venerdì 27 gennaio 2012
Cittadinanza ai figli degli immigrati. Ecco perché l'Italia è indietro
ROMA - "Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un'autentica follia, una assurdità". Era mercoledì 26 novembre 1 e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciava queste parole in una sala del Quirinale, davanti ad una delegazione della Federazione delle chiese evangeliche. E' stato quello il momento di sintesi più alto di un dibattito ormai lungo, richiamato recentemente anche nelle prime dichiarazioni dall'attuale ministro per la Cooperazione e l'Integrazione, Andrea Riccardi.
Trema ancora il Nord, scossa di magnitudo 5.4
E' di magnitudo 5,4 ed è avvenuto a circa 60 chilometri di profondità, secondo le prime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto. ll sisma è avvenuto in una zona nella quale i terremoti molto profondi, fino a 70 chilometri, sono avvenuti anche in passato. Secondo gli esperti dell'Ingv un terremoto avvenuto così in profondità viene facilmente avvertito in un'area molto estesa.
E' stato avvertito distintamente in tutto il nord Italia.
A MILANO EVACUATI ALCUNI UFFICI - Evacuati alcuni uffici a Milano, dove è scattato automaticamente il piano di sicurezza messo a punto dalle ditte, dopo la scossa di terremoto. Ai vigili del fuoco non risultano evacuazioni delle scuole ancora aperte nel pomeriggio (in particolare gli asili), ma non escludono che gli istituti abbiano deciso autonomamente. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull'entità della scossa.
LIGURIA: TANTA PAURA, MA NESSUN DANNO SEGNALATO - Tanta paura, in Liguria, dove poco dopo le 15.50 è stata avvertita una violenta scossa di terremoto. Centinaia le telefonate a vigili del fuoco e vigili urbani di cittadini allarmati. Al momento, però, non sono segnalati danni a persone o cose.
Continua qui
E' stato avvertito distintamente in tutto il nord Italia.
A MILANO EVACUATI ALCUNI UFFICI - Evacuati alcuni uffici a Milano, dove è scattato automaticamente il piano di sicurezza messo a punto dalle ditte, dopo la scossa di terremoto. Ai vigili del fuoco non risultano evacuazioni delle scuole ancora aperte nel pomeriggio (in particolare gli asili), ma non escludono che gli istituti abbiano deciso autonomamente. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull'entità della scossa.
LIGURIA: TANTA PAURA, MA NESSUN DANNO SEGNALATO - Tanta paura, in Liguria, dove poco dopo le 15.50 è stata avvertita una violenta scossa di terremoto. Centinaia le telefonate a vigili del fuoco e vigili urbani di cittadini allarmati. Al momento, però, non sono segnalati danni a persone o cose.
Continua qui
E' stato il sisma più violento dopo quello dell'Aquila, scuole chiuse nel Parmense
Sciopero generale, 24 ore di stop nei trasporti i maggiori disagi
Si fermano i lavoratori del pubblico e del privato. Lo stato di agitazione proclamato da sette sigle sindacali "contro il governo Monti". In programma un corteo nella mattinata a Roma
Rischio disagi domani (oggi) per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per tutti i lavoratori del pubblico impiego e delle aziende private italiane. Uno sciopero di 24 ore che riguarderà tutte le categorie. Si fermano i trasporti - ferroviari, aerei, marittimi e pubblico locale - con il rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 - ma anche uffici pubblici, sanità, scuola, poste, telecomunicazioni. Per i cittadini, però, la difficoltà maggiore potrebbe essere quella degli spostamenti.
Continua qui
giovedì 26 gennaio 2012
Muore in auto l’eroe di via Isonzo
Genova - Il 4 novembre aveva salvato un uomo che stava annegando, a pochi metri dal suo ristorante. Quel giorno Fabio Schiaretti, 41 anni, titolare della trattoria De Marino in via Isonzo, a Sturla, era diventato un eroe. Come tanti altri aveva rischiato la propria vita per soccorrere le vittime dell’alluvione. Nel quartiere lo conoscevano tutti, anche perché il filmato di quel salvataggio, girato da un abitante della zona, Stefano Zanforlin, aveva fatto il giro del mondo, diventando l’emblema del coraggio e della forza dei genovesi in quei tragici giorni. Adesso non c’è più. È morto ieri mattina in un incidente stradale sull’A7, tra Isola del Cantone e Vignole.
Continua qui
Continua qui
Milano, imprenditrice in coma dopo lo scippo in pieno centro
La donna percorreva in bicicletta piazza Repubblica poco prima delle 19: due persone
su uno scooter l'hanno affiancata per prenderle la borsa dal cestino, facendola cadere.
Una nota imprenditrice è stata scippata in centro a Milano ed è ora ricoverata in gravi condizioni al Policlinico in via Sforza. Si tratta di Alessandra Galdabini, 54 anni, vicepresidente della Microsys, società di consulenza informatica che progetta e realizza reti. La donna è nel reparto di neurorianimazione, al padiglione Monteggia, assistita dal marito, dalle sue tre figlie e dalla sorella, accorsi in ospedale.
Continua qui
La scure di Equitalia su Luca Laurenti pignorati sei appartamenti da 5 milioni
Nel mirino le proprietà della storica spalla di Paolo Bonolis in corso Buenos Aires a Milano
L'Agenzia delle entrate contesta il mancato pagamento di imposte Irap per 2 milioni di euro
di DAVIDE CARLUCCILuca Laurenti
Proprio ora che sta per decadere da “angelo” del paradiso — gli spot con Paolo Bonolis andranno in onda fino a fine mese perché il contratto con la Lavazza è stato rescisso — Luca Laurenti rischia di perdere anche le sue case terrene. Sei appartamenti in zona corso Buenos Aires, a Milano, per un valore totale di cinque milioni di euro, presto potrebbero non essere più suoi. Il pignoramento lo ha disposto Equitalia: l’Agenzia delle entrate contesta al comico il mancato pagamento di imposte Irap per 2 milioni di euro fra il 2000 e il 2005. Si tratta di tasse dichiarate, ma non versate dal popolare protagonista di trasmissioni e pubblicità televisive. Non versate per un contenzioso avviato da lui e dalla moglie, Raffaella Ferrari, fin dal 2007, che trascinandosi fino a oggi ha fatto lievitare in modo iperbolico la somma.
Entrambi sul caso preferiscono tacere. La tesi sostenuta dai legali della coppia, risultata perdente nel primo grado di giudizio, è che l’imposta regionale per le attività produttive prevista per i liberi professionisti non riguardi la sua attività perché non dispone di un’organizzazione professionale — composta da segretarie, uffici e tutto il resto — come quelle su cui si reggono gli studi degli avvocati o dei commercialisti. Nel giro di un paio di settimane ci sarà la decisione d’appello sulla causa. Dopodiché, se la sentenza dovesse diventare definitiva, gli appartamenti potrebbero essere messi all’asta dall’ufficio delle esecuzioni del tribunale di Milano.
