Pagine

martedì 17 novembre 2020

“L’ospedale di Asti è ormai allo stremo accettiamo l’aiuto dei medici cubani”

Alleggerire la pressione sul Cardinal Massaia, unico ospedale dell’Astigiano, provincia che conta la popolazione più anziana di tutta la Regione. Una necessità non procrastinabile, alla luce anche delle decine di operatori sanitari (medici, infermieri e tecnici) contagiati dal Covid, tanto che nei giorni scorsi si è tentato di bloccare ferie e permessi del personale per fare fronte alle carenze di organico. 

Continua qui

Bollettino Covid In Piemonte 73 decessi e 2.606 nuovi positivi. Cirio: prudenza o a gennaio saremo da capo

Focolaio di Covid a Casa Balbi, residenza per anziani di Arquata S. (AL)


Coronavirus, il bollettino di oggi 17 novembre: 32.191 nuovi positivi e 731 morti

I ricoveri in terapia intensiva aumentati di 120 unità, quelli nei reparti ordinari sono 538 in più. Fatti 208.458 tamponi. Il numero delle vittime è il più alto dal 3 aprile (Articolo in aggiornamento)

Il bollettino quotidiano sull'epidemia di coronavirus del ministero della Salute oggi registra 32.191 nuovi positivi e 731 morti. I ricoveri in terapia intensiva sono aumentati di 120 unità, quelli nei reparti ordinari sono 538 in più. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 208.458 tamponi. A proposito degli ultimi dati, il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull'analisi della situazione epidemiologica, ha spiegato che "c'è una sorta di stabilizzazione nel numero di test positivi, forse una leggera diminuzione".

Dopo alcuni giorni in cui il tasso di positività (il rapporto tra i tamponi fatti e i casi positivi) oscillava tra il 16 e il 17 per cento, oggi il dato segna una leggera flessione e si attesta al 15,44%.

Il numero delle vittime è purtroppo il più alto di questa seconda ondata e tra i più alti di sempre: era dal 3 aprile, quando i decessi erano stati 766, che non si registravano così tanti morti.

Continua qui


Nel week-end ci penseranno maltempo e vento a chiudere gli italiani in casa

 


L'autunno improvvisamente ha ripreso vigore nel Mediterraneo, dopo un lunghissimo e deleterio periodo anticiclonico che ha messo a dura prova le riserve idriche italiane e l'innevamento dei nostri monti.
Nelle ultime ore è tornata la pioggia su tante nostre regioni grazie ad una perturbazione nord Atlantica,
Ma cosa succederà nei prossimi giorni? Le previsioni meteo mostrano fortunatamente segnali positivi, votati ad un clima tipicamente tardo autunnale e tratti quasi invernale. In particolare ci riferiamo ad una sempre più probabile irruzione fredda di origine artica nel corso del week-end, la quale porterà non solo piogge e venti forti ma anche un sensibile calo delle temperature da nord a sud, anche di oltre 10°C.

WEEK-END FREDDO E INSTABILE |
 Tutti i modelli matematici sono ormai concordi nell'arrivo di questa perturbazione artica carica di freddo e piogge. L'aria fredda irromperà sul Tirreno dove darà vita ad un vortice di bassa pressione ampio e intenso, che darà vita a piogge estese su tutto il centro-sud Italia e a tratti anche al nord.
I primi deboli fenomeni arriveranno venerdì 20 sulle regioni settentrionali, mentre tra sabato e domenica toccherà al centro-sud fare i conti con la parte più intensa della perturbazione.
Le temperature precipiteranno su tutta Italia: dapprima caleranno al nord tra venerdì sera e sabato, favorendo anche brevi spruzzate di neve fino in collina sul nord-est, mentre nel fine settimana scenderanno nettamente anche sul centro-sud portandosi anche sotto i 10°C in pianura. Questo brusco calo termico permetterà l'arrivo della neve sull'Appennino centro-meridionale localmente in collina al centro e fin sui 1.000-1.200m al sud.

Continua qui


Covid: sposati da 63 anni, Olga e Vincenzo muoiono lo stesso giorno

Coniugi di 83 e 82 anni, lei ha chiesto la giacca del marito in stanza

Si erano sposati 63 anni fa e hanno trascorso l'intera vita assieme. E assieme sono morti, per Covid-19, nello stesso giorno.

Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un'ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui.
    "Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -.
    Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla".
    Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. "È stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna.
    Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L'11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme".


Continua
qui


Bollettino covid Piemonte: in Piemonte 71 decessi e 3476 positivi in più

PIEMONTE – Un’altra giornata nera per il Piemonte sul fronte covid secondo l’ultimo bollettino regionale. Sono 71 i decessi di persone positive al test del covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 16 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale sale ora a 5117 deceduti risultati positivi al virus e in provincia di Alessandria i decessi sono stati 6 mentre questa è la suddivisione nelle altre province: 310 Asti, 260 Biella, 540 Cuneo, 491 Novara, 2256 Torino, 264 Vercelli, 157 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 51 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Meno alto rispetto a ieri il numero di contagi che rimane comunque sostenuto con un totale finora in tutto il Piemonte paria a 128.941 (+ 3.476 rispetto a ieri, di cui 1.111, il 32%, asintomatici). I casi sono così ripartiti: 987 screening, 1090 contatti di caso, 1399 con indagine in corso; per ambito: 264 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 210 scolastico, 3002 popolazione generale.

In provincia di Alessandria l’aumento di persone positive al coronavirus è stato di 327 unità che porta ora i positivi totali da inizio pandemia a 11.297.

Continua qui

Operatore del 118 e scrittore per hobby: Daniele racconta il covid “per sensibilizzare chi nega”


 Torino | Ospedale Martini | Con le telecamere dentro la terapia intensiva (video)




Potrebbe interessarti: https://www.torinotoday.it/video/terapia-intensiva-coronavirus-ospedale-martini-Torino-video.html

lunedì 16 novembre 2020

Covid Italia, 27.354 nuovi contagi e altri 504 morti

Sono 27.354 i nuovi contagi di coronavirus in Italia resi noti oggi nel bollettino diffuso dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 504 morti, che portano il totale a 45.733 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 152.663 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.492, con un incremento di 70 unità. In ospedale, nel complesso, 32.536 persone (+489).

Fonte

Covid Piemonte, 3.476 nuovi contagi e 71 morti: il bollettino

Runner muore, amico multato per Dpcm

400 euro di ammenda per escursione fuori da Comune di residenza

(ANSA) - SONDRIO, 16 NOV - Lui e l'amico runner in quel posto non potevano andare, in quanto entrambi fuori dai rispettivi Comuni di residenza. E nonostante l'escursione sia finita in tragedia, il runner 36enne di Castello dell'Acqua (Sondrio), che sabato pomeriggio ha visto precipitare nel dirupo l'amico Simone Massetti, 34enne di Sondrio, sui monti di Spriana (Sondrio), è stato sanzionato dai carabinieri perché ha violato le norme del Dpcm.

E' quanto riporta il Corriere della Sera.
    L'uomo ha cercato di fermare nella caduta Massetti, esperto runner con tante gare e successi alle spalle, ma senza riuscirci. Poi ha lanciato l'allarme al Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio e al Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna. Ma poi è arrivata la multa di 400 euro: in zona rossa, pur praticando sport, resta l'obbligo di non varcare i confini comunali.

Continua qui


domenica 15 novembre 2020

Coronavirus, petizione online contro l'infettivologo Matteo Bassetti

 Il direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova, accusato di "dichiarazioni fuorvianti", replica e cita Socrate

Una petizione è stata lanciata da un gruppo di medici e indirizzata al Ministro della Salute contro la nomina fatta da Agenas (l'agenzia nazionale per i servizi sanitari) che ha indicato Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino, come coordinatore nazionale nella gestione dei pazienti Covid. La petizione pubblicata su Change.org ha raggiunto quasi 2500 firme in un giorno. "Le dichiarazioni del professore, rese pubbliche sin dall'inizio della pandemia, si sono dimostrate fuorvianti - si legge sulla piattaforma - di fronte alla emergenza sanitaria più significativa dell'ultimo secolo, causata da una malattia grave ed ancora poco conosciuta, l'atteggiamento più corretto non poteva e non doveva essere quello delle affermazioni perentorie e delle previsioni incaute. Non ci sentiamo rappresentati da una figura professionale come la sua".

