Un mese dopo l'approvazione, il testo non è ancora in Gazzetta Ufficiale. Non si ricorda un provvedimento d'urgenza rimasto tutto questo tempo nei cassetti. E poi in quali cassetti?
mercoledì 17 aprile 2019
Tria: 'Aumento Iva confermato in attesa di alternative'
Il ministro dell'Economia in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato
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| Giovanni Tria, ministro dell'Economia, durante l'audizione in Commissioni Bilancio di Camera e SenatoRIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA |
I dati dei primi due mesi dell'anno sono "incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo" e questi elementi "lasciano ritenere che la previsione per il 2019 sia equilibrata". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Il Documento di economia e finanza "conferma i pilastri dell'azione governativa: rafforzare l'inclusione e ridurre il gap di crescita" con gli altri Paesi europei "e il rapporto debito Pil. Tria ha sottolineato che "la strategia che si intende perseguire" vede "il rilancio degli investimenti pubblici come fattore fondamentale", insieme al sostegno alle imprese per l'innovazione tecnologica.
Perché l'Italia riduca il gap di crescita con i partner europei "è anche necessario un cambiamento del modello di crescita europeo - ha aggiunto Tria - verso una promozione della domanda interna, senza pregiudicare la competitività".
"La revisione al ribasso delle stime di crescita risulta pienamente coerente con l'evoluzione della situazione economica generale" e "a dicembre era all'1% al di sotto dell'1,2% della Ue". Per il ministro questo "consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo" e che "le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l'andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che avevamo chiaramente indicato come rischi di previsione".
"La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative". In audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato Tria ha confermato che "lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell'Iva e delle accise dal 2020-2021".
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Omicidio nel Cosentino, donna incinta uccisa in casa a coltellate
Il marito confessa: "Ero sotto effetto di droghe"
Il corpo è stato trovato da alcuni familiari, che hanno lanciato lʼallarme. Romina Iannicelli è morta a causa di un trauma cranico, provocato dallʼuso di unʼarma impropria
Ha confessato Giovanni De Cicco, l'uomo arrestato per l'omicidio della moglie Romina Iannicelli, la 40enne incinta uccisa in casa a Cassano allo Ionio, nel Cosentino. A trovare il cadavere sono stati alcuni familiari che avevano un appuntamento con lei. L'omicidio è avvenuto nella casa dove la donna viveva con il marito. L'uomo è risultato da subito irreperibile ma poi si è presentato dai carabinieri con l'avvocato ed è stato arrestato.
martedì 16 aprile 2019
Con la grigliata di Capodanno distrussero ettari di bosco: 13 milioni di multa per due studenti di Como
Un barbecue sulle montagne di Sorico alla base delle fiamme che per due settimane andarono avanti uccidendo gli animali di una fattoria. Indagati per disastro colposo, hanno ricevuto la sanzione dei carabinieri forestali
Una multa da 13 milioni per aver distrutto 110 ettari di bosco e compromesso un'area ancora più vasta, di quasi mille ettari, accendendo il fuoco per una grigliata all'aperto. I carabinieri forestali hanno notificato la sanzione a due studenti 20enni della provincia di Como che lo scorso 30 dicembre, con altri amici, avevano deciso di trascorrere la fine dell'anno in un bosco dell'Alto Lario, sul monte Berlinghera. Ma il barbecue acceso all'aperto, in una giornata di vento, aveva provocato un incendio di vaste dimensioni.
Il gruppo aveva deciso di trascorrere quei giorni nella casa del nonno di uno di loro a Sorico e di fare un barbecue all'aperto: ma qualche scintilla della brace era caduta sull'erba secca e così il fuoco si era esteso lungo la montagna e raggiunto alcune le abitazioni, compreso un agriturismo dove erano morti quasi tutti gli animali. C'erano volute due settimane per spegnere l'incendio.
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| L'incendio di Sorico (foto del gruppo ecologico studenti comaschi onlus) |
Il gruppo aveva deciso di trascorrere quei giorni nella casa del nonno di uno di loro a Sorico e di fare un barbecue all'aperto: ma qualche scintilla della brace era caduta sull'erba secca e così il fuoco si era esteso lungo la montagna e raggiunto alcune le abitazioni, compreso un agriturismo dove erano morti quasi tutti gli animali. C'erano volute due settimane per spegnere l'incendio.
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Meteo a 7 giorni: da Pasquetta il tempo si guasterà
Godiamoci queste giornate per quanto possibile, da Pasquetta il tempo potrebbe prendere una piega nettamente diversa.
La prima parte del lungo ponte di Pasqua trascorrerà quasi certamente sotto la protezione di un modesto ma efficace cuneo di alta pressione, che favorirà l'affermazione delle schiarite sugli annuvolamenti e una prevalenza di tempo asciutto, eccezion fatta per qualche fenomeno di instabilità convettiva pomeridiana sui rilievi.