Continua qui
Blitz all'alba contro l'ala antagonista Ventisei arresti in mezza Italia
La polizia ha avviato l'operazione nei confronti dei duri del movimento. Le manette sono scattate a Torino, in Valsusa, a Milano e in altre zona d'Italia. Una decina le denunce
di MEO PONTELa polizia ha avviato all'alba un'imponente operazione contro l'ala antagonista del movimento No Tav preparata a lungo. Sono 26 gli arresti (uno dei quali ai domiciliari) e undici le persone appartenenti al mondo antagonista e anarchico denunciate in relazione agli incidenti avvenuti lo scorso 3 luglio a Chiomonte, in Val Susa, contro la linea ferroviaria Tav Torino-Lione. Negli scontri rimasero feriti duecento agenti delle forze dell'ordine che presidiavano il cantiere. Le manette, nell'aria da giorni, sono scattate non solo a Torino e in Val Susa ma anche Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata,Biella, Bergamo, Parma e Modena. Un arresto è stato fatto in Francia. Sono stati notificate anche 15 misure di obbligo di dimora e una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino.
Continua qui
Scontri tra le forze dell'ordine e i pescatori a Montecitorio: tre feriti
Roma - (Adnkronos) - Gruppi di pescatori, provenienti da diverse parti d'Italia, si sono dati appuntamento davanti alla Camera dei deputati per protestare contro il caro gasolio e alcuni adempimenti comunitari considerati penalizzanti per la categoria. Tre manifestanti sono rimasti leggermente feriti dopo una carica. Tir e 'forconi', migliaia in piazza a Palermo. Coldiretti, da buttare 50mila tonnellate di cibo al giorno (VIDEO)
Continua qui
mercoledì 25 gennaio 2012
Autostrade, in 10 anni rincari del 36% ma risparmiare sulla benzina si può
L'associazione Altroconsumo lancia l'iniziativa "Car Wars", con la partecipazione nel ruolo di inviati della band Elio e le storie tese: un reportage partecipativo sulle strade e autostrade italiane. Il dossier: aumenti ai caselli più alti dell'inflazione.
ROMA - "Autostrada sì, autostrada no". È il restyling del motivetto de "La terra dei cachi" di Elio e le storie tese che nel 1996 li portò alla ribalta nazionale conquistando il secondo posto al Festival di Sanremo. Perché questa nuova versione? Semplice. Da venerdì, Elio e le Storie Tese si trasformeranno in inviati speciali di Altroconsumo 1sulle strade italiane.
Partiranno da Roma, prima tappa del loro tour che si concluderà ad aprile, per un reportage irriverente sui piccoli e grandi problemi incontrati tra una tappa e l'altra del viaggio.
"Car Wars", reportage collettivo. Disservizi, punti ristoro, caselli lenti, strade dissestate, aree di sosta ma soprattutto caro benzina e pedaggi. Tutta la narrazione 'step by step' firmata dal gruppo rock "demenziale" - così come amano definirsi - troverà spazio sulla pagina del sito ufficiale 2 dell'associazione dei consumatori.
Continua qui
Non si buca, non esplode ed è riciclabile. Ecco la gomma secondo Bridgestone
Roma - (Ign) - Lo pneumatico è un prototipo della casa giapponese, ma potrebbe diventare realtà. E' costruito in una resina resistente "amica dell'ambiente", non si più sgonfiare ed evita noie e pericolosi incidenti (FOTO)
Continua qui
Continua qui
Morire a dieci mesi. All’asilo
Succede a Roma
Una bimba di 10 mesi e’ morta all’asilo nido di via Cesare Giulio Viola, nel quartiere Corviale, a Roma, probabilmente a causa di un rigurgito.
LA RICOSTRUZIONE – Il 118 e’ stato chiamato dal personale dell’asilo perche’ la bimba non respirava piu’. Dopo cinque minuti sono arrivate sul posto due ambulanze ma i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso della piccola che, da una prima analisi, sarebbe morta circa 30 minuti prima. Della morte e’ stata avvisata l’autorita’ giudiziaria. Da una prima ricostruzione sembra che il personale dell’asilo nido abbia fatto mangiare la piccola e l’abbia poi messa a dormire. Nell’ispezione sul corpo il medico legale ha rintracciato la presenza di latte nelle vie respiratorie. Sul posto e’ intervenuta anche una volante della Polizia. (AdnKronos)
Fonte
Una bimba di 10 mesi e’ morta all’asilo nido di via Cesare Giulio Viola, nel quartiere Corviale, a Roma, probabilmente a causa di un rigurgito.
LA RICOSTRUZIONE – Il 118 e’ stato chiamato dal personale dell’asilo perche’ la bimba non respirava piu’. Dopo cinque minuti sono arrivate sul posto due ambulanze ma i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso della piccola che, da una prima analisi, sarebbe morta circa 30 minuti prima. Della morte e’ stata avvisata l’autorita’ giudiziaria. Da una prima ricostruzione sembra che il personale dell’asilo nido abbia fatto mangiare la piccola e l’abbia poi messa a dormire. Nell’ispezione sul corpo il medico legale ha rintracciato la presenza di latte nelle vie respiratorie. Sul posto e’ intervenuta anche una volante della Polizia. (AdnKronos)
Fonte
Scosse di terremoto nel nord Italia Nella notte a Verona, poi Milano e Genova
Sciame sismico, l'episodio più rilevante si è verificato intorno all'una di notte con una scossa magnnitudo 4.2. Centinaia di chiamate al 118, ma non risultano danni. Poco dopo le 9 un'altra ondata avvertita distintamente dalla Lombardia alla Liguria
VERONA - Sciame sismico nella notte e fino a questa mattina nel nord Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata a 00:54 in provincia di Verona. Poco dopo le 9 un forte scossa è stata avvertita a Milano e a Genova.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma nel Veronese ha avuto ipocentro a 10,3 km di profondità e epicentro in prossimità dei comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant'Anna d'Alfaedo. Non risultano al momento danni a persone o cose, ma la scossa è stata avvertita distintamente in molte zone del nord Italia, scatenando immediatamente il tam-tam sui social network. Molti si sono rivolti a internet per avere notizie. Sempre in rete sono stati pubblicati video e foto dell'evento. Telefonate al 118 sono arrivate anche da Milano, dove poi al mattino il sisma si è avvertito più distintamente.
