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lunedì 4 gennaio 2021

Veglia funebre per anziana nel Casertano, scoppia focolaio

A Rocca d'Evandro nuovo cluster dopo Rsa, in totale 76 positivi

Due focolai di Covid in un comune di 3200 abitanti. Accade a Rocca d'Evandro, nel Casertano, dove sono 76 i residenti positivi (la maggior parte asintomatici).

    L'ultimo cluster, con una quarantina di contagiati, si è sviluppato in seguito ad una veglia funebre per un'anziana svoltasi il 27 dicembre; sono risultati positivi gli oltre venti familiari, tra cui alcuni bimbi, e diversi vicini.
    Il focolaio si aggiunge a quello più circoscritto che ha colpito la Residenza per anziani (Rsa) situata nel paese, dove sono emerse una trentina di positività tra gli operatori sanitari e gli anziani, due dei quali deceduti. 

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domenica 3 gennaio 2021

Omicidio Dalmine, arrestato figlio di Colleoni: delitto dopo una lite

Per l'omicidio di Franco Colleoni a Dalmine i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno arrestato questa mattina il figlio 34enne del ristoratore. La vittima 68enne, ex segretario provinciale della Lega, sarebbe morta dopo una lite legata alla riapertura del ristorante 'Il carroccio'.

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare che nella mattinata di ieri dopo l’ennesimo diverbio per la riapertura del loro ristorante, padre e figlio, cuoco del locale, hanno avuto una colluttazione. Nel corso della lite, il figlio ha percosso violentemente il padre facendolo cadere a terra e facendogli sbattere più volte la testa su una pietra del cortile. Il presunto movente sarebbe legato ai cattivi rapporti familiari e in quelli legati alla gestione del ristorante di famiglia.

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Covid: Conte, la scuola riparta dal 7. Si studia un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio

Iv: Ssn e piano vaccini insufficienti

La didattica in presenza al 50% nelle scuole deve ripartire dal 7 gennaio. E' quanto avrebbe detto il premier Giuseppe Conte, secondo quanto appreso dall'ANSA, nel corso del vertice con i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e membri del Cts.

La riunione era stata convocata per fare un punto sull'emergenza Covid in vista della scadenza delle misure restrittive messe in campo per le festività. 

Un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, ovvero tra la data di scadenza del decreto natalizio e quella dell'ultimo Dpcm. E' una delle ipotesi che sarebbe stata sul tavolo del vertice. Non si esclude che tale provvedimento contenga misure che saranno applicate a livello nazionale, aldilà del sistema delle fasce. 

Nel week-end del 9 e 10 gennaio in tutta Italia saranno in vigore le misure previste per la zona arancione: tra queste, le chiusure di bar e ristoranti anche a pranzo, ma aperti solo per la vendita da asporto. Dal 7 gennaio e fino al 15, data di scadenza dell'ultimo dpcm, viene consentito lo spostamento tra le regioni solo per ragioni di necessità. Sono queste alcune delle ipotesi emerse nel corso del vertice tra il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione di maggioranza, il ministro Francesco Boccia e membri del Cts.
Si pensa ad una proroga del divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi. La misura, già prevista nel decreto natalizio in scadenza il 6 gennaio, sarabbe prorogata fino al 15 del mese.

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Scuola: Snals, 'Rischiosa la riapertura il 7, si rinvii la decisione al 18'

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni

Una legge di emergenza approvata in fretta e furia darà a Stoccolma la possibilità di chiudere negozi, supermercati e ridurre l'uso dei mezzi pubblici senza doversi affidare solo alla buona volontà dei cittadini

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni
Il tempo dell'immunità di gregge e delle regole soft per combattere la pandemia di coronavirus, basate solo sulla libera scelta dei cittadini, sembra essere arrivato al capolinea anche in Svezia. Con il numero dei casi e purtroppo dei morti in aumento, Stoccolma comincia a pensare che basarsi solo sullo spirito di collaborazione dei cittadini non basti più, per questo il governo ha deciso di dotarsi di maggiori poteri per poter imporre la linea dura.

