Lega e M5S ora litigano anche sulle Province, con la prima che vorrebbe farle rinascere così com'erano prima della riforma Delrio e il secondo che invece è per l'abolizione. Per Salvini «servono per dare servizi ai cittadini». Per Di Maio altro non sono che un poltronificio da abolire.
«Vogliamo dare i servizi ai cittadini. Se i Comuni non riescono a farlo, servono le Province», ha detto Matteo Salvini, a Biella, dove è andato per un incontro a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Claudio Corradino. «L'abolizione delle province è una buffonata di Renzi, che ha portato disastri soprattutto nelle scuole e alle strade. Io voglio che in tutta Italia ritornino condizioni normali. I 5 stelle è importante che si mettano d'accordo. Qualche viceministro dice sì e qualcuno no sull'autonomia, come bisticciano sui porti aperti o chiusi».
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domenica 28 aprile 2019
sabato 27 aprile 2019
Vescovo impedisce messa suffragio a Mussolini a Ventimiglia
Chiesta da alcuni nostalgici. Critiche dall'Anpi
Il vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta annuncia all'ANSA di aver negato una messa in suffragio a Benito Mussolini, nei 74 anni dalla sua morte, che avrebbe dovuto essere celebrata domani nella chiesa di Sant'Agostino a Ventimiglia. Polemica sulla messa, chieste da un gruppo di nostalgici del ventennio guidati da un avvocato ventimigliese, erano state sollevate dall'Anpi come riportano oggi Il Secolo XIX e La Stampa.
"La messa è un atto di culto a Dio e come tale deve rimanere.
Ogni fedele ha il diritto di richiedere una messa o una preghiera per chiunque perché il suffragio è un'opera di misericordia che non viene negata a nessuno. Questo atto, però, deve essere sempre rispettato nella sua specificità e deve essere scevro da qualsiasi strumentalizzazione che ne travisi il senso. Per questo motivo riteniamo preferibile non accondiscendere a questa richiesta, perché ne è stato fatto un motivo di strumentalizzazione e la messa non deve diventare occasione di pubblicità".
"La messa è un atto di culto a Dio e come tale deve rimanere.
Ogni fedele ha il diritto di richiedere una messa o una preghiera per chiunque perché il suffragio è un'opera di misericordia che non viene negata a nessuno. Questo atto, però, deve essere sempre rispettato nella sua specificità e deve essere scevro da qualsiasi strumentalizzazione che ne travisi il senso. Per questo motivo riteniamo preferibile non accondiscendere a questa richiesta, perché ne è stato fatto un motivo di strumentalizzazione e la messa non deve diventare occasione di pubblicità".
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Birrificio Adda offende i genovesi con un post sul ponte Morandi, scuse e pagina rimossa
Genova – Una fotografia delle rovine del ponte Morandi, con l’ormai celebre camion della Basko bloccato a pochi metri dal disastro, accompagnata da una frase choc che ha indignato i genovesi: “Questo sabato siamo chiusi. Ponte anche per noi”.
Prima hanno provato a chiedere scusa sulla stessa pagina Facebook dove avevano pubblicato il post con la foto drammatica del crollo di ponte Morandi ed una frase che voleva essere simpatica ma che ha suscitato l’indignazione dei familiari delle vittime del crollo avvenuto lo scorso 14 agosto e poi di tutti i genovesi, ma poi hanno deciso di rimuovere completamente il post dalla pagina a causa delle decine di insulti e messaggi inviati a commento dell’epic fail, l’errore storico.
Il Birrificio Adda al centro di roventi polemiche
Incidenti sul lavoro: Taranto prima per cancro
Osservatorio Consulenti lavoro. Crotone per incidenti mortali
Nel 2018 circa 641mila lavoratori hanno subito un incidente sul lavoro: l'84,6% di questi sono avvenuti durante l'attività lavorativa, mentre il 15,4% durante il tragitto casa-lavoro. E' quanto emerge dall'indagine dell'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro secondo cui gli incidenti sono saliti dell'0,9% ma l'aumento degli occupati rende l'incidenza degli infortuni pari a quella del 2017. L'aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1% nel 2018), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto.
La maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all'attività lavorativa spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia.
Via gli atleti africani dalla 'Trieste running festival'
Shaurli e De Monte contro la decisione degli organizzatori di non far partecipare atleti professionisti provenienti dall'Africa
"Mancava questo al Friuli Venezia Giulia: essere la Regione che non fa correre gli atleti africani. Con motivazioni che hanno un retrogusto d'ipocrisia all'ennesima potenza, la nostra regione apre la stagione della discriminazione nello sport. Il fatto che questa scelta sia frutto di un organizzatore che è anche giornalista dipendente della Regione rende ancora più imbarazzante tutta la situazione". Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando la decisione degli organizzatori della "Trieste running festival" di non far partecipare atleti professionisti provenienti dall'Africa alla mezza maratona in programma fra 10 giorni a Trieste.
