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giovedì 21 ottobre 2010

Rai, disastro conti: Viale Mazzini finisce in vendita


ROMA - No, i conti Rai non vanno bene. E oggi se ne parlerà in Consiglio di amministrazione, con una voce messa proprio ieri all'ordine del giorno. Tutto il management dell'azienda è da giorni in fibrillazione. I dirigenti, che ieri hanno polemicamente chiesto un confronto con la direzione generale esprimendo «massima preoccupazione» e un immediato confronto con la direzione generale accusata di gestione verticistica (che ha replicato piccata: il confronto c'è già). I consiglieri di amministrazione della Rai e delle consociate. I direttori di rete e di testata. I quattro vicedirettori generali, di diversi orientamenti politici ma accomunati dalla stessa questione. Perché uno spettro si aggira al settimo piano di viale Mazzini. Un deficit alla fine del 2012 di 600 milioni di euro, più del capitale sociale della Rai, 550 milioni. Il che significherebbe la fine non virtuale dell'azienda, l'impossibilità di chiedere altri prestiti agli istituti di credito e quindi di pagare materialmente gli stipendi.


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Battaglia nella notte a Terzigno la polizia carica, fermi e feriti

Oltre duecento agenti con 40 mezzi blindati hanno attaccato e sgomberato alcune migliaia di manifestanti nell'area della discarica. Scontri violenti tra urla e lacrime. Molte persone inseguite nel buio tra i campi. Ieri la decisione di aprire una seconda discarica

 

TERZIGNO - Notte di violenza a Terzigno. Tra urla e lacrime un massiccio schieramento di forze dell'ordine ha sgomberato l'accesso alla discarica Sari. La zona era presidiata da alcune migliaia di manifestanti, tra cui donne e bambini. Il blitz è stato condotto con una quarantina di mezzi blindati ed oltre 200 agenti che impugnando manganelli e scudi, hanno stretto d'assedio la zona e inseguito i dimostranti. Numerose le cariche e i lanci di lacrimogeni. Due persone, una donna ed un ragazzo, sono stati fermati e successivamente rilasciati. Altre tre hanno riferito di essere rimaste contuse negli scontri.

L'attacco, con veri e propri corpo a corpo in alcuni casi, è arrivato al termine di una serata di altissima tensione. Un gruppo di giovani con il volto coperto da sciarpe ha lanciato grossi petardi, razzi, pietre e, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, due molotov rudimentali nei confronti dei blindati della polizia a presidio della strada di accesso alla discarica. Gli agenti hanno risposto con un ripetuto lancio di lacrimogeni, che sono caduti in mezzo alla folla. Sono stati momenti drammatici, con gente che scappava alla ricerca di un riparo, provocando momenti di panico. Nella fuga qualcuno ha rovesciato e bruciato un'auto, sembra appartenente alla polizia.

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Milano, genitori in rivolta: "La maestra è troppo bella" Bufera al collegio San Carlo

Alcuni genitori di una scuola milanese sono in rivolta, e una mamma ha voluto addirittura ritirare la figlia dalla classe perché l'insegnante è Ileana Tacconelli, 28anni ex miss Abruzzo

Milano, 20 ottobre 2010 - E' protesta dei genitori all'Istituto San Carlo di Milano. La causa di tutto? Ileana Tacconelli, 28anni ex miss Abruzzo. Sì, proprio così, all'istituto cattolico milanese, l'insegnante sexy crea subbuglio. Gli alunni la adorano, ma madri e padri degli scolari, la accusano di essere troppo bella e conturbante per stare alla cattedra. E sembrerebbe che una mamma abbia addirittura deciso di ritirare la figlia dal San Carlo a causa di Ileana.
La professoressa che ha seminato il panico però ha un curriculum di tutto rispetto, ma contro di lei è incominciata la via crucis all'istituto cattolico di Milano. In passato è stata Miss Abruzzo e ha partecipato alle selezioni di Miss Italia con un certo successo. Nel 2001 l'ex miss ha girato però alcuni spot pubblicitari e brevi video con il comico satirico Maccio Capatonda. E proprio queste immagini, trasmesse in prima serata e durante il programma "Mai dire gol", sarebbero finite nel mirino dei genitori del San Carlo, che giudicano la ragazza inappropriata all'insegnamento.

