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mercoledì 6 gennaio 2021

Il negazionista pentito su un letto di ospedale: “Mi sbagliavo, mettete le mascherine”

Il 50enne Chuck Stacey, proprietario di un negozio di computer in Florida, era un negazionista e “no-mask”. Poi, da quando ha contratto il virus che lo ha ridotto su un letto di ospedale, la sua visione è cambiata: “Mi sono sbagliato, non fate i miei stessi errori. Il mio corpo ora è distrutto. Ho ascoltato le persone sbagliate”.

"Pensavo fosse una normale influenza e non ho preso molte precauzioni. Ammetto di essermi sbagliato. Il Covid è brutale". È un'amara e tardiva presa di coscienza quella che un 50enne della Florida, Chuck Stacey, immortala con il suo telefono prima di rilasciare un video diventato ben presto virale. Chuck era uno di quelli che al coronavirus non ci credeva, non indossava dispositivi di protezione e negava sostanzialmente la malattia. Poi, dopo lo scorso 27 dicembre giorno in cui anche lui come milioni di altri ha contratto il virus, la sua visione inizia a cambiare: "Le mascherine sono fondamentali per cercare di gestire la pandemia – dice adesso alla Cnn – . Non avrei mai immaginato che il mio corpo potesse debilitarsi a questo punto".

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"Non indossava la mascherina perché credeva fossero bugie": ora fatica a respirare

Un pentito: "L'imprenditrice reggina Maria Chindamo uccisa e data in pasto ai maiali"

Ufficialmente è scomparsa da tre anni. Un boss aveva messo gli occhi sui suoi terreni

REGGIO CALABRIA  - Uccisa e data in pasto ai maiali o fatta a pezzi con un trattore per far sparire ogni traccia del suo corpo. Secondo il pentito Antonio Cossidente, sarebbe stata questa la tragica fine di Maria Chindamo, imprenditrice di Laureana di Borrello, nel reggino. Ufficialmente è scomparsa da tre anni, ma investigatori e familiari da tempo ne sono certi. È una delle tante vittime di lupara bianca, “gli spariti”, ammazzati e sepolti in tombe senza nome, privando i familiari anche di spoglie su cui piangere.  

A condannarla ad una fine senza storia – ha rivelato il pentito Cossidente – sarebbe stato Salvatore Ascone “U pinnularu”, narcotrafficante nell’orbita del clan Mancuso e vicino di casa di Chindamo, qualche anno fa arrestato per aver manomesso il sistema di videosorveglianza nella proprietà della donna proprio la sera prima della sua sparizione

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Meteo a 7 giorni: altro MALTEMPO nel fine settimana su molte regioni, poi fase più tranquilla

Una vasta circolazione depressionaria influenza l'Europa mediterranea e, a tratti, anche l'Italia. Dopo una pausa prevista tra mercoledì pomeriggio e giovedì con freddo in accentuazione al nord, da venerdì tornerà il maltempo a partire dal centro e dal sud, in limitata estensione al nord tra sabato e domenica. A seguire variabilità...

La fase di maltempo che ha caratterizzato quasi tutte le vacanze di Natale si andrà spegnendo lentamente alla fine del week-end, per lasciar spazio a condizioni di variabilità, ma in un contesto in gran parte asciutto, con un po' di freddo moderato, segnatamente durante le ore notturne, in attesa di capire come vorrà comportarsi il tempo da metà mese.

Nel frattempo stiamo vivendo un peggioramento che vivrà la sua massima estensione ed intensità tra questo pomeriggio e l'alba di mercoledì, quando saranno ancora possibili deboli o al più moderate nevicate lungo la dorsale appenninica e in parte l'arco alpino sino a quote basse.

Tra mercoledi pomeriggio e venerdì mattina tempo nel complesso più tranquillo, ma al nord anche più freddo con arrivo di gelate notturne e situazioni nebbiose sulle pianure, che più di ogni altra cosa riescono a far sentire la "presenza" dell'inverno alla popolazione.

Nel frattempo si farà strada da sud un fronte caldo, legato ad un minimo di pressione presente al suolo sull'Iberia e alimentato da aria fredda di estrazione artica marittima. 

Il passaggio del fronte al centro e al sud sarà accompagnato da un netto rialzo delle temperature, specie sulla Sicilia, ma anche da qualche nevicata di addolcimento lungo la dorsale appenninica del centro oltre i 1000m. 

