ROMA - Si erano conosciuti grazie a un social network, e sembrava fosse nata una bellissima storia d'amore, che si è però trasformata in un incubo. La ragazza, una 27enne romana, si è ritrovata da fidanzata a schiava del sesso, fino ad essere liberata dall'intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. Tutto ha inizio lo scorso settembre, quando la giovane conosce su internet un 36enne originario di Isernia ma residente in provincia di Latina. La relazione va avanti, ma dopo qualche tempo qualcosa cambia, e l'uomo, già conosciuto alla forze dell'ordine, da 'principe azzurrò si trasforma in 'lupo cattivò. Dopo aver scattato di nascosto alcune fotografie che ritraggono la ragazza in atteggiamenti intimi, l'uomo inizia a ricattarla, minacciando di divulgare gli scatti se non si fosse prostituita per lui fino a consegnargli 5mila euro. Non avendo tale disponibilità economica, la ragazza si vede costretta ad accettare il ricatto e a vendere il proprio corpo.
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venerdì 3 febbraio 2012
Emergenza neve a Roma, città bloccata Caos traffico: «State a casa»
L'appello di Zingaretti e Alemanno. Odissea sul Raccordo, ore in coda sulla Tangenziale. Chiusi oggi e domani scuole e uffici pubblici. Atac: solo 80 linee, cancelli sbarrati in alcune stazioni metro
ROMA - Roma bloccata dalla neve. Caos sul Grande Raccordo Anulare e sulla Tangenziale, in tilt Roma Nord, l'area più colpita dalla neve. Settanta alberi caduti, una donna ferita, oltre 14mila chiamate ai carabinieri. La Protezione Civile in mattinata ha diramato lo stato di allarme per la Capitale. Il sindaco Gianni Alemanno e il presidente della Provincia Nicola Zingaretti hanno invitato i romani a non uscire e annunciato che in provincia c'è più di mezzo metro di neve. Anche domani uffici comunali e scuole resteranno chiuse. Tanti i disagi per i romani pendolari, per chi avrebbe voluto prendere un bus: è scattato il piano di emergenza (I DETTAGLI) e l'Atac ha ridotto del 75% le corse (PROTESTE E DISAGI). Fortunatamente la metro è rimasta in funzione. Imponente la task force dell'emergenza messa in campo dal Campidoglio, con volontari della protezione civile, vigili e forze dell'ordine. Chiusi il Colosseo, Il Foro Romano, il Palatino. Dal punto di vista della viabilità sin dalla mattinata i problemi maggiori si sono registrati sulla cassia bis, con 50 centimetri di neve. Questa mattina scuole semi-deserte: 737 istituti aperti, con un'affluenza pari al 5%. Situazione critica anche ai Castelli Romani: diverse famiglie sono rimaste bloccate in casa. Molte le polemiche politiche.
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Russia, la rivolta degli innocenti così lottano i ragazzi dell'internet café
Putin li ha definiti i "criceti del computer". Gorbaciov li chiama figli della perestrojka. Sono blogger, giornalisti, ambientalisti e sfidano il regime attraverso la Rete. Li abbiamo incontrati. Ecco cosa vogliono di EZIO MAURO
MOSCA - L'ultima rivoluzione russa va in onda dal caffè vietnamita, sulla Nikolymskaja, all'angolo col Kolzò, l'anello che circonda il centro di Mosca. Apri la porta, parte la musica di "Magic Moments", ed entri nella quarta dimensione.
L'uomo che ha trovato la chiave di questo universo parallelo ha 35 anni, fa l'avvocato con un anno di specializzazione a Yale, ed è diventato il nemico numero uno del Cremlino, il capo della protesta che domani torna in piazza contro i brogli elettorali in vista delle elezioni per il Presidente della Russia.
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Responsabilità civile, governo battuto Di Pietro: "La gente alzerà i forconi"
L'esecutivo va sotto: l'aula approva a scrutinio segreto un emendamento della Lega sulle conseguenze di provvedimenti errati dei magistrati. Severino: "Spero che il Senato corregga". L'Anm: vendetta contro i giudici, martedì decidiamo sullo sciopero. Il Pd attacca il Pdl: inaccettabile. Il leader Idv: "Temo una 'Mani Pulite' del popolo. Almeno 50 traditori". In serata se ne parla al vertice tra Monti e i leader di Pdl, Pd e Udc
ROMA - Il governo è stato battuto sull'emendamento del leghista Gianluca Pini che prevede la responsabilità civile dei magistrati. I voti a favore sono stati 261, 211 i contrari. L'esecutivo aveva espresso parere contrario all'emendamento che prevede, in particolare, che "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento" di un magistrato "in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia", possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque la toga. Ovviamente, il testo deve ancora avere l'ok del Senato. Immediata la polemica politica, col Pd che accusa il Pdl e la Lega di aver messo in atto un trucco e Di Pietro che afferma: "E' una vendetta contro i magistrati".
