mercoledì 4 febbraio 2015
Patto Nazareno, Forza Italia esplode e fa saltare l’intesa. Il Pd: “Ognuno per sé”
Toti: “Il patto si è rotto”. L'ufficio di presidenza: "Valuteremo caso per caso". Serracchiani: "Tutto finito? Meglio così, soprattutto per noi". Lotti: "Contenti loro, contenti tutti". Speranza: "Volevano un presidente amico?". Brunetta: "L'accordo c'era, Renzi ha violato i patti". Boschi: "Se ci ripensano siamo qui". Già scontro in conferenza dei capigruppo: sul ddl Boschi si voterà dal 10
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Dl del governo salva l’Ilva: responsabilità civile esclusa, no risarcimento a cittadini
La società non dovrà pagare i 30 miliardi di euro richiesti dalle
centinaia di parti civili ammesse nel processo. Bonelli: "È la morte del
diritto e della democrazia. Negare i risarcimenti ai parenti delle
vittime e tutte le altre parti civili significa condannarli ancora a
morte"
Il decreto Renzi salva l’Ilva anche dal pagamento dei risarcimento. È la notizia emersa nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al giudice Vilma Gilli che accogliendo l’istanza dei legali dell’azienda ha escluso l’Ilva dai responsabili civili del processo nato dall’inchiesta denominata “Ambiente svenduto”. Alla base della decisione, infatti, vi sarebbe la norma voluta dal Governo che ha traghettato lo stabilimento siderurgico di Taranto in amministrazione straordinaria consentendo così ai legali di Pietro Gnudi di chiedere l’estromissione dell’Ilva dal processo perché e anche di Riva Fire – cassaforte della famiglia lombarda – e Riva Forni elettrici perché queste ultime due non erano costituite come parti nell’incidente probatorio svolto tra febbraio e marzo 2012. Gli avvocati dell’Ilva, a cui si era associato il legale delle altre due società, hanno chiesto l’applicazione delle regole del decreto Marzano con l’eventuale presentazione delle richieste risarcitorie nel calderone dei contenziosi al cospetto del Tribunale fallimentare di Milano.
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Il decreto Renzi salva l’Ilva anche dal pagamento dei risarcimento. È la notizia emersa nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al giudice Vilma Gilli che accogliendo l’istanza dei legali dell’azienda ha escluso l’Ilva dai responsabili civili del processo nato dall’inchiesta denominata “Ambiente svenduto”. Alla base della decisione, infatti, vi sarebbe la norma voluta dal Governo che ha traghettato lo stabilimento siderurgico di Taranto in amministrazione straordinaria consentendo così ai legali di Pietro Gnudi di chiedere l’estromissione dell’Ilva dal processo perché e anche di Riva Fire – cassaforte della famiglia lombarda – e Riva Forni elettrici perché queste ultime due non erano costituite come parti nell’incidente probatorio svolto tra febbraio e marzo 2012. Gli avvocati dell’Ilva, a cui si era associato il legale delle altre due società, hanno chiesto l’applicazione delle regole del decreto Marzano con l’eventuale presentazione delle richieste risarcitorie nel calderone dei contenziosi al cospetto del Tribunale fallimentare di Milano.
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Neve, l’allerta passa a livello 2 nell’entroterra di Savona
Genova - Questa mattina la Protezione Civile della Regione Liguria ha
elevato a livello 2 l’allerta per neve nei bacini padani di Ponente (val Bormida e valle Stura),
confermato il livello 1 sulla costa a Levante (da Portofino alla
Spezia) e sul Centro (da Noli a Portofino) e nel restante entroterra
(valli Scrivia, Trebbia e d’Aveto).
In entrambi i casi, l’allerta resta valida sino alle 23.59 di domani, giovedì 5 febbraio.
Precipitazioni nevose sono previste su tutte le zone interne della Liguria, sino ad abbondanti nei bacini padani di Ponente, con possibili “sconfinamenti” sulla costa anche a livello del mare, con maggiore probabilità su Savona.
Fonte
Radar pioggia e neve in diretta
In entrambi i casi, l’allerta resta valida sino alle 23.59 di domani, giovedì 5 febbraio.
Precipitazioni nevose sono previste su tutte le zone interne della Liguria, sino ad abbondanti nei bacini padani di Ponente, con possibili “sconfinamenti” sulla costa anche a livello del mare, con maggiore probabilità su Savona.
