Il sindaco Bruno Aloisio ha interdetto l'accesso alla zona dopo quanto accaduto a cavallo fra le vacanze di Pasqua ed il primo maggio.
LERMA (AL) - Piatti di carta, bottiglie di birra e di vino - vuote e piene -, tovaglioli, borse di plastica, escrementi. E' questo l'increscioso scenario che si è presentato al cospetto dei rappresentanti dell'amministrazione comunale di Lerma nella giornata di martedì, al termine del lungo ponte di Pasqua e del primo maggio, hanno trovato ogni genere di immondizia nell'area attrezzata di Cirimilla. La maleducazione ed il poco rispetto dei bagnanti ha ridotto in uno scempio le zone collocate in prossimità del fiume. Le operazioni per ripulire sono iniziate subito. E' però apparso chiaro che così non si può andare avanti. "Non c'è più limite alla maleducazione", ha commentato il sindaco del paese, Bruno Aloisio. L'uomo che nel 2014 restituì in poco più di due mesi il ponte distrutto dalla furia del Rio Boiro agli abitanti dell'area della Cirimilla, sembra non avere una soluzione definitiva per questo problema. "Firmerò un'ordinanza – aggiunge – che vieterà l'utilizzo dell'area attrezzata della Cirimilla. Mi rendo conto sia un paradosso ma allo stato attuale è l'unica cosa da fare". E' anche un segno dei tempi che siamo vivendo. L'area nacque una ventina d'anni fa per i turisti della zona ma anche per le scolaresche in gita. "Abbiamo trovato di tutto, riempito sacchi e sacchi. Ci sono anche quattro fuochi per il barbecue: ci hanno portato via perfino le griglie".
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venerdì 3 maggio 2019
Aumenta l'occupazione, ma a trovare lavoro sono gli stranieri
L'Istat diffondi dati positivi sull'occupazione, ma approfondendo i numeri si scopre che è in atto una vera e propria sostituzione
Le statistiche sull'occupazione diffuse in queste ore nascondono qualche sorpresa.
Le statistiche sull'occupazione diffuse in queste ore nascondono qualche sorpresa.
L'economia italiana risale la china - dicono - e lo stesso vale per il tasso di crescita lavorativa, ma rispetto ai 124mila posti in più creati a partire dal 2008, quindi da più di un decennio, è necessario presentare più di qualche approfondimento. La freddezza dei numeri, del resto, potrebbe trarre in inganno e una lettura parziale e disattenta è sempre dietro l'angolo.
A spiegare per filo e per segno qual è la realtà raccontata dalle cifre è stato il quotidianoLibero. Nell'edizione odierna si può leggere la parola "sostituzione". Sì, perché in relazione al dato di cui sopra, viene messo in evidenza come gli occupati, tra gli italiani, siano in realtà calati di 640.312 unità. Lo stesso discorso non può essere fatto per le persone di origine straniera, che sono aumentate di 765mila unità. Stiamo parlando di lavoratori. Il periodo è quello indicato in precedenza. Il trend, a ben vedere, era noto almeno dal 2017. Non siamo dinanzi a una novità, ma a una conferma dell'andazzo. Le statistiche, nella loro tipica ineluttabilità, sono state sciorinate da il centro studi ImpresaLavoro. I migranti, insomma, sembrano avere una marcia in più. L'acceleratore interessa soprattutto la loro situazione sociale.
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giovedì 2 maggio 2019
Così Salvini gioca (sporco) con i numeri
24 aprile 2019
Il ministro dell'Interno che nei mesi scorsi aveva insistito sulla cifra (reale) di circa 500mila immigrati irregolari presenti sul nostro territorio, oggi, magicamente, parla di soli 90mila. Facciamo chiarezza
Al termine della riunione su sicurezza, terrorismo, estremismo islamico e immigrazione, che si è tenuta oggi al Viminale Salvini ha fornito altri dati relativi agli irregolari, spiegando che «il numero massimo stimabile» di migranti senza permesso presenti in Italia dal 2015 è di 90 mila persone e non di 500-600 mila come sostenuto finora. Dal 2015, ha spiegato, sono sbarcati 478 mila migranti: 268 mila hanno lasciato l'Italia e sono «presenze certificate in Paesi Ue» e altri 119 mila sono in accoglienza in Italia. Quelli di cui non c'è traccia sono 90 mila: «Un numero molto più basso rispetto a quanto qualcuno va narrando in questi giorni».
