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martedì 2 novembre 2010

Bocchino: "Appoggio esterno? Vedremo.." Bersani: "Il premier porta l'Italia alla rovina"

Il ministro per le Pari Opportunità Carfagna prende le distanze dal premier dopo la battuta sugli omosessuali. Il segretario del Pd: "Mi rivolgo a Fini, siamo in una fase di regressione morale, faccia qualcosa". Bocchino: "Se il presidente del Consiglio non è in grado di governare lo dica"

ROMA - Un diluvio di critiche. Dal mondo gay (anche legato alla destra), dall'opposizione e, anche se sfumate, da alcuni esponenti della maggioranza. Con i finani che avvertono: "Sul futuro del governo decideremo il prossimo fine settimana alla convention di Perugia, ma se Berlusconi non è in condizione di governare lo dica. Basta con la stagnazione". 

L'altolà della Carfagna.
"Sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute". Suona come una presa di distanza il commento di Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, alla battuta omofoba 1 con cui Berlusconi ha voluto scherzare sul caso Ruby 2. "Meglio guardare le belle ragazze che essere gay", ha detto il premier. Una battuta "a chiusura di un discorso serio, di ben altro tenore", la definisce la Carfagna, che osserva: "Questo governo, ha il merito di essersi impegnato, come nessuno prima, contro le discriminazioni nei loro confronti. Proprio per non oscurare tutto questo lavoro", conclude il ministro, "sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute".


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Ruby, Berlusconi attacca gli omosessuali "Meglio guardare ragazze che essere gay "

Il premier riferendosi al caso della giovane marocchina: "Avrei da sistemare una certa Ruby...". E poi: "E' una tempesta di carta, si risolverà". Il monito: "Non leggete più i giornali, imbrogliano". E rilancia sulle intercettazioni

 

MILANO - Sulla vicenda delicatissima che lo ha investito negli ultimi giorni Berlusconi non dà alcun chiarimento: né sulla telefonata in Questura né sulle feste di Arcore. Sceglie invece la strada della battuta omofoba: "Quello che ho fatto è stato per bontà, poi se a volte mi capita di guardare una bella ragazza... meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay". All'inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho il premier insiste nel minimizzare. E la butta sullo scherzo: "Ho un problemino, avrei da sistemare in qualcuno di questi stand una certa Ruby". Poi attacca i giornali e rilancia la legge sulle intercettazioni. 

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Sakineh, mercoledì l'esecuzione

Iran, la donna sarà lapidata

Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana di 43 anni, finita nel braccio della morte della prigione di Tabriz, cinque anni fa per adulterio e concorso in omicidio, sarà giustiziata mercoledì. A dare la notizia è stato il Comitato internazionale contro la lapidazione. Del caso Sakineh si è interessata tutta la stampa mondiale e le molte pressioni e proteste hanno spinto inizialmente Teheran a commutare la pena da lapidazione in impiccagione.
Sakineh, mercoledì l'esecuzione
Nel 2006 venne Sakineh venne punita con 99 frustate per dei rapporti "illeciti" con due uomini, poi venne stabilita la condanna a morte per aver organizzato l'omicidio di suo marito. Il comunicato dell'ong riporta che "il regime islamico iraniano prevede di giustiziare Sakineh immediatamente. Le autorità di Teheran hanno dato il via libera alle carceri di Tabriz per effettuare l'esecuzione. E' stato riferito che la donna sarà giustiziata mercoledì". Teheran, attacca l'ong, "ha creato un nuovo scenario per accelerare l'esecuzione".

L'11 ottobre, erano stati 
arrestati anche il figlio e l'avvocato della donna. Il Comitato contro la Lapidazione si è già messo in moto ed ha organizzato un evento di protesta alle 14 ora locale, le 15 in Italia, davanti all'ambasciata iraniana a Parigi e una marcia dinanzi alla sede del Parlamento europeo, a Bruxelles.
 La mobilitazione della comunità internazionale nelle passate settimane è stata tale che il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva, ha offerto al collega iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, di dare asilo politico alla donna; richiesta che è stata rifiutata dalle autorità iraniane. Anche i ministri degli Esteri di Italia e Francia si sono offerti di incontrare il collega iraniano, Manoucher Mottaki, per affrontare il caso, ma anche la loro richiesta è stata respinta.