Fonte
Radar pioggia e neve in diretta
MALTEMPO - giovedì 5 febbraio: il GRANDE VORTICE
Ecco perchè potrebbe NEVICARE giovedì in Valpadana!
Ladri in fuga, l'auto si ribalta: 2 morti
Milano, dopo una rapina fallita ad un bancomat, si sono dati alla fuga, fino allo schianto.
Il video
Il video
Taiwan, cade aereo di linea con 58 passeggeri: almeno 12 morti
Il volo della Transasia poco dopo il decollo da Taipei ha perso quota,
ha urtato il ponte di un cavalcavia ed è finito in un fiume. Dieci
tratti in salvo
TAIPEI - Un aereo della compagnia taiwanese TransAsia Airways è caduto in un fiume a Taipei. A bordo c'erano 58 persone e le vittime accertate al momento sarebbero 12. Dieci sono stati tratti in salvo, mentre altri sono rimasti intrappolati, in base a quanto hanno annunciato le stazioni televisive locali. L'aereo, che stava facendo un volo interno, era appena decollato da Taipei. All'improvviso ha perso quota e ha colpito un ponte stradale prima di schiantarsi in un fiume vicino. Le persone soccorse sono state ricoverate. I servizi di emergenza stanno cercando di aiutare gli altri viaggiatori intrappolati
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TAIPEI - Un aereo della compagnia taiwanese TransAsia Airways è caduto in un fiume a Taipei. A bordo c'erano 58 persone e le vittime accertate al momento sarebbero 12. Dieci sono stati tratti in salvo, mentre altri sono rimasti intrappolati, in base a quanto hanno annunciato le stazioni televisive locali. L'aereo, che stava facendo un volo interno, era appena decollato da Taipei. All'improvviso ha perso quota e ha colpito un ponte stradale prima di schiantarsi in un fiume vicino. Le persone soccorse sono state ricoverate. I servizi di emergenza stanno cercando di aiutare gli altri viaggiatori intrappolati
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martedì 3 febbraio 2015
METEO A 15 GIORNI: nuova IRRUZIONE FREDDA all'inizio della prossima settimana
La seconda decade del mese potrebbe iniziare con una nuova ondata di freddo che colpirebbe soprattutto il centro-sud, con neve sulle coste del medio-basso Adriatico e a bassa quota al meridione. Il punto della situazione.
All'inizio della settimana prossima la stagione fredda preparerà una forte (anche se breve) irruzione fredda che colpirà gran parte d'Italia, con neve fin sulle coste del medio Adriatico e parte del meridione.
La prima cartina ci mostra il quadro termico previsto in Europa e in Italia per la giornata di lunedì 9 febbraio. E' evidente la lingua gelida che dall'Europa nord-orientale si protenderà verso la nostra Penisola, con isoterme a 1500 metri circa comprese tra -8 e -10°.
Le regioni del medio e basso Adriatico saranno investite frontalmente dalla colata fredda e avranno nevicate quasi certamente fin sulle coste tra lunedì 9 e martedì 10 febbraio. La neve potrebbe imbiancare anche le zone del meridione, sempre a bassa quota, mentre lungo il Tirreno e al nord farà molto freddo, con vento forte, ma senza fenomeni.
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Radar pioggia (o neve) in diretta
PREVISIONI METEO: mercoledì tempo perturbato su gran parte d'Italia con occasioni piovose e nevose
Guarda la sommatoria degli accumuli NEVOSI sino alle 23 di giovedì!
Is mostra in video il pilota giordano arso vivo. Amman giustizierà Sajida al-Rishawi
Lo Stato Islamico aveva proposto lo scambio: la vita di Muad Kasasbeah
per la liberazione dell'aspirante kamikaze, che secondo media arabi ora
sarà uccisa assieme ad altri cinque terroristi in carcere. Amman: il
pilota è morto il 3 gennaio. Re Abdallah interrompe la visita negli Usa.
