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lunedì 12 dicembre 2011

Dieci anni fa l'euro, arriverderci lira

Alla mostra dell'ANSA al Vittoriano lo scatto di quella notte di capodanno che porto la moneta unica nelle tasche di tutti

E' stata l'unita' di peso dei Romani, Carlo Magno la trasformo' in unita' monetaria astratta e Napoleone, per primo, ne conio' una di metallo.Dopo piu' di 1.000 anni (ma c'e' chi fa risalire le sue origini addirittura all' VIII secolo), la lira e' uscita di scena nella notte di capodanno tra 2001 e 2002 portandosi dietro tanta storia, molti ricordi, qualche momento difficile.

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Ivrea: travolge auto e uccide uomo, arrestato

IVREA- I carabinieri hanno arrestato un panettiere di 32 anni di Benna (Biella) che la scorsa notte a Borgofranco (Torino), dopo aver tamponato con la propria Bmw X6 una Panda causando la morte di un uomo e il ferimento gravissimo della figlia di quattro anni, si è allontanato dal luogo dell'incidente senza prestare soccorso. Il panettiere, che aveva un tasso alcolico superiore al limite di legge, è stato bloccato dai militari mentre vagava a piedi in stato confusionale lungo la Statale 26 ove è avvenuto l'incidente.

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Lite per una sigaretta, muore un sedicenne

A Roma, in un grande centro commerciale

Tutto nasce da una sigaretta. Uno spintone, forse qualche parola di troppo, e si arriva alle mani: un pugno alla tempia mette fine alla giovane vita di un ragazzo di 16 anni. La tragedia si consuma all'esterno del centro commerciale Parco Leonardo di Fiumicino, a due passi da Roma, luogo di ritrovo di centinaia di adolescenti che nel weekend affollano i negozi o il bowling ed il cinema. Simone era seduto ad un tavolino insieme ad altri due amici, i soliti compagni della comitiva, quando - forse per uno scherzo - si è accesa una discussione, presto finita con una lite alla quale hanno assistito passanti e clienti dei centinaia di negozi del centro commerciale. Un colpo alla tempia lascia Simone senza sensi a terra.

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domenica 11 dicembre 2011

Le donne tornano nelle piazze d'Italia "Senza di noi non si esce dalla crisi"

Poco meno di un anno dopo la protesta organizzata da 'Se non ora quando?' al nuovo appuntamento hanno partecipato oltre venti città. Solo a Roma sono arrivate ventimila persone, in tutto centomila: "Perché vogliamo segnare questa stagione politica con la nostra forza, e perché senza di noi non c’è crescita"
di KATIA RICCARDI

 

ROMA - Sono arrivate sotto un cielo in bianco nero. A meno di un anno dalla prima volta, migliaia di donne sono tornate nelle piazze italiane 1 a far sentire la propria voce. Serie, determinate, calme. Senza proclami, senza fiori o palloncini, senza cartelli. Senza più un unico uomo contro cui riversare indignazione. Il 13 febbraio dell'anno scorso 2 il comitato 'Se non ora quando?' aveva organizzato le loro voci per dire 'basta' contro un governo da cui si sentivano sminuite e minacciate, oggi le voci hanno urlato meno ma la loro richiesta è stata, anche per questo, ancora più potente.

"Questa volta la manifestazione delle donne è molto profonda", ha detto Paola Turci poco prima di esibirsi a piazza del Popolo a Roma insieme a Marina Rei 3. "L'anno scorso era una protesta di pancia, oggi è di testa. Queste persone qui oggi valgono doppio". La pioggia è stata clemente, il periodo del traffico natalizio meno, davanti al palco la gente si è raggruppata sempre più numerosa lentamente. Fino ad arrivare a essere in ventimila solo a Roma (FOTO 4), centomila in tutto il resto del Paese, con Torino 5 (FOTO 6), Venezia, Bologna, Firenze, Genova 7 (FOTO 8- VIDEO 9), Lucca, Aosta, Napoli, Sassari..

