BORDIGHERA (IM) - Passano in tanti, vengono in pochi e
restano sempre meno. E' il quadro del turismo nella provincia di Imperia
tracciato da uno studio della Cgil e discusso nel corso dell'ultima
puntata di "Nessun Dorma".
Ad emergere dalla ricerca è in
particolare il confronto impietoso con la Costa Azzurra. La sola città
di Nizza registra infatti 4.6 milioni di visitatori all'anno contro i
soli 4 di tutta la regione Liguria. I pernottamenti sono poi 28 milioni
nella città francese, 13.5 in Liguria. Numeri sconcertanti, dovuti in
particolar modo a una scarso utilizzo delle nuove tecnologie da parte
degli operatori del settore, a uno scarso spirito di innovazione e a un
turismo troppo legato alla stagione estiva e alle previsioni del tempo.
"La provincia di Imperia nel 2014 ha avuto un risultato
devastante. Mentre la crisi nel lavoro dipendente è stato attutita dagli
ammortizzatori sociali in deroga, nel lavoro indipendente si è
registrato un calo del 60% rispetto al 2008", spiega Marco De
Silva, dell'ufficio economico della Cgil Liguria. "Sarebbe il caso che
questi dati fossero accessibili, cosa che non è. Ad esempio, pare che i
dati di questo 2015 siano confortanti. Pare perché bisogna estrarli
dalla stampa locale e non da fonti ufficiali".
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giovedì 3 dicembre 2015
Bulgari sceglie Valenza per costruire la più grande manifattura di gioielleria d’Europa
Prevede di assumere a regime 300 persone e riunirà in un unico sito
l’attività che oggi è suddivisa su due stabilimenti produttivi, nella
stessa città orafa e a Solonghello. Inaugurazione prevista nella
seconda metà dell’anno prossimo
Bulgari ha presentato oggi a Valenza il progetto della nuova Manifattura di gioielleria, la più grande in Europa. La struttura è stata illustrata ai media con l’ausilio di proiezioni e un plastico al Centro comunale di cultura
da Jean-Christophe Babin, presidente e ad, Mauro Di Roberto, Jewellery
Business Unit Managing Director, Nicolò Rapone, Operations Director.
C’era anche l’assessore regionale alla Formazione professionale Giovanna
Pentenero, oltre al sindaco Gianluca Barbero.
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Piero Bottino
Valenza (AL)
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California, strage in un centro di servizi sociali a San Bernardino: 14 morti, 17 feriti
Due persone, un uomo e una donna, sono entrate sparando nell'Inland
Regional Center. Sono scappati a bordo di un Suv, inseguimento in
diretta tv. Sono stati uccisi. Si tratta di Syed Farook, musulmano, e
Tashfeen Malik, secondo la famiglia sua moglie. Arrestato il fratello di
lui.
LOS ANGELES - Strage in un centro per disabili di San Bernardino, Usa. Alle 11 ora locale (le 20 italiane) due persone armate con fucili AK-47, giubotti anti-proiettile, con i volti coperti da passamontagna e in tuta mimetica militare, sono entrate aprendo il fuoco al blocco1300 di Waterman Avenue, vicino Orange Show Road, in un centro di servizi sociali di San Bernardino, cittadina di 200 mila abitanti a circa 100 chilometri a est di Los Angeles. Nell'Inland Regional Center lavorano 670 persone. Si occupano di persone con disabilità. I killer hanno aperto il fuoco nella sala in cui si stava svolgendo la festa di Natale dei dipendenti. Quattordici persone hanno perso la vita e 17 sono rimaste ferite. Dopo un inseguimento in diretta tv, i due presunti killer sono stati uccisi e un presunto complice è stato arrestato. Gli inquirenti non si pronunciano sul movente della strage e non escludono neppure l'ipotesi di un attacco terroristico.
(...) L'Fbi non si pronuncia sulla matrice della strage: "Non sappiamo se sia stato un attacco terrorista". Gli agenti hanno trovato anche un "pacco sospetto", sono intervenuti gli artificieri, gli attentatori potevano aver posizionato delle bombe, ma l'allarme è rientrato. (...)
