L'iniziativa dovrà passare in Senato e poi essere sottoscritta dal
presidente Vladimir Putin. La proposta di legge, proposta dalla deputata
Yelena Mizulina, declassa i maltrattamenti familiari da reati penali a
sanzioni amministrative
La
Duma, la Camera bassa del
Parlamento russo, ha approvato in maniera definitiva, con
380 voti a favore e
tre contrari, il disegno di legge che
depenalizza la violenza domestica Prima di entrare a far parte del
corpus legislativo l’iniziativa dovrà passare in
Senato e poi essere sottoscritta dal presidente
Vladimir Putin. La bozza di legge, proposta dalla senatrice
Yelena Mizulina, declassa i maltrattamenti familiari da
reati penali a
reati amministrativi.
Un cittadino coinvolto per la prima volta come colpevole in un reato
legato alla violenza domestica non sarebbe più giudicato in base al
codice penale, ma pagherebbe soltanto una multa di
500 dollari o farebbe servizio presso una comunità. Solo se il reato fosse invece reiterato, sarebbe presa in considerazione una
pena detentiva.
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