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lunedì 21 dicembre 2020

Natale e Capodanno, i chiarimenti del governo ai dubbi più frequenti. Le Faq aggiornate

Nei 10 giorni 'rossi' sarà possibile andare a trovare parenti e amici anche in un Comune diverso

Nei 10 giorni 'rossi' durante le feste di Natale sarà possibile andare a trovare parenti e amici - sempre nel limite massimo di due persone oltre ai minori di 14 anni, alle persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono - anche in un comune differente da quello di residenza o domicilio, purché si trovi nella stessa Regione: è quanto precisa palazzo Chigi nell'aggiornamento delle Faq sul sito del governo. Lo sposamento è consentito una volta al giorno, tra le 5 e le 22. 

Nei giorni indicati con l'arancione durante le feste di Natale (28-29-30 dicembre e 4 gennaio) sarà possibile per chi risiede nei comuni sotto i cinquemila abitanti spostarsi tra le 5 e le 22 anche in un'altra regione, sempre però entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia.  Si sottolinea che "sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali" 

Ecco tutte le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal governo (dal sito della Presidenza dl Consiglio), dopo l’approvazione del cosiddetto "decreto di Natale"

Sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione?

Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento.

E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute?
Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari.

Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti?

La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento.

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Covid: 10.872 nuovi casi, sale 1l 12,3% il tasso di positività

E' invece di 415 l'incremento delle vittime in un giorno.

Sono 10.872 i nuovi casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale dall'inizio dell'emergenza di 1.964.054. E' invece di 415 l'incremento delle vittime in un giorno, che porta il totale a 69.214.  Ad oggi in Italia ci sono 613.582 attualmente positivi, con un calo nelle ultime 24 ore di 9.178. L'incremento dei guariti e dei dimessi in un giorno è di 19.632 che porta il totale dall'inizio dell'emergenza a 1.281.258.

Sono 87.889 i tamponi per il Covid effettuati nelle ultime 24 ore, in calo di quasi 50mila rispetto ai 137.420 di sabato. Il rapporto tra tamponi effettuati e positivi individuati è al 12,3%, ancora in aumento, di oltre un punto, rispetto all'11% di domenica. Sono 2.731 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, 12 meno di ieri nel saldo tra ingressi e uscite.

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domenica 20 dicembre 2020

Covid: 15.104 positivi, 352 vittime

137.420 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, in calo di quasi 40 mila rispetto ai 176.185 di ieri

Sono 15.104 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 352. 

Sono 137.420 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, in calo di quasi 40 mila rispetto ai 176.185 di ieri. Il tasso di positività è dell'11%, in aumento dell'1,8% rispetto al 9,2% di ieri

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Covid: tra esodo e shopping, il weekend prima del lockdown di Natale

Zangrillo, polemica sul tweet: "Figata salvare vite umane mentre sciacalli che non hanno mai visto un malato sparano cazzate in tv"

Il primario del San Raffaele ringrazia così sui social un utente che lo ringrazia per le condizioni di salute in miglioramento di una persona a lui cara. Ma i toni usati provocano la reazione di moltissime persone: "Espressioni fuori luogo, anche lei è sempre in tv"

"Grazie cari amici. Grazie al mio splendido gruppo. Che figata salvare vite umane mentre gli sciacalli che non hanno mai tenuto la mano a un malato sparano cazzate in televisione": Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale San Raffaele di Milano, è uno dei medici che in questi mesi di pandemia polarizza il dibattito pubblico con le sue affermazioni sul coronavirus. E un tweet pubblicato sul suo profilo Facebook sta già riaccendendo le polemiche intorno al ruolo che virologi, epidemiologi, esperti stanno avendo in questi mesi.

Quelle parole, che sembrano rivolte a suoi colleghi che non lavorano in reparto, sono il commento che Zangrillo pubblica a un altro tweet di un utente che si firma 'Doctor Marco Milano' e che, da quello che si capisce, ringrazia il primario per una vicenda personale che riguarda una persona a lui cara: "Cristina finalmente vede la luce in fondo al tunnel. È lunga. Ma si vede la luce. Grazie Alberto Zangrillo. Sei sempre il migliore di tutti. Il tuo coraggio, la tua preparazione e la tua lucida follia siano di insegnamento per tutti noi". Un messaggio di stima e ringraziamento che ovviamente non può non far piacere a qualsiasi medico, ma che Zangrillo decide di usare in chiave polemica verso quelli che definisce "sciacalli che non hanno mai tenuto la mano a un malato e sparano cazzate in televisione".