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LOS ANGELES - Strage in un centro per disabili di San Bernardino, Usa. Alle 11 ora locale (le 20 italiane) due persone armate con fucili AK-47, giubotti anti-proiettile, con i volti coperti da passamontagna e in tuta mimetica militare, sono entrate aprendo il fuoco al blocco1300 di Waterman Avenue, vicino Orange Show Road, in un centro di servizi sociali di San Bernardino, cittadina di 200 mila abitanti a circa 100 chilometri a est di Los Angeles. Nell'Inland Regional Center lavorano 670 persone. Si occupano di persone con disabilità. I killer hanno aperto il fuoco nella sala in cui si stava svolgendo la festa di Natale dei dipendenti. Quattordici persone hanno perso la vita e 17 sono rimaste ferite. Dopo un inseguimento in diretta tv, i due presunti killer sono stati uccisi e un presunto complice è stato arrestato. Gli inquirenti non si pronunciano sul movente della strage e non escludono neppure l'ipotesi di un attacco terroristico.
(...) L'Fbi non si pronuncia sulla matrice della strage: "Non sappiamo se sia stato un attacco terrorista". Gli agenti hanno trovato anche un "pacco sospetto", sono intervenuti gli artificieri, gli attentatori potevano aver posizionato delle bombe, ma l'allarme è rientrato. (...)
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Finisce così la fuga dei due killer, l’auto viene crivellata di colpi
mercoledì 2 dicembre 2015
Atletica, doping: chiesta la squalifica per 26 azzurri. Tanti i nomi illustri
Procura Antidoping chiede di 2 anni di stop per eluso controllo. I
provvedimenti sono stati decisi in seguito agli sviluppi dell'indagine
'Olimpia' condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento. Spiccano
atleti di primissimo piano come Howe, Gibilisco, Meucci e Pertile
ROMA - Squalificare per due anni 26 atleti azzurri. Sono in corso i deferimenti, con richiesta, da parte della Procura Antidoping della Nado-Italia, delle sanzioni in applicazione dell'articolo 2.3 delle norme sportive antidoping ("elusione, rifiuto e omissione di sottoporsi ai prelievi dei campioni biologici"). I provvedimenti sono stati decisi in seguito agli sviluppi dell'indagine 'Olimpia' condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento, su mandato della procura di Bolzano, e agli accertamenti della stessa Procura Antidoping. Chiesta, invece, l'archiviazione per "mancata reperibilità" ai controlli per 39 dei 65 tesserati Fidal che comparivano nell'indagine.
Tra i 26 atleti diversi nomi di spicco dell'atletica leggera ai quali è stata richiesta l'irrogazione della sanzione di due anni di squalifica, come Fabrizio Donato, Matteo Galvan, Daniele Greco, Giuseppe Gibilisco, Andrew Howe, Andrea Lalli, Daniele Meucci, Christian Obrist, Ruggero Pertile, Giammarco Tamberi, Fabrizio Schembri e Silvia Weissteiner.
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ROMA - Squalificare per due anni 26 atleti azzurri. Sono in corso i deferimenti, con richiesta, da parte della Procura Antidoping della Nado-Italia, delle sanzioni in applicazione dell'articolo 2.3 delle norme sportive antidoping ("elusione, rifiuto e omissione di sottoporsi ai prelievi dei campioni biologici"). I provvedimenti sono stati decisi in seguito agli sviluppi dell'indagine 'Olimpia' condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento, su mandato della procura di Bolzano, e agli accertamenti della stessa Procura Antidoping. Chiesta, invece, l'archiviazione per "mancata reperibilità" ai controlli per 39 dei 65 tesserati Fidal che comparivano nell'indagine.
Tra i 26 atleti diversi nomi di spicco dell'atletica leggera ai quali è stata richiesta l'irrogazione della sanzione di due anni di squalifica, come Fabrizio Donato, Matteo Galvan, Daniele Greco, Giuseppe Gibilisco, Andrew Howe, Andrea Lalli, Daniele Meucci, Christian Obrist, Ruggero Pertile, Giammarco Tamberi, Fabrizio Schembri e Silvia Weissteiner.