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Gelo dal Nord al Sud. Roma: fiocchi in periferia
Fiocchi attecchiscono sulla Cassia, Casilina, Tor Vergata, Prenestina, Tiburtina, Cinecittà
ROMA - La neve è caduta questa notte nella zona nord di Roma dove ha raggiunto, depositandosi in terra, cinque centimetri e successivamente nel quadrante nord-est della città dove ha raggiunto i tre centimetri. In particolare le zone interessate dalle nevicate sono: Cassia, Pietralata, Tor Bella Monaca, Casilina, Tor Vergata, Prenestina, Tiburtina, Cinecittà, Quadraro. E' quanto afferma la Protezione civile del Campidoglio.
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Le temperature attuali in Italia
giovedì 2 febbraio 2012
Oggetti della Cemortan nella cabina di Schettino
Recuperati effetti personali della ragazza moldava nella stanza del comandante. Non era "clandestina", spiegano gli inquirenti, aveva un regolare biglietto e alloggiava nella cabina del comandante
Alcuni oggetti personali della 25enne moldava, Domnica Cemortan, sono stati trovati dai sub nella cabina del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Ci sono anche indumenti, un beauty-case e capi di abbigliamento. È proprio a proposito di questi oggetti che gli inquirenti ieri hanno chiesto spiegazioni nel corso dell'interrogatorio che è andato avanti per sei ore, in una caserma di Marina di Grosseto. Domnica Cemortan, ai pm Navarro e Pizza, ha spiegato che si trovava nella plancia di comando quando il comandante era al timone ed è finito sugli scogli.
Parigi apre un'indagine preliminare sul naufragio
Ha raccontato di quei minuti concitati e della cena che li ha preceduti. Inizialmente si pensava che la donna, ex dipendente della Costa, fosse "clandestina" sulla nave, cioè che fosse imbarcata senza avere un posto. In realtà era regolare, spiegano gli inquirenti, aveva il biglietto e alloggiava nella cabina del comandante. La presenza della giovane non lontano dalla zona del timone della nave è stata confermata indirettamente anche dal commissario di bordo Manrico Giampedroni che dopo essere stato recuperato nella nave con una gamba rotta due giorni dopo il naufragio ieri è stato dimesso dall'ospedale di Grosseto. Ha spiegato che dietro di lui "certamente c'era una donna, mi pare bionda, ma non l'ho riconosciuta".
Domnica Cemortan, la donna a bordo con Schettino
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Pine Island, la frattura dell'iceberg
Circa 900 chilometri quadrati di ghiaccio si stanno per staccare dal ghiacciaio di Pine Island, in Antartide. La superficie, pari all'estensione di una metropoli, è stata attraversata da una frattura profonda 60 metri che corre lungo trenta chilometri. A fotografarla sono gli uomini della Nasa che si trovano nella zona nell'ambito della missione Ice Bridge. La frattura è tenuta sotto controllo costantemente grazie alle immagini fornite dai satelliti Nasa
Gelo a Torino in piazza Vittorio spunta un igloo
Un igloo in Piazza Vittorio, nel centro di Torino. Spopola su YouTube il filmato di Gabriele Saluci e Lorenzo Fracastoro, che per proteggersi dal freddo hanno creato un rifugio “modello esquimesi”.
Il video
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La neve alle Cinque Terre
Freddo e gelo: qui ce lo teniamo sino a metà febbraio!