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni

La legge d'emergenza

L'esecutivo propone l'adozione di una legge temporanea sulla pandemia di Covid-19 che ha lo scopo di rendere più facile prendere decisioni a livello centrale, o delegarle alle autorità locali quando appropriato, sulla limitazione del numero di persone ammesse nei centri commerciali, nei negozi, nei mezzi pubblici e in altri negozi, o come ultima risorsa addirittura sulla chiusura totale delle attività o le limitazioni del trasporto pubblico. Il governo potrebbe anche prendere decisioni per limitare il numero di persone ammesse ad esempio in un parco o in una piazza pubblica, ma non potrebbe imporre un coprifuoco che sarebbe contrario alla costituzione svedese che tutela il diritto alla libera circolazione.

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Covid Svizzera, oltre 10mila contagi in 4 giorni



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sabato 2 gennaio 2021

Coronavirus, oggi 11.831 contagi e 364 morti per Covid, impianti sci riaprono il 18 gennaio: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid oggi in Italia e nel mondo, con i dati di sabato 2 gennaio 2021. Nel bollettino di oggi 11.831 casi e 364 morti: 3.165 contagi in Veneto, in Emilia Romagna 2.035, 498 in Toscana, 285 nelle Marche. Pochi tamponi effettuati, il tasso di contagio sale al 17,6%. Ordinanza del ministro Speranza: impianti sci riaprono il 18 gennaio. Sileri: “Prossimi mesi duri, abituarsi a nuovo aumento contagi”. Il virologo Pregliasco: “La terza ondata è certa, pranzi e cene vanno dimenticati per tutto il 2021”. Continua la campagna di vaccinazione in Italia: oltre 46mila vaccinati, ha fatto il vaccino in diretta il professor Crisanti. L’Oms approva il vaccino Pfizer, ma BioNTech lancia l’allarme: “Da soli non copriamo fabbisogno”. AstraZeneca, 2 milioni di dosi del vaccino anti Covid a settimana da metà gennaio. Nel mondo quasi 84 milioni di contagi e oltre 1,8 milioni i morti covid accertati. Resta grave la situazione in Europa: boom di contagi Regno Unito che pensa a nuove restrizioni. In Germania aumentano i decessi: il lockdown potrebbe essere prolungato fino alla fine di gennaio. Negli Usa superati i 20 milioni di casi. In Venezuela torna la quarantena rigida.

Tasso contagio sale al 17,6%, in aumento i pazienti ricoverati

Si abbassa di molto il numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: sono stati 67.174. Il tasso di contagio, ossia il rapporto positivi-tamponi, schizza al 17,6% (ieri era al 14,1, il 29 dicembre era ancora a 8,70%). Salgono i ricoveri dei malati Covid nei reparti ordinari: +126, +16 anche nelle terapie intensive.

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Gita alla Casa del Romano e sull’Antola per vedere la neve, raffica di multe dei carabinieri

Genova – Raffica di multe, sul monte Antola, nelle vicinanze della Casa del Romano, nel comune di Fascia, a oltre 1400 metri di altitudine, per escursionisti trovati lontano da casa in una giornata di “zona rossa” e di divieti.
I carabinieri hanno trovato un’insolita presenza di molte auto nelle vicinanze della Casa del Romano e segni evidenti del passaggio di molte persone sulla neve, dirette verso la zona della vetta del monte.
I controlli effettuati hanno permesso di scoprire e multare diverse persone che hanno candidamente ammesso di essere salite in zona “per vedere la neve” o per fare un’escursione.
Una decisione che costerà piuttosto salata visto le multe elevate dai carabinieri che hanno contestato la violazione del divieto di spostamento prevista dalla “zona rossa”.

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Carabinieri Forestali multano automobilisti a Casa del Romano

Due automobilisti sono stati anche sanzionati per violazioni al Codice della Strada visto che hanno approfittato della strada con scarsa aderenza per divertirsi con manovre pericolose

Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/cronaca/casa-romano-multe.html?fbclid=IwAR0eJvPrj-u9p8t56VQV4PDP4zv3N2Ra2qc5iNOFEyTDMX3FXJMTHEa8V0w

Festa privata nell’Ennese, 58 contagiati portano il virus in un piccolo Paese dei Nebrodi

Una festa privata in un locale di Nicosia (Enna) avrebbe provocato un focolaio Covid tra i partecipanti che provenivano da Capizzi, un paese vicino di quasi tremila abitanti sui Nebrodi, nel Messinese. Il contagio si sarebbe poi esteso ad altre persone.