Italia del Nord nella morsa del maltempo

Esondano Seveso e Lambro, allagamenti a Vicenza


ROMA - Frane e smottamenti, citta' allagate, fiumi esondati, centinaia di interventi dei vigili del fuoco, migliaia di cittadini sfollati, un treno deragliato e, purtroppo, anche tre morti: la prima, vera, ondata di maltempo, ha messo in ginocchio l'Italia. Riproponendo con urgenza la necessita' di una seria politica di prevenzione e messa in sicurezza di un territorio sempre piu' a rischio. E non e' ancora finita: la perturbazione che ha colpito il centro-nord proseguira' nelle prossime ore, interessando anche le regioni meridionali, dove si sono gia' registrate difficolta' nei collegamenti con le isole minori.

Branchi di lupi si sono insediati sulle pendici del monte Beigua (Sv)

A lanciare l’allarme sono stati alcuni allevatori di ovini della zona. Negli ultimi mesi numerosi i casi di aggressione a greggi di pecore

Branchi di lupi stanziati sull'appennino savonese, precisamente sul massiccio del monte Beigua, fra Stella e Varazze, dove vivono in piccole comunità fra i 900 e i 1.250 metri di quota, limiti dell'alpeggio di ovini e bovini, dove la qualità dell'erba che gode della salinità offre prodotti eccellenti, dalla carne ai caseari.

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In campo senza un braccio, la favola del capocannoniere

La passione per il calcio gli ha fatto superare anche quello che lui definisce «un piccolo handicap», ossia la mancanza dalla nascita del braccio destro. A 17 anni, Luigi Iaccarino, si è già affacciato nel campionato di Eccellenza dove veste la maglia dell’Ercolanese, hinterland di Napoli, segnando a raffica nella categoria juniores, dove è capocannoniere con tre reti in quattro incontri. «È una cosa che non mi ha mai condizionato la vita - spiega al quotidiano Metropolis - sono un ragazzo normalissimo, non ci ho mai pensato più di tanto».
Gli avversari, passato un primo momento di smarrimento, sono costretti a preoccuparsi più dei suoi scatti che della sua menomazione: «Mi chiedono come faccia a stare in equilibrio, ma io ci rido su. La vita mi ha insegnato che non bisogna mollare mai e a non fermarsi davanti alle difficoltà. Non ho mai trovato un medico che mi abbia sconsigliato di giocare a pallone».
Cosa che a quanto pare Luigi fa pure bene. Ora il suo sogno è arrivare nelle serie superiori emulando magari quel Julio Gonzales del Vicenza capace di giocare a buoni livelli anche col braccio amputato. «Ma il mio idolo è Del Piero - osserva - un esempio fuori dal campo oltre che un campione. Non so se riuscirò a giocare nelle squadre importanti, però mi piacerebbe fare qualcosa per quelli che credono di non farcela e aprire un domani un centro di addestramento per giovani calciatori disabili». 
E siccome a Luigi non manca l’ironia capita pure che in campo lo accusino di spingere: «Quando è successo mi è venuto da ridere e ho detto che se avessi avuto il braccio lo avrei fatto, ma così...».

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Pinerolo, schianto sotto la pioggia Tre morti sulla circonvallazione

Incidente causato dalla pioggia Le vittime sono Gianluca Abbio,
Damiano Albertino e Luciana Villois. Tre feriti, una gravissima

TORINO
Tre persone sono morte in un incidente stradale frontale questa sera sulla circonvallazione di Pinerolo in direzione Sestriere. Sono rimaste interessate nello schianto, avvenuto mentre stava piovendo forte, due auto, una Corolla e una Clio. Immediatamente la strada è stata chiusa al traffico automobilistico in entrambe le direzioni. 