Eccezionali nevicate in Giappone: accumuli fino a 4 metri, 53 morti e 574 feriti con danni gravissimi
Le eccezionali nevicate che si stanno abbattendo soprattutto sul Giappone settentrionale e occidentale hanno finora causato 53 morti, centinaia di feriti, ingenti danni al sistema produttivo e gravi disagi ai trasporti. Le precipitazioni nevose, ha messo in guardia la Japan Meteorological Agency, avranno avanti fino a venerdi’ con particolare riferimento alle aree che si affacciano sul Mar del Giappone. Oltre 4 metri di neve si sono accumulati nella citta’ di Sukayu, prefettura di Aomori, mentre zone delle province di Yamagata e Niigata registrano livelli record oltre i 3 metri. Il fenomeno sta interessando principalmente cinque prefetture nord-occidentali, con il bilancio piu’ pesante in termini di vite umane registrato a Niigata (12) e Hokkaido (11). A Semboku, prefettura di Akita, tre persone sono morte dopo essere state travolte da una valanga mentre erano impegnate in una delle attivita’ piu’ amate dai giapponesi: i bagni all’aperto nelle acque riscaldate naturalmente dai fenomeni vulcanici, disponibili a migliaia negli ‘onsen’, le tipiche spa nipponiche. I feriti, in modo piu’ o meno grave, sono saliti a quota 574, mentre numerosi comuni hanno chiesto assistenza al governo centrale anche a causa dell’esaurimento dei fondi per spazzare via la neve.
Scontri dopo una partita di calcio almeno 73 morti e centinaia di feriti
Le violenze al termine della partita tra la squadra locale e l'Al Ahli del Cairo. Invasione di campo e poi una vera e propria battaglia. Scene simili nella capitale, senza vittime. "Rinviati a data da destinarsi" tutti i match del campionato maggiore. Arrestate 47 persone. I Fratelli Musulmani accusano i sostenitori di Mubarak
IL CAIRO - Almeno 74 persone persone hanno perso la vita e centinaia sono rimaste ferite nelle violenze scoppiate dopo una partita di calcio a Port Said, nel Nord-Est dell'Egitto. Gli scontri sarebbero esplosi per motivi calcistici, dopo un'invasione di campo, al termine della gara di campionato tra la squadra del posto, l'Al Masri, e l'Al Ahli, formazione del Cairo.
LA GALLERIA FOTOGRAFICA 1 - IL VIDEO 2
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Il freddo siberiano non dà tregua treni bloccati, caos nei trasporti
L'Italia continua ad essere in queste ore sotto la morsa di neve, vento, gelo e pioggia. Forti difficoltà nel trasporto ferroviario: fermo per ore un Intercity tra Forlì e Cesena. E sempre sulla stessa tratta, un secondo Intercity è rimasto bloccato nella notte. E, dopo il bambino di un anno, morto a Siracusa, il bilancio dei morti si aggrava: un pensionato di 76 anni che stava spalando la neve a Parma, è morto colpito da un malore. E intanto il gelo continua a uccidere nell'Europa centrorientale: un centinaio le vittime di un'ondata eccezionale di freddo che sta mettendo in difficoltà Ucraina, Polonia, Bulgaria, Serbia, Romania, Ungheria e Grecia
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mercoledì 1 febbraio 2012
Previsioni Meteo: il burian è una certezza, febbraio 2012 come lo storico febbraio 1956? Le mappe dicono di sì!
Ormai è inutile giocare ancora a nascondino, le previsioni meteo per la prossima settimana e per l’inizio di febbraio non cambieranno, almeno nella loro tendenza generale che è chiara, definita e certa: il gelido burian Siberiano arriverà in Europa e in Italia, grazie a un poderoso anticiclone Russo-Siberiano (con massimi di 1060 millibàr sulla Scandinavia) e al famigerato ponte di Weijkoff formato grazie alla risalita dell’anticiclone delle Azzorre verso nord/est. Nulla può ormai scalfire questa situazione sinottica che trascinerà masse d’aria gelide provenienti direttamente dalle steppe Siberiane verso il nostro Paese. Quando ne abbiamo parlato la prima volta, il 21 gennaio in quest’articolo, non ci credeva nessuno: in molti hanno ridacchiato ironicamente, altri ci hanno preso per pazzi, fatto sta che osservando un semplice posizionamento di una figura barica si può riuscire a capire con grandissimo anticipo un’evoluzione meteorologica, alla faccia dei “balletti” dei centri di calcolo.
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Gelo e neve: dopo ’29, ’56 e ’85 ecco il 2012, lo ricorderemo a lungo. Per Europa e Italia si prospettano settimane tremende, altro che “crisi economica”. Il Burian metterà il continente in ginocchio
Italia nel FREEZER ad iniziare dal centro-nord
Si entra nel vivo dell'ondata di freddo. La punta massima è attesa tra il week-end e l'inizio della settimana prossima.