Messaggio chiaro, insomma, ma non condiviso almeno nei toni da molti dei commenti al suo tweet: "Per un medico, non è una "figata" salvare vite umane. È un dovere. Dovrebbe ricordarlo più spesso". "Non è per nulla una figata, è il nostro dovere, il nostro lavoro: utilizziamo termini adeguati e cerchiamo di essere sobri perché, purtroppo, ci sono anche vite che non riusciamo a salvare". "Ma che modo di esprimersi è? "Figata", "sparano cazzate"? Questo è il modo serio di un medico? Forse Crozza ha ragione a farle il verso come un gran montato!".

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Covid, ministro britannico: "La nuova variante del virus è fuori controllo"

La nuova variante di coronavirus individuata nel Regno Unito è "fuori controllo". Lo ha detto il ministro alla Sanità britannico, Matt Hancock, precisando però che le autorità hanno "agito con decisione e molto rapidamente". Oltre che in Olanda, la mutazione è stata individuata anche in Danimarca e Australia. Il Belgio sospenderà i voli e i treni provenienti della Gran Bretagna almeno per 24 ore. Anche la Germania ha annunciato la stessa intenzione.

Fonte

Covid, cancellato il Natale a Londra: scatta il lockdown duro | Johnson: "Agire contro nuova variante del virus"


Giappone, aumentano casi febbre aviaria

Aumentano nel Giappone sudoccidentale i casi di influenza aviaria, considerato un ceppo ad alta patogenicità. 

Le autorità locali proseguono negli abbattimenti di pollame. Tokushima è l'ultima di 12 prefetture a essere stata investita dall'agente patogeno, con le fattorie nella cittadina di Awa pronte a sopprimere fino migliaia di polli, mentre altri 44 stabilimenti agricoli in un perimetro di 10km-secondo quanto riferiscono le autorità-hanno il divieto di trasportare pollame e prodotti derivati nella regione.

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sabato 19 dicembre 2020

Covid: 16.308 positivi, 553 vittime

Sono 16.308 i positivi al tampone per il coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 553.

Ieri i positivi erano stati 17.992, i morti 674. In totale i casi da inizio epidemia in Italia sono 1.938.083, le vittime 68.447. Gli attualmente positivi sono 620.166 (-7.632) , i guariti e dimessi 1.249.470 (+23.384). In isolamento domiciliare ci sono 592.018 persone (-7.192).

Sono 176.185 i tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, in leggero calo rispetto a ieri, quando erano stati 179.800. Il tasso di positività (rapporto positivi-test, compresi quelli ripetuti e di controllo) è del 9,2%, in flessione rispetto al 10% di ieri (-0,8%).

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Covid: oltre 75 milioni di contagi nel mondo

Covid, famiglia sterminata a Teramo: morti padre, madre e figlio di 56 anni


Una famiglia sterminata dal Covid-19. E’ successo a Campli, in provincia di Teramo, dove un intero nucleo familiare composto da tre persone, tutti adulti, è stato contagiato dal virus invisibile. Il primo a morire l'8 dicembre è stato il padre Giovanni Malaspina,  82 nni, ex direttore dell'Ufficio Registro, il 13 dicembre è deceduta la moglie, Italia Di Pietro, 79 anni, ex impiegata delle Poste,  e ieri mattina, nel reparto di terapia intensiva per malati Covid all’ospedale Mazzini di Teramo, ha perso la sua battaglia contro il coronavirus il figlio, Tiberio Malaspina, 56 anni, dipendente dell’Agenzia delle Entrate. Un dramma familiare enorme che ha scosso la piccola comunità di Campli e in poche ore la notizia si è sparsa nella provincia di Teramo destando dolore e incredulità.

