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mercoledì 16 dicembre 2020

Matteo Bassetti lancia l'allarme: "Febbre gialla potrebbe essere la nuova epidemia"

Matteo Bassetti ipotizza che la febbre gialla potrebbe essere la prossima epidemia a causa della tropicalizzazione del clima in Italia

L'allarme dei virologi è chiaro: potrebbe essere iniziata un'epoca di pandemie. L'ultimo allarme l'ha lanciato Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che su Facebook ha pubblicato un post molto articolato sul prossimo pericolo a cui potrebbe essere esposta l'Italia: la febbre gialla.

Nel suo post, chiaro e preciso come sempre, Matteo Bassetti contestualizza l'allarme: "C'è il rischio che in Italia, a causa del fenomeno della tropicalizzazione, possano diffondersi malattie tipiche di fasce climatiche differenti." La sua ipotesi di una possibile e futura, ma non troppo lontana, epidemia di febbre gialla si basa su uno storico di epidemie tropicali che hanno già colpito il nostro Paese, anche se con effetti estesi molto meno disastrosi rispetto al Covid, anche se con possibili gravi ripercussioni sulla salute dei contagiati: "È già successo con il virus del Nilo Occidentale, che può provocare malattie gravi del cervello. Oppure il virus chikungunya, trasmesso dalla zanzara tigre tipico di alcune aree tropicali diventando addirittura endemico in un'area del Polesine". L'epidemia di febbre gialla non sarebbe una novità in occidente, perché come spiega lo stesso Matteo Bassetti, "a causa del cambiamento climatico, il suo vettore di trasmissione principale, un determinato tipo di zanzara, si sta diffondendo enormemente in tutto il mondo, spesso portando il virus con sé". Infatti, l'infettivologo ha portato l'esempio di un'epidemia di febbre gialla, ormai endemica in Sud America.

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