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domenica 1 novembre 2020

L’ultimo schiaffo di Trump all’ambiente (in vista del voto): la foresta Tongass non è più area protetta, via libera alle attività boschive

Se agli inizi di giugno il suo avversario democratico, l’ex-vicepresidente Joe Biden, è stato il primo a presentare il proprio 'Climate plan', che prevede un investimento da 1,7 trilioni di dollari, gli obiettivi di un eventuale nuovo mandato del tycoon restano a grandi linee quelli già presentati nel 2016. Fra questi, la conferma dell’uscita degli Usa dal Trattato di Parigi e la definitiva cancellazione del 'Clean power plan'

L’ultimo schiaffo agli ambientalisti a pochi giorni dalle elezioni UsaTrump ha tolto lo status di area protetta alla foresta nazionale Tongass, in Alaska, la più grande del Paese e una delle maggiori foreste pluviali al mondo, che per oltre la metà territorio (nove ettari su 17 rimasti protetti per circa vent’anni) sarà ora aperta ad attività boschive. È solo l’ultima mossa del presidente in carica contro l’ambiente che, come c’era da aspettarsi, ha giocato un ruolo significativo in questa campagna elettorale accanto al tema legato alla gestione della pandemia. Se agli inizi di giugno il suo avversario democratico, l’ex-vicepresidente Joe Biden, è stato il primo a presentare il proprio climate plan, che prevede un investimento da 1,7 trilioni di dollari, gli obiettivi di un eventuale nuovo mandato di Trump restano a grandi linee quelli già presentati nel 2016. Fra questi, la conferma dell’uscita degli Usa dal Trattato di Parigi e la definitiva cancellazione del Clean power plan (Piano per un’energia pulita) creato nel 2015 e che ha rappresentato il cuore delle politiche ambientali di Obama.

TRUMP E L’AMBIENTE – D’altro canto non era ancora presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, quando postava sui social frasi del tipo “bisogna smetterla con questa costosissima cagata del riscaldamento globale”. Mentre pochi minuti dopo il giuramento, sul sito internet della Casa Bianca furono cancellate le pagine dedicate al cambiamento climatico e i riferimenti alle politiche di Barack Obama. Al loro posto era spuntata la sezione An America First Energy Plan.

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Trump minaccia di licenziare Fauci


Coronavirus, 29.907 nuovi casi e 208 morti. Altri 936 posti letto occupati in ospedale e 96 pazienti in più in terapia intensiva

I tamponi processati sono stati 183.457, di cui 117.478 diagnostici (25,46% di tasso di positività). Le regioni con il maggiore incremento sono Lombardia (8.607), Campania (3.860) e Toscana (2.379). Per la prima volta nessuna area del Paese è al di sotto dei 100 casi e in 6 si registra il picco di nuovi casi in 24 ore

Sono 29.907 i nuovi casi di coronavirus accertati in Italia nelle ultime 24 ore, durante le quali sono deceduti 208 pazienti. I posti letto occupati nei reparti Covid sono 936 in più di sabato e 96 positivi in più si trovano in terapia intensiva. Aumenti che portano a oltre 20mila le persone ricoverate. I tamponi processati sono stati 183.457, di cui 117.478 diagnostici (25,46% di tasso di positività). Le regioni con il maggiore incremento – in 6 hanno fatto registrare il loro picco di nuovi contagi in un giorno – sono Lombardia (8.607), Campania (3.860, record) e Toscana (2.379). Oltre duemila casi anche nel Lazio (2.351, record), in Veneto (2.300) e Piemonte (2.024). In Emilia-Romagna le positività rintracciate sono 1.758 e per la prima volta anche la Sicilia segnala più di mille casi, 1.095. Per la prima volta nessuna regione è al di sotto dei 100 casi.