VIDEO

Volti, parole, slogan e musica 10

Emma: "Non si valorizzano i giovani" 11
Ferrario: "La tv dia spazio alle nostre idee" 12
Turci e Rei suonano "Women have the power" 13

 

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4 GIORNI, 4000 PIAZZE ITALIANE, MIGLIAIA DI VOLONTARI.



4 GIORNI, 4000 PIAZZE ITALIANE, MIGLIAIA DI VOLONTARI.


Ritorna la nota manifestazione per raccogliere fondi a favore della Ricerca. Posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l'AIL e migliaia di volontari si pongono l'obiettivo, sempre più ambizioso, di continuare a far sperare migliaia di pazienti. Portare a casa una stella, sarà come contribuire a trovare quel gran tesoro che è la vita.
Dietro ogni stella di Natale si cela quel rosso che sa di momenti di festa.
Che sa del freddo invernale e insieme di calore umano.
In ogni stella di Natale c'è la gioia e la speranza e l'allegria.
Dietro quelle stelle di Natale ci sono nascoste delle storie di vita; storie uguali e diverse.
Sono stelle di Natale speciali, quelle, che raccontano di storie speciali...
Dietro queste stelle si nasconde la leucemia e la nostra voglia di combatterla e sconfiggerla.

Vi aspettiamo!


Fonte

Tornano in piazza le donne di 'Se non ora quando?'

L'appuntamento e' a Roma, alle 14 in Piazza del Popolo, con una manifestazione-concerto

ROMA - Tornano oggi in piazza le donne (e ovviamente gli uomini) del movimento "Se non ora quando?" con l'obiettivo di riportare le donne al centro del dibattito politico italiano. Stavolta infatti la manifestazione si chiama "Se non le donne chi?". "Senza di loro infatti - sostiene il Comitato in una nota - non c'è crescita, perché l'uscita dalla crisi passa attraverso il lavoro e il welfare per le donne e per questo è necessaria una democrazia paritaria. A questo governo diremo che non si può chiedere alle donne di lavorare più anni senza dare loro nulla".

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Due arresti per il rogo nel campo rom

Intanto la ragazza confessa: “Non c’è stato nessuno stupro”. Fassino: linciaggio inammissibile 


In pochi istanti le fiamme: prese d'assalto una decina di baracche

PAOLO COCCORESE, MASSIMILIANO PEGGIO
Torino
«Guai a toccare il quartiere. Qui la gente si ribella. Ma non siamo razzisti. Il fatto è che non si può toccare una bambina di sedici anni e farla franca. È disumano. Rom o non rom non si fa». Per un giorno intero, ieri, i ragazzi del quartiere Vallette hanno ripetuto queste frasi nei bar, aspettando il corteo contro la violenza.

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Clima, trovato l'accordo nella notte

Il piano anti-emissioni dal 2020. Clini esulta: dimensione globale

Via libera alla tabella di marcia che porterà all’adozione di un accordo globale salva-clima entro il 2015 per entrare in vigore dal 2020. Lo ha deciso la 17/a Conferenza mondiale sul clima a Durban, in Sudafrica, che ha trovato anche un accordo per il Kyoto2 dopo il 2012.


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sabato 10 dicembre 2011

Arrestati genitori aguzzini. Figlia di 12 anni come schiava

In punizione per ore, chiusa sul balcone dopo averla insultata. A lei solo gli avanzi della tavola. Per le violenze subite la ragazzina pronuncia soltanto poche parole. L'intervento della polizia di Rapallo

di WANDA VALLI

E' la storia di una Cenerentola vera,  una bimba di 12 anni, che non ha vissuto una fiaba ma anni di tragedia quotidiana. Di botte e soprusi, di sofferenze e lavoro duro, durissimo. Trattata come una cane: una ciotola per mangiare. Per Maria, chiamiamola così, 12 anni, il lieto fine non è stato un Principe Azzurro, ma le assistenti sociali che ora provano a farle capire come può essere la vita normale di una bimba.