«Una storia straziante quella di questa famiglia che ha vissuto la perdita di padre, madre e figlio nel giro di pochi giorni - dice il sindaco di Campli Federico Agostinelli, parla con la voce provata, sotto choc anche lui dall’ennesima tragedia del Covid-19 – il dolore purtroppo è condiviso con tanti cittadini che hanno dovuto dare l’ultimo saluto ad un loro caro, spesso senza poterlo nemmeno fare direttamente, costretti in isolamento domiciliare. Sono consapevole e so che i miei pensieri sono quelli di un’intera comunità che, nel caso della famiglia Malaspina, si stringe intorno a Giuliano, l’unico rimasto in vita della famiglia perché abita in un’altra casa. Un abbraccio virtuale - conclude – va a lui e che vuole essere un sostegno concreto da parte mia e dell’istituzione che rappresento».

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Il re di Svezia contro il modello anti Covid: «Molti morti, il governo ha fallito»

Nel tradizionale discorso di fine anno: «Il 2020 anno terribile. Abbiamo avuto molti morti, a cui è stato difficile dire addio». La Svezia non ha mai imposto un lockdown

Sulle scelte per combattere il Covid per il re di Svezia, Carl XVI Gustaf, il governo «mi pare abbia fallito». «Abbiamo un numero di morti altissimo, e questo è terribile». Il bilancio finale sulla politica controcorrente adottata dalla Svezia nella lotta alla pandemia da coronavirus sembra arrivare nel discorso del re. Re Carl XVI Gustaf ha parlato alla tv di Stato STV, nel tradizionale programma «L’anno con i reali» in cui traccia un bilancio degli ultimi 12 mesi. Il 2020, ha detto, è stato «un anno terribile». Del resto il Paese, l’unico in Europa a non imporre restrizioni né lockdown ma solo «raccomandazioni» alla popolazione fino a poche settimane fa, ha registrato 7.800 morti e 350 mila casi quest’anno, tassi molto maggiori a quelli dei Paesi vicini, dalle densità e dai sistemi sanitari comparabili (la Norvegia, ad esempio, ha registrato solo 402 morti). Il premier Stefan Lofven ha convocato una conferenza stampa nelle prime ore del pomeriggio: «Ritengo che abbiamo agito con tempestività», ha detto, «e ho fiducia nel mio governo».

Il discorso del re

«Il popolo svedese», ha detto re Carl XVI Gustav, «ha sofferto tremendamente in condizioni più difficili di quel che era giusto. Pensiamo solo a chi non è riuscito a dire addio a un famigliare morto. Un’esperienza difficile, traumatica: non riuscire a dare un addio caloroso». Ai giornalisti che gli hanno chiesto se teme di prendere il Covid-19, il re ha risposto candidamente: «Ultimamente sembra quasi ovvio. Si avvicina sempre più. Certo, non mi piacerebbe». Il 2020 in una parola, ha detto, è stato «un anno eccezionale. Il termine forse comprende tutto. Ma anche terribile, considerando tutte le persone che sono morte e i lutti e l’impotenza di molte famiglie, e anche delle aziende che sono finite in ginocchio». I giornali svedesi sono concordi: il discorso del re, scrivono tutti, è «decisamente irrituale, non ci sono precedenti di un intervento così critico», così ad esempio l’Expressen.


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Svezia travolta da dimissioni infermieri, terapie intensive piene. Sotto accusa le case di riposo 


La Svezia ora teme il virus e cambia rotta: mascherine sui mezzi pubblici, impiegati in smart working e negozi a numero chiuso

Covid, l’Italia è prima al mondo per morti ogni 100 mila abitanti, dice la Johns Hopkins University

Secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Italia ha 111,23 morti ogni 100 mila abitanti: ed è prima, seguita da Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti

L’Italia è la nazione al mondo dove il Covid ha ucciso di più in relazione al numero degli abitanti, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Stando al database dell’università statunitense, in Italia risultano 111,23 decessi ogni 100 mila abitanti. Seguono Spagna (104,39), Gran Bretagna (99,59) e Stati Uniti (94,97). I dati spagnoli sono oggetto di polemica, dopo che l’Ine — l’Istituto nazionale di statistica spagnolo — ha ridefinito la portata della pandemia nel Paese, parlando di 76mila e non 47 mila morti. Il governo iberico non ha però mai adottato questa stima, che dunque non si riflette nella classifica qui sotto.


