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lunedì 7 novembre 2011

Governo in bilico: «Berlusconi sta per lasciare». Ma il premier smentisce

Ferrara: «Questione di ore e cede il passo». Letta:  «Se cade l'esecutivo, gli impegni restano»

MILANO - «Che Silvio Berlusconi stia per cedere il passo è cosa acclarata, è questione di ore. Alcuni dicono di minuti». E' questo il commento, affidato a un messaggio video, che scatena la ridda di ipotesi sull'ultima tappa del governo Berlusconi. Autore il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, che affida il suo messaggio a un video pubblicato sull'edizione online del quotidiano. Ferrara parla anche del dopo, dicendo che «qualunque soluzione mascherata di emergenza che non siano le elezioni subito è inutile». Notizia accreditata anche dal vice direttore di Libero, Franco Bechis, che su Twitter annunciava pochi minuti prima che il vertice Pdl di domenica sera «si è chiuso con l'intesa che entro domani» Berlusconi «annuncerà» le dimissioni e proporrà un «governo Letta».  

IL PREMIER - Ma il presidente del consiglio, al momento a Milano per un pranzo di lavoro nella sua villa di Arcore con i figli Pier Silvio e Marina e con il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, smentisce categoricamente: «Le voci di mie dimissioni sono destituite di fondamento e non capisco come siano circolate», ha detto il premier. Che in giornata potrebbe incontrare anche il leader della Lega Umberto Bossi. Da Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, la conferma: «Ho parlato poco fa con il presidente Berlusconi che mi ha detto che le voci sulle sue dimissioni sono destituite di fondamento». Anche ieri, per tutto il giorno, Berlusconi aveva smentito l'ipotesi di un passo indietro. Dal suo staff la conferma che il Cavaliere non avrebbe alcuna intenzione di mollare, nonostante le pressioni provenienti dallo stesso Pdl: la linea emersa, e che è stata consigliata al premier nel corso del vertice notturno di palazzo Grazioli, è quella di lasciare per «favorire un governo Letta». C'è sul campo ancora l'ipotesi che Berlusconi tenti oggi in extremis di «riacciuffare» qualcuno dei dispersi e, qualora non ce la facesse, si dimetta tra stasera - quando tornerà a Roma - e domani. Magari dopo il passaggio del voto sul Rendiconto previsto a Montecitorio, che anche senza maggioranza passerebbe grazie all'astensione delle opposizioni.

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Perché Silvio deve rimanere premier

 

In arrivo un ultimo sussulto perturbato su nord e Toscana entro sera

Fenomeni intensi sino all'alba di martedì tra Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale, più sparsi sul resto del nord e sull'ovest Sardegna. Altrove generalmente asciutto, salvo rovesci isolati. Nel corso di martedì attenuazione dei fenomeni, ma qualche episodio di instabilità ancora possibile ovunque. Mercoledì ancora instabile al sud, tempo migliore altrove, ma comparsa di nebbie sulle bassure. Da giovedì a domenica alta pressione, ma nebbie in agguato.

 

SITUAZIONE: la depressione mediterranea con perno a ridosso della Sardegna seguita a risultare determinante per il tempo del Paese, specie al nord e sull'alto medio Tirreno. In particolare dal pomeriggio un nuovo impulso perturbato risalità dalla Corsica verso il settentrione, recando un nuovo peggioramento, che risulterà intenso nella notte su Lombardia occidentale, Piemonte e Liguria. PIù ad est l'alta pressione sta per rinforzarsi ed entro metà settimana tornerà protagonista del tempo anche sul Mediterraneo centrale, riportando tempo buono ma anche situazioni nebbiose.

EVOLUZIONE: martedì mattina ultime piogge sul nord-ovest, ancora tempo incerto altrove ma con fenomeni solo locali, in seguito l'aria risulterà ancora un po' instabile sino a mercoledì sera: infatti proprio mercoledì al sud sono attesi rovesci e temporali sparsi, per il contrasto tra l'aria più fresca in arrivo e quella mite avvettata dallo Scirocco. Da giovedì, come detto, alta pressione alla riscossa e tempo buono su tutto il Paese.