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Atletica, doping: Rio a rischio per 26 azzurri: Donato, Howe e Meucci è squalifica?
Tariffe: rifiuti d'oro, in 5 anni +22,6%. Lazio la Regione più cara
La classifica di Confartigianato: servizio peggiore nelle Regioni dove è
più caro. Tra i virtuosi il Molise precede il Trentino Alto Adige. La
spesa media pro capite in Italia supera i 168 euro.
MILANO - Rifiuti sempre più cari per le tasche del contribuente. Le tariffe per la raccolta in Italia negli ultimi 5 anni - rileva Confartigianato - sono aumentate del 22,6%. E nelle regioni in cui sono più salate, peggiore è la qualità del servizio: nel Lazio, "dove è alta la percezione di sporcizia", il costo è al top, a 214 euro a testa. Il rincaro delle tariffe corre più dell'inflazione (+14,6%) e segna un +12,8% rispetto alla crescita media del costo per lo stesso servizio nell'Eurozona.
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MILANO - Rifiuti sempre più cari per le tasche del contribuente. Le tariffe per la raccolta in Italia negli ultimi 5 anni - rileva Confartigianato - sono aumentate del 22,6%. E nelle regioni in cui sono più salate, peggiore è la qualità del servizio: nel Lazio, "dove è alta la percezione di sporcizia", il costo è al top, a 214 euro a testa. Il rincaro delle tariffe corre più dell'inflazione (+14,6%) e segna un +12,8% rispetto alla crescita media del costo per lo stesso servizio nell'Eurozona.
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Crisi Saeco, corteo contro i 243 licenziamenti. E a Gaggio Montano negozi chiusi per solidarietà
La protesta in provincia di Bologna dove ha sede il marchio acquistato
nel 2009 dalla multinazionale olandese Philips. La commerciante che ha
guidato l'iniziativa: "In momenti come questi bisogna lottare tutti
insieme"
Negozi chiusi in solidarietà ai lavoratori della Saeco. Hanno deciso di tenere le serrande abbassate per unirsi alla protesta degli operai della storica azienda produttrice di macchinette per il caffè, i commercianti di Gaggio Montano, in provincia di Bologna, dove ha sede il marchio acquistato nel 2009 dalla multinazionale olandese Philips. Il primo dicembre, infatti, i sindacati confederali Fim Cisl e Fiom Cgil hanno organizzato una manifestazione per chiedere alla proprietà della Saeco di ritirare i 243 licenziamenti annunciati nei giorni scorsi, tagli che interesseranno la metà del personale addetto alla produzione delle macchinette a uso domestico, e al corteo si è unita anche la città, scuole, istituti e negozi, che per l’occasione ha messo in atto una serrata lunga tutta la mattinata. “In momenti come questo – spiega Emanuela Cioni, che ha guidato la protesta dei commercianti di Gaggio Montano e fondato il gruppo web ‘La Saeco non si tocca’ – bisogna lottare tutti assieme”. Perché, spiegano i titolari delle attività e dei negozi di Gaggio Montano che hanno aderito all’iniziativa, “se perdiamo anche questa azienda, la più importante del territorio, tutta la vallata finirà per morire”.
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Negozi chiusi in solidarietà ai lavoratori della Saeco. Hanno deciso di tenere le serrande abbassate per unirsi alla protesta degli operai della storica azienda produttrice di macchinette per il caffè, i commercianti di Gaggio Montano, in provincia di Bologna, dove ha sede il marchio acquistato nel 2009 dalla multinazionale olandese Philips. Il primo dicembre, infatti, i sindacati confederali Fim Cisl e Fiom Cgil hanno organizzato una manifestazione per chiedere alla proprietà della Saeco di ritirare i 243 licenziamenti annunciati nei giorni scorsi, tagli che interesseranno la metà del personale addetto alla produzione delle macchinette a uso domestico, e al corteo si è unita anche la città, scuole, istituti e negozi, che per l’occasione ha messo in atto una serrata lunga tutta la mattinata. “In momenti come questo – spiega Emanuela Cioni, che ha guidato la protesta dei commercianti di Gaggio Montano e fondato il gruppo web ‘La Saeco non si tocca’ – bisogna lottare tutti assieme”. Perché, spiegano i titolari delle attività e dei negozi di Gaggio Montano che hanno aderito all’iniziativa, “se perdiamo anche questa azienda, la più importante del territorio, tutta la vallata finirà per morire”.