Da Pasquetta invece sull'Italia vi sarà un cedimento dell'alta pressione e l'inserimento di correnti umide ed instabili a precedere addirittura l'ingresso di una vasta saccatura atlantica, foriera di maltempo da martedì 23 in poi su molte zone del Paese.
Ecco il riassunto grafico in sintesi dei prossimi sette giorni: si nota l'instabilizzazione del tempo prevista da Pasquetta in poi (lunedì 22) con rischio di precipitazioni su gran parte della Penisola:
Da Pasquetta invece sull'Italia vi sarà un cedimento dell'alta pressione e l'inserimento di correnti umide ed instabili a precedere addirittura l'ingresso di una vasta saccatura atlantica, foriera di maltempo da martedì 23 in poi su molte zone del Paese.
Ecco il riassunto grafico in sintesi dei prossimi sette giorni: si nota l'instabilizzazione del tempo prevista da Pasquetta in poi (lunedì 22) con rischio di precipitazioni su gran parte della Penisola:
Andiamo però con ordine: da mercoledì 17 a sabato 20 aprile i disturbi sulla Penisola risulteranno ben pochi, come già detto potrebbe riscontrarsi qualche nota di instabilità lungo i rilievi appenninici ma nulla di più.
Anche la Pasqua potrebbe trascorrere con il sole dalle Alpi alla Sicilia, anche se nel pomeriggio qualche rovescio potrebbe farsi notare sulle Alpi occidentali e l'Appennino ligure.
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Anche la Pasqua potrebbe trascorrere con il sole dalle Alpi alla Sicilia, anche se nel pomeriggio qualche rovescio potrebbe farsi notare sulle Alpi occidentali e l'Appennino ligure.
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Linea di tendenza per i prossimi 15 giorni: la parola agli SPAGHETTI
Notre-Dame, sistema antincendio «rudimentale»: in uno studio italiano l’allarme inascoltato
Una concentrazione di polveri, stratificate nel corso dei secoli, che ha un effetto deflagrante. Effetto che può essere attivato da un corto circuito o anche, semplicemente, dai fili elettrici degli impianti di allarme delle impalcature usate per i lavori di ristrutturazione. È questo il risultato di uno studio su Notre Dame realizzato tre anni fa da Paolo Vannucci, originario di Lucca e docente di meccanica all’università di Versailles, che rivelava anche l’assenza di un sistema anticendio automatico efficace nella cattedrale francese. Oltre a un «enorme carico di fuoco», ovvero una grande quantità di materiale infiammabile ammassato nel tetto del monumento.
«Tre anni fa lo studio, intitolato “Cathédrale durable”, è stato inviato al Cnrs, il Consiglio nazionale di ricerca francese, che lo ha completamente ignorato» racconta Paolo Maria Mariano, professore di meccanica all’università di Firenze e collega di Vannucci, sottolineando come i risultati del rapporto appaiano quasi come una profezia della tragedia accaduta ieri sera a Parigi. «Secondo Vannucci - spiega il professor Mariano - nel tetto di Notre Dame, struttura estremamente moderna per concezione nonostante alcuni dei suoi legni appartengano a querce tagliate all’epoca di Carlo Magno, l’alta concentrazione di polveri ha un notevole effetto deflagrante e qualsiasi tensione elettrica può scatenare un incendio».
Sistema antincendio «rudimentale»
L’unico sistema anticendio presente a Notre Dame era « una bocca di fuoco esterna, piuttosto rudimentale», spiega Mariano, che racconta come il collega Vannucci avesse invece suggerito al Cnrs l’adozione di un «più efficace sistema anticendio a polveri». «Dopo l’incendio di ieri- racconta ancora Mariano - Vannucci ha scritto all’Eliseo per far sapere al presidente francese Macron che i risultati del suo studio sono disponibili presso il Cnrs francese, che li ha secretati».
L’unico sistema anticendio presente a Notre Dame era « una bocca di fuoco esterna, piuttosto rudimentale», spiega Mariano, che racconta come il collega Vannucci avesse invece suggerito al Cnrs l’adozione di un «più efficace sistema anticendio a polveri». «Dopo l’incendio di ieri- racconta ancora Mariano - Vannucci ha scritto all’Eliseo per far sapere al presidente francese Macron che i risultati del suo studio sono disponibili presso il Cnrs francese, che li ha secretati».
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Notre-Dame, la procura segue la pista dell'incidente: "Nessuna prova di atto doloso". I magnati Arnault e i Pinault donano 300 milioni
(...)