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Licenziamenti. Più di cento aziende a rischio

«Sono alla frutta». Aumenta la cassa in deroga. In venti imprese tornano gli accordi integrativi

MARINA CASSI
TORINO
 
Sono ancora 20 mila i metalmeccanici in cassa integrazione a Torino e provincia. Anche il mese di settembre, seppur con un piccolo rallentamento, vede accumularsi le richieste di fermate. Naturalmente rispetto a due anni fa e anche al 2009 cambiano le tipologie. Secondo una ricerca della Fim torinese continua a scendere la richiesta di ordinaria perché ormai le imprese, dopo due anni di recessione, hanno finito le 52 settimane previste per questo tipo di cassa. È stabile la cassa straordinaria - anche se sono 106 le richieste in 9 mesi contro le 88 del 2009 - mentre aumentano moltissimo le casse in deroga non tanto come richieste aziendali - intorno alle 100 richieste mensili - ma come numero di lavoratori: più del doppio della media mensile sino a settembre. 

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Da un'indagine a Palermo nuovo giallo sulle feste del Pdl

Perla Genovesi, arresta a luglio per traffico di stupefacenti



Una ex spacciatrice parla di party con escort e uomini del governo
PALERMO
Una nuova storia di droga e festini a luci rosse che coinvolgerebbe escort e politici è finita in un’inchiesta della Procura di Palermo. A raccontarla ai magistrati è una giovane trafficante di stupefacenti con un passato da assistente parlamentare: Perla Genovesi, 32 anni. Da due mesi sta riempiendo pagine di verbali in cui, tra l’altro, riporta le confidenze di un’amica, un’escort italiana di 28 anni, su presunti party a base di cocaina e sesso a cui avrebbero partecipato anche uomini vicini al presidente del Consiglio. 


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"Alcol più pericoloso dell'eroina dà dipendenza e effetti passivi nocivi"

L'ex consigliere del governo per le droghe e le sostanze nocive insieme ad altri studiosi pubblica su Lancet uno studio dirompente. E chiede ai politici di riclassificare gli alcolici, aumentarne il costo e adottare misure dissuasive simili a quelle usate per il fumo

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA - Bere alcolici è socialmente più dannoso che prendere eroina, cocaina o altre droghe. Lo afferma, dati alla mano, un eminente studioso britannico, che fino allo scorso anno presiedeva il gruppo di consiglieri governativi su droghe e sostanze nocive. In una nazione come il Regno Unito, dove l'alcolismo è un problema diffuso ed evidente (basta mettersi fuori da un pub il sabato sera per rendersene conto), l'allarme lanciato dal professor David Nutt, in un articolo per l'autorevole rivisita scientifica Lancet, non dovrebbe rimanere inascoltato. Lo studioso chiede al governo di riclassificare l'alcol tenendo conto della sua maggiore pericolosità sociale, suggerisce di aumentare il costo degli alcolici per dissuadere almeno i più giovani dall'abuso e propone misure per considerare gli effetti dell'alcolismo "passivo", così come è stato già fatto per il "fumo passivo".
 
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Per la Fiat ottobre rosso le vendite crollate del 39,5%.


ROMA - Il gruppo Fiat, inteso come Fiat, Alfa e Lancia, segnerà ad ottobre un calo delle vendite del 39,5%, ben oltre il -29% dell'intero mercato dell'auto. Lo prevede Federauto 1, l'associazione che raggruppa i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia, fornendo dati più dettagliati rispetto alle previsioni diffuse già ieri. "I marchi esteri, tutti insieme, contengono le perdite a un -22,9% circa", ha detto il presidente di Federauto.

