Protesta studentesca
Il capogruppo dei senatori del Pdl fa riferimento alla "retata" del 1979. La Russa frena: "Bastano le leggi che ci sono". Veltroni: "Prefetto convochi insieme studenti e forze di polizia". Vendola: "Gasparri da giovane era un teppista". L'appello di Roberto Saviano
ROMA -
"Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo". Così il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, in merito alle polemiche seguìte alla lo scorso 14 dicembre durante gli scontri a Roma. Il 7 aprile del 1979 (e non del 1978, come erroneamente afferma Gasparri) fu il giorno in cui, con un'enorme retata, le forze dell'ordine arrestarono diverse persone, prevalentemente legate a Autonomia operaia, accusate a vario titolo di appartenere alle frange dell'eversione. Fra gli arrestati c'era anche Toni Negri, sospettato di essere il capo delle Brigate rosse.
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Ecco il video che mostra il personaggio al centro delle polemiche e che secondo alcuni potrebbe essere un agente provocatore infiltrato
Il ragazzo con il giubbotto beige è il protagonista delle polemiche sulla presenza di agenti infiltrati negli scontri di Roma. In queste immagini dell'agenzia Prospekt, la stessa che ha realizzato molte delle foto pubblicate da L'espresso, viene mostrato in diversi momenti degli scontri.
Il video
BENEVENTO - Cinque persone di cui 2 gemellini di 3 anni, sono morti in un incendio di una casa rurale a Cusano Mutri in provincia di Benevento. Le vittime del rogo sono Genoveffa Vitelli, di 44 anni ed i figli Simone Tammaro, di 26, Giovanni, di 24 ed i gemellini Antonio e Carlo di tre. E' rimasto ferito ed e' ricoverato in ospedale il marito della donna, Rocco Tammaro, di 51 anni. Il padre di quest'ultimo, Simone Tammaro e' sotto choc ed e' stato anch'egli portato in ospedale.
Fonte
Dal settembre 2008, inizio della grave crisi finanziaria internazionale, al settembre di quest'anno l'indebitamento medio nazionale è cresciuto del 28,7%. Il record spetta alle famiglie della provincia di Grosseto: +48% in due anni, ma le più esposte con gli istituti si trovano a Roma. Concentrata a Sud la "sofferenza" nella restituzione del credito
ROMA - Dal settembre 2008, ovvero dall'inizio della crisi finanziaria internazionale, al settembre di quest'anno, l'indebitamento medio nazionale delle famiglie è cresciuto del 28,7%. E, allo stesso mese di settembre 2010, le famiglie italiane hanno accumulato un indebitamento medio che sfiora ormai i 20mila euro, per la precisione 19.491 euro, maturato a seguito dell'accensione di mutui per la casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili.
Ieri sera il Tg1 ha lanciato un servizio a firma Flavia Lorenzoni. Lo scopo? Sostenere che i tanti video “rimbalzati sul web” che volevano accreditare la tesi della presenza di infiltrati delle forze dell’ordine nella manifestazione “si sono rivelati delle bufale“.
Già qui la prima colpevole confusione. Nessuna delle foto e dei filmati pubblicati su internet sono “bufale”, al limite l’interpretazione che individuava in alcuni soggetti dei potenziali “infiltrati” può essere ad oggi considerata destituita di fondamento. Un Telegiornale ansioso di raccontare i fatti avrebbe detto questo: “I filmati che accreditavano come infiltrati alcuni manifestanti violenti mostrano in realtà soggetti non legati in alcun modo alle forze dell’ordine“. Il Tg1 di Minzolini, si sa, ha ben altre aspirazioni, un’altra linea e troppo spesso prende cantonate quando si tratta di raccontare gli eccessi delle manifestazioni di protesta contro il governo.
