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mercoledì 5 giugno 2019

Italia verso la bocciatura europea: "Procedura d'infrazione giustificata"

La Commissione Ue presenta le sue raccomandazioni. Dombrovskis: "Ora il parere del Comitato economico"

L’Italia rischia l’apertura della procedura di infrazione per debito eccessivo. Il rapporto tra debito pubblico e Pil italiano si è attestato al 132.2% nel 2018, è uno dei debiti più alti del mondo e il secondo in Ue, con peso medio per abitante di 38.400 euro. Si tratta di una spesa media di 1000 euro annui per abitante, che impedisce all’economia italiana lo spazio fiscale di cui ha bisogno per stabilizzarsi. A causa di fattori economici rilevanti quali il disavanzo primario e la l’incompiutezza di processi di privatizzazione si stima che il debito italiano possa toccare il 133.7% nel 2019, per arrivare al 135.2% nel 2020, a causa del cosiddetto «effetto palla di neve». Queste le conclusioni cui è giunta la Commissione europea riportate a Bruxelles durante la presentazione del bilancio annuale dei paese membri dell’Ue da Pierre Moscovici, commissario agli Affari Economici dell’Unione europea, che si è cosí espresso a riguardo: «Il governo italiano dovrà dare le necessarie informazioni. Non siamo qui a dire dovete fare questo e quello», e ha poi aggiunto «siamo sempre pronti ad uno scambio di vedute su cifre ed elementi oggettivi, fatti che possono essere addotti dal governo italiano».

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Usa, bambino incatenato muore di stenti

Il padre e la matrigna accusati di omicidio e maltrattamenti

Un bambino di 12 anni è morto di fame e stenti dopo che è stato trovato incatenato e con un collare al collo da una settimana nel bagno di un motel in Indiana, dopo aver subito anche maltrattamenti e percosse. Eduardo Posso - scrive la Cnn - è morto in ospedale per complicazioni. Il padre, Luis Posso, 32 anni, e la compagna di lui, Dayana Medina-Flores, di 25, sono stati arrestati con l'accusa di omicidio, abbandono di minore, sequestro di persona e percosse.

Istat, in Italia disoccupazione al 10,2% Peggio di noi in Ue solo Grecia e Spagna

Il tasso di disoccupazione registrato in Italia lo scorso aprile (10,2%) è risultato essere inferiore solo a quelli di Grecia (18,5% a febbraio) e Spagna (13,8%). Lo ha reso noto Eurostat. Situazione analoga per la disoccupazione giovanile, dove ad aprile la Grecia ha segnato il tasso più alto (38,8% a febbraio), seguita dalla Spagna (32,7%) e dall’Italia (31,4%). Nell’insieme dell’Eurozona la quota dei senza lavoro è scesa al 7,6% di aprile dal 7,7% di marzo, il livello più basso da agosto 2008. Nella Ue a 28 è rimasto invariato ad aprile rispetto a marzo (6,4%).
La disoccupazione tra i giovani. In Italia, il tasso di giovani tra i 15 e i 24 anni senza un lavoro ad aprile è salito di 0,8 punti rispetto a marzo, toccando il 31,4%. Il tasso di occupazione in questa fascia di età è del 18,3%, con un calo di 0,3 punti su marzo e un aumento di 0,6 punti su aprile 2018 mentre quello di disoccupazione è di 12 punti inferiore al massimo raggiunto nel 2014 e 12 punti superiore al minimo raggiunto nel 2007. Davanti all’Italia, come si diceva, la Grecia, che ha segnato il tasso più alto di disoccupazione tra i giovani (38,8% a febbraio), e la Spagna (32,7%). Nell’insieme dell’Eurozona la quota dei senza lavoro è scesa al 7,6% di aprile dal 7,7% di marzo, il livello più basso da agosto 2008. Nella Ue a 28 è rimasto invariato ad aprile rispetto a marzo (6,4%).

