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sabato 20 aprile 2019

Siri indagato, da “mai occupato di eolico” a “Arata mi ha dato l’emendamento”: le tre versioni del sottosegretario

Giovedì, quando è uscita la notizia dell'indagine per corruzione, l'esponente leghista si è detto "allibito" perché "non mi sono mai occupato di eolico in vita mia". Venerdì ha ammesso di aver presentato una proposta di modifica alla legge sugli incentivi: "Me l'ha chiesto una filiera di piccoli produttori". Oggi sul Corriere spiega: "Arata mi ha fatto una testa così e gli ho detto va bene, mandamelo"


Giovedì: “Non so assolutamente chi sia questo imprenditore coinvolto, non mi sono mai occupato di eolico in tutta la mia vita. Sono senza parole, credo che si tratti di un errore di persona”. Venerdì: “Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto unafiliera di piccoli produttori“. Sabato: “Arata mi ha detto che rappresentava un’associazione dei piccoli imprenditori dell’eolico (…) mi ha fatto una testa così e io gli ho detto va bene, mandamelo“. Tre versioni in tre giorni: così sono cambiate le spiegazioni del sottosegretario ai Trasporti Armando Siri sulla vicenda delle norme per favorire l’eolico che lo vede indagato per corruzione.
“Mai occupato di eolico nella vita” – Secondo l’accusa, perpresentare quell’emendamento (cosa che tentò di fare più volte, senza riuscire a farlo passare) gli furono promessi 30mila eurodall’ex parlamentare di Fi Paolo Arata, autore del programma di governo della Lega sull’Ambiente e ritenuto socio occulto di Vito Nicastriimprenditore dell’eolico arrestato con l’accusa di aver contribuito alla latitanza del boss Matteo Messina Denaro. A caldo Siri, ideologo della flat tax cara alla Lega, aveva detto di essere “allibito” perché non aveva idea di chi chi fosse Nicastri. “Non ne sono niente, non so se ridere o piangere. Io non mi sono mai occupato di eolico in tutta la mia vita. Sono senza parole”, era stata la sua reazione.

Pedofilia: abusi su ragazzine, tre arrestati

In Versilia, indagine nata da segnalazione a Carabinieri

Tre uomini, italiani di 53, 60 e 50 anni, tutti residenti in Versilia, sono stati arrestati dai carabinieri di Viareggio (Lucca) perché ritenuti responsabili di aver compiuto atti sessuali con minori di 14 anni. Il Gip del tribunale di Lucca Antonia Aracri ha disposto per i tre gli arresti domiciliari, come riporta oggi Il Tirreno, ipotizzando la possibilità di reiterazione dei reati anche verso altre minori. Tutto è scaturito da una segnalazione ricevuta dai carabinieri.

Le indagini dei carabinieri, anche con servizi di osservazione e sentendo alcune testimonianze, hanno consentito di ricostruire lo scenario e le responsabilità a carico dei tre indagati che, nel tempo, avevano compiuto, in circostanze distinte, abusi su due minori di 14 anni. Nel corso delle indagini il 53enne era già stato arrestato in flagranza dai carabinieri e posto ai domiciliari, perché sorpreso a palpeggiare e baciare una ragazzina contro la sua volontà.

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Alale, somalo, riceve il reddito di cittadinanza: "Solo 40 euro, è una presa in giro. Non voterò più Salvini"

Ha 67 anni e vive in Italia dal 1987. Il 6 marzo ha fatto richiesta per la social card: "Quando mi hanno detto la cifra ho pensato a uno scherzo"