In tutto 58 sono risultate positive. Altre 25 sono in attesa dei risultati del test. Si sta ora cercando di tracciare la rete dei contatti.

“La situazione – ha detto il sindaco Leonardo Principato Trosso – è molto critica. Non possiamo permetterci di sottovalutare l’emergenza sanitaria che sta modificando le nostre abitudini di vita”.

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500 nuovi positivi a Palermo nei giorni di festa



Nevicate ingenti in Toscana, quasi 2 metri: paesi isolati e senza elettricità in Garfagnana

 

Le abbondanti nevicate ormai in atto da diversi giorni, ad opera di un costante flusso umido e freddo proveniente dall'Atlantico, stanno causando notevoli disagi e danni sull'alta Toscana, specie in Garfagnana e Mediavalle. Nevica generalmente oltre 700-900 metri di quota, ma le situazioni più critiche le troviamo oltre i 1000 metri dove gli accumuli di neve stanno sfiorando i due metri di altezza.
Ad Abetone la neve ha superato i 150 cm di altezza ed entro stasera potrebbero caderne altri 70-80. Interi paesi sono isolati e senza elettricità e rete telefonica. Si è lavorato tutta la notte, con il supporto di diverse squadre dei vigili del fuoco, per ripristinare la corrente secondo le priorità indicate dai centri operativi a E-Distribuzione.
Almeno 4mila utenze non sono ancora state riallacciate tra le province di Lucca e Pistoia: tra i comuni più colpiti ci sono Careggine, Sillano Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio, Castiglione Garfagnana, Vagli di Sotto, Villa Collemandina, San Romano Garfagnana e Bagni di Lucca.

Fonte

Meteo: maltempo su gran parte d'Italia, NEVE copiosa nelle Alpi, ventoso

venerdì 1 gennaio 2021

Commenti razzisti sulla prima nata a Genova, Toti: “Chi nasce in Liguria è ligure”. Rixi: “La bambina non è italiana”

Il governatore sul social: “Una bambina che viene al mondo è una benedizione e va accolta come tale”. Il deputato leghista: “Toti fino all’altro ieri la pensava come noi. Non strumentalizziamo i bambini”

Genova – La foto di una mamma che tiene in braccio la piccola appena nata. L’ha pubblicata il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sul proprio profilo Facebook, con questo messaggio: “Diamo il benvenuto ai primi liguri nati nel 2021! Alla Spezia poco dopo mezzanotte è nata Morena, a Imperia il piccolo Louis e dall’Ospedale San Martino mi arriva la foto di Greta (in realtà Graeter, ndr), prima nata a Genova. Siete la nostra speranza, il nostro futuro, la forza per non mollare in questo nuovo anno che è appena iniziato. Benvenuti al mondo piccoli e auguri alle vostre famiglie a nome mio e di tutta la Liguria”. Graeter è figlia di Joy, una donna nata in Nigeria, come il papà della bimba.

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Covid: il 7 tornano le fasce, il governo attende il report Iss

Attesa la riunione della Cabina di Regia la prossima settimana


Allo scadere del decreto di Natale, valido fino al 6 gennaio, tornerà il regime delle fasce regionali che il governo determinerà dopo le verifiche degli esperti sull'andamento del contagio. A questo riguardo, è attesa per la prossima settimana, ma non è stato ancora reso noto quando, la riunione della cabina di regia per il Monitoraggio Regionale, che verifica i dati epidemiologici sulla base dei 21 parametri.

Subito dopo il governo prenderà le sue decisioni.

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Festa lusso in hotel tradita da social

 Le immagini girano sul web, il Codacons denuncia

Gente che balla senza mascherine, brindisi e musica ad alto volume con dj e vocalist: una festa da ultimo dell'anno è andata in scena ieri sera in un resort di lusso di Padenghe sul Garda, nel Bresciano. I video dei presenti sono però finiti sui social nonostante su ogni tavolo del ristorante la proprietà avesse lasciato un biglietto che chiedeva "vista l'attuale situazione di non divulgare foto e video sui social". 