ACCUMULI: tra il tardo pomeriggio odierno e l'alba di martedì previsti localmente altri 70-80mm tra Piemonte, Liguria ed ovest Lombardia, specie a ridosso dell'Appennino ligure e sul basso Piemonte.

INVERNO: il cammino verso l'inverno si presenterà graduale. Una nuova situazione perturbata potrebbe svilupparsi dopo la metà del mese su tutta Italia ma con nevicate ancora limitate alle quote medie sia alpine che appenniniche. A nostro giudizio l'inverno vero non si presenterà prima della fine del mese.

OGGI: al nord, sulla Toscana e sulla Sardegna tempo instabile con rovesci sparsi alternati a momenti asciutti. Nel corso della giornata peggioramento a partire da Toscana, Emilia, Liguria, in estensione verso sera a tutto il nord, ma con fenomeni più intensi su Piemonte meridionale, Liguria, Pavese, Milanese, Varesotto, piogge quasi assenti su Alto Adige. Anche sulla Sardegna possibili temporali su Oristanese, Sassarese, Sulcis, Iglesiente. Sul resto del Paese nuvolosità irregolare, a tratti intensa, con qualche rovescio o spunto temporalesco possibile, specie su Umbria e Lazio, ma in un contesto più favorevole alle schiarite. Temperature in lieve flessione per l'attenuazione della corrente sciroccale.

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Protezione Civile: continua la situazione di criticità. Stato delle strade in provincia di Alessandria


 

Tre corpi davanti alla costa francese, forse i dispersi di Vernazza

La Spezia - Potrebbero essere dei tre dispersi di Vernazza, il borgo delle Cinque Terre devastato dall’alluvione, i corpi trovati davanti alla costa francese, al litorale di Saint Tropez, nel dipartimento del Var. Si potrebbe quindi trattare di Giuseppe Giannoni, 70 anni, Sauro Picconcelli, 50 anni, e Giuseppina Carro, 81 anni. In questo modo il dolore per la loro scomparsa potrebbe avere, dopo giorni di ricerche, un punto fermo.

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La ragazza del fango Chi la conosce?

 
La foto di una ragazza che spala il fango a Monterosso, distrutto dall’alluvione, è diventata l’immagine della copertina della Stampa di domenica 6 novembre, scelta per rappresentare l’Italia che non ci sta ad essere travolta dall’acqua. Ci piacerebbe contattare la giovane volontaria. La foto è stata scattata il pomeriggio del 29 ottobre. Chi la conosce? Scriveteci alla mail: stampaweb@lastampa.it
 

Passate le piene di Po e Dora Torino scaccia la paura

Situazione sotto controllo: non ci sono stati i temuti straripamenti. Oggi scuole chiuse. Da stasera nuovo allarme meteo. Disagi annunciati per i pendolari