Dal M5S hanno subito sottolineato: "Sorprendono le parole del ministro dell’Interno sui 90mila irregolari in Italia, visto che fu proprio lui a scrivere nel contratto di governo il numero di 500mila irregolari. Che tra l’altro è il numero reale, confermato da molte organizzazioni. Non capiamo il senso di dover anche smentire ciò che è riportato nel contratto di governo, forse perché sui rimpatri ancora non è stato fatto nulla?». In effetti nel Contratto di Governo si parlava di una: “seria ed efficace politica dei rimpatri indifferibile e prioritaria per i circa 500 mila i migranti irregolari presenti sul nostro territorio in un tempo massimo complessivo di diciotto mesi” (sic).
Insomma, lo sappiamo, i numeri, nell’era del governo giallo verde si inchinano sempre più spessoalla propaganda come nei più classici dei regimi.
Così se nel febbraio 2018 Salvini per conquistare voti sosteneva che: “gli ultimi governi hanno portato 800 mila disperati in Italia illudendoli che avrebbero trovato un lavoro e una casa, che non hanno neanche milioni di italiani", oggi da ministro degli Interni in carica e sempre per portare a casa voti, dice che in effetti negli ultimi 5 anni sono sbarcati in 478mila, quasi la metà. E se in piena campagna elettorale per le politiche dello scorso anno rimproverava così il governatore lombardo Fontana che aveva parlato di 100mila irregolari da espellere: “Sono pochi. Ci sono mezzo milione di irregolari in Italia. Con le dovute maniere vanno allontanati tutti. Altrimenti si alimenta la confusione". Oggi il ministro dell’Interno parla di 90mila irregolari sul nostro territorio. Altro che confusione, qui siamo ai numeri in libertà.
Meglio affidarsi a persone serie, come Matteo Villa, ricercatore di un’istituzione seria come l’ISPI(Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) che cerca di fare un po’ di chiarezza nei miasmi delle varie propagande.
Tra giugno 2018 e marzo 2019, nota Villa, circa 51.000 stranieri sono diventati nuovi irregolari in Italia. Di questi, circa 11.000 sono la conseguenza diretta del “decreto sicurezza” (oggi legge).
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Vigevano, finanziere uccide la moglie a coltellate e poi si toglie la vita
L’omicidio-suicidio è avvenuto la notte scorsa poco prima di mezzanotte. La coppia aveva una figlia di 11 anni, che era in casa al momento dei fatti. Da quanto si è appreso, l’uomo era molto geloso e non accettava l’intenzione della donna di separarsi
Ha accoltellato a morte la moglie di 38 anni e poi si è tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza. L’omicidio-suicidio è avvenuto la notte scorsa poco prima di mezzanotte in un’abitazione di via Ivrea a Vigevano. Il protagonista è un finanziere di 55 anni, in servizio alla compagnia di Corsico. La coppia aveva una figlia di 11 anni, che era in casa al momento dei fatti.
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Ha accoltellato a morte la moglie di 38 anni e poi si è tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza. L’omicidio-suicidio è avvenuto la notte scorsa poco prima di mezzanotte in un’abitazione di via Ivrea a Vigevano. Il protagonista è un finanziere di 55 anni, in servizio alla compagnia di Corsico. La coppia aveva una figlia di 11 anni, che era in casa al momento dei fatti.
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MALTEMPO: domenica PERTURBATA e FREDDA, ma non per tutti: vediamo dove...
Aria fredda di matrice artica darà effetti segnatamente sul nord-est e parte delle regioni centrali.
L'aria fredda che nella sera-notte di sabato 4 maggio si addosserà all'arco alpino, tenderà a travalicarlo nelle prime ore di domenica 5 maggio; un cospicuo pacchetto di aria fredda entrerà dalla Porta della Bora, mentre una parte riuscirà a passare dai valichi alpini, interessando segnatamente le regioni centro-settentrionali.
La prima mappa mostra le temperature a 1500 metri che toccheremo nella mattinata di domenica 5 maggio sulla verticale dell'Italia secondo il modello europeo (anche se l'americano è molto simile).
