Ci sarebbero circa 400 vittime di un naufragio avvenuto a 24 ore
dalla partenza dalla Libia, e tra queste molti giovani, probabilmente
minori. E' quanto emerge dalle testimonianze raccolte da Save the
Children tra i 150 superstiti, sbarcati oggi a Reggio Calabria dalla
nave Orione insieme ad altre centinaia di migranti recuperati da altre
imbarcazioni.
Tra l'11 e il 13 aprile, secondo Save the Children, sono sbarcati
finora più di 5.100 migranti in 18 sbarchi a Lampedusa, in Sicilia,
Calabria e Puglia. Tra loro ci sono circa 450 bambini, tra cui 317 non
accompagnati. "Molti di loro hanno vissuto esperienze atroci di violenza
subita e assistita e hanno perso amici, parenti o i genitori, anche
negli ultimi naufragi. Secondo i racconti, la situazione in Libia è
sempre più fuori controllo, e inaudita è la violenza anche per le
strade. E' fondamentale garantire un'adeguata accoglienza e il
necessario supporto anche psicologico, in particolare ai più
vulnerabili" ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the
Children. "Nei pressi di Tripoli abbiamo vissuto per quattro mesi in una
fabbrica di sardine. Eravamo più di mille persone. Mangiavamo una sola
volta al giorno e non potevamo fare nulla. Se qualcuno parlava con un
amico o un vicino, veniva picchiato.
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martedì 14 aprile 2015
Ecco come Gabanelli ha «liquidato» il presidente di Anas
Domenica sera Report ha trasmesso
una lunga inchiesta dove si documentano cedimenti e crolli di
infrastrutture, carenze nei controlli, fino ad arrivare a progettare
strade che tombano discariche ad insaputa di Anas. La Gabanelli chiude
dicendo "cambiare i manager". Il manager ieri si è cambiato da solo!
Il video
Il video
lunedì 13 aprile 2015
METEO A 7 GIORNI: bel tempo sull'Italia fino a giovedì, poi passaggio INSTABILE e più FREDDO?
Non ci sono buone notizie per il prossimo fine settimana. Il bel tempo reggerà fino a giovedì, poi la situazione potrebbe cambiare ad iniziare dalle regioni settentrionali.
Tanto sole e anche un po' di caldo sulla nostra Penisola nei prossimi tre giorni. Dopo un inizio stentato, la primavera ora ci mostra il volto più amato con l'Italia sotto il sole da nord a sud.
L'abbraccio stabilizzante dell'alta pressione raggiungerà il suo apice tra le giornate di mercoledì e giovedì. La prima cartina a lato ci mostra la lingua anticiclonica in quota che dal nord Africa si protenderà verso la nostra Penisola nelle ore centrali di mercoledì.Oltre al soleggiamento diffuso, alcune regioni d'Italia sperimenteranno anche un po' di caldo, come le zone interne della Sardegna, alcune zone della Pianura Padana e le valli interne dell'Italia centrale (si legga questo articolo per ulteriori approfondimenti: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/dove-far-pi-caldo-fino-a-gioved-/49618/)
Riuscirà questa idilliaca situazione a trascinarsi fino al prossimo week-end? Temiamo di no!
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Verona: uccide la madre e ferisce il padre, poi tenta il suicidio
E' successo a Colognala ai Colli (Verona). Il giovane, di 20 anni, durante una accesa discussione avrebbe colpito la madre con un'arma da taglio
Un giovane ha ucciso durante una lite la madre e ferito gravemente il padre, poi ha tentato di suicidarsi. E' successo a Colognala ai Colli (Verona). Sul posto sono intervenuti i carabinieri di san Bonifacio.
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Isis, stuprata a 9 anni. Ora è incinta e rischia la vita
Nel racconto del quotidiano The Indipendent il dramma di una bimba yazida in Iraq
Ha appena 9 anni una bimba yazida, che è rimasta nelle mani dell’Isis per diverso tempo e durante la cattività è stata stuprata da almeno una decina di miliziani: ora è incinta e i medici temono che possa non farcela.