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Anziani, soldi cash solo sotto i 500 euro due milioni costretti alla carta di credito

Ministero dell'Economia e Abi definiranno le condizioni di un conto corrente "di base" e a basso costo. Protestano le associazioni dei consumatori: "Una violenza sulla parte più debole della popolazione"  di VALENTINA CONTE



ROMA - "Da oggi le pensioni sopra i 500 euro non si pagano più in contanti". Il messaggio allo sportello potrebbe essere più o meno questo. Rivolto a due milioni e duecentomila pensionati italiani che non hanno né conto corrente né carte elettroniche. E che in fretta dovrebbero provvedere, se vogliono assicurarsi pensione e tredicesima.

Sì, perché il decreto legge 201 - il "salva-Italia" - è entrato in vigore già il 6 dicembre, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. E all'articolo 12, quello che limita l'uso del contante all'ormai famosa soglia dei mille euro, prevede una pillola avvelenata per chi riceve stipendi, pensioni o compensi dalla Pubblica amministrazione. Superata la soglia di 500 euro, addio banconote.

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Trattato a marzo a '26', esclusa solo Londra

Fuori dal Patto solo Londra. Bene le borse Ue, Piazza Affari +3,37%. Anche NY sale, DJ +1,55%

(di Marisa Ostolani)
Tutti la temevano, nessuno ufficialmente la voleva, ma l'Europa a due velocità è diventata da oggi una realtà che condizionerà l'architettura istituzionale futura dell'Unione europea. Il nuovo format è a 26 contro uno. Da una parte, i 17 paesi della zona dell'euro e nove dei dieci stati che hanno scelto di mantenere le loro monete nazionali (Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania, ai quali si sono aggiunti in corsa Repubblica ceca, Svezia e Ungheria); dall'altro la Gran Bretagna, arroccata nella difesa dei propri interessi nazionali e della sua City finanziaria. I 26 hanno accettato di rendere vincolante il rigore di bilancio, iscrivendo la regola d'oro del pareggio nelle rispettive Costituzioni e prevedendo un regime di sanzioni automatiche per chi sgarra.

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venerdì 9 dicembre 2011

Pacco bomba esplode in agenzia Equitalia ferito il dg. Rivendicazione anarchici Fai

E' accaduto nella filiale di via Millevoi. Marco Cuccagna, ha perso la falange del dito. L'uomo è stato trasportato al Sant'Eugenio. Il procuratore aggiunto Saviotti: attentato per finalità di terrorismo. Solidarietà di Napolitano e Monti. Il premier: fa il suo dovere. Il direttore centrale: "Contro di noi campagna denigratoria". Il questore: "Cautela nell'aprire la corrispondenza". E su Facebook frasi farneticanti sull'attentato

 

Un pacco bomba è esploso intorno alle 12.30 nella filiale Equitalia di via Andrea Millevoi 10 a Roma, in zona Ardeatino. Ferito il direttore generale della società, Marco Cuccagna, che ha perso la falange di un dito e ha riportato ferite agli occhi. Nell'esplosione è stato infatti colpito anche sul volto dai vetri della scrivania andata in frantumi. E' stato trasportato in codice giallo al Sant'Eugenio, dove è stato operato. All'interno dell'involucro  è stato trovato un volantino con la sigla 'Fai', molto simile a quella contenuta nel pacco bomba recapitato alla Deutsche Bank di Francoforte.

Il volantino di rivendicazione


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Morire di Fukushima: il direttore ha un cancro

Il dirigente della centrale nucleare giapponese rivela di essere affetto da un tumore. Ma la Tepco sottolinea che "non è stato causato dalle radiazioni"

L'ex direttore dell'impianto nucleare di Fukushima, Masao Yoshida, dimessosi da poco per motivi di salute, soffre di un cancro all'esofago. Secondo la Tepco, la compagnia che gestisce la struttura, il tumore non è però legato alle radiazioni che Yoshida ha assorbito lavorando nell'impianto dopo l'incidente nucleare provocato dal terremoto di marzo.Yoshida aveva ufficialmente abbandonato il suo posto il 1 dicembre, dopo due settimane di assenza per malattia. Inizialmente la Tepco aveva deciso di non comunicare il male di cui soffriva l'ex direttore, per motivi di privacy, pur affermando che la sua malattia non sembra connessa all'esposizione alle radiazioni.