Lusi escluso da gruppo Pd a Palazzo Madama Letta: "Situazione incredibile"
Tiene banco la vicenda dei soldi sottratti dall'ex tesoriere della Margherita, che propone patteggiamento di un anno di pena, ma i pm temporeggiano. Stradiotto (Pd): "Per le compagne elettorali i soldi non c'erano mai". Orlando (Pd): "Deve dimettersi". Se lo farà in Senato entrerà Stefano Fassina
ROMA - L'ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato ha escluso il senatore Luigi Lusi. Stando a quanto si apprende, il senatore era stato invitato a dimettersi, non ha accettato e quindi il gruppo, all'unanimità, lo ha espulso. Luigi Lusi, ex tesoriere Margherita, indagato per essersi appropriato di 13 milioni di euro 1, ha proposto di patteggiare circa un anno di pena, ma i pm non la ritengono congrua. Per Lusi l'accordo potrebbe chiudersi con una condanna a 2 anni di reclusione, o un po' meno (il massimo della pena è 3 anni), compresa sospensione condizionale. Intanto è in corso la trattativa per la restituzione dei soldi. Il parlamentare ha depositato in procura una bozza di fideiussione bancaria che copre circa cinque milioni di euro. L'ex tesoriere, il quale ha ammesso il prelievo del danaro dalle casse della Margherita, non è in grado di consegnare più di cinque milioni, tenendo conto che dei 13 milioni prelevati cinque sono stati versati all'erario per le operazioni
immobiliari, ossia l'acquisto di un lussuoso appartamento nel centro di Roma ed una villa a Genzano, e per le operazioni finanziarie (soldi trasferiti in Canada) da lui svolte. I vertici della Margherita stanno valutando la copertura fideiussoria e, se la garanzia sarà ritenuta adeguata, potrebbero accettare la proposta. Subito dopo ci sarà la chiusura delle indagini del pm Stefano Pesci.
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Conti, procura aprirà fascicolo "Su di me solo ignobile fango"
La vicenda è stata valutata dai responsabili di piazzale Clodio. Il senatore: "Fare l'imprenditore in questo campo è da sempre il mio mestiere". L'immobile che si trova nel centro storico romano è stato acquistato per 26,5 milioni di euro dal Fondo Omega, e rivenduto poche ore dopo per 44,5 milioni. La ricostruzione della trattativa fatta da Idea Fimit, titolare del Fondo
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Gelo sull'Est Europa, decine di morti
Il freddo uccide: novanta vittime. Le temperature fino a - 30 gradi
Ondata di gelo siberiano nell’Est Europa dove le temperature sono scese a livelli record fino a 30 gradi sotto zero provocando complessivamente quasi 90 morti assiderati dalla fine della scorsa settimana.
In Ucraina, uno dei paesi più colpiti dal freddo estremo, le temperature nella notte sono scese anche oltre i -30 gradi a -33 provocando la morte di 13 persone che porta a 43 il bilancio degli ultimi cinque giorni. Molte le vittime per le strade, soprattutto persone senza fissa dimora, ma molti anche i morti nelle loro stesse case e in ospedale dopo essere state ricoverate. In Polonia i morti questa notte sono stati cinque con un bilancio complessivo di 20 vittime dall’inizio del grande gelo.
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Soppressi 15 treni, 50 in ritardo
Torino - Una quindicina di treni soppressi e una cinquantina in ritardo sulle linee ferroviarie del Piemonte: è il bilancio, ancora parziale, dei disagi provocati dall’ondata di freddo polare che sta investendo la regione.
La situazione più difficile è sulle linee della provincia di Cuneo e, in particolare, sulla linea Torino-Savona, i cui treni hanno accumulato ritardi medi superiori a un’ora, con punte che hanno sfiorato le tre ore.
Le nevicate cadute in val Pellice, nel Torinese, hanno costretto Trenitalia a sopprimere tutti i convogli della tratta Pinerolo-Torre Pellice e a sostituirli con autobus. Disagi, principalmente a causa del congelamento dei meccanismi di apertura porte dei treni, sulle linee Alessandria-Torino, Chivasso-Ivrea-Aosta, Torino-Milano e Acqui Terme-Genova.
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La situazione più difficile è sulle linee della provincia di Cuneo e, in particolare, sulla linea Torino-Savona, i cui treni hanno accumulato ritardi medi superiori a un’ora, con punte che hanno sfiorato le tre ore.
