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venerdì 4 febbraio 2011

NAVIGATORE SBAGLIA, BIMBA MUORE IN UN INCIDENTE

LONDRA - Una bambina di quattro anni è morta tragicamente dopo che il navigatore satellitare dell'auto, guidata dal padre Fernando, gli ha dato un'indicazione sbagliata, portandolo ad andare contromano. La piccola Ariana Bardhaj ha perso la vita in un incidente, ad un incrocio con semaforo, nello schianto con un'altra automobile. Fernando e sua moglie Trish hanno dichiarato di non aver vedere i segnali di divieto di girare a destra.I procuratori hanno stabilito che non si procederà con l'inchiesta. Un ufficiale di polizia ha dichiarato che i più recenti navigatori satellitari non avrebbe invitato a svoltare a destra, ma quelli di più antica generazione, come quello usato dalla famiglia Bardhaj, sì. 

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Federalismo, "testo irricevibile"

Lo ha annunciato il Quirinale

Il Quirinale ha considerato irricevibile il testo sul Federalismo. Giorgio Napolitano ha inviato una lettera al premier Berlusconi, in cui rileva "che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione" del decreto legislativo sul federalismo. Pertanto, il Capo dello Stato ha comunicato di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato giovedì dal governo.



Nella comunicazione al premier il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, spiega il motivo della irricevibilità del testo sul federalismo fiscale municipale: nel decreto "non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari".

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Algeria, turista italiana rapita nel Sahara

La donna, 53 anni, faceva parte di una comitiva e doveva rimanere nel Paese per circa un mese. La stampa algerina avanza l'ipotesi di una responsabilità di Al Qaeda nel Maghreb

 

ALGERI - Una turista italiana, Maria S., 53 anni, sarebbe stata rapita nel sud dell'Algeria, vicino a Djanet. Lo rende noto il quotidiano Echourouk che cita "fonti sicure". I servizi di intelligence di Algeri hanno confermato la notizia. Sempre secondo il giornale, la donna sarebbe stata portata nel vicino Niger. La notizia non sarebbe stata confermata dall'ambasciata italiana. Maria S. si trovava ad Algeri per un soggiorno di circa un mese che, secondo El Chourouk, era iniziato lo scorso 20 gennaio.


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Federalismo, Cdm approva il decreto Berlusconi: "Il Quirinale firmerà "

Commissione aveva respinto, sconcerto del Colle

In bicameralina finisce 15 a 15: è un no, ma il governo vara lo stesso un dl. Bersani: "Schiaffo alle Camere". Il Terzo Polo: "Porcellum tributario (scheda)". Fini: "Situazione senza precedenti".  Bossi: "Portiamo a casa il risultato". E placa la rabbia della base. Il Cavaliere: "La commissione è un artificio, io ho i numeri" di F. BEI e M. PASQUA

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giovedì 3 febbraio 2011

Addio a Daniele Formica, stroncato da un tumore al pancreas

Doppiatore e attore di successo, ha lavorato anche con Monicelli

Padova – Il comico, attore e doppiatore Daniele Formica non ce l’ha fatta e ha dovuto arrendersi, dopo mesi di sofferenza, all’inarrestabile incombere di un tumore al pancreas. Era ricoverato in un centro specializzato nel padovano, ma non c’è stato più niente da fare: il tumore al pancreas è una delle neoplasie più pericolose, un tumore particolare che si caratterizza per la sua velocità, una rapida metastasi che inibisce le funzioni vitali dello stomaco e dell’intestino.