L'arrivo di tale fronte al nord è ancora incerto (3 modelli su 5 lo vedono indebolirsi prima di raggiungere la Valpadana) ma se riuscisse a sfondare, come prevede ad esempio il modello europeo porterebbe deboli nevicate in pianura sull'Emilia-Romagna e sull'Appennino ligure a quote molto basse e una spruzzatina sul resto della Valpadana, spesso frammista a pioggia, nulla di più.


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Frana distrugge l'albergo Eberle a Bolzano, tragedia sfiorata: era chiuso per Covid

Il proprietario: "Un boato e una scossa come un terremoto"

Una frana di sassi si è abbattuta a Bolzano sull'albergo Eberle: l'hotel in questo periodo era fortunatamente chiuso a causa dei provvedimenti anti-covid in Alto Adige. L'albergo si trova sui pendii del Monte Tondo, a una settantina di metri sopra la città, nei pressi delle famose passeggiate di Sant'Osvaldo.

La causa del crollo sarebbe il mix di forti precipitazioni e gelo dei giorni scorsi.

Lo ha detto il direttore dell'ufficio geologico della provincia di Bolzano Volkmar Mair, dopo un sopralluogo. Circa 2000-3000 metri cubi di roccia si sono abbattuti sulla struttura. Per quanto riguarda un eventuale ricostruzione dell'albergo, il geologo ha detto che servirà un'attenta analisi della situazione.

 Il proprietario dell'albergo, Stefan Zisser, ha raccontato di aver udito un forte boato e uno scossone, come quello di un forte terremoto. Fortunatamente si trovavano in un'altra zona dell'immobile, mentre la frana ha interessato l'ala che ospita sale e congressi e alcune stanze, fortunatamente vuote a causa della chiusura per l'emergenza covid.

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Deposito nazionale nucleare: “Decisione attesa da sei anni, i Comuni potranno scegliere”.

La senatrice Matrisciano (M5s) fa chiarezza della pubblicazione della Carta delle aree potenzialmente idonee per i rifiuti radioattivi. Il centrodestra cavalca la protesta

La pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi (Cnapi) era prevista da sei anni e nessun governo, fino all’attuale, si è assunto la responsabilità di pubblicarla. Inoltre, i Comuni potranno scegliere se candidarsi o meno. La senatrice Susy Matrisciano (5stelle) fa chiarezza rispetto alle reazioni alla notizia della pubblicazione della carta, che indica 67 luoghi “potenzialmente” idonei in Italia a ospitare il deposito unico dove devono essere accumulati i rifiuti frutto delle attività nucleari italiane, ferme ormai dal 1987. 
Attualmente, i rifiuti sono stoccati provvisoriamente in siti non idonei, come Saluggia, vicino a corsi d’acqua, quindi a rischio di disastro ambientale. In provincia di Alessandria attendono da decenni un deposito sicuro i bidoni presenti nella ex Fn di Bosco Marengo e della ex Campoverde di Tortona. In Piemonte, oltretutto, si trova la maggioranza dei rifiuti radioattivi italiani. La Carta nazionale per il territorio alessandrino ha individuato sei potenziali aree: Alessandria-Castelletto Monferrato-Quargnento, Fubine-Quargnento, Alessandria-Oviglio, Bosco Marengo-Frugarolo, Bosco Marengo-Novi Ligure, Castelnuovo Bormida-Sezzadio.
Finora, lo Stato e i governi precedenti nulla avevano fatto lasciando ad altri la patata bollente, tanto che l’Unione europea era pronta ad avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, con il rischio di una maxi multa, poiché i termini per individuare il deposito erano ormai scaduti. 
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martedì 5 gennaio 2021

Covid: 15.378 positivi, 649 vittime

I tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono stati 135.106

Sono 15.378 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 649.  

I tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono stati 135.106, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 77.993. Il tasso di positività è dell'11,4%, in calo del 2.4% rispetto al 13,8% di ieri.

Sono 10 in meno i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 202, il totale dei ricoverati in terapia intensiva è ora di 2.569.