Continua qui

“Il coronavirus circolava in Italia già da settembre 2019”, cinque regioni contagiate

La scoperta dell’Istituto Tumori Milano: trovati anticorpi in un gruppo di screening per il tumore al polmone

Il coronavirus circolava silente in Italia già da settembre 2019, ben prima non solo dell'ormai famoso paziente 1 del 21 febbraio, ma anche prima di dicembre, come indicato dallo studio dell'Istituto superiore di sanità sulle acque reflue di Milano e Torino. La dimostrazione arriva da una ricerca dell'Istituto dei tumori di Milano e dell'università di Siena che, analizzando i campioni di sangue prelevati tra settembre 2019 e...

Continua qui

L'istituto tumori di Milano: "Il coronavirus in Italia già da settembre 2019". Ma gli scienziati sono divisi

Positivo al Covid viola la quarantena per andare dall’amante. Lei non apre e chiama la polizia

Ha violato la quarantena nonostante fosse un caso accertato di positività al Covid-19 per andare a casa dell’amante. La donna, che sapeva delle condizioni di salute del suo amante, ha deciso di non aprirgli la porta e ha chiamato le forze dell’ordine. I militari lo hanno riportato al suo domicilio dove la moglie lo stava aspettando per finire insieme il regime di isolamento.

Controlli e sanzioni in tutta Italia per assicurare il rispetto delle misure anti-Covid. A Bologna, le forze dell'ordine hanno identificato 1.193 persone, controllato 1.107 veicoli e 197 esercizi commerciali multando circa una trentina di persone. Sanzionate diverse attività commerciali, tra le quali un bar davanti al quale 16 persone stavano bevendo birra intorno alle 18.30. La storia più curiosa arriva da Castel Maggiore e riguarda un automobilista bolognese che, positivo al Covid, era in isolamento nella sua abitazione. L'uomo è stato trovato davanti alla porta dell'appartamento dell'amante: stava bussando insistentemente per poter entrare in casa, ma lei non lo ha lasciato entrare.

Continua qui

Piacenza, paziente muore in ospedale: decine di multe sulla sua auto parcheggiata

Giuseppe Mosconi, sessantotto anni, è morto dopo un ricovero in Medicina d’Urgenza all’ospedale di Piacenza. La sua auto, parcheggiata in strada negli stalli a pagamento, è stata ricoperta di multe. Uno sconosciuto ha quindi messo sul parabrezza due biglietti: “Il signor Mosconi è ricoverato in ospedale” e poi “è deceduto”.

Raffica di multe su un'auto parcheggiata in strada con il biglietto della sosta scaduto, ma il proprietario non può spostare la vettura né pagarle, perché è morto in ospedale. La drammatica vicenda è accaduta nei giorni passati a Piacenza, dove Giuseppe Mosconi, sessantotto anni anni, pensionato residente nel lodigiano, lo scorso giovedì 12 novembre è partito da Fombio e si è recato al pronto soccorso dell'ospedale Guglielmo Da Saliceto, perché stava male. Come riporta la testata Telelibertà Piacenza, salito in macchina ha raggiunto da solo l'ospedale emiliano, dal quale però purtroppo non è più uscito. Le sue condizioni di salute infatti sono progressivamente precipitate ed è deceduto due giorni dopo.

Il primo biglietto: "Il proprietario è in medicina d'urgenza"

Così nelle ore seguenti al suo accesso in ospedale la macchina, parcheggiata in strada nelle strisce blu, una volta esaurito il biglietto del parcheggio a pagamento, alle ore 12.51, è stata ricoperta di contravvenzioni, che sono comparse una dopo l'altra, rimaste lì e bagnate dalla pioggia, perchè il ticket era scaduto. In un primo momento sul parabrezza dell'auto è comparso un biglietto posto da ignoti, per avvertire i vigili urbani che il proprietario della vettura si trovava ricoverato in Medicina d'Urgenza e che, per cause di forza maggiore era impossibilitato a spostarla o a rinnovare la tassa della sosta.

Continua qui

Covid: 33.979 positivi in 24 ore, 546 morti. Raggiunte le 45mila vittime



sabato 14 novembre 2020

Germania: polizia ferma Carola Rackete in sgombero in una foresta

Si opponeva all'abbattimento di 27ettari per lavori in autostrada

La polizia ha fermato diversi attivisti ambientalisti nello sgombero della foresta dell'Assia Dannerroeder Frost per lavori di ampliamento della rete autostradale, tra loro la ex "capitana" Carola Rackete, nota per il suo comando della Sea Watch. Lo riferisce Dpa.