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Aumento quotidiano terapie intensive



Covid, lockdown per anziani oltre i 70 anni: proposta al governo dei presidenti di Lombardia, Piemonte e Liguria

Limitare drasticamente gli spostamenti degli over 70 per combattere la diffusione del Covid, ma soprattutto fare di tutto per cercare di diminuire il numero dei morti. E' la proposta avanzata dai governatori di LombardiaPiemonte e Liguria al governo (come riporta il Corriere della Sera) nel corso dell'incontro sulle nuove  misure del Dpcm. C'è la convinzione che una restrizione del genere potrebbe aiutare in maniera decisiva la terza età italianaGiovanni Toti, governatore della Liguria, spiega che "la maggior parte dei pazienti gravi nei nostri ospedali, e purtroppo anche dei morti che piangiamo ogni giorno, è composta da persone sopra i 75 anni. E per quanto ci addolori ogni singola vittima, non possiamo non tenere conto di questo dato: solo ieri tra i 25 decessi della Liguria, 22 erano molto anziani". Sono per lo più persone in pensione, non indispensabili per lo sforzo produttivo del Paese, ma più fragili e quindi da tutelare in ogni modo.

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Gaffe di Toti sui social, definisce non indispensabili gli anziani

Covid: Speranza, curva terrificante, 48 ore per stretta. Cts: 'Lockdown provinciali, rivedere trasporto pubblico'

Oltre 31mila casi, 297 morti

Troppa gente in giro. Scuola va difesa, ma non è intangibile
 "La curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà". Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio con il Corriere della Sera. "Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore", evidenzia Speranza, secondo il quale c'è ancora troppa gente in giro. Il ministro poi rassicura sulla tenuta delle terapie intensive, e sulla scuola spiega che va difesa il più possibile, ma in un contesto di epidemia "non è intangibile".

Aumentano ancora i contagi per Covid in Italia, sono 31.758, secondo il bollettino del ministero della Salute; l'incremento delle vittime è di 297 in 24 ore.

E' pari al 14,7% il rapporto fra casi positivi e tmponi, calcolato sulla base dei dati epidemiologici diffusi il 31 ottobre dal ministero della Salute. E' il valore massimo finora registarto in questa seconda ondata della pandemia di Covid-19.

Nessun lockdown nazionale né regionale ma chiusure provinciali laddove è necessario. Sarebbe questa una delle indicazioni emersa nella riunione in serata del Comitato tecnico scientifico. Gli esperti avrebbero comunque sottolineato la necessità di attendere ancora qualche giorno per vedere gli effetti del dpcm del 24 ottobre e anche ribadito la necessità di rivedere le modalità del trasporto pubblico.

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118, aumento esponenziale emergenza in tutte le regioni

sabato 31 ottobre 2020

Coronavirus, il bollettino di oggi 31 ottobre: 31.758 casi e 297 morti. In Italia attualmente oltre 350 mila positivi

I ricoveri in terapia intensiva sono 97 più di ieri (1843 in totale), quelli nei reparti ordinari + 972. Fatti 215.886 tamponi. Il numero più alto di casi si registra in Lombardia (+8.919), Campania (+ 3.669) e Piemonte (+2.887)

Nelle ultime 24 ore in Italia i nuovi positivi al coronavirus sono 31.758, a fronte di 215.886 tamponi (801 più di ieri). Le vittime sono 297, i guariti 5859. Sono i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 97 persone più di ieri. In lieve calo l'andamento dei ricoveri con sintomi a + 972 per un totale di 17.966: ieri l'aumento era stato di 1.030. Sono invece 331.577 le persone in isolamento. Il numero più alto di casi si registra in Lombardia (+8.919), Campania (+ 3.669) e Piemonte (+2.887).

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Covid, a Genova torna a crescere la mortalità: «Impennata come a inizio marzo»


Coronavirus, perché ci stiamo avvicinando allo scenario 4 e cosa significa

L'indice che misura la diffusione del virus ha superato la soglia di 1,5. Questo vuol dire che in una settimana il numero dei contagi può duplicare. Avvicinarsi a 2, come avviene già in alcune regioni, tra cui la Lombardia, equivale al fatto che l'epidemia è fuori controllo: sovraccarico degli ospedali, impossibilità di tracciare i nuovi casi, categorie fragili a rischio

Ci risiamo. L'Rt, l'indice che misura la diffusione del virus ha superato la soglia di 1,5. Significa che in una settimana il numero dei contagi può duplicare. Avvicinarsi a 2, come avviene già in alcune regioni tra cui la Lombardia, vuol dire che l'epidemia è fuori controllo. E infatti già si parla di scenario 4 che, secondo quanto sostiene l'Istituto superiore di sanità, prevede l'impossibilità di tracciare tutti i casi, un sovraccarico del sistema sanitario e una grande difficoltà a proteggere i soggetti fragili. Per dirla con le parole dell'Iss:«Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 (ovvero con stime IC95% di Rt maggiore di 1,5)». Con la conseguenza che la crescita del numero di casi potrebbe comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 1-1,5 mesi, «a meno che l'epidemia non si diffonda prevalentemente tra le classi di età più giovani, come osservato nel periodo luglio-agosto 2020, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili (es. gli anziani). 

