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martedì 12 gennaio 2021

Festa con 70 avventori, locale resterà chiuso per un mese

Alla Spezia. In 47 senza mascherina, multa da 400 euro a testa

(ANSA) - GENOVA, 11 GEN - Un locale della periferia della Spezia rimarrà chiuso per 30 giorni dopo che al suo interno ha consentito una festa con 70 avventori, violando la totalità delle normative anticovid. Il locale era già stato oggetto di segnalazioni e sanzioni per violazioni delle prescrizioni sanitarie.


    I fatti risalgono al 20 novembre: nel corso di controlli amministrativi in vari locali pubblici cittadini, la Polizia ha sorpreso nel locale in questione circa 70 persone intente a bere e a ballare, la maggior parte delle quali risultava senza mascherina e assolutamente incurante del distanziamento interpersonale. Il proprietario del locale è stato sanzionato ed è stata comminata la sanzione accessoria dell'immediata chiusura per 5 giorni, estesa dal Prefetto con propria ordinanza a un totale di 30 giorni. La Squadra Amministrativa della Questura ha contestato 47 sanzioni amministrative, ognuna delle quali di 400 euro per altrettanti partecipanti alla festa, di età ricompresa tra i 18 e i 47 anni. 

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lunedì 11 gennaio 2021

Alessandria, tamponi a 970 prof: positivo l’8,6%. Via ai test sugli alunni. “Screening decisivo”

In Piemonte hanno aderito alla campagna già 1.140 docenti. “Controlli su base volontaria, vanno sensibilizzate le famiglie”

Alessandria – Al via il monitoraggio anti-Covid sugli studenti di seconda e terza media. Per gli insegnanti è iniziato il 4 gennaio, in sei giorni sono già 970 i docenti che volontariamente si sono sottoposti ai tamponi rapidi di controllo. Pochi rispetto agli 83 mila insegnanti interpellati dal piano Scuola sicura.

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Usa, scompare l'app dei fan di Trump: Parler è offline

Dopo la decisione di Amazon, Apple e Google di bloccare l'accesso del social ai loro server, Parler scompare dalla Rete. La piattaforma faceva affidamento al servizio di cloud computing Amazon Web Services (Aws) per fornire la sua alternativa a Twitter

Silenziata la voce dei trumpiani. Parler, l'app popolare tra i conservatori e l'estrema destra americana, è scomparsa dal web. Nelle ultime ore, dopo che Google, Apple e Amazon hanno deciso di rimuovere dai loro server l'applicazione alternativa a Twitter, il social è offline.

Amazon aveva trovato 98 post di incoraggiamento alla violenza sulla rete social e, insieme a Google, aveva avvertito l'azienda che avrebbe perso l'accesso ai suoi server se non fosse stata capace di moderare i messaggi dei suoi utenti. Secondo il sito specializzato nel monitoraggio di internet Down for Everyone Or Just for Me, Parler è risultata disattivata da poco dopo la mezzanotte ora statunitense, che significa che i suoi proprietari non sono riusciti a trovare nessun altro fornitore del servizio.

Dopo la recente cancellazione del profilo di Trump da Twitter, con i suoi 89 milioni di follower, questo sconosciuto social ha cominciato a far parlare di sé dando voce a teorici della cospirazione, estremisti di destra, radicalizzati. e i due figli presidenziali: Eric e Don Jr. Lanciato nel 2018, Parler si è rivelato particolarmente popolare tra i sostenitori del presidente.

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Melania condanna assalto Congresso, violenza inaccettabile

La first lady rompe il silenzio e si dice 'delusa e scoraggiata'

La First Lady Melania Trump rompe il silenzio e condanna le violenze del 6 gennaio a Capitol Hill dicendosi "delusa e scoraggiata" da quanto accaduto. Lo si legge in un testo pubblicato dalla Casa Bianca.

"Condanno assolutamente le violenze che si sono verificate nel Campidoglio della nostra nazione. La violenza non è mai accettabile", scrive.

Le considerazioni sono contenute in un testo a firma di Melania Trump in cui la First Lady riflette sugli avvenimenti del 2020, a partire da quello che definisce il "nemico invisibile", il covid-19. Ma subito nel testo emerge il riferimento ai fatti del 6 gennaio scorso, quando la First Lady menziona per nome le vittime dell'assalto a Capitol Hill ed esprime la vicinanza alle loro famiglie.