La bimba, che è di religione cristiana, è stata portata via dall’Iraq da una ong curda ed attualmente è affidata alle cure di un’organizzazione umanitaria in Germania, scrive il quotidiano britannico «The Independent». Secondo Yousif Daoud, un operatore umanitario appena tornato dalla regione, gli abusi subiti hanno lasciato la piccola «traumatizzata mentalmente e fisicamente». Non solo: «È così giovane che potrebbe non reggere al parto; e anche il taglio cesareo è pericoloso», ha raccontato al giornale canadese Toronto Star. Quando la bimba è stata trovata era «in pessime condizioni». «Era stata violentata da non meno di una decina di uomini. La gran parte miliziani che stanno sulla linea del fronte o kamikaze, a cui le ragazzine vengono date come ricompensa».
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Ha appena 9 anni una bimba yazida, che è rimasta nelle mani dell’Isis per diverso tempo e durante la cattività è stata stuprata da almeno una decina di miliziani: ora è incinta e i medici temono che possa non farcela.
La bimba, che è di religione cristiana, è stata portata via dall’Iraq da una ong curda ed attualmente è affidata alle cure di un’organizzazione umanitaria in Germania, scrive il quotidiano britannico «The Independent». Secondo Yousif Daoud, un operatore umanitario appena tornato dalla regione, gli abusi subiti hanno lasciato la piccola «traumatizzata mentalmente e fisicamente». Non solo: «È così giovane che potrebbe non reggere al parto; e anche il taglio cesareo è pericoloso», ha raccontato al giornale canadese Toronto Star. Quando la bimba è stata trovata era «in pessime condizioni». «Era stata violentata da non meno di una decina di uomini. La gran parte miliziani che stanno sulla linea del fronte o kamikaze, a cui le ragazzine vengono date come ricompensa».
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Crolla soffitto in una scuola elementare a Ostuni, feriti due bambini
Il soffitto di un’aula della scuola elementare Pessina di Ostuni è
crollato durante le lezioni. Due bambini sono rimasti feriti e sono
stati portati in ospedale. Le loro condizioni non sono gravi. A
confermarlo il sindaco della cittadina pugliese, Gianfranco Coppola:
«Sono stato in ospedale a trovare i due bimbi per accertarmi delle loro
condizioni. Hanno riportato alcune ferite alla testa ma non sono gravi.
Ora i medici stanno facendo ulteriori accertamenti».
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Libarna, la "Pompei" del nord Italia
Incastrata come appare oggi tra lo Scrivia e la ferrovia - che anzi
l'attraversa - difficilmente guardando le antiche rovine di Libarna, un
fortuito viaggiatore che capitasse in queste contrade, al confine tra
basso Piemonte e Liguria, pochi chilometri da Serravalle Scrivia,
penserebbe di trovarsi di fronte a una città che fu invece grande e
prospera, uno dei più importanti centri dell'Italia settentrionale
romana.
Fu proprio quella posizione che oggi potrebbe apparire un po' infelice a fare le fortune dell'antica Libarna. E fu la via Postumia, la strada realizzata nel 148 avanti Cristo che collegava Genova con Aquileia, a trasformare il vecchio villaggio dei Liguri, soggiogato dalle legioni romane, in una fiorente e bella città imperiale. Percorrendo i suoi isolati regolari, ordinati secondo la consuetudine romana attorno al cardo (nord-sud) e il decumano (est-ovest) si intuisce qualcosa della passata grandezza.
La raccontano i reperti, come i frammenti architettonici, i gioielli, gli ornamenti, i numerosi oggetti. Le semplici anfore, con il loro prezioso carico di olio e vino, immagine concreta dell'imponente traffico di uomini e merci che attraversavano la città. Ce lo dicono soprattutto gli edifici, non solo le lussuose e ampie case private decorate con mosaici, ma anche i complessi pubblici, che fecero di Libarna una città romana a tutti gli effetti.
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La brochure del Comune
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| Vista aerea di Libarna |
Fu proprio quella posizione che oggi potrebbe apparire un po' infelice a fare le fortune dell'antica Libarna. E fu la via Postumia, la strada realizzata nel 148 avanti Cristo che collegava Genova con Aquileia, a trasformare il vecchio villaggio dei Liguri, soggiogato dalle legioni romane, in una fiorente e bella città imperiale. Percorrendo i suoi isolati regolari, ordinati secondo la consuetudine romana attorno al cardo (nord-sud) e il decumano (est-ovest) si intuisce qualcosa della passata grandezza.