Le nevicate cadute in val Pellice, nel Torinese, hanno costretto Trenitalia a sopprimere tutti i convogli della tratta Pinerolo-Torre Pellice e a sostituirli con autobus. Disagi, principalmente a causa del congelamento dei meccanismi di apertura porte dei treni, sulle linee Alessandria-Torino, Chivasso-Ivrea-Aosta, Torino-Milano e Acqui Terme-Genova.
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DISOCCUPAZIONE RECORD, COME NEL 2001: UN GIOVANE SU TRE È SENZA LAVORO
ROMA - Il tasso di disoccupazione a dicembre è all'8,9%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 0,8 punti su dicembre 2010. È il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Se si guarda alle serie storiche trimestrali è il più alto dal terzo trimestre 2001.
LIVELLI DEL 2001 Il numero dei disoccupati a dicembre è di 2,243 milioni, in aumento dello 0,9% su novembre. Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Su base annua il rialzo è del 10,9%. È il valore maggiore da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensile) e se si fa riferimento alle serie trimestrali si torna a livelli di 10 anni fa (I trimestre 2001). Sul fronte occupazione, a dicembre 2011 gli occupati sono 22,903 milioni, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre (in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile). Nel confronto con l'anno precedente l'occupazione diminuisce dello 0,1% (-23 mila unità). Inoltre, il tasso di occupazione è pari al 56,9%, stabile nel confronto congiunturale e in diminuzione in termini tendenziali di 0,1 punti percentuali. Nel dettaglio, il tasso di occupazione maschile, pari al 67,1%, diminuisce di 0,3 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,4 punti su base annua, toccando il valore minimo dal gennaio del 2004, ovvero dall'inizio delle serie storiche mensili, e dal primo trimestre del 1999 se si torna indietro alle serie trimestrali. Quello femminile (46,8%) registra, invece, un aumento di 0,3 punti percentuali sia in termini congiunturali sia rispetto a dodici mesi prima. Sempre a dicembre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,2% (-34 mila unità rispetto al mese precedente). Ecco che il tasso di inattività si posiziona al 37,5%, con una flessione di 0,1 punti percentuali a livello congiunturale e di 0,5 punti su base annua.
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LIVELLI DEL 2001 Il numero dei disoccupati a dicembre è di 2,243 milioni, in aumento dello 0,9% su novembre. Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Su base annua il rialzo è del 10,9%. È il valore maggiore da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensile) e se si fa riferimento alle serie trimestrali si torna a livelli di 10 anni fa (I trimestre 2001). Sul fronte occupazione, a dicembre 2011 gli occupati sono 22,903 milioni, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre (in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile). Nel confronto con l'anno precedente l'occupazione diminuisce dello 0,1% (-23 mila unità). Inoltre, il tasso di occupazione è pari al 56,9%, stabile nel confronto congiunturale e in diminuzione in termini tendenziali di 0,1 punti percentuali. Nel dettaglio, il tasso di occupazione maschile, pari al 67,1%, diminuisce di 0,3 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,4 punti su base annua, toccando il valore minimo dal gennaio del 2004, ovvero dall'inizio delle serie storiche mensili, e dal primo trimestre del 1999 se si torna indietro alle serie trimestrali. Quello femminile (46,8%) registra, invece, un aumento di 0,3 punti percentuali sia in termini congiunturali sia rispetto a dodici mesi prima. Sempre a dicembre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,2% (-34 mila unità rispetto al mese precedente). Ecco che il tasso di inattività si posiziona al 37,5%, con una flessione di 0,1 punti percentuali a livello congiunturale e di 0,5 punti su base annua.
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Neve e temperature polari il gelo sferza l'Italia
Almeno dieci giorni di freddo intenso anche nel sud della Penisola. A Genova primi fiocchi, muore un'anziana. In Calabria la colonnina in Sila scende a meno sei. A Roma aperte le stazioni della metro per ospitare i senzatetto. Rinviata Parma-Juve. Scuole chiuse in diversi comuni e capoluoghi
ROMA - Freddo e neve. Dal nord al sud. Si fa sentire l'ondata di freddo intenso che sta colpendo l'Italia, con diverse situazioni di criticità. A Torino all'ospedale delle Molinette 1 diversi reparti sono rimasti chiusi per il freddo. Genova 2 è sotto una coltre bianca e le scuole rimarranno chiuse domani. Nevica anche in altre zone della Liguria, in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche fino in pianura e a quote bassissime 100-200m nella notte e poi a 5-600m al sud, con forte maltempo su Campania, Sicilia, Calabria. Dove non nevica è tornata la pioggia e l'invito di Viabilità Italia è a non mettersi in viaggio nelle zone interessate dal maltempo, se non strettamente necessario, e, in ogni caso con catene o pneumatici da neve.