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Assessore veneto canta 'Faccetta nera'. Zaia: si deve quantomeno scusare

Elena Donazzan aveva intonato la canzone fascista alla radio. Lei replica: "Caso montato dalla sinistra"


La richiesta di dimissioni e l'intervento della magistratura per l'ipotesi di reato di apologia del fascismo sono state avanzate da alcune forze di centrosinistra nei confronti di Elena Donazzan, assessore all'Istruzione della Regione Veneto ed esponente di Fdi, per aver intonato "Faccetta nera" durante il programma radiofonico "La Zanzara".

Una breve esibizione telefonica, su provocazione dei conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo; di fronte alla richiesta di scegliere tra il motivo fascista e 'Bella ciao', Donazzan ha detto di ricordare la canzone fascista, ascoltata in famiglia fin da piccola.

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Covid: trovato nuovo paziente 1, donna positiva al Covid a novembre 2019

Scoperto a Milano il caso precedente era un bimbo positivo a dicembre

Trovato il nuovo paziente 1 di Covid-19 italiano: si tratterebbe di donna milanese di 25 anni, cui era stata fatta una biopsia della pelle per una dermatosi atipica, il 10 novembre 2019, prima quindi del bambino milanese, considerato finora il paziente 1 in Italia, in cui era stata documentata la presenza del virus con un test fatto a dicembre 2019.

La scoperta è stata pubblicata sul British Journal of dermatology dai ricercatori guidati da Raffaele Gianotti, dell'Università Statale di Milano, in collaborazione con lo Ieo e il Centro diagnostico italiano. 

"Sulla base di quanto osservato in questi mesi sui malati di Covid - spiega Gianotti all'ANSA -, che presentavano lesioni cutanee, mi sono chiesto se non fosse possibile trovare qualcosa di simile prima dell'inizio ufficiale della pandemia. Ed effettivamente lo abbiamo trovato negli esami istologici fatti su alcuni pazienti nell'autunno del 2019".

I ricercatori hanno infatti riesaminato le biopsie cutanee di dermatosi atipiche, per cui non era stato possibile fare una diagnosi ben precisa nell'autunno 2019. "Nei nostri lavori già pubblicati su riviste internazionali abbiamo dimostrato che esistono in questa pandemia - continua - casi in cui l'unico segno di infezione da Covid-19 è quello di una patologia cutanea". E questo è stato il caso della giovane donna, che presentava solo lesioni cutanee (per cui si era sospettato inizialmente un lupus eritematoso), e un lieve mal di gola.

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Covid, Conte: 'Arriva impennata, non è facile, ancora sacrifici'. Governo conferma stop asporto bar alle 18


Germania, dalla garanzia delle lezioni in presenza alla chiusura totale delle scuole: “Incidenza tra gli alunni aumentata di oltre quattro volte”. Così nasce il dietrofront del governo

Berlino ha fatto degli studenti in classe uno dei vanti della sua strategia nella lotta al virus: a dicembre, con l'aumento dei contagi e dei morti, anche questo argine è crollato. L'esecutivo di Angela Merkel, contattato da ilfattoquotidiano.it, spiega che qualsiasi altra decisione sarebbe stata "irresponsabile per la salute di studenti e docenti". L'Istituto Robert Koch: "Il tasso di infezione nelle scuole segue le dinamiche della popolazione". Il numero di focolai segnalati, infatti, "è aumentato in modo significativo nelle settimane precedenti al Natale"

“Unterricht trotz corona” è stato a lungo uno dei vanti nella gestione della pandemia in Germania: le lezioni in classe vanno avanti nonostante il Covid. Ora però l’aumento dei contagi e del numero di mortiche venerdì hanno superato nuovamente quota mille in 24 ore, hanno fatto crollare anche questo argine: almeno fino al 31 gennaio, le scuole tedesche rimarranno chiuse e si andrà avanti con la didattica a distanza. Per il governo tedesco, senza giri di parole, è diventata una decisione “inevitabile“. Perché Berlino ha invertito la rotta? “Nel complesso, il tasso di infezione nelle scuole segue le dinamiche della popolazione generale e non le precede”, spiega a ilfattoquotidiano.it l’Istituto Robert Koch, principale punto di riferimento per la pandemia in Germania. Gli studenti, quindi, sembra si contagino né più né meno delle altre persone. Questo significa che, come tutte gli altri gruppi, sono uno dei vettori del contagio: ad oggi, sottolinea sempre l’Rki, l’incidenza tra gli alunni “è più di quattro volte superiore rispetto alla fine delle vacanze scolastiche” di questa estate.