L’Italia risulta invece terza al mondo per il numero di morti rispetto ai contagiati dal coronavirus Sars-CoV-2 (3,5%): davanti ha Iran (4,7%) e Messico (9%). Al quarto posto il Regno Unito (3,4%), seguito da Indonesia (3%) e Spagna (2,7%).

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Decreto di Natale, il calendario dei divieti per le festività

Ecco come cambiano i colori dell’Italia in base ai giorni festivi, prefestivi e feriali

Il 18 dicembre 2020, il governo ha varato un decreto legge con cui introduce nuove regole per i giorni che vanno dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. I dettagli delle norme sono qui; le regole sugli spostamenti permessi e vietati sono qui, quelle sugli inviti qui, quelle sulle seconde case qui, quelle su bar e ristoranti qui, l’autocertificazione qui.

In sostanza, la suddivisione per giorni prevede questo:
— dal 21 al 23 dicembre, l’Italia resta in zona gialla (fatta salva la regione Abruzzo, che è in zona arancione, e la regione Veneto, che ha adottato norme più restrittive);
nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e nei giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio, in tutta Italia saranno in vigore le regole relative alla «zona rossa», con la significativa eccezione della possibilità di ospitare due persone non conviventi a casa (qui la regola);
nei giorni 28, 29 e 30 dicembre, e il 4 gennaio, in tutta Italia saranno in vigore le regole relative alla «zona arancione», salvo che in Veneto e con la significativa eccezione della possibilità per chi vive in comuni sotto i 5 mila abitanti di spostarsi entro un raggio di 30 chilometri (ma non verso i comuni capoluogo: qui la regola).

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venerdì 18 dicembre 2020

Natale, il Cdm vara la nuova stretta. Italiana in rosso dal 24 dicembre al 6 gennaio

Il coprifuoco resta alle 22. Gli under 14 esclusi dal calcolo. Nei giorni lavorativi si torna in arancione. Nel decreto 400 milioni di ristori per i pubblici esercizi. Da domenica Toscana, Campania, Vda e Bolzano gialle per un giorno



Via libera al decreto sulla nuova stretta per le festività natalizie nel Consiglio dei ministri, appensa terminato. Dal 24 dicembre al 6 gennaio l'Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi. ' l'orientamento che emerge, a quanto si apprende da fonti di governo, dal vertice dal vertice del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Boccia. In serata si terrà a Palazzo Chigi la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte sulle nuove misure anti-Covid per le festività natalizie. L'orario della conferenza non è stato ancora comunicato.

Nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. E' la decisione che il governo avrebbe comunicato alle Regioni.

Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.


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Meteo a 7 giorni: il FREDDO incomberà a Natale

Clima mite e umido fino alla giornata di Natale che sarà invece contrassegnato da un clima nettamente più freddo.

Correnti umide atlantiche piloteranno una perturbazione nelle prossime 24-36 ore, che sarà fiaccata dall'alta pressione. Nella giornata di domenica 20 dicembre, il sistema frontale riuscirà a portare delle piogge sul nord-ovest, parte della Sardegna e in Sicilia, prima di essere completamente annichilito dalla struttura stabilizzante. 

Sul resto d'Italia non avremo fenomeni degni di nota anche se il cielo sarà popolato da molta nuvolosità in un contesto termico piuttosto mite. 

A seguire, interverrà sull'Italia un regime di mite variabilità, dettato ancora una volta da correnti occidentali piuttosto blande.

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Quello del 19/20 sarà l’ultimo weekend di spostamenti liberi

PIEMONTE – Ultimo weekend di spostamenti liberi quello che si prospetta davanti ai piemontesi sabato 19 e domenica 20 dicembre. Poi, in attesa anche del Dpcm di Natale in discussione in queste ore, non si potrà più uscire dalla Regione se non per le consuete comprovate esigenze (lavoro, salute, studio, ecc). Da lunedì 21, infatti, entrerà in vigore il blocco imposto dal Decreto firmato dal premier Conte il 3 dicembre per impedire la diffusione del Covid-19. Sarà, lo ricordiamo, sempre consentito il rientro alla propria abitazione.