Per Shaurli "nemmeno si prova a risolvere i problemi di sfruttamento che vengono accampati, e si sceglie di annunciare con becera soddisfazione, con la benedizione del presidente Fedriga e dell'assessore Roberti, una corsa “senza africani” come fosse un vanto. Le colpe di manager disonesti, che peraltro andrebbero denunciati alla federazione ed alle autorità competenti, vengono fatte ricadere con soddisfazione sugli atleti di colore, e questo sarebbe il segnale che si vuole dare contro lo sfruttamento. Questo l'ideale dello sport che unisce tutti gli uomini".
"Non sappiamo quanto contribuisca la Regione a questa manifestazione ma - aggiunge - possiamo scommettere che per l’ennesima volta finiremo all’attenzione nazionale come la Regione più retriva e reazionaria d’Italia e il peggio - conclude - temo non sia ancora stato raggiunto".
Per Shaurli "nemmeno si prova a risolvere i problemi di sfruttamento che vengono accampati, e si sceglie di annunciare con becera soddisfazione, con la benedizione del presidente Fedriga e dell'assessore Roberti, una corsa “senza africani” come fosse un vanto. Le colpe di manager disonesti, che peraltro andrebbero denunciati alla federazione ed alle autorità competenti, vengono fatte ricadere con soddisfazione sugli atleti di colore, e questo sarebbe il segnale che si vuole dare contro lo sfruttamento. Questo l'ideale dello sport che unisce tutti gli uomini".
"Non sappiamo quanto contribuisca la Regione a questa manifestazione ma - aggiunge - possiamo scommettere che per l’ennesima volta finiremo all’attenzione nazionale come la Regione più retriva e reazionaria d’Italia e il peggio - conclude - temo non sia ancora stato raggiunto".
Piazzapulita, Formigli manda in onda Di Battista dalla Gruber: i 39 secondi che affondano il M5s
Pochi secondi per mettere in grosso imbarazzo Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e il Movimento 5 Stelle. A Piazzapulita su La7 Corrado Formigli manda in onda un video "d'archivio" di Otto e mezzo, maggio 2018. In studio Dibba precisa a Lilli Gruber chi sono i candidati a guidare il Ministero dell'Economia del governo gialloverde, a fronte del no del Colle a Paolo Savona.
"Abbiamo presentato i nomi del professor Bagnai e di Siri". La Gruber fa notare come il Quirinale abbia smentito e Di Battista, secco, assicura: "Il Quirinale mente". Curioso notare come un anno dopo Siri sia, per i 5 Stelle e per il loro organo semi-ufficiale Fatto quotidiano, un "condannato" e un "impresentabile" da far dimettere a ogni costo perché indagatio.
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"Abbiamo presentato i nomi del professor Bagnai e di Siri". La Gruber fa notare come il Quirinale abbia smentito e Di Battista, secco, assicura: "Il Quirinale mente". Curioso notare come un anno dopo Siri sia, per i 5 Stelle e per il loro organo semi-ufficiale Fatto quotidiano, un "condannato" e un "impresentabile" da far dimettere a ogni costo perché indagatio.
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Ilva, Marescotti (Peacelink) contro Di Maio: "Ministro mi guardi, avete fatto pubblicità ingannevole" (video)
Segregato in casa e picchiato a morte da baby-gang
Indagati 14 giovanissimi,trasmettevano video sevizie su Whatsapp
Lo avrebbero segregato in casa per giorni, seviziandolo e picchiandolo fino alla morte. Per questo 14 giovanissimi, 12 minorenni e due maggiorenni, sono indagati in relazione alla morte di un 66enne di Manduria, nel Tarantino, deceduto tre giorni fa in seguito al ricovero in ospedale, dopo essere stato trovato dagli agenti di polizia legato ad una sedia in casa. Al vaglio degli investigatori anche alcuni video delle sevizie che la baby-gang avrebbe condiviso in chat su Whatsapp.
L'uomo, secondo quanto riferito dalla polizia ad alcuni quotidiani locali, ha subito una serie di assalti nella sua abitazione da parte del branco di ragazzi che lo avrebbero aggredito, rapinato e bullizzato. L'anziano, che soffriva di disagio psichico, era stato costretto a rinchiudersi in casa e a non alimentarsi per giorni. Gli agenti del locale Commissariato il 6 aprile scorso, su segnalazione di alcuni vicini, sono intervenuti nell'appartamento e hanno trovato il 66enne seduto su una sedia dalla quale probabilmente non si muoveva da giorni.