Obama: "Brutalità Is rafforza la nostra determinazione"
NEW YORK - Lo Stato Islamico ha diffuso un video per mostrare al mondo la sua determinazione nello spingere sempre oltre la soglia dell'orrore. Nel filmato viene esibita, con l'ormai consueta e macabra cura della sceneggiatura, la tragica fine del pilota giordano Muad Kasasbeah: bruciato vivo in una gabbia, poi ricoperto di macerie. Appresa la notizia, Re Abdallah di Giordania ha interrotto la sua visita negli Stati Uniti e sta rientrando in patria. Per il presidente americano Barack Obama, il video dell'uccisione del pilota giordano, la cui autenticità non è ancora stata accertata, è un'indicazione della "brutalita" dell'Is e rafforza la "nostra determinazione" a sconfiggere il Califfato.
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NEW YORK - Lo Stato Islamico ha diffuso un video per mostrare al mondo la sua determinazione nello spingere sempre oltre la soglia dell'orrore. Nel filmato viene esibita, con l'ormai consueta e macabra cura della sceneggiatura, la tragica fine del pilota giordano Muad Kasasbeah: bruciato vivo in una gabbia, poi ricoperto di macerie. Appresa la notizia, Re Abdallah di Giordania ha interrotto la sua visita negli Stati Uniti e sta rientrando in patria. Per il presidente americano Barack Obama, il video dell'uccisione del pilota giordano, la cui autenticità non è ancora stata accertata, è un'indicazione della "brutalita" dell'Is e rafforza la "nostra determinazione" a sconfiggere il Califfato.
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Isis, ateneo Al Azhar: “Assassini del pilota meritano di essere uccisi o crocifissi”
Mattarella, oggi il giuramento. Il presidente e i “concittadini”
Discorso di massima sobrietà, durerà al massimo venti minuti. Sarà
presente Berlusconi, con qualche polemica del M5s. Grillo assente, ma
chiede di vederlo
La Repubblica celebra il rito laico dell’investitura presidenziale. Alle 10 in punto Sergio Mattarella giurerà di essere fedele alla Costituzione e subito dopo, davanti ai 1009 «grandi elettori» riuniti alla Camera, anticiperà come intende onorare il mandato.
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La Repubblica celebra il rito laico dell’investitura presidenziale. Alle 10 in punto Sergio Mattarella giurerà di essere fedele alla Costituzione e subito dopo, davanti ai 1009 «grandi elettori» riuniti alla Camera, anticiperà come intende onorare il mandato.
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lunedì 2 febbraio 2015
Neve sulla Liguria, scatta l’allerta 1
Genova. La protezione civile della Liguria ha emanato l’Allerta 1 per neve. L’allerta scatterà dalle 12 di domani, 3 febbraio, e permarrà sino alle 23,59 del 4 febbraio.
La soglia di attenzione è scattata per i bacini di centro, il Genovesato, e l’entroterra. Risparmiati i bacini di levante e ponente, dove non vige, al momento, alcun avviso.
Si prevedono precipitazioni da deboli a moderate dalle ore centrali di domani sulle alture fino alla costa fino a mercoledì. In aumento anche i venti settentrionali, da forti sino a burrasca.
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La soglia di attenzione è scattata per i bacini di centro, il Genovesato, e l’entroterra. Risparmiati i bacini di levante e ponente, dove non vige, al momento, alcun avviso.
Si prevedono precipitazioni da deboli a moderate dalle ore centrali di domani sulle alture fino alla costa fino a mercoledì. In aumento anche i venti settentrionali, da forti sino a burrasca.
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METEO A 7 GIORNI: lunga fase di MALTEMPO sull'Italia
Mosul, Is: migliaia di libri al rogo, arrestato libraio che vendeva volumi cristiani
Saccheggiata la biblioteca centrale nell'antica città nel nord dell'Iraq da giugno controllata dagli islamisti
MOSUL - Non solo uccidere civili inermi, ma anche le idee. Dopo le decapitazioni degli ostaggi, lo Stato Islamico si macchia a Mosul di un altro 'tradizionale' crimine delle dittature più oscurantiste: i roghi di libri messi all'indice. Non vengono neppure risparmiati i librai, arrestati perchè vendono libri 'cristiani'.
Nella città irachena, da giugno sotto il controllo degli islamisti, sono stati migliaia i libri bruciati in piazza mentre il proprietario della più antica libreria veniva arrestato. Secondo il sito di notizie iracheno 'Ankawa', che cita fonti in città, il proprietario della libreria 'Generazione araba' è stato condotto da elementi dell'Is in un luogo sconosciuto dopo che sono stati trovati libri cristiani all'interno del negozio.