Alale Dahir vive ad Alessandria da 32 anni. Lui di anni ne ha 67 e ha lasciato la Somalia nel 1987. Alale ha chiesto il reddito di cittadinanza, ma non è soddisfatto: "Con quei soldi non pago neanche una bolletta", ha dichiarato a La Stampa.
Appena ha ricevuto la tessera era molto contento, racconta che è andato alle poste per pagare una bolletta e «mi hanno chiesto quale era il mio nome e se avevo chiesto il reddito di cittadinanza. Certo che sì. Ho risposto, ho una pensione di 500 euro e ho chiesto l'integrazione».
Così Alale si affida al sindacato, che lo aiuta con tutte le pratiche: presenta la richiesta il 6 marzo, nel primo giorno possibile. Quasi un mese e mezzo dopo, riceve il messaggio: reddito concesso. Così arriva la social card, e con lei l'amara sorpresa:
[...] In Posta nota la cifra: 40 euro. «No ma dai si saranno sbagliati - dice - non vedi che qui c'è scritto 280». In realtà quelle sono le ultime tre cifre del numero della carta.
Lì per lì non la prende malissimo, ride e scherza con uno dei sindacalisti che in questi mesi sta aiutando i richiedenti del reddito.
«Io ho rinunciato ai duecento euro di sovvenzione che avevo con i servizi sociali - racconta ancora Alale -, proprio perché ero sicuro di prenderne di più con questo» e sventola la tessera gialla: «Ma con questa non ci faccio la spesa neanche al super mercato. Ma siete sicuri che non siano 40 euro al giorno?». No sono al mese, e sorride ancora tirando fuori dalla cartella dei documenti una bolletta «mav» cioè di quelle emesse dagli amministratori di condominio per pagare il riscaldamento. «Sono 95 euro, non posso neanche pagare quello».

Roma, 70 bus arrivati da Israele sono inutilizzabili

I mezzi sono sono Euro 5 e quindi fuorilegge per l'Unione europea. L'Atac: "Il fornitore sta provvedendo a proprie spese"


Per Roma il problema non riguarda solo i conti dell'Ama e l'emergenza rifiuti. I 70 bus presi a noleggio da Atac dopo 10 anni di onorato servizio a Tel Aviv, in Israele, annunciati dalla sindaca Virginia Raggi, sono infatti bloccati nei depositi di Salerno e di Roma e rischiano di non poter mai entrare in servizio. Il motivo? Per i veicoli, datati 2008, all'arrivo in Europa è scattata la procedura di reimmatricolazione: essendo euro 5 e non euro 6, però, non è possibile avviare una nuova immatricolazione perché violerebbe le direttive comunitarie. Un danno per la città di Roma e per l'Atac, che ha già versato ai fornitori un anticipo pari al 16% dell'importo (il costo per il nolo, manutenzione compresa, è di circa 500mila euro al mese). A riportarlo è l'agenzia di stampa Dire, stando a quanto riferito dalla consigliera del Pd in Campidoglio, Ilaria Piccolo, che sta predisponendo un'interrogazione urgente alla sindaca Raggi e all'assessore alla Mobilità di Roma capitale, Linda Meleo.

"I 70 bus usati da Tel Aviv, datati 2008 e presi da Atac in affitto, secondo quanto abbiamo appreso, sono bloccati nei depositi di Salerno e Roma e non entreranno mai in servizio, perché non possono essere immatricolati visto che sono euro 5 e non euro 6 - ha spiegato Piccolo - sono in corso incontri con la motorizzazione, ma il Campidoglio ha già pagato ai fornitori il 16% dell'importo, che è pari a circa 500mila euro al mese. Raggi e Meleo vengano in aula a spiegare quello che si prefigura come l'ennesimo danno perpetrato nei confronti di roma e dei suoi cittadini".