di MARIACHIARA GIACOSA E DIEGO LONGHIN

Passate le piene di Po e Dora Torino scaccia la paura

Una notte da vigilata speciale ma all'alba Torino ha tirato un sospiro di sollievo: le piene di Dora e Po sono passate senza creare grandi disagi. E secondo gli ultimi rilevamenti i fiumi stanno calando. Da un paio di ore è anche smesso di piovere dopo quattro giorni di precipitazioni quasi incessanti. La piena del Po ha raggiunto l'apice nel cuore della notte, quando il fiume è cresciuto di quasi cinque metri rispetto all'altezza media, ma senza esondare. Poche ore prima il sindaco aveva comunque ordinato per precauzione lo sgombero di un centinaio di persone che vivono in palazzine in riva al Po in strada del Fioccardo. L'unica area allagata è quella dei Murazzi. Neanche la Dora, che ieri pomeriggio aveva costretto a evacuare un padiglione dell'ospedale Amedeo di Savoia e a chiudere due ponti, ha causato danni. Gli unici timori nella notte si sono avuti a Trino Vercellese quando si è temuto che l'onda di piena del Po potesse esondare. Ma poi non è successo. Cala l'allarme anche per gli altri fiumi piemontesi: dal Tanaro, nel Cuneese, al Bormida nell'Alessandrino. Alla sala della protezione civile della Regione in corso Marche tirano un sospiro di sollievo: "Stiamo uscendo dall'emergenza dopo 12 ore di precipitazioni intense e una situazione davvero di guardia". E anche in via Lanza dove c'è il coordinamento della protezione civile provinciale la tensione è calata dopo quattro notti passate in bianco con il timore di crolli e allagamenti. Ma sarà solo una tregua: le previsioni annunciano nuove piogge dalla serata, a cominciare dal Cuneese, e domani saerà un'altra giornata di precipitazioni intense e da bollino rosso per vigili del fuoco, vigili urbani e uomini della protezione civile.


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Maroni: "Maggioranza non c'è, inutile accanirsi" Carlucci va all'Udc, il Pd: "Dimissioni o sfiducia"

Pd: "Berlusconi via o mozione di sfiducia". Casini: "Serve personalità indipendente". Fini: "Il Cavaliere è attaccato al pallottoliere". Franceschini: "Il presidente del Consiglio bluffa con i numeri". Premier: "Non credo ai governi tecnici o agli esecutivi di transizione". Un'altra deputata in fuga verso l'Udc. Vertice nella notte a Palazzo Grazioli: sul tavolo anche le possibili dimissioni

 

ROMA - "La maggioranza non c'è più, inutile accanirsi". Sembra una condanna definitiva quella pronunciata dal ministro dell'Interno Roberto Maroni ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa". Il de profundis per il governo Berlusconi da parte del dirigente leghista arriva pochi minuti dopo l'annuncio di un'altra clamorosa defezione per la maggioranza: Gabriella Carlucci, ex soubrette Mediaset e parlamentare di lungo corso prima con Forza Italia, poi con il Pdl, comunica il passaggio all'Udc auspicando la nascita di un governo di larghe intese.


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Idraulici, a perdere è il portafogli fino a 240 euro per un dado allentato

La denuncia di Altroconsumo: in tre città, Roma Milano e Napoli, prezzi esorbitanti per risolvere un guasto inesistente. Sostituendo pezzi nuovi o in buone condizioni. E spesso senza rilasciare la fattura di VALERIA TEODONIO

 

DUECENTOQUARANTA EURO per un guasto che non c’è. Gli idraulici dei servizi di pronto intervento arrivano a chiedere cifre esorbitanti per un dado allentato e pochi minuti di lavoro. Lo dice un’inchiesta di Altroconsumo 1, che ha interessato 30 idraulici di tre grandi città: Milano, Roma e Napoli. In sintesi: oltre quattro professionisti su 10 hanno fatto i 'furbi'. Per un problema inesistente si sono fatti pagare più di 80 euro. E c’è chi ha chiesto anche il triplo.

LA VIDEOINCHIESTA 2


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"Il cane dà fastidio? Sopprimetelo" La proposta choc del consigliere

Rivolta su internet contro Giancarlo Carocci, esponente di estrema destra alla provincia di Perugia. In un'interista ha affermato: "Quando una persona non ha più spazio per un animale, meglio poterlo uccidere con una puntura" di MARCO PASQUA

 

Per ridurre il numero di cani e gatti randagi, al fine di abbattere i costi di gestione di canili comunali, bisognerebbe introdurre una legge che consenta ai cittadini di far sopprimere i loro animali, con una spesa modesta. La proposta choc è di un consigliere provinciale della destra estrema di Perugia, Giancarlo Carocci (esponente di Umbria tricolore, formazione nata dall'alleanza tra Fiamma Tricolore e Forza Nuova), che ha suggerito di legalizzare l'uccisione sistematica di cani e gatti che "danno fastidio". Parole che hanno suscitato la reazione indignata degli animalisti e degli internauti: a breve il consigliere verrà denunciato per istigazione a delinquere, mentre è già partita una petizione sul web 1 per chiederne le dimissioni.