Continua qui
Monitoraggio terremoti
Bertolaso indagato Per i pm è colpa sua il terremoto del 2009
Residenze fantasma e niente telefoni ecco l'identikit degli evasori totali
Nelle indagini delle Fiamme Gialle lo spaccato di quella parte del Paese che si eclissa per evadere. Dieci casi emblematici che raccontano le tecniche usate per scomparire dai radar del fisco. La Finanza li scova grazie a yacht e spese di lusso
SI CHIAMANO evasori totali. Lo scorso anno la Guardia di Finanza ne ha individuati 7.500, che hanno sottratto all'Erario circa 21 miliardi di tasse. Ma quanti siano in realtà nessuno lo sa. Quello che è certo è che si tratta della categoria più spregiudicata degli evasori fiscali. Invece di gonfiare i costi di produzione, di emettere qualche scontrino in meno, di giocare sul magazzino, scelgono la via più radicale: si calano il passamontagna e scelgono la clandestinità totale. Non esistono, spesso non hanno neppure il numero di telefono, aprono e chiudono aziende. Hanno residenze fittizie. Oppure fanno il doppio gioco: di giorno rispettano le regole, fatturano ed emettono gli scontrini fiscali. Poi, la notte distruggono tutto e manipolano i registratori di cassa. Quello che più conta: sono completamente refrattari ad ogni dichiarazione dei redditi, versamento Iva, Irap o Ires. Semplicemente non lo fanno. Ma anche loro spesso commettono un errore: spesso si godono i guadagni con macchine di lusso, yacht e ville. E lì scattano i sospetti, i controlli e gli incroci delle banche dati. La loro impronta digitale è il lusso. Ecco il profilo dei clandestini del fisco scovati dalle Fiamme Gialle.
Continua qui
Facebook, il mondo social crea lavoro in Italia vale 2,5 miliardi e 35 mila posti
Rapporto sul valore economico delle attività legate al sito di Mark Zuckerberg. In Europa garantisce occupazione a 232mila persone. Colloquio con sir Richard Allan, dirigente europeo del network: "L'Italia sa innovare e utilizza molto bene i nuovi strumenti digitali" di TIZIANO TONIUTTI
ROMA - La forza dei numeri è evidente. Con 800 milioni di utenti attivi 1, Facebook è il social network più frequentato del mondo, con gli altri che seguono alla lontana. E tra condivisioni di contenuti, "mi piace", sondaggi, domande, giochi multiutente, check-in e soprattutto annunci mirati, Facebook produce denaro.
Un flusso di ricavi e guadagni che si traducono in posti di lavoro, anche in Italia. Una situazione fotografata dal rapporto commissionato da Facebook a Deloitte, un'istantanea dell'economia e dell'indotto del social network in Europa.
La forza dei numeri è palese: un giro d'affari di 15,3 miliardi di euro e un totale di 232mila posti di lavoro interessati dalle attività della grande F nel Vecchio Continente. L'Italia da sola occupa il 16% del grafico. Nelle cifre del rapporto Deloitte sono comprese la spesa per la pubblicità, il valore del marchio, la costruzione e il mantenimento dell'infrastruttura tecnologica, lo sviluppo di applicazioni, la pubblicità. Con un risultato chiaro: il social web, oltre a connettere le persone, crea un circuito economico di entità rilevante.
Facebook in Italia. Secondo i dati di Deloitte, solo in Italia le attività di Facebook arrivano a contribuire al Pil per 2,5 miliardi di euro. I posti di lavoro che l'attività di Facebook procura, direttamente e nell'indotto, sono stimabili attorno ai 35mila. "Facebook è un enabler - dice sir Richard Allen, direttore della policy in Europa per il social network - uno strumento in grado di dare impulso alle aziende".
E in Italia, Facebook sembra svolgere questa funzione a modo: "L'Italia arriva pochissimo dopo Germania e Francia nella nostra classifica europea del business", spiega ancora Allan. "È un Paese molto reattivo e veloce, mostra grande partecipazione nell'uso degli strumenti del social marketing. Il modello economico di Facebook in Italia non si basa solo sull'utilizzo del sito, anche se la business participation ne è in effetti la voce principale (1,6 milardi di euro, circa 21mila posti di lavoro interessaiti). C'è comunque un indotto, essenzialmente di infrastruttura tecnologica, che permette al network di sorreggere ed espandere le attività, valutato circa 800 milioni di euro e tocca circa 10mila lavoratori. I restanti 2mila arrivano dal cosiddetto platform effect, le attività e le applicazioni rese possibili dalla piattaforma Facebook".
Continua qui
La versione del Trota: ''I fischi a papà? Erano per Monti ma l'audio era fuori sincrono''
I fischi a papà Umberto? "Erano per Monti, ma l'audio e il video sono stati montati fuori sincrono per farla sembrare una contestazione". Il cerchio magico? "Non esiste, i militanti sono stati traviati dai giornalisti". I soldi in Tanzania? "Siamo coerenti, investiamo fuori dall'Europa perché non crediamo nell'Euro". A margine del Consiglio Regionale della Lombardia, Renzo Bossi dice la sua sulle polemiche che in questi giorni scuotono la Lega
Il video
Il video
«Sesso col minore che accudiva». Nei guai babysitter americana
A processo Loni Bouchard, ventenne dal viso acqua e sapone. «Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare?»
Loni Bouchard
Continua qui
Schettino intercettato: «Quando la nave si è inclinata ho preso e sono sceso»
Il capitano parla con un amico: «Per dar retta al manager sono passato di lì, gli strumenti non indicavano la secca»
MILANO - È loquace Francesco Schettino all'indomani del naufragio della Costa Concordia. Il capitano della nave naufragata davanti all'isola del Giglio viene intercettato dagli inquirenti mentre si trova in procura, ed è al telefono con un amico racconta: «Per dar retta al manager, passa da lì, passa da lì... Qualcun altro al posto mio non sarebbe stato così benevolo a passare lì sotto, perchè mi hanno rotto il c..., passa di là, passa di là. La secca c'era, ma non era segnalata dagli strumenti che avevo e ci sono passato».
«SONO SCESO» - Il comandante spiega all'interlocutore che probabilmente riceverà un fermo, intanto ammette: «Quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso». Più precisamente, aggiunge di essere tornato indietro a prendere la radio, di aver controllato che la nave si assestasse in mezzo agli scogli. Schettino, comunque, si sente con la coscienza a posto: «Ho fatto tra virgolette non so se definirla un'imprudenza, ma comunque nei limiti della mia consapevolezza. Lo squarcio è stato immenso - racconta -, ci stava uno spuntone di roccia, poi tutto quello che è successo da quel momento l'ho fatto nel massimo della mia professionalità e questo potrebbe alleviare o quantomeno dare l'illusione di stare in pace con la coscienza». Ora, però, «mi trovo con la testa sotto e con le gambe all'aria senza sapere nulla».