Sull'Emilia Romagna si arriverà fino a -2° alla medesima quota; l'isoterma 0° abbraccerà gran parte delle regioni settentrionali, arrivando addirittura fino al nord della Corsica. L'aria fredda passerà anche dal Rodano, colpendo la Sardegna settentrionale; ecco il perchè dell'isoterma 0° anche sul nord dell'Isola.
Sulle altre regioni le temperature saranno in calo, ma non si dovrebbero registrare valori minori o uguali a zero a 1500 metri.
1 maggio: tensione altissima a Torino tra polizia e No Tav
In testa alla manifestazione Anpi, istituzioni e sindacati
Tensione altissima al corteo del Primo Maggio a Torino, dove in testa ci sono Anpi, istituzioni e sindacati e in coda i No Tav. Prima la polizia ha bloccato, con una carica e manganellate, un gruppo di No Tav che da piazza Vittorio stava cercando di raggiungere la testa del corteo. Poi, quando la polizia ha fermato e allontanato lo spezzone con migliaia di No Tav, i manifestanti hanno risposto lanciando bottiglie, lattine, aste di bandiere. Il movimento No Tav è stato portato indietro di due isolati rispetto a piazza San Carlo dove si teneva il comizio sindacale.
Primo Maggio, i rider davanti a sede Glovo: “Noi, braccianti metropolitani traditi dal governo per marketing politico”
“Siamo i braccianti metropolitani”. Angelo è uno dei rider di Deliverance Milano che questo pomeriggio ha manifestato di fronte alla sede di Glovo. Per scioperare si sono disconnessi dall’App e oggi non effettueranno consegne per chiedere maggiori diritti e tutele: “Il governo ha già dimostrato di aver tradito le aspettative dei lavoratori facendo finta di aderie alla nostra causa per fare marketing politico”. Due giorni fa il ministro per il Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che la norma sui rider è pronta e sarà inserita nella legge sul salario minimo in discussione al Senato. Il tema si è arenato da mesi. “La norma che stiamo per approvare ha l’obiettivo di tutelare lavoratori il cui stipendio dipende da un algoritmo e che non hanno tutele minime” ha detto Di Maio
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Siri, il lapsus in diretta di Di Maio: “Ci sono parlamentari leghisti che chiedono le dimissioni di Salvini”
“Io mi fido di lei”, Salvini sfottuto dalla finta fan sarda: “Posso dirti una cosa? Sei una m*** letale”. E lui reagisce così
Dopo il ragazzo che a Ozieri, in provincia di Sassari, si è avvicinato a Matteo Salvini con la scusa del selfie e che poi gli ha detto “più accoglienza, più 49 milioni”, ora al ministro dell’Interno tocca subire lo sfottò di una giovane. In Sardegna, dove il leader della Lega sta tirando la volata a Christian Solinas per le Regionali in programma domenica 24, Salvini compare in compagna di una ragazza. “Io mi fido di voi, io mi fido di lei” dice rivolto verso la telecamera. Peccato che poi lei lo freghi: “Ti posso dire una cosa?”.
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mercoledì 1 maggio 2019
Mattarella: 'Tasse sul lavoro tra le più alte, azionare leva fiscale'
'Il debito pubblico pesa, serve una cura particolare'
"Senza lavoro rimane incompiuto il diritto stesso di cittadinanza, la dignità dell'individuo ne rimane mortificata, la solidarietà sociale e la stessa possibilità di sviluppo della società ne rimangono compromesse". Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella, in occasione della festa del primo maggio.
"Vanno approntati strumenti adeguati per guidare il cambiamento a favore della società, compresa la leva fiscale, visto che le tasse sui redditi da lavoro in Italia sono tra le più alte dei Paesi sviluppati". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso al Quirinale dedicato al lavoro.
"Vanno approntati strumenti adeguati per guidare il cambiamento a favore della società, compresa la leva fiscale, visto che le tasse sui redditi da lavoro in Italia sono tra le più alte dei Paesi sviluppati". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso al Quirinale dedicato al lavoro.