La raccontano i reperti, come i frammenti architettonici, i gioielli, gli ornamenti, i numerosi oggetti. Le semplici anfore, con il loro prezioso carico di olio e vino, immagine concreta dell'imponente traffico di uomini e merci che attraversavano la città. Ce lo dicono soprattutto gli edifici, non solo le lussuose e ampie case private decorate con mosaici, ma anche i complessi pubblici, che fecero di Libarna una città romana a tutti gli effetti.
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La brochure del Comune
domenica 12 aprile 2015
Roubaix, tragedia sfiorata: passa TGV
Alcuni istanti di altissima tensione alla Parigi-Roubaix, vissuti in diretta davanti ai televisori. I corridori si sono trovati di fronte un passaggio a livello che ha abbassato le sbarre per l'arrivo di un treno. Molti partecipanti sono passati lo stesso dall'altro lato della ferrovia, nonostante il tentativo della polizia di fermarli; alcuni sono stati anche colpiti dalle sbarre in movimento. Poi l'arrivo del TGV, il treno ad alta velocità francese, che per fortuna non ha investito nessuno. Le immagini dalla tv belga.
Il video
Palermo-Catania, cede pilone in autostrada. La Sicilia divisa a metà
Nuovo incidente sulle strade siciliane. A causa di una frana, la
struttura si è inclinata. Protestano i sindaci: "Situazione già nota da
tempo"
Nuovo crollo per le strade siciliane e l’isola si trova divisa in due. Un pilone ha ceduto sulla A19 Palermo-Catania, investito da una frana in movimento dal 2005 sulla strada provinciale Scillate-Caltavuturo che costeggia l’autostrada. Il materiale si è mosso a causa delle forti piogge, investendo il pilone che si è spezzato alla base e, inclinandosi, ha fatto appoggiare la carreggiata da esso sostenuta su quella accanto, dove circolano i veicoli dell’opposto senso di marcia. L’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo ha chiesto lo stato di emergenza e il governatore Rosario Crocetta ha chiesto l’intervento dell’esercito. Protestano i sindaci: “La situazione è gravissima – ha detto il primo cittadino di Castellana Sicura – ma si sapeva da tempo, in questi anni si è semplicemente incancrenita”.
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Nuovo crollo per le strade siciliane e l’isola si trova divisa in due. Un pilone ha ceduto sulla A19 Palermo-Catania, investito da una frana in movimento dal 2005 sulla strada provinciale Scillate-Caltavuturo che costeggia l’autostrada. Il materiale si è mosso a causa delle forti piogge, investendo il pilone che si è spezzato alla base e, inclinandosi, ha fatto appoggiare la carreggiata da esso sostenuta su quella accanto, dove circolano i veicoli dell’opposto senso di marcia. L’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo ha chiesto lo stato di emergenza e il governatore Rosario Crocetta ha chiesto l’intervento dell’esercito. Protestano i sindaci: “La situazione è gravissima – ha detto il primo cittadino di Castellana Sicura – ma si sapeva da tempo, in questi anni si è semplicemente incancrenita”.
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sabato 11 aprile 2015
Strage al tribunale di Milano, malore per Giardiello in carcere
"Avrei ancora ucciso, poi mi sarei suicidato". Il killer era accusato di bancarotta. Tra le vittime il giudice Fernando Ciampi e un avvocato
Ha avuto un malore nel carcere di Monza, prima che iniziasse l'udienza di convalida dell'arresto, Claudio Giardiello, l'uomo che in tribunale a Milano ha ucciso tre persone. Lo ha riferito l'avvocato Nadia Savoca all'uscita del penitenziario. Il legale ha spiegato che c'è stata l'udienza di convalida ma che non c'è stato l'interrogatorio.Il gip del tribunale di Monza, Patrizia Gallucci, ha convalidato l'arresto di Giardiello, il killer del tribunale di Milano. Le accuse contestate all'uomo sono omicidio plurimo aggravato, tentato omicidio e porto abusivo di arma.