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Covid: ricercatori Napoli, acqua ossigenata previene virus


Bloccati nella neve a Campocecina, multe salatissime e giustificazioni fantasiose

 


"Stavo portando fuori il cane", "Avevo un attacco di panico e avevo bisogno della montagna per ossigenarmi". Il sindaco De Pasquale annuncia un giro di vite per i controlli del 6 gennaio

CARRARA – «Ricordo a tutti che da oggi e almeno per tutta la giornata di domani, festa dell’Epifania, anche la nostra città torna in regime di zona rossa: ogni spostamento dunque deve essere giustificato da motivi di stretta necessità, come ragioni di lavoro o di salute. Lo scorso fine settimana molti cittadini hanno ignorato queste norme e, attirati dalla nevicata, hanno tentato di raggiungere Campocecina». Il sindaco Francesco De Pasquale interviene a commento di quanto accaduto domenica (di cui abbiamo parlato qui) e annuncia un giro di vite sui controlli.


«Questo – evidenzia il primo cittadino – ha creato gravi disagi, molte auto sono rimaste bloccate ed è stato necessario l’intervento della Protezione civile e della polizia municipale, che ringrazio a nome di tutta la città. Per evitare il ripetersi di episodi di questo tipo, pericolosi sia sul fronte della circolazione stradale sia per quanto riguarda il rischio pandemia, ho disposto un’intensificazione dei controlli sulla strada che porta alla località montana. Invito quindi tutti a restare a casa in primis per tutelare la propria salute ma anche per evitare pesanti sanzioni».

Pesanti sanzioni che sono partite per coloro che sono saliti a Campocecina domenica senza un giustificato motivo. In tutto sono una quarantina le multe da 533 euro comminate dalla polizia municipale. Cifra che potrà essere ridotta a 373 euro se la contravvenzione sarà pagata entro cinque giorni. 

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Mascherine monouso a marchio Coop vendute al prezzo di 15 centesimi l’una dal 1 gennaio 2021

 

Dal 1 gennaio 2021 una confezione da 10 mascherine monouso a marchio Coop è venduta al prezzo di 1,50 euro (quindi 15 centesimi l’una) dimezzando ulteriormente il prezzo al pubblico. Si tratta del terzo intervento sul prezzo finale delle mascherine a marchio Coop; entrate in assortimento in primavera al prezzo di 5 euro poi scese già a fine ottobre scorso ai 3 euro. Si tratta di un dispositivo medico che può contare su tre strati protettivi, la certificazione CE, un indice di filtrazione superiore al 98%. Su tutti i  requisiti richiesti per un prodotto a marchio vigila per i dovuti controlli la Direzione Qualità  di Coop Italia.

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Gatto se ne va per 3 giorni e torna a casa con il conto della pescheria: la foto è virale (anche per l'espressione del micio)

Il padrone non lo trovava più, e il micio è tornato dopo tre giorni... con una buffa sorpresa

Si sa bene che i gatti, rispetto ai cani, sono più indipendenti e non hanno bisogno di aspettare che noi ritorniamo a casa per invitarci ad uscire per una passeggiatina. Se ne hanno la possibilità - offerta magari da una finestra socchiusa – non rimangono certo dietro ai vetri con tutto quel che c’è da esplorare nei dintorni.

Poi magari si fanno prendere un po’ la mano (pardon... la zampa) dalla tentazione di passare una notte fuori casa sotto le stelle e lasciano i loro padroni nell’angoscia che si possano essere smarriti o che abbiano fato qualche brutto incontro. Ma ovviamente il proprietario del micio sarà sempre disposto a perdonare con gran sollievo questo piccolo tradimento.

Ed è quello che recentemente è capitato in Thailandia, dove il proprietario di un bel gatto – che pensava ormai si fosse smarrito – si è visto tornare a casa il micio con una sorpresa divertente (forse un po' meno per il portafogli).