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venerdì 19 aprile 2019

Salvini-Di Maio mai così vicini al punto di non ritorno

Così vicini al punto di rottura non c’erano mai stati. E non solo per la guerra di dichiarazioni che è andata in onda ieri per tutta la giornata ma per i “simboli” che questo duello tra Salvini e Di Maio ha toccato. Innanzitutto il terreno dello scontro sono le inchieste giudiziarie, un campo su cui i 5 Stelle non possono permettersi di cedere, soprattutto nel pieno della campagna elettorale. E dunque non appena è arrivata la notizia dell’indagine per corruzione a carico di Armando Siri, sottosegretario leghista, è subito partita la richiesta di dimissioni da Di Battista e poi da Di Maio, mentre Toninelli gli toglieva le deleghe dal ministero delle Infrastrutture. Ma qui si è innescato il punto di non ritorno: perché toccare Siri è come toccare il “Capitano” data la vicinanza tra i due.
Del resto, lui si è avvicinato alla Lega proprio con Salvini e il legame politico è stretto da una bandiera: la proposta della flat tax di cui Siri è il teorico. Così la controffensiva leghista è partita subito. Prima al Consiglio dei ministri dove pare che le liti tra i due alleati abbiano toccato nuovi picchi, dopo per via pubblica con una raffica di dichiarazioni (ordinate da Salvini) fatte dai capigruppo leghisti di Camera e Senato oltre che da ministri come Centinaio. Obiettivo: Virginia Raggi. Anche lei un simbolo per i 5 Stelle ma che Salvini ha messo nel mirino da un po’ e che ieri ha colpito per affondare: «Non è adeguata a fare il sindaco», ha detto in serata da Bruno Vespa.
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Lega: "Raggi non in grado di amministrare, stop al Salva-Roma"



Pazienti morti in ospedale, ergastolo allʼinfermiera di Piombino

E' stata condannata all'ergastolo l'infermiera Fausta Bonino, accusata di omicidio volontario plurimo per la morte di 10 pazienti degenti all'ospedale di Piombino (Livorno) cui erano state fatte potenti iniezioni di eparina. Il processo si è svolto con rito abbreviato. La Bonino è stata riconosciuta colpevole per quattro casi, assolta per gli altri sei perché il fatto non sussiste. Assolta anche per abuso di ufficio.

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Reddito di cittadinanza: a quasi il 60% delle famiglie meno di 500 euro. Per 35mila assegno di 40-50 euro

Tra i circa 480mila nuclei familiari che hanno ottenuto il reddito di cittadinanza, per la quota più significativa, ovvero il 29% (137.983), l’importo riconosciuto oscilla tra 300 e 500 euro mensili. Complessivamente, oltre il 55% dei richiedenti ricerverà un assegno inferiore a 500 euro. Mentre al 21% delle famiglie (97.493) arrivano tra i 500 e i 750 euro, e al 16% (75.887) tra i 750 e i mille euro.
Una parte corposa di richiedenti ha ricevuto o riceverà la Card Rdc con caricati tra i 40 e i 50 euro, la soglia minima riconosciuta: si tratta di 34.861 nuclei (7%). Un importo tra 50 e 75 euro va al 2% delle istanze accolte (11.284) e tra 75 e 100 euro al 3% (15.525 domande) Ad ottenere oltre mille euro sono i nuclei più numerosi, pari al 5% delle domande accolte (25.613).
Tridico (Inps): «polemiche creano sconforto»Le elaborazioni del ministero del Lavoro- Inps, sulle domande accolte nella prima “finestra” di marzo, arrivano mentre le redazioni dei giornali, social media, siti Inps sono inondate da lettere di protesta da parte di cittadini che hanno avuto riconosciuto il sussidio, e si aspettavano importi molto più elevati. Per Pasquale Tridico, facente funzioni di presidente Inps, queste «polemiche creano sconforto», il professore denuncia «girano tante falsità».
Si rischia l’effetto boomerang generato da aspettative elevate 
Il problema è che le elevate aspettative create da mesi, in primis dalle dichiarazioni degli esponenti del M5S che preannunciavano il superamento della condizione di povertà per milioni di italiani, in molti casi stanno avendo un effetto boomerang. Anche se, come sempre accade in questi casi, tende a farsi sentire di più chi è insoddisfatto del trattamento ricevuto, rispetto a chi invece è soddisfatto.