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MOSUL - Non solo uccidere civili inermi, ma anche le idee. Dopo le decapitazioni degli ostaggi, lo Stato Islamico si macchia a Mosul di un altro 'tradizionale' crimine delle dittature più oscurantiste: i roghi di libri messi all'indice. Non vengono neppure risparmiati i librai, arrestati perchè vendono libri 'cristiani'.
Nella città irachena, da giugno sotto il controllo degli islamisti, sono stati migliaia i libri bruciati in piazza mentre il proprietario della più antica libreria veniva arrestato. Secondo il sito di notizie iracheno 'Ankawa', che cita fonti in città, il proprietario della libreria 'Generazione araba' è stato condotto da elementi dell'Is in un luogo sconosciuto dopo che sono stati trovati libri cristiani all'interno del negozio.
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Se l’assalto ai bancomat diventa un’azione di guerra
Da Nord a Sud crescono i colpi utilizzando bombole violentissime.
L’azione è rapida ed efficace ma l’esplosione può far crollare gli
edifici
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Massimo Numa
Torino
Ieri ad Arcola, provincia di Spezia. Sabato a Bogliasco, nel
Genovese, e a Peschiera Borromeo, vicino a Milano. Tre casi in 48 ore.
Gli ultimi di una lunga serie. In meno di tre mesi sono stati fatti
esplodere con bombole di gas altri bancomat a La Spezia, Treviso,
Verona, Silanus in Sardegna, Rovigo, Peschiera, Capannoli, Fano, poi
Basilicata, Villa Literno, Lugo di Romagna, Carpi, Bari, Padova, Varese,
Bologna, Lucca. Difficile tenere il conto esatto. Alcuni colpi sono
falliti, in altri il bottino è stato elevato, anche superiore ai 100
mila euro. Continua qui
domenica 1 febbraio 2015
Strappa "selfie" a Mattarella e lancia "panino presidente"
Dipendente bar chiede foto, poi torna al lavoro al bar
Visibilmente emozionata mostra orgogliosa ad amici e conoscenti la sua fotografia con il nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella scattata con il cellulare questa mattina all'uscita della chiesa dei Santi Apostoli a Roma. La protagonista è Giuseppina, una signora sulla cinquantina dipendente di un bar nei pressi del Vaticano. La foto è storica, la prima "non ufficiale" del nuovo capo dello Stato: si vedono lei ed un gruppo di suore che sorridono al fianco di Mattarella. Pina, come preferisce farsi chiamare dagli amici, lavora in un caffè-ristorante ma oggi ha surclassato giornalisti, cameraman e fotografi, riuscendo a scambiare qualche parola con Mattarella ed immortalando la scena con una fotografia. Per festeggiare ha "battezzato" anche un nuovo sandwich al bar Pausa e ovviamente lo ha chiamato "il panino del presidente".
Fonte
sabato 31 gennaio 2015
Fognini-Bolelli, capolavoro italiano
38 anni e mezzo dopo Adriano Panatta (che vinse il
Roland Garros nel 1976), il tennis maschile italiano torna sul tetto del
mondo in un torneo del Grande Slam. In un doppio, addirittura, non si
vedeva un trionfo azzurro dal 1959, con la coppia Nicola Pietrangeli e
Orlando Sirola (anche loro al Roland Garros).
Sul cemento degli Australian Open, dopo 1 ora e 23 di gioco, Fabio Fognini e Simone Bolelli dominano in finale contro i francesi Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert e li surclassano in appena due set: 6-4 6-4.
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Sul cemento degli Australian Open, dopo 1 ora e 23 di gioco, Fabio Fognini e Simone Bolelli dominano in finale contro i francesi Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert e li surclassano in appena due set: 6-4 6-4.
