Proclamato, dalle segreterie nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e
Uiltucs-Uil, lo stato di agitazione dei lavoratori della Mercatone
Business, impresa emiliana che nei giorni scorsi ha presentato al
Tribunale di Bologna istanza di concordato preventivo
Pronti alla mobilitazione qualora l’azienda non dovesse fornire
sufficienti garanzie circa il futuro dei lavoratori. Rispondono alla
richiesta di concordato preventivo in bianco avanzata da
Mercatone Business dichiarando lo stato di agitazione, i sindacati confederali
Cgil, Cisl e Uil,
“allarmati per l’istanza presentata da un’azienda che in Italia conta
3.700 dipendenti, senza che però la proprietà fornisse ai rappresentanti
dei lavoratori adeguate informazioni circa le ricadute che tale
richiesta avrà sulla loro occupazione”. Negli ultimi anni
Mercatone Uno,
realtà storica italiana specializzata nella distribuzione organizzata
del mobile, di complementi di arredo e casalinghi, con casa madre a
Imola e 79 sedi sparse per la penisola, spiega
Rosa Dammicco,
delegata Filcams Cigl di Castelfranco, “ha vissuto una situazione di
progressivo deterioramento, tanto che abbiamo dovuto sottoscrivere
accordi sindacali per l’utilizzo dei contratti di solidarietà, che
avrebbero dovuto avere lo scopo di consentire il processo di
riorganizzazione dei punti vendita, così da rilanciare l’azienda e
renderla competitiva, contenendo, al contempo, il costo del lavoro e
salvaguardando l’occupazione”.
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