C'è una "congiuntura" internazionale debole ma in Italia si "aggiunge il peso obiettivo del debito pubblico, che impone cura e attenzioni particolari per rafforzare la fiducia degli investitori, per tutelare il risparmio degli italiani, per tenere in equilibrio programmi di spesa e finanziamenti realistici". E' quanto ha chiesto il presidente Sergio Mattarella, parlando dal Quirinale in occasione della festa del lavoro.
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martedì 30 aprile 2019
Benzina, "Lega boccia riduzione delle accise"
Proposta, almeno stando a quanto spiega Marattin in una serie di tweet, che sarebbe stata respinta al mittente: "La relatrice leghista (la deputata Silvana Comaroli, ndr.) si dice contraria - scrive infatti il deputato dem - alla riduzione delle accise sulla benzina perché 'ci sono 5 anni di tempo' per mantenere le promesse. Ma Matteo Salvini aveva promesso che lo avrebbe fatto nel primo consiglio dei ministri", fa notare ancora, per poi confermare la bocciatura della proposta in un tweet successivo. "Bocciata riduzione di accise su benzina (promessa Lega) e riduzione auto blu (promessa M5S). Ma allora - si chiede Marattin - cosa l'hanno detto a fare in campagna elettorale? Solo per prendere voti?".
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"Nel Po inquinanti 2mila volte superiori alla norma"
La Regione del Veneto porterà alla Procura i dati dei rilevamenti nelle acque che confermano una presenza di Pfas a livelli anomali
La Regione del Veneto porterà alla Procura della Repubblica i dati dei rilevamenti nelle acque del Po che confermano una presenza di PFAS di nuova generazione a livelli anomali. Lo sottolinea Nicola Dell’Acqua, commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione civile in conseguenza alla contaminazione da PFAS nelle province di Vicenza, Verona e Padova: “In tema di PFAS, la Regione del Veneto sta cercando di spiegare a tutta Italia che se non saranno definiti dei limiti nazionali non si potrà limitare l’uso di queste sostanze e agire con le necessarie bonifiche dei siti già inquinati. Nel Po ci sono PFAS in quantità 100 volte superiori a quelle di Miteni mentre il C6O4 (PFAS di nuova generazione) in quantità quasi 2000 volte superiore. È nostro dovere far rilevare questa situazione e lo faremo la settimana prossima alla Procura, così come l’Arpav lo ha già fatto nel 2013 per le sostanze PFOA e PFOS”.
“Sono dati che parlano chiaro – prosegue - Come Veneto, con l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) alla Miteni siamo intervenuti bloccando l’attività riguardante il GenX e il C604. Ma con questo provvedimento regionale non possiamo fermare tutti gli sversamenti che raggiungono il Po. Soltanto ogni singola regione può intervenire sulle aziende che si trovano nel suo territorio. E questo conferma anche che non è vero che sarebbero bastati limiti posti dal Veneto per contenere l’inquinamento da queste sostanze; noi, infatti, avevamo fermato la produzione di queste sostanze ma nel Po continuano ad esserci quantità eccezionalmente superiori a quelle del sito Miteni”.
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Lavoro, Istat: "Oltre un lavoratore su due ha il contratto scaduto"
Nei primi tre mesi del 2019 sono scaduti 27 contratti collettivi nazionali, sommandosi ai 14 ancora in attesa di rinnovo. La quota dei dipendenti con contratto scaduto torna così a superare il 50% del totale, come non accadeva dal 2016. Lo riferisce l'Istat, precisando che tra i contratti monitorati sono stati recepiti due accordi (editoria e Fiat) mentre 27 sono scaduti (15 del pubblico impiego, quattro nell'industria e otto nei servizi privati).
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Ragusa, agente di polizia spara alla moglie e poi si suicida
Lʼallarme è stato lanciato dai due figli, di 6 e 7 anni. Prima del folle gesto, lʼuomo aveva scritto su Facebook: "Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo"
Un poliziotto in servizio a Ragusa, il 42enne Simone Cosentino, ha ucciso la moglie, la 33enne Alice Bredice, e poi si è suicidato con la pistola d'ordinanza. E' accaduto nella notte tra domenica e lunedì nell'abitazione della coppia: i due avevano due figli di sei e sette anni che erano in casa al momento del tragico evento. Sono stati loro infatti a chiamare in lacrime i soccorsi.