L'ipotesi dell'incendio causato da una saldatura
Il Serravalle Outlet resterà chiuso a Pasqua: accolta la richiesta dei sindacati
Due anni fa la manifestazione e la mobilitazione dei lavoratori per non lavorare la domenica che celebra la Resurrezione di Gesù Cristo
GINO FORTUNATO
SERRAVALLE SCRIVIA
Dopo quasi due decenni, da quando il Serravalle Designer Outlet entrò in attività, per la prima volta resterà chiuso nella giornata di Pasqua. Una decisione che forse coglie di sorpresa gli stessi dipendenti ma principalmente l’enorme bacino della clientela, proveniente da tutto il Nord Ovest e dall’estero. Però ci sono volute lotte sindacali, riunioni dei dipendenti spesso condotte a livello «carbonaro» e, soprattutto, sensibilizzazioni a livello nazionale, tanto da chiamare direttamente in causa anche l’ex segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, giunta a Serravalle nella primavera 2017, quando si era aperta una vera «battaglia» mediatica sul caso.
Ora il muro contro muro è finalmente cessato, certamente anche in ragione della «Primavera dell’Outlet». La stessa direzione del centro della grande moda quest’anno ha accolto le richieste dei sindacati, che nel frattempo erano tornati alla carica, annunciando di rinunciare allo shopping pasquale. Una giornata che vale pur sempre centinaia di migliaia di euro di fatturato. Come è nello stile del Designer Outlet, nessun commento dalla direzione sulla decisione.
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100 milioni dal miliardario Pinault
Il miliardario francese Francois Pinault donerà 100 milioni di euro per la ricostruzione di Notre Dame devastata dall'incendio. Pinault è il fondatore di Kering, il gigante del lusso che controlla Gucci e Balenciaga. E' sposato con l'attrice Salma Hayek.
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Piaggio Aero, dal 2 maggio in 504 in cassa integrazione
E' quanto emerso all'incontro all'Unione industriali di Savona, in vista del faccia a faccia al Mise
MILANO - Sarà festa del lavoro a breve, ma non per i dipendenti di Piaggio Aero. Dal due maggio, il giorno successivo alla ricorrenza, scatterà la cassa integrazione per 504 lavoratori della società da tempo in crisi.
E' questa la notizia confermata durante l'incontro propedeutico a quello del 17 aprile al Mise alla presenza di Rsu e organizzazioni sindacali, presso l'Unione Industriali di Savona. Dunque dal 2 maggio altri 474 lavoratori si aggiungeranno ai 30 che già ricadono sotto l'ammortizzatore sociale. Per 126, sarà cassa interazione a zero ore. "I 5 mesi di attendismo e sottovalutazione da parte del Governo - ha detto Alessandro Vella (Fim Cisl) - hanno causato un primo 'capolavoro'".
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MILANO - Sarà festa del lavoro a breve, ma non per i dipendenti di Piaggio Aero. Dal due maggio, il giorno successivo alla ricorrenza, scatterà la cassa integrazione per 504 lavoratori della società da tempo in crisi.
E' questa la notizia confermata durante l'incontro propedeutico a quello del 17 aprile al Mise alla presenza di Rsu e organizzazioni sindacali, presso l'Unione Industriali di Savona. Dunque dal 2 maggio altri 474 lavoratori si aggiungeranno ai 30 che già ricadono sotto l'ammortizzatore sociale. Per 126, sarà cassa interazione a zero ore. "I 5 mesi di attendismo e sottovalutazione da parte del Governo - ha detto Alessandro Vella (Fim Cisl) - hanno causato un primo 'capolavoro'".
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lunedì 15 aprile 2019
Parigi, incendio a Notre-Dame, fiamme e fuoco dal tetto
Un denso fumo nero si sta alzando dal centro di Parigi ed è visibile in gran parte della città
Un grande incendio è in corso alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. Con il passare dei minuti, il rogo aumenta di intensità.
Un denso fumo nero si sta alzando dal centro di Parigi ed è visibile in gran parte della città.
Le fiamme divampate a Notre-Dame Hanno raggiunto, a quanto si apprende, la volta della cattedrale, il monumento storico più visitato d'Europa. L'evacuazione è in corso, un ampio perimetro di sicurezza è stato disposto dalle forze di sicurezza. I pompieri, che stanno intervenendo sulla cattedrale, confermano l'incendio è "probabilmente" legato ai lavori di ristrutturazione in corso.