IL VIDEO ORIGINALE
Il racconto di uno degli inviati di "Repubblica" rimasto bloccato dopo Firenze. La notte al gelo e tra la neve, senza nessun aiuto per ore. I racconti e gli espedienti degli automobilisti. "E la radio dice: non muovetevi". Ma siamo già qui! di MEO PONTE
PERUGIA - Io c'ero. E vorrei tanto non esserci stato. Nel finire prigionieri di un'autostrada ghiacciata non c'è nulla di eroico o di avventuroso. In più ti senti dare dell'incosciente da tutti, dal responsabile della Protezione Civile ai dj della stazione radio specializzata in traffico. Tu sei li al gelo e in coda e loro ripetono: "Non mettetevi in viaggio, fatelo solo per motivi gravi e partite attrezzati. Gomme termiche montate e catene a bordo". A queste condizioni però io sarei a posto. Un motivo grave ce l'ho: parto per lavoro. E anche le catene sono a bordo. Mi fanno compagnia perché non ho la minima idea di come si montino. Alle nove di venerdì però io da Torino parto per Perugia. Nevica già ad Alessandria però il traffico scorre bene. I mezzi antineve sono all'opera di buon'ora. Uno mi gratifica di un lancio di sale sulla fiancata. Dicono che porti bene. Genova e quel labirinto che chiamano autostrada però è già nel caos. Fila comunque tutto liscio sino a Carrodano dove un tabellone enorme ti avverte che è obbligatorio avere le catene a bordo ("Ce l'ho, ce l'ho") e dove scopri che comunque il maltempo ti ha già fatto cumulare un'oretta di ritardo rispetto al solito quando fai Torino-Perugia in cinque ore.
Dopo l'inchiesta del Fatto Quotidiano, la magistratura contabile apre un'istruttoria sui contratti pubblici fatti a una decina di fedelissimi del ministro
Pur essendo a libro paga del ministero del Turismo, alcuni consulenti avrebbero svolto attività di partito. Dopo l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano, la Corte dei Conti di Roma ha aperto un’istruttoria sull’attività del ministro Michela Vittoria Brambilla e sul dicastero da lei diretto, per valutare l’esistenza di ipotesi di danno erariale. L’ipotesi di danno è utilizzo di risorse pubbliche per lo svolgimento di attività diverse da quelle oggetto delle consulenze.
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Gelo in tutta la Penisola. Nevica anche a Roma e Capri. Piano d'emergenza Fs in Toscana e nel Lazio. A Firenze i treni ad alta velocità non fermano a Santa Maria Novella. A1 bloccata a Firenze per un tir di traverso. Il clima dovrebbe stemperarsi a ridosso di Natale
ROMA -
Gli effetti della corrente siberiana che si è abbattuta su gran parte dell'Europa continuano a creare problemi anche in Italia. Nevica un po' ovunque, anche in zone dove accade raramente, come Roma. Dove non nevica ci sono forti venti e piogge gelate. E ovunque le temperature sono rigidissime. Serie le ripercussioni sulla circolazione stradale e ferroviaria. Al punto che nel pomeriggio Fs ha fatto scattare il piano emergenza-neve in Toscana e nel Lazio con modifiche al tragitto di alcuni convogli. In particolare, a Firenze, i treni Alta velocità che collegano il Nord e il Sud non effettuano fermata nella stazione di Santa Maria Novella ma in quelle di Rifredi e Campo di Marte.
La neve ha creato pesanti disagi anche su lunghi tratti autostradali, dalla A1 Milano-Napoli alla A4 Torino-Trieste, dalla A8 Milano-Varese alla A22 Brennero-Modena, dalla A24 Roma-L'Aquila-Teramo alla A25 Torano-Chieti, dalla A12 Genova-Livorno alla A20 Messina-Palermo, fino alla A3 Salerno-Reggio Calabria. Nel tardo pomeriggio è rimasto bloccato il tratto dell'area fiorentina della A1, tra Incisa e Firenze Sud e Firenze Certosa, a causa di alcuni mezzi pesanti sprovvisti di catene o pneumatici da neve che sono finiti di traverso sulla carreggiata. Il blocco provocato dai Tir non ha consentito neanche l'impiego degli spargisale e dei mezzi di Autostrade per l'Italia mobilitati per affrontare l'emergenza neve.