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lunedì 29 aprile 2019
Stupro di gruppo a Viterbo, arrestati 2 esponenti di Casapound: espulsi
Un consigliere comunale e un militante del movimento di estrema destra Casapoundsono stati arrestati per lo stupro di una 36enne a Viterbo. La vittima è italiana. Il reato si è consumato all'interno di un circolo privato di Viterbo, di cui gli autori del reato avevano in quel momento l'uso esclusivo. Uno dei due arrestati è Francesco Chiricozzi, 21 anni, consigliere comunale eletto con Casapound nel comune viterbese di Vallerano. L'altro è Marco Licci, 19 anni, che avrebbe commesso gli abusi insieme a Chiricozzi. Entrambi sono stati espulsi dal movimento di estrema destra.
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«All’inferno Pertini e Audisio», bufera sul consigliere di Fi Passalacqua. La minoranza: «Si dimetta»
Alessandria - «Sono appassionato di storia e guardo Rai Storia che problema c’è? Quel post poi era sul mio profilo, io non ho amicizia con l’ex sindaco Rita Rossa, qualcuno ha fatto la spia mandandole lo screenshot».
Il problema, per Carmine Passalacqua, Forza Italia e presidente della Commissione cultura al Comune di Alessandria c’è eccome se scrive: «All’inferno l’alessandrino Walter Audisio in buona compagnia con Pertini, Longo e tutti i vigliacchi come loro»: un post che ieri aveva il sapore della commemorazione, il 28 aprile del ’45 fu giustiziato il Duce.
Walter Audisio il «colonnello Valerio» è il «ragioniere della Borsalino a cui è toccato il compito storico di giustiziare Benito Mussolini» così ne parla un documentario dell’Istituto Luce, e in città è considerato un eroe. E un altro documentario, quello su Rai storia citato da Passalacqua, ne rievocava la figura e quei giorni che finirono con piazzale Loreto. «Mi sembra eccessivo il clamore di questo post, mi sento dell’idea di tanti storici, secondo i quali il Duce non andava barbaramente trucidato ma caso mai processato come a Norimberga - ribatte placidamente Passalacqua -. Pertini in quel documentario sosteneva che Mussolini andasse giustiziato, quella è stata una strage come tante coperta dalla censura di Stato. Ci sono state altre stragi come Sant’Anna di Stazzema, era una guerra di civile». Il monarchico consigliere di Forza Italia non comprende il clamore amplificato dal fatto che ieri era a Tortona a una rievocazione storica per la commemorazione del 25 Aprile, in rappresentanza di Alessandria. Il sindaco Gianfranco Cuttica aveva parlato del valore della Resistenza dal palco del 25 Aprile, con le parole di Piero Calamandrei: «Il compito degli uomini della Resistenza non è finito, tutti sentiamo che c’è ancora molto da fare». E ieri ha detto: «Prendo le distanze da quanto affermato dal consigliere Passalacqua. Mi sento personalmente offeso perché mio nonno era un fiancheggiatore di Duccio Galimberti».
Walter Audisio il «colonnello Valerio» è il «ragioniere della Borsalino a cui è toccato il compito storico di giustiziare Benito Mussolini» così ne parla un documentario dell’Istituto Luce, e in città è considerato un eroe. E un altro documentario, quello su Rai storia citato da Passalacqua, ne rievocava la figura e quei giorni che finirono con piazzale Loreto. «Mi sembra eccessivo il clamore di questo post, mi sento dell’idea di tanti storici, secondo i quali il Duce non andava barbaramente trucidato ma caso mai processato come a Norimberga - ribatte placidamente Passalacqua -. Pertini in quel documentario sosteneva che Mussolini andasse giustiziato, quella è stata una strage come tante coperta dalla censura di Stato. Ci sono state altre stragi come Sant’Anna di Stazzema, era una guerra di civile». Il monarchico consigliere di Forza Italia non comprende il clamore amplificato dal fatto che ieri era a Tortona a una rievocazione storica per la commemorazione del 25 Aprile, in rappresentanza di Alessandria. Il sindaco Gianfranco Cuttica aveva parlato del valore della Resistenza dal palco del 25 Aprile, con le parole di Piero Calamandrei: «Il compito degli uomini della Resistenza non è finito, tutti sentiamo che c’è ancora molto da fare». E ieri ha detto: «Prendo le distanze da quanto affermato dal consigliere Passalacqua. Mi sento personalmente offeso perché mio nonno era un fiancheggiatore di Duccio Galimberti».
