sabato 15 gennaio 2011
Wojtyla: sara' beatificato il primo maggio
ROMA - Giovanni Paolo II sara' beatificato il primo maggio di quest'anno. Lo ha annunciato il Vaticano. Il rito nella domenica della Divina Misericordia.
La beatificazione di Karol Wojtyla avverrà dopo sei anni dalla morte, il 2 aprile del 2005. Benedetto XVI infatti ha derogato alle norme canoniche che prevedono si aspettino cinque anni dalla morte per aprire il processo canonico per la beatificazione.
Continua a leggere
La beatificazione di Karol Wojtyla avverrà dopo sei anni dalla morte, il 2 aprile del 2005. Benedetto XVI infatti ha derogato alle norme canoniche che prevedono si aspettino cinque anni dalla morte per aprire il processo canonico per la beatificazione.
Continua a leggere
Alluvioni in Brasile, oltre 530 le vittime
RIO DE JANEIRO - Sono saliti a 534 i morti causati dalle inondazioni e dagli smottamenti verificatisi per le piogge in cinque citta' della zona collinare dello stato di Rio de Janeiro. ''Ma sappiamo che ci sono ancora molti cadaveri coperti dalla melma'', hanno dichiarato all'unisono autorita' di Teresopolis e Nova Friburgo, le due localita' piu' colpite con 226 e 227 vittime rispettivamente. Si tratta ormai della piu' grave catastrofe naturale della storia del Paese.
Continua a leggere
Continua a leggere
Fiat, referendum Mirafiori: vince il sì col 54%
Affluenza quasi al 95%. Bruciate bandiere del fronte favorevole all'accordo
L'accordo sul rilancio dello stabilimento di Mirafiori e' stato approvato con il 54% dei si'. Lo riferiscono fonti sindacali. L'accordo era stato firmato da Fim, Uilm, Fismic e Ugl mentre non hanno firmato l'intesa la Fiom e i Cobas. Hanno votato, secondo gli ultimi conteggi 5.139 persone (il 94,6%). Sostenitori del 'no' hanno bruciato bandiere del fronte del 'sì' davanti lo stabilimento. Alle ultime battute dello spoglio del referendum della Fiat di Mirafiori, quando la vittoria del si' era ormai matematica, lo scrutinio e' stato momentaneamente sospeso per l'esultanza dei sostenitori del si' che e' stata contesta con proteste dal fronte del no.
Continua a leggere
Giallo su Ben Ali: "E' a Cagliari" Poi la soluzione: è in Arabia Saudita
Nuove manifestazioni e scontri. Il potere affidato a un direttorio di sei persone. L'ex presidente lascia il Paese. Un Falcon proveniente da Tunisi atterra in Sardegna. Parigi nega l'accoglienza e l'aereo resta a Elmas. Una persona a bordo, ma il capitano impedisce alla polizia italiana di verificarne l'identità.Alla fine, la Farnesina smentisce: non si tratta di Ben Ali. E le autorità saudite annunciano: è arrivato a Gedda
TUNISI - Caos in Tunisia, e una serata di dubbi sulla sorte dell'ormai ex presidente Ben Ali. Al potere dal 1987, ha lasciato il Paese dopo l'ennesima giornata di scontri e manifestazioni contro il carovita, che vanno avanti da settimane e hanno provocato la morte di decine di persone. Per alcune ore il viaggio del raìs ha assunto i contorni del giallo. Dopo che un Falcon proveniente da Tunisi ha fatto uno scalo tecnico all'aeroporto di Cagliari Elmas, e ne è seguito un lungo tira e molla con la polizia italiana, alla quale il capitano non consentiva di salire a bordo per verificare l'identità di un misterioso passeggero. Poi, la notizia dall'Arabia Saudita: il volo con a bordo Ben Ali è arrivato a Gedda.