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La riunione di redazione del mattino: come nasce il giornale che leggerete. Gli interventi dei responsabili dei settori, i fatti del giorno, gli inviati. Le nostre telecamere dentro Repubblica
La Reppublica Domani
Il fratello del premier, che è indagato per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio e utilizzazione del segreto d'ufficio in favore del presidente del Consiglio nell'ambito della vicenda Unipol, si rivolse all'ex titolare della Research Control System per fare registrare le conversazioni telefoniche di Natalia Estrada
MILANO - Paolo Berlusconi chiese all'ex titolare della Research Control System, Roberto Raffaelli, di registrare le conversazioni dell'ex moglie Natalia Estrada. E' quanto raccontato dall'imprenditore ex socio di Paolo, Fabrizio Favata, ai magistrati milanesi nell'ambito dell'inchiesta in cui per "concorso in rivelazione di segreto d'ufficio e utilizzazione del segreto d'ufficio in qualità di editore de Il Giornale in favore del fratello Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio" per il 'passaggio di mano' della telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, nell'ambito della vicenda Unipol.
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Il fondatore del sito in tribunale in manette. Il giudice consente il rilascio su cauzione. Dovrà indossare un braccialetto elettronico. Washington cerca altre prove per incriminarlo. E Clinton nomina un nuovo coordinatore per la sicurezza che garantisca la protezione di materiale confidenziale
LONDRA - Nell'aula 4 della Royal Courts of Justice, Julian Assange c'è arrivato in manette, sotto la pioggia di Londra. Dopo nella prigione di Wandsworth, l'hacker australiano da oggi è libero. Il giudice Ouseley ha respinto l'appello e l'ha rilasciato su cauzione. Fuori il tribunale la folla dei sostenitori ha cominciato ad applaudire.
Il premier era indagato insieme al fratello Paolo
MILANO - La procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Silvio Berlusconi che era indagato per ricettazione e concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, insieme al fratello Paolo e ad altre persone, nell'inchiesta sul "passaggio di mano" dell'intercettazione telefonica tra Piero Fassino e Giovanni Conforte ai tempi delle indagini sul tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol.
Dell'iscrizione nel registro degli indagati di Silvio Berlusconi si è appreso solo oggi al momento della richiesta di archiviazione. Richiesta che il pm Maurizio Romanelli, titolare dell'inchiesta, ha ritenuto di dover inoltrare al gip non sono emersi elementi sufficienti per chiedere il processo. Stando alle indagini Paolo Berlusconi e Fabrizio Favata la vigilia del Natale del 2005 si erano recati ad Arcore per fare ascoltare al presidente del consiglio l'audio dell' intercettazione telefonica tra Fassino e Consorte con la frase ormai nota dell'allora segretario dei Ds "Allora abbiamo una banca".
Reintegrato in organico da gennaio
GENOVA - Antonio Cassano potrebbe essere reintegrato nell'organico della Sampdoria a partire dal 1 gennaio 2011. Questo, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe una delle decisioni assunte dal collegio arbitrale, che non ha ancora formalizzato il lodo.
Oltre al reintegro del giocatore nell'organico della Sampdoria dal 1 gennaio prossimo, il collegio arbitrale - a quanto si è appreso - ha disposto la riduzione dello stipendio di Antonio Cassano fino al 50% a decorrere dalla data della sanzione sino alla fine del contratto.
Aveva 88 anni, tra i suoi film la serie della Pantera Rosa
(ANSA) - ROMA, 16 DIC - E' morto Blake Edwards, ne da' notizia il sito di Variety. Il celebre regista della serie della Pantera Rosa, aveva 88 anni. Sceneggiatore, scrittore e regista dei generi piu' disparati, aveva all'attivo tra le sue pellicole di maggiore successo Colazione da Tiffany, 10, e Victor Victoria.