Piero Carlomagno, presidente dell'Unione Concessionari del Gruppo Fiat (UCIF) ha commentato: "è vero, in questo momento siamo in difficoltà, è sotto gli occhi di tutti. I fattori sono molteplici e articolati. Però Fiat sta ponendo in atto delle strategie volte a riconquistare il terreno perduto. Con un po' di pazienza arriveranno i nuovi modelli previsti dal piano industriale, ma stiamo già lavorando, con la Casa, per trovare nuove strategie, nuove iniziative, e ridisegnare le regole della distribuzione. Anche il cambio di management, con l'inserimento del nuovo amministratore delegato Andrea Formica, va in questa direzione".

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lunedì 1 novembre 2010

Prima neve sulle Alpi: imbiancate valli del Cuneese

Imperia, deraglia un treno La Spezia, Magra al limite


Cinque persone, due macchinisti e tre passeggeri, sono rimasti feriti stamani poco dopo le 12.30 nel deragliamento della motrice del treno regionale 20144 Torino-Ventimiglia, dovuto a una frana avvenuta nel tratto tra Ospedaletti e Bordighera. La ferrovia Genova-Ventimiglia è rimasta interrotta ed è stata ripristinata su un solo binario dalle 14.20.
I feriti sono stati subito soccorsi dal personale del 118 e medicati all’ospedale di Bordighera mentre i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici di Trenitalia e di Rfi hanno svolto i primi accertamenti sulla frana, dovuta alle infiltrazioni d’acqua provocate dalla forte pioggia, e sulle condizioni del treno. La circolazione è stata ripristinata alle 14,30 su un unico binario e i 20 viaggiatori del treno trasferiti a Ventimiglia in taxi. I tecnici del Comune stanno valutando il movimento franoso per metterlo in sicurezza.

Maltempo, Vicenza sott'acqua C'è un disperso. A4 chiusa

Tracimato il Bacchiglione, allagamenti in centro storico. Esondati il Trampigna e dell'Alpone, isolati molti Comuni nel Veronese. «E' la più grossa emergenza degli ultimi anni»

VICENZA - Allarme maltempo nel Vicentino. In città è esondato il Bacchiglione, tutto il centro storico è finito sott'acqua. In provincia sono tracimati due piccoli fiumi e l'autostrada A4 è stata chiusa in entrambe le direzioni fra Montebello e Verona Est. Una persona risulta dispersa a causa dell’esondazione del Bacchiglione, a Cresole di Caldogno. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco che sono sul posto per mettere in salvo gli abitanti della piccola frazione, dove l’acqua ha raggiunto un metro e mezzo d’altezza. Il disperso sarebbe un uomo che era sceso nella cantina di casa, mentre le acque del fiume stavano investendo l’abitato. Il Bacchiglione riferiscono sempre i pompieri - ha letteralmente invaso il paese con una forza tale che ha messo in difficoltà anche un mezzo anfibio dei vigili, che avanzava verso le abitazioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Vicenza, sono giunti anche pompieri da Belluno e Rovigo. 

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Bertolaso scherza sul Vesuvio "L'eruzione non sarebbe una disgrazia"

L’eruzione del Vesuvio ”non sarebbe quella grande disgrazia”, almeno per Guido Bertolaso. Il capo della Protezione Civile- secondo una denuncia della Cgil -lo avrebbe detto nel corso di un incontro con il personale e i dirigenti del Dipartimento che si è tenuto lo scorso 15 ottobre nell’auditorium della sede in via Vitorchiano, a Roma.
Il sindacato afferma di aver ricevuto un file audio relativo all’intervento di Bertolaso durante il saluto a Bernardo de Bernardinis, che ha lasciato il Dipartimento per andare a guidare l’Ispra. ”Sapete tutti – sarebbero le parole di Bertolaso secondo quanto dice il segretario nazionale della Fp-Cgil Antonio Crispi – che l’unico rammarico che avro’, che avremo, sara’ quello che purtroppo fra Vesuvio e ai Campi Flegrei non e’ successo niente…visto che e’ l’unica che ci manca…(mormorio e risate)”.