Le esequie per le vittime della sparatoria del Tribunale di Milano saranno funerali di Stato. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi.
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Sfiorata collisione tra due aerei da guerra americano e russo
Un caccia di Mosca è passato a meno di sei metri da un aereo spia
statunitense, nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico
Mancata collisione per un soffio tra un aereo da guerra russo ed uno statunitense. I fatti risalgono a martedì scorso, ma si è saputo solo oggi, quando un caccia russo Sukhoi Su-27 è passato ad appena sei metri da un aereo spia statunitense RC-135 nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico.
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Mancata collisione per un soffio tra un aereo da guerra russo ed uno statunitense. I fatti risalgono a martedì scorso, ma si è saputo solo oggi, quando un caccia russo Sukhoi Su-27 è passato ad appena sei metri da un aereo spia statunitense RC-135 nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico.
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venerdì 10 aprile 2015
"Non passate da quella galleria". L'agghiacciante testimonianza: "E' pericolosa"
Un operaio a Report: "Ho costruito io quella galleria, dico ai miei figli: non passateci"
Testimonianza choc a Report, dove un operaio dichiara: "Ho costruito quella galleria senza il cemento necessario, dico ai miei figli: non passateci". "Tutto quel tratto è fatto male, ma la galleria è la peggiore che ho fatto", ammette l'uomo, intervistato dalla trasmissione. "Io ai miei figli dico sempre di non passarci perché è pericoloso. Meglio la strada la vecchia che questa nuova".
La galleria in questione, "La Franca", si trova tra Umbria e Marche,
sulla statale Foligno Civitanova, ma è appena stata ultimata e non è
ancora aperta alla circolazione.
A quanto dichiara l'operaio, nella galleria non è stato usato abbastanza
cemento: "Allora questa è la volta della galleria, l’arcatura, queste
sono le spalle, che devono tenere lo sforzo, ma qua cemento non ce n’è.
Ci sono 10 cm e invece dovrebbero essercene minimo 40. Non c’è lo spessore. E può cascare. Essendo una zona sismica, trema, si rompe".
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Padre rientra in casa, uccide la figlia di 33 anni e si toglie la vita
PADOVA - Un omicidio-suicidio è stato scoperto questa sera a San Giorgio delle Pertiche, nel Padovano, in via Magarise 57.
Una tragedia per ora inspiegabile ha sconvolto la comunità di San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, dove un uomo di 63 anni, pensionato e vedovo, ha ucciso la figlia 33enne, cameriera, prima di suicidarsi.
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Una tragedia per ora inspiegabile ha sconvolto la comunità di San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, dove un uomo di 63 anni, pensionato e vedovo, ha ucciso la figlia 33enne, cameriera, prima di suicidarsi.
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giovedì 9 aprile 2015
Milano, spara in aula e fugge: quattro morti e due feriti. Arrestato dopo un 'ora e mezza di fuga
Claudio Giardiello, era imputato in un processo per bancarotta. Ha
sparato in aula, poi è andato a cercare il giudice nel suo ufficio e lo
ha ucciso. Lo sparatore arrestato un'ora e mezza dopo a Vimercate.
Polemiche sulla sicurezza
Ha fatto una strage, ha ucciso tre persone e ne ha ferite due. Poi si è barricato dentro il tribunale di Milano ed è fuggito in moto per più di trenta minuti. Tutto è successo dentro il Palazzo di giustizia di Milano dove Claudio Giardiello - imputato per bancarotta fraudolenta - ha sparato nell'aula del terzo piano, dove era in corso il processo per il fallimento dell'immobiliare Magenta di cui Giardiello è socio di maggioranza. Al bilancio delle vittime va aggiunta anche una quarta persona che è stata trovata morta, ma senza segni di violenza: è probabile - questa è la prima ricostruzione - che sia morta per malore.