Ora l'azienda ha chiarito che Yoshida è affetto da cancro dell'esofago. "Yoshida è venuto questa mattina presso l'impianto di Fukushima Daiichi e ha rivelato alle persone che lavorano sul posto di essere affetto da tumore dell'esofago", ha detto un funzionario durante una conferenza stampa. "Abbiamo deciso di divulgare tali informazioni su richiesta di Yoshida", ha aggiunto.


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Una norma "pasticciata" sotto la lente di Bruxelles

L'Anci propone la mappatura di un possibile tesoretto da 700 milioni di euro

PAOLO BARONI, GIACOMO GALEAZZI
Roma
Ma la Chiesa l’Ici la paga oppure no? E se la dovesse pagare su tutti gli immobili ora esentati quale sarebbe il gettito previsto di un’operazione del genere? La polemica impazza e la confusione è davvero tanta.

 Come riassume nella sua «inchiesta» on line Arianna Ciccone, sul sito «viola» valigiablu.it, l’introduzione dell’Ici risale al 1992 ma da allora il legislatore ha previsto molte correzioni. Da subito erano previste esenzioni che riguardavano non solo la Chiesa cattolica, ma anche tutti gli immobili utilizzati da «enti non commerciali», il cosiddetto non profit (associazioni, enti, comunità, circoli culturali, sindacati, partiti politici, ecc.) «destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive».

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Vertice Ue, sfuma l'accordo a 27 Merkel: "Creeremo un'unione fiscale"

La posizione britannica, contraria a un rafforzamento delle istituzioni comunitarie, blocca il consiglio europeo di Bruxelles fino a tarda notte. Ma i paesi dell'eurozona (più altri sei) vanno avanti e raggiungono un'intesa: unione fiscale, riforma del fondo salva Stati e prestiti all'Fmi. Rinvio di sei mesi sugli eurobond di ALESSIO SGHERZA

 

BRUXELLES - Si va avanti a forza 23: sono infatti sfumate nel lungo vertice notturno dell'Ue le possibilità di coinvolgere tutti e 27 i membri dell'Unione in un accordo per un rafforzamento dei sistemi di salvataggio economico e delle istituzioni comunitarie. Insormontabili le differenze tra Gran Bretagna, da una parte, e Francia e Germania, dall'altra. Si va quindi verso un accordo tra i 17 paesi dell'Eurozona più altri sei paesi 'volontari'. In particolare, l'intesa riguarda unione fiscale, riforma del fondo salva Stati e prestiti all'Fmi.

"Se oggi è nata un'Europa a due velocità è colpa della Gran Bretegna". Ad attribuire la responsabilità a Londra è il presidente francese Nicolas Sarkozy: "Non abbiamo trovato un accordo sulla modifica dei trattati a 27 a causa delle condizioni inaccettabili", poste dal premier inglese David Cameron. La 'condizione inaccettabile' è un
protocollo che avrebbe esonerato il Regno Unito dall'applicazione delle regole sui servizi finanziari.

 

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Capitali scudati, "difficile applicare la tassa" Stop a pagamenti cash oltre i 500 euro

Il prelievo una-tantum dell'1,5% "potrebbe non trovare applicazione sul complesso dei capitali già emersi". Pensioni e stipendi erogati da amministrazioni pubbliche non saranno pagati più in contanti. Intanto, per addolcire la manovra, si studia il raddoppio del prelievo sui capitali rientrati e sulle frequenze tv

 