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martedì 4 giugno 2019

Olanda:stuprata da piccola a 17 anni ottiene l'eutanasia

Noa Pothoven è morta domenica in casa con l'assistenza medica


Una ragazza olandese di 17 anni, Noa Pothoven, ha chiesto e ottenuto, dopo una lunga battaglia, l'eutanasia, legale nei Paesi Bassi, dopo anni di sofferenze psichiche seguite ad una violenza subita da bambina. La giovane è morta domenica in casa con l'assistenza medica fornita da una clinica specializzata.
La ragazza aveva dichiarato di non sopportare più di vivere a causa della sua depressione. A seguito della violenza subita, soffriva anche di stress post traumatico e di anoressia. Lo riferiscono i media olandesi.
In un ultimo post su Instagram, la ragazza ha scritto "amore è lasciare andare, in questo caso", chiedendo ai suoi follower di non cercare di farle cambiare idea. La sua scelta si è fatta realtà dopo una lunga battaglia legale. In Olanda l'eutanasia può essere accordata a partire dai 12 anni di età, ma solo dopo che un medico abbia certificato che la sofferenza del paziente è insopportabile e senza via di uscita. Nel 2017, circa 6.585 persone hanno chiesto e ottenuto l'eutanasia in Olanda, circa il 4,4 per cento dei decessi totali nel Paese, secondo un comitato che si occupa di monitorare il fenomeno.
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Giuseppe Conte: “Basta liti o lascio”. Strappo coi leghisti sui cantieri

Di Maio: stop attacchi ai 5S, serve un vertice. Ma a Palazzo Chigi salta la riunione notturna


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte
ieri ha incontrato la stampa a Palazzo Chigi
ROMA
L’atteso ultimatum arriva dopo venticinque minuti di preambolo, partito con il bilancio di un anno di governo e sfociato nell’ammissione di una tensione ormai insostenibile: «Non mi presto in nessun modo a vivacchiare o galleggiare. Se non ci sarà una chiara presa di responsabilità e comportamenti conseguenti, rimetterò il mandato nelle mani del presidente della Repubblica». Al primo piano di Palazzo Chigi, in quella stessa Sala dei Galeoni in cui cinque anni fa l’allora premier Enrico Letta tentò un impossibile rilancio del suo governo il giorno prima che ne venisse decisa la fine, è ora il presidente del consiglio Giuseppe Conte a tentare qualcosa di simile, rivolgendosi ai due azionisti dell’esecutivo, il vicepremier Luigi Di Maio e ancora più nettamente il parigrado della Lega Matteo Salvini - decidano se vogliono andare avanti – mettendo sul piatto in caso contrario le dimissioni. «Chiedo una risposta chiara, inequivoca e anche rapida». E la rapidità non manca: Salvini affida a un post su Facebook il suo «la Lega c’è» senza troppa cortesia, mentre ancora il premier sta parlando; Di Maio poco dopo, sempre con un post: «Andiamo avanti con lealtà e coerenza». 
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lunedì 3 giugno 2019

30 anni fa Tiananmen, arresti e stretta per l'anniversario

La denuncia di Amnesty mentre la Cina blocca anche Wikipedia

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno del 1989, le truppe dell'Esercito di liberazione popolare fecero irruzione in piazza Tiananmen e, malgrado gli appelli alla "desistenza", avviarono la "normalizzazione" della protesta degli studenti, reprimendola nel sangue con molti che finirono stritolati dai cingoli dei carri armati.
    Sono passati tre decenni, ma Wu'er Kaixi, uno dei leader delle proteste del 1989, non ha mancato l'occasione per ribadire nel fine settimana, da Taiwan, l'orgoglio della partecipazione alle proteste ("perché agimmo") credendo nella democrazia come "l'ultimo uomo comune. Potrebbe non essere un tipo di cibo, ma ha un impatto sull'economia e sulla nostra vita quotidiana che ognuno può percepire", ha raccontato a un evento di tre giorni a Taipei, dedicato alla tragedia. "Probabilmente solo coloro che sono diventati ricchi avvantaggiandosi dei sistemi democratici potranno sentire che la democrazia non è importante. Sento tutto il senso dell'importanza della democrazia", ha aggiunto l'attivista, in esilio a Taiwan, nel resoconto dei media locali.
    Mai come quest'anno, l'anniversario cade a Pechino così "indesiderato", tra le forti tensioni della guerra commerciale con gli Stati Uniti e la congiuntura economica dai profili incerti, proprio quando il presidente Xi Jinping ha chiamato alla mobilitazione per una "nuova Lunga Marcia".
    Se la stabilità è l'ossessione del Partito comunista cinese, non sorprendono arresti e stretta preventivi che non hanno risparmiato neanche Wikipedia, la "libera" enciclopedia online, al bando da alcuni giorni per scongiurare ricerche scomode.