La dinamica. Secondo una prima ricostruzione, Giardiello era seduto tra i banchi del pubblico quando, mentre era in corso il controesame di un testimone da parte del pm è scoppiato un litigio in aula. A quel punto ha estratto la pistola e ha sparato uccidendo l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani con un colpo al cuore e ha ferito un'altra persona in maniera gravissima. Poi è sceso di un piano, ha raggiunto l'ufficio di Fernando Ciampi, giudice fallimentare e ha di nuovo sparato, uccidendo il magistrato sul colpo. Dopo essere rimasto nascosto nel tribunale per più di un'ora, Giardiello è fuggito in moto. Ed è stato arrestato a 30 chilometri dal luogo della strage. Oltre all'avvocato e al giudice, la terza vittima è Giorgio Erba, coimputato di Giardiello al processo, morto mentre lo stavano operando.
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Ha fatto una strage, ha ucciso tre persone e ne ha ferite due. Poi si è barricato dentro il tribunale di Milano ed è fuggito in moto per più di trenta minuti. Tutto è successo dentro il Palazzo di giustizia di Milano dove Claudio Giardiello - imputato per bancarotta fraudolenta - ha sparato nell'aula del terzo piano, dove era in corso il processo per il fallimento dell'immobiliare Magenta di cui Giardiello è socio di maggioranza. Al bilancio delle vittime va aggiunta anche una quarta persona che è stata trovata morta, ma senza segni di violenza: è probabile - questa è la prima ricostruzione - che sia morta per malore.
La dinamica. Secondo una prima ricostruzione, Giardiello era seduto tra i banchi del pubblico quando, mentre era in corso il controesame di un testimone da parte del pm è scoppiato un litigio in aula. A quel punto ha estratto la pistola e ha sparato uccidendo l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani con un colpo al cuore e ha ferito un'altra persona in maniera gravissima. Poi è sceso di un piano, ha raggiunto l'ufficio di Fernando Ciampi, giudice fallimentare e ha di nuovo sparato, uccidendo il magistrato sul colpo. Dopo essere rimasto nascosto nel tribunale per più di un'ora, Giardiello è fuggito in moto. Ed è stato arrestato a 30 chilometri dal luogo della strage. Oltre all'avvocato e al giudice, la terza vittima è Giorgio Erba, coimputato di Giardiello al processo, morto mentre lo stavano operando.
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South Carolina, agente arrestato per aver sparato e ucciso un afroamericano
In un video si vede il poliziotto sparare alle spalle otto colpi di pistola contro l'automobilista che aveva fermato per un fanalino rotto. L'ufficiale di polizia si difende: "Ero stato minacciato e stava tentando di prendermi il teaser". L'agente è stato licenziato
WASHINGTON - L'incubo di Ferguson pesa su un nuovo episodio che vede coinvolto un poliziotto bianco nell'uccisione di un uomo afroamericano. E' accaduto a North Charleston, in South Carolina, dove l'agente Michael Thomas Slager è stato incriminato per l'omicidio di Walter L. Scott, 50 anni, dopo un diverbio per una violazione stradale lo scorso sabato. L'agente è stato licenziato: lo ha reso noto il sindaco di North Charleston, Keith Summey, in conferenza stampa.
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Strage di Ustica, la Corte d'appello: aereo abbattuto da un missile
'Avvocatura dello Stato aveva presentato ricorso contro quattro sentenze
emesse nel 2011 dal Tribunale di Palermo: confermata la condanna dello
Stato al risarcimento
Per il senatore Carlo Giovanardi è una verità che "ci rende ridicoli nel mondo" ma la sentenza con la quale oggi la prima sezione civile della Corte d'appello di Palermo ha respinto il ricorso dei ministeri dei Trasporti e della Difesa contro il verdetto di primo grado che li condannava a risarcire i famiiliari delle vittime, conferma che il Dc-9 dell'Itavia abbattuto nel cielo di Ustica il 27 giugno del 1980 fu colpito da un missile lanciato da un altro aereo che intersecò la rotta del volo Itavia. E sono da escludersi le ipotesi alternativa della bomba collocata a bordo o del cedimento strutturale.
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Per il senatore Carlo Giovanardi è una verità che "ci rende ridicoli nel mondo" ma la sentenza con la quale oggi la prima sezione civile della Corte d'appello di Palermo ha respinto il ricorso dei ministeri dei Trasporti e della Difesa contro il verdetto di primo grado che li condannava a risarcire i famiiliari delle vittime, conferma che il Dc-9 dell'Itavia abbattuto nel cielo di Ustica il 27 giugno del 1980 fu colpito da un missile lanciato da un altro aereo che intersecò la rotta del volo Itavia. E sono da escludersi le ipotesi alternativa della bomba collocata a bordo o del cedimento strutturale.