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Istat: disoccupazione ottobre 11,5%, minimi da 3 anni
Dati provvisori, è il tasso più basso da dicembre del 2012
Ad ottobre si registra un nuovo calo, il secondo consecutivo, degli occupati su base mensile, con una diminuzione di 39 mila unità rispetto a settembre (-0,2%). Lo rileva l'Istat spiegando che il calo "è determinato dagli indipendenti", tra cui rientrano i lavoratori autonomi. Su base annua invece l'occupazione cresce: +75 mila persone (+0,3%).Il tasso di disoccupazione ad ottobre di quest'anno si attesta all'11,5%, toccando i minimi da quasi tre anni, ovvero dal dicembre del 2012. Così l'Istat diffondendo i dati provvisori sul mercato del lavoro.
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Bomba nella metro di Istanbul
Vari feriti. E' orgigno artigianale, potente
Una violenta esplosione c'è stata nei pressi della metro di Bayrampasa a Istanbul. secondo i media turchi, è stata causata da una bomba di tipo artigianale, molto potente, un tubo riempito di esplosivo e di chiodi.Al momento risultano 5 persone ferite, mentre la notizia di un morto, data inizialmente dall'emittente Haberturk, non ha trovato alcuna conferma.
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martedì 1 dicembre 2015
Pensioni, Boeri: “I 35enni precari da anziani rischiano povertà. Molti dovranno lavorare fino a 75 anni”
Il presidente Inps ha detto che la "generazione 1980" prenderà in media
un assegno più basso del 25% rispetto a quelli della generazione
precedente. Per questo secondo l'economista sono necessari "strumenti
forti" come il reddito minimo garantito per gli over 50
Rischiano di lavorare fino a 75 anni e prendere un assegno del 25% più basso rispetto ai pensionati di oggi. Ma quelli che oggi vivono di contratti precari potrebbero addirittura “non avere alcun reddito“. A lanciare il nuovo allarme, stavolta in particolare sul destino della “generazione 1980“, è stato il presidente dell’Inps Tito Boeri, intervenendo al convegno ‘Pensioni e povertà oggi e domani’. “Con le regole del contributivo le persone che non raggiungono un certo ammontare di prestazione prima dell’età pensionabile rischiano di non avere alcun reddito”, ha spiegato l’economista, riferendosi al fatto che chi ha contratti di lavoro discontinui non accumula contributi sufficienti per avere diritto a un assegno dignitoso. “Si apre perciò il tema di una assistenza di base che protegga queste persone contro il rischio povertà“. Boeri torna dunque a evocare la necessità di un reddito minimo garantito per gli over 55: uno dei pilastri della proposta di legge presentata dal presidente Inps al governo e resa pubblica all’inizio di novembre.
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Rischiano di lavorare fino a 75 anni e prendere un assegno del 25% più basso rispetto ai pensionati di oggi. Ma quelli che oggi vivono di contratti precari potrebbero addirittura “non avere alcun reddito“. A lanciare il nuovo allarme, stavolta in particolare sul destino della “generazione 1980“, è stato il presidente dell’Inps Tito Boeri, intervenendo al convegno ‘Pensioni e povertà oggi e domani’. “Con le regole del contributivo le persone che non raggiungono un certo ammontare di prestazione prima dell’età pensionabile rischiano di non avere alcun reddito”, ha spiegato l’economista, riferendosi al fatto che chi ha contratti di lavoro discontinui non accumula contributi sufficienti per avere diritto a un assegno dignitoso. “Si apre perciò il tema di una assistenza di base che protegga queste persone contro il rischio povertà“. Boeri torna dunque a evocare la necessità di un reddito minimo garantito per gli over 55: uno dei pilastri della proposta di legge presentata dal presidente Inps al governo e resa pubblica all’inizio di novembre.