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Crac da 4 miliardi di euro del gruppo Marenco, 51 denunciati

Nel corso dell'inchiesta sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un valore complessivo di 107 milioni di euro

Asti - Sono 51, le persone denunciate per il fallimento delle società facenti capo a Marco Marenco, imprenditore del gas ed ex patron dello storico marchio di cappelli Borsalino. Gli avvisi sono stati notificati alla chiusura delle indagini, condotte dalla guardia di Finanza di Torino e Asti. Accertato un crac societario di oltre 4 miliardi e condotte "distrattive" per 1,12 miliardi. Gli indagati sono accusati di bancarotta fraudolenta ai danni di 12 società del gruppo, di import-export gas naturale e produzione di energia elettrica.

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Imperia: soccorso sul monte Frontè, ciclista con e-bike chiede aiuto dopo aver esaurito la carica

Impossibilitato a proseguire senza la pedalata assistita, ha richiesto l'intervento di una squadra di soccorsi.

Intervento dei Vigili del Fuoco questo pomeriggio sul monte Frontè dove un ciclista, un uomo di circa 40 anni, di Sanremo, ha chiesto aiuto ai soccorsi dopo aver esaurito la carica del mezzo. Impossibilitato a proseguire senza la pedalata assistita, ha richiesto l'intervento di una squadra di soccorsi. A bordo dell'elicottero è stato trasportato ad Albenga.

domenica 2 giugno 2019

Venezia, incidente tra una nave crociera e un battello, panico e polemiche. Vertice prefettura: 'Subito deviazione'

Due persone contuse, in modo lieve, tra i passeggeri del battello turistico. Altri due sono stati portati a loro volta in ospedale a scopo precauzionale


A Venezia scontro tra una nave da crociera della Msc e un battello gran turismo. Lo scontro si è verificato nel porto. Momenti panico e fuga dei turisti dal battello.
 Secondo le prime informazioni, la 'Opera' era in attracco al molo di San Basilio quando ha tamponato sul lato di poppa il battello, anch'esso in fase di ormeggio. 
Ci sono due persone contuse, in modo lieve, tra i passeggeri del battello turistico. Altri due sono stati portati a loro volta in ospedale a scopo precauzionale. Non si conosce ancora la nazionalità dei contusi. 
Deviare "in tempi ristretti, almeno parzialmente" sul canale Vittorio Emanuele III il traffico delle navi da crociera per la stagione in corso nella Laguna di Venezia.
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Papa Francesco: “Meglio vivere come ateo che andare in chiesa e odiare”

Le parole di Papa Francesco nel corso della prima udienza generale del 2019 nell’Aula Paolo VI in Vaticano sono vere più che mai e servono a smascherare tutti i falsi ipocriti. Noi oggi ve le vogliamo riportare senza alcun ulteriore commento:

Quante volte noi vediamo lo scandalo di quelle persone che vanno in chiesa e stanno tutta la giornata lì e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente. Meglio non andare in chiesa, vivere come ateo. Se tu vai in chiesa devi vivere come un figlio, come un fratello. Non devi dare una contro testimonianza, ma una testimonianza dell’essere cristiani
Bisogna pregare Dio come un figlio, non come un pappagallo che parla, parla, parla
Dove c’è il Vangelo c’è rivoluzione. Il Vangelo non lascia quieti, ci spinge: è rivoluzionario. […] In un punto strategico, al centro del discorso della montagna. Gesù incorona di felicità una serie di categorie di persone che nel suo tempo – ma anche nel nostro! – non erano molto considerate. Beati i poveri, i miti, i misericordiosi, le persone umili di cuore… Il grande segreto che sta alla base di tutto il discorso della montagna è questo – Ha aggiunto Francesco – Siate figli del Padre vostro che è nei cieli
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Ex Ilva: Bonelli (Verdi), nascosti dati su 600 bimbi malformati