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mercoledì 20 ottobre 2010

Francia, governo: polizia sblocca depositi carburante

PARIGI (Reuters) - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha oggi inviato la polizia a sgomberare i depositi di carburanti e a consentire il ripristino delle forniture mentre i sindacati continuano a protestare contro la riforma delle pensioni che questa settimana dovrebbe ricevere il voto definitivo in Parlamento.
Le importazioni di carburante, dice il governo, hanno raggiunto ieri un picco, mentre le autorità stanno cercando di superare il blocco che dura da ormai 24 giorni del più importante porto petrolifero, vicino a Marsiglia, dove sono 51 le navi petroliere in coda senza poter scaricare.
Oggi, sulle circa 12.500 pompe di benzina francesi, 3.000 erano a corto di benzina, ha riferito l'esecutivo.
Sarkozy ha detto che il suo governo non lascerà che il Paese venga paralizzato dalle proteste sulla riforma delle pensioni, che punta e elevare l'età pensionabile da 60 a 62 anni.

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Scadenza della patente, punti e revisione: l'avviso arriva via e-mail o sms

Vi scade la patente? Volete sapere se avete perso o guadagnato punti sulla patente? Dovete fare la revisione dell'auto? Vita più facile per 45 milioni di automobilisti, che potranno evitare perdite di tempo per code a sportelli pubblici e rischi di sanzioni per ritardato pagamento, per esempio per la revisione dell'auto. Dall'inizio di novembre potranno, infatti, ricevere sul proprio computer, sul telefonino o tramite Pec, informazioni o avvisi relativi alla scadenza della patente, l'aggiornamento sui punti patente (sia persi che guadagnati), avvisi sulla data di revisione dei veicoli. 

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L'ipotesi dei pm: «Lo zio dormiva quando Sarah è stata strangolata»

Le telefonate con l'amico più caro e una frase: a quell'ora di sicuro riposava

AVETRANA (Taranto) - La sorpresa delle sorprese arriva dalla procura di Taranto. Michele Misseri, ipotizzano i magistrati, dormiva mentre Sarah moriva strangolata. Decine di deposizioni, giorni e giorni di intercettazioni ambientali e migliaia di ore di conversazioni captate al telefono, hanno convinto gli inquirenti che sia questa la pista giusta da seguire, che in questa direzione vadano cercate le conferme che servono per chiudere il caso Sarah Scazzi. Tanto da far dire a uno di loro che «per noi è più che plausibile che sia andata in questo modo».

Lo zio della quindicenne uccisa il 26 agosto potrebbe aver avuto un ruolo nel solo occultamento del cadavere e non nell'omicidio che, se fosse confermata questa versione, sarebbe opera soltanto di Sabrina. È l'ennesima svolta di questa storia nera, un nuovo sconvolgente colpo di scena sostenuto, sembra, da alcune intercettazioni e testimonianze. L'ultimo a confermare che «a quell'ora Michele di sicuro dormiva» è stato due giorni fa il suo più caro amico. È un uomo che tutti chiamano Cosimino o Mimmino, e vive a poche centinaia di metri dalla cisterna d'acqua piovana nella quale Michele ha buttato il corpo di Sarah. Lui conosce bene le abitudini di Misseri, sa delle due-tre ore di sonno pomeridiano - dalle due alle cinque - «perché la mattina si alza sempre alle 3.30-4 per andare a lavorare nei campi».

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martedì 19 ottobre 2010

"Vieni via con me". Masi non da il via libera. "Costi da valutare". Saviano: "Vengo gratis"

La Rai non ha dato il via libera ai contratti per gli ospiti di “Vieni via con me”, il direttore generale Mauro Masi ha risposto che vuole solo “approfondire i costi”. Fabio Fazio, conduttore della trasmissione, aveva lanciato l’allarme visto che non potevano essere confermate le presenze di Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese.