La donna è stata portata via da una casa sull'albero costruita dagli attivisti, insieme ad altre, per evitare l'abbattimento di una porzione di 27 ettari di foresta nell'ambito dei lavori di ampliamento dell'autostrada A49 presso Homberg.

Ora Rackete si trova in custodia cautelare.

Continua qui


JOE BIDEN MATTO PER LA PASTA, L'ITALIANITÀ TORNA ALLA CASA BIANCA

Capellini al pomodoro piatto preferito del neo presidente Usa

Dopo quattro anni all'insegna di hamburger, bistecche e cibo 'fast food' nella cucina della Casa Bianca torna il carboidrato e sotto forma di pasta. Uno dei piatti italiani per eccellenza negli Stati Uniti si prende infatti la rivincita con Joe Biden, il neo presidente eletto, il quale non ha mai nascosto la sua passione per gli spaghetti, va matto soprattutto per quelli al pomodoro.

"Alla pasta con la salsa al pomodoro, proprio non resiste" - aveva detto l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una conversazione in video lo scorso settembre con Kamala Harris, all'epoca candidata democratica alla vice presidenza durante la campagna elettorale. La passione per la pasta di Biden non ha precedenti tra i presidenti Usa, per prendere per la gola Trump bastava il fast food, Obama invece i nachos, George W. Bush la pizza con topping di cheeseburger mentre per Bill Clinton il cheeseburger.
    A chi deve la sua 'italianità' Joe Biden? Quasi sicuramente alla moglie Jill, un'italo-americana. Il suo cognome da nubile è infatti Jacobs, anglicizzato da Giacoppo. La futura First Lady, la prima italo-americana della storia, ha infatti radici siciliane, per la precisione a Gesso, una piccola frazione sulle colline di Messina. Come hanno scritto alcuni media americani, la signora Biden di solito cucina piatti tradizionali italiani come quelli a cui era abituata d bambina durante i pranzi della domenica in famiglia.
    A confermare la debolezza di Biden per il formato che in Usa viene chiamato 'angel hair' anche Franco Nuscese, proprietario del Cafe' Milano a Georgetown a Washington D.C., uno dei ristoranti 'power dining' della capitale e meta di qualsiasi persona che conti nel mondo politico sia da parte Repubblicana che Democratica. "Ho avuto l'onore di ospitare i Biden tante volte a Cafe' Milano - ha detto all'ANSA Nuschese -. Durante gli anni della vicepresidenza (sotto l'amministrazione Obama, ndr), sono stato loro ospite alla residenza ufficiale e posso confermare che adorano la cucina italiana. Le origini italoamericane di Jill hanno sicuramente influito. È una donna con un grande cuore ed una straordinaria intelligenza".

Continua qui

Chivasso, muore di Covid il cugino di papa Francesco

Si chiamava Oscar Perino, aveva 68 anni. Aveva incontrato il Pontefice un anno e mezzo fa a Genova

Il Covid uccide il cugino di papa Francesco. Si chiamava Oscar Perino, aveva 68 anni, e abitava a Chivasso dove insieme alla moglie aveva gestito fino al ‘99 un negozio di fiori. È morto ieri pomeriggio all’ospedale di Chivasso dove era ricoverato da 16 ottobre perché la febbre non passava.

La sua parentela con il Pontefice l’aveva scoperta alla fine del 2015 quando in Vaticano hanno concluso lo studio dell’albero genealogico del Santo Padre. Si erano poi conosciuti a Genova un anno e mezzo fa quando dopo una celebrazione, papa Francesco gli aveva concesso udienza privata.

La mamma di Oscar Perino, Anna Demergrasso, è cugina della mamma di papa Francesco, Regina Maria Sivori. Entrambe sono originarie di Teo, frazione di Cabella Ligure.