Continua a leggere
venerdì 14 gennaio 2011
Ruby, Berlusconi indagato dal 21 dicembre Nel pc della giovane foto party in Sardegna
Pm: il premier avrebbe avuto rapporti sessuali con la giovane dal febbraio al maggio 2010, ad Arcore. Informazione di garanzia a Emilio Fede e Lele Mora
Politica --
Il presidente del Consiglio è indagato per i reati di concussione e prostituzione minorile. Perquisizioni in ufficio e casa del consigliere regionale della Lombardia Minetti. I legali: gravissima intromissione nel privatoLista Falciani, indagano 120 procure "È la fotografia dell'Italia che evade"
Un terzo dei titolari dei conti svizzeri ha aderito allo scudo fiscale. Altri nomi noti, da Claudio Panatta a Eduardo Montefusco, titolare di Rds
di CARLO BONINIROMA - Ora che il segreto ha cominciato a cedere, raccontano che i 5.595 nomi della "lista Falciani" con i loro 5 miliardi e mezzo di euro di depositi nella filiale ginevrina della "Hsbc" siano "la fotografia dell'Italia della porta accanto". Che quel "database della vergogna" documenti drammaticamente la "normalità dell'evasione fiscale", la sua "sistematicità" in intere aree produttive del Paese. Come la Brianza, il varesotto e il comasco, dove - riferisce chi ha avuto accesso alla lista - "figurano come correntisti della Hsbc interi blocchi familiari delle piccola e media impresa lombarda. Come pure della borghesia delle libere professioni. Dal nonno ai nipoti". Evasori per cifre importanti (mediamente tra i 10 e i 20 milioni di euro), impermeabili alla ciclicità dei condoni, se è vero, come ha sin qui accertato la Guardia di Finanza, che di quegli oltre cinquemila esportatori di valuta, solo un terzo (circa 1.500) ha aderito allo scudo fiscale.
Continua a leggere
Mirafiori, al voto gli operai del mattino I sindacati: "Stanotte ha votato il 90%"
TORINO - E' al momento alta la partecipazione al referendum a Mirafiori. Secondo fonti sindacali ha votato "la grandissima maggioranza" del turno di notte, "circa il 90% degli aventi diritto". Si tratta di poco meno di 200 persone, che nella prima mattinata usciranno dallo stabilimento. Sono invece circa la metà dei 5.431 lavoratori Fiat quelli che stanno votando dalle 7.30 di questa mattina. Poi toccherà al turno del pomeriggio, che completerà il voto, i cui risultati finali sono attesi per la tarda serata.
Continua a leggere
Continua a leggere
Donazioni e volontariato È il Facebook della bontà
Social Network

MILANO - Il Facebook della bontà sarà pronto tra poche settimane. Si chiama Shiny Note, ed è un progetto che ha l'ambizione di conquistare il mondo, partendo, stavolta, dall'Italia. Se Time ha incoronato il ragazzino Marck Zuckerberg come uomo dell'anno, inventore di una rivoluzione nel modo di comunicare, il nuovo social network che alla fine di gennaio sarà operativo su internet, ha tutte le caratteristiche per essere la novità di questi anni. Sul sito, che non è ancora operativo, ma che ha già raccolto un piccolo drappello di sostenitori, viene spiegato così: "Abbiamo immaginato un social network fondato su basi etiche. Lo abbiamo costruito intorno alle storie delle persone, e lo abbiamo destinato a coloro che sanno rintracciare nel quotidiano una scintilla di speranza". Se su Facebook si cercano i vecchi compagni di scuola, su Shiny Note di troveranno, come in un salotto virtuale, gli amici con i quali lavorare.