Ora è arrivata la risposta di Masi: ”La Direzione Generale smentisce nella maniera più ferma e decisa quanto contenuto in alcuni articoli apparsi sui quotidiani in merito alla trattativa relativa agli ospiti della trasmissione ‘Vieni via con me’. Non c’è alcuno stop ma soltanto un doveroso approfondimento portato avanti dagli uffici competenti , come giusto che sia , in merito a richieste economiche per Rai molto significative ( in un caso 250 mila euro per una sola puntata). Al riguardo c’è più che il sospetto che alcune notizie vengano fatte filtrare accampando inesistenti motivazioni politiche per ‘forzare’ la trattativa economica. Si e’ comunque fiduciosi nel recupero di ragionevolezza e quindi nel buon esito della trattativa stessa”.


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Lodo Alfano può essere retroattivo blitz della maggioranza in commissione

L'opposizione ha definito l'emendamento, presentato dal relatore Vizzini, "un mostro giuridico". Bersani: "E' una vergogna, faremo le barricate"

ROMA - La commissione Affari costituzionali ha approvato con 15 voti a favore e 7 contrari l'emendamento del relatore Carlo Vizzini al lodo Alfano in base al quale "i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, anche relativi a fatti antecedenti l'assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare".

Hanno votato a favore 13 senatori del Pdl e Lega più il senatore finiano Maurizio Saia e il senatore dell'Mpa. L'opposizione ha detto che con questo emendamento si è creato un mostro giuridico. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha definito le modifiche al Lodo Alfano introdotte al Senato "una vergogna": "Viaggiamo ai limiti dell'assurdo. E' indecoroso e vergognoso pensare di procedere ad una assoluzione per via parlamentare. Faremo le barricate con tutte le forze che abbiamo". "Non ci stupisce, la norma era fatta per quello. E' una vergogna, ora devono spiegare", ha commentato il capogruppo del Pd, Dario Franceschini.

''Al di fuori dei casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione - si legge nell'emendamento - i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio dei ministri, anche relativi a fatti antecedenti l'assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare secondo le disposizioni della presente legge costituzionale''.


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Usa, uccide gemelle con spada samurai e tenta il suicidio

A Fairfield, in California, una giovane madre è stata accusata di aver ucciso le due figlie gemelle di tre anni con una spada samurai e poi ha cercato di togliersi la vita. La donna, 28 anni, Monica McCarrick, con precedenti per violenza domestica e uso di sostanze stupefacenti, ha ucciso le figlie gemelle, Lily e Tory, con una spada e dopo ha disposto i loro corpicini vicino alla porta per evitare che qualcuno entrasse, poi ha dato fuoco all’appartamento.
I vicini, appena si sono accorti del fumo che fuoriusciva dalla casa, hanno cercato disperatamente di forzare la porta senza riuscirci, e hanno subito dato l’allarme. Il vicino Andre Douglas è riuscito ad entrare nell’appartamento del terzo piano attraverso una finestra.
«Dopo la stanza della madre, c’era una katana insanguinata nel corridoio, e una bottiglia di pillole», ha raccontato Douglas. La polizia non ha ancora determinato le cause del gesto della donna, che aveva dei precedenti. McCarrick, che ha riportato delle ferite alla gola, non appena sarà dimessa dovrà rispondere delle accuse di abusi sui minori, omicidio e incendio doloso.

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L'ira di Fazio, accuse contro la Rai "Bloccano il programma con Saviano"


La clamorosa denuncia del conduttore: "A tre settimane dal via di 'Vieni via con me' congelati i contratti dopo che tutto era stato concordato". Per la prima puntata stop a Benigni, Albanese, Paolo Rossi. "Evidentemente la tv non può permettersi di raccontare la realtà"



ROMA - Prima il caso Santoro (che ha fatto il record di ascolti), poi il tentativo di censura a Report 1 (altro record) con le accuse scomposte del ministro Romani, e ora la clamorosa denuncia di Fabio Fazio contro i vertici della Rai alla vigilia del nuovo programma condotto insieme a Roberto Saviano: "Così - dice Fazio - il programma non può andare in onda". La clamorosa presa di posizione del conduttore è per denunciare il mancato via libera ai contratti per Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese, previsti come ospiti della prima puntata che dovrebbe andare in onda l'8 novembre in prima serata su Raitre.