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Nevicate da record in Emilia Romagna, superati gli 80cm sui colli romagnoli e continua intensamente. Le foto
martedì 31 gennaio 2012
L'Italia sfida il grande freddo
Da oggi l’ondata che nel fine settimana raggiungerà il picco. Da Nord a Sud i Comuni si attrezzano per affrontare l’emergenza. E a Torino è già polemica: era proprio necessario chiudere le scuole per neve?
ANDREA ROSSI
Torino
Stavolta le Alpi non hanno fatto da muro. E l’ondata di freddo siberiano che sta flagellando l’Europa dell’Est oggi si abbatterà sull’Italia, insieme con la perturbazione in arrivo dalla Gran Bretagna e dalla valle del Rodano. Nei Balcani il termometro è sceso a meno 25, in Polonia a meno 27. Si contano i morti: almeno cinque in Serbia, altrettanti in Polonia e Bulgaria, una ventina in Ucraina. Il gelo farà crollare le temperature anche in Italia: minime sotto i dieci gradi, non solo in montagna, ma anche in molte città. Già ieri in Veneto i valori sono crollati: meno 16 a Marcesina, meno 14 ad Asiago. Secondo gli esperti si toccheranno i livelli più bassi degli ultimi ventisette anni.Continua qui
2011, un anno record per furti, rapine e borseggi
Boom di assalti alle abitazioni: +28%. Reati contro il patrimonio aumentati del 15%. La quota degli stranieri irregolari denunciati in Italia per reati di droga ha raggiunto il 34,5% del totale. Tra il 2004 e il 2007 l'incremento era stato più graduale e legato agli scippi e ai borseggi di FABIO TONACCI
UN DILAGARE di rapine a mano armata negli appartamenti. E un esercito di scippatori e borseggiatori in strada a minacciare la sicurezza pubblica. La criminalità in Italia sta vivendo una svolta. Nel 2011, dopo anni di calo costante, c'è stata un'impennata a sorpresa dei reati contro il patrimonio, aumentati del 15 per cento rispetto al 2010.
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"Un piano anti-evasione di primavera maxi controlli sulle dichiarazioni"
"Dopo Cortina e Milano, scandaglieremo ancora il Nord. Poi toccherà al Centro-Sud". Il direttore dell'Agenzia delle entrate Befera illustra la nuova strategia di recupero fiscale: "Grazie all'ultima manovra,abbiamo accesso diretto ai conti correnti bancari". E dice: "C'è una fuga di massa dei capitali verso la Svizzera" di MASSIMO GIANNINI
"LA LOTTA all'evasione è uno sforzo titanico, ma comincia a dare i suoi frutti. Nel 2011 abbiamo recuperato 11,6 miliardi. Ora, con il controllo dei conti bancari, può partire la grande svolta di primavera". Lo annuncia Attilio Befera, che guida Equitalia e Agenzia delle Entrate.
"Per noi è un risultato eccellente, se si considera che avevamo recuperato 9 miliardi nel 2009 e 10,5 miliardi nel 2010". L'uomo più blandito, temuto e contestato del momento tira dunque le prime somme. Nella guerra delle tasse, ciclica in un Paese che "produce" ogni anno 120 miliardi di evasione e 250 miliardi di sommerso, guida una sorta di pool anti-evasione. Un esercito di circa 30 mila uomini, che ogni giorno combatte un nemico temibile, e spesso invisibile.
Dal suo quartier generale, all'ottavo piano della sede di Via Cristoforo Colombo, Befera annuncia: "Ormai siamo in grado di verificare la posizione di tutti i contribuenti. Dopo le dichiarazioni dei redditi di giugno scatterà un'operazione di controlli "massivi". La vera lotta agli evasori può cominciare davvero".
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lunedì 30 gennaio 2012
I deputati si tagliano lo stipendio
Via libera alla sforbiciata. Ogni mese 1300 euro lordi in meno. Dal governo un tetto per i compensi dei manager. Il parametro sarà la retribuzione del primo Presidente della Cassazione.