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Covid in Veneto, Zaia: "Persone in quarantena si danno alla macchia"

L'allarme del governatore: i positivi non rispettano la quarantena. Contagi in aumento: 1.682 casi in più nelle ultime 24 ore. Conferenza governo-regioni: preoccupazione per la terza ondata

Venezia, 4 gennaio 2020 - Preoccupante l'allarme lanciato da Luca Zaia. Secondo il governatore del Veneto le persone risultate positive al Covid-19 (qui il bollettino di oggi) non rispettano la quarantena e al momento dei controlli non si fanno trovare a casa. Intanto, i contagi sono in aumento: in Veneto i positivi al Coronavirus sono 1.682 in più rispetto a ieri (12,69% sui tamponi effettuati). "La situazione sta degenerando", ha commentato il governatore che anche per questo motivo ha deciso di anticipare le mosse del Governo sulla riapertura delle scuole: dal 7 gennaio in Veneto le superiori non torneranno alle lezioni in presenza fino al 50% degli studenti, come previsto dall'esecutivo. "Da noi le scuole superiori rimarranno chiuse fino al 31 gennaio", ha dichiarato Zaia, dicendosi "preoccupato per la terza ondata".

Positivi in fuga

"Ci sono persone in quarantena che si danno 'alla macchia', danno numeri di telefono sbagliati ai controlli, positivi che non rispondono alle chiamate a casa. Così mettiamo a rischio la vita", ha sottolineato il presidente del Veneto. "Penso - ha aggiunto Zaia - che sia cambiato il 'sentiment' rispetto alla prima fase di questa epidemia. Se da un lato ci sono quelli che hanno lavorato all'università dei social e che sanno tutto, dall'altro è vero che si è creata una sorta di familiarità con il Coronavirus rispetto a marzo. L'insofferenza la si capisce, noi stiamo 'sopravvivendo' in questi mesi. Ma il senso civico - ha concluso - ci dovrebbe portare a seguire le misure".

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Positivi in fuga dalla quarantena a Treviso tra falsi contatti e pochi controlli


Meteo: nuovo PEGGIORAMENTO con PIOGGE e NEVE a quote basse in Appennino e poi?

Una nuova perturbazione è in azione sul Tirreno e muoverà verso est nel corso della giornata, insistendo sino alle prime ore di mercoledì. Poi pausa asciutta sino a venerdì, pur con presenza di nubi irregolari; freddo moderato, più accentuato al nord. Nel fine settimana possibile generale peggioramento ma nettamente più mite al centro e al sud, al nord neve possibile sino a bassa quota su alcune zone, segnatamente l'Emilia-Romagna.

SITUAZIONE: l'Italia è ancora abbracciata da una vasta area depressionaria che seguita a spingere impulsi perturbati da ovest verso est. Uno di questi transiterà tra la giornata odierna e le prime ore di mercoledì, favorendo precipitazioni soprattutto sul Tirreno e su parte del nord, in estensione verso l'Adriatico.

In Appennino e su ovest Alpi i fenomeni assumeranno carattere nevoso a partire dai 400-500m al nord, dai 500-800m al centro, ecco la cartina con gli accumuli previsti in mattinata, da notare i temporali previsti tra Lazio e Campania:

EVOLUZIONE: nel corso di mercoledi tendenza a miglioramento ma persistenza di una nuvolosità irregolare su tutta la Penisola, che potrà dar luogo a qualche fenomeno tra Campania, Molise e nord Puglia tra giovedi e venerdì, ma l'esatta collocazione dei fenomeni, peraltro modesti, non è ancora certa. Al nord e in parte anche al centro farà più freddo, specie in montagna. Nubi basse saldate a nebbia saranno presenti nelle valli, specie nottetempo e al mattino.

FINE SETTIMANA: una nuova perturbazione legata ad una depressione centrata sull'Iberia, alimentata da aria fredda di origine artica marittima, raggiungerà l'Italia ma con traiettoria ancora incerta. Sembra certo un interessamento di gran parte del centro e del sud ma con un richiamo di correnti molto miti dal nord Africa sul meridione e in parte anche al centro, persistenza di freddo solo al nord, dove potrebbero intervenire alcune nevicate a quote basse su Appennino ligure ed Emilia-Romagna, ma da confermare...

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Dal 7 al 15 zona gialla rafforzata, nel weekend Italia arancione. Superiori in presenza dall’11

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede, “nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta ‘zona arancione‘ (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia“.

Complessivamente, “per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021” sarà vietato, “su tutto il territorio nazionale, spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute“. È comunque consentito, spiega palazzo Chigi, “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma“.