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Russia: 'Ankara ha colpito Jet per traffico petrolio Isis'. Erdogan: 'Se frasi vere pronto a dimettermi'
Incontro tra Obama e Putin a margine del vertice sul clima. Presidente Usa:"Assad se ne deve andare"
E' gelo tra Ankara e Mosca. Non solo un portavoce del Cremlino ha fattos apere che Vladimir Putin non incontrerà il presidente turco Tayyip Recep Erdogan a margine della Conferenza sul clima ma volano accuse pesantissime sulla videnda del jet abbattuto. La Russia - ha detto il presidente russo Vladimir Putin - ha motivo di "sospettare che il Su-24 sia stato abbattuto per assicurare forniture illegali di petrolio dall'Isis alla Turchia". Lo riporta l'agenzia russa Tass. "Abbiamo recentemente ricevuto informazioni aggiuntive che confermano che il petrolio proveniente dalle zone controllate dall'Isis viene consegnato in Turchia su scala industriale", ha aggiunto Putin, ribadendo le accuse sul supporto finanziario ai terroristi.
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lunedì 30 novembre 2015
"Anche noi vittime del terrorismo"
Dura condanna della comunità islamica di
Serravalle agli atti di terrorismo: "Non siamo qui per combattere. I
nostri figli sono nati in Italia, qui studiano e qui sognano il loro
futuro. Siamo noi le prime vittime del terrorismo perchè a scuola e sul
lavoro ci guardano con sospetto". E, a Serravalle "diciamo grazie per
averci accolti"
SERRAVALLE SCRIVIA (AL) - "Anche noi siamo vittime del terrorismo". Bandiere della pace, accanto a citazioni di Madre Teresa di Calcutta, del Dalai Lama e citazioni del Corano.
Forse domenica mattina, con il termometro vicino allo zero, non era la
giornata ideale per organizzare una manifestazione per la pace e contro
il terrorismo. Ma chi era presente, oltre un centinaio di persone, ha "scaldato" comunque la piazza e i cuori. Tante le testimonianze all'incontro voluto dal Centro Islamico di Serravalle Scrivia, domenica
mattina in piazza Bosio, dove è presente una nutrita comunità musulmana
e una delle prime nate in provincia. "Non siamo qui per combattere, ma
per avere un futuro", ha detto Lanji Camissokao arriva dal Mali,
rifugiato.
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Disastro ambientale gravissimo in Brasile!
Il fango tossico ha raggiunto l'Oceano Atlantico!
Migliaia di pesci sono morti anche se l’azienda che gestisce la cava, la Samarco, ritiene che le sostanze che si sono riversate nel fiume non siano contaminanti.
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Colletta Alimentare: la provincia di Alessandria tra le più generose d'Italia. Raccolte più di 110 tonnellate
Il Banco Alimentare della provincia di Alessandria e dell'Oltrepo Pavese è uno dei pochi in Italia ad avere registrato un segno positivo rispetto ai dati della scorsa colletta alimentare. Nel nostro territorio i cittadini hanno donato in tutto più di 110 tonnellate di cibo, il 2.5% in più rispetto al 2014. La percentuale è ancora più alta solo nel Comune di Alessandria, con 21.5 tonnellate, l'8% in più rispetto a 12 mesi fa. Il centro commerciale alessandrino più prolifico è stato l'Esselunga, con 5.5 tonnellate. Molto buono il risultato ottenuto dai negozi di vicinato, coordinati da Confesercenti, capaci di accumulare 4 quintali di cibo.