A dieci anni ha perso l'amigdala e da allora non teme nulla
ROMA - Camminava di sera in una strada deserta costeggiata da un parco e da una chiesa, un uomo dall'aspetto poco raccomandabile seduto su una panchina la chiama e, appena lei si avvicina, scatta in piedi, le punta un coltello alla gola e dice che l'avrebbe uccisa: lei, per nulla impaurita, gli risponde: 'se stai per uccidermi sappi che dovrai vedertela prima con gli angeli del Signore'. L'uomo improvvisamente libera la presa e lei, come nulla fosse, si incammina verso casa tranquilla e per nulla impaurita.
E' l'episodio raggelante di cui è stata protagonista una donna che, per una malattia, è divenuta totalmente incapace di avvertire ogni forma di paura e di pericolo, e di mettere in atto strategie di difesa o fuga. Sembra una scena di un film come quelle di Fearless di Peter Weir dove il protagonista, sopravvissuto ad un incidente aereo, per il trauma psicologico non prova più paura.
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Il tribunale ha stabilito la rimessione in libertà di 22 manifestanti, domiciliari per il ventitreesimo
ROMA - Tornano in libertà anche gli ultimi 11 manifestanti dei arrestati nel corso degli scontri avvenuti nel centro di Roma martedì scorso. In totale il tribunale ha stabilito la rimessione in libertà di 22 manifestanti disponendo gli arresti domiciliari per il ventitreesimo.
Sono 174 le richieste di giudizio immediato che la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Milano inoltrerà domani nei confronti di altrettante persone arrestate lo scorso luglio nel corso della maxi operazione che ha decapitato i vertici della 'ndrangheta in Lombardia. Lo ha annunciato il procuratore Ilda Boccassini durante un incontro con i giornalisti, al quale hanno partecipato anche i procuratori della Repubblica di Milano e Reggio Calabria, Edmondo Bruti Liberati e Giuseppe Pignatone, i procuratori aggiunti reggini Michele Prestipino e Nicola Gratteri e due esponenti della Direzione nazionale antimafia.
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ROMA - Ieri ha scritto a Napolitano, per denunciare la "parzialità" di Fini. Oggi scrive al Pd (la lettera è pubblicata dal Foglio) per scongiurare il rischio di essere cacciato dal governo. E' un Sandro Bondi iperattivo quello di questi giorni, alla vigilia della mozione di sfiducia nei suoi confronti in Parlamento. Un passaggio delicato visto che a Montecitorio la maggioranza è appesa a tre voti.
Ai democratici il ministro della Cultura lancia un appello per il ritiro della mozione, dal significativo titolo "Cari compagni, vi spiego perché non dovreste sfiduciarmi". Questo l'incipit: "Siccome riconosco ancora nei principali leader della sinistra e in particolare a Bersani, Veltroni e Fassino un residuo di concezione seria della politica e di rispetto nei confronti degli avversari politici, vi chiedo di fermarvi e di riflettere prima di presentare contro di me un atto parlamentare cosi' spropositato, pretestuoso e dirompente sul piano umano, che rappresenterebbe un'onta non per me che lo subisco ma per voi che lo promuovete".
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ROMA - "L'Italia delude e rimane indietro". E' severa l'analisi del centro studi di Confindustria che ha limato al ribasso le stime del Pil, prevedendo che la crescita si fermerà all'1% nel 2010 (rivisto dall'1,2%) e all'1,1% nel 2011 (dall'1,3%) e poi all'1,3% nel 2012. Per gli economisti di via dell'Astronomia in Italia "la malattia della lenta crescita non è mai stata vinta" e "il confronto con la Germania è impietoso". Anche perché "il miracolo tedesco ha poco del miracoloso e molto del faticoso. Non è un fuoco di paglia", non è "né accidentale né episodico" ma "frutto dei mutamenti strutturali". Secondo il rapporto, invece, in Italia cresce "il conto delle riforme mancate o incomplete". "La frenata estiva e autunnale è stata decisamente più netta dell'atteso e il 2010 si chiude con produzione industriale e Pil quasi stagnanti - si legge nel rapporto - La malattia della lenta crescita non è mai stata vinta, come la migliorata dinamica della produttività nel 2006 e nel 2007 aveva lasciato sperare. Il comportamento durante la crisi ha dissipato ogni dubbio al riguardo".