25 Aprile, in Brianza la sindaca azzurra moglie del senatore leghista cancella le celebrazioni
A Lentate sul Seveso Laura Ferrari non concede il patrocinio alle associazioni: "La Resistenza non va strumentalizzata dai partiti, l'anno prossimo troveremo un'altra formula". A Milano appello del Comitato Permanente Antifascista: "Grande corteo unitario"
di ZITA DAZZINiente discorsi e celebrazioni del 25 Aprile a Lentate sul Seveso, in Brianza. A deciderlo è la sindaca Laura Ferrari, di Forza Italia, moglie del capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo. Il motivo: "La Resistenza non fu solo rossa, rappresenta una pagina importante della nostra storia e non va strumentalizzata, torneremo a celebrare il 25 Aprile l'anno prossimo con una manifestazione apartitica e apolitica". Sostiene la sindaca che a pesare sulla decisione di annullare la celebrazione (ci sarà solo la deposizione di una corona in ricordo dei caduti) sia stato il discorso fatto lo scorso anno dalla senatrice di Leu Lucrezia Ricchiuti, invitata dall'Anpi a Lentate: "Ha tenuto un discorso apertamente politico, ritengo che il 25 aprile sia la festa di tutti, che rappresenti una pagina importante della nostra storia e non vada strumentalizzata: è una scelta presa non a cuor leggero, consapevole dei rischi ma anche di quanto ci guadagnerà la comunità". Una decisione che avviene proprio mentre i Comitato Permanente Antifascista di Milano lancia un appello per un grande corteo unitario, senza polemiche e proteste, per la manifestazione nazionale del 25 Aprile di Milano, in occasione del 74° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.Continua qui
Migranti: Salvini, indagato per sequestro persona. Il ministro: "Per me i porti rimarranno chiusi"
Per fatti commessi "in Siracusa dal 24 al 30 gennaio 2019"
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati per il reato di "sequestro di personacommesso in Siracusa dal 24 al 30 gennaio 2019". Lo ha detto lo stesso Salvini a Monza spiegando che il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato una "contestuale richiesta di archiviazione".
"Ne approfitto per rispondere a qualche ministro: per me i porti rimarranno chiusi", ha detto Matteo Salvini a Monza annunciando di essere stato nuovamente indagato. "Rispetto il lavoro del collega di Maio che si occupa di lavoro, ma sui temi di controllo dei confini e di criminalità organizzata sono io a decidere", ha detto a Monza il ministro dell'Interno Matteo Salvini, rispondendo al ministro del Lavoro secondo il quale la chiusura dei porti è una soluzione "solo temporanea". "Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Cdm e faremo una franca discussione - ha proseguito - I porti con me rimangono indisponibili chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani".
Bankitalia rivede il debito al rialzo di 5,3 mld nel 2018
E' al 132,2% del Pil. A febbraio 2019 nuovo record, toccata quota 2.363,6 miliardi. Nello stesso mese entrate tributarie in calo dell'1,7%. Resta negativo il giudizio delle imprese sull'economia
Il debito delle amministrazioni pubbliche è stato rivisto al rialzo rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. Lo si legge nel Bollettino di Bankitalia su fabbisogno e debito. Le revisioni riflettono principalmente l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat. Le revisioni del fabbisogno sono di entità limitata.
Il debito risulta pari a 2.321,95 miliardi pari al 132,2% del Pil. A gennaio 2019 era salito a 2.363,49 mld. A febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 200 milioni rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.363,68 miliardi e toccando comunque un nuovo record. E' quanto emerge dal bollettino di Bankitalia su Finanza pubblica, fabbisogno e debito. A gennaio il debito, grazie alle revisioni che riflettono l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat era stato rivisto al rialzo a 2.363,49 miliardi. A febbraio 2019 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,9 miliardi, in calo dell'1,7% ((0,5 miliardi) rispetto al dato dello stesso mese del 2018. Lo si legge nel bollettino "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" appena pubblicato da Bankitalia.
La Libia è persa: il mondo sta con Haftar e l’Italia è rimasta sola e dalla parte sbagliata
Il premier Giuseppe Conte incontra il ministro degli Esteri del Qatar per discutere dell'offensiva del generale Haftar in Libia. Ma non servirà a nulla perché l'Italia non sa qual è il suo posto nel mondo. Oscilla sempre tra velleità e timidezza, ambizione e provincialismo
Oggi il premier Giuseppe Conte, incontra il vicepremier e ministro degli Esteri del Qatar, Bin Abdulrahman al-Thani, per discutere della situazione in Libia e dell’offensiva che il generale Haftar sta conducendo contro il Governo che ha sede a Tripoli ed è guidato da Fayez Al-Sarraj. Quella del nostro governo è una mossa non solo legittima, ma doverosa: il Qatar è uno dei molti Paesi che, come l’Italia, hanno sottoscritto il Piano d’azione per la Libia presentato dall’Onu, sia nella versione originale del settembre 2017 sia in quella arricchita ed emendata in occasione della Conferenza di Palermo del dicembre 2018. Piano a suo tempo approvato anche dagli Usa, dall’Unione Europea e da gran parte dei governi che formano la cosiddetta comunità internazionale. E che poggia su una precisa indicazione: nel gran marasma libico, quella di Al-Sarraj è l’unico governo legittimo. Provvisorio, perché di riconciliazione nazionale, ma legittimo. Tutto bene, quindi? No, tutto male. Gli eventi sul terreno raccontano ben altra storia.