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Prigioniera di quell'"Ultimo tango" Addio a Maria Schneider

L'attrice, 59 anni, stroncata da una lunga malattia. Una vita difficile, segnata da problemi psicologici e sul piano artistico dal capolavoro di Bertolucci, in cui interpreta scene erotiche (celeberrima quella del burro) con Brando. "Sul set fui violentata", rivelò dopo. Ma poi cambiò idea: "Fu dura ma sono entrata nella storia"

di CLAUDIA MORGOGLIONE

RARAMENTE un attore è stato tanto associato a un unico ruolo, a un unico film, quanto Maria Schneider: eternamente legata, nell'immaginario cinefilo, al personaggio di Jeanne. L'indimenticabile, intensa amante di Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi, capolavoro crepuscolare ed erotico firmato Bernardo Bertolucci. E adesso il mondo del cinema piange la sua scomparsa: l'attrice francese è morta a quasi 59 anni, dopo una lunga malattia. A dare la notizia, da Parigi, sono stati i suoi familiari.


La Schneider nasce nel marzo 1952, figlia della modella tedesca Marie Marie Christine Schneider e dell'attore Daniel Gélin (che cononne solo nell'adolescenza, e che non ha mai voluto riconoscerla). Fin dalla prima giovinezza, forse per avvicinarsi indirettamente al padre, coltiva due passioni: la musica, e soprattutto il cinema. L'esordio su grande schermo avviene nel 1969, con Madly - Il piacere dell'uomo, accanto ad Alain Delon; seguono La tardona (1971) e Cari genitori (1972). L'exploit, però, avviene - sempre nel 1972 - quando Bertolucci la sceglie per il ruolo di giovane amante di un Marlon Brando di mezza età, in Ultimo tango a Parigi. Film decadente, triste, disperato, che  a causa

delle sue sequenze di sesso molto realistiche - sopratutto quella, celeberrima, del burro - in Italia va incontro a una censura durissima, con interventi pesanti della magistratura. Il giorno dopo la sua uscita nelle sale, il 15 dicembre, la pellicola viene sequestrata dalle autorità per "esasperato pansessualismo fine a se stesso". La Cassazione conferma questa linea, e condanna la pellicola al rogo. Bertolucci viene privato di diritti civili per cinque anni, per offesa al comune senso del pudore. Ma tutta questa tormentata vicenda contribuisce a consolidare la fama del film, che diventa immediatamente un cult. Trasformando lei in un sex-symbol, in icona femminile perduta. 


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In Bicamerale finisce in parità respinto il parere sul decreto

Il decreto sul federalismo municipale ottiene 15 voti a favore e 15 contrari. Il Pdl: "Noi andiamo avanti comunque". Bossi: "Niente elezioni". Il Pd: "Bocciatura doppia, il governo ne tragga le conseguenze". Fini: "Situazione senza precedenti"

 

ROMA - Finisce 15 pari la votazione nella cosiddetta "bicameralina" sul federalismo municipale. Nonostante i tentativi del governo, che ha cercato di scongiurare fino all'ultimo momento questo risultato modificando il testo più volte, il risultato finale è che il parere formulato dal relatore è sostanzialmente respinto. Il governo, però, fa sapere di non voler arretrare, allontanando le elezioni anticipatre. Almeno è questo che Berlusconi avrebbe detto a Bossi nel vertice dopo il voto. Ma Gianfranco Fini attacca: "E' una situazione senza precedenti. Chi conosce le regole della Bicamerale sa che in caso di pareggio il provvedimento si intende respinto".

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"Il 5 e il 13 in piazza per difendere la dignità" Nuovi appelli, anche dalla comunità scientifica

Tantissime iniziative per chiedere di voltare pagina e fermare il degrado delle istituzioni. Mentre si moltiplicano le adesioni all'appuntamento di sabato di Libertà e Giustizia. Appelli per la giornata delle donne

Riunioni continue, incontri preparatori, gruppi e comitati che nascono di ora in ora. Micro-iniziative in tante parti del Paese. La mobilitazione contro Silvio Berlusconi prende forma. Il calendario della protesta diventa sempre più fitto. E la partecipazione coinvolge tanti settori della società civile. Spezzoni di dissenso. Cittadini uniti dalla semplicità del messaggio che porteranno in piazza: "Adesso basta". Le donne, la comunità scientifica, gli attivisti sul web, gli italiani all'estero. L'altra Italia. Per fermare il degrado causato dal premier alle istituzioni della Repubblica. E che si mette in gioco per cambiare pagina.