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Ma l'indennità netta mensile rimarrà invariata grazie al diverso regime fiscale dei contributi
Tragico incidente in Puglia: 3 morti e 10 feriti. Ferrari si schianta contro altre tre macchine
Il conducente del bolide avrebbe perso il controllo della vettura finendo contro le altre auto
Tragico schianto in Puglia. Tre persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite in un incidente stradale verificatosi sulla statale 172 dei Trulli che collega Taranto a Martina Franca. Quattro le vetture coinvolte, tra cui anche una Ferrari. Secondo la ricostruzione dei fatti, la tragica carambola sarebbe stata innescata proprio dal concudente del bolide, che ha perso il controllo del mezzo finendo contro le altre macchine.L'incidente è avvenuto in contrada "San Paolo", a Martina Franca. A causa dell'incidente, è stato provvisoriamente chiuso il tratto della strada statale 172 "dei Trulli", dal km 52,000 al km 54,000, in entrambe le direzioni.
Il conducente della Ferrari è una delle tre vittime del violento impatto. Non è escluso che il conducente del bolide possa aver perso il controllo della vettura a causa dell'asfalto reso scivoloso dalla pioggia. Tra i 10 feriti ci sono anche quattro bambini, le cui ferite sarebbero però di lieve entità. I detriti delle quattro auto coinvolte sono sparsi in un raggio di circa cinquanta metri. Una delle vittime, il conducente della Ferrari, un imprenditore di Crispiano di 57 anni, è stato sbalzato ad una trentina di metri dal luogo in cui si trova la sua vettura. Le altre due persone decedute sono marito e moglie.
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Maltempo, arriva il freddo siberiano
Neve in tutta l'Emilia Romagna, poi a Genova e Firenze
ROMA - E' allerta neve e ghiaccio in tutto il centro-nord con l'arrivo, domani, di una perturbazione proveniente dalla Gran Bretagna che, alimentata da aria fredda, porterà temperature polari e nevicate anche in pianura. E così, mentre da sabato non ha praticamente smesso di nevicare sul nord ovest - 20 centimetri a Torino, oltre mezzo metro nel cuneese, e precipitazioni abbondanti anche sulle altre province del Piemonte, in Valle d'Aosta, Liguria e parte della Lombardia - il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo valido dalla mattinata di domani e per le successive 24-36 ore: gli esperti prevedono nevicate fino a quote di pianura ancora su Piemonte, Lombardia e Liguria, ma dal pomeriggio i fenomeni si estenderanno su Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria e dalla serata interesseranno anche Lazio, Abruzzo e Molise, dapprima a quote superiori ai 400-600 metri e successivamente fino a 100-300 metri.
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Maltempo:Piemonte, gelo record fin -13°
La strage degli innocenti 400 bimbi uccisi in Siria
La stima-choc dell'Unicef. Anche oggi decine di morti, è stallo Onu
Nel mattatoio siriano in cui i morti si contano a decine ogni giorno con una recrudescenza particolare proprio questa settimana, è stato aggiornato anche il bilancio dei bambini vittime della repressione: quasi 400 uccisi dall’inizio della rivolta dieci mesi fa.
Il dato è stato diffuso nell’ennesimo venerdì di protesta e alla vigilia di una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che potrebbe chiedere le dimissioni del presidente siriano Bashar Al Assad: una svolta che però sarà bloccata da un veto russo. Sono almeno 384 i bambini uccisi, ha stimato l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia che parla anche di altri 380 ragazzini arrestati, in gran parte sotto i 14 anni. Il dato è riferito al 7 gennaio ed è quindi sicuramente incompleto visti gli almeno sei piccoli uccisi solo ieri e due oggi.
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Nuovi assunti senza articolo 18 ma in cambio addio al precariato
Il governo sposa la linea Bce. Dimezzata la norma anti-licenziamenti. Non cambia nulla per gli attuali occupati. Passera: "Affronteremo anche il problema della flessibilità in uscita e vi sorprenderemo" di ROBERTO MANIA
ROMA - "Affronteremo tutti i problemi. Anche quello della flessibilità in uscita. E vi sorprenderemo". Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, parla nella freddissima Davos, davanti ai potenti dell'economia globale. E' lo scorso giovedì, il tema della tavola rotonda è "Future of Italy". Il ministro, ex banchiere, sa benissimo che sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non saranno ammessi bizantinismi. Servono soluzioni chiare, non necessariamente traumatiche. Comunque comprensibili in Europa.
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