Intervistato nel corso della rubrica "Voce agli animali" di Mia (una trasmissione di Umbria Tv), Carocci, un coltivatore di tartufi con un passato recente nella Lega Nord, ha candidamente sostenuto che tutti i cittadini dovrebbero potersi sbarazzare dei loro animali, quando questi iniziano a "dare fastidio".

VIDEO L'intervista choc del consigliere 2

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Confermato lo sciopero benzinai, stop da domani sera a venerdì

Si cerca un accordo in extremis, ma i sindacati confermano: pompe chiuse dalle 19.30 in città e dalle 22 in autostrada. Al centro della trattativa il bonus fiscale in vigore da 17 anni e in scadenza a fine anno

 

ROMA - Sarà una settimana a rischio per gli automobilisti italiani: i sindacati di categoria hanno infatti confermato lo sciopero dei benzinai, con le pompe che saranno chiuse da martedì sera a venerdì mattina.

Escluse dalla protesta Liguria e Toscana, colpite dalle alluvioni, lo sciopero inizierà martedì dalle 19.30 in città e dalle 22 in autostrada. La fine è prevista venerdì 11 novembre alle 7 in città e alle 8 sulla rete autostradale.


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Montolivo se la ride nel minuto di silenzio


Il sorriso di Montolivo nel fotogramma tratto da Firenzeviola.it















Firenze - Riccardo Montolivo e Alessandro Gamberini sono stati beccati mentre ridevano durante il minuto di raccoglimento osservato oggi su tutti i campi di gioco per le ricordare le vittime dell’alluvione di Genova. «Mi sono vergognato - dice il centrocampista viola e della Nazionale - quando ho visto il fotogramma del mio sorriso durante il minuto di silenzio».
«È una smorfia che non ricordo, inspiegabile e del tutto fuori luogo» aggiunge Montolivo in una dichiarazione diffusa dalla Fiorentina. «Purtroppo non mi sono reso conto di nulla, neppure che il minuto di silenzio era già iniziato, la tensione del pre-partita può giocare brutti scherzi», sottolinea il giocatore. Che però non cerca scuse.
«Non ci sono giustificazioni per un gesto così inopportuno, perciò mi scuso con tutte le persone che si sono sentite offese e mi stringo a tutti coloro che hanno vissuto questo terribile dramma, specialmente ai familiari delle vittime». Sulla vicenda, attraverso il sito ufficiale del club viola interviene anche Gamberini, capitano della Fiorentina. «Apprendo che una mia smorfia durante il minuto di silenzio ha fatto pensare a qualcuno ad una mia mancanza di rispetto nei confronti delle vittime dell’alluvione di Genova. Se così fosse me ne scuso profondamente e ribadisco la vicinanza mia e di tutta la squadra nei confronti delle famiglie delle persone che hanno perso la vita nel disastro». 

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domenica 6 novembre 2011

Riaperta la strada del Turchino (Ge)

Riaperta la strada del Turchino dopo la frana di ieri. Resta chiusa la linea ferroviaria. Il centro di Rossiglione invaso dall'acqua; a Capriata una ditta è allagata. Diciassette persone residenti in zona Borgo e via Voltri ad Ovada evacuate da ieri sera.