ROMA - Il Tesoro ufficializza quello che Confindustria ed altri istituti di ricerca avevano annunciato: il 2012 sarà un anno di recessione, con un calo del Pil dello 0,5%, che salirà l'anno successivo a un modesto 0,3%. Dati che rendono più drammatico l'impatto della manovra su famiglie e fasce sociali più deboli. E allora, per addolcirla, si ragiona su misure come il raddoppio del prelievo sui capitali scudati e risorse dalle frequenze tv. Ma contro l'asta delle frequenze 1si esprime Silvio Berlusconi: "Andrebbe deserta". Tra le novità della manovra c'è anche quella che riguarda l'erogazione per le pensioni superiori i 500 euro pagate da amministrazioni pubbliche e per stipendi e compensi pubblici: d'ora in poi non possono essere più pagate in contanti, ma serviranno strumenti di pagamento elettronico, di banche o poste. È una delle norme della manovra sul tetto di 1.000 euro ai pagamenti cash. Nascono dubbi sull'applicazione dell'una tantum sui capitali scudati. L'imposta "potrebbe non trovare applicazione sul complesso dei capitali già emersi" visto che il contribuente potrebbe avere investito in altre attività o potrebbe avere "spostato la sua posizione presso un altro intermediario", sostengono i tecnici della Camera. 


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giovedì 8 dicembre 2011

Tav, appuntamento alle 21 Autostrada bloccata, scontri a Chiomonte

E' di una decina di feriti tra le forze dell'ordine e di altrettanti tra i manifestanti (tra cui un minorenne trasportato al Cto) il bilancio della giornata di mobilitazione No Tav in Valsusa iniziata con tre cortei partiti da Susa, Chiomonte e Giaglione. La fase più critica intorno alle 14 alla baita Clarea con tentativi di assalto al cantiere dei contestatori e lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine. Alle 13 è stata chiusa l'autostrada per motivi di sicurezzaI I manifestanti hanno invaso le corsie:  "Faremo qui la notte bianca".

di A.CONTALDO, M.GIACOSA, P.GRISERI, D.LONGHIN, M.PONTE, S:PAROLA, G.LI VELI

Il movimento No Tav è tornato in piazza per continuare la protesta nei confronti della tratta ad alta velocità Torino-Lione e per "commemorare" gli scontri di Venaus del dicembre 2005. Lo ha fatto attraverso tre diversi cortei, partiti da Susa, da Chiomonte e da Giaglione. Il primo da Susa si è mosso in direzione dell'autostrada e della sede della società che la gestisce, la Sitaf. I manifestanti erano circa duemila e ad aprire il corteo è stato un gruppo di bambini, che ha preparato uno striscione fatto con le impronte delle loro dita e la scritta "La valle è nelle nostre mani". La manifestazione è proseguita nel bel mezzo dell'autostrada ed è in corso. Con i manifestanti pronti a bloccare la A32 per tutta la notte. 


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Ritrovate bara e salma di Mike Bongiorno Il figlio Michele: "Siamo felicissimi"

Erano state trafugate nella notte tra il 24 e il 25 gennaio dal cimitero di Dagnente, una frazione di Arona. Il feretro rinvenuto da un passante nelle campagne di Vittuone (Milano). Fiorello: "Evviva!"

dal nostro inviato MEO PONTE

ROMA - Ritrovate a Vittuone, in provincia di Milano, la bara e la salma di Mike Bongiorno, trafugate nel gennaio scorso 1 dal cimitero di Dagnente. I carabinieri invitano per ora alla cautela avvertendo che "la certezza" che il corpo sia proprio quello del presentatore "si avrà solo con l'esito degli appositi accertamenti scientifici" che saranno condotti dal Ris, il Reparto investigazioni scientifiche dell'Arma. 


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Dal latte Parmalat ai centri commerciali i mille affari dell'imprenditore boss

Complicità nelle banche e business miliardari: quella di Michele Zagaria, il leader dei casalesi arrestato ieri, è una storia simbolo per il governo. Lo scrittore: "È arrivata l'ora di cominciare a colpire i tesori delle organizzazioni criminali. Nei confronti delle mafie finora è stata attuata unicamente una strategia di repressione"

di ROBERTO SAVIANO

VORREI che questa storia fosse letta dal premier Mario Monti, dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. So che la loro sensibilità non rimarrebbe muta se approfondissero questi temi.