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I macchinisti sono ubriachi, Frecciarossa soppresso prima della partenza a Brescia
Brescia - I macchinisti erano ubriachi e il treno è stato soppresso. Lo rende noto la Polfer, raccontando che il Frecciarossa 9604 che doveva partire alle 5.17 da Brescia per Napoli è stato «soppresso in stazione a Brescia perché i macchinisti erano ubriachi», come è stato segnalato alla polizia ferroviaria dal capotreno.
La Polfer è intervenuta insieme alla Polstrada per effettuare il test dell’etilometro, poi i 65 passeggeri sono stati trasferiti in treno a Milano Centrale per proseguire infine su un frecciarossa per Napoli.
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Uccide il figlio di un mese, 19enne incastrata dalle ricerche su Google: «Come affogare un neonato»
Viene arrestata per aver ucciso il suo bambino di appena un mese, ma durante le indagini la polizia scopre un dettaglio choc. Una giovane madre di 19 anni avrebbe prima cercato su Google un modo per poter ammazzare il figlio: sul suo pc sono state trovate oltre 100 ricerche sulle modalità più efficaci per togliere la vita a un neonato.
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Libia, Amsi: 300 morti, è strage di donne e bambini
Sale ancora il bilancio delle vittime dall'inizio degli scontri
Sale a 300 il numero dei morti in Libia a causa degli scontri in atto: tra le vittime si contano 90 bambini e 100 donne. È il bilancio aggiornato ad oggi reso noto dal presidente dell'associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, in diretto contatto con i medici libici negli ospedali e nelle zone del conflitto. I medici libici, afferma Aodi, riferiscono che la notte scorsa è stata caratterizzata da "attacchi aerei su Tripoli da parte dell'esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie". Gli sfollati, secondo l'Amsi, sono più di 40 mila, di cui il 50% donne e il 25% minorenni.
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Sale a 300 il numero dei morti in Libia a causa degli scontri in atto: tra le vittime si contano 90 bambini e 100 donne. È il bilancio aggiornato ad oggi reso noto dal presidente dell'associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, in diretto contatto con i medici libici negli ospedali e nelle zone del conflitto. I medici libici, afferma Aodi, riferiscono che la notte scorsa è stata caratterizzata da "attacchi aerei su Tripoli da parte dell'esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie". Gli sfollati, secondo l'Amsi, sono più di 40 mila, di cui il 50% donne e il 25% minorenni.
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domenica 28 aprile 2019
Lega-M5S, scontro anche sulle Province. Salvini: servono. Di Maio: no, sono poltronificio
Lega e M5S ora litigano anche sulle Province, con la prima che vorrebbe farle rinascere così com'erano prima della riforma Delrio e il secondo che invece è per l'abolizione. Per Salvini «servono per dare servizi ai cittadini». Per Di Maio altro non sono che un poltronificio da abolire.
«Vogliamo dare i servizi ai cittadini. Se i Comuni non riescono a farlo, servono le Province», ha detto Matteo Salvini, a Biella, dove è andato per un incontro a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Claudio Corradino. «L'abolizione delle province è una buffonata di Renzi, che ha portato disastri soprattutto nelle scuole e alle strade. Io voglio che in tutta Italia ritornino condizioni normali. I 5 stelle è importante che si mettano d'accordo. Qualche viceministro dice sì e qualcuno no sull'autonomia, come bisticciano sui porti aperti o chiusi».
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«Vogliamo dare i servizi ai cittadini. Se i Comuni non riescono a farlo, servono le Province», ha detto Matteo Salvini, a Biella, dove è andato per un incontro a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Claudio Corradino. «L'abolizione delle province è una buffonata di Renzi, che ha portato disastri soprattutto nelle scuole e alle strade. Io voglio che in tutta Italia ritornino condizioni normali. I 5 stelle è importante che si mettano d'accordo. Qualche viceministro dice sì e qualcuno no sull'autonomia, come bisticciano sui porti aperti o chiusi».