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Ad Alessandria e Casale domani scuole chiuse. Tanaro, ritarda la piena, prevista per le 23
 

E' il giorno della grande piena del Po. Via Bologna (To), ponte chiuso sulla Dora

Maltempo: Un morto nel napoletano. Piove a Genova, allerta Po

La vittima rimasta sotto un albero mentre era in auto. Preoccupa Piemonte, evacuata Val Pellice

CAMPANIA - Un uomo è morto nel Napoletano a seguito della caduta di un albero sulla sua automobile. L'incidente si è verificato ad Arco Felice, via Miliscola, frazione dei comune di Pozzuoli. Al momento la vittima e' ancora all'interno dell'automobile. In atto gli interventi di recupero da parte dei vigili del fuoco particolarmente complessi vista la grossa dimensione dell'albero, un pino secolare, che ha schiacciato l'auto. Secondo le primissime informazioni, l'uomo, un cinquantenne, era fermo all'interno del veicolo e stava leggendo il giornale.
A causa del maltempo è stata rinviata la partita in programma stasera Napoli-Juventus. La decisione al termine di un incontro che si è svolto in Prefettura a Napoli.

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Frana a Savignone (Ge), Valle Scrivia Tagliata in due

Il video

ALLUVIONE,"ABBIAMO VISTO LA GENTE GALLEGGIARE"

Lunedì lutto cittadino, nella provincia di Genova scuole chiuse

Lutto cittadino lunedì a Genova dopo i drammatici avvenimenti di ieri e la morte di sei persone nel corso dell'esondazione del rio Fereggiano. Per questo motivo le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Genova rimarranno chiuse. Lo ha riferito Marta Vinenzi nel corso dell'intervista rilasciata a Primocanale durante la diretta che la nostra emittente sta realizzando per seguire l'emergenza genovese e ligure.

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Via Fereggiano, "alto rischio sciacallaggio"

Gabrielli: in Liguria piogge ancora per 2 giorni

 

Mega incidente in Inghilterra, coinvolti 30 veicoli

Nella carambola, forse causata dalla nebbia, coinvolti 27 veicoli tra auto e tir: almeno dodici le vittime 

Si aggrava il bilancio del gigantesco incidente che ha coinvolto ventisette veicoli lungo l'autostrada M5 nel Somerset, in Gran Bretagna. Almeno dodici i morti accertati e 43 i feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. Il computo delle vittime non è ancora certo, così come le cause del sinistro: sembra comunque che in quel momento vi fossero pioggia battente e una fitta coltre di nebbia. Uno dei camion avrebbe inoltre perso parte del carico, riversatosi sulla carreggiata.

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Thailandia, 500 morti per inondazioni

Il fronte dell'acqua e' alla periferia nord di Bangkok

(ANSA) - BANGKOK, 6 NOV - E' salito a oltre 500 morti il bilancio delle vittime delle inondazioni in Thailandia, ''definite le peggiori degli ultimi 50 anni''. Lo ha comunicato oggi il governo, mentre il fronte dell'acqua preme ormai nell'immediata periferia nord di Bangkok e minaccia direttamente il centro della capitale da 12 milioni di abitanti. Da fine luglio i morti sono 506 - molti dei quali annegati o fulminati dalla corrente elettrica - in 25 province, in un disastro che ha coinvolto 3,1 milioni di persone.