Truffati dalle banche in piazza: 'Conte non può rimettere a noi la decisione sui rimborsi'

La protesta delle associazioni davanti a Montecitorio, e il collegamento con Salvini dalla Calabria che intende rassicurare: 'Ci stiamo lavorando'

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STRANGOLATO DALLA MAMMA A SOLI DUE ANNI. “PIANGEVA TROPPO”

Donatella Bona, 28 anni, di Piedimonte in provincia di Frosinone, racconta ai carabinieri che suo figlio, Gabriel Faroleto di due anni, e’ stato investito da un’auto pirata.
Sin dalle prime ricostruzioni, effettuate sul luogo, non era stato ritrovato alcun segno del presunto incidente e la versione fornita da Donatella non aveva convinto gli investigatori.
La confessione di Donatella Bona arriva dopo un lungo interrogatorio durato tutta la notte di ieri.
Sulle braccia, ben visibili, i graffi di Gabriel mentre tentava di difendersi.
La salma del piccolo, si trova ora a disposizione delle l’autorità giudiziaria per l’autopsia. La madre è stata invece tradotta nel carcere di Rebibbia.
Agli inquirenti, Donatella ha dichiarato di aver soffocato il piccolo in strada perché piangeva e “voleva andare dalla nonna”.
Secondo le informazioni apprese, Donatella soffriva di problemi mentali.
Non risulta però, fosse mai stata in cura.
Dopo aver ucciso il piccolo, Donatella si è diretta verso casa e ha cercato, invano, di “imbastire” una versione plausibile da fornire agli inquirenti.


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Greta Thunberg: 'In piazza le nostre speranze, ma non cambia nulla'

L'attivista parla al Senato. Casellati: 'Grazie per il tuo esempio'


"Tanta gente importante si congratula con me, ma non so di che cosa si congratuli. Milioni di studenti sono andati in sciopero per il clima, e nulla è cambiato". Greta Thunberg parla al Senato a Roma, e non perde il suo tono ruvido. Tutti la lodano, ma lei non si fa incantare, e non fa sconti a nessuno. L'attivista svedese è stata invitata dalla presidente Elisabetta Casellati a un convegno dal titolo "Clima: il tempo cambia, è tempo di cambiare". La sala Koch del Senato è gremita, ci sono gli studenti, ma la maggioranza sono adulti. Tra i vip spiccano Pierferdinando Casini e l'attore Giancarlo Giannini, poi tutti i rappresentati del mondo ambientalista. Greta è minuta, uno scricciolo che dimostra meno dei suoi sedici anni. Ha le trecce biondo cenere e una borraccia rossa in mano, un simbolo di come si può ridurre la plastica monouso. Fa qualche sorriso timido ai fotografi e ai tanti che le fanno i complimenti, sembra impaurita.
La presidente Casellati tesse le sue lodi: "Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, cara Greta, la strada per portare i temi ambientali al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile, più tortuosa". Poi la ragazzina con la sindrome di Asperger prende la parola, e la sua fragilità scompare. Le parole di Greta sono cartavetro sull'ipocrisia del potere. "Dobbiamo ascoltare gli scienziati. Ma voi potenti non ascoltate, non volete comprendere. Non siete interessati alla scienza, siete interessati solo a continuare a fare quello che fate ora. Ma il cambiamento sta arrivando, la natura è interessata solo ai gas serra immessi nell'atmosfera. Le emissioni devono fermarsi". E ancora: "Kennedy disse 'andiamo sulla Luna' e dopo qualche anno ci si andò. Notre-Dame è andata a fuoco, e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima". 