Fonte


Covid: rallenta il contagio, 37.255 casi, 544 le vittime. Oltre 500 i ricoveri

Più di 227mila i tamponi effettuati. 76 i ricoverati in terapia intensiva, 484 con sintomi. Il ministro Boccia: 'Coprifuoco a Natale? Vedremo dai dati'

In calo la curva dei contagi: sono 37.255 i nuovi casi di coronavirus individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime nelle ultime 24 ore sono 544. Il totale dei contagiati individuati da inizio epidemia, compresi le vittime e i guariti, è ora di 1.144.552. Le vittime sono 44.683. Gli attualmente positivi sono 688.435 (+24.509), i guariti o dimessi 411.434 (+12.196).

Sono 484 i ricoverati con sintomi per il Covid in Italia nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 31.398, secondo i dati del ministero della Salute. In isolamento domiciliare ci sono 653.731 (+23.949)

Sono 76 in più i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Il totale delle persone in rianimazione è ora di 3.306 in tutta Italia. Sono 227.695 i tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, oltre 27 mila in meno di ieri, secondo i dati del ministero della Salute. Il rapporto tra positivi e test effettuati è del 16,3%. 

"Posticipare l'inizio del coprifuoco la notte di Natale? La priorità ora è mettere in sicurezza sul piano sanitario il Paese. E' presto per parlarne. Dovrà essere un Natale prudente e coscienzioso". 

Continua qui


Boralevi: "Contagio Covid, i 5 posti dove si rischia di più"


Cirio: “Virus otto volte più forte rispetto alla prima ondata. Trasformiamo la rabbia in forza”

PIEMONTE – “Tanta gente è arrabbiata, ha ragione ma dobbiamo trasformare questa rabbia in forza”. Questo l’appello del presidente del Piemonte Alberto Cirio a proposito dell’emergenza coronavirus. “Se è vero che siamo più forti dal punto di vista sanitario, dobbiamo però tenere in considerazione che affrontiamo un nemico otto volte più forte rispetto alla prima ondata, un virus più invasivo, che tocca più persone”. 

Dopo aver rimarcato l’abbassamento del valore Rt del Piemonte il Governatore ha ricordato l’impegno della Regione a “ridurre i tempi della processazione dei tamponi, attraverso i tamponi rapidi. 22 mila tamponi fatti in un solo giorno sono tanti. Da agosto abbiamo messo in piedi un piano pandemico in Piemonte, che abbiamo adottato in questa seconda fase. Oggi nella nostra regione lavorano 3492 persone in più nella sanità, ci sino 88 Unità Speciali di Continuità Assistenziale. Ieri abbiamo registrato dei positivi rispetto all’allentamento della pressione sui pronto soccorso ma questi numeri si devono assestare. Il Piemonte ricovera il doppio di persone rispetto alla media italiana, 8/9 ogni 100 ammalati di covid, in Italia la media è 4″. 

Continua qui

 

In Svizzera oltre 8.000 contagi in un giorno, 482 sono in Canton Ticino

In Canton Ticino i nuovi contagi sono stati 482, con 6 decessi, il dato più alto registrato dall'inizio dell'emergenza Covid

L’epidemia da Covid-19 galoppa anche in Svizzera, dove ieri sono stati registrati 8.270 nuovi contagi, oltre 2.000 in più rispetto al giorno precedente.

I dati forniti oggi dall’Ufficio federale della sanità pubblica, relativi alle ultime 24 ore, segnalano 86 decessi e 304 ricoveri in ospedale in tutto il territorio della confederazione. In tutto sono 243.472 i contagi dall’inizio della pandemia, mentre il conteggio dei morti sale a 2.769.

Continua qui

In Svezia fallita strategia dell’immunità di gregge: ricoveri raddoppiano più che in altri Paesi UE

La Svezia nei mesi scorsi è balzata agli onori della cronaca per essere stata l’unico Paese europeo a non aver imposto il lockdown per affrontare la pandemia di COVID-19. La strategia dell’immunità di gregge avrebbe dovuto “proteggere” i cittadini da una seconda ondata, ma i dati di questi giorni raccontano un’altra storia.