Continua a leggere
Si chiamerà "Shiny Note" e sarà pronto tra poche settimane, abbracciando un mondo rilevante in Italia. Utile a chi vuole raccontare belle storie o entrare in contatto con il mondo non-profit. "Tutto si fonderà su basi etiche e sarà destinato a chi ha ancora una scintilla di speranza" di CINZIA SASSO
MILANO - Il Facebook della bontà sarà pronto tra poche settimane. Si chiama Shiny Note, ed è un progetto che ha l'ambizione di conquistare il mondo, partendo, stavolta, dall'Italia. Se Time ha incoronato il ragazzino Marck Zuckerberg come uomo dell'anno, inventore di una rivoluzione nel modo di comunicare, il nuovo social network che alla fine di gennaio sarà operativo su internet, ha tutte le caratteristiche per essere la novità di questi anni. Sul sito, che non è ancora operativo, ma che ha già raccolto un piccolo drappello di sostenitori, viene spiegato così: "Abbiamo immaginato un social network fondato su basi etiche. Lo abbiamo costruito intorno alle storie delle persone, e lo abbiamo destinato a coloro che sanno rintracciare nel quotidiano una scintilla di speranza". Se su Facebook si cercano i vecchi compagni di scuola, su Shiny Note di troveranno, come in un salotto virtuale, gli amici con i quali lavorare.
Continua a leggere
giovedì 13 gennaio 2011
Reazioni alla sentenza, Il Pdl insorge Berlusconi: "Un compromesso accettabile"
Legittimo impedimento

ROMA - Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, Silvio Berlusconi prepara la sua controffensiva. Stando ai retroscena, avrebbe così commentato con i suoi collaboratori più stretti: "E' un compromesso accettabile. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Sono tranquillo, andiamo avanti". Il presidente del Consiglio, spiegano le stesse fonti, si attendeva un esito di questo tipo e ha ribadito che la decisione non influenzerà in alcun modo l'esecutivo.
Domattina il premier sarà a Mattino Cinque per commentare la decisione della Consulta e dire la sua verità su quella che da anni definisce "la persecuzione giudiziaria". Ma dal Pdl i toni si alzano subito. Il coordinatore Sandro Bondi parla di "rovesciamento dell'ordine democratico", più cauto Niccolò Ghedini: "L'impianto della legge è stato riconosciuto valido". Per il Partito democratico è stata di fatto resa "inoffensiva" la legge. Per i democratici è stata di fatto smontata la legge salva-premier. E' questo il senso delle prime reazioni alla bocciatura parziale da parte della Consulta 1 della norma sul legittimo impedimento.
Le reazioni alla sentenza della Consulta. Per Bondi, violati i "principi fondamentali della Costituzione". Ghedini "La Corte ha equivocato". Il Pd: "Smontato l'impianto della legge". Vietti del Csm: "Decisione saggia e equilibrata", Vendola parla di "Bocciatura dell'arroganza". Viespoli (Fli): "Aprire una nuova fase"
ll'arroganza". Viespoli (Fli): "Aprire una nuova fase"
ROMA - Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, Silvio Berlusconi prepara la sua controffensiva. Stando ai retroscena, avrebbe così commentato con i suoi collaboratori più stretti: "E' un compromesso accettabile. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Sono tranquillo, andiamo avanti". Il presidente del Consiglio, spiegano le stesse fonti, si attendeva un esito di questo tipo e ha ribadito che la decisione non influenzerà in alcun modo l'esecutivo.
Domattina il premier sarà a Mattino Cinque per commentare la decisione della Consulta e dire la sua verità su quella che da anni definisce "la persecuzione giudiziaria". Ma dal Pdl i toni si alzano subito. Il coordinatore Sandro Bondi parla di "rovesciamento dell'ordine democratico", più cauto Niccolò Ghedini: "L'impianto della legge è stato riconosciuto valido". Per il Partito democratico è stata di fatto resa "inoffensiva" la legge. Per i democratici è stata di fatto smontata la legge salva-premier. E' questo il senso delle prime reazioni alla bocciatura parziale da parte della Consulta 1 della norma sul legittimo impedimento.
