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martedì 25 gennaio 2011

Berlusconi a Lerner: siete postribolo ripugnante

Telefonata a sorpresa del premier al La7

ROMA - Nuovo blitz televisivo per Silvio Berlusconi e nuovo, durissimo, attacco del premier contro le ''falsita''' sul caso Ruby. Dopo la 'fallita' incursione a Ballaro' della settimana scorsa, il premier punta il mirino su  L'Infedele de La 7 condotto da Gad Lerner. Quasi in chiusura di trasmissione il capo del governo ha preso la linea e dopo un pacato ''sono stato invitato a sintonizzarmi su di voi'' ha iniziato una lunga serie di improperi nei confronti della trasmissione - definita ''un postribolo televisivo'' - e del suo conduttore.


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Il prezzo del petrolio chiude in ribasso dell'1,4%

Il prezzo del petrolio ha chiuso anche oggi in ribasso. Il future sul Crude con scadenza marzo ha perso l'1,4% a $87,87 al barile. Era dallo scorso 16 dicembre che il prezzo del petrolio non chiudeva a tali livelli. Ali al-Naimi, il Ministro dell'Energia dell'Arabia Saudita, il più importante membro dell'OPEC, ha dichiarato oggi che il cartello dei paesi esportatori di greggio potrebbe aumentare la sua produzione nel 2011. La notizia ha spinto molti speculatori ha ridurre le loro posizioni rialziste sul petrolio. 

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Le quotazioni aggiornate

Saviano pubblica con Feltrinelli i monologhi di "Vieni via con me"

Lo scrittore: "Queste sono storie di tutti". L'editore: "Felici e orgogliosi". Verso la rottura con Mondadori dopo le polemiche dei giorni scorsi con Marina Berlusconi. Segrate fa sapere:  i programmi restano invariati

ROMA - Il primo passo dello strappo. I monologhi di Roberto Saviano per la trasmissione televisiva Vieni via con me usciranno per l'editore Feltrinelli. Due giorni fa, lo scrittore aveva dedicato la laurea "honoris causa" 1 ricevuta a Genova ai pm del pool di Milano. Marina Berlusconi gli aveva risposto definendo "un orrore" le sue dichiarazioni. Alla presidente di Mondadori, Saviano aveva risposto con un articolo 2.
 

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Rubata salma Mike Bongiorno

Il figlio di Mike: siamo sgomenti e increduli. Al momento non è giunta alcuna rivendicazione

ROMA - Il furto della salma di Mike Bongiorno e' avvenuto durante la notte nel cimitero della frazione di Dagnente. Lo si apprende da fonti dell'Arma, secondo le quali la salma e' stata prelevata dopo che e' stata rotta la lapide della tomba.
Il furto della salma di Mike Bongiorno dal cimitero di Arona, avvenuto durante la notte, è stato denunciato in mattinata ai carabinieri dal custode, non appena accortosi dell'accaduto. Lo si è appreso da fonti investigative.

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Perde la moglie, muore di dolore

 GENOVA

Dopo sessant’anni passati insieme, ogni singolo gesto richiama un significato. Per Giovanni Battista Puppo svegliarsi significava allungare un braccio e sentire a fianco la presenza dell’amore di sempre: la moglie Teresa. Una mattina di pochi giorni fa, la sua mano ha trovato solo il letto vuoto. Un po’ frastornato ha chiesto spiegazione alle figlie, che gli hanno risposto a occhi bassi: «La mamma è andata a fare una visita, torna presto». L’uomo, alla bella età di 93 anni, non ci ha creduto nemmeno un minuto. Sabato la famiglia ha celebrato il funerale della donna senza dirglielo, per evitargli questo trauma. Lui ha aspettato due giorni e lunedì si è lasciato morire.

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«Il piccolo Ale lo hanno ucciso in due»



Katherina Mathas
 GENOVA

Giovanni Antonio Rasero accusato dell’omicidio del piccolo Ale, figlio della compagna occasionale Katherina Mathas. è stato condannato a 26 anni di carcere. Ma per i giudici del la Corte d’assise di Genova il broker non sarebbe il solo responsabile dell’omicidio. I magistrati hanno disposto infatti il trasferimento degli atti alla procura perché indaghi anche la Mathas per omicidio volontario come del resto aveva sollecitato durante il processo uno dei difensori di Rasero, l’avvocato Vernazza (leggi). La donna, che all’indomani della morte del piccolo era stata rinchiusa nel carcere di Pontedecimo per 17 giorni, è ora indagata a piede libero solo per abbandono di minore. Il bimbo di 8 mesi era stato ucciso in un residence di Nervi la notte del 15 marzo scorso durante un coca party.



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lunedì 24 gennaio 2011

Il Pdl respinge la proposta di Casini: «No a un governo senza Berlusconi»

D'Alema: il premier ha mentito e ingannato le forze dell'ordine

ROMA - Pier Ferdinando Casini invita Silvio Berlusconi ad andarsene, perché, spiega, nel Pdl «ci sono personalità autorevoli che potrebbero guidare un governo senza, ma non contro Berlusconi». No compatto del Pdl. Ieri era già stato Gianfranco Fini a chiedere le dimissioni di Berlusconi, suscitando l'ira del premier e la reazione compatta del Pdl, che ha invitato il presidente della Camera ad andarsene.


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Il prestito a Lele Mora. La mediazione di Fede: io mi tengo un terzo

MILANO (18 gennaio) - Berlusconi ha ammesso di aver aiutato finanziariamente Lele Mora. Ma ora dalle intercettazioni sembra di capire che a caldeggiare il prestito a Mora sia stato Emilio Fede che, con Mora, avrebbe concordato di tenere per se 400 del milione e 200 mila euro.