Occupazione. Con la crisi, dal primo trimestre 2008 al terzo trimestre 2010, il numero degli occupati in Italia è diminuito di 540mila unità, senza contare le ore di Cig che hanno un impatto pari a 480mila unità di lavoro.
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Crolla Fiat: a novembre -23,7%
Ottavo mese consecutivo di flessione a novembre per il mercato dell'auto europeo. Il mese scorso le nuove immatricolazioni di auto in Europa (Ue a 27 + Efta) hanno subito un calo del 6,5% sul 2009 .Nel mese di novembre le nuove immatricolazioni di Fiat Group Automobiles hanno invece subito in Europa un crollo del 23,7%, attestandosi a 74.194 vetture, contro le 97.301 registrate a novembre 2009.
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Sono circa 2 milioni e 200 mila i malati di tumore in Italia ed oltre 400 mila i nuovi casi registrati ogni anno. È quanto è emerso durante il convegno “Grandangolo 2010”, in corso fino a domani ai Magazzini del Cotone di Genova. Alla manifestazione, promossa dall’Accademia Nazionale di Medicina, partecipano oltre mille oncologi ed i maggiori esperti nazionali sull’argomento.
Al centro del convegno, giunto alla sua dodicesima edizione, le neoplasie solide più frequenti come il carcinoma al polmone, alla mammella, al colon, alle ovaie e alla prostata e gli avanzamenti registrati nel corso dell’ultimo anno in tema di terapia, ma anche di screening, diagnosi precoce e caratterizzazione biologica.
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Un metalmeccanico genovese di 37 anni residente nel levante cittadino si è ucciso stamani gettandosi dal viadotto dell’autostrada A7 Milano-Genova nel tratto tra Genova Ovest e Bolzaneto, in località Rivarolo. L’uomo aveva perso il lavoro un anno fa, ed era caduto in depressione, anche perché padre di tre bambini, di cui uno molto piccolo. Non ha lasciato biglietti o messaggi. Si è gettato dal viadotto che sovrasta via Piombelli.
Fonte
Non riusciva più a pagare gli stipendi dei suoi dipendenti e l’affitto del locale, per questo si è tolto la vita un pizzaiolo di 42 anni, trovato impiccato stamani da un amico nella sua abitazione di Quarto, nel levante cittadino.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo aveva debiti con fornitori per quasi 100 mila euro visto che negli ultimi tempi gli affari non andavano più bene.
L’uomo, trovato nella sua casa in via Antica Romana, era titolare della pizzeria “Da Frank il mago delle pizze” in via Oberdan a Nervi.
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Il natante era partito da Castellammare di Stabia diretto a Viareggio
di Maria Luisa Di Tullio
ROMA - Tragedia stamani a largo delle coste di Gaeta, in provincia di Latina, dove un motoscafo è affondato probabilmente per il maltempo: una donna è morta, Concilia Iodice, di 73 anni, mentre due uomini risultano al momento dispersi. Si tratta di Leo Mancuso e Fulvio Castaldo, rispettivamente di 77 e 41 anni. I tre sono originari di Pompei.
L'imbarcazione da diporto, modello Giannetti 48, di 14 metri, era partita stamani alle 5.30 da Castellammare di Stabia (Napoli) ed era diretta a Viareggio, in un cantiere. La tragedia é avvenuta poco dopo le 9. Una chiamata di soccorso al numero di emergenza della Guardia costiera segnalava che il motoscafo stava imbarcando acqua.