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Meteo: esonda Sele, evacuate una decina di famiglie
Collegamenti a singhiozzo nel golfo di Napoli. Venezia: acqua alta a 96 cm, domani previsti 110 cm
Esonda il Sele, evacuate decine di persone in provincia di Salerno. Il fiume, che attraversa l'omonima piana, è tracimato in più punti nelle località "Brecciale", "Trentalone" e Via della Riforma", nel Comune di Capaccio Paestum, allagando numerose abitazioni e alcune aziende bufaline. Nella tarda serata di ieri sono state evacuate una decina di famiglie, mentre numerose altre hanno deciso di lasciare le case preoccupate per l'innalzamento del livello del fiume. Sul posto lavorano ininterrottamente il personale del Nucleo di Protezione Civile del Comune di Capaccio Paestum, volontari e gli uomini della Croce Rossa, oltre ai vigili del Fuoco, carabinieri, polizia municipale e gli operai del Consorzio di Bonifica di Paestum. L'area interessata dall'esondazione era già finita sott'acqua nel 2010 e lo scorso anno. Anche allora, numerose famiglie erano state evacuate mentre si contarono danni incalcolabili alle colture e negli allevamenti zootecnici.
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Maltempo: frana su una casa nel Crotonese, nessun ferito
Lo smog soffoca Alessandria. Per il dossier Mal'Aria il capoluogo seconda città più inquinata d'Italia
ALESSANDRIA - Lo smog, ancora una volta, soffoca Alessandria. L'ultimo dossier "Mal'Aria" di Legambiente ha piazzato il capoluogo al secondo posto nella classifica delle città più inquinate d'Italia. Solo i cittadini di Frosinone, secondo il dossier, respirano più smog degli alessandrini. La città laziale, nel 2014 ha infatti superato per 110 volte i limiti di Pm10, rispetto ai 35 giorni consentiti. Subito dietro si è piazzata Alessandria con 86 superamenti, seguita al terzo posto pari merito da Torino, Vicenza e Benevento con 77 superamenti. In base al monitoraggio di Legambiente sono però ben 33 su 88 i capoluoghi in cui almeno una centralina di monitoraggio urbana ha superato la soglia massima ammissibile per il PM 10 per più di 35 giorni (il 37% di quelli monitorati). Le prospettive per questo 2015, oltretutto, non sono certo rosee, Anche se solo alla fine di gennaio, ha sottolineato Legambiente, in Piemonte la situazione dell'inquinamento atmosferico appare già "fuori controllo".
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Da inizio anno 32 città sotto scacco da smog
Offensiva contro Boko Haram in Camerun: uccisi 123 miliziani
Le operazioni lanciate dall’esercito del Ciad nel nord del Paese confinante. Morti 3 soldati
In scontri nel nord del Camerun contro gli uomini di Boko Haram sono stati uccisi tre soldati del Ciad e 123 islamisti. Lo riferisce un comunicato dello stato maggiore dell’esercito ciadiano, precisando che il bilancio è di «tre morti e 12 feriti» per l’esercito del Ciad e di 123 islamisti uccisi dopo due attacchi giovedì e venerdì nella regione di Fotokol, dove è dispiegato un contingente ciadiano.
Boko Haram, precisa l’esercito del Ciad, ha lanciato un primo attacco giovedì pomeriggio a Bodo, ma «il nemico è stato respinto dalle nostre forze di difesa e di sicurezza». Il giorno dopo, è stato «violentemente respinto» un «nuovo tentativo di incursione».
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In scontri nel nord del Camerun contro gli uomini di Boko Haram sono stati uccisi tre soldati del Ciad e 123 islamisti. Lo riferisce un comunicato dello stato maggiore dell’esercito ciadiano, precisando che il bilancio è di «tre morti e 12 feriti» per l’esercito del Ciad e di 123 islamisti uccisi dopo due attacchi giovedì e venerdì nella regione di Fotokol, dove è dispiegato un contingente ciadiano.
Boko Haram, precisa l’esercito del Ciad, ha lanciato un primo attacco giovedì pomeriggio a Bodo, ma «il nemico è stato respinto dalle nostre forze di difesa e di sicurezza». Il giorno dopo, è stato «violentemente respinto» un «nuovo tentativo di incursione».
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Così Boko Haram ha portato l’Isis nel cuore dell’Africa
Milano, fuori strada dopo un tentato furto: 2 morti e 3 feriti nell'auto in fuga dai carabinieri
Avevano tentato di far saltare un bancomat con una bomboletta di gas.
Poi la fuga a bordo di un'Audi rubata e con targa contraffatta che è
uscita fuori strada a Peschiera Borromeo. I cinque sono nomadi milanesi.