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El Baradei respinge l'offerta di Suleiman "No al dialogo finché c'è Mubarak"

Il vicepresidente cerca un'intesa per la transizione, puntando a un rederendum popolare su un pacchetto di riforme. No anche dai Fratelli musulmani. Dopo le violenze di ieri, i fedelissimi del presidente sparano nella notte tra la folla che continua a presidiare piazza Tahrir, luogo simbolo della rivolta. E stamane i carri armati dell'esercito tentano di tenere separate le due fazioni. Secondo il ministero della Sanità i morti sono cinque e i feriti oltre 800, fonti mediche parlano invece di 10 vittime. Il rais non sembra intenzionato a lasciare immediatamente il potere, malgrado le pressioni internazionali 

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Il reddito nel 2009 è calato del 2,7% è la prima flessione dal 1995

La rivincita del Mezzogiorno: la riduzione delle entrate delle famiglie è stata appena dell'1,2%, contro il -4,1% del Nord-Ovest e il -3,4% del Nord-Est. Sicilia e Calabria le uniche Regioni con il segno più, avvantaggiate dalla minore frenata dei guadagni da lavoro e dalla scarsa propensione agli investimenti rischiosi di ROSARIA AMATO

 

ROMA - Il reddito delle famiglie è sceso del 2,7% nel 2009: lo rileva l'Istat, facendo notare che si tratta della prima flessione dal 1995. Nel 2006, quindi prima della crisi finanziaria, si era registrato un aumento del 3,5%. Più penalizzate le regioni fortemente industrializzate, dove evidentemente hanno pesato molto la perdita dei posti di lavoro e la Cassa Integrazione da un lato, e la battuta d'arresto della distribuzione degli utili da parte delle imprese dall'altro. Mentre il Sud e il Centro hanno tenuto di più, probabilmente perché buona parte dei redditi da lavoro fanno capo alla Pubblica Amministrazione, e non hanno pertanto subito contraccolpi significativi. Infatti la riduzione del reddito disponibile delle famiglie italiane è stata del 4,1% nel Nord-Ovest, del 3,4% nel Nord-Est, dell'1,8% al Centro e dell'1,2% nel Mezzogiorno.


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Bersani: "Berlusconi bugiardo la patrimoniale è nel federalismo"

Il segretario del Pd replica all'intervista al Tg1 del premier, che attribuisce a "vecchie forze" della politica l'idea dell'imposta sugli immobili. Opposizione dura anche sulla "piena condivisione" da parte del leader Pdl dell'invito di Napolitano a rompere la spirale anti-istituzionale: "E' ipocrita"

 

ROMA - La linea "morbida" di Silvio Berlusconi prosegue oggi con la "piena condivisione" dell'appello del capo dello Stato 1 a rompere la "spirale insostenibile" dello scontro, ma si arena in serata con un'intervista al Tg1 che addossa i mali economici del Paese a "vecchie forze" della politica italiana, a cui il premier attribuisce il progetto della patrimoniale sugli immobili. Ai due tempi della odierna rappresentazione del premier seguono i due tempi della reazione. E al Tg2 risponde Bersani: "Bugiardo, è lui che vuole la patrimoniale".


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mercoledì 2 febbraio 2011

Le nuove promesse di Silvio Berlusconi

«Nonostante gli attacchi inauditi contro di me resto sereno e assicuro agli italiani che continueremo a lavorare per garantire soprattutto ai giovani una prospettiva di libertà e benessere». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in un’intervista al Tg1 delle 20:00.
Berlusconi ha ribadito poi il leit motiv di questi giorni per dare una «scossa all’economia» e riportare la crescita intorno al 3-4% in cinque anni: modificare l’articolo 41 della Costituzione, rilanciare il piano casa e il piano per il Sud. «Per tornare alla crescita economica l’Italia ha bisogno di una scossa, di un piano per la crescita che dovrebbe dare una grande scossa all’economia rendendola una delle più forti», ha detto il premier aggiungendo che «l’obiettivo è un incremento del Pil del 3%, magari del 4% in 5 anni». Berlusconi ha anche detto che il prossimo Consiglio dei ministri esaminerà «la modifica fondamentale dell’articolo 41 della Costituzione» per consentire alle imprese di fare fare tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge, senza autorizzazioni preventive ma con controlli ex post. «Finora troppi vincoli hanno creato un medioevo burocratico intorno alle imprese. Bisogna abbattere il muro, serve una vera rivoluzione liberale per liberare l’Italia da una mentalità statalista», ha detto ribadendo la volontà di rilanciare «il piano casa, la riforma dei servizi pubblici locali e daremo attuazione al Piano per il Sud» 