Lo scrive il Corriere della Sera. Fede parla con Mora e gli dice: «Dirò a Berlusconi che hai fatto del bene a tanta gente e che te lo meriti più degli altri e aggiunge: Io prendo 4 e tu 8, va bene?». Risposta di Mora: «Benissimo, meraviglia, meraviglia. Bravo direttore». Il 2 settembre Fede chiama Mora: «Sono contanti, no?». Mora risponde che sono assegni circolari. Fede dice: Senti, posso mandarti uno, busta chiusa a ritirare?». Mora risponde: «Sì, anche alle 11». Conclude Fede: «Mi fai un regalo, un regalissimo». 


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Mora: "Silvio mi diceva porta chi vuoi" Ruby offrì sesso alla polizia per la libertà

“Vengo con te a far l’amore allora”. Ecco come Ruby il pomeriggio del 27 maggio 2010 tenta di togliersi dai guai dopo essere stata fermata dalla polizia per furto. L’intercettazione, contenuta nelle 389 pagine inviate dai pm di Milano alla Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, aiuta a tratteggiare meglio la figura della minorenne che da febbraio a maggio ha frequentato la villa del presidente del Consiglio. Parole che fanno il paio con le frasi annotate dalla escort brasiliana Michele sulla sua agendina. Ricordiamole. A fianco del nome “Rubbie” si legge l’annotazione “troia”. La stessa Michele intervistata da ilfattoquotidiano.it conferma: “Ruby mi diceva che faceva la prostituta”.


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Rocco Siffredi: «Il premier? Ha superato anche me!»

Ruby, Noemi, Patrizia, Nadia e le altre. Sono tante, tantissime, le donne legate in un modo o nell'altro al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La notizia ha fatto il giro del mondo, ma dopo lo sgomento iniziale, il continuo susseguirsi di notizie “a luci rosse” sul governo italiano ha portato anche i quotidiani stranieri a dare un taglio meno prosaico, a volte paradossale.
Come mai gli italiani non si rivoltano contro il loro discutibilissimo premier? ci si chiede in molti editoriali. La risposta alla fine è giunta, ed è la più semplice, quella che parla alla pancia del Paese.


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Bagnasco: nel Paese c'è disagio morale

Il presidente della Cei: carica politica impone sobrietà

 

Il paese "guarda sgomenta gli attori della scena pubblica, e respira un evidente disagio morale", secondo il cardinale Angelo Bagnasco. "Come ho già più volte auspicato - afferma il presidente della Conferenza episcopale italiana nella prolusione ai lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani che si apre oggi ad Ancona - bisogna che il nostro Paese superi, in modo rapido e definitivo, la convulsa fase che vede miscelarsi in modo sempre più minaccioso la debolezza etica con la fibrillazione politica e istituzionale, per la quale i poteri non solo si guardano con diffidenza ma si tendono tranelli, in una logica conflittuale che perdura ormai da troppi anni".«Come ho già avuto modo di dire - ha ribadito - chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda». 

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Attentato all'aeroporto di Mosca Oltre trenta morti, centinaia i feriti

Un terrorista si è fatto esplodere nella zona di ritiro bagagli, decine di vittime. Medvedev: "Li prenderemo, serve un regime speciale di sicurezza". Controlli serrati negli altri scali, nella metro e nei principali punti nevralgici della città. La Farnesina sta verificando la presenza di italiani

MOSCA - L'esplosione all'aeroporto Domodedovo di Mosca, avvenuta alle 16,32 locali (le 14,32 italiane), è stata enorme. Di una forza tale da far cadere tutta la neve dal tetto dell'edificio. Le agenzie parlano di 31 morti e centinaia di feriti (130 di cui 20 in condizioni gravissime), ma il bilancio è incerto e destinato a salire. Un kamikaze, probabilmente di origini caucasiche, con addosso 5/7 chili di tritolo si è fatto esplodere nell'area delle salette vip, vicino al ristorante Asia Cafè, dello scalo Domodedovo, il più grande di tutta la Russia. La procura di Mosca ha aperto un'inchiesta per terrorismo. Ci sono già tre ricercati per l'attentato, tre uomini che da qualche tempo vivrebbero nell'area di Mosca. Lo ha riferito la polizia, spiegando che i tre sono stati ripresi dalle telecamere mentre entravano nel settore arrivi dopo aver attraversato una zona priva di metal detector.

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Veronica Lario, la sua vera storia


«Il capitolo Berlusconi e le ragazze? È un capitolo che non è mai stato chiuso, perché è sempre stato aperto. Nel senso che io l’ho visto sempre circondato da splendide figliole. Quando mi dicono “Eh, ma sai, Berlusconi va con le donne”… È sempre andato. Con le belle donne. Sempre. Non è che l’ho visto con i miei occhi, ma l’ho sempre visto circondato da belle ragazze». 

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Ruby, in Procura le carte per la difesa di Berlusconi

I difensori del premier Silvio Berlusconi, indagato per prostituzione minorile e concussione nell’ambito delle indagini sul caso Ruby, hanno inviato ai pm milanesi gli esiti delle loro indagini difensive. Secondo quanto si è appreso, la difesa ha fatto pervenire agli uffici della Procura di Milano decine e decine di pagine con i contenuti degli esiti delle loro indagini difensive sulla vicenda.
Nelle `carte´ inviate dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo ai pm milanesi, a quanto si è saputo, ci sarebbero le numerose testimonianze di persone informate sui fatti, che sono state sentite dai difensori. Nell’ambito delle indagini difensive, previste dal codice di procedura penale, i legali del premier, infatti, avrebbero raccolto le testimonianze anche di alcune ragazze che hanno frequentato le residenze del premier.

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Genova, corona di fiori per Guido Rossa La Vincenzi: «La città non dimentica»

«Per Genova il 24 gennaio è una data da non dimenticare»: Marta Vincenzi, sindaco del capoluogo ligure, ha ricordato così, questa mattina, la morte di Guido Rossa, l’operaio dell’Italsider ucciso 32 anni fa dalle Brigate Rosse.