L'ARRESTO DEL BOSS ZAGARIA
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/ TUTTI I VIDEO 2
L'AUDIOCOMMENTO 3 di ROBERTO SAVIANO

La storia che racconto è stata scritta dalla procura antimafia. Dai pubblici ministeri Federico Cafiero De Raho, Antonello Ardituro, Catello Maresca, Raffaello Falcone, Franco Roberti e Raffaele Cantone. Dalla polizia, dai carabinieri, dalla Guardia di finanza. E soprattutto è una storia che riguarda non la mia sfortunata terra, non semplicemente Casal di Principe, il comune più sciolto nella storia d'Italia, ma riguarda l'intero paese e l'economia di questo paese.

Ora Gomorra non ha più la testa 4 di ATTILIO BOLZONI

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Lunedì sciopero unitario di Cgil, Cisl e Uil La Camera: "Perequazione fino a 1.400 euro"

Dopo anni di polemiche e divisioni i sindacati tornano a mobilitarsi insieme contro la manovra del governo. "Preoccupati per conseguenze su pensionati e lavoratori". Aperture dal sottosegretario Martone sulla possibilità di limitare la deindicizzazione delle pensioni: "Accordo vicino". Istat: l'Imu aumenta il rischio povertà per 1,6 milioni di famiglie

 

ROMA - Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero unitario contro la manovra di tre ore per lunedì 12 dicembre. I lavoratori dei servizi essenziali, dei trasporti e i dipendenti pubblici di Cgil, Cisl e Uil non sciopereranno lunedì prossimo ma per l'intera giornata lunedì 19 dicembre. All'iniziativa si è associata anche l'Ugl. E' quanto hanno deciso i tre segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti durante un incontro nella sede della Uil. Altra data ancora invece per i sei sindacati del personale non giornalistico della Rai (Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl-Telecomunicazioni, Snater e Libersind) che scioperranno il 22 dicembre. Il 12 si terranno anche presidi davanti alle prefetture e davanti alla Camera e al Senato "fino alla conclusione dell'iter parlamentare previsto per la manovra". Per il proseguio della vertenza, se i sindacati non otterranno modifiche, c'è poi sul tavolo l'opzione di uno sciopero generale di 8 ore da tenersi entro dicembre.


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mercoledì 7 dicembre 2011

Monti da Vespa : «I mercati ? Bestie feroci da domare. Senza manovra, Stato insolvente»

Il premier: «Non sono qui per far piacere a lei, ma per spiegare: i cittadini capiranno. Orgoglioso dei ministri»

 

MILANO - Per niente tecnico e persino un po' sentimentale: Mario Monti ha molte cose da chiarire agli italiani chiamati a sacrifici senza precedenti dalla manovra appena varata dal governo d'emergenza. «Sono qui per spiegare, non sono qui per far piacere a lei» è la premessa all'intervista e anche la stoccata al conduttore Bruno Vespa, mattatore di quel salotto tv anche detto la «terza Camera» per le ripetute ospitate di Silvio Berlusconi che tra quelle poltrone bianche firmò addirittura il «contratto con gli italiani».
Ai cittadini oggi in ansia da default, il presidente del Consiglio conferma che alla manovra non c'erano alternative: «Ho invitato tutti a considerare che questa operazione di rigore, equità e crescita chiedeva sacrifici. Ma l'alternativa non era quella di andare avanti come niente fosse ma quella di correre il rischio che lo Stato non potesse pagare stipendi e pensioni. Le proteste sono giustificate, ma i cittadini italiani capiranno».
Di seguito una sintesi dei principali temi trattati nel primo intervento tv del premier, che non declina una domanda sulle donne della sua vita, la madre e la moglie.