'Sono nati tra il 2002 e il 2015. A Taranto si continua a morire'

"La notizia che non fa notizia: 600 bambini nati con malformazioni congenite tra il 2002 e il 2015 a Taranto, come riportato nel Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia di Taranto. E' la storia che si ripete, e come accaduto nel 2012 non si rendono pubblici i dati dell'indagine epidemiologica Sentieri dell'Istituto superiore di Sanità su Taranto che li analizza fino all'anno 2018". Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

    "Il governo nazionale - aggiunge - ha deciso di non presentare nel mese di maggio scorso l'indagine epidemiologica, rinviandola il mese di luglio, ovvero dopo le elezioni europee.

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La marcia dei terremotati verso Roma: «Il governo mantenga le promesse»

Dopo la protesta dei lenzuoli, nuova iniziativa del Comitato Norcia e di altre associazioni tra cui quelle della provincia di Macerata, colpite dal sisma del Centro-Italia del 2016.

La ‘Carovana’ dei terremotati arriva sul raccordo anulare per «accerchiare Roma» e chiedere di accelerare sulla ricostruzione post sisma 2016: «Le attività commerciali faticano a ripartire», dicono i manifestanti nel loro video-appello. La manifestazione di protesta è stata organizzata dal Comitato Rinascita Norcia insieme ad altre associazioni del Maceratese.

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sabato 1 giugno 2019

Pensionati contro governo, 'Non siamo un bancomat'

In 100mila a manifestazione. Sindacati, servono risposte


"Dateci retta": i pensionati tornano in piazza per la manifestazione nazionale indetta da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp, attaccano il governo che "non fa nulla" per gli anziani ma continua soltanto a tagliare i loro assegni, chiedono "più attenzione" e dicono basta ad essere usati come "bancomat". "Centomila", dicono gli stessi organizzatori, in piazza San Giovanni a Roma, da dove è partito il percorso di mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil lo scorso 9 febbraio, con tappe già programmate fino al 22 giugno a Reggio Calabria, per chiedere al governo di cambiare la politica economica e sociale. I pensionati insistono e, in assenza di risposte, chiamano a nuove iniziative, anche provocatorie: lo sciopero dei nonni, se non lo sciopero generale di tutti i lavoratori.

"Meno chiacchiere e meno annunci, più fatti per tutelare davvero le persone": lo dice la leader della Cisl, Annamaria Furlan, dalla piazza della manifestazione dei pensionati rivolgendosi al governo e parlando anche della lettera "misteriosa" all'Ue. "La certezza oggi è che il Paese è a crescita zero, il tema vero è come si fa a crescere, con quali gli investimenti" evitando il rischio recessione. Dunque "meno risse e più contenuti: pensino davvero agli italiani e non solo ai loro equilibri interni". 

"Meno chiacchiere e meno annunci, più fatti per tutelare davvero le persone": lo dice la leader della Cisl, Annamaria Furlan, dalla piazza della manifestazione dei pensionati rivolgendosi al governo e parlando anche della lettera "misteriosa" all'Ue. "La certezza oggi è che il Paese è a crescita zero, il tema vero è come si fa a crescere, con quali gli investimenti" evitando il rischio recessione. Dunque "meno risse e più contenuti: pensino davvero agli italiani e non solo ai loro equilibri interni". 

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Petrolio ai minimi da sei mesi ma la benzina non scende


La paura di un rallentamento dell’economia globale, sull’onda della guerra dei dazi tra Usa e Cina, sta pesando anche sulle quotazioni del petrolio. Dopo che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha intensificato le tensioni sul fronte del commercio estero, minacciando dazi anche al Messico, le quotazioni del greggio si stanno muovendo verso i minimi degli ultimi sei mesi. Nel pomeriggio il petrolio del tipo Brent quota a 64,70 dollari al barile (-3,20%) mentre il tipo Wti è a 54,90 dollari (-3,5%). 
Il calo è evidente. Niente si muove invece al distributore. «Ancora un giorno di calma sulla rete carburanti italiana – fa notare oggi Quotidiano Energia -. Nessuna compagnia ha mosso, infatti, i prezzi raccomandati di benzina e diesel con le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo anche ieri in lieve discesa». 
E stabile di conseguenza il quadro dei prezzi praticati sul territorio. In particolare, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,626 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,625 a 1,637 euro/litro (no-logo a 1,609). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,514 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,513 a 1,527 euro/litro (no-logo a 1,497). 

Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,760 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,735 a 1,826 euro/litro (no-logo a 1,657), mentre per il diesel la media è a 1,651 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,636 e 1,730 euro/litro (no-logo a 1,545). Il Gpl, infine, va da 0,637 a 0,661 euro/litro (no-logo a 0,631). 
La speculazione sulle vacanze degli italiani 

Intanto il Codacons fa notare che il dato sull’inflazione di maggio diffuso dall’Istat dimostra in modo inequivocabile le speculazioni sui prezzi dei carburanti registrate in Italia in occasione delle partenze degli italiani per le festività di Pasqua e i ponti.
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Un problema tra l'esercito e il ministro Trenta rischia di guastare il 2 giugno

Secondo i quotidiani, ai generali non va già che la parata sia dedicata al 'Peace&Love' e non piacciono i tagli che l'esponente grillina vuole imporre


Cosa sta succedendo nell’esercito italiano? Salvo rare eccezioni, il tema è su tutte le pagine dei quotidiani. “I generali contro la parata del 2 giugno. ‘L’esercito è maltrattato, non andiamo’” si legge su La Stampa. “Ammutinamento del 2 giugno. I generali contro la Trenta” titola Il Giornale. “Generali in rivolta contro la ministra grillina” fa eco Libero. “Il gran rifiuto dei quattro generali. ‘Disertiamo la parata del 2 giugno’” la Repubblica.
È una protesta che non ha precedenti, si legge sul Corriere. “Tre generali in pensione hanno annunciato che non assisteranno alla tradizionale parata militare di domani per le celebrazioni della Festa della Repubblica”. I protagonisti del clamoroso gesto sono Mario Arpino e Vincenzo Camporini, entrambi ex capi di Stato maggiore della Difesa, e Leonardo Tricarico, dell’Aeronautica. I quali contestano al governo una serie di mancanze, vere o presunte, nei confronti dei militari: dalle scelte organizzative alle “dichiarazioni di vuoto pacifismo” del premier, fino ai tagli alle pensioni.
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Il cantante Marco Carta arrestato per furto aggravato

Rubate magliette per 1.200 euro alla Rinascente in piazza Duomo a Milano


Il cantante Marco Carta è stato arrestato ieri sera, insieme a una donna di 53 anni, per furto aggravato alla Rinascente di piazza del Duomo a Milano. Stava uscendo dal grande magazzino con sei magliette del valore di 1.200 euro a cui aveva tolto l'antitaccheggio, ma non la placchetta flessibile che ha suonato all'uscita. Arrestato dalla Polizia locale, per il vincitore di Amici e poi di Sanremo 2009 e Tale e Quale Show nel 2017, ieri sera sono stati disposti gli arresti domiciliari.
 
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Usa: sparatoria Virginia, almeno 13 morti

Ucciso autore strage, ha fatto fuoco indiscriminatamente

Una sparatoria nel centro municipale di Virginia Beach, Virginia, ha causato almeno 13 morti e cinque feriti. A tracciare il bilancio sono state le autorità, che hanno reso noto che l'autore della strage, un dipendente 'scontento' del municipio è morto.
    Secondo una prima ricostruzione, l'assalitore è entrato in azione ieri a metà pomeriggio e ha aperto il fuoco colpendo in modo "indiscriminato" i dipendenti all'interno di un edificio municipale. La polizia ha risposto al fuoco, uccidendo il sospetto, che era un impiegato di lunga data del dipartimento cittadino dei lavori pubblici. Ancora ignoto il movente.
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venerdì 31 maggio 2019

Briga Alta, al ballottaggio il borgo con 48 abitanti e il seggio in un altro paese