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Tende militari vicino agli ospedali. Il Piemonte si prepara alla seconda ondata di Coronavirus 

venerdì 30 ottobre 2020

Identificate in Italia 5 varianti del nuovo coronavirus

Ceinge, servono più dati per parlare di nuove mutazioni

Sono cinque le varianti del nuovo coronavirus identificate in Italia. Per definirle mutazioni vere e proprie servono piu' dati statistici, ma al momento si puo' dire che non solo il virus non e' affatto meno aggressivo di quanto lo fosse all'inizio dell'anno, ma che grazie alle nuove varianti riesce a replicarsi in modo piu' efficace. E' quanto emerge dai dati finora a disposizione della Task force coronavirus attiva presso il centro di biotecnologie avanzate Ceinge di Napoli, finanziato dalla Regione Campania.

"Dai dati finora a nostra disposizione, basati su 246 genomi sequenziati da pazienti con Covid-19, emerge che esistono cinque varianti di virus", ha detto all'ANSA il genetista Massimo Zollo, dell'Universita' Federico II di Napoli, responsabile scientifico della task force Covid attiva presso il centro di biotecnologie avanzate Ceinge e finanziata dalla Regione Campania.

"Sappiamo che le varianti, identificate con le sigle 19A, 19B, 20A, 20B e 20C, sono presenti in tutta Italia, ma adesso si tratta di capire quale sia la loro incidenza nelle regioni". Dopo il lockdown, le piu' frequenti risultano essere 20A e 20 B. Molte sequenze sono state finora prodotte in Lombardia, ed e' emerso che in Campania le varianti 20A e 20B sono presenti nella stessa quantita' . Stanno arrivando dati anche da Abruzzo, Lazio e Puglia, ma per capire se le cinque varianti stanno circolando in tutta Italia c'e' ancora molto lavoro da fare: "Dobbiamo continuare a tipizzare il virus in tutto il Paese, per capire se ci sono realta' particolari a livello regionale, oppure se e' una tendenza che sta avvenendo in tutta Italia", ha detto Zollo. Questo trend e' presente anche in Europa, in Paesi quali Spagna, Germania, e Regno Unito, con prevalenza di alcune varianti verso altre.


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Covid, salgono ancora i nuovi contagi oltre 31 mila; Iss, a rischio 11 Regioni

Iss-Ministero della Salute, indice Rt pari a 1,7

Aumentano ancora i contagi per Covid in Italia e per la prima volta superano la soglia dei 30mila casi in un giorno. Secondo il bollettino del ministero della Salute sono 31.084 i nuovi casi - comprese vittime e guariti - mentre l'incremento delle vittime è di 199 in 24 ore che portano il totale a 38.321.

"La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati supera il 10% e non è un buon indicatore. Indica che l'epidemia galoppa, che il virus circola in maniera abbastanza veloce". Così Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero e rileva che "il numero di tamponi è ancora aumentato a 215.085 da 201.452 di ieri, continua questo trend, stiamo aumentando la capacità di fare tamponi in maniera veramente ottima, rilevante".

Dai dati del ministero della Salute emerge inoltre che sono 16.994 i ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali, con un incremento rispetto a ieri di 1.030 pazienti, mentre nelle terapie intensive ci sono oggi 1.746 persone, 95 più di ieri. L'aumento degli attualmente positivi in un giorno è di 26.595 che portano il totale dei malati a 325.786. Molto più ridotto, invece, l'incremento dei guariti: 4.285 nelle ultime 24 ore per un totale di 283.567

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Bollettino coronavirus In Piemonte 23 morti e oltre 2.700 ricoverati. I nuovi contagi colpiscono le scuole


Coronavirus, lo studio dell'Ispi: isolare subito gli anziani può salvare migliaia di vite

I ricercatori: "Urgente discutere di un lockdown selettivo per età. Soluzione complessa, ma è sbagliato scartarla: tenere a casa gli over 60 ridurrebbe le vittime a un decimo e allontanerebbe la chiusura generalizzata"