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sabato 5 novembre 2011

APPELLO ai TG e GIORNALI: ASCOLTATECI

EMERGENZA tra poco su PIEMONTE e IMPERIA-SAVONA-GENOVA. ALLARME su PIEMONTE e LIGURIA, fino a Martedì. Allarme urgente per la Sardegna. Mettersi in sicurezza. Nota: L'ALLARME sul GENOVESE venne LANCIATO a gran voce su ILMETEO.IT ben 7 giorni fa, ripetuto e confermato ogni giorno! ACCUSIAMO ESPRESSAMENTE chi ci ha accusato di allarmismo inutile. Alle REGIONI diciamo che NOI facciamo previsioni a 7gg ad altissima precisione e risoluzione e con attendibilità certificata e non costiamo un euro a nessuno!! A differenza dei soliti carrozzoni!!! Ringraziamo i 28 milioni italiani che nell'ultimo MESE ci hanno seguito e tutti coloro che ci hanno sostenuto in 11 anni di lavoro e di ricerca scientifica incessante. Mentre sul nostro sito si lanciava l'allerta ALLUVIONE, le prime pagine dei giornali e dei TG parlavano di tutt'altro...Pochi ci crederanno, ma in 11 anni di attività, la Protezione Civile e le Istituzioni Italiane non ci ha MAI richiesto informazioni meteo. I risultati si vedono. ATTENZIONE a queste zone: BIELLESE, CANAVESE, VERBANO-OSSOLA, TORINESE, CUNEESE, ASTIGIANO, ALESSANDRINO; IMPERIESE, SAVONESE, GENOVESE. Tanta pioggia in arrivo, incessante sulla Liguria, Piemonte fino a Domenica. Poi moderata fino a Martedì. Neve in montagna oltre 2000m. Piogge verso resto del nord e Toscana, forti temporali in Sardegna e Corsica Sabato pomeriggio-sera, poi anche Lazio e Campania da Domenica,  tutte le regioni da Domenica pomeriggio. Piogge ancora purtroppo fino MARTEDI su Piemonte e Liguria. Attenzione anche al Fiume Po. 

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1.500 sfollati tra Liguria e Piemonte

1.500 SFOLLATI TRA LIGURIA E PIEMONTE - Sono circa 1.500 gli sfollati in Liguria e Piemonte a causa del maltempo. Sono i dati raccolti dalla Protezione civile attraverso le Prefetture delle province interessate dall'emergenza. Il numero maggiore di evacuati resta quello della provincia di La Spezia, dove sono circa 1.300 persone, la maggior parte delle quali però sono state allontanate dalle proprie abitazioni la scorsa settimana.

IN 24 ORE 100 MM PIOGGIA, 320 NELL'ALESSANDRINO - Nelle ultime 24 ore è dell'Alessandrino, con 320 mm, il record di pioggia nelle ultime 24 in Piemonte, dove la media è stata di 100. Per il momento l'unica situazione critica per il maltempo si è avuta, tra la scorsa notte e la mattinata, nell'alessandrino. E ci sono alcuni elementi che inducono un cauto ottimismo: uno di questi è lo spostamento della perturbazione da est verso ovest, quindi da valle verso i monti, direzione che contribuisce a non rendere eccessiva la piena dei fiumi. L'altro fattore che potrebbe mitigare gli effetti rispetto ai timori della vigilia è la lunga siccità che ha preceduto le piogge, interrotta da poche precipitazioni che tuttavia hanno ammorbidito il terreno: i livelli dei corsi d'acqua erano molto più bassi rispetto alla media autunnale. Ed erano poco piene anche le dighe di montagna. E' questo il quadro fatto dai vertici della Protezione Civile al governatore del Piemonte Roberto Cota che oggi pomeriggio è stato a lungo nella sala operativa regionale, a Torino.

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Po salito di 4,5 metri in un giorno

Ansia anche in Piemonte. Straripato il Bormida

Paura anche in Piemonte: le piogge che cadono incessanti ormai da ore sulla regione

stanno ingrossando il livello del Po. Stando ai modelli attuali, nelle prossime 24-36 ore dovrebbe continuare a salire e l’onda di piena potrebbe interessare il tratto di fiume compreso tra la Dora Baltea e il Ticino.
Nel frattempo, il Bormida è uscito dagli argini nella zona ad est di Alessandria. La Protezione civile ha sgomberato alcune persone nelle aree golenali, in una zona prevalentemente non urbanizzata o occupata da capannoni.
«Siamo molto preoccupati per quello che potrà avvenire nel bacino del Po». Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, al termine della riunione tenuta a Genova per fare il punto dopo l’alluvione di ieri. Gabrielli si è collegato in videoconferenza con il comitato operativo della Protezione Civile a Roma, dove è stato analizzato lo scenario per le prossime ore. Allo stato, sono previste forti piogge su buona parte del Piemonte almeno fino a domani.