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sabato 27 aprile 2019
Vescovo impedisce messa suffragio a Mussolini a Ventimiglia
Chiesta da alcuni nostalgici. Critiche dall'Anpi
Il vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta annuncia all'ANSA di aver negato una messa in suffragio a Benito Mussolini, nei 74 anni dalla sua morte, che avrebbe dovuto essere celebrata domani nella chiesa di Sant'Agostino a Ventimiglia. Polemica sulla messa, chieste da un gruppo di nostalgici del ventennio guidati da un avvocato ventimigliese, erano state sollevate dall'Anpi come riportano oggi Il Secolo XIX e La Stampa.
"La messa è un atto di culto a Dio e come tale deve rimanere.
Ogni fedele ha il diritto di richiedere una messa o una preghiera per chiunque perché il suffragio è un'opera di misericordia che non viene negata a nessuno. Questo atto, però, deve essere sempre rispettato nella sua specificità e deve essere scevro da qualsiasi strumentalizzazione che ne travisi il senso. Per questo motivo riteniamo preferibile non accondiscendere a questa richiesta, perché ne è stato fatto un motivo di strumentalizzazione e la messa non deve diventare occasione di pubblicità".
"La messa è un atto di culto a Dio e come tale deve rimanere.
Ogni fedele ha il diritto di richiedere una messa o una preghiera per chiunque perché il suffragio è un'opera di misericordia che non viene negata a nessuno. Questo atto, però, deve essere sempre rispettato nella sua specificità e deve essere scevro da qualsiasi strumentalizzazione che ne travisi il senso. Per questo motivo riteniamo preferibile non accondiscendere a questa richiesta, perché ne è stato fatto un motivo di strumentalizzazione e la messa non deve diventare occasione di pubblicità".
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Birrificio Adda offende i genovesi con un post sul ponte Morandi, scuse e pagina rimossa
Genova – Una fotografia delle rovine del ponte Morandi, con l’ormai celebre camion della Basko bloccato a pochi metri dal disastro, accompagnata da una frase choc che ha indignato i genovesi: “Questo sabato siamo chiusi. Ponte anche per noi”.
Prima hanno provato a chiedere scusa sulla stessa pagina Facebook dove avevano pubblicato il post con la foto drammatica del crollo di ponte Morandi ed una frase che voleva essere simpatica ma che ha suscitato l’indignazione dei familiari delle vittime del crollo avvenuto lo scorso 14 agosto e poi di tutti i genovesi, ma poi hanno deciso di rimuovere completamente il post dalla pagina a causa delle decine di insulti e messaggi inviati a commento dell’epic fail, l’errore storico.
Il Birrificio Adda al centro di roventi polemiche
Incidenti sul lavoro: Taranto prima per cancro
Osservatorio Consulenti lavoro. Crotone per incidenti mortali
Nel 2018 circa 641mila lavoratori hanno subito un incidente sul lavoro: l'84,6% di questi sono avvenuti durante l'attività lavorativa, mentre il 15,4% durante il tragitto casa-lavoro. E' quanto emerge dall'indagine dell'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro secondo cui gli incidenti sono saliti dell'0,9% ma l'aumento degli occupati rende l'incidenza degli infortuni pari a quella del 2017. L'aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1% nel 2018), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto.
La maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all'attività lavorativa spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia.
Via gli atleti africani dalla 'Trieste running festival'
Shaurli e De Monte contro la decisione degli organizzatori di non far partecipare atleti professionisti provenienti dall'Africa
"Mancava questo al Friuli Venezia Giulia: essere la Regione che non fa correre gli atleti africani. Con motivazioni che hanno un retrogusto d'ipocrisia all'ennesima potenza, la nostra regione apre la stagione della discriminazione nello sport. Il fatto che questa scelta sia frutto di un organizzatore che è anche giornalista dipendente della Regione rende ancora più imbarazzante tutta la situazione". Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando la decisione degli organizzatori della "Trieste running festival" di non far partecipare atleti professionisti provenienti dall'Africa alla mezza maratona in programma fra 10 giorni a Trieste.