Il generale Haftar continua imperterrito l’offensiva. La sua presa sulla Libia, che già comprende la Cirenaica e il Fezzan, si allarga di giorno in giorno. E i Paesi che lo appoggiano, ovvero Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Francia, continuano serenamente ad armarlo e finanziarlo. In questo scenario, considerato anche che il Qatar è un po' lontano dalla Libia che invece si trova alle nostre porte, si ha la sensazione che l’Italia sia rimasta con il cerino dell’appoggio ad Al-Sarraj in mano. Un cerino acceso che si consuma a gran velocità. Gli Usa, che nel luglio scorso ci avevano promesso (ricordate l’incontro a Washington tra Trump e Conte?) una cabina di regia comune per la Libia? Non pervenuti. D’altra parte c’è l’Arabia di mezzo e quelli di Washington sanno che del proconsole saudita Mohammaed bin-Salman, da loro rifornito di armi e di aiuti di ogni genere, possono fidarsi. Purtroppo i sauditi stanno con Haftar.
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domenica 14 aprile 2019
Nepal, scontro tra un aereo e un elicottero vicino l’Everest: tre morti e diversi feriti
L’aereo della Simrik Air stava decollando dallo scalo di Tenzing-Hillary a Lukla, la porta per l’Everest, considerato uno degli aeroporti più pericolosi del mondo, quando ha colpito un elicottero della Manang Air fermo. Le vittime sono il copilota e due agenti di polizia che si trovavano sulla pista.
Almeno tre morti e quattro feriti. Questo il bilancio dell’incidente avvenuto all’aeroporto Tenzing-Hillary di Lukla, secondo quanto dichiarano le autorità nepalesi. Tra le vittime il copilota e due agenti di polizia che si trovavano nell’area destinata agli elicotteri. Il velivolo della Simrik Air stava decollando dallo scalo, porta d’accesso aerea all’Everest, con destinazione Kathmandu, quando ha sbandato e ha colpito un elicottero della Manang Air su un eliporto, ha detto il portavoce della polizia Uttam Raj Subedi. I feriti sono stati trasportati in elicottero a Kathmandu e le squadre di polizia giunte sul posto stanno coordinando le operazioni necessarie affinchè l'incendio non si estenda all’aeroporto. Un’indagine è stata avviata per accertare le cause del tragico sinistro.
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Almeno tre morti e quattro feriti. Questo il bilancio dell’incidente avvenuto all’aeroporto Tenzing-Hillary di Lukla, secondo quanto dichiarano le autorità nepalesi. Tra le vittime il copilota e due agenti di polizia che si trovavano nell’area destinata agli elicotteri. Il velivolo della Simrik Air stava decollando dallo scalo, porta d’accesso aerea all’Everest, con destinazione Kathmandu, quando ha sbandato e ha colpito un elicottero della Manang Air su un eliporto, ha detto il portavoce della polizia Uttam Raj Subedi. I feriti sono stati trasportati in elicottero a Kathmandu e le squadre di polizia giunte sul posto stanno coordinando le operazioni necessarie affinchè l'incendio non si estenda all’aeroporto. Un’indagine è stata avviata per accertare le cause del tragico sinistro.
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Imperia, auto scolastica per viaggi personali. Preside finisce in carcere
La dirigente è stata sorpresa a bordo del veicolo al rientro dalla Francia
Imperia, 14 aprile 2019 - Sorpresa ad utilizzare l'auto scolastica, in dote all'istituto di cui è preside, per viaggi personali. Così una dirigente scolastica di 62 anni è stata arrestata e portata in carcere. Il fatto è avvenuto ad Imperia e l'accusa nei confronti della donna è di peculato (rischia una pena di 10 anni). La donna è stata infatti sorpresa con l'auto di servizio al rientro di un viaggio da Mentone in Francia: i militari hanno atteso che rimpatriasse per fermarla in flagranza di reato e portarla in caserma. La preside era con i familiari.
Le indagini erano state avviate il mese scorso. "Io sono un dirigente, posso autogestirmi", ha cercato di giustificarsi la donna con i carabinieri al momento in cui è stata fermata a Ventimiglia con l'auto della scuola, una Toyota Corolla. All'interno della scuola dava fastidio che l'auto, in uso a tutto il corpo docente e amministrativo, era di fatto sempre nella disponibilità della preside. Dopo una segnalazione, i militari hanno cominciato appostamenti e avviato intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno portato a individuare più violazioni.