Continua a leggere
Legittimo impedimento bocciato in parte a decidere dovranno essere i giudici
Sentenza sostanzialmente sfavorevole a Berlusconi da parte della Consulta sulla legge pensata per mettere il premier al riparo dai processi che lo vedono imputato. In particolare viene affidato ai magistrati giudicanti di valutare le ragioni che secondo la difesa impedirebbero la presenza in aula
ROMA - Parziale bocciatura, ma legge sostanzialmente stravolta rispetto all'impianto con cui era stata concepita dagli avvocati di Silvio Berlusconi. E' questo il verdetto della Consulta al termine della lunga camera di consiglio per valutare la costituzionalità della norma sul legittimo impedimento. La decisione sarebbe stata presa a larga maggioranza, con 12 voti favorevoli e 3 contrari, dopo oltre cinque ore di discussione: i giudici si erano trovati in udienza alle 9.30 di stamattina e poco prima delle 14 avevano aggiornato la seduta ripresa alle 15.30. Circa un'ora dopo è arrivata la sentenza.
Continua a leggere
Così Torino riscoprì la fabbrica
Gli operai: “Il clima è diverso, vincerà il sì. Le Br? Non ci sono più”
CESARE MARTINETTI
TORINOLa vede questa guancia? Qui s’è posata la mano di Peppino Di Vittorio». Capita così dalle parti di Mirafiori. Ogni faccia si porta dietro una storia operaia. Prendiamo questo signore che alle 9 del mattino è sul mercato di piazza Bengasi a distribuire il volantino firmato SPI-Cgil: No all’accordo! Uno si ferma, scambia due parole e si spalanca un mondo.
Continua a leggere
Wikileaks, nuovi file sull'Italia "Politici non combattono mafia"
Scetticismo anche sul Ponte sullo Stretto: "Mancano le strade".Rivelazioni sull'Afghanistan: le province sotto controllo italiano erano nel mirino dei razzi talebani. Alcuni gruppi di terroristi avrebbero operato sotto direttive del governo iraniano
ROMA - Dall'Afghanistan alla mafia, nuove clamorose rivelazioni sull'Italia dai file di Wikileaks.
Scarso impegno contro la mafia. "Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale" scrive J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, in un dispaccio del giugno 2008. "Come ci ha ricordato Roberto Saviano, il tema (della lotta alla criminalità organizzata, ndr) è stato virtualmente assente dalla campagna elettorale di marzo-aprile" continua Truhn. Il diplomatico suggerisce a Washington di "lavorare per fare presente al nuovo governo che la lotta al crimine organizzato è una seria priorità del governo Usa, e che i drammatici costi economici della criminalità sono un argomento convincente per una azione immediata".
Continua a leggere
La Consulta verso l'incostituzionalità Giudici divisi, 8 a 7 per la bocciatura
Oggi la Corte decide sul legittimo impedimento. Le toghe discutono se abrogare la legge o "tagliare" tutte le protezioni del premier di LIANA MILELLA
ROMA - È oggi il gran giorno. Nelle mani della Consulta l'ennesimo scudo per evitare che il Cavaliere si sobbarchi allo stillicidio delle udienze dei casi Mills, Mediaset, Mediatrade. Su cui un primo segnale negativo è già arrivato. La Corte ha ammesso il referendum abrogativo proposto da Antonio Di Pietro. Che esulta: "La resa dei conti per Silvio Berlusconi si avvicina inevitabilmente e inesorabilmente. Così dev'essere, perché siamo tutti uguali davanti alla legge". Il costituzionalista Alessandro Pace, che ha sostenuto le ragioni dell'Idv in camera di consiglio per sottoporre la legge al giudizio popolare, non ha dubbi: "Va cancellata perché va contro la Carta. Il legittimo impedimento ordinario è più che sufficiente".