Per Shaurli "nemmeno si prova a risolvere i problemi di sfruttamento che vengono accampati, e si sceglie di annunciare con becera soddisfazione, con la benedizione del presidente Fedriga e dell'assessore Roberti, una corsa “senza africani” come fosse un vanto. Le colpe di manager disonesti, che peraltro andrebbero denunciati alla federazione ed alle autorità competenti, vengono fatte ricadere con soddisfazione sugli atleti di colore, e questo sarebbe il segnale che si vuole dare contro lo sfruttamento. Questo l'ideale dello sport che unisce tutti gli uomini".
"Non sappiamo quanto contribuisca la Regione a questa manifestazione ma - aggiunge - possiamo scommettere che per l’ennesima volta finiremo all’attenzione nazionale come la Regione più retriva e reazionaria d’Italia e il peggio - conclude - temo non sia ancora stato raggiunto".
Per Shaurli "nemmeno si prova a risolvere i problemi di sfruttamento che vengono accampati, e si sceglie di annunciare con becera soddisfazione, con la benedizione del presidente Fedriga e dell'assessore Roberti, una corsa “senza africani” come fosse un vanto. Le colpe di manager disonesti, che peraltro andrebbero denunciati alla federazione ed alle autorità competenti, vengono fatte ricadere con soddisfazione sugli atleti di colore, e questo sarebbe il segnale che si vuole dare contro lo sfruttamento. Questo l'ideale dello sport che unisce tutti gli uomini".
"Non sappiamo quanto contribuisca la Regione a questa manifestazione ma - aggiunge - possiamo scommettere che per l’ennesima volta finiremo all’attenzione nazionale come la Regione più retriva e reazionaria d’Italia e il peggio - conclude - temo non sia ancora stato raggiunto".
Piazzapulita, Formigli manda in onda Di Battista dalla Gruber: i 39 secondi che affondano il M5s
Pochi secondi per mettere in grosso imbarazzo Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e il Movimento 5 Stelle. A Piazzapulita su La7 Corrado Formigli manda in onda un video "d'archivio" di Otto e mezzo, maggio 2018. In studio Dibba precisa a Lilli Gruber chi sono i candidati a guidare il Ministero dell'Economia del governo gialloverde, a fronte del no del Colle a Paolo Savona.
"Abbiamo presentato i nomi del professor Bagnai e di Siri". La Gruber fa notare come il Quirinale abbia smentito e Di Battista, secco, assicura: "Il Quirinale mente". Curioso notare come un anno dopo Siri sia, per i 5 Stelle e per il loro organo semi-ufficiale Fatto quotidiano, un "condannato" e un "impresentabile" da far dimettere a ogni costo perché indagatio.
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"Abbiamo presentato i nomi del professor Bagnai e di Siri". La Gruber fa notare come il Quirinale abbia smentito e Di Battista, secco, assicura: "Il Quirinale mente". Curioso notare come un anno dopo Siri sia, per i 5 Stelle e per il loro organo semi-ufficiale Fatto quotidiano, un "condannato" e un "impresentabile" da far dimettere a ogni costo perché indagatio.
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Ilva, Marescotti (Peacelink) contro Di Maio: "Ministro mi guardi, avete fatto pubblicità ingannevole" (video)
Segregato in casa e picchiato a morte da baby-gang
Indagati 14 giovanissimi,trasmettevano video sevizie su Whatsapp
Lo avrebbero segregato in casa per giorni, seviziandolo e picchiandolo fino alla morte. Per questo 14 giovanissimi, 12 minorenni e due maggiorenni, sono indagati in relazione alla morte di un 66enne di Manduria, nel Tarantino, deceduto tre giorni fa in seguito al ricovero in ospedale, dopo essere stato trovato dagli agenti di polizia legato ad una sedia in casa. Al vaglio degli investigatori anche alcuni video delle sevizie che la baby-gang avrebbe condiviso in chat su Whatsapp.
L'uomo, secondo quanto riferito dalla polizia ad alcuni quotidiani locali, ha subito una serie di assalti nella sua abitazione da parte del branco di ragazzi che lo avrebbero aggredito, rapinato e bullizzato. L'anziano, che soffriva di disagio psichico, era stato costretto a rinchiudersi in casa e a non alimentarsi per giorni. Gli agenti del locale Commissariato il 6 aprile scorso, su segnalazione di alcuni vicini, sono intervenuti nell'appartamento e hanno trovato il 66enne seduto su una sedia dalla quale probabilmente non si muoveva da giorni.
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