Continua qui
Concordia, trovato un altro corpo. Partito il recupero carburante
Prima udienza incidente probatorio il 3 marzo
Gabrielli: "Diffida a Costa per rifiuti". L'azienda: "Inchino non autorizzato"
martedì 24 gennaio 2012
Facebook, quasi 34 mila posti di lavoro in Italia
Social network contribuisce alla nostra crescita economica con indotto di 2,5 miliardi
ROMA - Facebook contribuisce alla crescita dell'economia italiana con un indotto di circa 2,5 miliardi di euro e 33.800 posti di lavoro. E' questo il valore del social network di Mark Zuckerberg per l'economia del nostro Paese, secondo una ricerca Deloitte presentata oggi da Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook, durante la DLD conference a Monaco di Baviera. Rivela per la prima volta il valore della piattaforma sociale nel mondo business nei Paesi dell'Europa a 27.Secondo lo studio, pubblicità, fan page, applicazioni, eventi organizzati su Facebook e l'utilizzo da parte degli utenti di linee fissa o mobile per collegarsi incrementano di 15.3 miliardi di euro il giro d'affari delle aziende europee e contribuiscono a generare circa 232.000 posti di lavoro. La quota dell'Italia è del 16%.
Fonte
Nel fine settimana, tentativo di precipitazioni al nord
Breve sfuriata fredda lungo il versante adriatico ed al sud tra martedì e mercoledì, con neve a quote molto basse. Nel fine settimana si tenterà di fare precipitare qualcosa al nord, ma l'attendibilità della previsione, al momento, non è elevata.
Gli addetti ai lavori e tutti gli appassionati del settore stanno assistendo in questi giorni ad una estenuante battaglia. Da una parte vi sono gli equilibri della natura, ormai collaudati da mesi, dall'altra le forzanti stratosferiche che cercano in tutti i modi di far cambiare la situazione.
Continua qui
Anziano ubriaco uccide il figlio con un coltello da cucina
Enzo Caretto, 71 anni, era tornato a casa in stato di ebrezza ed aveva iniziato ad insultare moglie e figlia. All'intervento del figlio maschio la ha accoltellato ad un fianco
LECCE - Un uomo di 71 anni, tornato a casa in stato di ebbrezza, ha ucciso durante un violento litigio il figlio con una coltellata inferta con un coltello da cucina. La vittima si chiamava Giovanni Caretto, aveva 33 anni e lavorava in una multisala cinematografica salentina. Il padre, Enzo, è ora ricoverato in ospedale - dove viene sottoposto a cure a causa del suo stato di ubriachezza - ed è in stato di arresto. Delle indagini si occupano i carabinieri.
Continua qui
Si aggrava la posizione della Costa "Norme di sicurezza trascurate"
La memoria della difesa chiama in causa la compagnia: le pompe non funzionavano. Il comandante è disposto ad assumersi la responsabilità dell'incidente ma non quanto avvenuto dopo. La procura Schettino inadeguato, ma chi lo ha scelto?"
GROSSETO - La Costa Crociere entra ufficialmente nell'inchiesta. E dalla porta principale. Per risalire ai veri responsabili del naufragio di venerdì 13 gennaio "occorre infatti spingere lo sguardo" oltre la testa dello sciagurato comandante Francesco Schettino e puntarlo "sulle scelte fatte dal datore di lavoro, e cioè dall'armatore". A parlare in questi termini è Beniamino Deidda, il procuratore generale della Toscana, l'uomo a cui fa riferimento gerarchico il pool di magistrati che sta indagando sui fatti tragici di quella notte.
Continua qui
Macchia d'olio al largo del Giglio. Recuperati altri due cadaveri
Tir, la protesta dilaga in tutta Italia Viminale e Garante pronti a intervenire
Assemblee e presidi si estendono dalla Sicilia alle altre regioni e andranno avanti per 5 giorni. Chiusi due caselli sulla A1 nel Lazio, blocchi in Campania, Puglia, Piemonte e Lombardia. Fiat verso stop alla produzione in molte fabbriche. Il ministro Cancellieri preoccupato per le possibili degenerazioni delle iniziative di lotta, probabile provvedimento dell'Autorità sugli scioperi. Sindacati divisi
ROMA - Dilaga la protesta dei Tir contro gli aumenti del gasolio, dei pedaggi autostradali e dell'Irpef e lo Stato cerca finalmente di correre ai ripari. Dopo aver messo in ginocchio la Sicilia, i blocchi degli autotrasportatori si sono estesi nelle ultime ore a molte strade e autostrade, in particolare al Sud, rendendo critica sia la circolazione del traffico sia il rifornimento di beni di prima necessità come il carburante e i generi alimentari, rischiando di paralizzare anche l'industria, come sta accadendo alla Fiat che ha annunciato di dover interrompere, a partire da domani, la produzione negli stabilimenti di Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro. Per Viabilità Italia, il Centro di coordinamento istituito presso il Viminale e riunito no stop per monitorare la situazione, l'iniziativa riguarda i soli mezzi pesanti ma "gli incolonnamenti provocano code e rallentamenti anche alle autovetture".
Continua qui
Asti, manifestante ucciso da Tir un'autista in stato di fermo
lunedì 23 gennaio 2012
La campionessa e il canguro, la Wozniaki adotta il cucciolo orfano
A margine del torneo di tennis degli Australian Open, a Melbourne, la giocatrice danese Caroline Wozniaki ha visitato il centro Australian Society for Kangaroos. La numero uno della classifica femminile si è fatta fotografare con un canguro di nome Birri Li che ha simbolicamente adottato: il cucciolo, di nove mesi, è orfano da quando la madre è stata investita da un'automobile
Fonte
Frontale in A15, tre morti
Genova - Alba tragica sul raccordo dell’autostrada A15, teatro intorno alle 6.30 di uno spaventoso incidente stradale a poca distanza dalla Spezia, in direzione di Lerici, dove due auto, un’Audi e una Mercedes, si sono scontrate frontalmente.
Nell’impatto sono morte tre persone, tutte residenti nella provincia della Spezia e di età compresa fra i 40 e i 50 anni, mentre una quarta è rimasta ferita in modo grave, ed è stata portata in “codice giallo” all’ospedale Sant’Andrea.
Continua qui
Nell’impatto sono morte tre persone, tutte residenti nella provincia della Spezia e di età compresa fra i 40 e i 50 anni, mentre una quarta è rimasta ferita in modo grave, ed è stata portata in “codice giallo” all’ospedale Sant’Andrea.
Continua qui
Arsenico nell'acqua, risarcimento di 100 euro
Tar condanna ministeri Ambiente e Salute
I ministeri dell'Ambiente e della Salute sono stati condannati dal Tar del Lazio a risarcire con 100 euro ciascuno circa 2.000 utenti di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) che lamentano la presenza di arsenico nell'acqua. Lo annuncia il Codacons, che aveva presentato ricorso.