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Covid: 17.992 i nuovi casi, 674 i morti. Lazio, Liguria, Veneto a rischio elevato

Secondo il consueto monitoraggio dell'iss, solo 5 Regioni sono a rischio basso

Sono 17.992 i nuovi casi di Covid 19 individuati in Italia nelle ultime 24 ore per un totale di 1.921.778. Secondo i dati del ministero della Salute, l'incremento delle vittime in un giorno è invece di 674, che porta il totale dall'inizio dell'emergenza a 67.894.

Secondo il bollettino, in Italia ci sono 627.798 attualmente positivi, 7.545 in meno rispetto a giovedì. L'incremento dei dimessi e guariti nelle ultime 24 ore è invece di 22.272, per un totale dall'inizio dell'emergenza di 1.226.086

I tamponi effettuati sono 179.800, in calo di circa 5mila rispetto agli oltre 185mila di ieri. Il rapporto tra positivi individuati e tamponi effettuati sale ancora ed è al 10%, in lieve aumento rispetto al 9,8% di ieri

Sono 2.819 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 36 rispetto a ieri nel saldo tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono invece 189. Le persone ricoverate con sintomi nei reparti ordinari sono 25.769, in calo di 658 unità rispetto a ieri.

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Trapianto fegato da donatore a paziente positivi al Covid

Coronavirus nel mondo: Macron in quarantena a Versailles. Austria verso il terzo lockdown

Record di contagi in Germania, gli Usa verso l'approvazione del secondo vaccino, creato da Moderna. Mille morti in Brasile in un giorno. Romania, abolita la quarantena per chi arriva dall'Italia

La pandemia ha ucciso oltre un milione e 650 mila persone in tutto il mondo, secondo le ultime stime della Johns Hopkins University. Quasi 75 milioni i contagi da quando il coronavirus si è manifestato. L'Europa è la prima regione al mondo a registrare più di mezzo milione di morti. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito sia in termini di decessi che di casi, con oltre 310 mila decessi per quasi 17,18 milioni di casi registrati. Seguono il Brasile con quasi 185 mila morti, India (poco meno di 145 mila), Messico (oltre 115 mila) e Italia (più di 66.500).

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Coronavirus nel mondo: Svezia piegata dalla seconda ondata, il re: "Abbiamo fallito"

Usa, hackerata l'agenzia per la sicurezza nucleare

Violato anche il dipartimento per l'energia

Il dipartimento per l'energia e l'amministrazione per la sicurezza nucleare nazionale, che conserva i depositi di armi atomiche Usa, hanno prove che gli hacker hanno violato i loro network nell'ambito di una più vasta operazione di spionaggio che ha colpito almeno una mezza dozzina di agenzie federali. Lo scrive Politico, citando dirigenti a conoscenza della vicenda.

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Covid, lockdown di Natale: solito braccio di ferro. Il Veneto ha paura e anticipa blocco

Governatori divisi sulla zona rossa diffusa, Fontana e Toti chiedono maggiore elasticità. Zaia vieta di uscire dai Comuni dopo le 14. Ma Boccia avverte: "Queste feste sono più pericolose di Ferragosto, dobbiamo resistere fino all’arrivo del vaccino"

Il decreto può attendere. Il governo si prende ancora un po’ di tempo per decidere le misure per quello che ormai è stato ribattezzato il lockdown di Natale. Ed è un tempo non solo tecnico (ieri Conte era in Libia per risolvere il caso dei pescatori sequestrati) ma anche ‘politico’, visto che non solo Matteo Renzi ha scelto di buttare sul tavolo della verifica anche il dossier Natale, ma anche per il fatto che i governatori sono divisi su molti fronti. Mentre Luca Zaia, vista la situazione complessa che sta vivendo il Veneto con l’aumento dei contagi, ha deciso di ‘anticipare’ le misure, chiudendo tutto dal 19 dicembre al 7 gennaio e vietando gli spostamenti tra comuni dopo le 14, altri come il governatore ligure, Giovanni Toti, chiedono invece una maggiore...