La prima ondata della pandemia di COVID-19 verificatasi nei primi mesi dell'anno è stata affrontata in modo più o meno omogeneo dalla stragrande maggioranza dei Paesi, con alcuni costretti a fare un rapido dietrofront innanzi all'impennata di contagi e decessi (come il Regno Unito guidato da Boris Johnson). In Europa l'unica nazione che non ha introdotto il lockdown è stata la Svezia, puntando a una utopistica immunità di gregge che ha solo prodotto morte e sofferenza, senza ottener alcun risultato. Che lasciar circolare liberamente o quasi il coronavirus SARS-CoV-2 sia stata una scelta assurda e moralmente inaccettabile lo dimostra innanzitutto uno studio sulla sieroprevalenza condotto a Stoccolma, che ha rilevato anticorpi in meno dell'8% della popolazione. Il dato è perfettamente in linea con quello di Barcellona, città colpita duramente dalla pandemia e dove sono state introdotte misure molto stringenti. In parole semplici, significa che aver fatto circolare il virus tra la popolazione della capitale svedese non ha determinato alcuno “scudo” immunitario (la soglia minima dell'immunità di gregge è stimata nel 60% per la COVID-19, e per gli esperti tale principio può avere senso solo con un vaccino disponibile).

Continua qui

L'Austria verso il lockdown totale con scuole chiuse

Minaccia capotreno con coltello dopo invito a indossare mascherina

Minaccia capotreno con coltello dopo invito a indossare mascherina
Arrestato un 44enne a Brignole, raggiunto dagli agenti della Polfer ha reagito con calci e pugni

Minaccia capotreno con coltello dopo invito a indossare mascherina
Era stato invitato a indossare la mascherina di protezione dal capotreno di un convoglio regionale in partenza dalla stazione di Brignole ma anziché ottemperare alla richiesta, un uomo di 44 anni, senza fissa dimora, ha estratto un coltello a serramanico e lo ha puntato alla gola del ferroviere.
Continua qui


Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/attualita/coronavirus/senza-mascherina-coltello-treno.html
„Arrestato un 44enne a Brignole, raggiunto dagli agenti della Polfer ha reagito con calci e pugni

Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/attualita/coronavirus/senza-mascherina-coltello-treno.html

Da Acqui a Ovada: 12 le persone multate per non aver rispettato le norme anti-Covid

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Da Acqui Terme sino a Ovada, passando per Spigno Monferrato e Sezzadio. Sono 12 le persone multate dai Carabinieri in questi giorni per non aver rispettato le normative anti-Covid. I cittadini fermati avevano violato il divieto di spostamento piuttosto che l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale previsti dai Dpcm vigenti.

Fonte

venerdì 13 novembre 2020

Boom di positivi nella RSA di Castelnuovo Don Bosco. Rachele Sacco: "Fatto gravissimo. Deve essere fatta chiarezza"

La vicepresidente dell'Associazione "Adelina Graziani" contro la malasanità e per i diritti umani denuncia: "Ci dicono sia venuta meno anche la possibilità di contattare ospiti con cellulari o tablet. Le RSA non sono prigioni"

Mi giungono voci sempre più preoccupanti su quello che sta accadendo nella Casa di Riposo San Giuseppe di Castelnuovo Don Bosco dove i casi positivi sono attestati a 82 su 96 ospiti della struttura. Mi chiedo come tutto questo sia stato possibile” commenta amareggiata Rachele Sacco, vicepresidente Associazione Adelina Graziani contro la malasanità e per i diritti umani, alla notizia di quello che si sta registrando nella nota struttura astigiana dove da mesi si sta assistendo ad un costante peggioramento delle condizioni.

La RSA San Giuseppe, infatti, era balzata agli onori della cronaca già nei mesi scorsi per la situazione della gestione, passata di mano da una cooperativa all’altra, ma anche su alcune criticità. La situazione, però, è andata peggiorando.

Continua qui

"Ho 35 anni e stavo bene, poi la terapia intensiva per Covid"

 

"Io ho 35 anni, vado in palestra e sono in ottima forma fisica, non ho patologie pregresse godo (godevo) di ottima salute. Sono sempre stato molto attento a disinfettare correttamente le mani e ho sempre tenuto la mascherina; eppure il virus è riuscito a passare. Poi la terapia intensiva. Quando è morto il mio compagno di stanza sono crollato". E' la testimonianza di Lorenzo Stocchi, residente a Montevarchi (Ar), manager di Galateo Ricevimenti di Firenze, tra l'altro amico e collaboratore del sindaco di Terranuova Bracciolini (Ar), Sergio Chienni. Stocchi ha voluto rendere pubblica su Facebook, dopo essere stato costretto dal coronavirus alla terapia intensiva nell'ospedale San Donato di Arezzo, dove è tuttora ricoverato. Ha postato anche una sua foto con il casco per respirare e fa sapere di aver perso "circa 10/12kg" durante questa "esperienza terribile".