Continua a leggere
mercoledì 12 gennaio 2011
Tragedia in Val d'Isere morti quattro sciatori
La massa nevosa ho sorpreso un gruppo di sette persone. Quattro vittime, un ferito. Stavano facendo un fuori pista a 2800 metri d'altezza
GRENOBLE - Una valanga ha travolto un gruppo di sciatori in val d'Isere, sulle Alpi francesi. Quattri sono morti mentreun quinto è rimasto ferito.
E' stata la prefettura della Savoia a rendere nota la notizia dell'incidente. Precisando che si trattava di un gruppo di sette sciatori, fra cui anche una guida alpina, che percorrevano un fuori pista a 2800 metri d'altezza nel settore del Grand Vallon.
Continua a leggere
Neonazisti, la lista della vergogna "Ecco i nomi degli ebrei italiani"
Gli elenchi pubblicati su un sito web: "Sono facce da cancellare". La legge aggirata grazie ai server negli Usa. Ma gli autori possono essere rintracciati. Ci sono manager, giornalisti, scrittori e personaggi del mondo dello spettacolo
di MARCO PASQUAROMA - Elenchi di ebrei italiani "influenti", dall'economia ai media, ma anche nel mondo dello spettacolo. Decine di nomi e cognomi di imprenditori, artisti e giornalisti, citati in virtù delle loro (vere o presunte) origini ebraiche. Questa blacklist dell'odio antisemita compare a più riprese - con un'escalation di aggiornamenti in questi ultimi giorni - sulle pagine italiane del forum neonazista americano Stormfront, fondato nel 1995 da Don Black, ex leader del Ku Klux Klan.
Continua a leggere
Da Valentino alla Gregoraci ecco i vip della "lista Falciani"
Stilisti, attrici e gioiellieri: quasi seimila persone invisibili al fisco nell'elenco di conti svizzeri trafugato nel 2007 da un dipendente del colosso bancario Hsbc. Molti i volti noti, si indaga per evasione fiscale di CARLO BONINI
ROMA - Cade il primo diaframma del segreto che, da nove mesi, copre l'identità dei 5.595 cittadini e delle 133 società italiane della cosiddetta "lista Falciani", titolari, al 31 dicembre del 2006, di depositi occultati al Fisco per 5 miliardi e mezzo di euro, accesi nella filiale ginevrina del colosso del credito "Hsbc".
Il "database della vergogna" perde dunque per la prima volta il suo tratto anonimo. E nel momento in cui di quei 5 mila nomi, 700, con domicilio fiscale nel Lazio, vengono formalmente indagati dalla Procura della Repubblica di Roma per reati fiscali (il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Paolo Ielo contestano a tutti gli indagati omesse o incomplete dichiarazioni dei redditi per qualche centinaia di milioni di euro, salvo verificare un "legittimo" rientro di questo denaro attraverso lo scudo fiscale), almeno una dozzina si svelano come figure pubbliche.
Continua a leggere
Fini: "Paese fermo e governo paralizzato serve patto di salvezza nazionale"
Fini: "Mi appello a maggioranza e opposizione. Non mi dimetto. Se la maggioranza riterrà di non poter governare si assumerà la responsabilità delle elezioni. Io e Casini staremmo insieme". Il federalismo: "Decreto importante ma il fisco municipale non è il cuore del problema" di CLAUDIO TITO
UN PATTO di salvezza nazionale. Per tirare fuori dalle secche un Paese "fermo e sfiduciato". Gianfranco Fini esce dal silenzio in cui si era trincerato dopo la "sconfitta" del 14 dicembre. È appena tornato dalle vacanze nei mari delle Laccadive. Abbronzato, seduto nel suo studio a Montecitorio descrive le incapacità di Silvio Berlusconi nell'affrontare le emergenze: un governo "paralizzato". Ma il presidente della Camera vuole superare lo scontro dei mesi scorsi. "Per il bene dell'Italia", dice. E rivolge la sua proposta a tutti: "maggioranza e opposizione". Al centro del suo ufficio c'è la foto di Napolitano, quella del Papa e le immagini delle tre figlie.