"Strangolato perché piangeva". Arrestata la madre del bimbo morto a Cassino

È stato strangolato dalla madre. Non è stato investito e ucciso da una macchina poi fuggita il piccolo Gabriel, il bimbo di trenta mesi morto nel pomeriggio di ieri a Piedimonte San Germano. Ad ucciderlo è stata la madre, Donatella Di Bona arrestata durante la nottata dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone e dai colleghi della Compagnia di Cassino con l'accusa di omicidio volontario.
Secondo quando ricostruito dagli investigatori del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale, la ventottenne avrebbe cercato di far tacere il piccolo che piangeva chiudendogli la bocca con una mano e poi lo avrebbe strangolato. Il tutto sarebbe accaduto durante una passeggiata nei pressi dell'abitazione della nonna materna del bimbo. Il magistrato Valentina Maisto, della procura di Cassino, ha disposto lo stato di fermo per la donna con l'accusa di omicidio volontario e disposto il suo trasferimento nel carcere di Rebibbia a Roma. 
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Con la sabbia che arriva dal Sahara la neve delle Alpi si scioglie prima

Lo studio dell’Università Bicocca: la superficie nevosa più scura attrae i raggi solari



Se ne sono accorti camminando in montagna. Troppo rossa quella neve che doveva essere bianca. Colpa del deserto del Sahara che ogni anno a causa dei venti immette nell’atmosfera 700 milioni di tonnellate di polveri. La ricaduta del pulviscolo ha come effetto quello di scurire la superficie nevosa che a quel punto attrae di più i raggi solari anticipando lo scioglimento delle nevi.

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giovedì 18 aprile 2019

Roma: esposto ex ad Ama, "pressioni da Raggi per portare i conti in rosso"

Lega: se intercettazioni vere, la sindaca si dimetta

La sindaca Virginia Raggi con l'amministratore delegato di AMA, Lorenzo BagnacaniRIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
"Devi modificare il bilancio come chiede il socio. Tu lo devi cambiare comunque, anche se ti dicono che la Luna è piatta"". Lo afferma la sindaca Virginia Raggi nella registrazione di un colloquio avuto il 30 ottobre scorso con l'ex presidente e ad dell'Ama Lorenzo Bagnacani. L'audio è allegato all'esposto presentato alla Procura di Roma da Bagnacani nel quale denuncia presunte pressioni ricevute per modificare il bilancio della municipalizzata dei rifiuti.
"Non c'è stata nessuna pressione ma la semplice applicazione delle norme, il bilancio proposto da Bagnacani violava le norme e avrebbe garantito premi a ad e dirigenti", è la replica del Campidoglio.

Notre-Dame, "Potrebbe essere stato un cortocircuito"

Stando a Le Parisien gli inquirenti si interrogano soprattutto sugli ascensori usati per i lavori

"Potrebbe essere stato un cortocircuito" a provocare l'incendio che ha devastato Notre-Dame lunedì sera, "gli inquirenti si interrogano soprattutto sugli ascensori usati per i lavori". Lo riferisce il sito di Le Parisien, citando una fonte vicina al dossier.
Le impalcature per i lavori di restauro che erano in corso sul tetto e alla guglia erano dotate di due ascensori, il primo raggiungeva i 24 metri dal suolo, l'altro per arrivare al tetto a 54 metri. 

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Il sottosegretario Armando Siri è indagato per corruzione. Perquisizioni della Dia fra Palermo e Roma

Al centro dell’inchiesta un faccendiere nel settore dell’energia in rapporti con un condannato per mafia a Trapani, che oggi è stato arrestato nuovamente

Portogallo: si ribalta bus turistico, almeno 29 morti

Sull'isola di Madeira, il pesante mezzo è precipitato sopra una casa

Un bus turistico si è ribaltato sull'isola di Madeira causando almeno 28 morti. L'autista del bus avrebbe perso il controllo del mezzo che è precipitato sopra una casa. Sul posto sono accorse diverse ambulanze. Diversi anche i feriti, alcuni già trasferiti in ospedale.
La maggioranza delle vittime è tedesca. 
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mercoledì 17 aprile 2019