Un grave incidente stradale si è verificato venerdì notte quando, dopo un tentato furto nell'hinterland di Milano, la macchina dei ladri in fuga dai carabinieri è uscita di strada ribaltandosi. Due uomini di 42 e 24 anni sono morti e tre (di 23, 37 e 40 anni) sono rimasti feriti. Si tratta di nomadi milanesi e non è escluso che appartengano allo stesso nucleo familiare. Due dei feriti si trovano in gravi condizioni.
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Un grave incidente stradale si è verificato venerdì notte quando, dopo un tentato furto nell'hinterland di Milano, la macchina dei ladri in fuga dai carabinieri è uscita di strada ribaltandosi. Due uomini di 42 e 24 anni sono morti e tre (di 23, 37 e 40 anni) sono rimasti feriti. Si tratta di nomadi milanesi e non è escluso che appartengano allo stesso nucleo familiare. Due dei feriti si trovano in gravi condizioni.
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Il giorno di Mattarella, al via la quarta chiamata. Napolitano: "E' figura corretta e imparziale"
Assemblea di Area popolare prima dello scrutinio: sì ufficiale (ma non unanime) al candidato di Renzi. Alfano: "Il metodo però resta sbagliato". Sacconi, in disaccordo, verso le dimissioni da capogruppo. Fi indica scheda bianca ma Scilipoti è pronto a disobbedire. Da ora bastano 505 voti per eleggere capo dello Stato.
ROMA - Con la quarta votazione per l'elezione del capo dello Stato oggi è il giorno di Sergio Mattarella. Ieri Matteo Renzi ha auspicato "la più ampia convergenza" sul nome del giudice costituzionale ed ex ministro della Difesa "per il bene comune dell'Italia" e stamani Giorgio Napolitano dice: "E' importante la più ampia convergenza su di lui, è sempre importante avere grandi numeri. La convergenza è certamente importante per rafforzare il consenso e dare una caratterizzazione che non abbia a che vedere con questioni tattiche politiche contingenti. Area popolare aveva ragione ad essere polemica, ma hanno assai più ragione per la scelta che si realizzerà stamattina". Parole che l'ex capo dello Stato pronuncia dopo aver depositato nell'urna la propria indicazione di voto per il successore al Quirinale: "La mia presenza qui è doverosa - aggiunge, e su Mattarella racconta: "Lo conosco sul piano dell'assoluta lealtà e correttezza, sensibilità e competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità. Caratteristiche importantissime per disegnare la figura del capo dello Stato".
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Mattarella, quegli otto colpi che cambiarono la vita tranquilla del professore
venerdì 30 gennaio 2015
Un italiano su due non arriva a fine mese e il 40 per cento vorrebbe tornare alla lira
Nel rapporto Eurispes per il 2014 il ritratto di un paese sempre più
povero e pessimista: oltre la metà degli intervistati vorrebbe emigrare e
sempre più famiglie per tirare avanti si rivolgono ai genitori. Fiducia
solo in Papa Francesco ma favorevoli all'eutanasia
MILANO - Sfiduciati, impoveriti e sempre più pessimisti: uno su due denuncia di non riuscire ad arrivare a fine mese, stessa percentuale per chi vorrebbe emigrare all'estero e addirittura al 40 per cento la quota di chi vorrebbe uscire dall'euro per tornare alla lira. E' il ritratto degli italiani che emerge dall'ultimo rapporto Eurispes riferito all'anno che si è appena concluso. Un racconto impietoso del grande freddo che si è abbattuto sul nostro paese, alle prese con la peggiore recessione di sempre.
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MILANO - Sfiduciati, impoveriti e sempre più pessimisti: uno su due denuncia di non riuscire ad arrivare a fine mese, stessa percentuale per chi vorrebbe emigrare all'estero e addirittura al 40 per cento la quota di chi vorrebbe uscire dall'euro per tornare alla lira. E' il ritratto degli italiani che emerge dall'ultimo rapporto Eurispes riferito all'anno che si è appena concluso. Un racconto impietoso del grande freddo che si è abbattuto sul nostro paese, alle prese con la peggiore recessione di sempre.
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Colle, al via il terzo scrutinio. Fumata nera alla seconda chiama. Forza Italia verso il 'non-voto' alla quarta
In programma due votazioni per eleggere il Capo dello Stato. Il quorum è
ancora fissato a 673 voti. Scheda bianca dai grandi partiti.