"A tre settimane dalla messa in onda - denuncia Fazio - Endemol Italia non ha ancora il contratto, gli ospiti non hanno ancora il contratto e giustamente Saviano dice: 'Così non vado in onda' e io sottoscrivo pienamente". Evidentemente, conclude Fazio "è un momento in cui la tv non può permettersi di raccontare la realtà". Fazio esclude che dietro i ritardi nell'approvazione dei contratti ci siano ragioni di carattere economico: "Benigni ha accettato tutte le condizioni poste dalla Rai", e a quanto si apprende il premio Oscar avrebbe garantito la sua presenza alla prima puntata per un cachet decisamente inferiore a quello percepito per la sua ultima apparizione in Rai, lasciando all'azienda tutti i diritti. "Ma a tre settimane dal via - ribadisce Fazio

Cig, periodo gennaio- settembre: aumentata del 50,5% rispetto al 2009


DATI DELL'OSSERVATORIO CGIL NAZIONALE

Nei primi 9 mesi riduzione del reddito di oltre 3,5 miliardi, più di 5.500 euro per ogni singolo lavoratore
ROMA - A settembre risultano essere oltre 640mila i lavoratori in cassa integrazione e questo, nei primi nove mesi dell'anno, ha comportato una riduzione del reddito di oltre 3,5 miliardi di euro, più di 5.500 euro per ogni singolo lavoratore. A tirare le somme è l'Osservatorio Cig della Cgil naziona le che nel rapporto di settembre mette in risalto come continui «ad essere ancora molto elevato il numero di lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione e, di conseguenza, i riflessi in negativo di questo stato sui loro salari».

Unicredit, accordo su 4700 esuberi siglato all'alba da tutti i sindacati


Il piano legato al riassetto per la Banca Unica. Uscita volontaria di 3000 lavoratori entro il 15 novembre. Poi sarà la volta dei pre-pensionamenti per cui sono previsti incentivi. L'intesa prevede anche stabilizzazione per 1700 apprendisti e 1121 assunzioni


MILANO - E' stato firmato questa mattina all'alba, dopo una maratona notturna, l'accordo con tutti i sindacati sui 4700 esuberi di Unicredit previsti dal riassetto per la Banca Unica. L'intesa, da quanto si apprende da fonti sindacali, prevede, per 3000 persone la possibilità di decidere l'uscita volontaria fino al 15 novembre di quest'anno. Qualora non venga raggiunto il numero prefissato, è prevista l'uscita forzosa a cominciare dai dipendenti che hanno 40 anni di contributi. I pre-pensionandi, per i quali si procederà a un accordo specifico entro il 26 novembre, sono 600. Un accordo specifico entro la stessa data regolerà inoltre il problema dei 6000 lavoratori in attesa dallo scorso luglio di entrare nel fondo esuberi.

lunedì 18 ottobre 2010

Padova, auto sbanda: 23enne muore

La madre: "Aveva questo presagio"

Forse un colpo di sonno o una banale distrazione possono essere la causa dell'incidente sulla Ss 247 "Riviera", nel Padovano, in cui ha perso la vita Marina Granella, 23 anni. L'auto della giovane è sbandata finendo contro un platano. Inevitabile l'impatto mortale. Alla madre la 23enne confidava le sue paure. "Vedi come è breve la mia linea della vita?", le diceva mostrando la mano destra. Un presagio che si è avverato.

Padova, auto sbanda: 23enne muore














e sempre la ragazza aveva questo presentimento. E forse proprio per questo da tempo aveva espresso la sua volontà di donare gli organi. La salma è stata trasferita a Padova, dove saranno espiantati i tessuti, proprio come avrebbe voluto lei. Marina, ricordano i familiari, in questo modo ha potuto aiutare gli altri, cosa che faceva anche da viva. "Guardati la mano sinistra. Non vedi come è lunga la linea della vita?", rispondeva la madre quando la giovane le indicava la breve linea del destino. Il ricordo su FacebookNumerosi i messaggi su Facebook. "Siamo sicuri che ora porterai allegria tra i santi e gli angeli del paradiso". "Porta con te la vivacità, la dolcezza e l’energia che ti hanno sempre contraddistinta". "Non ho mai conosciuto una persona innamorata della vita come te", scrivono gli amici.