Abbiamo organizzato un pranzo che si è protratto a lungo per i nostri ospiti fino a sera e qualcuno, a causa di qualche bicchiere di troppo, ha esagerato". Così all'ANSA Ivan Favalli direttore del resort bresciano. "Capisco la rabbia delle persone che hanno visto i video e che hanno trascorso la giornata a casa in zona rossa.

Ma non è nemmeno facile imporsi con clienti che pagano tanto".

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Botti di Capodanno: bilancio, un morto e 79 feriti, 23 ricoverati

Nella notte 229 interventi vigili del fuoco, in netta diminuzione

Sono stati 229 la notte scorsa gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, quando furono 686, variazione legata alle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia Covid-19. Il numero maggiore anche quest'anno nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.

Ed è di un morto e di 79 feriti, dei quali 23 ricoverati, il bilancio del Capodanno 2021 secondo i dati forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dati che registrano una diminuzione, definita "lieve" rispetto al 2020.

L'anno scorso il bilancio era stato di un morto e 204 feriti, dei quali 38 ricoverati.

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Botti: 13enne morto ad Asti, parenti danneggiano ospedale

Covid: 22.211 nuovi casi in 24 ore, 462 vittime

I nuovi dati delle ultime 24 ore nel bollettino del ministero della Salute

Sono 22.211 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Le vittime sono invece 462. Lo rende noto il nuovo bollettino del ministero della Salute. 

Continua a salire il tasso di positività al Covid in Italia, che si attesta al 14,1% rispetto al 12,6% di giovedì. Sono stati 157.524 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

Le persone attualmente positive al coronavirus in Italia salgono per il secondo giorno consecutivo. Ad oggi sono 574.767, 4.871 in più rispetto a giovedì. Anche il 31 dicembre si era registrato un aumento, ma di 5.501.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva per coronavirus in Italia scendono di due unità, nonostante i 145 nuovi ingressi registrati oggi.

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Primo fine settimana dell'anno all'insegna del MALTEMPO su molte regioni italiane

Una depressione sarà attiva sul Mediterraneo per tutto il week-end.


Ecco il quadro sinottico previsto per la notte su sabato 2 gennaio in Europa ed in Italia:


Notate come tutto il nostro Continente sia alle prese con una complessa circolazione depressionaria che presenta due minimi. Quello che ci interesserà risulta posizionato nei pressi della Sardegna e determinerà maltempo sulla nostra Penisola nel primo fine settimana del 2021. 

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giovedì 31 dicembre 2020

Brexit, il padre di Boris Johnson chiede la cittadinanza alla Francia

Madre e nonno erano nati Oltremanica. Spiega: «Sarò sempre europeo, l’Unione va oltre il Mercato comune»

PARIGI. Boris Johnson è riuscito a concludere in extremis l’accordo con Bruxelles per realizzare la Brexit a partire dalla mezzanotte di oggi: una soddisfazione per il premier britannico e un sostegno per la sua popolarità sempre a rischio. Forse, però, non gradirà la novità delle ultime ore: Stanley, il padre, ha annunciato che chiederà la nazionalità francese «per mantenere un legame con l’Unione europea». 

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Meteo a 15 giorni: MALTEMPO e FREDDO in estensione anche al sud?

Condizioni favorevoli a nevicate a bassa quota prima al nord, poi anche al centro e al sud

La situazione meteorologica sarà compromessa sull'Italia anche a lungo termine. Indicativamente possiamo ipotizzare una prima quindicina di gennaio che presenterà diverse occasioni di maltempo da nord a sud. 

Dal punto di vista termico, il freddo resterà arroccato in un primo tempo sulle regioni settentrionai e parte del centro, ma in un secondo momento potrebbe interessare anche il meridione con neve a bassa quota. 

Il termine della prima decade mensile proporrà un marcato peggioramento al nord e su parte del centro con il rischio di neve anche a quote di pianuraEcco la mappa relativa a sabato 9 gennaio: 

La situazione non si discosterà molto da quella odierna anche se il freddo potrebbe essere più tenace e duraturo sull'Italia centro-settentrionale. Ciò porterà nevicate fino in pianura al nord e a quote molto basse su parte del centro, segnatamente Toscana, Umbria e Marche.