ROMA- Secondo l'Ispi, se costringessimo gli anziani all'isolamento protettivo salveremmo la vita di centinaia di migliaia di persone. E' il risultato di uno studio shock che Repubblica anticipa: secondo l'Istituto per gli studi di politica internazionale, tra le misure soft dall'efficacia dubbia ma dal costo sociale elevato adottate fino a oggi e il lockdown, che ci salvò a marzo ma che costò carissimo all'economia e a milioni di famiglie, esiste una soluzione intermedia che potrebbe salvare dal 50 al 98 per cento delle persone che morirebbero se si lasciasse correre liberamente la pandemia: il lockdown selettivo per classi d'età. Una soluzione che "sarebbe sbagliato ritenere un'opzione da scartare a priori" e su cui si dovrebbe aprire "una serena ma urgente discussione".

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La curva del contagio sale, sfida per piegarla. Si va verso lo scenario 4. Che cosa significa


giovedì 29 ottobre 2020

Sgarbi espulso dalla Camera e portato via di peso: si rifiutava di indossare la mascherina

Vittorio Sgarbi è stato espulso dalla Camera dopo che era stato ripetutamente richiamato a indossare la mascherina mentre parlava la vicepresidente Maria Edera Spadoni. In una fase concitata del dibattito, Sgarbi stava gridando senza indossare la mascherina. Appena la presidente di turno Spadoni ha espulso Sgarbi la seduta è stata sospesa. Il critico d’arte si è rifiutato di lasciare l’Aula, e nell’edificio sono scesi i deputati della Lega che gli hanno fatto da scudo creando però un assembramento al centro dell’emiciclo, suscitando le proteste della maggioranza. Per far rispettare l’ordine di espulsione sono stati quindi chiamati i commessi che però hanno prima dovuto passare a contatto con i deputati al centro dell’emiciclo e poi hanno dovuto prendere di peso Sgarbi che era sempre senza mascherina.

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Covid, la pazza giornata di Salvini: dal sì al lockdown al dietrofront

Coronavirus, nuovo record contagi, oltre 26 mila. I dati proiettano l'Italia verso lo scenario 4

Si tratta del più grave secondo l'Iss. Oltre 200mila i tamponi, 2.500 più di ieri. Nuovo incremento di pazienti in terapia intensiva, 115 in 24 ore. In Lombardia 7.339 casi, in Campania 3.103, poi il Piemonte con 2.585.

Ancora un record per i contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia: i positivi sono 26.831(ieri erano stati 24.991). I morti sono 217 (ieri erano stati 205), secondo i dati del ministero della Salute. In totale i casi in Italia sono 616.595, le vittime 38.122. Tra le regioni con il maggior numero di nuovi positivi trovati svetta la Lombardia con 7.339, quindi la Campania con 3.103, il Piemonte con 2.585, il Veneto con 2.109, il Lazio con 1.995.

Sono 201.452 i tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, il nuovo record, secondo i dati del ministero della Salute. Sono 2.500 più di ieri.

Ancora un balzo dei pazienti in terapia intensiva per Covid-19 in Italia. Sono 115 in più nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era stato di 125), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.651 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 15.964 pazienti, con un incremento di 983 unità. Gli attualmente positivi sono arrivati a 299.191, ben 22.734 più di ieri. Di questi, 281.576 sono le persone in isolamento domiciliare. I guariti sono 279.282, in aumento di 3.878 rispetto a ieri.

(...) Coronavirus: i contagi in Italia e quali sono le regioni da tenere sotto controllo

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Coronavirus: ospedali saturi, il Piemonte chiede aiuto all’esercito

Nell’ospedale di Carmagnola soltanto pazienti Covid, chiuso il pronto soccorso


A San Salvatore la mensa scolastica è da record e aiuta i ristoranti locali

 

SAN SALVATORE MONFERRATO (AL) – Un’idea vincente, intelligente e utile, soprattutto in questo periodo. A San Salvatore Monferrato la mensa scolastica non conosce crisi e anzi, aiuta ad allontanarla. L’amministrazione infatti ha comunicato di aver raggiunto quota 140 iscritti al servizio di refezione scolastica, una cifra record, peraltro in piena pandemia, a fronte di 320 studenti che in paese frequentano le scuole d’infanzia, primaria e secondaria. Tutto avviene in totale sicurezza rispettando il distanziamento e in base a una turnazione che permette di sfruttare adeguatamente gli spazi. Il servizio però è reso speciale soprattutto dal patto stipulato dal Comune con i gestori dei ristoranti locali che partecipano attivamente alla preparazione dei piatti.