Nel momento del dolore, non mancano però le polemiche per quella strada "maledetta", via Caldevigo, un tratto della ex Ss 247, dove quattro persone hanno perso la vita solo negli ultimi tre anni. "Una via pericolosa che necessiterebbe di seri interventi", denuncia Francesco Corso, sindaco di Baone.

«Auto-pirata» a folle velocità tre giovani morti sulla strada


Alla guida della Bmw un ragazzo senza patente che è piombato sull'automobile in direzione contraria. Hanno perso la vita due fidanzati. Gravi anche marito e moglie

PADOVA - In un incidente stradale accaduto nel padovano sono morte tre persone ed altre quattro, di cui due già dimesse dall’ospedale, sono rimaste ferite. Ad innescare l’incidente, uno dei morti, Paolo Caldaras giostraio di 22 anni senza patente, residente a Piove di Sacco (Padova) che, secondo le forze dell’ordine, ha innescato l’incidente sulla via dei Vivai a Padova correndo a velocità folle su una Bmw serie Uno. L’auto guidata da Caldaras ha centrato frontalmente la vettura di Ennio Biasin, 48 anni, con a bordo la moglie e il figlio con la fidanzata. I due ragazzi, Alex Biasin di 18 anni e Elena Pecin di 19, sono morti all’istante. Gravi le condizioni del guidatore e della moglie ricoverati nei reparti di terapia intensiva di Padova e Piove di Sacco. L’auto, con alla guida Caldaras, era stata segnalata dagli automobilisti per la guida pericolosa e una «gazzella» dei carabinieri ha tentato di raggiungere la potente Bmw che zigzagava a velocità folle ma non è giunta in tempo per evitare l’incidente che ha coinvolto altre tre auto, provocando due feriti lievi. (Ansa)

Il male oscuro che ha armato Leonard


Non rimane che un biglietto stropicciato a papà Francesco e mamma Lucia, sul quale il loro “piccolo” Leonard ha scritto che voleva farla finita. Prima di uscire di casa nel pomeriggio dell’altroieri e di suicidarsi con un colpo di pistola in fronte, Leonard Murgioni, 21 anni, di Stazzano, ha cercato di comunicare per l’ultima volta con i familiari che purtroppo non sono riusciti a salvarlo.
Leonard prima di togliersi la vita ha girovagato alla guida della Ford Fjion della madre per le strade del novese, investendo anche un ciclista lungo la provinciale 156 Novi-Cassano Spinola circa un chilometro prima del punto in cui si è sparato. Quale sia stato il profondo malessere che ha portato un ragazzo nel cuore degli anni a farla finita è difficile da capire.

UCCISA LA PENTITA SCOMPARSA, A TRADIRLA L'EX CONVIVENTE

(AGI) - Milano, 18 ott. - La trappola per Lea Garofalo, la pentita della 'ndrangheta assassinata e sciolta nell'acido scatto' dopo che il suo ex convivente le chiese di portargli la figlia in visita a Milano. Secondo quanto accertato dalle indagini che hanno portato all'arresto di 6 persone, il 20 novembre 2009, la vittima era arrivata a Milano per permettere alla giovane di passare alcuni giorni con il padre. Il 25 novembre pero' l'uomo e la figlia hanno denunciato la scomparsa della donna. Secondo quanto accertato dalle indagini il 24 novembre successivo, Carlo Cosco, 30 anni, ex convivente della donna e' riuscito con un pretesto ad allontanare la Garofalo dalla figlia, assieme ad altri complici. Poi mentre la donna aspettava il ritorno della ragazza in zona Arco della Pace a Milano e' stata prelevata, costretta a salire sull'auto di Cosco e uccisa. Maggiori dettagli verranno diffusi durante la conferenza stampa che si terra' alle 11 al comando provinciale dei carabinieri a Milano. (AGI) .