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Limbiate, aggrediti da pitbull in cortile: gravi due bambini
Un maschietto di 6 e una femminuccia di 5 anni stavano giocando, subito ricoverati al S.Gerardo
Limbaite, 14 aprile 2019 - Terrore alle 17 nelle case comunali di via Sabotino,quando un pitbull è saltato addosso a due bambini, un maschietto di 6 e una bimba di 5 anni, aggredendoli con furia. La sorella maggiore che ha assistito alla scena ha avuto pure lei un malore.
La drammatica aggressione è avvenuta nel cortile delle case del quartiere Mombello. Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri guidati dal maggiore Mansueto Cosentino, i due bimbi stavano giocando nel cortile del palazzo, quando il pitbull, di proprietà di un 39enne ecuadoriano che abita nello stabile, è saltato all’esterno del balcone dell’appartamento al piano terra. Il cane infuriato si è accanito sui due bambini indifesi, causando ferite profonde a entrambi. A vegliare sul loro gioco c’era la sorella maggiore di uno dei due, che prima ha iniziato ad urlare, sentendosi impotente davanti alla furia del cane e spaventata, mentre i piccoli cercavano di scappare.
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Freddo e maltempo al nord: belle nevicate sulle Alpi, video da Zambla Alta
Il maltempo non accenna a placarsi sulla nostra penisola grazie alla riapertura della tanto sospirata "porta atlantica" che ha permesso il ritorno delle piogge dopo tanta siccità nel trimestre invernale. L'avvio di primavera si sta mostrando decisamente freddo e perturbato ma da un certo punto di vista è assolutamente lecito e normale e soprattutto fondamentale per le riserve idriche del territorio italiano.
Proprio in queste ultime ore sta facendo il suo ingresso un nuovo nocciolo freddo in alta quota sulle regioni del nord, il quale sta causando un nuovo deciso peggioramento del tempo. Piove su diverse aree del settentrione, specie tra Liguria, Emilia e Lombardia, ed il clima si presenta decisamente freddo. Grazie al netto calo delle temperature avvenuto in nottata, a seguito dell'ingresso di aria più fredda dalla Francia, la quota neve è scesa sin sotto i 900 metri su gran parte del nord-ovest. I fiocchi bianchi hanno fatto la loro comparsa sino in alta collina tra Piemonte e Lombardia, mentre nevica in Appennino oltre i 1300-1500 metri.
Una splendida nevicata è in atto sui rilievi lombardi : fantastico questo video che arriva dal bergamasco, precisamente da Zambla Alta situata a 1.300m di altitudine...
Roma, lite Salvini-Raggi. Il vicepremier: “Non regaleremo soldi alla capitale”. La sindaca: “Sulla sicurezza faccia i fatti”
All'Eur per il Gran premio di Formula E, il leader della Lega torna ad affondare sul "degrado" della Capitale e sui "romani che si lamentano": la Capitale "non è mai stata così sporca, trascurata, caotica e disorganizzata". La prima cittadina: "Spera che vada sempre tutto male per calcolo elettorale"
Si incendia lo scontro tra Matteo Salvini e Virginia Raggi. Ed il circuito dell’Eur per la Formula E – da entrambi frequentato oggi – si trasforma in un ring. Il leader della Lega, mentre torna ad affondare sul “degrado” della Capitale e sui “romani che si lamentano”, avverte: “Per Roma stiamo facendo di tutto, l’unica cosa che non si potrà fare è regalare soldi ad una città ignorando i problemi di tutte le altre”. Il messaggio sembra rivolto tanto alla sindaca quanto all’alleato di Governo. Ma a ribattere, in modo altrettanto affilato, è la prima: “Invece di parlare di Roma, si occupi della sicurezza – attacca Raggi -. Visti i fatti di cronaca di questi giorni mi sembra di poter dire che non manchi il da farsi. Parla di tutto e in tutte le tv, ma mi sembra che non passi mai ai fatti”.
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Si incendia lo scontro tra Matteo Salvini e Virginia Raggi. Ed il circuito dell’Eur per la Formula E – da entrambi frequentato oggi – si trasforma in un ring. Il leader della Lega, mentre torna ad affondare sul “degrado” della Capitale e sui “romani che si lamentano”, avverte: “Per Roma stiamo facendo di tutto, l’unica cosa che non si potrà fare è regalare soldi ad una città ignorando i problemi di tutte le altre”. Il messaggio sembra rivolto tanto alla sindaca quanto all’alleato di Governo. Ma a ribattere, in modo altrettanto affilato, è la prima: “Invece di parlare di Roma, si occupi della sicurezza – attacca Raggi -. Visti i fatti di cronaca di questi giorni mi sembra di poter dire che non manchi il da farsi. Parla di tutto e in tutte le tv, ma mi sembra che non passi mai ai fatti”.