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venerdì 26 aprile 2019
Alitalia, sono le bollette elettriche a finanziare la quota pubblica
Il decreto Crescita consente di usare le risorse della Cassa dei servizi energetici e ambientali
DI LUCA PAGNI
MILANO - Se Alitalia continuerà a volare e se il ministero dell'Economia riuscirà a entrare nel capitale della compagnia, si dovranno ringraziare le bollette elettriche pagate dai cittadini. In pratica, saranno i consumatori, indirettamente, a fornire i fondi necessari non solo per impedire che la società porti i libri in tribunale, ma anche per consentire al governo di provare a mettere in piedi la cordata che ha il suo perno nelle Fs, nell'ennesimo tentativo di...
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MILANO - Se Alitalia continuerà a volare e se il ministero dell'Economia riuscirà a entrare nel capitale della compagnia, si dovranno ringraziare le bollette elettriche pagate dai cittadini. In pratica, saranno i consumatori, indirettamente, a fornire i fondi necessari non solo per impedire che la società porti i libri in tribunale, ma anche per consentire al governo di provare a mettere in piedi la cordata che ha il suo perno nelle Fs, nell'ennesimo tentativo di...
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Salvini in bolletta. Il bluff del taglio delle accise, il caro petrolio e i compagni No Tap
25 Aprile, le piazze piene dell'Italia che festeggia la Liberazione. Mattarella: "Fu una rivolta morale. No al baratto della libertà con l'ordine"
Centinaia di migliaia di persone alle manifestazioni nelle città italiane, al Nord come al Sud. Il capo dello Stato: "Ripudio del razzismo fondamento dell'Italia". Il leader 5S attacca Salvini: "Divide chi non vuole festeggiare". Zingaretti: "Oggi una risposta alle provocazioni". A Milano contestazione per la brigata ebraica da parte degli antagonisti
di ALBERTO CUSTODERO
Settantamila persone solo alla manifestazione di Milano. E decine di migliaia in tutta Italia, a Nord come al Sud. Come e più degli anni scorsi. La giornata dedicata alla Liberazione è stata più commossa e partecipata del solito. Nell'anno in cui una forza politica di governo - la Lega - ha deciso di non partecipare alle cerimonie. Mentre si moltiplicano le provocazioni di formazioni neofasciste. Ma a segnare la giornata sono state, prima di tutto, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di Vittorio Veneto, per il 74esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
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Settantamila persone solo alla manifestazione di Milano. E decine di migliaia in tutta Italia, a Nord come al Sud. Come e più degli anni scorsi. La giornata dedicata alla Liberazione è stata più commossa e partecipata del solito. Nell'anno in cui una forza politica di governo - la Lega - ha deciso di non partecipare alle cerimonie. Mentre si moltiplicano le provocazioni di formazioni neofasciste. Ma a segnare la giornata sono state, prima di tutto, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di Vittorio Veneto, per il 74esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Mattarella: "Fu il ritorno alla libertà"
"Festeggiare il 25 aprile - dice Mattarella - significa celebrare il ritorno dell'Italia alla libertà e alla democrazia, dopo vent'anni di dittatura, di privazione delle libertà fondamentali, di oppressione e di persecuzioni. Significa ricordare la fine di una guerra ingiusta, tragicamente combattuta a fianco di Hitler". E il capo dello Stato ammonisce: "La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva".Continua qui
giovedì 25 aprile 2019
In Sicilia Salvini scappa dalla piazza e si rifugia in teatro
Il leghista Matteo Salvini doveva tenere un comizio nella piazza centrale di Acicastello, comune della Riviera dei Ciclopi, a pochi chilometri dal centro di Catania. Avrebbe dovuto avere accanto il senatore Francesco Attaguille e il sindaco castellese Filippo Drago. Ma, lo speaker leghista e i suoi ascari, forse impauriti dall'annunciata manifestazione "MAI CON SALVINI" e dalla scarsità degli “ascoltatori” raccolti, hanno deciso di radunarsi all'interno di un noto hotel della scogliera, a due chilometri dal centro castellese, ben lontano dalla protesta annunciata.