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Scuola, slitta all'11 gennaio la riapertura per le Superiori. Stretta anti-Covid: tutta l'Italia arancione nel weekend

Gran Bretagna travolta dai contagi, Johnson: «La libertà è nelle nostre mani»

(Agenzia Vista) Londra, 1 gennaio Gli auguri di buon anno di Boris Johnson: “La libertà è nelle nostre mani” “È un momento fantastico per questo paese. Abbiamo la nostra libertà nelle mani e sta a noi utilizzarla al meglio. Il Regno Unito lavorerà unito per portare i propri valori al G7 e al Cop26.

Coronavirus, 55mila contagi in Gran Bretagna. Johnson: “La situazione è grave. Ma abbiamo già vaccinato 1 milione di persone”

Covid, Johnson annuncia il lockdown in Gran Bretagna: "Restate a casa. Scuole chiuse"


La registrazione di Trump che chiede di cambiare i risultati del voto in Georgia

In una conversazione telefonica con il Segretario di Stato locale pubblicata integralmente dal Washington Post

Il quotidiano statunitense Washington Post ha pubblicato domenica sera la registrazione di una telefonata (qui c’è la trascrizione completa) tra il presidente Donald Trump e il Segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensperger, avvenuta sabato scorso. Nella registrazione si ascolta Trump cercare di convincere Raffensperger e il suo consigliere Ryan Germany a “trovare” i voti necessari a sovvertire il risultato ufficiale delle elezioni presidenziali in quello stato, in modo da provare a ribaltare lo stesso risultato delle elezioni presidenziali che ha visto Trump sconfitto da Joe Biden: «Non c’è niente di male se dite di avere ricalcolato».

Il tono della telefonata da parte di Trump – che il Washington Post dice essere durata circa un’ora, e ne racconta per scritto altri passaggi – è palesemente intimidatorio e ricattatorio di fronte alle esitazioni degli interlocutori (“per voi è un grosso rischio, è un reato”, “questo avrà dei costi, in molti modi”, “gli elettori della Georgia saranno molto arrabbiati con voi”), mentre dall’altra parte Raffensperger e Germany – Repubblicani e notoriamente sostenitori e alleati di Trump – sono in chiaro imbarazzo nel tentativo di far capire a Trump che nessuna delle accuse che chiede di formulare può essere formulata, che tutto si è svolto regolarmente e che il risultato è ormai chiaro e definitivo.

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Trump, Kamala Harris commenta la telefonata per la Georgia: «Disperato abuso di potere'»


lunedì 4 gennaio 2021

La Lega scarica Gallera: 'Non rappresenta la Lombardia'

Il Carroccio contesta le giustificazioni dell'assessore per l'avvio della campagna vaccinale

Sabato le critiche dell'opposizione sulla partenza considerata "flop", ieri l'attacco della Lega - che suona come una sfiducia - nei confronti delle parole usate dall'assessore al Welfare Giulio Gallera per difendersi dalle accuse di ritardi: è un avvio sull'onda delle polemiche quello della campagna vaccinale anti-Covid in Lombardia, la regione più colpita dal virus eppure in fondo alla classifica delle somministrazioni effettuate in rapporto al numero di dosi ricevute a partire dal V-Day.

"Abbiamo preparato un'agenda - ha spiegato Gallera in un'intervista pubblicata da la Stampa - Il 31 era l'ultimo giorno dell'anno, poi ci sarebbero stati tre giorni di festa. Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate.

Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa". Inoltre, Gallera ha definito "agghiacciante" la classifica delle regioni che finora hanno vaccinato più persone, "per non parlare di quelle regioni che hanno fatto la corsa per dimostrare di essere più brave di chissà chi".

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L'assessore Gallera tra polemiche e gaffe: dall'indice Rt alla corsa fuori Milano


Meteo: STRATWARMING in ATTO, GELIDE conseguenze sull'Italia almeno fino a Metà GENNAIO. La TENDENZA

 

Il nuovo anno è iniziato all'insegna di piogge e neve, ma il tempo anche nell'immediato futuro è destinato a risultare piuttosto dinamico, gelido e ricco di sorprese nevose. Lo ribadisce l'ultima emissione dei principali modelli previsionali a lungo termine che in pratica hanno confermato, per le prossime settimane, l'elevata probabilità di attacchi di gelo direttamente dal Circolo Polare Artico verso l'Europa continentale e il Mediterraneo, con un Vortice Polare destinato dunque a frantumarsi o quanto meno a divedersi. Il tutto sarebbe provocato da un intenso stratwarming polare in atto.
Ciò avrebbe delle gelide conseguenze e anche immediate pure per l'Italia, almeno fino alla metà di gennaio.
Facciamo dunque punto della situazione per capire di cosa si tratta, delineando poi una tendenza su temperature e precipitazioni.