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mercoledì 8 aprile 2015
Salvini shock: "I campi rom? Li raderei al suolo con la ruspa". Boldrini: "Parole inquietanti"
Il segretario della Lega Nord: "In Europa non esistono". E sulle persone
che ci vivono: "Sfratto di sei mesi poi si organizzano, o comprano casa
o l'affittano". I vergognosi commenti di appoggio su Facebook e la
replica del Pd
MILANO - "Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi Rom". Così Matteo Salvini a 'Mattino 5'. "Dò un preavviso di sfratto di sei mesi - ha insistito il segretario federale della Lega Nord - e preannuncio la ruspa. Nel frattempo i Rom, come tutti gli altri cittadini, si organizzano: comprano o affittano casa". "Poi rado al suolo i campi Rom", ha proseguito, che "in Europa non esistono. I rom devono avere gli stessi diritti e doveri degli altri cittadini italiani".
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MILANO - "Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi Rom". Così Matteo Salvini a 'Mattino 5'. "Dò un preavviso di sfratto di sei mesi - ha insistito il segretario federale della Lega Nord - e preannuncio la ruspa. Nel frattempo i Rom, come tutti gli altri cittadini, si organizzano: comprano o affittano casa". "Poi rado al suolo i campi Rom", ha proseguito, che "in Europa non esistono. I rom devono avere gli stessi diritti e doveri degli altri cittadini italiani".
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La 7, Salvini: "Io e Isoardi? Non dico quello che faccio in privato"
Matteo Salvini: “Sospeso da Facebook perché ho usato la parola ‘zingaro'”
G8 Genova, Corte Strasburgo condanna l'Italia: "Alla Diaz fu tortura, ma colpevoli impuniti"
La censura al nostro paese per non aver promulgato una legge sul reato
specifico, la cui assenza dall'ordinamento ha consentito ai responsabili
del pestaggio di evitare qualsiasi sanzione. Il sindacato Siap:
"Verdetto esagerato"
STRASBURGO - Quanto compiuto dalle forze dell'ordine italiane nell'irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia non solo per il pestaggio subìto da uno dei manifestanti (l'autore del ricorso) durante il G8 di Genova , ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura; un vuoto legislativo che ha consentito ai colpevoli di restare impuniti. "Questo risultato - scrivono i giudici - non è imputabile agli indugi o alla negligenza della magistratura, ma alla legislazione penale italiana che non permette di sanzionare gli atti di tortura e di prevenirne altri".
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STRASBURGO - Quanto compiuto dalle forze dell'ordine italiane nell'irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia non solo per il pestaggio subìto da uno dei manifestanti (l'autore del ricorso) durante il G8 di Genova , ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura; un vuoto legislativo che ha consentito ai colpevoli di restare impuniti. "Questo risultato - scrivono i giudici - non è imputabile agli indugi o alla negligenza della magistratura, ma alla legislazione penale italiana che non permette di sanzionare gli atti di tortura e di prevenirne altri".
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G8 Genova, Orfini: "De Gennaro a Finmeccanica è una vergogna". M5s e Sel: vada via
martedì 7 aprile 2015
Pilota Alitalia spara: Compagnia, subito sospeso
'Avviate verifiche, non era impegnato in servizi di volo'. La Procura di Spoleto ha avvertito la Compagnia
L'Alitalia ha sospeso immediatamente il pilota segnalato dalla procura di Spoleto per aver sparato nel corso di una lite. '"Non è al momento impegnato in servizi di comando e di volo - spiega un portavoce - Alitalia, informata dell'accaduto, ha avviato tutte le verifiche del caso e disposto l'immediata sospensione del pilota dall'attività di volo".Il pilota ha sparato alcuni colpi d'arma da fuoco la sera di Pasqua nella sua abitazione di Todi, probabilmente nel corso di una lite. La procura di Spoleto ha informato la compagnia sottolineando, in una nota, che non spettano alla magistratura le "valutazioni concernenti l'idoneità al servizio svolto per l'Alitalia".