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Nel 2010 scoperti 8.850 evasori totali e quasi 4.500 finti invalidi o poveri

Il rapporto annuale della Guardia di Finanza: scovati redditi non dichiarati per quasi 50 miliardi di euro, sequestrati alla criminalità organizzata beni per oltre tre miliardi

ROMA - Redditi non dichiarati per quasi 50 miliardi di euro, 8.850 evasori totali, quasi 4.500 tra falsi invalidi e finti poveri, sequestri per oltre tre miliardi alla criminalità organizzata e per oltre 110 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi. Questi i dati principali del rapporto sull'attività della Guardia di Finanza nel 2010.  

 

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Frattini indagato per abuso d'ufficio il caso andrà al tribunale dei ministri

L'iniziativa partita dalla denuncia di un cittadino dopo che il capo della Farnesina si è adoperato per portare in Italia le carte dello stato caraibico di Santa Lucia sulla compravendita dell'appartamento al centro della accuse a Fini. Il ministro: "Sono sereno, accuse prive di fondamento"

 

ROMA - Il ministro degli Esteri Franco Frattini è ufficialmente indagato per il reato di abuso d'ufficio a seguito della denuncia presentata alla procura di Roma da un privato cittadino che, almeno ufficialmente, non apparterrebbe a Fli. Il fascicolo nei prossimi giorni sarà trasmesso per competenza al Tribunale dei Ministri. L'iniziativa fa riferimento all'acquisizione, da parte di Frattini, dei documenti provenienti da Santa Lucia che attribuirebbero la proprietà della casa di Montecarlo, ereditata da An, a Giancarlo Tulliani. 


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Dal conto segreto di Berlusconi bonifici per la madre di Noemi

Migliaia di euro indirizzati ad Anna Palumbo. I soldi sono partiti dallo stesso deposito usato per "aiutare" la Minetti e la Sorcinelli. L'ipotesi è che le somme fossero destinate alla ragazza festeggiata dal premier nel 2009

di PIERO COLAPRICO


MILANO - "Follow the money", segui i soldi e troverai anche quello che non ti saresti mai aspettato. Il nome che sorprende. Ed è: Noemi Letizia. I soldi di Silvio Berlusconi, per la verità, arrivano attraverso bonifici, per varie decine di migliaia di euro, a sua mamma, Anna Palumbo, la donna che della bionda Noemi diceva: "È cresciuta nei valori del Vangelo e del mito di Silvio Berlusconi".

Era la primavera del 2009 quando  -  si ricorderà - un premier versione dandy compare, con clamore, alla festa dei diciott'anni di questa bionda di Portici. Viene festeggiato come una rock star, Repubblica lo sa e lo scrive, scoppia un delirio: Noemi, intervistata, parla con ardore di "papi-Silvio, tutte lo chiamiamo così". Veronica Lario va su tutte le furie, Berlusconi ha "saltato" più volte i compleanni dei figli, che c'entra con la bionda, con le "vergini che si offrono al drago"? Passano i giorni, allora, e da una parte il divorzio di Silvio diventa concreto, dall'altra si va scoprendo che Noemi un fidanzato coetaneo l'aveva. E lui racconta di aver visto cambiare la "luce dei suoi occhi" mese dopo mese. Da quando Emilio Fede aveva mandato un book di foto della ragazzina a Berlusconi e il premier l'aveva chiamata direttamente al telefono: "Sai chi sono? Non mi riconosci? Hai un volto stupendo". Dopo di che, Noemi era andata a Roma, da sola, dall'ultrasettantenne miliardario, e poi era volata in Sardegna, per il capodanno, con un'amica, e non aveva 18 anni compiuti. Berlusconi aveva evitato di rispondere alle dieci domande che Repubblica gli aveva rivolto, non aveva trovato scappatoie alle menzogne che aveva raccontato per giustificare la sua "amicizia" con Noemi. Come la circostanza, del tutto inventata, che il papà di Noemi fosse l'autista di Bettino Craxi. 