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domenica 17 ottobre 2010

Gli investimenti di Berlusconi Ad Antigua ville per 22 milioni

Milena Gabanelli: «Affari avvolti da un'opacità che il premier dovrebbe dissipare»

La ricostruzione di «»: acquistate da una società legata alla banca Arner


Il posto è da sogno. Un tripudio di palme, sabbia bianchissima, acqua cristallina. Colore dello smeraldo, per l'esattezza. Non a caso l'hanno chiamato Emerald Cove. La Baia di Smeraldo si trova ad Antigua, isola caraibica considerata un paradiso, e non soltanto per lo spettacolare contesto naturale. Il piccolo stato è uno dei 38 inseriti dall'Ocse nella «lista grigia» dei paesi che pur avendo sottoscritto gli standard fiscali internazionali non li avrebbero «sostanzialmente» rispettati. Ma quel posto, la Baia di Smeraldo, potrebbe essere presto ribattezzata secondo le testimonianze raccolte da Paolo Mondani di , «President bay», ovvero Baia del Presidente. Perché lì è spuntata una bella villa dell'ex premier Bryan Lester Bird, o invece quel «Presidente» è riferito al capo del governo italiano Silvio Berlusconi, il quale, secondo un servizio che va in onda stasera durante la trasmissione condotta da Milena Gabanelli su Raitre, proprio in Emerald Cove ha investito una discreta somma? parla di qualcosa come oltre venti milioni, spesi per acquistare in questo scenario da favola una serie di immobili. Fra queste un grande complesso che domina il mare di smeraldo da un piccolo promontorio. Per le sue dimensioni, la popolazione locale e i pescatori lo chiamano «Il Castello». Questa la descrizione di Mondani: «Viste dall'alto le case del premier occupano l'intera collina, due megaville che sembrano cinque, e quattro piscine, gli interni arredati con faretti Swarovski, cucine Boffi, arredamenti Turri, il tutto pagato circa ventidue milioni di euro. La gente di qui dice che tutta la zona è sua, ma non sapremo mai se è vero visto che l'off-shore è una cosa seria».

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Genitori come bestie. Facevano prostituire le loro 3 bimbe per 3 euro


MILANO - Una coppia di coniugi e un loro amico di 78 anni sono stati arrestati dalla polizia a Lampedusa (Agrigento) con l’accusa di violenza sessuale nei confronti delle tre figlie della coppia, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona minore di 14 anni. Per i genitori delle tre bambine è scattata anche l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo l’accusa, avrebbero infatti consentito nella loro abitazione al 78enne di abusare sessualmente delle figlie in cambio di somme di denaro. La stessa cosa sarebbe avvenuta nei pressi del parco giochi o della scuola di Lampedusa, dove i genitori lasciavano le figlie in balia di violenze di gruppo, anche da parte di minorenni, in cambio di compensi che variavano da tre a dieci euro. Il padre delle bimbe è stato rinchiuso nel carcere Ucciardone di Palermo mentre alla madre e all’ «amico di famiglia», sono stati concessi gli arresti domiciliari. ESTREMO DEGRADO - Le indagini, che hanno evidenziato una situazione di estremo degrado, sono state avviate in seguito alle segnalazioni da parte dei servizi sociali, che già a partire dal 2007 si erano occupati della famiglia tanto da indurre il Tribunale per i minorenni a trasferire le figlie presso una comunità. Nel corso di alcuni colloqui in comunità una delle bimbe avrebbe raccontato i numerosi episodi di abusi sessuali di gruppo ai quale era stata sottoposta insieme alle sorelline, anche da parte di minorenni, in cambio di somme di denaro comprese tra 3 e 10 euro che venivano poi consegnate ai genitori. 


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Firenze. Consigliere dell’Idv attaccato su web: “Non ci hai detto che sei gay, non puoi fare il segretario”



“Non hai detto che sei gay, non puoi fare il segretario. Non hai detto che hai un compagno che ha un ruolo nel partito, non puoi fare il segretario”. Sono le due contestazione fatte nei commenti ad un articolo de iltribuno.com su Alessandro Cresci, consigliere alla Provincia di Firenze. Cresci è anche lo sfidante del deputato Fabio Evangelisti alla segreteria regionale.” Enrico da Pisa”, questa la firma in calce al commento.