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La Bormida a tre metri e mezzo sopra il livello di guardia

Anche Alessandria a "livello 3 di allerta"

 

 

Dopo i morti, contestata la Vincenzi Ilmeteo.it: «La Liguria è in pericolo»

Video e Foto - Alluvione, quattro donne e due bambine uccise dalle acque del Fereggiano Video - La paura e le lacrime riepilogo di una giornata tragica Video - E il nubifragio si “abbatte” anche sulla Rete Video - Genova in ginocchio e le drammatiche testimonianze

Ore 16.50, 1500 sfollati fra Liguria e Piemonte
Sono circa 1500, gli sfollati in Liguria e Piemonte a causa del maltempo, secondo i dati raccolti dalla Protezione Civile attraverso le Prefetture delle province interessate dall’emergenza.
Il numero maggiore di evacuati resta quello della provincia della Spezia, dove ci sono ancora 1300 persone, la maggior parte delle quali però sono state allontanate dalle proprie abitazioni la scorsa settimana.

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Tutte le mappe pioggia per orientarsi.

 

SABATO POMERIGGIO: fenomeni anche intensi su Piemonte, specie Verbano, Ossola, Biellese, Cavavese, Lombardia, Veneto, estremo ponente ligure, Emilia occidentale, con rovesci e anche qualche occasionale colpo di tuono, più sparsi sul resto del nord. In Sardegna arrivo di temporali, rovesci in Toscana.

SABATO SERA-NOTTE: fenomeni ancora forti su nord-ovest, specie ovest e alto Piemonte, ma anche Liguria, ovest Lombardia, poi Toscana, Umbria, Lazio, Campania qui con temporali, ancora rovesci in Sardegna.

DOMENICA MATTINA: fenomeni più intensi su ovest Piemonte, coste alto-medio Tirreno sino alla Campania, ancora temporali sparsi in Sardegna, tendenza ad estensione del peggioramento verso est.

DOMENICA POMERIGGIO: maltempo ovunque, tranne in Sicilia, parziali schiarite in Sardegna.

ACCUMULI MAGGIORI: da piogge continue su tutto il Piemonte occidentale, Verbano ed Ossola, Savonese ed Imperiese sino a 170-220mm in 48 ore. Fenomeni di rilievo anche su fascia settentrionale lombarda e veneta, ma inferiori ai 150mm. Da temporali sulle  coste tirreniche dalla Toscana alla Campania con accumuli compresi tra 40 e 130mm. Attenzione: si tratta di stime.

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La situazione in Piemonte

E' il basso Alessandrino, al confine con la Liguria, la parte del Piemonte finora più colpita dal maltempo. Nella zona di Ovada ci sono state nella notte esondazioni di corsi d'acqua e numerose frane. In 12 ore sono caduti 291 millimetri di pioggia a Ovada, 113 ad Arquata Scrivia. Il fiume Scrivia è già in piena a Guazzora (Alessandria), come lo è pure l'Orba, la cui onda di piena sta defludendo verso valle. Il livello di moderata criticità è già stato avvicinato nei bacini dell'alto Tanaro, nel Cuneese, e dell'Erro, nel Biellese. Nelle province di Verbania, Biella, Vercelli e nel Canavese i livelli dei fiumi sono in crescita ma rimangono comunque al di sotto delle soglie di attenzione. Nelle prossime 12 ore - si legge nel primo bollettino di oggi diramato dal Centro funzionale della Regione - è attesa una ulteriore intensificazione delle piogge. Inizialmente le zone più interessate saranno a sud, a ridosso dello spartiacque appenninico tra la Liguria di Ponente e le province di Cuneo, Asti ed Alessandria; a nord il Verbano, l'alto Vercellese, il Novarese ed il Biellese registreranno valori localmente molto forti. Dal pomeriggio i massimi di precipitazione inizieranno a spostarsi verso il Canavese e le Valli di Lanzo.