Consultazione lampo in Rete del M5s per votare Mattarella solo dopo il
quarto scrutinio
ROMA - E' cominciata alle 15 la terza votazione per eleggere il Capo dello Stato. Questa mattina la seconda si è conclusa con una nuova fumata nera. Il copione si è ripetuto quasi identico a ieri pomeriggio. Alle 9.30 è cominciata la chiama dei 1008 grandi elettori, ma il quorum, ancora fissato 673 (due terzi dei componenti l'Assemblea), non è stato raggiunto. I partiti maggiori - Pd e Forza Italia in testa, protagonisti ieri di un acceso scontro sul nome proposto da Matteo Renzi, quello del giurista costituzionale Sergio Mattarella - hanno votato scheda bianca.
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ROMA - E' cominciata alle 15 la terza votazione per eleggere il Capo dello Stato. Questa mattina la seconda si è conclusa con una nuova fumata nera. Il copione si è ripetuto quasi identico a ieri pomeriggio. Alle 9.30 è cominciata la chiama dei 1008 grandi elettori, ma il quorum, ancora fissato 673 (due terzi dei componenti l'Assemblea), non è stato raggiunto. I partiti maggiori - Pd e Forza Italia in testa, protagonisti ieri di un acceso scontro sul nome proposto da Matteo Renzi, quello del giurista costituzionale Sergio Mattarella - hanno votato scheda bianca.
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Egitto, 25 i morti in attacchi Sinai
Si aggrava pesantemente il bilancio
(ANSA) - IL CAIRO, 29 GEN - Si aggrava pesantemente il bilancio della giornata di sangue odierna nel Sinai: il sito del quotidiano egiziano Al Ahram riferisce che gli attacchi simultanei nella penisola hanno causato 25 morti e 40 feriti. Tra le vittime ci sono anche civili, ha precisato la tv di Stato del Cairo. Il bilancio per ora è inferiore di poco all'attentato che nell'ottobre scorso causò nella stessa zona oltre 30 morti fra le forze di sicurezza risultando il più sanguinoso almeno dell'ultimo anno mezzo.
Fonte
Picco casi gravi influenza, raddoppiati codici rossi ospedali
Medici urgenza, Pronto soccorso pieni e malati curati su barelle
Un picco di casi gravi legati all'influenza si sta registrando in moltissimi Pronto soccorso italiani, dal nord al sud del Paese. Ad affermarlo è il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Alfonso Cibinel, che definisce la situazione ''preoccupante''. In alcuni ospedali i codici rossi sono aumentati fino al 100%. I casi di polmonite sono aumentati dal 3 al 10%, con pari aumento dei casi che richiedono respirazione artificiale. Tra le cause, il calo delle vaccinazioni.
Nell'ultimo mese (da Natale al 25 gennaio), sottolinea Cibinel, ''l'aumento degli accessi in Pronto soccorso (Ps) in Italia si può stimare fino al +15%, rispetto allo stesso periodo di un anno fa. La differenza più significativa - afferma - è appunto l'aumento assoluto dei casi più gravi, tanto che in alcuni ospedali i codici rossi sono aumentati fino al 100% e i codici gialli fino al 25%''. L'epidemia influenzale è il fattore scatenante dell'aumento degli accessi e dell'affollamento dei PS: nella terza settimana di gennaio (12-18), l'incidenza di nuovi casi ha superato la soglia di 8 casi per 1000 assistiti, valore superiore a quello registrato (per la stessa settimana) negli ultimi 10 anni.
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Fugge con figlio per unirsi all'Isis
La donna è di nazionalità albanese, marito fa denuncia ai Cc
Una donna di nazionalità albanese domiciliata in provincia di Lecco, sarebbe fuggita in Siria portando con sé un figlio per unirsi ai terroristi dell'Isis. La donna avrebbe lasciato il marito con le due figlie più grandi, fuggendo con il piccolo verso la Siria. Il marito, anche lui di nazionalità albanese, ha denunciato la vicenda ai carabinieri del comando provinciale di Lecco, che per il momento mantengono il più stretto riserbo sugli sviluppi del caso.
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Terremoti, scossa di magnitudo 4.1 in provincia di Udine
All'1:45 su alpi Giulie vicino Amaro, Moggio, Resiutta e Venzone
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata all'1:45 sulle alpi Giulie, nella provincia di Udine. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Amaro, Moggio Udinese, Resiutta e Venzone. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
Fonte
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