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Inizio d’anno “con i fiocchi”, scatta l’allerta neve per Genova e Savona: gialla sulla costa, arancione nell’entroterra


Covid:vaccinati ad oggi 14.334 italiani,dati su portale Aifa

E su siti istituzionali. Immunizzati 7.813 donne e 6.521 uomini

E' di 14.334 il totale delle vaccinazioni anti-Covid effettuate in Italia al 31 dicembre, aggiornate alle ore 13.34. I dati sono consultabili e disponibili da oggi, in tempo reale, sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, sul portale del Commissario straordinario per l'emergenza e altri portali istituzionali. I dati sono in continuo aggiornamento. Al momento sono stati vaccinati 7.813 donne e 6.521 uomini.

E' la Lombardia la regione italiana con il maggiore numero di dosi di vaccino anti-Covid consegnate al 31 dicembre, pari a 80.595 (l'1,9% del totale). Le dosi ad oggi somministrate in questa Regione sono 1545. 

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Il discorso di Sara Cunial e la disinformazione sul vaccino anti Covid-19


Influenza, mai così pochi casi in Italia: contagio quasi azzerato da mascherine e distanza

Influenza stagionale ai minimi storici secondo i dati raccolti dall’Istituto superiore di Sanità nella settimana dal 14 al 20 dicembre. Nel report di InfluNet si legge che “negli stessi giorni del 2019 l’attività dei virus influenzali si intensificava e il livello di incidenza era pari a 4,2 casi per mille assistiti contro 1,7 di questa stagione”. Il motivo: “Le basse percentuali dipendono sicuramente dall’adozione delle misure di prevenzione contro Covid-19”.

Mascherine e distanziamento non aiutano solo a sconfiggere la pandemia di Coronavirus. A beneficiarne, infatti, è stata anche l'influenza stagionale che è al suo minimo storico. Stando ai dati aggiornati dall'Istituto superiore di Sanità, infatti, nella 51esima settimana della sorveglianza Influnet, dal 14 al 20 dicembre, sono stati registrati quasi 104mila casi di sindrome simil-influenzale, con un valore di incidenza per mille assistiti di gran lunga sotto la soglia epidemica stagionale. Basti pensare, come si legge sul report, che nel 2019 "in questa stessa settimana l’attività dei virus influenzali si intensificava e il livello di incidenza era pari a 4,2 casi per mille assistiti contro 1,7 di questa stagione".

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mercoledì 30 dicembre 2020

Covid, morto deputato Usa appena eletto: aveva 41 anni

Il repubblicano Luke Letlow era risultato positivo al coronavirus il 19 dicembre, lascia la moglie e due figli. Il presidente Joe Biden punta a un milione di vaccini al giorno

Luke Letlow, deputato repubblicano eletto in Louisiana il 3 novembre scorso alla Camera degli Stati Uniti, è morto martedì notte per complicazioni legate al Covid-19, pochi giorni prima del giuramento. Aveva 41 anni. Il portavoce di Letlow, Andrew Bautsch, ha confermato la morte del membro del Congresso eletto all'Ochsner-LSU Health Shreveport. "La famiglia apprezza le numerose preghiere e il sostegno negli ultimi giorni, ma chiede privacy durante questo momento difficile e inaspettato", ha detto Bautsch in una nota. La delegazione del Congresso di otto membri della Louisiana ha definito la morte di Letlow "devastante". I medici hanno riferito che il politico non aveva alcuna condizione di salute o patologia pregressa che lo avrebbe messo a maggior rischio per Covid-19. Letlow lascia la moglie, Julia e due figli.

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Coronavirus nel mondo, superati gli 80 milioni di contagi. Cina, nuovo focolaio: deciso screening di massa


Insultata l'infermiera prima vaccinata contro il Covid in Italia. "Vediamo quando muori"

Sul web Claudia Alivernini è finita nel mirino di negazionisti e no-vax. La giovane aveva scelto di cancellare i suoi profili social per tutelare la sua sicurezza

Roma, 29 dicembre 2020 - Il suo volto, o meglio i suoi occhi e la parte visibile con la mascherina, sono diventati il simbolo della campagna di vaccinazione anti Covid in Italia. Nel mondo virtuale, invece, Claudia Alivernini, l'infermiera a cui per prima è stato somministrato il siero Pfizer-Biontech, ha ricevuto gravi minacce di morte e una pioggia di insulti da parte dei no vax."E ora vediamo quando muori", è un esempio di quello che le scrivono sul web i negazionisti e i contrari alla vaccinazione per sconfiggere il virus del Covid.