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Coronavirus, la rivoluzione della Svezia: il governo dà il via libera a chiusure e multe. E i numeri della pandemia preoccupano


Lega: Salvini si iscrive a Parler, la piattaforma social dei trumpiani

Dopo i tragici eventi di Capitol Hill dal capo del Carroccio arriva un nuovo segnale provocatorio con l'iscrizione a quella che si candida ad essere la piattaforma social del sovranismo internazionale

Il leader della Lega Matteo Salvini ha annunciato la sua adesione a Parler, la piattaforma alternativa dei trumpiani che, dopo il bando del presidente Donald Trump da Twitter, non credono più nei social media tradizionali.

E così, dopo i tragici eventi di Capitol Hill dal capo del Carroccio arriva un nuovo segnale provocatorio con l'iscrizione a quella che si candida ad essere la piattaforma social del sovranismo internazionale. Eppure solo pochi giorni fa Salvini aveva finalmente ammesso la vittoria di Biden, sentenziando: "In democrazia chi vince ha sempre ragione".

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L'odio trumpiano emigra su Parler. E le piattaforme si allarmano



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domenica 10 gennaio 2021

Covid: 18.627 nuovi casi, 361 i morti. Tasso di positività sale al 13,3%

 

Sono 18.627 i nuovi casi di coronavirus in Italia in 24 ore e 361 le vittime. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute. 

Sono stati 139.758 i tamponi effettuati per la ricerca del coronavirus in Italia in 24 24 ore. Il rapporto con i nuovi casi (18.627) sale al 13,3% (+1,7% rispetto a sabato).

I pazienti in terapia intensiva per Covid sono 2.615 (+22 rispetto a sabato) con 181 nuovi ingressi giornalieri. I ricoverati con sintomi, invece, raggiungono quota 23.427 (+167 rispetto a sabato). In Italia i dimessi o guariti sono 1.617.804 (+11.174 rispetto a ieri), gli attualmente positivi 579.932 (+7.090 rispetto a sabato). Le vittime totali sono 78.755 e i casi 2.276.491. 

A partire dai prossimi giorni, secondo quanto apprende l'ANSA, i dati nazionali relativi al computo dei casi positivi al SarsCov2 terranno conto anche del numero di casi rilevati con i test antigenici rapidi, come previsto dalla circolare del ministero della Salute. 

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Covid, morto il medico del Papa

E' morto il medico del Papa, Fabrizio Soccorsi. Aveva 78 anni. Ne dà notizia l'Osservatore Romano che spiega che Soccorsi era ricoverato al Gemelli per una patologia oncologica. Il decesso è  però avvenuto per complicazioni dovute al Covid-19. Francesco lo aveva scelto come medico personale nel 2015. "Soccorsi - racconta il quotidiano d'Oltretevere- si era laureato in Medicina e Chirurgia all'università La Sapienza nel 1968 e, dopo aver ottenuto l'anno successivo l'abilitazione all'esercizio della professione, aveva svolto un'ampia attività, sia a livello medico sia a livello di docenza, fino agli incarichi di primario del reparto di Epatologia e direttore del dipartimento Malattie del fegato, apparato digerente e nutrizione e del dipartimento Medicina interna e specialistica dell'ospedale San Camillo Forlanini di Roma. 