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Continua dopo un mese di precipitazioni l'emergenza inondazioni che hanno causato anche la formazione di un enorme invaso d'acqua

Australia: lago da 90km Dopo piogge record

SYDNEY  - Non dà tregua in Australia l'emergenza inondazioni, che dopo aver sommerso due terzi del Queensland nel nordest, imperversano ora più a sud nell'entroterra agricolo del Victoria, dove piogge record hanno formato un enorme lago interno che si fa strada lentamente verso il Murray, il maggior fiume del Paese. I servizi di emergenza avvertono che la distesa d'acqua lunga 90 km e larga 40 continuerà ad avanzare per giorni fino a raggiungere il fiume, che si teme romperà gli argini. Le alluvioni hanno colpito 76 cittadine e villaggi del Victoria e si dirigono verso altri 10, ricoprendo le pianure della 'cintura del grano'. Quasi 2.000 case e negozi sono inondati o isolati e circa 5.000 persone evacuate. Gli sforzi dei servizi di emergenza si concentrano ora nella cittadina di Swan Hill, 10 mila abitanti, dove il Murray si congiunge al fiume Lodden già in piena, e dove soccorritori e residenti si affannano a rafforzare gli argini con decine di migliaia di sacchi di sabbia.

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Marcegaglia: da 6 mesi governo fermo "Tremonti premier? Se eletto perché no"

Intervistata da Fabio Fazio a "Che tempo fa", la presidente di Confindustria chiede un forte impegno per la crescita. La stabilità "fine a se stessa" non serve: per gli industriali deve essere finalizzata alle riforme, "altrimenti bisogna fare altre scelte". Sulla vicenda Ruby, commenta: "C'è anche un'altra Italia, che si sveglia presto e che si impegna"


ROMA - "Nei primi mesi della crisi il governo ha tenuto i conti pubblici a posto e abbiamo visto invece cosa succede in Portogallo e Spagna, ma ora serve di più: da sei mesi a questa parte l'azione del governo non è sufficiente". Lo afferma la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervistata da Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa. Marcegaglia ha denunciato l'immobilismo del governo, a fronte della necessità di varare le riforme, favorire la crescita e superare la crisi. Se il governo non è in grado di farlo, ha concluso, "bisogna fare altre scelte".

 

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domenica 23 gennaio 2011

Bimba di 10 mesi picchiata trauma cranico e lesioni

E' in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma.  L'allarme è stato dato dai medici del 118, intervenuti in una casa che si trova nel centro storico di San Felice Circeo. Accanto alla piccola nessun parente o amico di famiglia

 

Trauma cranico e lesioni su tutto il corpo. In queste condizioni è arrivata sabato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma una bimba di dieci mesi, proveniente dal litorale pontino, San Felice al Circeo. Al personale del 118, che era stato avvertito da una donna, probabilmente la madre, le ferite sono apparse strane. Dapprima hanno portato la piccola nell'ospedale di Terracina poi, proprio per la gravità delle condizioni, nel nosocomio romano; nel frattempo, hanno però avvertito i carabinieri della vicenda.
Immediatamente sono cominciate le indagini. La bambina è stata ricoverata, ieri pomeriggio, nel reparto di terapia intensiva pediatrica e le sono stati prestati i primi soccorsi.


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Mafia, processo in Cassazione Cuffaro condannato va in carcere

L'ex governatore della Sicilia è stato condannato a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra. Il procuratore generale aveva chiesto uno sconto di pena. "Questa prova ha rafforzato in me il rispetto delle istituzioni", ha detto Cuffaro poco prima di entrare nel carcere di Rebibbia

di ALESSANDRA ZINITI

I giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Antonio Esposito, hanno confermato, a carico dell'ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro, la condanna a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e violazione del segreto istruttorio nell'ambito del processo "Talpe alla Dda". Cuffaro, eletto al Senato con l’Udc, è poi passato ai Popolari Italia Domani che sostengono il governo.

Cuffaro e le talpe di Cosa nostra


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Marina Berlusconi: che orrore Saviano

Calpesta dignita' persone e legalita',tutto cio'per cui si batte

(ANSA) - MILANO, 22 GEN - Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, attacca Roberto Saviano: 'Mi fa letteralmente orrore che una persona che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della liberta', della dignita' delle persone e della legalita', sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi'. Saviano ha dedicato la laurea honoris causa ai Pm di Milano.


Fonte: Ansa

sabato 22 gennaio 2011

Saviano: "La parola fa parte del diritto Dedico la laurea ai pm del pool di Milano"

Lo scrittore sventola la laurea honoris causa in giurisprudenza davanti ai professori universitari riuniti per l'inagurazione dell'anno Accademico. "Ai magistrati che indagano su Berlusconi che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia". E poi spiega: "E' la parola ascoltata che fa paura ai potenti gruppi mafiosi. Loro mettono in conto omicidi, ergastolo. Non mettono in conto la parola. Raccontare fa parte del diritto"

di WANDA VALLI

Roberto Saviano sventola la laurea honoris causa in giurisprudenza davanti ai professori universitari riuniti per l'inagurazione dell'anno Accademico. "Dedico questa laurea ai tre magistrati, Boccassini, Forno e Sangermano, che indagano su Berlusconi. Loro che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro dovere. E a mia madre, una ligure. Vendendomi laureato penserà che finalmente ho messo la testa a posto".

LE IMMAGINI



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Scatta allerta meteo, freddo nel week-end

Ma le basse temperature insisteranno anche nei giorni successivi 

ROMA - Fine settimana con gelo e neve: sull'Italia insisterà un vortice di bassa pressione che, spiega il meteorologo Andrea Guliacci, come un mulinello, continuerà a risucchiare dall'Europa Nord-Orientale correnti di aria gelida che porteranno freddo intenso in gran parte del Paese e nevicate fino a quote molto basse soprattutto al centro-sud.

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Nadia Macrì dai Pm Premier, è stata pagata

Sentita la escort che ha raccontato di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con il premier

ROMA  - La escort emiliana, Nadia Macrì, che ha raccontato di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è arrivata negli uffici della Polizia giudiziaria di Milano per essere sentita dai Pm nell'ambito dell'inchiesta sul caso Ruby.