I manifestanti non hanno naturalmente desistito e si sono concentrati in piazza Micale, nel cuore di Acicastello, a pochi metri dalla piazza da dove l'esponente leghista e i pochiaficionados locali avrebbero dovuto esibirsi. Il corteo, nonostante fosse autorizzato, è iniziato con notevole ritardo a causa di un vero e proprio blocco stradale messo in atto tramite un'asfissiante presenza di polizia e carabinieri che hanno occupato tutte le traverse del comune castellese. Centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa, con la regia della Digos, hanno impedito al pacifico corteo di raggiungere piazza del Castello (nonostante Salvini, scappando, l’avesse lasciata “libera”). Dopo una "trattativa", il corteo, ha proseguito cercando di raggiungere l'hotel dove era in corso il raduno para-leghista. Ma, la decisione della Questura di Catania era chiara: il corteo non doveva raggiungere nessuna meta.
"Abbiamo scelto – si legge in un comunicato degli organizzatori del "Mai con Salvini"- di attraversare le strade che Drago, Attaguille e Salvini, volevano riempire di odio razzista e fascista. Abbiamo scelto di ricordare a Matteo Salvini, con orgoglio e determinazione, che questa terra lo schifa e lo ripudia. Siamo orgogliosi, siciliani e siciliane, terroni e terrone, di vivere in questa terra: una terra di ricchezze, di amore e di bellezza. Oggi Matteo Salvini, per potere parlare, deve rifugiarsi allo Sheraton, in un hotel privato. Domani, dovrà avere paura a mettere piede in tutto il Meridione. I terroni, i terremotati, i colerosi: siamo questo, e siamo molto altro. Siamo gli studenti e le studentesse, le donne e gli uomini, che lottano ogni giorno per la difesa della loro terra, perché questa nostra Sicilia sia libera da chi viene qui a mangiare e cercare voti, perché i traditori di questa stessa terra vanno messi al bando e cacciati dalle nostre città.
"Abbiamo scelto – si legge in un comunicato degli organizzatori del "Mai con Salvini"- di attraversare le strade che Drago, Attaguille e Salvini, volevano riempire di odio razzista e fascista. Abbiamo scelto di ricordare a Matteo Salvini, con orgoglio e determinazione, che questa terra lo schifa e lo ripudia. Siamo orgogliosi, siciliani e siciliane, terroni e terrone, di vivere in questa terra: una terra di ricchezze, di amore e di bellezza. Oggi Matteo Salvini, per potere parlare, deve rifugiarsi allo Sheraton, in un hotel privato. Domani, dovrà avere paura a mettere piede in tutto il Meridione. I terroni, i terremotati, i colerosi: siamo questo, e siamo molto altro. Siamo gli studenti e le studentesse, le donne e gli uomini, che lottano ogni giorno per la difesa della loro terra, perché questa nostra Sicilia sia libera da chi viene qui a mangiare e cercare voti, perché i traditori di questa stessa terra vanno messi al bando e cacciati dalle nostre città.
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Ex Ilva di Taranto, mamma rifiuta la stretta di mano a Di Maio: "Si ricorda di mio figlio morto?"
Il vicepremier: "Per i vertici dell'acciaieria non c'è più immunità penale. C'è un miliardo ma non è stato speso"
"Servono provvedimenti urgenti per evitare che altri bambini come mio figlio muoiano". Lo ha detto Carla Lucarelli, mamma di Giorgio Di Ponzio, il 15enne morto lo scorso 25 gennaio a Taranto a causa di un sarcoma raro. La donna ha partecipato all'incontro in prefettura a Taranto, tra i ministri del governo Conte in particolare il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, e alcune associazioni cittadine che ha fatto seguito al tavolo permanente del Contratto istituzionale di sviluppo dell'area jonica.
"Le porto i saluti di Mauro, si ricorda di lui si commosse ascoltandolo?", ha affermato rivolgendosi a Di Maio e ricordando di quando a settembre il vicepresidente del Consiglio a Roma si commosse ascoltando Mauro Zaratta, un altro papà di un bimbo scomparso dopo una malattia che sarebbe legata all'inquinamento. "Da allora non è cambiato nulla, l'unica cosa è che altri bambini sono morti come mio figlio", ha aggiunto Lucarelli e ai giornalisti che le riferivano le parole del ministro Di Maio che ha detto di non aver mai avuto intenzione di chiudere il siderurgico ha commentato: "C'è solo da riderci sopra, perché ci sono i filmati dove parla durante la campagna elettorale che ha fatto su Taranto. E la solita presa in giro, ora ci sono le europee ed è venuto a fare passerella. Di nuovo Taranto si presta ad essere una campagna elettorale". "L'abbraccio non lo accetto", ha continuato. "Accetterò una stretta di mano seria nel momento in cui prenderà le decisioni serie per Taranto, cioè la chiusura delle fonti inquinanti, adesso basta. Taranto è bella quando serve".