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Obama duro con Mubarak "La transizione cominci ora"

Telefonata del presidente Usa all'omologo egiziano poi il discorso in tv in cui si è rivolto ai giovani del Cairo: "Noi ascoltiamo la vostra voce"

 

NEW YORK - "La transizione comici ora": non è stato un appello, è stato un ordine quello che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dato oggi da Washington al presidente dell'Egitto, Hosni Mubarak. In un intervento attesissimo, e durato solo quattro minuti, Obama ha pesato con estrema cautela ogni singola parola della sua dichiarazione. Ma nei confronti di Mubarak è stato chiarissimo: il suo discorso televisivo per quanto importante non è stato sufficiente, e gli Stati Uniti si aspettano che "la transizione cominci ora, subito".

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martedì 1 febbraio 2011

Ragazza morta a Perugia accertamenti su un giovane a Firenze

I carabinieri hanno rintracciato un amico di Elisabetta che aveva tentato di utilizzare il bancomat della ragazza. Accertamenti in una filiale della Cassa di Risparmio di Firenze di viale Petrarca, nella zona di Porta Romana, e sono risaliti all'uomo che stamani aveva usato il bancomat di Elisa Benedetti

 


I carabinieri hanno identificato un giovane di 28 anni, che oggi a Firenze ha tentato di prelevare dei soldi utilizzando il bancomat di Elisa Benedetti, la ragazza morta a Perugia in circostanze misteriose. Sono in corso accertamenti. La carta è stata bloccata dal sistema bancario e da lì è scattato l'allarme. Il tentativo di prelievo è avvenuto presso la filiale 30 della Cassa di Risparmio di Firenze nella zona di Porta Romana, a due passi dal centro storico. La persona rintracciata dagli investigatori dell'Arma è un amico della ragazza con precedenti penali per droga.

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Sale la disoccupazione giovanile Dicembre al 29%, record dal 2004

A dicembre 2010 si è fermato il calo dell'occupazione, stabile la disoccupazione. Il numero di chi cerca lavoro cala dello 0,5 % rispetto a novembre, +2,5% rispetto a un anno fa. In Germania i senza lavoro ai minimi dal '92

 


ROMA - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre 2010 è salito al 29%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti percentuali rispetto a dicembre 2009, segnando così un nuovo record negativo. Si tratta, infatti, del livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004. Lo comunica l'Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie.


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Il conto segreto del Cavaliere per pagare Nicole e le altre

Del deposito al Monte dei Paschi amministrato dal ragionier Spinelli su delega di Berlusconi ha usufruito sistematicamente la Minetti. Ma molti altri nomi risultano nell'elenco segreto dei destinatari dei soldi del premier di PIERO COLAPRICO e GIUSEPPE D'AVANZO


Giovanni Falcone diceva: "Follow the money, segui i soldi e troverai il mafioso". Ilda Boccassini, che alla scuola di Falcone è cresciuta, segue i soldi in ogni indagine e non solo in quelle di mafia. Lo ha fatto per gli affari Imi-Sir e Mondadori, incastrando Cesare Previti. E lungo questa strada si muove ancora oggi, indagando su questo scandalo di concussione e prostituzione minorile. L'ultimo capitolo dell'inchiesta che angoscia Silvio Berlusconi ci parla di denaro, e del metodo con cui la procura milanese sta provando a ricostruire - documentalmente - le ricompense fatte piovere da parte del presidente del Consiglio sulle giovani e giovanissime donne del "bunga bunga". C'è al centro dell'attenzione un estratto conto. Si riferisce ad un deposito presso il Monte dei Paschi di Siena, amministrato da Giuseppe Spinelli, il "ragioniere" di Silvio Berlusconi. 