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Frane sulle case a Massa Carrara Muoiono madre e bimbo di due anni

Smottamenti a causa delle forti piogge nelle colline che sovrastano la frazione di Lavacchio. I corpi della donna di 39 anni e di suo figlio trovati uno accanto all'altro. Ci sarebbe anche un'altra vittima, un uomo di 45 anni travolto dai detriti in località Mirteto

 

MASSA CARRARA - Due frane a Mirteto a Montalbano, sul Candia, e a Lavacchio, sul monte Brugiana, nel comune di Massa (Massa Carrara) ieri sera si sono staccate dalle colline che sovrastano le due frazioni travolgendo alcune abitazioni. Sotto il fango sono rimasti Nera Ricci, di 39 anni, e suo figlio Mattia di due anni. I soccorritori hanno ritrovato i corpi uno accanto all'altro nella loro casa di Lavacchio. Ancora senza esito le ricerche di un 45enne di Mirteto.

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domenica 31 ottobre 2010

Genova, Ruby, quei 5000 euro e l’ombra di Vallettopoli

Era stata identificata lo scorso settembre, in piazza Caricamento, nel capoluogo ligure, Ruby, la ragazza marocchina al centro dell’inchiesta della Procura di Milano che coinvolge il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La notizia è riportata dal Secolo XIX in edicola oggi, dove si può leggere che la ragazza era in macchina con un uomo di 44 anni, residente in Valbisagno.
Sospetti e coincidenze nella vicenda di Ruby.
Coincidenze. A partire dall’identità del `facoltoso imprenditore genovese´ che venne `pizzicato´ dalla polizia in macchina con Ruby in piazza Caricamento a Genova, nel settembre scorso. Un caso, ma il cognome dell’imprenditore, Silvestri, è identico a quello di un personaggio, anch’esso genovese, coinvolto in Vallettopoli. Una coincidenza, che pure non è la sola. L’identità di quell’uomo resta nascosta nelle pagine di un verbale di identificazione redatto dagli agenti che quella notte fermarono l’Audi dell’imprenditore in piazza Caricamento al Porto Antico. La polizia ferma l’auto: a bordo ci sono un uomo e una ragazzina. L’uomo - a quanto trapela - è appunto un facoltoso imprenditore genovese, la ragazzina è Ruby e nella sua borsetta ha 5000 euro in biglietti da 500. Un po’ troppi. Vengono chieste spiegazioni all’uomo. Che dice di aver conosciuto la ragazza nella discoteca Albikokka di Genova dove Ruby lavora come ragazza immagine. Si erano scambiati il cellulare e dopo qualche messaggio i due si erano incontrati.


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Genova, maltempo a ponente

Rami e cartelli divelti dal forte vento, due frane e allagamenti in diversi quartieri cittadini: questo il primo bilancio della notte di maltempo (meno violento del previsto) che si è abbattuta ieri su Genova.
Forti piogge sin dalle prime ore di ieri sera, che sono proseguite per tutta la nottata (sono caduti 30/40 millimetri d’acqua), accompagnate da raffiche di scirocco sino a 80 km/h. Decine gli interventi dei vigili del Fuoco e della polizia Municipale.

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Ruby, premier sotto assedio: «Vado avanti»

Il sabato più nero di Silvio Berlusconi si è concluso allo stadio di San Siro con la sconfitta del Milan a opera della Juventus. Ma non è certo il calcio, la prima preoccupazione del premier, che nel gorgo dell’affaire Ruby si trova ormai assediato da ogni parte: alle opposizioni storiche (Pd e Idv) si è unita nella richiesta di dimissioni del governo l’Udc, mentre tacciono gli alleati scomodi di Fli e non spende parole di comprensione la Lega Nord. Chiedono «dignità» la Confindustria di Emma Marcegaglia e «sobrietà» il quotidiano dei vescovi, Avvenire.
Dal “bunker” di Arcore, Berlusconi non fa uscire alcuna dichiarazione, ma con qualcuno dei fedelissimi si dice «schifato» da tutte le polemiche e deciso a non mollare.