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"Servono provvedimenti urgenti per evitare che altri bambini come mio figlio muoiano". Lo ha detto Carla Lucarelli, mamma di Giorgio Di Ponzio, il 15enne morto lo scorso 25 gennaio a Taranto a causa di un sarcoma raro. La donna ha partecipato all'incontro in prefettura a Taranto, tra i ministri del governo Conte in particolare il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, e alcune associazioni cittadine che ha fatto seguito al tavolo permanente del Contratto istituzionale di sviluppo dell'area jonica.
"Le porto i saluti di Mauro, si ricorda di lui si commosse ascoltandolo?", ha affermato rivolgendosi a Di Maio e ricordando di quando a settembre il vicepresidente del Consiglio a Roma si commosse ascoltando Mauro Zaratta, un altro papà di un bimbo scomparso dopo una malattia che sarebbe legata all'inquinamento. "Da allora non è cambiato nulla, l'unica cosa è che altri bambini sono morti come mio figlio", ha aggiunto Lucarelli e ai giornalisti che le riferivano le parole del ministro Di Maio che ha detto di non aver mai avuto intenzione di chiudere il siderurgico ha commentato: "C'è solo da riderci sopra, perché ci sono i filmati dove parla durante la campagna elettorale che ha fatto su Taranto. E la solita presa in giro, ora ci sono le europee ed è venuto a fare passerella. Di nuovo Taranto si presta ad essere una campagna elettorale". "L'abbraccio non lo accetto", ha continuato. "Accetterò una stretta di mano seria nel momento in cui prenderà le decisioni serie per Taranto, cioè la chiusura delle fonti inquinanti, adesso basta. Taranto è bella quando serve".
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"Diossina nel latte materno, a Taranto concentrazione più alta", allarme per i neonati che vivono in zona Ilva
25 Aprile, bruciata corona ricordo per un partigiano a Milano. Ma l'Anpi la rimette
Nel quartiere Stadera, sotto la lapide che ricorda Carlo Ciocca. La polizia: "Gesto di una sola persona"
La corona posta accanto alla lapide che ricorda un partigiano, Carlo Ciocca, è stata incendiata la scorsa notte a Milano. I danni sono stati limitati alla sola lapide che si trova in via Palmieri, nel popolare quartiere Stadera. Secondo la Polizia, intervenuta intorno a mezzanotte, ad appiccare il fuoco con un accendino sarebbe stata una sola persona vista allontanarsi in fretta da due testimoni che poi hanno spento le fiamme. In mattinata l'Anoi ha organizzato una cerimonia per deporre una nuova corona, con un cartello: "Tranquillo Carlo, ci pensiamo noi".
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La corona posta accanto alla lapide che ricorda un partigiano, Carlo Ciocca, è stata incendiata la scorsa notte a Milano. I danni sono stati limitati alla sola lapide che si trova in via Palmieri, nel popolare quartiere Stadera. Secondo la Polizia, intervenuta intorno a mezzanotte, ad appiccare il fuoco con un accendino sarebbe stata una sola persona vista allontanarsi in fretta da due testimoni che poi hanno spento le fiamme. In mattinata l'Anoi ha organizzato una cerimonia per deporre una nuova corona, con un cartello: "Tranquillo Carlo, ci pensiamo noi".
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mercoledì 24 aprile 2019
25 aprile, Mattarella: 'No a riscritture della storia'
'Onore a Mussolini',striscione vicino piazzale Loreto. Saluti romani e slogan,19 ultrà Lazio e 3 interisti identificati
"I giovani facciano propri i valori costituzionali. La festa del 25 aprile ci stimola a riflettere come il nostro Paese seppe risorgere dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. Un vero secondo risorgimento: lo ha detto il presidente Mattarella al Quirinale ricevendo gli ex-combattenti. "Conoscere la tragedia il cui ricordo è ancora vivo ci aiuta a comprendere le tante sofferenze che si consumano alle porte dell'Europa che coinvolgono popoli a noi vicini", ha aggiunto Mattarella, "Domani in moltissime località verranno ricordati le donne e gli uomini, i civili e i militari, i sacerdoti che contribuirono al riscatto del nostro Paese".
"Onore a Mussolini". A poca distanza da piazzale Loreto, luogo simbolo della Resistenza, e il giorno prima del 25 aprile questo lo striscione, con tanto di saluti romani e 'presente', di alcuni ultrà della Lazio degli Irriducibili, in trasferta a Milano. Subito sono scattate le indagini della Digos di Milano e Roma, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, che hanno portato a identificare il capo degli ultrà laziali, 'mente' del blitz fascista, altri 18 Irriducibili e tre supporter dell'Inter. Gli Irriducibili, ultrà laziali di estrema che da oltre 30 anni si contraddistingue per saluti romani, croci celtiche, cori e azioni razziste e antisemite, fuori e dentro gli stadi, oggi hanno scelto per la loro azione fascista quella piazza dove furono esposti i cadaveri di 15 partigiani e poi quelli dello stesso Mussolini e di Claretta Petacci.