L'incredibile storia della cittadina in provincia di Cuneo: per raggiungere il Municipio (che comunque è inagibile) bisogna passare dalla Liguria e poi tornare in Piemonte

Torino - Tra i 136 Comuni italiani che si preparano al ballottaggio di domenica 9 giugno per le elezioni amministrative, il più piccolo è Briga Alta, che è in provincia di Cuneo, al confine con la Liguria: 124 elettori, la maggior parte dei quali vivono all'estero, ma appena 48 residenti: domenica qui c'è stato un clamoroso pareggio tra i 2 candidati sindaco, con 10 voti a testa per Francesco De Lucia e Giancarlo Mureddu, oltre a 6 schede bianche e 2 nulle.
Briga Alta è il Comune cuneese dei record: è il paese più a sud del Piemonte, è il comune italiano con il minor numero di abitanti per chilometro quadrato (meno di uno) e dei 22 candidati a sindaco o consigliere comunale, solo uno è residente in paese; ancora: per arrivare Piaggia, la frazione dove ha sede il Municipio, si deve passare in Liguria e poi tornare in Piemonte (mappa qui sotto). Ma non servirebbe a nulla, perché da tre anni l'edificio è "fuori uso": prima per una frana che l'ha reso inagibile nell'alluvione del novembre 2016, poi perché la strada per raggiungerlo è ancora troppo dissestata.
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Whirlpool chiude lo stabilimento di Napoli, i sindacati: "Sciopero subito"

I lavoratori incrociano le braccia per otto ore: "Lʼannuncio è arrivato senza preavviso" nel giorno della presentazione del piano industriale



Whirlpool ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Napoli, dove sono in forza circa 420 lavoratori. Lo comunicano i sindacati dopo un incontro di coordinamento nazionale a Roma tra Whirlpool e Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm. All'ordine del giorno c'era la presentazione del profit plan. L'annuncio, sottolinea il sindacato, "è arrivato senza alcun preavviso": dichiarato uno sciopero di otto ore, su tutti i turni in tutti i siti del gruppo.

"Nei prossimi giorni, Whirlpool lavorerà con le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e nazionali per definire tutti i dettagli e le tempistiche della riconversione, che saranno resi noti non appena possibile", ha fatto sapere l'azienda in una nota.

Kim giustizia negoziatori summit con Usa

Leader nordcoreano punisce fallimento, ripresa anche la sorella

Un ciclo d'epurazioni ha colpito in Corea del Nord i funzionari 'responsabili' del fallimento del secondo summit con gli Stati Uniti di fine febbraio: il capo negoziatore Kim Hyok-chol è stato giustiziato a marzo, mentre Kim Yong-chol, ex braccio braccio del leader Kim Jong-un sparito da settimane dagli eventi pubblici, è finito in un campo di rieducazione.
    Il Chosun Ilbo, citando una fonte di Seul, riporta che l'operazione è stata voluta dal supremo leader che non ha risparmiato neanche l'onnipresente sorella minore Kim Yo-jong, alla quale "è stato consigliato di tenere un basso profilo".

L'Aquila, si cala dal balcone: la protesta del direttore Confcommercio

"Imprese terremotate appese da un filo". Acrobatica manifestazione sulla questione tasse post sisma

Acrobatica protesta all'Aquila: il direttore regionale di Confcommercio Celso Cioni si è calato dal balcone di casa con imbracatura e caschetto e sul petto un cartello con scritto "124 imprese terremotate appese ad un filo". Motivo della singolare manifestazione è infatti la questione delle tasse, sospese per 18 mesi dopo il sisma dell'Aquila a imprese e partite Iva, di cui ora si chiede la restituzione con cartelle esattoriali perché considerate aiuti di Stato dalla Commissione europea.
Il dirigente dell'associazione di categoria, con casco e attrezzatura da alpinista, con un verricello si è calato dal terzo piano della sua abitazione per poi esporre il cartello. Ieri sera le prove, "fatte - spiega lo stesso Cioni - con i miei amici Agostino Cittadini, guardia alpina, ed Enrico Bromo e Gianvito Pappalepore, appassionati di montagna. Ho voluto rappresentare simbolicamente questa grave situazione che pende come una spada di Damocle da anni sulla testa di 124 imprenditori chiamati a restituire circa 100 milioni, mora compresa, per non aver commesso nulla di illegale, ma per errore di qualche burocrate europeo che non si rende conto che all'Aquila, oltre al tragico sisma, è successo di tutto: da dieci anni subiamo ogni tipo di catastrofe naturale il che significa che il tessuto economico e sociale meriterebbe un po' di convalescenza per riprendersi".
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Fisco più pesante sulla casa: per Imu e Tasi è l’anno degli aumenti