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martedì 29 dicembre 2020

Tutto quello che devi sapere per smentire le bufale sul vaccino di un No Vax

Da quando è partita la campagna di vaccinazione contro il coronavirus, sono tantissime le fake news circolate in rete. Tra chi afferma che il vaccino non sia sicuro perché sviluppato in troppo poco tempo, chi dice che modifichi il patrimonio genetico di chi lo riceve e chi sostiene che non garantisca immunità perché il virus è già mutato, proviamo a smentire tutte le bufale di negazionisti e no vax.

Il vaccino contro il coronavirus non è sicuro perché è stato approvato troppo velocemente. Il vaccino comunque è inutile perché il virus è già mutato. E modifica il patrimonio genetico di chi riceve il farmaco. Queste sono solo alcune delle fake news che abbiamo letto in queste settimane, con l'avvio della campagna di vaccinazione contro il Sars-Cov-2. I negazionisti, sin dallo scoppio dell'emergenza, non solo hanno minimizzato la gravità dell'infezione, ma sono arrivati ad affermare che lo stesso virus non esistesse, scendendo in piazza contro quella che hanno chiamato una "dittatura sanitaria". Diffondendo al tempo stesso una numerosa quantità di bufale che ora si stanno concentrando sul vaccino. E che sempre più esperti e autorità scientifiche si trovano a dover smentire. Abbiamo messo insieme le precisazioni e i chiarimenti di Aifa, Iss e ministero della Salute: proviamo ora a fare un po' di debunking.

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Terremoto in Croazia di magnitudo 6.4: almeno due morti, distrutto il centro di Petrinja

Un forte terremoto si è verificato vicino a Zagabria, in Croazia, oggi alle 12.23 ed è stato avvertito anche in Italia. L’epicentro è stato individuato a 44 chilometri dalla capitale croata, nella città di Petrinja. La magnitudo registrata dall’INGV è di 6.4. Si registrano almeno due morti e danni gravi e centinaia di edifici. Chiusa una centrale nucleare in Slovenia. La scossa è stata avvertita a Trieste, Bologna, Verona e Padova ma anche nelle Marche e in Abruzzo e persino a Milano e Napoli.

Sale a due il bilancio ancora provvisorio dei morti causati dal terremoto in Croazia. Dopo il bambino morto a Petrinja un'altra persona ha perso la vita a Majske Poljane; nella stessa località un'intera famiglia è intrappolata tra le macerie di una casa.


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Confcommercio, nel 2020 oltre 300.000 imprese in meno.

Cifre molte chiare e per questo “impietose” quelle fornite dall’Ufficio Studi Confcommercio nella sua analisi sulle chiusure delle attività nel 2020.  L’effetto combinato del Covid e del crollo dei consumi del 10,8% (pari a una perdita di circa 120 miliardi di euro rispetto al 2019) porta a stimare la chiusura definitiva di oltre 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato, fenomeno non compensato dalle 85mila nuove aperture. La riduzione del tessuto produttivo nei settori considerati ammonterebbe a quasi 305mila imprese (-11,3%). Di queste, 240mila, esclusivamente a causa della pandemia.

L’emergenza sanitaria, con tutte le conseguenze che ne sono derivate, restrizioni e chiusure obbligatorie incluse, ha acuito drasticamente il tasso di mortalità delle imprese che, rispetto al 2019, risulta quasi raddoppiato per quelle del commercio (dal 6,6% all’11,1%) e addirittura più che triplicato per i servizi di mercato (dal 5,7% al 17,3%).

I “numeri” delle chiusure

Delle 240mila imprese “sparite” dal mercato a causa della pandemia, 225mila si perdono per un eccesso di mortalità e 15mila per un deficit di natalità. Una riduzione del tessuto produttivo che risulta particolarmente accentuata tra i servizi di mercato, che si riducono del 13,8% rispetto al 2019, mentre nel commercio rimane più contenuta, ma comunque elevata, e pari all’8,3%.