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Parigi: Tensione polizia-manifestanti per conferenza clima, cariche e 317 fermati
Leggi speciali e massima allerta per il vertice sul clima ma non solo. Hollande, incidenti di oggi a Parigi scandalosi E' ancora caccia a Salah che però potrebbe aver raggiunto la Siria
Negli scontri di ieri pomeriggio a Place de la République fra manifestanti antiCOP21 e polizia, sono state identificate 341 persone e ne sono state successivamente fermate 317. Lo rendono noto fonti della Prefettura.
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Cop21 a Parigi, in marcia per il clima con migliaia di scarpe: ci sono anche quelle del Papa
domenica 29 novembre 2015
Medico italiano ucciso in Kenya, feriti altri tre
Circostanze da accertare. Farnesina assiste famiglie
Un medico italiano, Rita Fossaceca, 51 anni, è stata uccisa in Kenya. Originaria di Trivento (Campobasso), da anni viveva e lavorava a Novara. "Non sappiamo se si sia trattato di una rapina", afferma all'Ansa Alessandro Carriero, presidente di ForLife Onlus, per la quale la donna era in Kenya.
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sabato 28 novembre 2015
A 12 anni venduto dal padre ai talebani «Volevano farmi esplodere», fugge
Kabul - Venduto dal padre ai talebani per 10mila euro, fugge
da una scuola di kamikaze e si consegna alla polizia. La folle storia
vede protagonista un bambino afghano di 12 anni, che si è presentato
agli agenti della provincia settentrionale di Faryab.
Il bambino ha sostenuto di essere fuggito da un campo di talebani dove veniva addestrato a forza per diventare un kamikaze insieme ad altri sei suoi coetanei. Lo riferisce l’emittente afghana Tolo News, che ha pubblicato la testimonianza del bambino.
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Il bambino ha sostenuto di essere fuggito da un campo di talebani dove veniva addestrato a forza per diventare un kamikaze insieme ad altri sei suoi coetanei. Lo riferisce l’emittente afghana Tolo News, che ha pubblicato la testimonianza del bambino.
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Turchia: ucciso capo avvocati curdi. Erdogan: 'Lotta a Pkk'.
Avvocato per i diritti umani molto noto nel Paese era stato in carcere per aver sostenuto in tv di non considerare il Pkk una organizzazione terroristica. Reporter turchi da carcere, Ue non accetti compromessi
Avvocato per i diritti umani molto noto nel Paese era stato in carcere per aver sostenuto in tv di non considerare il Pkk una organizzazione terroristica. Reporter turchi da carcere, Ue non accetti compromessi.
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Attacco a base peacekeeper Onu in Mali
Media, uomini armati in azione nel nord del paese
Uomini armati hanno attaccato una base di peacekeeper dell'Onu nel nord del Mali e il bilancio sarebbe di almeno tre morti. Testimoni hanno raccontato di aver sentito colpi di mortaio provenire dalla base Onu che si trova nella città di Kidal. L'attacco arriva otto giorni dopo il sanguinoso attentato nell'hotel Radisson di Bamako nel quale sono rimaste uccise 20 persone.
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Casalinga di Tortona scippa un’immigrata all’ospedale poi finisce in manette
Denunciata per averla derubata di un portafoglio: sarebbe responsabile di altri 14 furti avvenuti in città
Una donna marocchina scippata da un’italiana che le ha fatto
sparire, da sotto il naso, portafoglio e cellulare. E, a giudicare dalle
denunce presentate alle forze dell’ordine, non era la prima volta che
si cimentava in furti «con destrezza o con scasso». Sono ben 14 infatti i colpi che le sono stati imputati e di cui dovrà rispondere davanti al giudice in tribunale. Nei guai, a Tortona, è finita una casalinga di 52 anni,
che abita in frazione Rivalta Scrivia: l’altro giorno ha derubato una
marocchina e lunedì mattina è stata sorpresa in ospedale mentre cercava
di svuotare un armadietto in Neurologia.
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Maria Teresa Marchese
Tortona (AL)
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Strade a rischio chiusura in caso di gelate
Strade a rischio chiusura in caso di ghiaccio. La Provincia non ha
ancora concluso le procedure per l'affido del servizio di manutenzione
invernale e mancano spalatori e spargisale. La chiusura delle strade è
prevista anche da nuovo piano neve, approvato ad ottobre.