La giovane, di 27 anni, era stata sentita nei mesi scorsi nell'ambito di un'inchiesta della procura di Palermo su un traffico di droga nell'ambiente dei Vip e aveva riempito circa 300 pagine di verbali con le sue dichiarazioni. Il fascicolo, con la testimonianza della ragazza, é stato poi trasmesso ai pm milanesi. La giovane aveva messo a verbale di aver avuto due incontri sessuali con il premier, ad Arcore e a Villa Certosa, e di aver ricevuto cinque mila euro per ogni prestazione.

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Berlusconi non va dai pm. Bossi: premier si riposi

Il Cavaliere al Cdm: se governo non ce la fa chiediamo voto. Casini, utile suo passo indietro

ROMA  -  Il leader della Lega Umberto Bossi torna a parlare sul caso Ruby e sulla situazione del governo consigliando a Berlusconi "di andare un po' a riposare da qualche parte che ci pensiamo noi". Sull'ipotesi dimissioni del premier il leader della afferma pero': " si sa bene che quella cosa lì non la fa'', e a proposito dell'indagine che vede coinvolto il premier afferma: "in un paese normale e democratico queste cose non avvengono: non si mette sotto pressione una persona così: è un presidente del Consiglio mica la Mafia!''. Intanto e' stata consegnata ai pm la nota con cui la difesa di Silvio Berlusconi annuncia che il premier non si sottoporrà ad interrogatorio ritenendo i pm milanesi non competenti ad indagare sul caso

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venerdì 21 gennaio 2011

Benetton, il Nordest trasloca in Serbia

Il Nordest non è più un miracolo da un pezzo. Oggi poi che le aziende fuggono via, rischia di trasformarsi in un problema serio. Questa volta l’attrazione fatale (per la Serbia) ha colpito, in assoluta discrezione, il gruppo Benetton che trasferirà un altro pezzo di produzione fuori dai confini: così, a operazione conclusa, quasi l’ottanta per cento dei capi d’abbigliamento marchiati Ponzano saranno fatti in giro per il mondo. Nonostante la roccaforte delle vendite, per la famiglia Benetton, sia ancora il Belpaese, dove distribuisce il 45 per cento di quello che produce.

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SANNA, MOGLIE IN LACRIME. BERLUSCONI NON C'È


 
ROMA - Il canto alpino «Signore delle cime» ha accompagnato l'uscita della bara di Luca Sanna dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli dove si sono conclusi i funerali. Sul sagrato della basilica il feretro, portato a spalla da sei alpini è stato accolto da un lungo applauso. Al caduto sono stati quindi resi gli onori militari da un picchetto interforze. Il feretro, tra lo strazio dei parenti e in particolare della giovane moglie di Sanna, assistita da una psicologa dell'esercito, è stato quindi portato via da un carro funebre. Ai familiari si è avvicinato ancora una volta il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per rinnovare il suo cordoglio. La bara del caporal maggiore sarà ora trasportata in Sardegna, a Samugheo (Oristano), il paese d'origine, dove verrà tumulata dopo le esequie in forma privata.

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RUBY, 'DIMORA OLGETTINA' DIVENTA 'ORGETTINA'

Ioana Visan
MILANO - 'Dimora Olgettina', il residence in via Olgettina a Milano, abitato da alcune delle ragazze che partecipavano alle feste del premier Silvio Berlusconi nella sua residenza di Arcore, è stato ribattezzato 'Dimora Orgettina'. Uno dei cartelli che segnalano il condominio è stato infatti modificato con del nastro isolante bianco e un pennarello, trasformando la lettera 'L' in 'R'. Divertiti i commenti dei passanti che si accorgono del cambio. «Dimora Orgettina rende forse meglio l'idea», ha sogghignato un passante.

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"DOVEVO FARE LA METEORINA, FEDE VOLEVA SESSO"


 
Hellen Scopel
ROMA - Rifiuta gli inviti a cena e dice addio al posto di Meteorina. A sorpresa ieri sera in apertura della trasmissione di Rai 2 Annozero, condotta Michele Santoro, è stata trasmessa un'intervista ad Hellen Scopel che denuncia le proposte ricevute per ottenere il ruolo di Meteorina.
La 26enne di Seren del Grappa, racconta Il Gazzettino, lavora a Milano nel mondo della moda. Ha partecipato al concorso di Miss Italia, Miss Padania, alle trasmissioni "Veline" e "Uomini e donne" e recentemente è stata una delle papabili per entrare nella Casa del Grande Fratello. L'episodio raccontato ieri sera dalla Scopel si riferisce al 2008 quando iniziò la sua «avventura» per il ruolo televisivo a Rete 4, dopo aver conosciuto Emilio Fede.


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MACRÌ SOTTO TORCHIO DAI PM. MADRE: "DICE STUPIDAGGINI"


   
Nadia Macrì (Facebook)
MILANO - «Stupidaggini, solo stupidaggini». Così Maria Luigia Peluso, la madre di Nadia Macrì, commenta in un'intervista al 'Corriere del Mezzogiornò il racconto che la figlia ha fatto ieri sera ad 'Annozerò. Nel corso della trasmissione di Michele Santoro, Nadia ha sostenuto di esser stata ad una festa ad Arcore il 24 aprile scorso in cui c'era anche Ruby e che entrambe avrebbero ricevuto direttamente dal premier Berlusconi una busta con 5mila euro. «I media non se la filavano più da tempo e ha voluto strafare ad Annozero - afferma la donna - Conosco mia figlia meglio di chiunque altro e so come è fatta: ha visto che giornali e tv non si occupavano più di lei ed è voluta tornare ad essere protagonista»

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LA SANTANCHÈ SCATENATA: LASCIA ANCHE 'AGORÀ'