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Roma, Salvini: 'Ho invitato a votare Raggi ma ora gente chiede di fare presto'
Libia, 600mila migranti pronti a partire? Oim: “No, sono al massimo 200mila. Per evitarlo fare più evacuazioni e rimpatri”
L'Organizzazione Internazionale per le migrazioni ridimensiona le cifre che circolano da mesi. Ma l'offensiva lanciata da Khalifa Haftar su Tripoli amplifica il rischio di partenze di massa. E a prendere il mare potrebbero essere anche gli stessi cittadini libici: lo erano 17 delle 70 persone sbarcate giovedì a Lampedusa. Intanto nei centri di detenzione finanziati dall'Italia rischiano di morire migliaia di persone
I centri di detenzione ufficiali, quelli gestiti dal Dipartimento per la lotta alla migrazione illegale che nominalmente fa capo al governo Al Sarraj, hanno una capienza di 4-6mila persone. In Libia ci sono, secondo le ultime stime, 600mila migranti ma solo 200mila sarebbero pronti a partire verso l’Europa. L’Organizzazione Internazionale per le migrazioni ridimensiona le cifre che circolano da mesi sulla situazione in Libia. Ma l’offensiva lanciata da Khalifa Haftar su Tripoli amplifica il rischio di partenze di massa, come sottolineato dal premier Giuseppe Contenell’intervista di ieri al Fatto Quotidiano. E a prendere il mare potrebbero essere anche gli stessi cittadini libici: lo erano 17 delle 70 persone sbarcate giovedì a Lampedusa.
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I centri di detenzione ufficiali, quelli gestiti dal Dipartimento per la lotta alla migrazione illegale che nominalmente fa capo al governo Al Sarraj, hanno una capienza di 4-6mila persone. In Libia ci sono, secondo le ultime stime, 600mila migranti ma solo 200mila sarebbero pronti a partire verso l’Europa. L’Organizzazione Internazionale per le migrazioni ridimensiona le cifre che circolano da mesi sulla situazione in Libia. Ma l’offensiva lanciata da Khalifa Haftar su Tripoli amplifica il rischio di partenze di massa, come sottolineato dal premier Giuseppe Contenell’intervista di ieri al Fatto Quotidiano. E a prendere il mare potrebbero essere anche gli stessi cittadini libici: lo erano 17 delle 70 persone sbarcate giovedì a Lampedusa.
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Brescia, sfregiato dalla ex: ora dovrò pagare anche le spese legali
William Pezzulo, fra interventi chirurgici e battaglie per ottenere giustizia, chiede su Facebook un aiuto
Il 19 settembre del 2012 venne sfregiato e sfigurato con un secchio pieno di acido lanciato dalla sua ex compagna, Elena Perotti, insieme a un complice. William Pezzulo, fra interventi chirurgici e battaglie legali, dovrà anche pagarsi le spese dell'avvocato che lo ha assistito. Condannati a pagare le spese legali, i suoi aggressori risultano infatti nullatenenti. "Devo pagare 50mila euro entro 10 giorni", denuncia Pezzulo in un video su Facebook.
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sabato 13 aprile 2019
Carneficina in Libia: negli scontri oltre 100 morti e 28 sono bambini
In Libia continua lo scontro tra il governo di unità nazionale e le forze del generale appoggiato da Egitto, Arabia Saudita e Francia. Il bilancio è drammatico
Una vera e propria carneficina: sono 100 i morti - tra i quali 28 bambini - e oltre 500 i feriti registrati in Libia dal 4 aprile ad oggi a causa dei combattimenti in corso. Oltre 200 i bambini che risultano feriti.
Una rivelazione del presidente dell'Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) Foad Aodi, anche consigliere dell'Ordine dei medici di Roma, che in queste ore è in contatto con medici libici in vari ospedali. Gli ospedali in Libia, afferma, "sono al collasso e sono triplicate le richieste di operare in Italia i bimbi feriti".
"Da quanto mi stanno riferendo i colleghi medici dalla Libia - afferma Aodi - si registrano numerose persone ferite che sono ancora nelle proprie case e la situazione è drammatica perché manca sangue e materiale chirurgico negli ospedali per effettuare gli interventi necessari. C’è il rischio di una crisi umanitaria ed epidemie se non vengono curati i feriti".
La popolazione libica, sottolinea, “è schiacciata da giochi politici ed economici internazionali che hanno solo fini di leadership e interesse, senza la minima preoccupazione per le persone. Ci sarebbero oltre 12 mila sfollati, come ci riferiscono i nostri medici e giornalisti in Libia".
Per questo il presidente dell'Amsi, anche a nome delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), lancia un appello: "Bisogna intervenire urgentemente con una sola voce e per l'unita' libica, senza azioni militari. Urge una soluzione pacifica per fermare il massacro dei civili. L'Italia - conclude - non deve ripetere gli sbagli del passato all'epoca di Gheddafi e dovrebbe agire in primo piano senza farsi condizionare e scavalcare da altri Paesi".