Continua qui
Cappuccini e brioche 25 euro, bar multato
Episodio a Pisa. Sanzione da mille euro
(ANSA) - PISA, 22 GEN - Ha ordinato tre cappuccini e tre brioche ed ha dovuto pagare 25,80 euro. Ma subito dopo ha consegnato lo scontrino ad una pattuglia di vigili urbani. I 25,80 euro appena incassati sono costati al barista 'furbetto' una multa da 1000 euro. E' accaduto in un bar vicino alla stazione di Pisa gia' sanzionato per condotte simili. Il bar non ha la tabella dei prezzi esposta e per questo e' stato multato. La 'vittima' era uno spagnolo in vacanza con moglie e figlio; straniere anche le precedenti.
Fonte
Monti in tv: 'Ora riforma mercato lavoro. L'art. 18 non sia un tabù'
'Fiducia sul dl liberalizzazioni? Non lo so, ma ne abbiamo molta su apprezzamento Parlamento'
di Milena Di Mauro
Il governo va avanti ed il premier Mario Monti spiega ancora in tv che tutto si tiene: liberalizzazioni (senza escludere la fiducia in Parlamento sul decreto), riforma del lavoro (senza "tabù" sull'art.18), semplificazione (con nuove misure da avviare in settimana), evasione fiscale (con serietà ma senza "caccia alle streghe"). "Nessuna dilazione" sulla deregulation, nessuna timidezza e neppure timori per la reazione non incoraggiante dei partiti, che comunque per il premier "é nel complesso positiva". Ora - spiega Monti a 'In 1/2 ora' - avanti con la riforma del mercato del lavoro "a vantaggio dei giovani" e con il pacchetto semplificazione, perché "l'Italia sta o non sta nel mercato internazionale per la sua capacità di collocare i suoi prodotti, nel cui costo entrano tante cose, il lavoro in modo importante". Un capitolo spinoso, questo, sul quale il premier annuncia di voler procedere nel negoziato con le parti sociali "senza tabù sull'art.18, con apertura mentale totale da parte di tutti", governo incluso. "Non so ancora se vorremo porre la fiducia sulle liberalizzazioni - dice comunque Monti dopo il varo del decreto - Logico che ogni partito ritenga che si sia andati troppo avanti su certi fronti e non abbastanza su altri. Vedremo se sarà necessaria la fiducia. Per ora ne abbiamo molta di fiducia sul fatto che il Parlamento sappia apprezzare questo provvedimento".
Continua qui
domenica 22 gennaio 2012
Costa Concordia, interrotte e poi riprese le ricerche Gabrielli: "A bordo forse clandestini"
Per il capo della Protezione civile sulla Costa Concordia potrebbero esserci state persone non registrate. Ma Giampiedroni: "Impossibile". Le operazioni per trovare i dispersi solo all'esterno dello scafo, che si è mosso fino a un centimetro l'ora. Identificata la donna a cui Schettino ha consegnato il computer
ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto) - Un'altra interruzione nella notte, a causa dei movimenti dello scafo. Poi le ricerche dei dispersi sul relitto della Costa Concordia sono riprese, ma limitate alla parte emersa per motivi di sicurezza. I tecnici hanno calcolato che lo spostamento della nave, iniziato intorno all'una (Video 1), è stato di un massimo di un centimetro l'ora. All'isola del Giglio l'amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi, ha incontrato i parenti di alcuni dispersi. L'ad era accompagnato da tecnici di Fincantieri, che hanno valutato le possibilità di ancoraggio o rimozione del relitto.
Continua qui
"Inchini al Giglio nelle ultime 3 crociere" gli ufficiali incastrano Schettino e Costa
Bossi: Berlusconi faccia cadere questo governo infame
Tensione alla manifestazione della Lega. Senatur: 'Mai stati divisi. Monti fuori dai c...' Niente stretta di mano tra l'ex ministro dell'Interno e Reguzzoni
MILANO - "A Berlusconi do un suggerimento, la Lega ti chiede di far cadere questo governo infame o non riuscirà a tenere in piedi il governo della Lombardia, dove ne stanno arrestando uno al giorno". Lo ha detto Umberto Bossi dal palco di Milano, dove la Lega e' scesa in piazza contro il governo. Il leader della Lega ha aggiunto: "Monti fuori dai coglioni. Ci vuole una tobin tax per mettere sulla retta via le banche ma uno che viene da una grande banca che ha fatto fallire il mondo le banche non le tocca, tocca la povera gente". Poi, dicendo "Padania libera. E Roma? Fanculo...", il Senatur ha chiuso il suo intervento.
Continua qui
Nella Palermo dei "forconi" in coda per fare benzina
La città bloccata dalla rivolta e dalla crisi, nei negozi scarseggiano latte e altri alimentari
MICHELE BRAMBILLA
inviato a Palermo
Continua qui
sabato 21 gennaio 2012
Schettino: "Chiesi subito a Costa un rimorchiatore ed elicotteri"
Il comandante all'attacco coinvolge anche la compagnia. Ma il presidente ribatte:
"Quanto ci ha raccontato nel suo primo contatto non corrispondeva a verità"
Paolo Colonnello Grazia Longo
inviati a Grosseto
Poco dopo l’impatto, una volta verificati i danni in sala macchine, telefonai subito alla Costa. Parlai con Roberto Ferrarino e gli riferii immediatamente cosa era successo. Chiesi che mi mandassero un rimorchiatore e poi degli elicotteri. C'è stato un urto, abbiamo fatto un guaio, gli dissi...». È il giorno delle due verità: quelle di Francesco Schettino, rilasciate nel lungo verbale del suo interrogatorio davanti al gip Montevarchi e quelle della società Costa che invece racconta, per bocca del presidente Pierluigi Foschi, come il comandante «ha mentito alla Compagnia e ai suoi stessi marinai». «Di solito valutiamo la situazione - dice Foschi - e in caso di necessità possiamo dare dei consigli. Questa volta non siamo arrivati a dare dei consigli perché virando manualmente la nave, rimase fuori dalla plancia, sulla soglia». E aggiunge il dettaglio della richiesta di aiuto alla Costa.Continua qui
Tassisti divisi fra blocchi e tregua i farmacisti annunciano la serrata
Auto bianche, proteste per tutta la giornata da Roma a Genova, poi il varo del decreto spiazza la categoria. Federfarma: "Ci vogliono distruggere". Avvocati e benzinai verso lo sciopero. Mediaset pronta a ricorrere contro la sospensione del beauty contest
ROMA - Hanno vinto o perso? A giudicare dalle reazioni dei sindacati, il braccio di ferro dei tassisti con il governo è finito in parità, ma la categoria è divisa e solo alcuni sindacati lo considerano un pareggio in trasferta, che dunque vale di più. Poco dopo la conferenza stampa di Monti sul varo del decreto liberalizzazioni 1, ad esempio, i tassisti napoletani hanno lasciato il presidio di piazza del Plebiscito e hanno ripreso il lavoro. La stessa scelta, di tornare regolarmente in servizio domani, è stata fatta da una delle sigle principali dei tassisti di Roma, Uritaxi, che ritiene accolte "molte delle richieste contenute nella controproposta presentata al governo", a cominciare dal cumulo delle licenze.