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El Baradei, l'uomo del destino "Oggi nasce un paese nuovo"

Il leader dell'opposizione circondato dai sostenitori: "Ci porterà fuori da questo pantano", dicono. E lui: "I Fratelli sono un gruppo islamico conservatore ma non hanno niente a che vedere con l'estremismo. Quello che avete cominciato non si deve fermare

dal nostro inviato FABIO SCUTO




IL CAIRO
- Sembrava quasi imbarazzato l'altra sera quando finalmente ha fatto il suo ingresso in Piazza Tahrir, ha preso il megafono in mano mentre centinaia di manifestanti si accalcavano per ascoltare finalmente le sue parole, la sua voce. E Mohammed El Baradei non li ha delusi. "Siamo qui per farla finita con questo regime", ha detto subito il Premio Nobel per la Pace rompendo ogni indugio. Sembra lui l'uomo del "destino" per l'Egitto, sostenuto ormai da una coalizione che va dagli oppositori laici ai Fratelli Musulmani, passando per la nebulosa del popolo di Internet. Ma a dispetto del suo "nuovo ruolo" l'ex direttore dell'Aiea non si trova a suo agio con la stampa o la tv. Anzi distilla i suoi incontri con i giornalisti. Ieri, una giornata storica nella Terra dei Faroni, ha trascorso gran parte del tempo nella sua casa nella periferia residenziale del Cairo, discretamente guardata a vista da uno stretto circolo di sostenitori. Ha cercato di cucire insieme le anime di questo movimento, ha mandato segnali dentro l'Egitto e all'estero, perché non ha alle spalle un vero partito e questo è insieme la sua forza e la sua debolezza. "Sulle tv americane non smettono di dire che se Mubarak lascia il potere saranno i Fratelli Musulmani a prendere il potere, ma non è così il popolo si è unito per chiedere i suoi diritti, e lui ci potrà portare fuori da questo pantano", dice uno dei suoi collaboratori che preferisce essere chiamato solo per nome, Tamer.


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lunedì 31 gennaio 2011

Perugia: morta ragazza. Era scomparsa sabato

Si era allontanata dopo un lieve incidente, poi aveva chiamato i carabinieri: mi hanno stuprata

Elisa Benedetti, la studentessa scomparsa nella notte tra sabato e domenica a Perugia, è stata trovata morta. Lo si apprende da fonti investigative.
Il corpo di Elisa Benedetti, 25 anni, secondo quanto si apprende, sarebbe stato trovato non molto distante dal luogo in cui aveva lasciato la macchina la sera di sabato, una zona boscosa nei pressi di Civitella Benazzone, a nord di Perugia. Il cadavere sarebbe stato rinvenuto nei pressi del torrente, ma non in acqua.
Sul luogo delle ricerche è arrivato il medico legale della Procura di Perugia, Annamaria Verdelli. Secondo quanto si è appreso, un elicottero dei vigili del fuoco, l'ha condotta nel luogo dove è stato rinvenuto il cadavere.

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Ovadese, nevicata record

Forti disagi per la viabilità e per i pedoni. Scuole chiuse oggi a Mornese

 