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Nuovo Dpcm dal 16 gennaio, le Regioni che rischiano di entrare in zona rossa. Bar, ristoranti, negozi, spostamenti: cosa cambia, tutti i divieti

Oltre a incidere Rt, verranno valutate le pressioni sulle terapie intensive e i nuovi contagi per non perdere il contact tracing. Ipotesi zona rossa con 250 casi ogni 100 mila abitanti. La tabella con tutte le aree italiane

In Italia i contagi non si fermano. I nuovi casi di coronavirus, ieri, sono stati 19.978, rispetto ai 17.533 di venerdì con un tasso di positività che scende all'11,6% (-0,9%). E restano alti i decessi, seppure in calo rispetto a due giorni fa. Numeri che fanno ancora paura e che alimentano non poche preoccupazioni. Per questo, ora, si procederà ad una ulteriore stretta per le Regioni. Dopo l'abbassamento della soglia dell'Rt per determinare il posizionamento nelle fasce, il governo introdurrà la zora rossa laddove l'incidenza settimanale dei casi sarà superiore a 250 ogni 100mila abitanti. 

La proposta, avanzata dall'Istituto superiore di Sanità, è stata condivisa dal Cts e dovrà essere concordata con le Regioni. Un incontro tra il governo e le regioni non è ancora stato fissato ma è probabile che si tenga all'inizio della prossima settimana in vista della scadenza del Dpcm il 15 gennaio. I 250 casi ogni 100 mila abitanti viene considerata la soglia oltre la quale si perde il cosiddetto contact tracing, il cui limite ideale, per avere la situazione sotto controllo, è 50 casi su 100 mila abitanti (oggi siamo intorno ai 150/170). 

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Nuovo Dpcm, ipotesi zona rossa automatica

Imprese artigiane: nei primi sei mesi la provincia di Alessandria ne perderà 41

 

PIEMONTE – Nei primi sei mesi del 2021 in Piemonte spariranno 650 imprese. Il dato arriva dall’Ufficio studi di Confartigianato Piemonte. L’associazione prevede che il totale delle realtà artigiane scenderà a 116.154 con un calo stimato per la provincia di Alessandria di 41 unità. Le avvisaglie inquietanti arrivano anche dal drastico decremento degli apprendisti al 31 dicembre 2020 20.116 rispetto ai 30.515 del 2019. Al 30 giugno 2020 l’occupazione nell’artigianato in Piemonte si attestava sulle 240.650 unità lavorative, di cui 130.824 autonomi e 109.826 dipendenti (nel 2007 gli addetti, tra titolari e dipendenti, erano 313.533, con una perdita complessiva, nel periodo preso in esame, di 72.883 posti di lavoro, pari al 23,45%).

Per le imprese artigiane in particolare – commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – la riduzione del volume d’affari causato dalla pandemia si somma alle criticità conseguenti al carico fiscale, alle eccessive incombenze burocratiche, ai ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni”. A creare i maggiori problemi le difficoltà nell’accesso al credito.

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I ruscelli e i laghetti del Parco Capanne saranno vietati ai cani

Le spiagge e i laghetti del Gorzente hanno dimensioni ridotte e speso la convivenza con i cani si è dimostrata difficile

BOSIO. «Ci avevano chiesto di cancellarlo ma alla fine il divieto è rimasto». Danilo Repetto, presidente delle Aree protette dell’Appennino Piemontese, spiega perché nel nuovo regolamento di fruizione delle aree tutelate resti il divieto di portare i cani nei pressi di corsi d’acqua e laghi nel solo Parco Capanne di Marcarolo.

Questo è infatti l’unico a essere ricco di torrenti balneabili, soprattutto il Gorzente, preso d’assalto in estate da bagnanti provenienti dal Piemonte e dalla Liguria, che spesso restano dal mattino alla sera a godersi il fresco e la tranquillità dell’Appennino. Non pochi portano con sé i loro amici a quattro zampe, situazione che crea talvolta difficoltà.

Prima dell’adozione del nuovo regolamento, le aree protette avevano avviato un confronto con le associazioni del territorio, riunite nella Consulta per la promozione del territorio, di cui fanno parte dodici sodalizi tra associazioni agricole, venatorie, ambientaliste, culturali e Pro loco. «La Consulta – spiega Danilo Repetto – inizialmente aveva chiesto di eliminare il divieto riferito ai cani. Una richiesta comprensibile sotto certi aspetti, in particolare per chi vuole portare con sé al fiume animali di piccola taglia. Il problema si presenta invece per cani di grosse dimensioni».

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METEO: arriva il BURIAN!