Lorenzo Stocchi ha raccontato la sua dolorosa storia anche "per sensibilizzare coloro che ancora si ostinano a portare la mascherina sotto al naso e fare le cene con gli amici. Penso al ragazzo di 39 anni di Livorno che è morto per un ritardo, penso al mio compagno di stanza, a tutti quelli che pur lottando non ce l'hanno fatta. Bisogna prevenire il virus a tutti i costi, fare sensibilizzazione e convincere gli scettici. Perché anche loro se ne renderanno conto quando una persona vicina è in fin di vita, ma sarà già tardi".

Continua qui

Assessore Borasio positivo al covid: “Ansia, terrore negli occhi e ho odiato i negazionisti”

Covid: cresce il contagio, 40.902 nuovi casi. 550 le vittime

Il bollettino quotidiano del ministero della Salute. Record di tamponi, 254.908, il rapporto tra positivi e test resta costante al 16%.

Continua a crescere i casi, sono 40.902 i contagiati dal coronavirus individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. 550 le vittime di Covid nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.

Anche oggi si registra il record di tamponi nelle ultime 24 ore in Italia: sono 254.908 quelli effettuati nell'ultimo giorno, circa ventimila più di ieri. Il rapporto tra positivi e test resta costante al 16%.

Continua qui

Campania e Toscana zona rossa

Covid: in aumento del 30% i casi di anoressia e bulimia

Non piangete per Joseph, il bimbo morto in mare, se siete quelli che “prima gli italiani”

E’ morto un bambino di sei mesi, si chiamava Joseph e con la madre stava cercando di attraversare il mare che unisce la Libia e l’Italia. Ma non piangete, se siete fra quelli che “eh, ma anche gli italiani sono in difficoltà”. Perché non avete nessun diritto al dolore, voi che così bene avete contribuito a crearlo.

Joseph era un bel bambino e veniva dal mare.

Joseph compiva sei mesi e non sapeva ancora cantare.

Joseph odorava di mare quando ieri è morto perché la barca su cui viaggiavano si è spaccata nel mezzo.

Ma non piangete, se siete fra quelli che "eh, ma anche gli italiani sono in difficoltà".

Non piangete se siete fra quelli che "ma non possiamo accoglierli tutti" o "tutta l'Africa in Italia non ci sta".

Non piangete se "le 35 euro, il wifi gratuito e gli alberghi".

Non piangete se ora piangete solo perché Joseph era un bambino.

C'erano anche le donne incinte ieri, in acqua e aggrappate a quel pezzo di legno che si è sfondato nel mezzo. Ma non piangete, se fate finta di non sapere di chi erano incinte molte di quelle donne.

Continua qui

Morto Salvatore Solimeno, noto campione di body building e nutrizionista: aveva 45 anni

Originario di Pompei, ma molto conosciuto anche in Campania, Salvatore Solimeno era affetto da una grave forma di talassemia: è deceduto all’ospedale Fatebenefratelli di Napoli. Da quanto si apprende, pare che a peggiorare le sue condizioni di salute sia subentrato anche il Coronavirus, come rende noto anche l’Ordine nazionale dei biologi.

Sono centinaia e centinaia i messaggi che sono comparsi nelle ultime ore sui social network in cui amici, estimatori, clienti e pazienti piangono la scomparsa di Salvatore Solimeno, deceduto a soli 45 anni: originario di Pompei, ma noto in tutta la Campania, Solimeno era un campione di body building, ma anche un istruttore di fitness, nonché biologo nutrizionista. Il 45enne è morto all'ospedale Fatebenefratelli di Napoli, dove era ricoverato da alcuni giorni: soffriva di una grave forma di talassemia, ma da quanto si apprende, ad aggravare le sue condizioni di salute ci sarebbe stato anche il Coronavirus. "Mi spiace comunicare che Salvatore Solimeno a causa di una brutta talassemia ci ha lasciato. Riposi in pace" è il ricordo della pagina Facebook "Culturismo italiano", che riporta le notizie sui maggiori body builder italiani e stranieri.

Continua qui