Continua a leggere
martedì 11 gennaio 2011
Il ministero della Gelmini condannato per discriminazione agli studenti disabili
Il ministero di Mariastella Gelmini condannato per discriminazione nei confronti di studenti con disabilità. La condanna del tribunale Civile arriva dopo un ricorso presentato il novembre scorso da 17 genitori contro il ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico regionale e quello provinciale. Motivo: la riduzione delle ore di sostegno, ridotte fino al 50% dall’ultima Finanziaria.
A inizio anno, il ministro Gelmini aveva promesso l’aumento degli insegnanti da affiancare agli studenti con disabilità. In realtà, le famiglie hanno assistito al drastico taglio delle ore di sostegno. Da qui la decisione del ricorso. Supportata dalla convinzione che la scarsità delle risorse non potesse giustificare la lesione di un diritto fondamentale come quello all’istruzione. E così ieri i giudici milanesi gli hanno dichiarata “accertata la natura discriminatoria della decisione delle amministrazioni scolastiche di ridurre le ore di sostegno scolastico per l’anno in corso rispetto a quelle fornite nell’anno scolastico precedente (2009-2010)”.
Continua a leggere
A inizio anno, il ministro Gelmini aveva promesso l’aumento degli insegnanti da affiancare agli studenti con disabilità. In realtà, le famiglie hanno assistito al drastico taglio delle ore di sostegno. Da qui la decisione del ricorso. Supportata dalla convinzione che la scarsità delle risorse non potesse giustificare la lesione di un diritto fondamentale come quello all’istruzione. E così ieri i giudici milanesi gli hanno dichiarata “accertata la natura discriminatoria della decisione delle amministrazioni scolastiche di ridurre le ore di sostegno scolastico per l’anno in corso rispetto a quelle fornite nell’anno scolastico precedente (2009-2010)”.
Continua a leggere
Influenza A, il primo morto in Puglia grave una donna ricoverata a Barletta
Un uomo di 51 anni, diabetico, è morto a causa del virus H1N1. Due i pazienti in rianimazione: una donna di 60 anni che non aveva patologie pregresse e un uomo ricoverato a Tricase e trasferito al San Raffaele di Milano
Un uomo di 51 anni, diabetico, è morto a causa del virus H1N1 dell'influenza A. Lo ha riferito l'Osservatorio epidemiologico pugliese. La vittima era di Zapponeta, in provincia di Foggia: è il primo decesso di quest'anno in Puglia della cosiddetta influenza A. Si tratta del secondo decesso accertato in Italia. L'uomo, nelle ultime ore, era stato ricoverato nella clinica privata 'Santa Maria' a Bari. "Si tratta di un paziente diabetico - spiega la professoressa Cinzia Germinario dell'Osservatorio regionale - ma la morte potrebbe essere stata causata anche dall'aggressività del virus. Il decorso è stato particolarmente rapido. Il consiglio è di vaccinarsi, non è tardi. Quest'anno -ha osservato- la campagna di informazione sulla vaccinazione non è stata ottimale. C'è ancora tempo, sino alla fine di gennaio, per poter fare il vaccino".
Continua a leggere
"L'Abruzzo? Peso morto come il Sud"
Borghezio: "Sceneggiate dopo il sisma"
L'Abruzzo per il Nord "è un peso morto come tutto il Sud". Parola del leghista Mario Borghezio, che con "sano realismo padano" spiega come "il comportamento di molte parti delle zone terremotate è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. Eccezioni ci sono dappertutto, ma complessivamente è stata un po' una riedizione rivista e corretta dell'Irpinia". Per Borghezio, quindi, serve "uno scatto di dignità degli abruzzesi".L'affondo arriva dal programma televisivo in onda su You Tube KlausCondicio. "In Abruzzo prevale sempre l'attesa degli aiuti, non ci sono importanti iniziative autonome di ripresa - ha aggiunto Borghezio -. Si attende sempre che arrivi qualcosa dall'alto, nonostante dall'alto arrivi molto".