Tra poco vi sveleremo se e quando arriverà il Burian o Buran che dir si voglia, sebbene, come spiegato da noi in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino ( e non dal russo), e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato, tant’è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto il Burian. Altri etimi ricollegabili direttamente pertanto al russo sono da rigettare, semmai il contrario, la parola russa Buran deriverà ovviamente dalla stessa radice greca e indoeuropea comune, ma con modifiche derivanti dall’uso della lingua diversa dall’italiano.

Beh, a questo punto non ci resta che attendere il Burian a partire dal 17 Gennaio...le premesse ci sono già tutte ed il Centro Europeo ha confermato!

Il Burian è un gelido vento che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Talvolta le raffiche di vento possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di che portano drastiche riduzioni di visibilità aumentando di molto la sensibilità al freddo. Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all'Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia. Ricordiamo ad esempio quelli del 1996, 2006, 2012 e in ultimo quello dello scorso febbraio/marzo 2018.

Di seguito riportiamo le caratteristiche principali del Burian.

VENTO GELIDO - La caratteristica principale è quella di essere una corrente d'aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del "freddo pellicolare" ossia, uno strato d'aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri.

BUFERE DI NEVE - Quando fa il suo ingresso le precipitazioni portate dalle nubi si possono trasformare in autentiche bufere di neve.

TEMPERATURE - In presenza di Burian, viste le sue caratteristiche, le temperature possono scendere anche di 10° in pochissimo tempo.

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CICLONE in Atto con PIOGGE, TEMPORALI e NEVICATE fino in collina.


Maltempo Spagna, 4 morti per la tempesta Filomena: Madrid in tilt, record di neve degli ultimi 50 anni. Chiesti rinforzi dall’esercito



sabato 9 gennaio 2021

Covid: 19.978 nuovi casi, 483 vittime. Tasso di positività all'11,6%

Sono stati 172.119 i tamponi effettuati

Sono 19.978 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il bollettino del Ministero della Salute. I guariti o dimessi sono 17.040. I deceduti sono 483. 

Sono stati 172.119 i tamponi effettuati ieri per il coronavirus in Italia. Il tasso di positività rispetto ai nuovi casi (19.978) è sceso all'11,6% (-0,9%) rispetto a ieri.

Fonte

Variante inglese Covid, l’Oms: «In Europa situazione allarmante». Ma ci sono altri nuovi ceppi: cosa fare

Covid: superato in Italia il mezzo milione di vaccinati

Indonesia, è precipitato in mare il Boeing partito da Giakarta

Era diretto a Pontianak, 62 persone a bordo

Il governo indonesiano ha confermato che il Boeing 737 della Sriwijaya Air - di cui si erano persi i contatti quattro minuti dopo il decollo da Giakarta - è precipitato in mare. Il volo trasportava 62 persone, di cui 56 passeggeri - tra i quali tre neonati e 7 bambini - e sei membri dell'equipaggio.

Il volo Sriwijaya Air SJ 182 era sulla rotta Jakarta-Pontianak. La perdita del contatto è avvenuta intorno alle 14 locali.

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Balli e assembramenti a Lucca, appello ai giovani: "Vi abbiamo chiesto tanto, ma..."

La lettera aperta del presidente della provincia Luca Menesini. Il sindaco della città Tambellini: "Una rinuncia del buonsenso". Identificato chi ha portato le casse

L'appello ai giovani lucchesi viene dal presidente della provincia, Luca Menesini dopo le foto circolate sui social di balli e musica in strada senza distanziamento, ieri notte, in centro storico, in una festa spontanea e vietata. "Vi abbiamo già chiesto tanto, tantissimo, e purtroppo tocca chiedervi ancora di evitare gli assembramenti, di evitare di stare vicini senza mascherina - si legge nell'appello - Le immagini di ieri sera a Lucca fanno male alla nostra comunità e fanno male alle attività commerciali. Siamo a gennaio, manca ancora un po' alla primavera-estate, non possiamo permetterci una ripresa forte del Covid, perché vorrebbe dire ancora tanta sofferenza e tanti morti. Vi chiedo responsabilità provando dispiacere, perché sarei felicissimo di potervi dire che siamo fuori dal tunnel. Ma non è così: si vede la luce in fondo, ma dobbiamo fare in modo di non cadere in nessuna buca nel frattempo. Abbiamo bisogno ancora di voi in questa lotta. So che avete perso mesi e mesi di bella scuola, so che avete voglia di vita ed è giusto, so che vi manca la normalità e le esperienze sociali e personali di crescita e di conoscenza di se stessi. Da padre sento tutta la preoccupazione per questo e ne sono dispiaciuto.