Continua qui
venerdì 20 gennaio 2012
Fatturato e ordini al palo Si torna ai livelli del 2009
L'Istat ha reso noti i numeri di novembre. Sulla performance negativa pesa soprattutto l'andamento del mercato interno. Il settore per il quale si registra l'incremento tendenziale maggiore è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,5%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica
ROMA - A novembre il fatturato dell'industria registra una variazione nulla rispetto a ottobre (-0,6% sul mercato interno e +1,0% su quello estero). Nella media degli ultimi tre mesi (settembre-novembre), l'indice diminuisce del 2,9% rispetto ai tre mesi precedenti (giugno-agosto). Lo comunica l'Istat. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21, come a novembre 2010) il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,2%, con una diminuzione dell'1,8% sul mercato interno e un aumento del 4,8% su quello estero. È il rialzo tendenziale più basso da dicembre del 2009.
Continua qui
Crotone, muore a 19 anni dopo il parto cesareo
La Procura apre un'inchiesta. I medici: il bambino sta bene
Una ragazza di 19 anni, Rita Spina, è morta nell’ospedale di Crotone dopo aver partorito con il taglio cesareo. Spina, originaria di San Giovanni in Fiore (Cosenza) ma residente a Crotone, mercoledì scorso è giunta nell’ospedale ed è stata sottoposta all’intervento per il parto cesareo dando alla luce un bambino. Ieri però la ragazza ha avvertito dei malori ed è stata successivamente trasferita in rianimazione dove stamane è morta. Il neonato è in buone condizioni.Continua qui
Costa Concordia, ricerche sospese. Altri dubbi sul ruolo della Cemortan
Concordia, il personale tranquillizza tutti
In un nuovo video amatoriale, girato 40 minuti dopo l’impatto con gli scogli e trasmesso in esclusiva da Rai News, si sentono e si vedono dipendenti della Costa tranquillizzare i passeggeri: «È tutto a posto, tornate nelle vostre cabine»Il video
Grosseto - Emergono versioni discordanti sulla presenza di Domnica Cemortan a bordo della Costa Concordia , con differenze importanti fra quello che lei ha detto al Secolo XIX e quello che il comandante Schettino ha raccontato al giudice: soprattutto, è da chiarire se la donna, salita a bordo con un biglietto diverso da quello della maggior parte degli altri passeggeri, fosse o no in plancia dopo l’impatto con gli scogli.
Continua qui
Schettino: "Nessuna donna in plancia"
La verità di Domnica e la corsa contro il tempo
Schettino a cena con la ballerina "Quella sera lui aveva bevuto tanto"
Domnica Cemortan, la 'bionda' in plancia sulla Concordia
La Costa Concordia si è mossa ricerche dei dispersi affidate a un robot
Bancarotta Kodak: il colosso della fotografia dopo 131 anni chiede la bancarotta assistita
Opererà in amministrazione controllata. L'azienda si è assicurata un maxiprestito da Citigroup
11:59 - Eastman Kodak, l'icona della fotografia, è in bancarotta. La storica società, da anni in crisi finanziaria e incapace di lanciare prodotti adeguati alle nuove tecnologie, ha presentato la richiesta per il "Chapter 11", la legge americana che gestisce i fallimenti delle aziende. Eastman Kodak si è assicurata un prestito da 950 milioni di dollari da Citigroup per superare il processo di bancarotta.Il colosso della fotografia è stata costretta a cedere di fronte all'avanzare delle nuove tecnologie, alla mancanza di liquidità e all'incapacità di vendere i suoi brevetti. Nel periodo in cui sarà in amministrazione controllata, Kodak continuerà a operare proprio grazie al finanziamento ricevuto da Citigroup."La riorganizzazione punta a rafforzare la liquidità, a monetizzare la proprietà intellettuale non strategica e a far concentrare la società sulle attività di maggior valore", si legge in una nota di Kodak. La richiesta per il Chapter 11 è stata presentata a un tribunale di Manhattan: nella documentazione l'azienda dichiara asset per 5,1 miliardi di dollari e 6,75 miliardi di dollari di debito. Dominic Di Napoli è stato scelta per guidare il processo di ristrutturazione. Il Chapter 11 rappresenta un duro colpo per l'amministratore delegato Antonio Perez: durante la sua gestione Kodak ha bruciato 7 miliardi di dollari di valore di mercato. Eastman Kodak si augura di emergere dalla bancarotta il prossimo anno dopo aver tagliato i costi e venduto parte del portafoglio brevetti.
Continua qui
Megaupload, il destino degli account premium
Tutto da chiarire cosa accadrà alle persone che hanno pagato per il servizio del sito chiuso dall’Fbi

“Uno schema di Ponzi”: questa è una delle accuse che vengono rivolte ai gestori di Megaupload e Megavideo, i siti di file e videosharing chiusi dall’Fbi che ha arrestato al contempo i titolari del servizio con accuse che, se confermate, potrebbero valere anche 50 anni di galera. La situazione, in questi minuti, è particolarmente delicata, soprattutto per un aspetto: il destino delle persone che avevano creduto in Megaupload, e che quindi avevano acquistato un account premium. E, a secondo di come sarà gestita proprio la questione dell’utenza pagante, il caso Megaupload diventerà un precedente storico per la comunità online.
Continua qui
“Uno schema di Ponzi”: questa è una delle accuse che vengono rivolte ai gestori di Megaupload e Megavideo, i siti di file e videosharing chiusi dall’Fbi che ha arrestato al contempo i titolari del servizio con accuse che, se confermate, potrebbero valere anche 50 anni di galera. La situazione, in questi minuti, è particolarmente delicata, soprattutto per un aspetto: il destino delle persone che avevano creduto in Megaupload, e che quindi avevano acquistato un account premium. E, a secondo di come sarà gestita proprio la questione dell’utenza pagante, il caso Megaupload diventerà un precedente storico per la comunità online.