La Santanchè lascia Agorà
ROMA - Dopo aver lasciato, a pochi minuti dalla fine ieri sera, il programma di Michele Santoro Annozero, Daniela Santanchè ha abbandonato questa mattina anche lo studio del programma Agorà su Raitre in cui si discuteva del caso Ruby. Durante la trasmissione - in cui oltre al sottosegretario all'Attuazione del Programma di Governo, erano ospiti Paola Concia deputata del Pd, il sociologo Paolo De Nardis, i giornalisti Alessandra Longo e Giancarlo Loquenzi - il dibattito si è scaldato con Daniela Santanchè che ha accusato di aver organizzato una puntata in cui tutti erano contro di lei, ha insultato gli ospiti e il conduttore apostrofandolo come 'ridicolò, e ha accusato di faziosità il servizio pubblico. A questo punto si è alzata e se n'è andata dopo circa mezz'ora dall'inizio del programma. Il conduttore Andrea Vianello le ha chiesto di rientrare in studio per difendere l'equilibrio del programma e il rispetto che da sempre Agorà ha per le diverse posizioni. Ma la Santanchè non è rientrata. È possibile rivedere la trasmissione sul sito della Rai.

Guarda la puntata di Agorà


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Fallimento Dahlia tv, rimborso per gli abbonati?

Rischio fallimento e liquidazione per Dahlia Tv: in molti si chiedono se gli abbonamenti saranno rimborsati e quando termineranno le trasmissioni

Rischio fallimento e liquidazione per Dahlia Tv, fin qui stoica (e unica) concorrente di Mediaset sul digitale terrestre a calcio_in_tvpagamento. Un comunicato apparso sul sito ufficiale recita laconico: 


"A seguito del mutato scenario di mercato che ha reso insostenibile lo sviluppo del proprio business, gli Azionisti di Dahlia Tv hanno deciso di mettere in liquidazione la Società. Non sono ancora state assunte decisioni in merito alla prosecuzione delle trasmissioni, che per il momento seguiranno la normale programmazione".

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Denis Verdini (PDL) indagato per emissione di fatture false

(IAMM) Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze per emissione di fatture false, nell'ambito dell'inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino, la banca di cui era a capo fno allo scorso mese di luglio. A riferire la notizia sono state fonti giudiziarie. L'accusa sostinene la tesi che Verdini abbia emesso fatture per circa 300mila euro per attività mai svolte e fatte poi passare per consulenze.

Ultimo saluto a Sanna, i funerali a Roma

Le esequie per il militare morto martedì scorso in Afghanistan si svolgono nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Si svolgono nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma i funerali solenni del caporal maggiore scelto Luca Sanna, ucciso martedì in un avamposto a Bala Murghab, in Afghanistan, da "un soldato terrorista afghano", come lo ha definito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
 
La bara del caporal maggiore sarà poi trasportata in Sardegna, a Samugheo (Oristano), il paese natio, dove verrà tumulata. 

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Non si ferma e tenta di investire Cc

Pregiudicato ucciso a posto di blocco 

ROSSANO (COSENZA) - Un pregiudicato, S.G., 36 anni, di Castrovillari, è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere dopo che aveva forzato un posto di blocco e tentato di investire i militari. Il fatto è accaduto nella notte lungo la statale 106, a Rossano, nel cosentino. L'uomo viaggiava a bordo di un fuoristrada rubato.

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Ruby, dalle perquisizioni spuntano documenti bancari “molto interessanti”

Minetti alla Faggioli: io un po' cogliona, non ho beccato nulla. Domani la nota della difesa ai pm: Berlusconi non verrà

ROMA - Ci sono anche nuovi documenti bancari tra il materiale definito «molto interessante» sequestrato durante le perquisizioni di venerdì scattate nell'inchiesta della Procura milanese sul caso Ruby, che vede Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile. Documenti che si aggiungono a quelli già raccolti sulle “ricompense” elargite dal premier attraverso Giuseppe Spinelli e Nicole Minetti, alle ospiti alle tante serate nelle sue residenze: Villa San Martino, ma anche Villa Certosa e Villa Campari, sul lago Maggiore. Intanto le ragazze dell'Olgettina hanno ricevuto lo sfratto.

Sotto la lente di ingrandimento c'è quanto sequestrato a casa e nell'ufficio del consigliere Minetti - sotto inchiesta insieme a Lele Mora ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione - e nelle abitazioni di dieci delle tante ragazze che avrebbero movimentato le feste del Cavaliere. Oltre alle analisi tecniche sui pc e sui cellulari le indagini si stanno concentrando anche sulla nuova documentazione rinvenuta.

Nell'invito a comparire trasmesso alla Camera si fa riferimento a due bonifici effettuati direttamente da Berlusconi a favore della ex meteorina Alessandra Sorcinelli, che ha partecipato alle feste nelle sue ville e la cui abitazione è stata perquisita venerdì scorso. La showgirl, in una telefonata intercettata il 14 settembre scorso, ricorda a Spinelli di un «bonifico» che le deve arrivare. «Facciamo almeno 10», dice la ragazza. La risposta: «Possiamo fare 5 in un modo o nell'altro tra oggi e domani e 5 martedì prossimo». Dagli accertamenti, come si legge nelle carte, sono stati trovati «due bonifici in entrata: 16.07.2010 e 17.09.2010 entrambi dell'importo di 10.000 euro» effettuati da Berlusconi a favore della Sorcinelli.

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Suicida la madre di Isabelle "Non ha retto al rimorso"

Marie Caro si è tolta la vita la settimana scorsa, oggi la notizia diffusa dal marito e padre della modella anoressica scomparsa a novembre, nota per aver prestato la propria immagine a una campagna per la lotta ai disturbi alimentari realizzata da Oliviero Toscani. Il padre: "Mia moglie non ha resistito"

PARIGI - Non ha retto al dolore e, come ha detto il marito, all'"enorme rimorso". E ha scelto di togliersi la vita. Si è suicidata Marie Caro, la madre di Isabelle Caro, la modella francese anoressica morta a 28 anni lo scorso 17 novembre. Si sentiva in colpa, ha spiegato Christian Caro, "per averla fatta ricoverare, perché Isabelle non voleva andare in quell'ospedale".