Incendio Notre-Dame, l'impresa ammette: "Gli operai fumavano sull'impalcatura"
Ma l'azienda esclude un rapporto diretto fra le sigarette e il rogo che ha devastato la cattedrale
PARIGI - "Le Bras Freres", la società edile che montava l'impalcatura attorno alla guglia di Notre-Dame, ha ammesso davanti agli inquirenti che alcuni dei suoi operai fumavano nel cantiere. La società si è detta "rammaricata" per il fatto che alcuni operai abbiano violato il divieto di fumare nel cantiere, ma ha "escluso" ogni legame fra le sigarette e l'incendio della cattedrale.
"Effettivamente - ha dichiarato Marc Eskenazi, portavoce dell'impresa - ci sono operai che ogni tanto hanno violato il divieto ma in nessun caso all'origine dell'incendio ci potrebbe essere un mozzicone spento male". Un articolo del Canard Enchainé di ha rivelato che gli inquirenti avrebbero ritrovato sette mozziconi nella zona dei lavori.
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PARIGI - "Le Bras Freres", la società edile che montava l'impalcatura attorno alla guglia di Notre-Dame, ha ammesso davanti agli inquirenti che alcuni dei suoi operai fumavano nel cantiere. La società si è detta "rammaricata" per il fatto che alcuni operai abbiano violato il divieto di fumare nel cantiere, ma ha "escluso" ogni legame fra le sigarette e l'incendio della cattedrale.
"Effettivamente - ha dichiarato Marc Eskenazi, portavoce dell'impresa - ci sono operai che ogni tanto hanno violato il divieto ma in nessun caso all'origine dell'incendio ci potrebbe essere un mozzicone spento male". Un articolo del Canard Enchainé di ha rivelato che gli inquirenti avrebbero ritrovato sette mozziconi nella zona dei lavori.
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Un 25 APRILE con ampi spazi soleggiati, ma...
Tempo nel complesso buono o discreto al centro e al sud, un po' instabile invece su alcune aree del nord.
Il tempo del 25 aprile godrà di una sorta di intervallo tra una perturbazione e l'altra. Al centro e al meridione non dovrebbero esserci precipitazioni, mentre le regioni settentrionali non saranno esenti dalle bizze del cielo, specie durante il pomeriggio.
In aumento il prezzo della benzina, sulle autostrade arriva a 2 euro al litro
In aumento i prezzi dei carburanti. Dopo l’inasprimento delle sanzioni Usa all’Iran e le tensioni in Libia, le quotazioni del greggio e quindi dei prodotti petroliferi sono in rialzo. E sulle autostrade, alla vigilia del ponte del 25 aprile, i prezzi arrivano anche a superare i 2 euro al litro per la benzina: sull’A1 Milano-Napoli, è il caso dei 2,041 euro al litro segnalati nell’area Lucignano est (Arezzo) al servito; 2,051 euro al litro ad Arno ovest (Firenze); 2,071 a San Pietro (Napoli); 2,020 San Zenone est (Milano), come emerge dall’Osservatorio carburanti del Mise.
A segnalare gli aumenti anche il Quotidiano energia: i prodotti petroliferi nel Mediterraneo segnano un nuovo passo avanti e le compagnie si muovono di conseguenza. Oggi, segnala, tocca a Eni, Ip e Italiana Petroli ritoccare i prezzi raccomandati di benzina e diesel, con rialzi di 1 centesimo per entrambi i carburanti.
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Genova, riapre via Fillak, sotto la pioggia come quel drammatico 14 agosto
Poco dopo le 11 sono state tolte le ultime transenne che chiudevano via Fillak, riaprendo la strada al traffico veicolare dopo 8 mesi da quel drammatico 14 agosto. Oggi come quel giorno sotto una pioggia battente
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Scatta l’allarme dei sensori sul ponte Morandi, chiusa e poi riaperta via Fillak
martedì 23 aprile 2019
Maltempo, coppia in auto travolta dalla piena di un torrente nel Pisano: donna dispersa
A bordo della vettura è rimasta intrappolata la moglie, mentre il marito è riuscito a mettersi in salvo
Un'auto con due persone a bordo è stata travolta da un torrente in piena a Castelnuovo Val di Cecina, nel Pisano. Moglie e marito stavano percorrendo una strada vicino a un ponte quando la vettura è stata inghiottita dall'acqua. A bordo dell'auto è rimasta intrappolata la donna mentre il marito è riuscito a mettersi in salvo. La zona, impervia, è interessata da un forte temporale.