Continua qui
giovedì 19 gennaio 2012
"Cinquecentomila euro in contanti nei tubi in casa dell'ex assessore"
C'erano 500mila euro nascosti in contanti nei tubi di casa. Anche di questo si trova traccia nell'ordinanza firmata dal gip monzese Maria Rosaria Correra, che ha disposto l'arresto dell'ex assessore regionale lombardo pdl Massimo Ponzoni e di altre persone appartenenti a quella che è stata definita la "squadra" di Ponzoni, tra cui l'ex assessore provinciale (e tecnico del Comune di Desio) Rosario Perri. E proprio nelle tubature dell'abitazione di Perri sarebbero stati nascosti 500 mila euro in contanti.
Continua qui
Continua qui
Le neve chimica imbianca la pianura padana
Nevica in Val Padana, ma i fiocchi non provengono dalle nuvole. E' lo strano e raro fenomeno della neve chimica che si crea quando si verificano due condizioni: il grande freddo e l’inquinamento. Succede nelle aree industriali padane. Si tratta di una precipitazione nevosa originata dalla nebbia in condizioni di basse temperature in presenza di sali e polveri e altre sostanze prodotte dalle industrie e dalle città. Le immagini si riferiscono a varie zone del Mantovano dove il fenomeno si protrae da qualche giorno. Per gli esperti, la neve chimica è la dimostrazione di come lo smog influisca sul clima. (Foto Saccani)
Continua qui
Esplode metanodotto, dieci feriti
Scoppio a Tresana. Poi un incendio con fiamme alte 200 metri. Quattro persone gravi, tre abitazioni distrutte
MILANO - Dieci persone sono rimaste ferite , tra le quali quattro in modo grave, nell'esplosione di una conduttura del metanodotto La Spezia-Parma, avvenuta poco dopo le 14 a Barbarasco, frazione di Tresana (Massa Carrara), a nove chilometri da Aulla. L'esplosione, le cui cause sono ancora da appurare, ha provocato poi un incendio (guarda il video). Sulla linea, che fa parte della rete Snam, secondo alcune fonti erano in corso dei lavori di manutenzione.
Continua qui
L'ultimo appello della mamma di Dayana ai superstiti: «Chi ha visto dove è scomparsa?»
L'angoscia in tv. L'appello ai superstiti: «Ricordate dove è scivolata con il suo papà?». E implora i sommozzatori: «Non fermatevi»
Continua qui
mercoledì 18 gennaio 2012
Il vizio "inchino": così Schettino sfiorava Procida
L'inchino fatale all'isola del Giglio non è stato l'unico omaggio di Francesco Schettino nei confronti di un'isola. Il comandante aveva già mostrato un pericoloso debole, in passato, per Procida. Ecco il filmato che documenta il passaggio della nave Concordia guidata proprio dal comandante vicino all'isola campana il 30 agosto 2010.
Il video
Il video
Costa Concordia e la sfilata al Giglio
Il post eliminato (e poi ripubblicato) che mette in imbarazzo la Costa
Polemica sui domiciliari a Schettino. Pm pronti al ricorso: "Può scappare"
La tragedia minuto per minuto | Guarda
''De Falco, troppo facile chiamarlo eroe''
Costa Concordia, disperso il batterista. Lasciò il posto sulla scialuppa a un bambino
La famiglia appende le foto in vari luoghi all'isola del Giglio: «Se sapete qualcosa, se l'avete visto, chiamateci»
Giuseppe Girolamo (Facebook)
Continua qui
Fotosequenza, la nave prima di inclinarsi "Abbiamo raccolto la gente dal mare"
De Falco, il capitano modello «Ho intuito dal tono che Schettino mentiva»
Parla il commissario di bordo Manrico Giampedroni, "eroe" della Concordia
Costa Concordia: un altro nuovo eroe è il vice sindaco del Giglio Marco Pellegrini
Tassisti, oltre mille in corteo a Roma Fumata nera all'incontro col governo
Niente di fatto nell'incontro tra le delegazioni delle auto pubbliche e l'esecutivo, domani si riprende. Minacce e danni ai taxi in servizio, esplosi petardi, risse tra colleghi. Scioperi in programma per farmacisti ed edicolanti, agitazioni anche per notai, avvocati, gestori dei distributori di benzina. Quattro giorni di stop per medici di famiglia, guardia medica e 118. Parafarmacisti incatenati a Montecitorio
ROMA - Sono partiti verso Roma a centinaia, e al Circo Massimo sono diventati migliaia. I tassisti di Napoli arrivano nella Capitale per manifestare in coincidenza con l'incontro con il governo. Le auto bianche, parcheggiate per cinque giorni e cinque notti 1 in piazza Plebiscito hanno lasciato ieri sera Napoli per dirigersi a Roma. Ai tassisti partenopei si sono aggiunti colleghi della Capitale. Ma l'incontro col governo si è tradotto in un nulla di fatto, secondo i tassisti per la mancanza di volontà dell'esecutivo a trattare. Il governo avrebbe presentato un testo modificato in leggerissima parte rispetto all'originale, che i conducenti delle auto pubbliche respingono in toto. L'incontro è aggiornato a domani.
Continua qui
Tragedia sul Raccordo, cinque morti tir travolge auto e pattuglia polizia
I due mezzi erano sulla corsia di emergenza: la Citroen C1 era in panne e gli agenti si erano fermati per soccorrerli. Sono stati travolti da un camion frigo, all'altezza dell'uscita Ardeatina. Morte tutte le persone a bordo. Ferito un agente, un altro è in stato di choc
ROMA - Grave incidente sul raccordo anulare di Roma. Un camion frigo pesante ha travolto due veicoli, una Citroen C1 e un'auto della Polizia Stradale, fermi sulla corsia d'emergenza. Tutti morti i passeggeri dell'auto, che è stata schiacciata dal tir. Almeno un agente è stato ferito e un altro è in stato di choc.
Dalle prime informazioni, la Citroen C1 era in panne intorno al chilometro 51 del Gra - tra le uscite Laurentina ed Ardeatina, in carreggiata esterna - e la Stradale si era appena fermata per portargli soccorso. Proprio in quel momento il camion sarebbe uscito di strada, travolgendo i due mezzi fermi. Gli agenti sono state trasportate all'ospedale Sant'Eugenio. Sul posto sono state anche inviate delle volanti.
Fonte
martedì 17 gennaio 2012
Ammutinati in difesa dei passeggeri
L'evacuazione iniziata prima dell'ordine. A casa dal maître: soli 90 metri dalla nave
DA UNO DEI NOSTRI INVIATIISOLA DEL GIGLIO (Grosseto) - La finestra della sala da pranzo si affaccia sul mare. Quando c'è sole, la casa è inondata di luce. In tutto quell'azzurro bisogna sporgersi e guardare di sotto per vedere le uniche tre macchie scure. Sono gli scogli delle Scole. La Costa Concordia ha urtato l'ultimo, il più piccolo, ed è stato come l'iceberg per il Titanic.