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martedì 6 dicembre 2011

Maxiblitz a Gomorra richiesta di arresto per Cosentino

Scattano 55 arresti a Casal di Principe. Si indaga su ipotesi di voto di scambio per le amministrative 2007 e 2010, coinvolti politici e imprenditori

di DARIO DEL PORTO



Blitz con 55 arresti a Casal di Principe e su tutto il territrio nazionale, coinvolti anche politici. Chiesto l'arresto per il deputato del Pdl, ex sottosegretario nel governo Berlusconi, Nicola Cosentino. I reati attribuiti al parlamentare sono: concorso in falso, violazione della normativa bancaria e reimpiego di capitali. Nella richiesta di arresto il parlamentare viene definito "referente politico nazionale del clan dei Casalesi".

L'ALTRA ACCUSA/Una pentita racconta

LE FOTO/Gli inquirenti e il blitz


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Delitto di Garlasco, Stasi innocente l'assoluzione confermata in appello

I giudici milanesi decidono per la non colpevolezza dell'ex bocconiano sotto accusa per la morte
della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco nel 2007. La madre della vittima: "Noi non ci arrenderemo"

 

Alberto Stasi, imputato per l'omicidio di Chiara Poggi, è stato assolto dai giudici della Corte d'assise d'appello di Milano, che hanno così confermato la sentenza di primo grado. L'ex bocconiano era accusato di avere ucciso la fidanzata, trovata morta nella sua villetta in via Pascoli a Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto 2007. Al termine della camera di consiglio il collegio presieduto da Anna Conforti, affiancata dal giudice a latere Franco Tucci e da sei giudici popolari (due donne e quattro uomini) ha creduto all'innocenza del giovane. Dopo la lettura della sentenza, Stasi ha abbracciato in lacrime i suoi avvocati e ha lasciato l'aula del tribunale senza rilasciare alcuna dichiarazione.

La gioia dopo la lettura della sentenza


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Rai, Minzolini rinviato a giudizio per peculato Sotto accusa le spese con la carta di credito

La decisione è del gup di Roma Francesco Patrone che ha accolto le istanze del procuratore aggiunto Alberto Caperna. Il processo si terrà l'8 marzo prossimo davanti alla VI sezione penale del Tribunale capitolino.

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini è stato rinviato a giudizio per peculato con riferimento all’uso della carta di credito aziendale della Rai utilizzata, secondo l’accusa, in maniera non regolamentare. La decisione è del gup di Roma Francesco Patrone che ha accolto le istanze del procuratore aggiunto Alberto Caperna. Il processo si terrà l’8 marzo prossimo davanti alla VI sezione penale del Tribunale di Roma. Il giornalista è accusato di peculato per avere sforato, in 14 mesi, il budget a sua disposizione per circa 65 mila euro. Tale somma è stata già restituita dal direttore all’azienda.


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Maxi-aumento accise benzina e fondi a cultura. Le misure del decreto legge della manovra

Stop alle cariche incrociate tra banche concorrenti e 57 milioni aggiuntivi in arrivo per la Protezione civile, da prelevare dal fondo costituito dall'8 per mille. E poi la prima rata della tassa dello scudo fiscale da pagare entro il 16 febbraio. Fini: "Approvazione prima di Natale"

 

ROMA - Ci sono la deduzione di 10.600 euro per ogni donna e giovane sotto i 35 anni assunto e l'aumento immediato delle accise per i carburanti. La data della prima rata della tassa sullo scudo fiscale, i fondi per la cultura e quelli per la Protezione civile da attingere dallo scrigno dell'8 per mille. Ecco le misure previste nel testo del decreto legge della manovra, composto da 49 articoli, uscito dal Consiglio dei ministri. Il testo è stato firmato dal capo dello Stato e il 7 dicembre inizia l'iter lampo in Parlamento. 


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Benzina alle stelle l'aumento scatta subito

 

Decreto "salva Italia"Ecco il testo completo

 

Napolitano: "Manovra arrivata appena in tempo". Il voto alle misure nel fine settimana