A rendere speciale il progetto infatti è la scelta di utilizzare fornitori differenti tra cui anche i ristoranti del paese che in questo modo possono contare su una entrata certa, soprattutto in questo periodo difficile per colpa della pandemia. In particolare per le classi che utilizzano il locale mensa l’azienda di riferimento è la Camst ma per tutti gli altri ragazzi ci sono anche i ristoratori che hanno aderito all’invito pubblico del Comune. Fra questi l’Osteria “Panza piena”, il Ristorante “Village” e ogni venerdì, in occasione della variazione speciale del menù, che prevede la pizza, la Pizzeria “Laura”. Di tutto questo beneficiano gli studenti che, per esempio, possono contare su uno dei piatti più apprezzati da tutti, la pizza. Il venerdì infatti si celebra il “Pizza day” anche perché San Salvatore Monferrato ha stretto da tempo un gemellaggio con il Comune campano di Agerola e al fatto che fra i prodotti “De.CO.” (Denominazione Comunale) di San Salvatore c’è anche la “Pizza dell’Amicizia”, un prodotto che è diventato del posto a tutti gli effetti.

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Cava Manara, l'auto sbanda e travolge tre persone alla fermata del bus: due morti

L'incidente è avvenuto alla fermata sulla ex statale 35 nei pressi del Bivio Cava. Sotto choc il conducente ultra ottantenne

CAVA MANARA (PV). Una tragedia sul bordo della ex statale 35, all'altezza della fermata del bus nei pressi del Bivio Cava, a Tre Re: un'auto sbanda e travolge tre persone. Intorno alle 9 di giovedì mattina una Subaru guidata da un 86enne oltrepadano ha sbandato ed ha travolto tre persone accanto alla pensilina dell'autobus. A dare l'allarme due soccorritori del 118 non in servizio che si sono fermati subito. 

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Le foto di altri uomini sul pc e le rate da pagare: la gelosia e il denaro dietro il delitto di Casale Monferrato

Fabio Spiga è stato ucciso dal compagno Luca Meloni con trenta coltellate: si erano sposati civilmente tre anni fa

Litigavano spesso Luca e Fabio. Per soldi ma anche per gelosia. Fabio Spiga, ucciso dal compagno Luca Meloni, 43 anni, non riusciva più a sopportare il modo di vita del compagno con cui era legato civilmente da tre anni e con cui viveva nell’appartamento di via Caccia a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Negli ultimi mesi di convivenza le liti erano più frequenti e riguardavano soprattutto i soldi, le rate dei finanziamenti sempre più difficili da pagare e poi le foto di altri uomini trovate nel computer. Alla polizia l’assassino ha raccontato che lunedì era sotto l’effetto della cocaina, che dopo l’omicidio ha preso il bancomat ed è uscito, forse in cerca di altra droga. Una volta rientrato avrebbe avuto un nuovo diverbio. Così, afferrato da coltello nel cassetto della cucina lo ha colpito con trenta coltellate. Fabio non ha nemmeno avuto il tempo di opporre resistenza. È morto nel letto che per tante notti ha condiviso con il compagno.

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Nizza, attacco in una chiesa: tre morti e un ferito grave. Una vittima è stata decapitata

La polizia ha arrestato l'aggressore: avrebbe agito da solo. Macron presto sul posto. Ad Avignone ucciso un uomo che si era scagliato contro la polizia gridando Allah Akbar: accoltellata una guardia del consolato francese a Gedda.

Parigi - Attacco al coltello nella chiesa di Notre-Dame a Nizza. Tre persone sono state uccise all'interno della chiesa nel cuore della città stamattina verso le nove: una donna è stata decapitata, un uomo - il sacrestano - sgozzato. La terza vittima, una donna, è morta per le ferite riportate in un bar dove aveva cercato rifugio fuggendo. C'è poi un ferito grave, colpito sul sagrato antistante il luogo di culto.