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Firenze, si vaccina a 103 anni e diventa bersaglio degli haters

Basilio Pompei, ex deportato conosciutissimo a Pontassieve dove ha fatto il macellaio per una vita, attaccato sui social perché "troppo vecchio per essere immunizzato"

A 103 anni diventa bersaglio polemico per essersi vaccinato. Dopo aver ricevuto nei giorni scorsi il siero in una Rsa del Mugello, Basilio Pompei, per tutti 'nonno Basilio', su internet e social è stato oggetto di attacchi da parte degli haters. Per gli odiatori, come riporta La Nazione, Pompei, il più anziano vaccinato in Toscana, quella dose doveva lasciarla a qualcun altro perché è "inutile" vaccinare un 103enne.


Ma lui, ex macellaio di Pontassieve (Firenze) e personaggio molto noto nella zona che nel corso della sua lunga vita è stato uno dei tanti soldati italiani rastrellati e deportati dal Terzo Reich e rinchiuso per due anni in un campo polacco riuscendo a fare ritorno in patria solo al termine di un viaggio lungo e rocambolesco, dice: "Per me non fa nessuna differenza...

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Gli 11 giorni più lunghi di Trump presidente “Ceda i codici nucleari”

In un video condanna le violenze, ma non sarà all'insediamento. È sempre più isolato: l'amministrazione perde pezzi. La paura: "mentalmente instabile"

Washington - Undici giorni sono troppi con Donald Trump alla Casa Bianca: quali altri danni può fare, all'America e al mondo, quali pericoli corrono la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico e la pace? La presidente della Camera, Nancy Pelosi prende una misura senza precedenti: contatta i vertici del Pentagono per chiedere garanzie che il presidente uscente non possa scatenare un attacco nucleare.

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Il comizio di Trump e i messaggi sui social: così è partito l’assalto al Campidoglio di Washington

Sette su dieci sono stati traditi dal cenone. "Li chiamiamo contagi da Covid-panettone"

 

Roma. «Mi viene da piangere. Sa come li chiamiamo? I contagi da Covid-panettone. Quanti sono? Il 70 per cento, almeno. Non c’è telefonata che faccio che non mi dicano: “Ah, sì, eravamo a cena il 24, a pranzo il 25, un tè il 26, ma eravamo pochi e tutti in famiglia”». Ecco appunto, tutti in famiglia. Giù le mascherine, su i calici, le fette di panettone che passano di mano insieme al virus.

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Contagio in italia, Galli: "Troppe libertà, ora stiamo pagando gli errori di Natale"


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venerdì 8 gennaio 2021

Rosina uccisa in casa, la figlia indagata per omicidio: “Posso girare a testa alta”

“Posso girare a testa alta, perché so di essere nel giusto”, così Arianna Orazi, la figlia della 78enne uccisa in casa la notte della vigilia di Natale, a Montecassiano, nel Maceratese. La donna – indagata per omicidio e simulazione di reato – continua a sostenere che a uccidere l’anziana madre mentre loro erano in casa sarebbe stato un estraneo, durante una rapina.

"Posso girare a testa alta, perché so di essere nel giusto", così Arianna Orazi, la figlia di Rosina Cassetti, la  78enne uccisa in casa la notte della vigilia di Natale, a Montecassiano, nel Maceratese. La donna – indagata per omicidio e simulazione di reato – continua a sostenere che a uccidere l'anziana madre mentre loro erano in casa sarebbe stato un estraneo, durante una rapina. Versione sulla quale gli inquirenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso. Ieri, infatti, i tecnici informatici hanno effettuato ulteriori accertamenti nella villetta di via Pertini, mentre va avanti l'esame delle telecamere della zona. Lo scopo è quello di identificare il misterioso aggressore descritto da Arianna Orazi, da suo padre Enrico.