Sopra al Polo Nord, come accennavamo, si è innescato un improvviso stratwarming (mappa sottostante): con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell'ordine anche di 50°C nel giro di pochissimi giorni. Questo anomalo riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l'alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare: non è escluso che da ciò possa derivare una spaccatura di quest'ultimo in più parti. Non sarebbe questa certo una novità: è già accaduto infatti più volte in passato e sappiamo dunque bene come lembi del Vortice Polare possano abbastanza facilmente scendere di latitudine, innescando poderose ondate di gelo fin sul bacino del Mediterraneo. Come non ricordare, a tal proposito, i gelidi inverni del 1929, 1956, 1963,1985, 2012 (solo per citarne alcuni).

Ebbene, se il Vortice Polare dovesse davvero "rompersi" e dislocarsi dalla sua sede naturale, nel periodo compreso indicativamente tra la Befana e la metà del prossimo mese aumenterebbero le possibilità per l'arrivo di masse d'aria gelida di estrazione polare, le quali dapprima interesserebbero il cuore dell'Europa, ma successivamente anche l'Italia.

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Befana instabile soprattutto a Centrosud, maltempo fino al 15

Veglia funebre per anziana nel Casertano, scoppia focolaio

A Rocca d'Evandro nuovo cluster dopo Rsa, in totale 76 positivi

Due focolai di Covid in un comune di 3200 abitanti. Accade a Rocca d'Evandro, nel Casertano, dove sono 76 i residenti positivi (la maggior parte asintomatici).

    L'ultimo cluster, con una quarantina di contagiati, si è sviluppato in seguito ad una veglia funebre per un'anziana svoltasi il 27 dicembre; sono risultati positivi gli oltre venti familiari, tra cui alcuni bimbi, e diversi vicini.
    Il focolaio si aggiunge a quello più circoscritto che ha colpito la Residenza per anziani (Rsa) situata nel paese, dove sono emerse una trentina di positività tra gli operatori sanitari e gli anziani, due dei quali deceduti. 

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domenica 3 gennaio 2021

Omicidio Dalmine, arrestato figlio di Colleoni: delitto dopo una lite

Per l'omicidio di Franco Colleoni a Dalmine i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno arrestato questa mattina il figlio 34enne del ristoratore. La vittima 68enne, ex segretario provinciale della Lega, sarebbe morta dopo una lite legata alla riapertura del ristorante 'Il carroccio'.

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare che nella mattinata di ieri dopo l’ennesimo diverbio per la riapertura del loro ristorante, padre e figlio, cuoco del locale, hanno avuto una colluttazione. Nel corso della lite, il figlio ha percosso violentemente il padre facendolo cadere a terra e facendogli sbattere più volte la testa su una pietra del cortile. Il presunto movente sarebbe legato ai cattivi rapporti familiari e in quelli legati alla gestione del ristorante di famiglia.

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Covid: Conte, la scuola riparta dal 7. Si studia un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio

Iv: Ssn e piano vaccini insufficienti

La didattica in presenza al 50% nelle scuole deve ripartire dal 7 gennaio. E' quanto avrebbe detto il premier Giuseppe Conte, secondo quanto appreso dall'ANSA, nel corso del vertice con i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e membri del Cts.

La riunione era stata convocata per fare un punto sull'emergenza Covid in vista della scadenza delle misure restrittive messe in campo per le festività. 

Un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, ovvero tra la data di scadenza del decreto natalizio e quella dell'ultimo Dpcm. E' una delle ipotesi che sarebbe stata sul tavolo del vertice. Non si esclude che tale provvedimento contenga misure che saranno applicate a livello nazionale, aldilà del sistema delle fasce. 