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Natale: Toti, zona rossa? ci adegueremo a ingiustizia

giovedì 17 dicembre 2020

Sassari, neonata di tre mesi prende il Covid durante il ricevimento per il battesimo

La festa a Pattada, ora la piccola e la madre, risultata negativa, sono ricoverate in malattie infettive

Positiva al Covid 19 ad appena tre mesi. Passata una settimana dal suo battesimo una neonata di Pattada (centro del nord Sardegna) è stata ricoverata nella Clinica di malattie infettive dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari. Insieme a lei la madre, risultata negativa. Il contagio della bambina sarebbe avvenuto - secondo la ricostruzione delle autorità sanitarie - proprio in occasione della cerimonia, celebrata il giorno dell'Immacolata, a cui è seguito un ricevimento tra parenti. Dopo qualche giorno la piccola ha avuto tosse, e qualche linea di febbre. Da lì la chiamata alla pediatra, già in allerta. Poi gli stessi sintomi sono stati registrati da due adulti che avevano partecipato all'evento. Quindi la decisione di un ricovero per la bimba che permettesse la stretta osservazione, vista la tenera età della paziente. La madre, intervistata da L'Unione Sarda, assicura che gli invitati fossero circa venti: madrina, padrino, gli zii e pochi altri. L'etichetta prevedeva niente baci e strette di mano, ma mascherine indossate correttamente e distanze rispettate nel locale scelto per il ricevimento, con ospiti divisi per nuclei familiari. Qualcuno di loro aveva sì fatto il tampone, ma risultato negativo.

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Morto Donato Bilancia, il serial killer delle prostitute

Condannato a 13 ergastoli, i delitti tra il 1997 e il 1998 tra Liguria e Piemonte

Donato Bilancia, serial killer condannato a 13 ergastoli per diciassette omicidi e 16 anni per un tentato omicidio, è morto per Covid al carcere Due Palazzi di Padova. I delitti attribuiti a Bilancia sono avvenuti tra il 1997 e il 1998 tra la Liguria e il Piemonte. Bilancia scontò i primi anni di prigione al carcere di Marassi a Genova, per poi essere trasferito a Padova negli ultimi anni. Era soprannominato "il mostro dei treni" o "il serial killer delle prostitute". Tra i delitti più efferati quello commesso il 12 aprile '98, sull'Intercity La Spezia-Venezia, quando scassinò la porta del bagno del vagone e sparò a Elisabetta Zoppetti, uccidendola. Venne arrestato nel 1998, a tradirlo fu una Mercedes nera, l'auto usata per alcuni suoi spostamenti.

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Coronavirus, il bollettino di oggi 17 dicembre: 18.236 nuovi casi e 683 morti. 185.320 i tamponi eseguiti


mercoledì 16 dicembre 2020

Il figlio è gay, lui assolda un sicario per spezzargli le dita: «Non deve più fare il chirurgo»

Aveva deciso di punire il figlio, di professione chirurgo, 'colpevole' di essere gay. Un libero professionista in pensione, di 75 anni, aveva quindi deciso di ingaggiare un sicario per spezzare le dita della mano al figlio e impedirgli di poter continuare a lavorare in ospedale.

L'uomo aveva promesso 2500 euro a un uomo per quel 'compito', ma il 'picchiatore' alla fine aveva rivelato tutto al figlio. I fatti risalgono all'aprile del 2017, ma l'odio dell'anziano per il figlio inizia qualche tempo prima: il chirurgo, che oggi ha 43 anni, era stato fotografato al mare in Costa Azzurra in tenere effusioni con un noto attore. Il medico aveva già rivelato la sua omosessualità alla famiglia da un anno e il padre non aveva lasciato presagire nulla di quello che aveva intenzion di fare. La diffusione delle foto su una rivista di gossip, tuttavia, avevano accecato di rabbia l'anziano.