Dopo questo attacco, a Cresci sono arrivate email dello stesso tenore, compresa una in cui si affermava che il “partito di Firenze è gestito da checche”. A Cresci, dopo che il Corriere Fiorentino oggi ha pubblicato la notizia, sono arrivati messaggi e telefonate di solidarietà dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, dal presidente della Provincia Andrea Barducci e da Antonio Di Pietro.


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sabato 16 ottobre 2010

Sarah, Sabrina la teneva e zio Michele la uccideva

Procura: movente sessuale alla base del delitto. Sabrina: non potrò più chiamarlo papà

BARI - Mai presa in considerazione la ipotesi di reato di occultamento di cadavere: a Sabrina Misseri e' contestato il concorso in sequestro di persona e omicidio volontario. Lo ha detto il procuratore della Repubblica, Franco Sebastio, nella conferenza stampa a Taranto.
E' stata trovata la batteria del telefonino di Sarah. Il recupero e' stato possibile sulla base delle dichiarazioni fatte ieri dallo zio Michele Misseri, in un luogo diverso da quello dove l'uomo ha bruciato gli abiti della piccola Sara e diverso anche da quello nel quale e' stato trovato il corpo. Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giovanni De Blasio, nella conferenza stampa. ''E' definitivamente o quasi chiarito il quadro'' della vicenda riguardante l'uccisione di Sara Scazzi, secondo il procuratore della Repubblica, Franco Sebastio. Lo ha detto ai giornalisti in conferenza stampa. Frammenti che potrebbero essere delle cuffiette del cellulare di Sara sono stati trovati tra i resti degli effetti personali e degli abiti che Michele Misseri ha bruciato in campagna. Lo ha detto il comandante provinciale di Taranto dei carabinieri, colonnello De Blasio. ''Le cuffiette - ha detto - non sono state trovate nel garage''. Allo stato non si ritiene da parte di investigatori e inquirenti che altre persone possano essere coinvolte nell'uccisione di Sara Scazzi. Lo ha detto il procuratore della Repubblica del tribunale ionico, Franco Sebastio, parlando con i giornalisti. Il movente dell'uccisione di sara Scazzi? "E' un movente intrafamiliare, un fatto che si è sviluppato all'interno della famiglia": lo ha detto il procuratore della Repubblica Franco Sebastio, in conferenza stampa.

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Albissola, uccisa in casa Sotto torchio il fidanzato

Kamila Lisadorska, la donna trovata sgozzata stamani poco prima delle otto nel bagno di casa dai figli ad Albissola Marina, potrebbe esser stata uccisa quattro ore prima del rinvenimento del cadavere. È quanto risulta dai primi accertamenti del medico legale che, dopo una prima ricognizione esterna del corpo, parla di rinvenimento a 4 ore circa dal decesso. Se fosse confermato, l’orario della morte coinciderebbe con quanto raccontato dai vicini che sostengono di aver udito una lite tra la donna ed un uomo nella notte, intorno alle 3.
Intanto in questura da stamani viene ascoltato l’amico della vittima, W.V., dipendente di una ditta specializzata nella pulizia dei treni, che aveva una relazione con la donna uccisa. Ieri sera alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto l’uomo, ubriaco, proprio ad Albissola Marina. La polizia sta cercando di ricostruire dove e come ha trascorso la nottata. Prosegue anche il lavoro della polizia scientifica sul luogo del delitto: non è escluso che le analisi delle tracce rinvenute e i reperti prelevati possano condurre in tempi brevi a una soluzione del caso. 