30 mila borracce gratis agli studenti: così l’università di Roma Tre combatte l’invasione della plastica
Dopo la decisione dell’Università Bicocca di Milano di installare 14 erogatori di acqua liscia e gassata e distribuire 14 mila borracce agli studenti, adesso tocca all’Università degli studi Roma Tre dare ai 30.000 iscritti borracce di acciaio inossidabile per sostituire le bottigliette di plastica monouso. La scelta è importante considerando che ogni giorno nell’Ateneo vengono consumate 10.000 bottigliette di minerale. The message is the bottle, questo è il nome dell’iniziativa si iscrive nella campagna per la sostenibilità, deciso per limitare l’esagerato consumo di plastica. Nell’elenco delle università virtuose che hanno adottato provvedimenti simili troviamo il Politecnico di Torino, quello di Milano, l’Università di Bologna e altre sedi che hanno aderito alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus).
L’iniziativa di Roma Tre fa seguito alla firma avvenuta il 4 febbraio dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) con l’Associazione Marevivo e il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze (CoNISMa) per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic. L’accordo prevede la distribuzione agli studenti di borracce in metallo per disincentivare l’uso delle bottiglie di acqua minerale, l’aumento negli edifici degli erogatori di acqua senza bicchieri di plastica, la diffusione di macchine del caffè con l’opzione senza bicchieri per incentivare l’uso di tazze personali, un premio alle società di ristorazione attive all’interno delle università che abbandonano l’uso di plastica monouso. L’accordo riflette le posizioni del Parlamento europeo e la proposta legislativa della Strategia Europea per la plastica che, se approvata in via definitiva, vieterà a partire dal 2021 la vendita di moltissimi articoli in plastica.
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lunedì 22 aprile 2019
Bruciata nel Milanese la statua dedicata alla partigiana martire del fascismo
Il raid nella notte a Vighignolo, il monumento in noce era stato inaugurato il 14 aprile
La statua dedicata alla staffetta partigiana Giulia Lombardi, uccisa a 22 anni dai fascisti nel 1944, è stata incendiata nella notte. E' successo a Vighignolo, nell'hinterland di Milano. Il monumento, in legno di noce, era stato inaugurato lo scorso 14 aprile dalle sezioni Anpi di Cornaredo e Settimo Milanese, alla presenza dei sindaci delle due cittadine.
Tutto questo alla vigilia del 25 aprile, festa della Liberazione dalla dittatura nazifascista. L'appuntamento per il corteo di giovedì a Milano è alle 14 in corso Venezia. Da lì i manifestanti si muoveranno verso piazza Duomo, dove dovrebbero arrivare alle 15,30 per celebrare il 74esimo anniversario della Liberazione. In piazza Duomo parleranno la presidente nazionale dell'Associazione dei partigiani (Anpi), Carla Nespolo; il presidente dell'Anpi milanese, Roberto Cenati; il presidente dell'Aned (l'associazione di chi fu deportato nei campi nazisti), Dario Venegoni; il sindaco di Milano, Beppe Sala; e la segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan. Saranno presenti, tra gli altri, anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti, e i segretari generali della Cgil Maurizio Landini e della Uil Carmelo Barbagallo. Nelle file del governo l'unico presente sarà il sottosegretario Stefano Buffagni (M5s), che ha fatto sapere che sarà lì a titolo personale.
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La statua dedicata alla staffetta partigiana Giulia Lombardi, uccisa a 22 anni dai fascisti nel 1944, è stata incendiata nella notte. E' successo a Vighignolo, nell'hinterland di Milano. Il monumento, in legno di noce, era stato inaugurato lo scorso 14 aprile dalle sezioni Anpi di Cornaredo e Settimo Milanese, alla presenza dei sindaci delle due cittadine.
Tutto questo alla vigilia del 25 aprile, festa della Liberazione dalla dittatura nazifascista. L'appuntamento per il corteo di giovedì a Milano è alle 14 in corso Venezia. Da lì i manifestanti si muoveranno verso piazza Duomo, dove dovrebbero arrivare alle 15,30 per celebrare il 74esimo anniversario della Liberazione. In piazza Duomo parleranno la presidente nazionale dell'Associazione dei partigiani (Anpi), Carla Nespolo; il presidente dell'Anpi milanese, Roberto Cenati; il presidente dell'Aned (l'associazione di chi fu deportato nei campi nazisti), Dario Venegoni; il sindaco di Milano, Beppe Sala; e la segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan. Saranno presenti, tra gli altri, anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti, e i segretari generali della Cgil Maurizio Landini e della Uil Carmelo Barbagallo. Nelle file del governo l'unico presente sarà il sottosegretario Stefano Buffagni (M5s), che ha fatto sapere che sarà lì a titolo personale.