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Ad Alessandria la Clinica Salus di nuovo presidio covid: 56 ricoveri, in arrivo altri 35 pazienti

ALESSANDRIA – Da sabato scorso la Clinica Salus di Alessandria è stata interamente destinata all’accoglienza di pazienti affetti da coronavirus. Al momento ci sono 50 persone nel reparto di Medicina, 3 nel reparto di Terapia Sub Intensiva e 3 in Terapia Intensiva. “Nei prossimi giorni arriveranno altri 35 pazienti dai vari ospedali del territorio, Alessandria, Novi, Casale, Tortona e anche Asti” ha sottolineato a Radio Gold il direttore sanitario Clemente Ponzetti.

Di conseguenza tutte le altre funzioni come i prelievi del sangue, le attività ambulatoriali, gli esami radiologici e le attività di ricovero ordinario sono sospese fino a data da destinarsi, comprese le prenotazioni in tutte le modalità. Chi deve ritirare dei referti può inviare una mail a info@clinicasalus.it oppure chiamare lo 0131/29461. 

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Identikit del Coronavirus: cosa sappiamo e come proteggerci

Dopo otto mesi che cosa sappiamo del virus che ci ha scompaginato la vita e ucciso più di un milione di persone nel pianeta? Abbiamo imparato a conoscerlo, ma al puzzle mancano ancora tanti pezzi. Come dobbiamo comportarci e come proteggerci in attesa di una terapia specifica e del vaccino? Ne parliamo con Stefano Vella, professore di Salute globale all'università Cattolica di Roma. Intervista di Elvira Naselli

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“Chiudere ristoranti, cinema e palestre”: tutto previsto nello ‘Scenario 3’ del piano anti-Covid di 20 giorni fa. E le Regioni lo sapevano

C'è chi chiede (anche nel governo) quali sono i requisiti scientifici per i quali sono state chiuse solo alcune attività. Tutto nasce dal piano di ministero e Cts, condiviso con i governatori. Nel documento ogni scenario è dettagliato nelle scelte da prendere per mitigare i rischi, compresa l'opzione delle fasce orarie


Le “basi scientifiche” sulle quali è stato scritto l’ultimo Dpcm erano note anche a chi, come le Regioni, nella giornata di sabato ha provato ad allargare le maglie delle misure previste per provare ad arginare il contagio di Sars-Cov-2. Tutti i provvedimenti valutabili a seconda di un peggioramento del quadro epidemiologico – caso per caso e passo per passo – erano stati discussi e organizzati in un lungo report di “approfondimento complementare” ai “documenti generali già resi pubblici”, disponibile da due settimane.

La circolare del ministero – È il 10 ottobre quando il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, e il direttore generale della Programmazione sanitaria, Andrea Urbani, firmano l’invio del file di 115 pagine nel quale sono analizzate tutte le possibili reazioni a seconda del progredire del contagio negli ultimi mesi del 2020 e nei primi del prossimo anno: “Si trasmette, in allegato, il documento ‘Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale’, predisposto dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Coordinamento delle Regioni e Province Autonome”.

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Valle d’Aosta, la regione più contagiata d’Italia. Capo task force: “Altro che sci. Con questi numeri non è da escludere lockdown totale”

L’incidenza di positivi sulla popolazione è arrivata a 575 casi Covid su 100mila abitanti: numeri record anche per i ricoverati e i decessi. E c'è solo un ospedale a disposizione: il Parini di Aosta. Luca Montagnani: "Se le misure imposte dal governo non dovessero dare effetti entro 3-4 settimane, ho già detto ai nostri politici che saremo costretti ad applicare provvedimenti più severi". Gli albergatori sono preoccupati per la stagione sciistica e il neo-assessore alla Salute, Roberto Barmasse, valuta alternative soft: "Per esempio coprifuochi locali"