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Marcegaglia: «L'Italia è alla paralisi»


CAPRI - Un Paese in preda alla paralisi, azione del governo assente in un momento molto difficile per l'economia. È un nuovo duro intervento quello che la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha pronunciato al convegno dei giovani imprenditori a Capri, sollecitando un «cambiamento di passo».

SFIDUCIA - «A Genova avevo detto che la nostra pazienza stava finendo - ha ricordato la numero uno degli industriali -, a Prato avevo detto che finalmente qualcosa si era mosso, con l'elezione del ministro dello Sviluppo economico, ma ora ci risiamo, una nuova ondata di fango lambisce la credibilità delle istituzioni e del governo. C'è un senso di sfiducia forte, un senso di smarrimento. L'Italia è in preda alla paralisi». Marcegaglia rincara la dose: «Per non perdere posizioni competitive il Paese non deve perdere il senso di sé e in questo momento il rischio mi sembra forte. Se ogni giorno il dibattito politico viene travolto da questioni che nulla hanno a che fare con un'agenda seria, noi ci arrabbiamo e ci indigniamo». E rivendica: «Anche in questa situazione difficile, quando la sostanza e lo stile si allontanano da una soglia minimale di decoro, la nostra azione è di misurare parole e di parlare di cose serie».

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"Trovai il papello di Ciancimino ma il colonnello mi disse: lascialo lì"

Patto Stato-mafia, la testimonianza di un carabiniere

di SALVO PALAZZOLO

PALERMO - Il capitano Angeli teneva in mano il "papello", l'aveva appena trovato nella casa di Massimo Ciancimino durante una perquisizione. Era il 2005. Telefonò al suo superiore, il colonnello Sottili, ma quello gli ordinò di lasciare perdere. Gli disse: «Non c'è bisogno di prenderlo, l'abbiamo già». È un racconto dai toni clamorosi: l'ha fatto un maresciallo dei carabinieri, il 20 luglio scorso, ai magistrati che indagano sulla trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia e Nino Di Matteo. E adesso la Procura chiede che il maresciallo Saverio Masi, così si chiama, venga presto chiamato a deporre al processo Mori.

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Pacchi bomba, arrestata donna in Yemen "Potevano esplodere durante il volo"

La donna avrebbe effettuato le spedizioni. Confermata la presenza nei dispositivi del Petn, un esplosivo sintetico già utilizzato dai terroristi della rete di Bin Laden. Il consigliere Usa alla Sicurezza John Brennan chiama il presidente yemenita: "Usa pronti a sostenere lotta contro Al Qaeda". "Niente ingerenze"

DUBAI - A Sanaa, le forze speciali yemenite hanno arrestato una donna sospettata di aver spedito i pacchi bomba che venerdì hanno fatto scattare l'allarme sicurezza negli aeroporti inglesi e americani. Lo ha reso noto un funzionario della sicurezza, che ha spiegato come la donna sia stata localizzata seguendo la traccia lasciata dal suo numero di telefono presso una non specificata compagnia di spedizioni internazionali. Fermata anche la madre della donna. Intanto, seguendo l'esempio americano, inglese, francese ed egiziano, anche l'Italia si appresterebbe a sospendere i voli cargo provenienti dallo Yemen.

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sabato 30 ottobre 2010

L'ira di Bossi: pronti all'esecutivo tecnico "Il governo non può telefonare alla polizia"

«Dobbiamo prepararci. Il governo tecnico è alle porte. E noi andremo all'opposizione. Per certi versi è pure un bene». La sua analisi è spietata. E non lascia spazio a vie di fuga. Fini valuta la rottura col Pdl, ma vuole arrivarci sulla giustizia e non sul Rubygate

di CLAUDIO TITO

EPPURE il quadro dipinto ieri da Umberto Bossi ha colto di sorpresa pochi dei membri della segreteria della Lega riunita d'emergenza ieri a Via Bellerio. Il braccio di ferro ininterrotto con Gianfranco Fini, gli esodi che stanno travagliando il Pdl e ora lo shock del «Rubygate» stanno facendo crollare le azioni del quarto esecutivo Berlusconi.