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domenica 21 aprile 2019
Il TEMPO in sintesi sino a sabato 27 aprile: PIOGGE frequenti!
Maltempo ad intervalli durante questa fase del mese di aprile.
Dalla Pasquetta si aprirà una fase dinamica del tempo che si trascinerà per diversi giorni. Questo non significa che pioverà sempre ma che diverse regioni, ad intervalli, potranno beneficiare di preziose precipitazioni primaverili.
L'Italia ospiterà un canale depressionario che persisterà almeno sino alla fine del mese, forse anche nei primi giorni di maggio. Le precipitazioni più estese si verificheranno tra Pasquetta e martedì 23 e poi probabilmente venerdì 26 aprile, ma ci saranno anche altri momenti di instabilità. L'alta pressione non sembra in grado di ricucire lo strappo e di riportare stabilità e bel tempo.
Ecco la sintesi grafica del tempo previsto sino a sabato 27 aprile:
Ecco la sintesi grafica del tempo previsto sino a sabato 27 aprile:
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Padova, nasconde 40mila euro nel forno e la fidanzata li brucia per sbaglio cucinando lo strudel
I soldi appartenevano ad Alberto Vazzoler, ex dentista a processo per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro sporco
Cucina uno strudel e brucia i 40mila euro che il fidanzato teneva nascosti nel forno di casa. I soldi appartenevano ad Alberto Vazzoler, ex dentista di San Donà di Piave (Venezia) a processo a Padova per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro sporco. In aula ha testimoniato il tenente colonnello della Finanza Vittorio Palmese, titolare delle indagini insieme al pubblico ministero Roberto D'Angelo, che ha ricostruito le intercettazioni dalle quali è emerso l'episodio. "Ho fatto una cavolata, ho messo a cucinare lo strudel in forno dove erano nascosti 40mila euro", questo il messaggio che Silvia Moro, la compagna di Vazzoler (anche lei indagata) ha spedito alla sorella nell'ottobre del 2016.
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Sondaggi, un elettore del Movimento 5 stelle su due non rivoterebbe Di Maio.
Sondaggi, un elettore del Movimento 5 stelle su due non rivoterebbe Di Maio
„A pochi giorni dalle elezioni europee, un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera analizza gli orientamenti di voto degli italiani“
Sondaggi, un elettore del Movimento 5 stelle su due non rivoterebbe Di Maio
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„A pochi giorni dalle elezioni europee, un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera analizza gli orientamenti di voto degli italiani“
Sondaggi, un elettore del Movimento 5 stelle su due non rivoterebbe Di Maio
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Cosa dicono gli ultimi sondaggi, a poco più di un mese dalle elezioni europee del 26 maggio? L'analisi dei flussi elettorali rivela che solo il 52% di chi votò Movimento 5 stelle nel 2018 confermerebbe il proprio voto, mentre all'incirca uno su quattro si astiene e il 18% sceglie la Lega. Il dato emerge dall'ultimo sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera. Il sondaggio firmato da Nando Pagnoncelli è stato realizzato prima che uscisse la notizia dell’indagine per corruzione che coinvolge il sottosegretario leghista Armando Siri. Il consenso per il governo resta alto, al 52%.
Sondaggi, le ultime notizie: Lega vola verso il 37%, M5s in calo al 22.3, Pd indietro al 18.7%
Stando a questa rilevazione, il Carroccio continua a guadagnare consenso in vista del voto del 26 maggio. Lega dunque in crescita al 36,9%, il suo record, +1,2% rispetto a due settimane fa. I 5Stelle in calo al 22,3% (-1%) seguiti dal Pd con il 18,7% (-0,3%), Forza Italia con l’8,7% (-1,2%) e Fratelli d’Italia con il 4,6% (+0,6%). +Europa insieme a Italia in comune è al 3%, sotto la soglia di sbarramento fissata al 4.
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Sri Lanka, esplosioni in chiese e hotel: oltre 130 morti, è unʼecatombe
Secondo i media internazionali si tratterebbe di attentati suicidi. Non è ancora chiaro quanti turisti siano rimasti coinvolti
Sei esplosioni simultanee sono avvenute nella domenica di Pasqua in almeno tre chiese dello Sri Lanka, una delle quali nella capitale Colombo, e in altrettanti hotel del Paese, frequentati da turisti, causando molte vittime tra i fedeli. fonti ospedaliere locali parlano di almeno 138 morti accertati. Secondo i media locali e internazionali i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, sarebbero oltre 400.
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