Alessandria - C'è il sale per le strade ma mancano gli addetti per lo spargimento. Così, in caso di gelate potrebbero essere a "rischio chiusura" i passi montani e strade della Provincia. Il problema si è presentato nei giorni scorsi lungo la provinciale 160, a Voltaggio, sul passo della Bocchetta.
La segnalazione è stata fatta agli uffici di palazzo Ghilini dal del gruppo di minoranza consigliare, guidato da Giuseppe Benasso. In risposta, il dirigente del settore, Paolo Platania, ha spiegato che non essendo ancora completata la procedura per l'affido dei servizi di manutenzione invernale e, fino a quando l'appalto non sarà perfezionato, gli uffici "non sono in grado di eseguire in economia il trattamento della strada".
La strada Bocchetta, nelle prime ore del mattino, si presentava nei giorni scorsi ricoperta di ghiaccio e brina dovuta al drastico calo delle temperature. Una situazione comune ad altre strade appenniniche e collinari.
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Alessandria - C'è il sale per le strade ma mancano gli addetti per lo spargimento. Così, in caso di gelate potrebbero essere a "rischio chiusura" i passi montani e strade della Provincia. Il problema si è presentato nei giorni scorsi lungo la provinciale 160, a Voltaggio, sul passo della Bocchetta.
La segnalazione è stata fatta agli uffici di palazzo Ghilini dal del gruppo di minoranza consigliare, guidato da Giuseppe Benasso. In risposta, il dirigente del settore, Paolo Platania, ha spiegato che non essendo ancora completata la procedura per l'affido dei servizi di manutenzione invernale e, fino a quando l'appalto non sarà perfezionato, gli uffici "non sono in grado di eseguire in economia il trattamento della strada".
La strada Bocchetta, nelle prime ore del mattino, si presentava nei giorni scorsi ricoperta di ghiaccio e brina dovuta al drastico calo delle temperature. Una situazione comune ad altre strade appenniniche e collinari.
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Usa: spari in un consultorio familiare, 3 morti
Undici persone ferite, aggressore arrestato dopo cinque ore
WASHINGTON - E' di tre vittime il tragico bilancio del lungo assedio a Colorado Springs dove per cinque ore un uomo armato è rimasto barricato nella sede di un consultorio per la pianificazione familiare, prima di venire catturato vivo dalla polizia. Il killer si chiama Robert Lewis Dear e ha 59 anni.
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venerdì 27 novembre 2015
Nigeria: 21 morti in attentato kamikaze
Autorità accusano ramo africano dell'Isis, gli ex Boko Haram
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - E' di almeno 21 morti e 40 feriti il bilancio dell'attentato kamikaze a una processione sciita in un villaggio a sud di Kano, in Nigeria. Lo riferiscono testimoni citati da media locali. Un secondo kamikaze "è stato bloccato prima che si facesse esplodere". Le autorità accusano la provincia dell'Isis in Africa Occidentale, ovvero i Boko Haram.
Fonte
Migranti: sei bambini morti in naufragi a largo della Turchia
Tra loro due fratellini siriani di 1 e 4 anni
Sei bambini sono morti in due naufragi di barconi carichi di migranti
avvenuti all'alba di oggi al largo delle coste turche. Lo riferisce
l'agenzia di stampa statale Anadolu.
Due fratellini siriani di 1 e
4 anni, Diven Halil Hussein e Beren Halil Hussein, sono annegati dopo
che è affondato un barcone al largo di Bodrum con altre 23 persone,
tutte tratte in salvo. Altri 4 corpi di bimbi sono stati trovati dopo un
naufragio di un altro barcone con a bordo siriani e afgani al largo di
Ayvacik, in cui sono stati salvati altri 51 migranti.