Fra pochi giorni i proprietari di seconde case, altri fabbricati, aree edificabili e terreni non esenti sono chiamati alla cassa per l’acconto Imu e Tasi 2019. Quello di lunedì 17 giugno (il 16 è domenica) è il primo appuntamento dopo che la legge di Bilancio ha rimosso lo stop ai rincari comunali, operativo dal 2016. La rilevazione del Sole 24 Ore del lunedì, alla vigilia dell’approvazione dei bilanci, ha individuato aumenti in arrivo nel 9,4% dei Comuni capoluogo per l’Imu e nel 2,4% per la Tasi.
In realtà, la legge istitutiva dell’Imu - che si ritiene applicabile anche alla Tasi - afferma che i proprietari possono ignorare, almeno per ora, le delibere (e gli eventuali aumenti) decisi dai Comuni per quest’anno. Di fatto, la maggiore imposta può essere versata tutta in occasione del saldo del prossimo 16 dicembre, andando a conguaglio. Molte decisioni comunali, però, sono già pubblicate sul sito ufficiale del dipartimento delle Finanze e vale la pena di fare un rapido riscontro.
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Pil: in calo su base annua, non accadeva da fine 2013. Spread sfonda quota 290

Ultime stime Istat sul primo trimestre, tendenziale - 0, 1%

Il Pil tendenziale nel primo trimestre del 2019 è tornato negativo (-0,1%) come non accadeva dal quarto trimestre del 2013. Lo rende noto l'Istat nell'ultima stima sul Prodotto interno lordo, in base a dati corretti per gli effetti di calendario. 
Il Pil italiano nel primo trimestre del 2019 è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti mentre è calato dello 0,1% su base annua, rileva ancora l'Istat (dati corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati) rivedendo al ribasso le stime diffuse a fine aprile, quando il Prodotto interno lordo era previsto in aumento dello 0,2% in termini congiunturali e dello 0,1% a livello tendenziale.
L'istituto rivede al ribasso il Pil del primo trimestre ma, nonostante ciò, è confermata l'uscita dell'Italia dalla recessione tecnica, dovuta ai due cali consecutivi registrasti negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Infatti il Prodotto interno lordo del primo trimestre in termini congiunturali risulta comunque positivo (+0,1%). 
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Ma quand’è che Salvini smette di giocare al “superministro” e inizia a dirci dove sono i soldi per l’Iva?


Cannabis, Cassazione: è reato vendere prodotti derivati

Stop dunque alla vendita della 'cannabis light'

Per la Cassazione, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti "derivati dalla coltivazione della cannabis", come l'olio, le foglie, le infiorescenze e la resina. Lo hanno deciso le sezioni unite penali della suprema corte che così danno uno stop alla vendita della 'cannabis light'.
La commercializzazione di 'cannabis sativa L'. e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell'ambito di applicazione della legge n.242 del 2016 che qualifica come lecita unicamente l'attività di coltivazione di canapa" delle varietà per uso a fini medici, "pertanto integrano reato", afferma la Cassazione nella sua massima sulla 'cannabis light', "le condotte di vendita e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della 'cannabis sativa L.', salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante". Saranno dunque i giudici di merito, di volta in volta, a valutare quale sia la soglia di 'efficacia drogante' che rientra nei 'parametri' del consentito. Il verdetto emesso dalle Sezioni Unite si è concluso con l'annullamento con rinvio della revoca di un sequestro di prodotti derivati dalla cannabis, come chiesto in subordine dal Pg della Suprema Corte che si era espresso per l'invio degli atti alla Consulta, come prima indicazione.