Si tratterebbe di un uomo vestito di nero e con un cappellino in testa che avrebbe fatto irruzione in casa. L'intruso li avrebbe immobilizzati per poi salire al piano di sopra dove Rosina è stata trovata cadavere e dove, benché fosse la sera di Natale, non c'erano tracce della preparazione della cena, in cucina. L'uomo avrebbe trattenuto Arianna, la figlia, con un cavo elettrico, tappandole la bocca con un calzino. Poi avrebbe legato e chiuso in bagno Enrico Orazi. Padre e figlia sarebbero stati soccorsi e liberati al ritorno di, Enea, figlio ventenne di Arianna. Nulla da fare per Rosina.

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Montrecassiano, anziana morta in casa la Vigilia di Natale aveva chiesto aiuto a centro antiviolenza



Peter Neumair e Laura Perselli: il giallo della coppia scomparsa e l'ipotesi hotel Eberle

Marito e moglie di Bolzano probabilmente si sono allontanati a piedi dato che sia le biciclette sia la macchina sono posteggiate nel cortile di casa. Le ipotesi: un incidente oppure una aggressione

Dove sono Peter Neumair e Laura Perselli? Lui ha 68 anni, la moglie 63. Sono scomparsi nel nulla a Bolzano, inspiegabilmente. I giorni passano senza novità. Lunedì pomeriggio, tornando da una passeggiata con il cane, il figlio non li ha più trovati a casa. "Erano felicissimi e molto sereni" raccontano i parenti ai media locali. Nessun motivo apparente per compiere gesti estremi: l'ipotesi viene esclusa con forza. I due non visualizzavano i messaggi su Whatsapp dal tardo pomeriggio di lunedì. A quel punto sono iniziati i timori, confluiti in una denuncia di scomparsa il giorno dopo.

Peter Neumair e Laura Perselli sono scomparsi

I cellulari della coppia risultano spenti. Informazioni utili potrebbe arrivare proprio dall'ultima geolocalizzazione degli smartphone, prima di essere spenti. Perselli è alta 168 centimetri e al momento della scomparsa indossava un cappotto lungo di lana beige, gonna bianca di velluto, stivali di camoscio ricamati con dei fiori ed una borsetta bianca al momento della scomparsa. Il marito Neumair è alto 1.77 ed indossava una giacca blu. Non hanno portato a nulla le ricerche nei dintorni del fiume Isarco e dei pendii del Renon.Con ogni probabilità Peter Neumair e Laura Perselli sono usciti insieme dalla loro casa per una passeggiata alle 18 e non hanno più fatto ritorno a casa, in via Castel Roncolo. Ricerche anche sull’Altopiano del Renon (fino al Corno, dove spesso i due andavano con le ciaspole) e lungo le Passeggiate del Talvera. Controlli senza esito anche al lago di Costalovara dove sembra che la coppia volesse andare a pattinare. Non li ha visti nessuno.

La frana che martedì ha travolto l’hotel Eberle

I due probabilmente si sono allontanati a piedi dato che sia le biciclette sia la macchina sono posteggiate nel cortile di casa. Le ipotesi: un incidente oppure
una aggressione. L’ipotesi più accreditata è quella di un incidente. Potrebbero essere finiti sotto l’enorme frana che martedì ha travolto l’hotel Eberle. Ma i tempi non coincidono e i primi riscontri sono negativi. L’albergo però si raggiunge dalla passeggiata di Sant’Osvaldo il cui ingresso si trova poco distante dalla villa della coppia, era chiuso per le norme anti Covid ma il sentiero è comunque frequentato. 

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Il 70% degli insegnanti è contrario alla riapertura delle scuole

Il 70,4% degli insegnanti preferirebbe proseguire con la didattica a distanza finché non rientrerà l’emergenza sanitaria. È quanto emerge dallo studio dell’Inapp, l’Istituto nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, intitolato “La scuola in transizione la prospettiva del corpo docente in tempo di Covid-19”.

La maggior parte degli insegnanti vorrebbero che la scuola rimanesse chiusa fino al termine dell'emergenza sanitaria. È quanto emerge dallo studio dell'Inapp, l'Istituto nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche, intitolato “La scuola in transizione la prospettiva del corpo docente in tempo di Covid-19”. All'indagine hanno partecipato 800 docenti di scuole di ogni ordine e grado e risulta che ben il 70,4% degli insegnanti preferirebbe proseguire con la didattica a distanza finché non rientrerà il pericolo Covid-19.