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Nascite ancora in calo, aumentano le madri over 40 e i genitori non sposati
I dati dell’Istat: i nati dalle coppie italiane per la prima volta sotto
400mila, stabile il numero degli stranieri. Francesco e Sofia
rimangono i nomi più utilizzati
Diminuiscono le nascite (specie per le coppie italiane), cresce il numero di genitori non sposati e le madri sono sempre più in là con gli anni. È la “fotografia” scattata dal rapporto Istat sulla “natalità e fecondità delle persone residenti” relativo al 2014. All’anagrafe sono stati iscritti 502.596 bambini, quasi 12mila in meno rispetto all’anno precedente. Non si arresta, dunque, il fenomeno di forte riduzione della natalità in atto da diversi anni (-74mila nati sul 2008). La diminuzione delle nascite è dovuta soprattutto alle coppie di genitori entrambi italiani, scesi per la prima volta sotto quota 400mila: sono 398.540, quasi 82mila in meno negli ultimi sei anni. Il motivo? Le donne italiane in età riproduttiva sono sempre meno e hanno una propensione ad avere figli sempre più bassa.
I NUOVI NATI STRANIERI
Si mantiene invece stabile il livello dei nati con almeno un genitore straniero - poco più di 104mila nel 2014 - pari al 20,7% dei nati a livello medio nazionale (29% nel Nord e 8% nel Mezzogiorno).
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Diminuiscono le nascite (specie per le coppie italiane), cresce il numero di genitori non sposati e le madri sono sempre più in là con gli anni. È la “fotografia” scattata dal rapporto Istat sulla “natalità e fecondità delle persone residenti” relativo al 2014. All’anagrafe sono stati iscritti 502.596 bambini, quasi 12mila in meno rispetto all’anno precedente. Non si arresta, dunque, il fenomeno di forte riduzione della natalità in atto da diversi anni (-74mila nati sul 2008). La diminuzione delle nascite è dovuta soprattutto alle coppie di genitori entrambi italiani, scesi per la prima volta sotto quota 400mila: sono 398.540, quasi 82mila in meno negli ultimi sei anni. Il motivo? Le donne italiane in età riproduttiva sono sempre meno e hanno una propensione ad avere figli sempre più bassa.
I NUOVI NATI STRANIERI
Si mantiene invece stabile il livello dei nati con almeno un genitore straniero - poco più di 104mila nel 2014 - pari al 20,7% dei nati a livello medio nazionale (29% nel Nord e 8% nel Mezzogiorno).
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Ai caselli si accodavano alle auto per non pagare il pedaggio: i furbetti del Telepass guidavano i Tir
In un anno 4 mila passaggi illegali, la Polstrada di Alessandria ha
sequestrato 44 mezzi pesanti di una ditta di autotrasporti del
Bergamasco. Oltre 100 mila euro i danni stimati
I metodi erano due, uno molto più rischioso dell’altro: accodarsi all’auto in uscita dalla pista Telepass per riuscire a transitare prima che la sbarra calasse ed evitare, in questo modo, il pagamento dell’autostrada. Altrimenti si fermavano, schiacciavano il citofono delle emergenze, trovavano una scusa per non saldare sul momento e si facevano dare il modulo con il conto del pedaggio da utilizzare poi entro 15 giorni. Ma alla fine, i 15 giorni sono stati abbondantemente superati senza che alle casse della società Satap, concessionaria per la A21 (Torino-Piacenza) e A4 (Torino-Milano) fosse mai arrivato un euro. E così è scattata la denuncia.
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I metodi erano due, uno molto più rischioso dell’altro: accodarsi all’auto in uscita dalla pista Telepass per riuscire a transitare prima che la sbarra calasse ed evitare, in questo modo, il pagamento dell’autostrada. Altrimenti si fermavano, schiacciavano il citofono delle emergenze, trovavano una scusa per non saldare sul momento e si facevano dare il modulo con il conto del pedaggio da utilizzare poi entro 15 giorni. Ma alla fine, i 15 giorni sono stati abbondantemente superati senza che alle casse della società Satap, concessionaria per la A21 (Torino-Piacenza) e A4 (Torino-Milano) fosse mai arrivato un euro. E così è scattata la denuncia.
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