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Prefettura: "evacuazione dalle aree golenali". Bollettino Arpa: Alessandria a rischio moderato, elevato per Novi, Ovada e Acqui

Salvano 4 famiglie e poi perdono la "volante"

Frane e strade chiuse; Serravalle, Stazzano e Vignole senza acqua

 

 

Allarme nello Spezzino: piove a dirotto

La Spezia - Pioggia forte e ininterrotta sullo spezzino, dove resta alta la preoccupazione. Gli abitanti rimasti a presidiare Vernazza sono riuniti nella ex chiesa dei frati, ad spettare che la situazione migliori, per riprendere i lavori di pulizia del paese, che conta ancora tre dispersi: Sauro Picconcelli, cinquant’anni, Pino Giannoni, settanta, e la pensionata ottantenne Giuseppina Carro.

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Frane e esondazioni nell'alessandrino

Una decina di famiglie che abitano in cascine alla periferia di Alessandria sono state fatte evacuare stamani a causa dell'esondazione del fiume Bormida.

ALESSANDRIA - All'indomani del violento nubifragio che si è abbattuto su Genova, il maltempo si sposta in Piemonte dove continuerà a piovere nelle prossime ore, con il rischio di esondazione di alcuni corsi d'acqua. Nelle ultime 12 ore sono state registrate piogge con valori forti su tutto il Piemonte. Una decina di famiglie che abitano in cascine alla periferia di Alessandria sono state fatte evacuare stamani a causa dell'esondazione del fiume Bormida. A rischio allagamento anche un centro commerciale. Minori preoccupazioni desta, al momento, la piena del fiume Tanaro che, straripando, causò molte vittime nell'alluvione di 17 anni fa.

 

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ONDATA DI MALTEMPO raggiunge il Piemonte. Prime frane su Alessandrino

ALLERTA METEO IN PROVINCIA: La situazione più grave a Tortona dove potrebbe essere chiuso il ponte sullo Scrivia PAGINA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Si attende la piena della Bormida

Famiglie evacuate nell'Alessandrino

 

 

 

 

 

Alluvione, sei vite spezzate da una furia di acqua e fango I video - La rabbia dei genovesi sulla mancata prevenzione

Le strade chiuse sulla nostra pagina Facebook | Pdf, le misure di emergenza a Rapallo | Le previsioni di ilmeteo.it: situazione critica | Varazze, il maltempo fa paura | Imperia, due giorni ad alto rischio | Le ultime previsioni Arpal-pdf Video - La paura e le lacrime riepilogo di una giornata tragica Video - E il nubifragio si “abbatte” anche sulla Rete Video - Genova in ginocchio e le drammatiche testimonianze Video - Polemiche su scuole aperte e allerta “blanda”

Ore 7.50, Genova si risveglia dopo l’alluvione
È scattato alle sette il divieto di circolazione a Genova disposto dal sindaco Marta Vincenzi dopo il violentissimo nubifragio di ieri. La città si è risvegliata sotto un cielo grigio e con un forte vento di scirocco, ma al momento non piove. Deserte le strade, dove circolano soltanto mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, taxi e autobus. In giro anche qualche auto privata, che non ha rispettato il divieto. Nelle zone più colpite dalla furia del torrente Fereggiano - quelle del quartiere Marassi - hanno lavorato per tutta la notte i vigili del fuoco e gli addetti alle fognature. Lungo tutta via Fereggiano sono ancora centinaia le auto presenti, trascinate e distrutte dalla piena, che le ha accatastate una sull’altra. Decine i negozi che hanno subito danni. Intanto ha ripreso a piovere con violenza sullo spezzino e sulle zone colpite dall’alluvione di una settimana fa: al momento però non si registrano particolari criticità.
Genova travolta da un inferno di acqua e fango, sei morti