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"In Sudan ho preso la malaria" Clooney confessa e ci ride su

L'attore si trovava nel paese africano per un progetto di cooperazione durante le elezioni. Il racconto alla Cnn in tono scherzoso: "Le zanzare mi hanno guardato e hanno pensato che fossi il bar"

"In Sudan ho preso la malaria" Clooney confessa e ci ride su  

NEW YORK - George Clooney ha contratto la malaria durante il suo soggiorno in Sudan durante le recenti elezioni. Lo ha rivelato lo stesso attore durante un'intervista con Piers Morgan sulla Cnn in onda domani. L'attore si trovava in Sudan impegnato nel suo progetto "Enough" - insieme a Google e alle Nazioni Unite - per installare le attrezzature necessarie e a filmare le storiche elezioni che potrebbero sancire l'indipendenza del Sud Sudan. Clooney si è occupato dell'installazione di un satellite per la fotografia delle riprese del voto e delle sue ripercussioni. L'obiettivo del progetto Enough è di contribuire alla campagna per mettere fine al genocidio in Sudan. "Speriamo che questi sia uno dei molti mezzi utili a esercitare pressione o quantomeno a raccogliere prove che possano essere usate nel Tribunale dell'Aja se ci dovessere essere violazioni della legge", ha detto Clooney a Morgan.

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Ritrovate a Roma le due ragazze scomparse nel Reggiano

Agnese e Serena sono state viste vicino a un parco, nella zona di Centocelle. Sono in stato confusionale, una delle due non aveva le scarpe. I passanti che le hanno soccorse: "Barcollavano, chiedevano aiuto, poi ci hanno abbracciato". Arrivano i genitori

Serena B. e Agnese L., le due sedicenni scomparse da tre giorni da Correggio, nella bassa Reggiana, sono state riconosciute due romani, padre e figlio, vicino a un parco in zona Centocelle, nella Capitale. Apparivano molto stanche e piangevano. Il passante ha avvisato la polizia del più vicino commissariato. Una delle due era senza scarpe, hanno graffi al volto. Per loro, il conforto dei genitori, arrivati nella notte.
 

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La Santanchè a Santoro: «Schiavo della sinistra, Annozero succursale procura»

Il sottosegretario lancia lo sciopero del canone. Il conduttore: è la terza volta che ci prova; io schiavo? Sì, schiavo d'amore


 





ROMA - Show del sottosegretario Daniela Santanchè, ospite di Annozero, che attacca a più riprese Michele Santoro e annuncia una raccolta di firme contro il canone Rai, come concordato nel pomeriggio durante la visita a Palazzo Grazioli.

Santoro: «La mia posizione è che Berlusconi per il momento è indagato e può rifiutarsi di rispondere ai magistrati. Qualora diventasse imputato potrebbe anche sollevare eccezioni di competenza, ma dovrebbe farlo per vie legali, perchè altrimenti la situazione sarebbe difficile e si aprirebbe una crisi istituzionale». Così il conduttore nell'anteprima della puntata dedicata al caso Ruby. Il monologo è stato inframezzato da alcune delle intercettazioni, recitate da attori, raccolte dalla procura di Milano. Il conduttore ha concluso l'intervento citando l'editoriale di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera: «Che messaggio mandiamo ai giovani?».

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Ruby, Bertone: più moralità e legalità Il Pd: 10 milioni di firme contro Berlusconi

Il cardinale: serve esempio alle famiglie. Bossi: per loro è facile parlare. Poi smentisce critiche. Membri Csm: accuse violente, così rischia la democrazia. Anm: in pericolo indipendenza pm



 






ROMA - «La Santa Sede segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane, alimentando la consapevolezza di una grande responsabilità soprattutto di fronte alle famiglie, alle nuove generazioni, di fronte alla domanda di esemplarità e ai problemi che pesano sulla società italiana». Così il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, interviene sul caso Ruby rispondendo a una domanda dei giornalisti. «La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l'impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità». Lei condivide il turbamento di Napolitano?: «Avete visto la nota del Quirinale pubblicata dall'Osservatore Romano», risponde il cardinale.


«Credo - ha aggiunto il cardinal Bertone - che moralità, giustizia e legalità siano i cardini di una società che vuole crescere e che vuole dare delle risposte positive a tutti i problemi del nostro tempo». Il segretario di Stato vaticano ha specificato che «la Santa Sede ha i suoi canali, le sue modalità di intervento e non fa dichiarazioni pubbliche». Bertone ha quindi espresso il suo richiamo a una maggiore moralità riprendendo l'appello già pronunciato sabato all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Città del Vaticano.
Bersani: «Noi come Pd lanciamo un'iniziativa per dare voce a tutti italiani indignati. Dai primi di febbraio allestiremo 10mila gazebo per raccogliere 10 milioni di firme su un testo molto semplice: Berlusconi vai a casa - annuncia il segretario del Pd a Repubblica Tv - Io non faccio moralismi al netto dei reati e qui c'è un reato di prostituzione minorile. Se uno fa il regista di film porno non ho obiezioni ma Berlusconi ha tradito la Costituzione su cui ha giurato che chiede il rispetto da parte di chi ha cariche pubbliche dell'onorabilità e una coerenza tra comportamenti privati e pubblici». Bersani chiede a Berlusconi di «andare a difendersi davanti ai magistrati e non nelle sue tv o nelle tv di Stato. Berlusconi non può prenderci tutti per imbecilli e sono vergognose e inaccettabili i suoi attacchi alla magistratura. Davanti a Berlusconi Ben Ali ci fa un baffo. Da Berlusconi non possiamo aspettarci niente. Ci vuole un moto dell'opinione pubblica perchè non tutti gli italiani sono come lui. Dobbiamo scrollare la pianta perchè quelli stanno attaccati come una cozza allo scoglio».