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Spagna, il “padre” della legge contro la violenza di genere accusato di maltrattamenti sulla moglie
L’ex ministro della giustizia Juan Fernando Lopez Aguilar citato in giudizio per un pugno in un occhio alla consorte
Il padre della legge contro la violenza di genere, una delle più avanzate al mondo, dovrà rispondere proprio di questa infamante accusa. Succede in Spagna all’ex ministro della giustizia Juan Fernando Lopez Aguilar, ora deputato europeo del Partito Socialista. La sua ex moglie lo ha citato in giudizio per violenza domestica, verbale e fisica. I maltrattamenti in famiglia sarebbero confermati anche da familiari della donna e da alcuni vicini di casa.
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Il padre della legge contro la violenza di genere, una delle più avanzate al mondo, dovrà rispondere proprio di questa infamante accusa. Succede in Spagna all’ex ministro della giustizia Juan Fernando Lopez Aguilar, ora deputato europeo del Partito Socialista. La sua ex moglie lo ha citato in giudizio per violenza domestica, verbale e fisica. I maltrattamenti in famiglia sarebbero confermati anche da familiari della donna e da alcuni vicini di casa.
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Arrivati 21 milioni per i comuni travolti dal maltempo di ottobre e novembre. La somma, però, “non basta”
ALESSANDRIA - Ammontano a circa 21 milioni di euro i finanziamenti destinati ai 75 Comuni dell'alessandrino travolti dall'ondata di maltempo di ottobre e novembre. La somma, ha sottolineato la Presidente della Provincia Rita Rossa, è una "prima risposta" per un territorio duramente colpito dagli eventi alluvionali, ma “non basta”. Le risorse sono poche rispetto ai danni subiti che, senza considerare i privati, ha ricordato Rita Rossa, superano i 70 milioni di euro. I 21 milioni permetteranno però ai Comuni dell'alessandrino di coprire le spese sostenute per gli interventi di somma urgenza ed effettuare alcuni lavori sulla viabilità e sulle reti idriche e fognarie danneggiate.
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Tikrit, trovate fosse comuni: ci sarebbero 1700 soldati iracheni uccisi dall'Is
La notizia data da una inviata della Cnn che si trova sul posto e da Al
Jazeera. Per ora recuperati 20 corpi, ma ci sono altri 10 o 12 siti dove
vi sarebbero molti cadaveri. Otto sono all'interno del palazzo
presidenziale che apparteneva a Saddam Hussein
TIKRIT (Iraq) - Dieci o dodici fosse comuni sono state rivenute a Tikrit e sarebbero in grado di contenere fino a 1.700 corpi, ovvero i soldati iracheni che l'Is sostiene di aver ucciso lo scorso giugno. Al momento - secondo indiscrezioni riportate da Al Jazeera - i corpi rinvenuti sono 20 ma gli scavi sono solo all'inizio e il bilancio sarebbe destinato a salire.
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TIKRIT (Iraq) - Dieci o dodici fosse comuni sono state rivenute a Tikrit e sarebbero in grado di contenere fino a 1.700 corpi, ovvero i soldati iracheni che l'Is sostiene di aver ucciso lo scorso giugno. Al momento - secondo indiscrezioni riportate da Al Jazeera - i corpi rinvenuti sono 20 ma gli scavi sono solo all'inizio e il bilancio sarebbe destinato a salire.
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Milano, neonato chiuso in un sacchetto e abbandonato in un campo. Salvato
Il bimbo è stato trovato da una coppia di passaggio. Adesso è ricoverato
all'ospedale Niguarda e secondo i medici si troverebbe in buone
condizioni. Indagano i carabinieri
Un bimbo di circa una settimana è stato abbandonato in un campo a Cormano, comune a Nord di Milano. Il neonato, trovato con il corpo in un sacchetto di plastica, è stato salvato da una coppia, marito e moglie, che stava andando a curare il proprio orto in via Prealpi, intorno alle 14 e 30. Sono stati loro ad allertare il 118. I soccorritori hanno giudicato il bimbo in buone condizioni, e lo hanno portato all’ospedale Niguarda.