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Una vera e propria carneficina: sono 100 i morti - tra i quali 28 bambini - e oltre 500 i feriti registrati in Libia dal 4 aprile ad oggi a causa dei combattimenti in corso. Oltre 200 i bambini che risultano feriti.
Una rivelazione del presidente dell'Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) Foad Aodi, anche consigliere dell'Ordine dei medici di Roma, che in queste ore è in contatto con medici libici in vari ospedali. Gli ospedali in Libia, afferma, "sono al collasso e sono triplicate le richieste di operare in Italia i bimbi feriti".
"Da quanto mi stanno riferendo i colleghi medici dalla Libia - afferma Aodi - si registrano numerose persone ferite che sono ancora nelle proprie case e la situazione è drammatica perché manca sangue e materiale chirurgico negli ospedali per effettuare gli interventi necessari. C’è il rischio di una crisi umanitaria ed epidemie se non vengono curati i feriti".
La popolazione libica, sottolinea, “è schiacciata da giochi politici ed economici internazionali che hanno solo fini di leadership e interesse, senza la minima preoccupazione per le persone. Ci sarebbero oltre 12 mila sfollati, come ci riferiscono i nostri medici e giornalisti in Libia".
Per questo il presidente dell'Amsi, anche a nome delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), lancia un appello: "Bisogna intervenire urgentemente con una sola voce e per l'unita' libica, senza azioni militari. Urge una soluzione pacifica per fermare il massacro dei civili. L'Italia - conclude - non deve ripetere gli sbagli del passato all'epoca di Gheddafi e dovrebbe agire in primo piano senza farsi condizionare e scavalcare da altri Paesi".
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Come Salvini mentì sulla Libia e fece indispettire sia Tripoli che Haftar
Carabiniere ucciso in una sparatoria nel Foggiano, arrestato un uomo
E' accaduto in pieno giorno nella piazza principale di Cagnano Varano
Una sparatoria in pieno giorno è avvenuta questa mattina nella piazza principale di Cagnano Varano, un paese in provincia di Foggia. La vittima è un maresciallo, Vincenzo Di Gennaro, ed aveva 47 anni. Subito dopo gli spari è stato arrestato un uomo, un pregiudicato di 67 anni, ritenuto responsabile dell'uccisione del maresciallo. Nella sparatoria è stato ferito anche un altro militare, che si trovava in auto insieme con il maresciallo Di Gennaro: è stato raggiunto di striscio ad un braccio e ad un fianco dai proiettili.
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venerdì 12 aprile 2019
Per Greta Thunberg a Roma un palco alimentato da biciclette
In piazza del Popolo il 19 aprile 128 bici per produrre energia
ROMA - Un palco per Greta Thunberg alimentato da elettricità prodotta pedalando. E' quello che vogliono realizzare il 19 aprile prossimo a Roma i volontari di #FridaysForFuture, il movimento internazionale di giovani per il clima ispirato dalla attivista sedicenne svedese. Greta venerdì 19 sarà nella Capitale per partecipare al consueto sciopero del venerdì, in piazza del Popolo. Per quella occasione, i volontari vogliono organizzare una manifestazione totalmente ecologica e sostenibile, a zero emissioni di gas serra. "Allestiremo un palco alimentato anche da biciclette, che forniranno fino a 12 Kw - scrivono i ragazzi di #FridaysForFuture in un comunicato -. L'energia sarà generata da 128 spettatori volontari, che con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, pedaleranno per tutta la durata dello spettacolo. Sarà un momento di festa e di protesta, per chiedere alle istituzioni di prendere provvedimenti immediati sui cambiamenti climatici".
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Il tormentone delle previsioni per la PASQUA: ecco gli ultimi aggiornamenti!
Modelli a confronto. Cominciano le divergenze.
C'è stata una schiarita sul fronte delle previsioni per la Pasqua. Un cuneo anticiclonico di matrice africana sembrerebbe in grado di proteggerci almeno per il Venerdì Santo, regalando sole e mitezza. E su questo punto tutti i modelli sembrano concordare.
Il problema è sabato 20 aprile, sul quale la divergenza modellistica diventa decisamente netta: il modello europeo ritiene probabile l'ingresso di una saccatura incisiva su mezza Italia con conseguenti precipitazioni anche abbondanti e temporalesche, come mostrano le due mappe qui sotto in rapida sequenza:
Il modello americano invece per sabato vede ancora la prosecuzione della fase stabile e particolarmente mite; la saccatura per lui entrerà con ben 24 ore di ritardo, cioè per il giorno di Pasqua, oltretutto portando fenomeni anche meno incisivi. Ecco infatti cosa prevede per sabato 20 aprile sia a livello pressorio che precipitativo:
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