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Sfrattate le ragazze di via Olgettina

La rabbia dei condomini non ha concesso nessuna attenuante e senza aspettare i tempi della giustizia è gia stata emessa una sentenza. Di sfratto. Ieri le 14 ragazze di via Olgettina 65 coinvolte nel caso Ruby hanno ricevuto una lettera con cui vengono invitate ad andarsene dai loro appartamenti.
Motivo: rappresentano un danno al decoro del condominio. Dovrebbero lasciare la loro `Casa delle bambole´, come è stato ribattezzato dai giornali il complesso vicino all’ospedale San Raffaele a Milano 2, le giovani donne che partecipavano alle feste di Arcore.
Tra loro volti noti, come la valletta di Colorado Cafè, Marysthelle Garcia o aspiranti starlette. Il clamore suscitato dallo scandalo Ruby, l’assalto dei cronisti non sono piaciuti agli altri inquilini e così l’amministratore è intervenuto. «Non è giusto, anche noi siamo delle vittime, io avevo anche tolto il mio nome dal citofono perché mi insultavano giorno e notte», dice Marysthelle, che come le altre ha ricevuto la lettera. 

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giovedì 20 gennaio 2011

BERLUSCONI/ Ruby Rubacuori, bugia a Kalispera su violenza a 9 anni?

BERLUSCONI RUBY RUBACUORI – KALISPERA SIGNORINI OSPITA KARIMA EL MAHROUG – Alfonso Signorini, direttore della rivista Chi, nonché di Tv Sorrisi e Canzoni, è stato definito come il lato rosa della macchina del fango.

Ma più che un ingranaggio della macchina del fango, Signorini è un depuratore. Filtra, edulcora, commuove. E tira fuori dai guai, quando serve.
Ecco cosa ha dichiarato Ruby Rubacuori (Karima El Mahroug), ospite nella trasmissione “Kalispera!”, condotta da Signorini:”A nove anni fui violentata da due miei zii, fratelli di mio padre”.
Orrendo segreto, confidato da Ruby soltanto alla madre: “Stai zitta, perché se papà scopre che non sei vergine, ammazza te”. Questa la reazione della madre di Karima El Mahroug, quasi peggio del segreto in sé.

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Mora, Fede e il prestito d'«onore»

Non aveva bisogno di fingersi depresso Lele Mora. Di ragioni per esserlo davvero ne aveva a bizzeffe in quella torrida estate 2010. La sua società, la Lm Management Srl, in via Pietro Nenni a Treviglio, l'11 giugno del 2010 era stata dichiarata fallita, con un passivo di circa 17 milioni di euro. Nei mesi precedenti erano naufragati tutti i tentativi esperiti di fronte al commissario liquidatore Bernardo Draghetti di tentare un concordato preventivo versando ai creditori il 30% del debito. Mora non era stato in grado di versare la fideiussione richiesta dal giudice delegato Roberto Fontana che avrebbe dovuto coprire i 2,5 milioni necessari a ottenere il via libera dei giudici. Per l'altra metà aveva provveduto a mettere a disposizione della procedura gli immobili conferiti nell'immobiliare Diana (intestata alla figlia).
A nulla era valso l'escamotage di presentare al commissario una polizza di un'improbabile società romena.
In quelle stesse settimane la Procura della Repubblica di Milano (pm Eugenio Fusco) aveva acceso un faro su di lui e su Fabrizio Corona per ipotizzati reati fallimentari.

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La rabbia dei poliziotti con il premier "Da lui e dal Pdl accuse inaccettabili"

I sindacati degli agenti insorgono dopo che alcuni esponenti di maggioranza si sono lamentati perché il presidente del Consiglio non era stato informato delle intercettazioni. Dalla questura di Milano, malumori per le affermazioni di Berlusconi nel videomessaggio di MARCO PASQUA

 

CHIEDONO un incontro al capo della polizia, Antonio Manganelli, per esprimergli tutto il malessere della categoria, e per confermare che lo stato di agitazione, proclamato nei mesi scorsi, proseguirà. Per i sindacati dei poliziotti italiani, il governo e il ministro Maroni "hanno disatteso gli impegni presi", in tema previdenziale e salariale.

Ma c'è una nuova miccia che ha fatto venire a galla, ancora una volta, tutta la rabbia e lo scoraggiamento dei rappresentanti degli agenti italiani   -  dopo il particolare dei festini ad Arcore con ragazze vestite da "sexy-poliziotte" 1.  

La beffa del bonus per i poveri

L'Agenzia Entrate chiede a 50 mila famiglie di restituire l'una tantum del 2007: dall'Inps dati sbagliati

ALESSANDRO BARBERA
ROMA
Le lettere sono partite all’inizio dell’anno dalle direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate. Destinatari: circa cinquantamila contribuenti. Il contenuto è lo stesso per tutti e fa più o meno così: caro contribuente, ci devi restituire 150 euro più sanzioni e interessi riconosciuti tre anni fa. Motivo? Non sei fra coloro i quali ne aveva diritto. Totale: 192,90 euro. Possibile? Possibile. Questa non è una delle tante storie di «cartelle pazze», come le definiscono i commercialisti. Non c’è di mezzo un errore di battitura, né la svista di un funzionario. Se Franz Kafka fosse ancora fra noi, ci avrebbe trovato lo spunto per uno dei suoi racconti. Ma a vederla da vicino, qui a dare cattiva prova di sé è anzitutto la politica. La quale, per fretta o mala fede, si fa scudo della burocrazia. Al lettore l’ardua sentenza.


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Gli italiani e il furto d'identità. Una radiografia sconsolante


FEDERICO GUERRINI
Gli italiani e il furto d'identità,

una radiografia sconsolanteGli italiani non hanno le idee chiare su cosa sia il furto di identità online e non riescono a comprendere le dimensioni del problema, né, di conseguenza, sono in grado di prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare di restarne vittima.