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La fascia di miss dopo il cancro

Dodici mesi di chemioterapia non cancellano la bellezza di una donna, E' questo il messaggio che lancia la bolognese Francesca Sarti, 35 anni, che la scorsa notte si è aggiudicata il titolo di "Miss Over,,, Baby" a Pesaro. Un titolo intermedio nella kermesse di "Miss Over", che premia donne che non hanno più l'età per sfilare a Salsomaggiore ma che sono piene di fascino e autoironia. "Sono stata operata un anno e mezzo fa per un cancro al seno, ho vinto la mia battaglia contro il dolore. Questa è una vittoria sulla vita e sulla malattia'', è stato il messaggio di Francesca. Il concorso è organizzato da Elio Pari, talent scout delle miss alternative, come "Miss chirurgia estetica" (vedi)

Delitto Sarah, in carcere la cugina Sabrina "Accusata di omicidio e sequestro di persona"


E' stata accusata dal padre che ha cambiato la ricostruzione del delitto. La ragazza interrogata per otto ore nella caserma dei carabinieri di Manduria nega tutto. Dalla sorella Valentina sms ai giornalisti: "E' innocente"di MARIO DILIBERTO

MANDURIA — Tre domande senza risposta e un sospetto orribile, che rimbalza nella notte in tutta Italia. Sabrina Misseri finisce sul registro degli indagati e alla fine in stato di fermo con l'accusa di omicidio e sequestro di persona. Per quasi otto ore ha risposto alle domande dei magistrati di Taranto per spiegare se ha aiutato il padre Michele nell’assassinio della cugina Sarah Scazzi. E alla fine i magistrati si sono convinti che la ragazza, in quell'omicidio, sia coinvolta. Ma l'avvocato Russo, che la difende, precisa: "Lei ha respinto tutte le accuse ed è serena". E la sorella Valentina manda un sms ai giornalisti: "Sabrina è innocente".


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E' morta Maricica Hahaianu i medici staccano la spina


Da ieri i medici del Policlinico Casilino dove l'infermiera era ricoverata, parlavano di "coma irreversibile".Si aggrava la posizione di Alessio Burtone, il legale: "Sarà difficile difenderci". Alemanno: "In carcere"

ROMA - E' morta Maricica Hahaianu, l'infermiera romena di 32 anni colpita con un pugno venerdì scorso al termine di una colluttazione alla stazione della metropolitana Anagnina, a Roma. Maricica era in coma dopo essere stata colpita con un pugno dal ventenne Alessio Burtone, con cui aveva discusso poco prima, in fila alla biglietteria. Poi, dopo un leggero miglioramento, l'aggravarsi delle sue condizioni ieri. Pochi giorni dopo, il giovane che l'aveva colpita 1, ha chiesto perdono in una lettera alla famiglia. 2
LE FOTO 3  e IL VIDEO 4Da ieri i medici del Policlinico Casilino dove l'infermiera era ricoverata, parlavano di "coma irreversibile".Si aggrava la posizione di Alessio Burtone, il legale: "Sarà difficile difenderci". Alemanno: "In carcere"


Berlusconi indagato anche a Roma "Ipotesi evasione fiscale e reati tributari"


L'iniziativa della procura riguarda anche il figlio e una decina di dirigenti nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta milanese Mediatrade-Rti. Ghedini: "Totalmente estranei ai fatti". L'invito a comparire: il premier avrebbe dato "direttive sulle relazioni d'affari"


ROMA - Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti, sono indagati anche a Roma per evasione fiscale e reati tributari nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta milanese 1sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset. La procura di Roma sta infatti indagando sui bilanci 2003-2004 di Rti (Reti televisive italiane), periodo in cui la società aveva sede legale nella Capitale, controllata al 100 per cento da Mediaset. In merito agli accertamenti in corso Silvio Berlusconi e il figlio sono convocati in procura a Roma il 26 ottobre prossimo ma i due, stando alle indiscrezioni, potrebbero non presentarsi. Il nuovo filone di indagine nasce dall'inchiesta in corso a Milano sulle presunte irregolarità e la conseguente creazione di fondi neri nell'ambito delle operazioni di compravendita dei diritti televisivi da parte del gruppo di Cologno Monzese. Il processo, che vede Berlusconi imputato per frode fiscale, è stato sospeso in attesa del verdetto della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, la legge che blocca i processi per le più alte cariche dello Stato.