Nel week-end del 9 e 10 gennaio in tutta Italia saranno in vigore le misure previste per la zona arancione: tra queste, le chiusure di bar e ristoranti anche a pranzo, ma aperti solo per la vendita da asporto. Dal 7 gennaio e fino al 15, data di scadenza dell'ultimo dpcm, viene consentito lo spostamento tra le regioni solo per ragioni di necessità. Sono queste alcune delle ipotesi emerse nel corso del vertice tra il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione di maggioranza, il ministro Francesco Boccia e membri del Cts.
Si pensa ad una proroga del divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi. La misura, già prevista nel decreto natalizio in scadenza il 6 gennaio, sarabbe prorogata fino al 15 del mese.

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Scuola: Snals, 'Rischiosa la riapertura il 7, si rinvii la decisione al 18'

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni

Una legge di emergenza approvata in fretta e furia darà a Stoccolma la possibilità di chiudere negozi, supermercati e ridurre l'uso dei mezzi pubblici senza doversi affidare solo alla buona volontà dei cittadini

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni
Il tempo dell'immunità di gregge e delle regole soft per combattere la pandemia di coronavirus, basate solo sulla libera scelta dei cittadini, sembra essere arrivato al capolinea anche in Svezia. Con il numero dei casi e purtroppo dei morti in aumento, Stoccolma comincia a pensare che basarsi solo sullo spirito di collaborazione dei cittadini non basti più, per questo il governo ha deciso di dotarsi di maggiori poteri per poter imporre la linea dura.

Anche la Svezia vuole la linea dura contro il Covid, più poteri al governo per imporre restrizioni

La legge d'emergenza

L'esecutivo propone l'adozione di una legge temporanea sulla pandemia di Covid-19 che ha lo scopo di rendere più facile prendere decisioni a livello centrale, o delegarle alle autorità locali quando appropriato, sulla limitazione del numero di persone ammesse nei centri commerciali, nei negozi, nei mezzi pubblici e in altri negozi, o come ultima risorsa addirittura sulla chiusura totale delle attività o le limitazioni del trasporto pubblico. Il governo potrebbe anche prendere decisioni per limitare il numero di persone ammesse ad esempio in un parco o in una piazza pubblica, ma non potrebbe imporre un coprifuoco che sarebbe contrario alla costituzione svedese che tutela il diritto alla libera circolazione.

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Covid Svizzera, oltre 10mila contagi in 4 giorni



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sabato 2 gennaio 2021

Coronavirus, oggi 11.831 contagi e 364 morti per Covid, impianti sci riaprono il 18 gennaio: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid oggi in Italia e nel mondo, con i dati di sabato 2 gennaio 2021. Nel bollettino di oggi 11.831 casi e 364 morti: 3.165 contagi in Veneto, in Emilia Romagna 2.035, 498 in Toscana, 285 nelle Marche. Pochi tamponi effettuati, il tasso di contagio sale al 17,6%. Ordinanza del ministro Speranza: impianti sci riaprono il 18 gennaio. Sileri: “Prossimi mesi duri, abituarsi a nuovo aumento contagi”. Il virologo Pregliasco: “La terza ondata è certa, pranzi e cene vanno dimenticati per tutto il 2021”. Continua la campagna di vaccinazione in Italia: oltre 46mila vaccinati, ha fatto il vaccino in diretta il professor Crisanti. L’Oms approva il vaccino Pfizer, ma BioNTech lancia l’allarme: “Da soli non copriamo fabbisogno”. AstraZeneca, 2 milioni di dosi del vaccino anti Covid a settimana da metà gennaio. Nel mondo quasi 84 milioni di contagi e oltre 1,8 milioni i morti covid accertati. Resta grave la situazione in Europa: boom di contagi Regno Unito che pensa a nuove restrizioni. In Germania aumentano i decessi: il lockdown potrebbe essere prolungato fino alla fine di gennaio. Negli Usa superati i 20 milioni di casi. In Venezuela torna la quarantena rigida.

Tasso contagio sale al 17,6%, in aumento i pazienti ricoverati

Si abbassa di molto il numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: sono stati 67.174. Il tasso di contagio, ossia il rapporto positivi-tamponi, schizza al 17,6% (ieri era al 14,1, il 29 dicembre era ancora a 8,70%). Salgono i ricoveri dei malati Covid nei reparti ordinari: +126, +16 anche nelle terapie intensive.