Tra i settori più colpiti, nell’ambito del commercio, abbigliamento e calzature (-17,1%), ambulanti (-11,8%) e distributori di carburante (-10,1%); nei servizi di mercato le maggiori perdite di imprese si registrano, invece, per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%) e trasporti (-14,2%). C’è poi tutta la filiera del tempo libero che, tra attività artistiche, sportive e di intrattenimento, fa registrare complessivamente un vero e proprio crollo con la sparizione di un’impresa su tre.

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Svezia e coronavirus: i numeri del fallimento

A dieci mesi dall’arrivo dell’epidemia di coronavirus in Europa, ancora molte cose sono poco chiare alla comunità scientifica, ma nella gestione del contagio una certezza sembriamo averla: la Svezia non è un modello da seguire.

Se nelle due ondate la maggior parte dei Paesi in Europa ha scelto di introdurre misure molto restrittive per ridurre le interazioni sociali, il Paese scandinavo ha lasciato un ampio margine di libertà ai suoi cittadini, non optando per il lockdown e fornendo, al massimo, delle raccomandazioni su che cosa fare.

Dopo diversi mesi, è sempre più evidente che questa strategia si è rivelata essere un fallimento. Vediamo nel dettaglio il perché.

L’obiettivo dell’immunità di gregge

La strategia svedese è stata ideata dalla Folkhälsomyndigheten (Fhm), l’ente statale che si occupa della salute pubblica, e in particolare dall’epidemiologo Anders Tegnell, capo del dipartimento dedicato all’analisi dei dati.

Sin dalla prima ondata, il piano svedese non è stato quello di limitare il più possibile la diffusione del virus nella popolazione, ma quello di evitare il collasso del sistema sanitario. Il governo di centrosinistra di Stefan Löfven ha per lo più solo incoraggiato i cittadini a seguire le raccomandazioni emesse dalla Folkhälsomyndigheten, puntando molto sulla responsabilità individuale. Per esempio, le scuole per chi aveva meno di 16 anni sono rimaste aperte, così come ristoranti, bar, negozi e palestre. L’utilizzo della mascherina non è stato reso obbligatorio e non è stato fissato un numero massimo di persone che potevano incontrarsi.

Agli occhi del mondo la Svezia stava perseguendo la strategia della cosiddetta “immunità di gregge”, che consiste nel far ammalare il maggior numero di persone al fine di fargli sviluppare gli anticorpi e limitare, in modo per così dire naturale, la diffusione del virus. Se infatti il 60-70 per cento delle persone riesce a sviluppare l’immunità, il contagio tende via via a sparire. Un livello di immunità minore potrebbe comunque rallentare la circolazione del contagio.

Secondo Tegnell, i lockdown non avevano alcuna base scientifica e i Paesi europei si stavano facendo condizionare da quanto fatto in Cina: mirare all’immunità di gregge sarebbe stata invece una strategia più sostenibile sul lungo periodo, viste le lunghe tempistiche previste per lo sviluppo di un vaccino.

«In autunno ci sarà una seconda ondata. La Svezia avrà un alto livello di immunità e il numero di casi sarà probabilmente piuttosto basso», disse a inizio maggio Tegnell al Financial Times. «Ma la Finlandia avrà un livello di immunità molto basso. La Finlandia dovrà entrare di nuovo in un lockdown completo?».

I dati hanno però smentito le previsioni svedesi.

Non è andata come sperato

Secondo diverse stime, la Svezia è ancora parecchio lontana dall’immunità di gregge. In base a uno studio pubblicato a settembre dalla Fhm, a fine giugno solo il 7,1 per cento degli svedesi aveva contratto il coronavirus. Una percentuale superiore, per esempio, alle stime del 2,5 per cento sulla popolazione italiana (indagine Istat pubblicata a luglio), ma comunque distante dal livello del 70 per cento visto prima.

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lunedì 28 dicembre 2020

Covid: sono 8.585 i nuovi casi, scende il tasso di positività

Le vittime nelle ultime 24 ore sono 445

Sono 8.585 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 445.  Sono 68.681 i tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 59.879. Il tasso odierno di positività è del 12,5%, in calo rispetto al 14,8% di ieri. Sono in calo di 15 unità i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19, nel saldo tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri sono 167. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.565. 

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Coronavirus, scoperta "variante italiana simile a quella inglese"