Una percentuale ancora più elevata di docenti, l'82,4%, afferma che però sia necessario avere uno standard unico per la didattica a distanza e più del 90% chiede formazione specifica per gli insegnanti. In altre parole, maestri e professori premiano le lezioni online a cui la scuola è ricorsa per far fronte all'epidemia di coronavirus. Il 73,6% si dice anche pronto a continuare ad usare la tecnologia anche nella didattica in presenza. Chiaramente non mancano anche le criticità, tra carenze tecnologiche e difficoltà di connessione, ma la maggior parte degli insegnanti sostanzialmente pensa che le lezioni online non solo abbiano modernizzato la didattica (58,5%), ma che abbia anche spinto alcuni studenti più isolati ad essere partecipativi e coinvolti (52,2%).

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Coronavirus, oggi 17.533 contagi e 620 morti per Covid, 5 regioni in zona arancione da lunedì: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Coronavirus oggi in Italia e nel mondo, con i dati di venerdì 8 gennaio 2021. Nel bollettino di oggi oggi 17.533 contagi e 620 morti per Covid. Veneto ancora regione più colpita con 3.388 nuovi contagi e 106 morti. Monitoraggio Iss: Rt a 1,03. Prima volta sopra 1 da sei settimane. Speranza firma nuova ordinanza: da lunedì in area arancione Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Allarme terapie intensive: 9 regioni oltre i livelli di guardia. È ancora in vigore in tutta Italia il coprifuoco dalle 22 alle 5. Approvato dall’Aifa il vaccino Moderna. Von Der Leyen: “Concordate altre 300 milioni di dosi Pfizer.” In Italia superata quota 400mila vaccinazioni, il commissario Arcuri: “Italia prima in Europa per dosi distribuite, tutti vaccinati entro ottobre”. I casi di coronavirus in Europa hanno superato quota 25 milioni. Negli Usa 4.000 morti in 24 ore, è record, in Gran Bretagna altri 1.162 morti, peggior dato dal 21 aprile. Londra dichiara lo stato di emergenza per troppi ricoveri. Francia chiude confini con Gran Bretagna. Israele in lockdown, nuovo allarme in Cina: isolata capitale dell’Hebei. Quasi 1.200 morti per Coronavirus in Germania in un solo giorno, è il massimo storico.

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Cinque Regioni in zona arancione, resto d’Italia in zona gialla da lunedì 11 gennaio

Covid, report Iss: "Rt 1.03, epidemia peggiora e servono misure"

Strage Viareggio, prescritti omicidi colposi

 

Prescrizione per gli omicidi colposi e nuovo processo di Appello per disastro colposo nei confronti degli ex vertici delle ferrovie, tra cui Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana ed ex ad di Ferrovie dello Stato. E' la decisione della Corte di Cassazione sul processo per la strage di Viareggio avvenuta 11 anni e mezzo fa, la notte del 29 giugno del 2009, e costata la vita a 32 persone.

I giudici della Quarta sezione penale di Piazza Cavour hanno ribaltato la sentenza di Appello, facendo cadere l’aggravante sulle norme di sicurezza e dichiarando quindi prescritti gli omicidi colposi. Ci sarà però un nuovo processo per rivalutare alcuni profili di colpa nei confronti di Moretti e di Michele Mario Elia, ex ad Rfi.

In Appello Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana ed ex ad di Ferrovie dello Stato, era stato condannato a 7 anni di reclusione, con Michele Mario Elia, ex ad Rfi, e Vincenzo Soprano, ex ad Trenitalia, a 6 anni di reclusione. Il sostituto procuratore generale Pasquale Fimiani aveva chiesto un nuovo processo di Appello per l’ex ad Moretti e per altri tre ex dirigenti di Rfi, Francesco Favo, ex responsabile certificazione sicurezza, condannato in appello a 4 anni, e per Giovanni Costa e Giorgio Di Marco, per i quali sono state confermate le assoluzioni.

I giudici della Cassazione hanno disposto un nuovo processo di appello tra gli altri anche per l'ex ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, che era stato condannato a sei anni, e per Francesco Favo (ex certificatore della sicurezza per Rfi), che era stato condannato a 4 anni.

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