A guardare da questa terrazza sembra tutto più chiaro, e non solo per l'orizzonte limpido. Appena un passo indietro e dalla mensola sopra la televisione un uomo in divisa dai capelli brizzolati sorride da una foto. «Eccolo il mio figliolo» dice la signora Mamigliana. Il sorriso in cornice è di Antonello Tievoli, il maitre della nave crociera. Questa è casa sua, della sua famiglia, un piccolo edificio in cima alla strada che porta alla spiaggia delle Cannelle, e i due anziani seduti a un tavolo apparecchiato in modo spartano, tovaglioli di carta e bicchieri di plastica, sono i suoi genitori. Spaventati, smarriti.
Non è un caso, non può esserlo. La casa del capo cameriere della Costa Concordia, l'unico gigliese a bordo, il destinatario dell'inchino, l'omaggio dell'avvicinamento della nave ai suoi cari per un saluto, è la più vicina a quegli scogli. Con la deviazione dalla rotta, la nave guidata del comandante Francesco Schettino era quasi sotto a quelle finestre. E anche il 6 gennaio, data del penultimo passaggio, non doveva essere poi così distante. «Sto facendo i segnali luminosi, chissà se mi vede» scrive su Facebook la sorella Patrizia, insegnante alla scuola elementare del Giglio.
Adesso anche lei è vittima di una reazione a catena che da un inchino non richiesto, non in quel modo, ha causato un disastro di proporzioni colossali. Poche parole, tanta rabbia. «Non è che se il comandante decide di fare una cosa per una persona la colpa è dell'altro. Lui non ha chiesto nulla, è solo un marittimo, mica uno dei capi della nave. Non si azzarderebbe mai».
La maestra Patrizia ha ragione, niente e nessuno potrà togliere al comandante Schettino la paternità di quella decisione che definire scellerata è poco, non solo perché dalla finestra sembra quasi che basti allungare una mano per toccare quelle rocce.
Continua qui
Le telefonate della Capitaneria a Schettino «Comandante che fa, vuole tornare a casa?»
Naufragio Giglio, trovati 5 cadaveri. Il comandante Schettino rischia 15 anni
"Da anni diciamo via da lì le grandi navi"
La tragedia del Concordia, prima il black out poi il boato
Dispersi, la lista segreta: sono 40
Il comandante Schettino ai domiciliari, il paese diviso tra biasimo e rispetto
Omicidio cinesi a Roma, trovato impiccato uno dei ricercati
di Luca Laviola e Lorenzo Attianese
ROMA - Non ha resistito al peso di quella bambina cinese di nove mesi uccisa assieme al padre. Era braccato da 12 giorni e ha deciso di impiccarsi. Ma prima avrebbe ingerito del veleno per topi. L'hanno trovato appeso a un gancio in un casolare alla periferia nord di Roma Mohammed Nasiri, 30 anni, uno dei due marocchini presunti assassini del commerciante cinese Zhou Zeng e di sua figlia Joy, il 4 gennaio in una rapina a Torpignattara. Il cadavere è stato scoperto ieri al km 14 di via Boccea, ma la morte risalirebbe a tre-quattro giorni fa.
Continua qui
ROMA - Non ha resistito al peso di quella bambina cinese di nove mesi uccisa assieme al padre. Era braccato da 12 giorni e ha deciso di impiccarsi. Ma prima avrebbe ingerito del veleno per topi. L'hanno trovato appeso a un gancio in un casolare alla periferia nord di Roma Mohammed Nasiri, 30 anni, uno dei due marocchini presunti assassini del commerciante cinese Zhou Zeng e di sua figlia Joy, il 4 gennaio in una rapina a Torpignattara. Il cadavere è stato scoperto ieri al km 14 di via Boccea, ma la morte risalirebbe a tre-quattro giorni fa.
Continua qui
Draghi: "Situazione gravissima" S&P declassa il fondo Salva-Stati
Il presidente della Bce parla di incertezze sul debito sovrano e sulla prospettive di crescita. E chiede di accelerare sulle misure anti-crisi. Ma intanto l'Efsf subisce un taglio del rating. E il governatore avverte: "A questo punto servono più contributi dai Paesi con tripla A"
BERLINO - La situazione dell'eurozona e dell'Europa intera è molto grave, è ben peggiorata in pochi mesi, guai a chiudere gli occhi: ora tocca dare la priorità alle politiche per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Il durissimo grido d'allarme l'ha lanciato Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea (Bce) parlando a un'audizione del Parlamento europeo. E contemporaneamente, Standard&Poor - l'agenzia di rating che la settimana scorsa aveva deciso il downgrading 1 di Italia, Francia, Austria, e altre economie chiave dell'eurozona - ha declassato il fondo salvastati europeo Efsf, abbassando la sua classifica da AAA ad A+. L'Efsf in caso di declassamento, ha sempre detto Draghi, potrà prestare o dare garanzie per la stessa quantità di denaro e allo stesso interesse solo se gli Stati dell'eurozona che ancora hanno il massimo rating, cioè appunto AAA, gli forniranno più risorse. Altrimenti dovrà rincarare i suoi tassi o prestare meno.
Continua qui
lunedì 16 gennaio 2012
Imprese falcidiate dalle crisi. Un'azienda su tre è in rosso
Dall'esame del ministero dell'Economia crescono del 61% le società in situazione di fallimento e del 52% quelle estinte. Il reddito medio dichiarato cala del 6,7% a 257mila euro. I discesa anche le entrate di chi applica gli studi di settore
MILANO - La crisi si riflette nelle dichiarazioni fiscali delle società dalle quali risulta un aumento dei contribuenti in perdita. Lo comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia precisando che nell'anno di imposta 2009 (dichiarazioni 2010-2011), le società in rosso erano il 37% contro il 35% dell'anno precedente. La quota di società in utile cala di oltre 2 punti al 57,9%.
Il reddito medio dichiarato dalle imprese, pari a 256.980 euro, subisce un decremento del 6,7% rispetto a quello relativo all'anno d'imposta 2008: "Nel 2009 le società di capitali hanno dichiarato un imponibile di 126.482 milioni rispetto ai 137.244 nel 2008. La riduzione di quasi 8 punti percentuali - spiega il ministero - è attribuibile primariamente alla grave crisi economica".
Continua qui
Reddito annuo da 12 a 14 mila euro per tassisti, baristi, orafi e bagnini
Cinghiale carica e ferisce cacciatore
La Spezia- Si è sfiorata la tragedia ieri pomeriggio nei boschi di Bolano. Un cacciatore M.G. di 28 anni residente in paese, è stato caricato da un cinghiale ferito. L’ungulato ha colpito il giovane a una gamba e subito dopo è stato abbattuto da un altro cacciatore che ha scongiurato il peggio.
Continua qui
Continua qui
Iscriviti a:
Post (Atom)