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Gita alla Casa del Romano e sull’Antola per vedere la neve, raffica di multe dei carabinieri

Genova – Raffica di multe, sul monte Antola, nelle vicinanze della Casa del Romano, nel comune di Fascia, a oltre 1400 metri di altitudine, per escursionisti trovati lontano da casa in una giornata di “zona rossa” e di divieti.
I carabinieri hanno trovato un’insolita presenza di molte auto nelle vicinanze della Casa del Romano e segni evidenti del passaggio di molte persone sulla neve, dirette verso la zona della vetta del monte.
I controlli effettuati hanno permesso di scoprire e multare diverse persone che hanno candidamente ammesso di essere salite in zona “per vedere la neve” o per fare un’escursione.
Una decisione che costerà piuttosto salata visto le multe elevate dai carabinieri che hanno contestato la violazione del divieto di spostamento prevista dalla “zona rossa”.

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Carabinieri Forestali multano automobilisti a Casa del Romano

Due automobilisti sono stati anche sanzionati per violazioni al Codice della Strada visto che hanno approfittato della strada con scarsa aderenza per divertirsi con manovre pericolose

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Festa privata nell’Ennese, 58 contagiati portano il virus in un piccolo Paese dei Nebrodi

Una festa privata in un locale di Nicosia (Enna) avrebbe provocato un focolaio Covid tra i partecipanti che provenivano da Capizzi, un paese vicino di quasi tremila abitanti sui Nebrodi, nel Messinese. Il contagio si sarebbe poi esteso ad altre persone.

In tutto 58 sono risultate positive. Altre 25 sono in attesa dei risultati del test. Si sta ora cercando di tracciare la rete dei contatti.

“La situazione – ha detto il sindaco Leonardo Principato Trosso – è molto critica. Non possiamo permetterci di sottovalutare l’emergenza sanitaria che sta modificando le nostre abitudini di vita”.

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500 nuovi positivi a Palermo nei giorni di festa



Nevicate ingenti in Toscana, quasi 2 metri: paesi isolati e senza elettricità in Garfagnana

 

Le abbondanti nevicate ormai in atto da diversi giorni, ad opera di un costante flusso umido e freddo proveniente dall'Atlantico, stanno causando notevoli disagi e danni sull'alta Toscana, specie in Garfagnana e Mediavalle. Nevica generalmente oltre 700-900 metri di quota, ma le situazioni più critiche le troviamo oltre i 1000 metri dove gli accumuli di neve stanno sfiorando i due metri di altezza.
Ad Abetone la neve ha superato i 150 cm di altezza ed entro stasera potrebbero caderne altri 70-80. Interi paesi sono isolati e senza elettricità e rete telefonica. Si è lavorato tutta la notte, con il supporto di diverse squadre dei vigili del fuoco, per ripristinare la corrente secondo le priorità indicate dai centri operativi a E-Distribuzione.
Almeno 4mila utenze non sono ancora state riallacciate tra le province di Lucca e Pistoia: tra i comuni più colpiti ci sono Careggine, Sillano Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio, Castiglione Garfagnana, Vagli di Sotto, Villa Collemandina, San Romano Garfagnana e Bagni di Lucca.

Fonte

Meteo: maltempo su gran parte d'Italia, NEVE copiosa nelle Alpi, ventoso

venerdì 1 gennaio 2021

Commenti razzisti sulla prima nata a Genova, Toti: “Chi nasce in Liguria è ligure”. Rixi: “La bambina non è italiana”

Il governatore sul social: “Una bambina che viene al mondo è una benedizione e va accolta come tale”. Il deputato leghista: “Toti fino all’altro ieri la pensava come noi. Non strumentalizziamo i bambini”

Genova – La foto di una mamma che tiene in braccio la piccola appena nata. L’ha pubblicata il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sul proprio profilo Facebook, con questo messaggio: “Diamo il benvenuto ai primi liguri nati nel 2021! Alla Spezia poco dopo mezzanotte è nata Morena, a Imperia il piccolo Louis e dall’Ospedale San Martino mi arriva la foto di Greta (in realtà Graeter, ndr), prima nata a Genova. Siete la nostra speranza, il nostro futuro, la forza per non mollare in questo nuovo anno che è appena iniziato. Benvenuti al mondo piccoli e auguri alle vostre famiglie a nome mio e di tutta la Liguria”. Graeter è figlia di Joy, una donna nata in Nigeria, come il papà della bimba.

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