È quanto emerge da una ricerca svolta da Unicri, l'organismo dell'Onu che si occupa di supportare i paesi membri nella prevenzione del crimine, informatico e non, per conto della filiale italiana della multinazionale Cpp, specializzata nella vendita di prodotti e servizi di assistenza e prevenzione delle frodi.



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Berlusconi si difende in un video "Quei pm devono essere puniti"

Nuovo messaggio del premier ai Promotori della Libertà: "Vorrei andare dai giudici, ma significherebbe legittimarli. Indagini e perquisizioni come contro i mafiosi, violata la Costituzione". E poi: "Mai avuto rapporti con Ruby". Cambiato in corsa il testo nel passaggio contro i magistrati: "reazione" diventa "punizione". L'opposizione: "Vuole distogliere l'attenzione". Bossi: "Lo hanno massacrato". L'Anm: "Inaccettabile"

 ROMA - "I magistrati cercano di sovvertire il voto popolare". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio video ai Promotori della Libertà sul caso Ruby. Ed è già un caso una frase pronunciata dal premier sul finale del suo intervento, quando il Cavaliere ha parlato di "punizione" nei confronti dei magistrati che indagano su di lui. Nel testo diffuso dal sito dei Promotori si usa il termine "reazione". Ma il premier ha evidentemente scelto di cambiare a braccio il tono delle sue frasi, usando parole ben più pesanti. Parole che la capogruppo Pd in Senato, Anna Finocchiaro, definisce eversive. Mentre Bossi sostiene il premier: "L'hanno massacrato", dichiara.

GUARDA IL VIDEO 1

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mercoledì 19 gennaio 2011

Terzo polo allo scoperto: "Dimissioni o voto" Fini contro il Cavaliere: "L'unico che si diverte"

Si fa più stringente il pressing delle opposizioni nei confronti del presidente del Consiglio investito dal caso Ruby. Casini: "Con altro premier maggioranza più forte": Bersani: "Ha tradito la Costituzione". Ma sul voto anticipato il Pd è cauto. Rinviata la riunione della Giunta per le autorizzazioni a procedere. Vietti: "Da Berlusconi frasi gravi"

 

ROMA - "Dimissioni o voto". E' questa l'alternativa secca offerta oggi dal Terzo polo a Silvio Berlusconi. Una presa di posizione che segna un salto di qualità nelle ostilità tra il premier e l'opposizione di centrodestra. Che solo alcuni giorni fa si era attestata sulla linea della "pacificazione". Rotti gli indugi, al termine di una riunione per concordare strategie comuni in vista delle prossime elezioni amministrative, i vertici di Fli, Udc e Api hanno diffuso una nota per sostenere che "se il presidente del Consiglio non è in grado di rispondere nelle sedi competenti alle accuse che gli sono state mosse e quindi di rassicurare un'opinione pubblica profondamente e giustamente turbata deve rassegnare le sue dimissioni e consentire così al Paese la serenità e la speranza per un futuro migliore e alle istituzioni di realizzare le riforme necessarie". 


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Un giovane su 5 non studia e non lavora l'Italia ha il primato negativo nella Ue

Il rapporto "Noi Italia" evidenzia inoltre che quasi la metà delle donne (48,9%) non ha un'occupazione e non la cerca, un dato che posiziona il nostro Paese al secondo posto in Europa. In termini di reddito, la povertà relativa interessa quasi l'11% delle famiglie, soprattutto al Sud, dove il sommerso tocca ancora quote rilevanti. In positivo, tasso di imprenditorialità tre volte superiore alla media Ue

 

ROMA - In Italia un giovane su cinque non studia né lavora: i ragazzi "non più inseriti in un percorso scolastico-formativo, ma neppure impegnati in un'attività lavorativa, sono poco più di due milioni, il 21,2% tra i 15-29enni (anno 2009), la quota più elevata a livello europeo". E' quanto emerge dal rapporto dell'Istat 'Noi Italia'. Un altro dato che salta agli occhi è che quasi una donna su due non ha un'occupazione e neppure la cerca: il tasso di inattività femminile italiano nel 2009 (48,9%) è così il secondo più alto dell'Ue a 27, inferiore solo a quello di Malta. Un Paese, il nostro, che tra l'altro è secondo solo alla Germania in termini di anzianità, con evidenti ricadute sulla spesa sociale.


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"Fare chiarezza e fare presto" il pressing di vescovi e Quirinale

Napolitano parla di "turbamento" del Paese, l'Avvenire di vicenda "sconvolgente". La Marcegaglia: "Serve governo capace". Dalla Lega difesa di Berlusconi sempre più tiepida: "A noi interessa solo il federalismo. Oppure si vota". Il Pd e Casini rompono gli indugi: "Il premier si dimetta". Ghedini: è stato fatto un abuso di legge. Alfano: "Milano non è competente"


ROMA - E' una specie di morsa morale quella che si è stretta oggi attorno a Silvio Berlusconi. Il giorno dopo le rivelazioni con i devastanti particolari 1 contenuti negli atti allegati dalla magistratura di Milano alla richiesta di poter ascoltare il presidente del Consiglio, il premier è incalzato dai pesanti richiami che arrivano da Quirinale e Vaticano. Da un lato l'autorità laica del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che in una nota ufficiale spiega di essere "ben consapevole del turbamento dell'opinione pubblica dinanzi alla contestazione, da parte della Procura della Repubblica di Milano al presidente del Consiglio, di gravi ipotesi di reato, e dinanzi alla divulgazione di numerosi elementi riferiti ai relativi atti d'indagine". Dall'altro l'autorità religiosa della Santa Sede che in un commento affidato all'Avvenire, il quotidiano dei vescovi, sottolinea come "anche solo l'idea che un uomo che siede al vertice delle istituzioni dello Stato sia implicato in storie di prostituzione e, peggio ancora, di prostituzione minorile ferisce e sconvolge". E anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia avverte: "Non sta a me dirlo ma bisogna prendere rapidamente delle decisioni perché il Paese ha bisogno di un governo capace di governare".

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