"Mi domando quale sarebbe stata la reazione degli abruzzesi nei confronti di un comportamento 'risparmioso' da parte dello Stato, con l'invio di aiuti a gocce come è per i veneti; questo - ha concluso - fa solo aumentare il senso di disaffezione dei veneti verso lo Stato centralista, credo che siamo ormai giunti ad un punto di rottura".
Sindaco L'Aquila: "Borghezio doveva tacere"''Mi rifiuto di rispondere a tale affermazione che un esponente di un partito di governo, moralmente, non avrebbe mai dovuto fare''. Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, in relazione alle dichiarazioni del leghista Mario Borghezio al programma KlausCondicio. ''Borghezio - ha aggiunto Cialente - all'interno del suo partito ha la licenza di spararle sempre più grosse e a volte disgustose. Inevitabilmente lo scopo è elettoralistico''.
Fonte
Terremoto Borghezio
.
Legittimo impedimento, oggi l'udienza no in vantaggio, decisivi tre voti in bilico
In discussione la costituzionalità della norma che tiene congelati tre processi contro Berlusconi
di LIANA MILELLALa Corte Costituzionale
Continua a leggere
Marc Jacobs punta su Andrej, il modello androgino
Difficile capire a prima vista che sotto i capelli biondi e i tratti delicati dei protagonisti della campagna primavera-estate 2011 della linea easy-chic di Marc Jacobs si nasconda un modello uomo. I più attenti lo avranno già riconosciuto ma per Andrej Pejic, modello australiano di 19 anni, questa è la vera consacrazione. Ormai da alcuni anni sulle passerelle mondiali, amato dagli stilisti per il suo aspetto perfettamente androgino, il biondo indossatore interpreta al meglio la passione del mondo della moda per la contaminazione di generi e stili (Benedetta Perilli)
Le foto
Le foto
Marchionne: Fiat è al 25% di Chrysler "Se a Mirafiori vince il no andiamo in Canada"
Il manager torna anche sulla vicenda Mirafiori: "Se il referendum non passerà ritorneremo a festeggiare a Detroit". E il presidente Elkann smentisce possibili cessioni e si dice interessato ai camion Volkswagen
DETROIT - La Fiat è salita dal 20 al 25% di Chrysler. Lo ha annunciato oggi l'amministratore delegato Sergio Marchionne parlando al Salone dell'Auto di Detroit. "E ci sono le condizioni per salire al 51% entro l'anno", ha chiarito il manager. "Fiat - ha aggiunto - ha le risorse finanziarie per farlo anche adesso se necessario". Marchionne ha precisato quindi che Fiat ha potuto salire al 25% di Chrysler "perché è stata adempiuta la prima condizione con la tecnologia Fiat certificata negli Usa".
Continua a leggere
lunedì 10 gennaio 2011
Sci sotto choc: Senoner uccisa dalla meningite fulminante
La madre: «Al 99% è così». Allarme contagio per la squadra del salto. Adesso gli organi non verranno più donati
FRANZ GIORDANO
BOLZANOMeningite fulminante. Sarebbe questa la causa della morte di Simona Senoner, la 17enne saltatrice con gli sci della Nazionale azzurra deceduta venerdì all'ospedale di Friburgo a seguito di un malore.Lo dicono i risultati dei primi rilievi effettuati sul corpo dell'atleta altoatesina comunicati ieri dalla Fisi. «L'ipotesi della meningite fulminante è stata formulata dopo il decesso della ragazza in ospedale, ma la diagnosi della causa precisa l'avremo solo dopo l'autopsia - dice Herbert Schoenhuber, presidente della commissione medica della Fisi -.
Continua a leggere
Iscriviti a:
Commenti (Atom)