 

Il 75enne, infatti, aveva aggredito il figlio e fatto aggredire il compagno, arrivando anche a litigare furiosamente con la moglie e finendo, dopo 42 anni di matrimonio, per separarsi. L'anziano, dopo aver assoldato alcuni 'picchiatori' per aggredire il compagno del figlio, aveva deciso di punire anche lui, ingaggiando un romeno: «Mio figlio è un delinquente, spezzagli le dita, non deve più tornare a lavorare». Ma non solo: l'uomo era stato assoldato anche per bucare le gomme del figlio e della ex moglie dell'anziano. Quest'ultimo, anziché portare a termine la sua 'missione' e intascare 2500 euro, aveva però preferito avvertire il chirurgo su quanto stava accadendo. Lo riporta La Repubblica.


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Natale: ipotesi zona rossa dal 24 dicembre al 3 gennaio. Ci sarà un nuovo vertice a palazzo Chigi

Braccio di ferro tra rigoristi e chi vorrebbe una linea morbida per il regime anti-Covid delle feste

Tutta l'Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, dal 24 dicembre al 3 gennaio. E' l'ipotesi di mediazione prevalente nel governo, al termine del vertice di questo pomeriggio.

La decisione non è presa: il premier Giuseppe Conte attende il ritorno di Teresa Bellanova, Iv, per il confronto finale. Ma l'ipotesi è disporre regole da zona rossa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e l'1, 2, 3 gennaio. Secondo alcune fonti la discussione è ancora "tutta aperta" però e non è escluso che la zona rossa valga anche il 6 gennaio o si introducano per l'intero periodo regole da "zona arancione".

Si va verso un nuovo aggiornamento del vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione per ultimare le decisioni del governo sulle nuove strette per Natale e il periodo festivo. Non è ancora stato definito l'orario del nuovo vertice che a questo punto potrebbe tenersi tra stasera e domani.

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Covid: 17.572 nuovi casi, 680 vittime in 24 ore. Il tasso di positività cala all'8,8%


Matteo Bassetti lancia l'allarme: "Febbre gialla potrebbe essere la nuova epidemia"

Matteo Bassetti ipotizza che la febbre gialla potrebbe essere la prossima epidemia a causa della tropicalizzazione del clima in Italia

L'allarme dei virologi è chiaro: potrebbe essere iniziata un'epoca di pandemie. L'ultimo allarme l'ha lanciato Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che su Facebook ha pubblicato un post molto articolato sul prossimo pericolo a cui potrebbe essere esposta l'Italia: la febbre gialla.

Nel suo post, chiaro e preciso come sempre, Matteo Bassetti contestualizza l'allarme: "C'è il rischio che in Italia, a causa del fenomeno della tropicalizzazione, possano diffondersi malattie tipiche di fasce climatiche differenti." La sua ipotesi di una possibile e futura, ma non troppo lontana, epidemia di febbre gialla si basa su uno storico di epidemie tropicali che hanno già colpito il nostro Paese, anche se con effetti estesi molto meno disastrosi rispetto al Covid, anche se con possibili gravi ripercussioni sulla salute dei contagiati: "È già successo con il virus del Nilo Occidentale, che può provocare malattie gravi del cervello. Oppure il virus chikungunya, trasmesso dalla zanzara tigre tipico di alcune aree tropicali diventando addirittura endemico in un'area del Polesine". L'epidemia di febbre gialla non sarebbe una novità in occidente, perché come spiega lo stesso Matteo Bassetti, "a causa del cambiamento climatico, il suo vettore di trasmissione principale, un determinato tipo di zanzara, si sta diffondendo enormemente in tutto il mondo, spesso portando il virus con sé". Infatti, l'infettivologo ha portato l'esempio di un'epidemia di febbre gialla, ormai endemica in Sud America.

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In canoa di sera sul Tevere, due sessantenni salvate dai vigili

 

Intorno alle 20 di martedì sera una pattuglia del reparto Tutela Fluviale della Polizia Locale di Roma, mentre era intenta nel pattugliamento delle golene del fiume Tevere, ha scorto in acqua due donne, di 63 e 66 anni, che, a bordo di una canoa, chiedevano aiuto.

La canoa su cui si trovavano a bordo si era incagliata a un grosso albero affiorante dall'acqua. Gli agenti, presa una cima, si sono attivati per raggiungerle e metterle in sicurezza. Dopo vari tentativi sono riusciti a disincagliare la canoa per poi trascinarla fino alla riva, in attesa dell'intervento dei Vigili del Fuoco.

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