Reddito di cittadinanza, l’assegno è più basso del previsto: “Solo 40 euro? Vergogna, ci avete fregato”

Il reddito di cittadinanza è ormai in dirittura d’arrivo, le istanze presentate durante la prima fase sono state pressoché tutte elaborate e i circa 800mila richiedenti in questi giorni stanno ricevendo via mail e via sms l’esito della pratica.
Secondo quanto comunicato dall’Inps, nel complesso sono 487.677 le domande che risultano essere state accettate mentre il restante 26 per cento della platea richiedente ha ricevuto un rifiuto.
Sebbene migliaia di famiglie in queste ore stiano festeggiando la notizia comunicata dall’Inps, ci sono altrettante migliaia di persone che stanno iniziando a protestare contro il governo e contro “la truffa del reddito di cittadinanza” a causa degli importi troppo bassi che si sono visti concedere.
Su Facebook, nei numerosissimi gruppi privati e pubblici dedicati al reddito di cittadinanza, sono infatti centinaia e centinaia i post e i commenti pubblicati dai beneficiari del reddito rimasti delusi dall’esito della pratica. Il motivo? L’importo comunicato dall’Inps è molto più basso di quanto si aspettassero.
Ma quanto basso? In molti casi, si parla di cifre che vanno dai 40 ai 2-300 euro mensili anche per nuclei famigliari numerosi e composti da persone disoccupate, minori o invalidi.

“Riapriremo i forni di Auschwitz e ti ficcheremo lì dentro”: bambino ebreo minacciato a scuola

“Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni, ebrei di m****”. Con queste gravissime minacce si è consumato un episodio di bullismo misto ad antisemitismo in una scuola media di Ferrara.
Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, infatti, un bambino ebreo è stato aggredito da alcuni compagni di classe mentre si trovavano nella palestra dell’istituto. Insulti, minacce, qualche spintone. Poi la frase sui forni crematori del campo di concentramento polacco.
L’unica colpa del ragazzino, a quanto pare, è quella di avere origini ebree. A denunciare tutto è stata una delle mamme dei bambini che frequentano la scuola media di Ferrara, portavoce della rappresentante della classe frequentata dal ragazzino in questione.
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Sblocca-cantieri, il mistero dei decreti scomparsi

Un mese dopo l'approvazione, il testo non è ancora in Gazzetta Ufficiale. Non si ricorda un provvedimento d'urgenza rimasto tutto questo tempo nei cassetti. E poi in quali cassetti?

Tria: 'Aumento Iva confermato in attesa di alternative'

Il ministro dell'Economia in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato

Giovanni Tria, ministro dell'Economia,
durante l'audizione in Commissioni Bilancio di Camera e SenatoRIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
dati dei primi due mesi dell'anno sono "incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo" e questi elementi "lasciano ritenere che la previsione per il 2019 sia equilibrata". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Il Documento di economia e finanza "conferma i pilastri dell'azione governativa: rafforzare l'inclusione e ridurre il gap di crescita" con gli altri Paesi europei "e il rapporto debito Pil. Tria ha sottolineato che "la strategia che si intende perseguire" vede "il rilancio degli investimenti pubblici come fattore fondamentale", insieme al sostegno alle imprese per l'innovazione tecnologica.
Perché l'Italia riduca il gap di crescita con i partner europei "è anche necessario un cambiamento del modello di crescita europeo - ha aggiunto Tria - verso una promozione della domanda interna, senza pregiudicare la competitività".
"La revisione al ribasso delle stime di crescita risulta pienamente coerente con l'evoluzione della situazione economica generale" e "a dicembre era all'1% al di sotto dell'1,2% della Ue". Per il ministro questo "consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo" e che "le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l'andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che avevamo chiaramente indicato come rischi di previsione".
"La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative". In audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato Tria ha confermato che "lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell'Iva e delle accise dal 2020-2021".
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Omicidio nel Cosentino, donna incinta uccisa in casa a coltellate