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Un bimbo di circa una settimana è stato abbandonato in un campo a Cormano, comune a Nord di Milano. Il neonato, trovato con il corpo in un sacchetto di plastica, è stato salvato da una coppia, marito e moglie, che stava andando a curare il proprio orto in via Prealpi, intorno alle 14 e 30. Sono stati loro ad allertare il 118. I soccorritori hanno giudicato il bimbo in buone condizioni, e lo hanno portato all’ospedale Niguarda.
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Jobs Act, l’occhio della Ue su microchip e braccialetti per controllare i lavoratori
Entro agosto il ministro del Lavoro Poletti conta di varare tutti i
decreti attuativi della delega. Compreso quello che modifica l'articolo 4
dello Statuto aprendo all'uso delle nuove tecnologie per monitorare
impianti e strumenti di lavoro. Ma nel frattempo il Consiglio d'Europa
ha fissato precisi paletti: "Vietato sorvegliare attività e
comportamenti dei dipendenti"
Microchip negli scarponi da lavoro o negli elmetti, gps integrato nelle cinture, braccialetti vibranti ai polsi “come ai carcerati” o videocamere: le nuove tecnologie stanno rendendo il lavoratore sempre più simile a un cyborg controllabile in stile Grande Fratello. Le giustificazioni delle aziende che applicano questi congegni (“aumentiamo la sicurezza e miglioriamo l’organizzazione del lavoro”, è il ritornello) non convincono però in pieno. Molti lamentano che si tratta solo di un modo per controllare in modo più stringente i ritmi di produzione e “spremere” il dipendente. E la Fiom punta i piedi: il segretario Maurizio Landini ha chiarito che il sindacato dei metalmeccanici anche su questo fronte punta a “mantenere le norme contrattuali e legislative preesistenti”.
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Microchip negli scarponi da lavoro o negli elmetti, gps integrato nelle cinture, braccialetti vibranti ai polsi “come ai carcerati” o videocamere: le nuove tecnologie stanno rendendo il lavoratore sempre più simile a un cyborg controllabile in stile Grande Fratello. Le giustificazioni delle aziende che applicano questi congegni (“aumentiamo la sicurezza e miglioriamo l’organizzazione del lavoro”, è il ritornello) non convincono però in pieno. Molti lamentano che si tratta solo di un modo per controllare in modo più stringente i ritmi di produzione e “spremere” il dipendente. E la Fiom punta i piedi: il segretario Maurizio Landini ha chiarito che il sindacato dei metalmeccanici anche su questo fronte punta a “mantenere le norme contrattuali e legislative preesistenti”.
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lunedì 6 aprile 2015
Colonnine devastate dai teppisti, bici impolverate in magazzino. Il bike sharing sommerso dai debiti
Il flop del servizio attivato nel 2009 ad Alessandria e affidato ad Atm
nel 2010. Era stata prevista una spesa di oltre 340 mila euro ma
l’azienda di trasporti ne deve ancora oltre 150 mila alle due società
Bicincittà e Comunica
Il bike sharing scordiamocelo, almeno per qualche anno. Non ci sono né «se» né «forse» nella risposta di Marcello Ferralasco all'interpellanza presentata da Roberto Sarti (Lega Nord): l'assessore alla Mobilità è stato chiaro sulle possibilità davvero minime che il servizio di condivisione bici venga riattivato a breve. E l'amministrazione sarebbe in difficoltà anche pensando a tempi più lunghi: «Non ci sono fondi», dice lapidario. Anche perché di soldi ne sono stati spesi troppi e i debiti accumulati saranno a quota zero solo nel 2017.
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Il bike sharing scordiamocelo, almeno per qualche anno. Non ci sono né «se» né «forse» nella risposta di Marcello Ferralasco all'interpellanza presentata da Roberto Sarti (Lega Nord): l'assessore alla Mobilità è stato chiaro sulle possibilità davvero minime che il servizio di condivisione bici venga riattivato a breve. E l'amministrazione sarebbe in difficoltà anche pensando a tempi più lunghi: «Non ci sono fondi», dice lapidario. Anche perché di soldi ne sono stati spesi troppi e i debiti accumulati saranno a quota zero solo nel 2017.
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