La Valle d’Aosta è la regione più contagiata d’Italia, quella dove il coronavirus sta circolando con maggiore forza rispetto al resto del Paese. A disposizione c’è un solo ospedale, il Parini di Aosta. Al momento il prefabbricato, annunciato a luglio, che avrebbe dovuto ospitare altri pazienti Covid non esiste ancora. “Se le misure imposte dal governo non dovessero dare effetti entro tre o quattro settimane, io ho già detto ai nostri politici che saremo costretti ad applicare provvedimenti più severi, senza escludere un lockdown totale”, è la dura previsione di Luca Montagnani, coordinatore sanitario della task force sull’emergenza Covid in Valle d’Aosta. Molti esperti ipotizzano anche scenari peggiori, sulla scorta di numeri preoccupanti: con 575 positivi su 100mila abitanti, in Valle d’Aosta l’incidenza di contagiati sulla popolazione è la più alta d’Italia. Così come il numero di ricoveri (59,7 su 100mila abitanti) e di decessi in sette giorni (6,3 su 100mila abitanti), secondo i dati del ministero della Salute al 26 ottobre rielaborati da Paolo Spada, chirurgo vascolare all’Humanitas Research Hospital di Milano. Eppure l’ipotesi di misure più restrittive ha scatenato le ire degli albergatori, già preoccupati per il rinvio della stagione sciistica previsto dall’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte.

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mercoledì 28 ottobre 2020

Genova, lo sfogo di Camilla: "Ho 23 anni e sono lesbica e per questo mi bucano le gomme della macchina. Qualcuno vuole tutelare i miei diritti?"

Prima gli insulti verbali, poi minacce e intimidazioni, ora i danni all'automobile con cui tutti i giorni si reca al lavoro: "Il tutto per un'unica colpa, sono lesbica e convivo con la mia compagna". Camilla Cannoni è una giovane operatrice socio sanitaria, ha 23 anni, vive e lavora in una casa di cura a Genova e nelle scorse ore ha mandato un appello mezzo social alla comunità Lgbt per denunciare gli episodi di omofobia di cui da tempo è vittima da parte di alcuni vicini di casa. “A questo giro mi hanno rotto lo specchietto, bucato le quattro gomme, costretto a parcheggiare i mezzi a dieci minuti da casa per paura - spiega in lacrime nel video diffuso su Tik Tok e Instagram - Ma sono due anni che mi sento ogni giorno chiamare puttana e pervertita. Ditemi voi, cosa devo fare? Io, come ogni cristiano, mi alzo la mattina, vado a lavorare e pago il mutuo, non so in quanti alla mia età lo facciano.

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Covid: record di contagi, quasi 25 mila. Le vittime sono 205

In Italia ora sono più gli attualmente positivi che i guariti

Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 24.991(ieri erano 21.994). I morti sono 205 (ieri erano 221), secondo i dati del ministero della Salute. Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era analogo, +127), per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.

E' record assoluto di tamponi realizzati in 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.

In Italia - secondo i dati - ci sono più attualmente positivi che guariti dal covid: i positivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare), infatti, sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall'inizio della pandemia.

Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti. 

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Covid, la situazione delle terapie intensive in Italia, regione per regione. I DATI

Covid, dentro la terapia intensiva di Casal Palocco: la storia di Paolo e Angelo


Coronavirus, 31enne intubato a Roma: "Carica virale altissima", l'apparato respiratorio ha collassato

Preoccupazione dei medici per il giovane gestore del pub di Ostia ricoverato in rianimazione. Era sano, in buone condizioni, ma nel giro di poche ore la situazione è degenerata

Diego Gianella, il gestore del pub "Casa Clandestina", luogo simbolo della movida ostiense, ricoverato allo Spallanzani e positivo al Covid, è ancora in gravi condizioni. Il suo caso preoccupa i medici. Per tanti motivi. Innanzitutto per la giovane età: come può un ragazzo di 31 anni stare così male? Diego è arrivato al pronto soccorso già con una forte e acuta insufficienza respiratoria.

Era fortemente dispnoico, ovvero non riusciva a respirare da solo: aveva ancora pochi minuti di autonomia, raccontano dall'ospedale dove è ricoverato. Manifestazioni già viste in altri malati di Covid: un crollo improvviso dell’apparato respiratorio. Non c’era tempo per la mascherina ad ossigeno: è stato sedato e intubato immediatamente per farlo respirare, e poi portato a fare la tac il cui risultato ha messo in evidenza una polmonite interstiziale da Covid.

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Salvini contestato dai ristoratori: “Buffone, vai via”. Il video della protesta a Roma

Ristoratori in piazza, in tutta Italia, per protestare contro le misure dell’ultimo dpcm adottato dal governo per contenere la diffusione di contagi del coronavirus

Roma, fuori dal Pantheon, si è presentato anche il leader della Lega, Matteo Salvini. Tuttavia un gruppo di ristoratori lo ha contestato: “Buffone, vai via”.

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