Tutti fattori che l'istinto politico del Senatur ha captato con nettezza. Infatti, davanti ad un centrodestra che un "colonnello" berlusconiano definisce «sfinito e depresso», si sta facendo sempre più largo la tentazione del blitz, della spallata al governo. Nelle ultime 48 ore, i contatti tra il segretario del Pd Bersani, il leader Udc Casini, il presidente della Camera Fini e il capogruppo democratico Franceschini si sono via via intensificati.

Soprattutto si è accelerato il pressing sul capo di Futuro e Libertà. Che mai come in questo momento ha iniziato concretamente a valutare l'idea di «rompere». Nei colloqui che Fini ha avuto con i vertici del suo movimento e con i rappresentanti dell'opposizione, ha fatto capire che stavolta «qualcosa è cambiato». «Ma il campo su cui far cadere il governo - è il suo ragionamento - non può essere quello delle compagnie femminili del premier». Il «Rubygate», insomma, non può essere l'appiglio per disarcionare il Cavaliere. I finiani, semmai, ora alzeranno il tiro su due fronti: la giustizia (lo stesso Fini ha dato il primo segnale ieri), e su «l'abuso di potere».


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Eurozona, disoccupazione al 10,1% a settembre Italia all'8,3%, tasso giovanile al 26,4%

Nella Ue 27 il tasso è al 9,6%. In tutta l'Unione i disoccupati salgono a 23 milioni 109 mila, 71 mila in più da agosto e 656 mila in più rispetto a un anno prima. Per gli under 25 italiani aumento mensile dell'1,4%. Sacconi polemizza ancora con dati Bankitalia: "Non si facciano forzature"

BRUXELLES - Nei sedici Paesi che compongono l'area dell'euro il tasso di disoccupazione in settembre si è attestato a quota 10,1%, in leggero aumento rispetto al 10% di agosto. Lo rileva Eurostat, l'ufficio europeo di statistica. Un anno fa la percentuale dei disoccupati di Eurolandia era al 9,7%.  Disoccupazione stabile, al 9,6%, invece nell'Unione Europea dove un anno fa era al 9,3%.

Il tasso per l'Italia è all'8,3%, rileva Istat. Cresce in modo più che consistente il tasso di disoccupazione giovanile, sotto i 25 anni di età, passato dal 25% di agosto al 26,4% di settembre. Per l'Eurozona è pari al 20% e per l'Ue 27 al 20,3%. 

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Usa, torna la paura di al Qaeda Fermato esplosivo a Dubai e Londra

Una giornata da altissima tensione. Obama: "Minaccia credibile". Imponenti controlli alla ricerca di almeno 13 pacchi sospetti, il materiale individuato  su un cargo dallo Yemen nel Golfo. Smentite dalla capitale inglese, poi la conferma che anche lì è stato trovato esplosivo. Servizi in preallarme da giorni. Innalzate misure di sicurezza: due caccia scortano a New York un volo passeggeri proveniente dagli Emirati

WASHINGTON - Per l'intelligence Usa potrebbe essere un "test" di Al Qaeda sull'efficacia dei controlli aeroportuali a cui sono soggetti i jet commerciali. Lo strumento, pacchi inviati negli Usa dallo Yemen attraverso il gigante delle spedizioni Ups, con sede ad Atlanta. Almeno 13, stando a fonti americane vicine alle indagini citate da Cnn. Mittente, un'unica persona che, sempre secondo l'emittente, avrebbe noti legami con i terroristi. Una prova generale per un attentato in stile 11 Settembre, ma anche un messaggio minaccioso alla comunità ebraica americana: secondo fonti citate da Cnn, i pacchi erano indirizzati alla sinagoga di Chicago. 

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