L'ovadese sotto una coltre bianca davvero fuori ordinanza, in alcune zone appenniniche si è avvicinata agli 80 centimetri di altezza. Fin qui la più consistente di questo inverno. Dai circa 40 centimetri di Ovada ai 50-60 dei Comuni della fascia collinare e appenninica lungo le dorsali del Piota e del Gorzente; più o meno stessa situazione sul versante dell'alta valle dell'Orba da Molare verso Olbicella e San Luca; con varizioni di 10 centrimetri in più o in meno anche sulla direttrice collinare che comprende Cremolino, Trisobbio, Carpeneto, Montaldo Bormida, Rocca Grimalda. Un record spetta a Belforte Monferrato dove in certe zone dell'abitato e periferia sono caduti quasi 70 centimetri di neve. L'eccezionale nevicata ha causato problemi notevoli sulla viabilità extra urbana sia su quella comunale. Rallentamenti e code, auto fuori strada sulla salita della Caramagna (lato su Ovada e lato su Acqui Terme) tra Molare e Cremolino e tra Prasco e Cremolino, stop e scivoloni e per alcuni pedoni viaggio al pronto soccorso fortunatamente senza gravi conseguenze.

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"Soldi da Berlusconi a Nicole" la nuova pista dei magistrati

Decine di migliaia di euro alla consigliera, per i pm proverebbero il ruolo di arruolatrice delle prostitute. Fino ad ora si era parlato solo del denaro ricevuto da Spinelli per pagare affitti e bollette

di EMILIO RANDACIO


MILANO - Versamenti di denaro diretti. Partiti da uno dei conti bancari del presidente del Consiglio (amministrato dal ragioniere personale Giuseppe Spinelli), beneficiario Nicole Minetti. Gli importi? Svariate decine di migliaia di euro. L'amara sorpresa il consigliere regionale del Pdl l'ha avuta ieri, durante le quasi tre ore di interrogatorio davanti ai pm di Milano Ilda Boccassini e Antonio Sangermano. Un asso che la procura, dopo le dichiarazioni pubbliche dell'ex igienista dentale del Cavaliere, ha sfoderato come ulteriore tassello che rafforza l'intero quadro accusatorio. 


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Rubygate, cresce la mobilitazione Dal web alle piazze le donne dicono basta

Dopo l'esplosione dello scandalo dei festini ad Arcore un mese di febbraio di manifestazioni per rivedicare la dignità e il rispetto  di CARMINE SAVIANO


PROVE tecniche di indignazione. La manifestazione delle donne a Milano. Le loro sciarpe bianche sventolate in segno di lutto per il Paese. Poi le pentole e i coperchi di Firenze. Ieri è stato solo l'inizio, la prima di una lunga serie di giornate di mobilitazione. "Berlusconi, dimettiti". Una richiesta che attraversa parti sempre più consistenti della società italiana. Con le donne in prima fila. A rivendicare dignità e rispetto. E a chiedere al premier un passo indietro. Il calendario delle proteste contro Silvio Berlusconi va aggiornato di continuo. Occhi puntati sulla manifestazione di Libertà e Giustizia, a Milano, sabato 5 febbraio. Poi domenica 13 febbraio. probabile data di una grande mobilitazione nazionale. Una lunga rincorsa per saltare oltre il berlusconismo.

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Bimbo di 6 anni colpito in un agguato, è grave

Si tratterebbe di un atto di tampo mafioso. Leggermente feriti gli zii di 16 e 30 anni del piccolo

 

Sono ancora gravi le condizioni del piccolo Salvatore, 6 anni, rimasto gravemente ferito ieri sera in un agguato avvenuto a Sant'Elisabetta, paese dell'entroterra agrigentino. Il bimbo viaggiava in auto insieme allo zio, Carmelo Marotta, di 30 anni, e al fratello maggiore Vincenzo, di 16. All'improvviso da un'altra vettura che si e' affiancata sono partiti alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. Uno e' andato a conficcarsi nella testa del bimbo, mentre il fratello e lo zio sono rimasti feriti di striscio. Il piccolo, operato d'urgenza nell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, e' stato trasferito in nottata con l'eliambulanza al Civico di Palermo, dove si trova ricoverato nel reparto di neurochirurgia. Gli investigatori della squadra mobile di Agrigento sembrano privilegiare la pista mafiosa, anche se non vengono esclusi altri moventi: le vittime dell'agguato sono infatti legate da rapporti di parentela con il boss Salvatore Fragapane, 54 anni, condannato all'ergastolo, ex capo provinciale di Cosa nostra.

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