Il marito confessa: "Ero sotto effetto di droghe"


Il corpo è stato trovato da alcuni familiari, che hanno lanciato lʼallarme. Romina Iannicelli è morta a causa di un trauma cranico, provocato dallʼuso di unʼarma impropria

Ha confessato Giovanni De Cicco, l'uomo arrestato per l'omicidio della moglie Romina Iannicelli, la 40enne incinta uccisa in casa a Cassano allo Ionio, nel Cosentino. A trovare il cadavere sono stati alcuni familiari che avevano un appuntamento con lei. L'omicidio è avvenuto nella casa dove la donna viveva con il marito. L'uomo è risultato da subito irreperibile ma poi si è presentato dai carabinieri con l'avvocato ed è stato arrestato.

martedì 16 aprile 2019

Con la grigliata di Capodanno distrussero ettari di bosco: 13 milioni di multa per due studenti di Como

Un barbecue sulle montagne di Sorico alla base delle fiamme che per due settimane andarono avanti uccidendo gli animali di una fattoria. Indagati per disastro colposo, hanno ricevuto la sanzione dei carabinieri forestali

L'incendio di Sorico (foto del gruppo ecologico studenti comaschi onlus) 
Una multa da 13 milioni per aver distrutto 110 ettari di bosco e compromesso un'area ancora più vasta, di quasi mille ettari, accendendo il fuoco per una grigliata all'aperto. I carabinieri forestali hanno notificato la sanzione a due studenti 20enni della provincia di Como che lo scorso 30 dicembre, con altri amici, avevano deciso di trascorrere la fine dell'anno in un bosco dell'Alto Lario, sul monte Berlinghera. Ma il barbecue acceso all'aperto, in una giornata di vento, aveva provocato un incendio di vaste dimensioni.

Il gruppo aveva deciso di trascorrere quei giorni nella casa del nonno di uno di loro a Sorico e di fare un barbecue all'aperto: ma qualche scintilla della brace era caduta sull'erba secca e così il fuoco si era esteso lungo la montagna e raggiunto alcune le abitazioni, compreso un agriturismo dove erano morti quasi tutti gli animali. C'erano volute due settimane per spegnere l'incendio. 


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Meteo a 7 giorni: da Pasquetta il tempo si guasterà

Godiamoci queste giornate per quanto possibile, da Pasquetta il tempo potrebbe prendere una piega nettamente diversa.


La prima parte del lungo ponte di Pasqua trascorrerà quasi certamente sotto la protezione di un modesto ma efficace cuneo di alta pressione, che favorirà l'affermazione delle schiarite sugli annuvolamenti e una prevalenza di tempo asciutto, eccezion fatta per qualche fenomeno di instabilità convettiva pomeridiana sui rilievi.

Da Pasquetta invece sull'Italia vi sarà un cedimento dell'alta pressione e l'inserimento di correnti umide ed instabili a precedere addirittura l'ingresso di una vasta saccatura atlantica, foriera di maltempo da martedì 23 in poi su molte zone del Paese.

Ecco il riassunto grafico in sintesi dei prossimi sette giorni: si nota l'instabilizzazione del tempo prevista da Pasquetta in poi (lunedì 22) con rischio di precipitazioni su gran parte della Penisola:


Andiamo però con ordine: da mercoledì 17 a sabato 20 aprile i disturbi sulla Penisola risulteranno ben pochi, come già detto potrebbe riscontrarsi qualche nota di instabilità lungo i rilievi appenninici ma nulla di più. 

Anche la Pasqua potrebbe trascorrere con il sole dalle Alpi alla Sicilia, anche se nel pomeriggio qualche rovescio potrebbe farsi notare sulle Alpi occidentali e l'Appennino ligure. 


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Linea di tendenza per i prossimi 15 giorni: la parola agli SPAGHETTI