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martedì 29 gennaio 2019

Tutta la *NEVE* in arrivo in PIANURA sino a venerdì sera: ecco l'atteso aggiornamento!

Gli episodi di mercoledì e venerdì: gli ultimissimi dettagli!


COMMENTO 
Arrivano conferme dai modelli matematici circa il doppio passaggio perturbato previsto sull'Italia tra mercoledì e venerdì. 

Il primo passaggio di mercoledì 30 segnerà l'inserimento di un vortice freddo dalla Francia direttamente verso l'alto Tirreno con conseguenze nevose che coinvolgeranno soprattutto Liguria, Lombardia ed Emilia, poi la dorsale appenninica del centro a quote anche molto basse.

Il secondo passaggio tra giovedì 31 e venerdì 1 febbraio sarà invece associato ad un vigoroso richiamo di correnti miti dai quadranti sud occidentali, soprattutto alle quote medie, che impediranno nevicate lungo la dorsale appenninica del centro e tantomeno del sud e limiteranno sensibilmente quelle previste sulla Valpadana centrale ed orientale, mentre la neve dovrebbe cadere almeno sino a metà della mattinata di venerdì su Piemonte e Lombardia occidentale, grazie ad una sostanziale condizione di omotermia tra i 1500m e il suolo e grazie soprattutto alla buona intensità delle precipitazioni, poi la neve dovrebbe rifugiarsi solo nelle vallate alpine. 

lunedì 28 gennaio 2019

Padova, immigrato sfida il gelo per salvare aspirante suicida dal Brenta

Ousmane, arrivato con il barcone nel 2016: «Ho ascoltato il cuore. E sono abituato a lottare con il mare»

Si è spogliato dei vestiti e, incurante del gelo e dell’acqua con una temperatura prossima allo zero, si è buttato nel Brenta per salvare un uomo in difficoltà. Ousmane Cissoko, 21enne senegalese regolare residente a Torre, che nel 2016 era sbarcato in Sicilia con un barcone partito dalla Libia e che per otto mesi è stato ospite del centro di Bagnoli, lunedì mattina verso le 8 si stava dirigendo in bicicletta a Limena dove lavora come magazziniere, quando ha notato una ragazza sbracciarsi sulla passerella pedonale che collega Padova a Cadoneghe. Nelle acque sottostanti del fiume Brenta si era appena gettato un uomo di 68 anni che aveva deciso di togliersi la vita. Il giovane non ci ha pensato due volte, si è tuffato e con difficoltà ha riportato a riva il padovano ormai in ipotermia.

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Questionario Asl chiede 'razza' alunno

Insegnanti scrivono al quotidiano Alto Adige


"Gruppo etnico o razza dell'alunno": è quanto si legge in un questionario dell'Asl Comprensorio di Bolzano. Come scrive il quotidiano Alto Adige, si tratta di un modulo del servizio di neuropsichiatria che, nei giorni scorsi, è stato recapitato ad insegnanti di una scuola media per una valutazione di alcuni ragazzi per delineare il loro profilo. "Capiamo tutto - dicono gli insegnanti al giornale -, capiamo che si tratti di moduli standard redatti negli Stati Uniti, dove la legge prevede che si chieda anche quale sia la razza. Ma quello che non afferriamo è come mai nessuno al Comprensorio sanitario di Bolzano se ne sia accorto e si sia fatto una domanda. 

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Fulmine a ciel sereno, Kme Brass Italia ceduta ai cinesi: chiude lo stabilimento di Serravalle?

In provincia di Alessandria lavorano 150 dipendenti: annunciata mobilitazione dai sindacati


SERRAVALLE SCRIVIA (AL)
La cessione di Kme Brass Italy alla cinese Zhejiang Hailiang Co «implica un restringimento produttivo, dei prodotti, degli stabilimenti e dei livelli occupazionali della Kme in Italia che, nonostante i molti passaggi societari avvenuti in questi anni, mai era avvenuto a questi livelli». Lo afferma in una nota Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per il gruppo Kme, che annuncia la convocazione di un coordinamento sindacale nazionale, «valutando di proclamare anche specifiche iniziative di mobilitazione».
L’operazione, che coinvolge l’intero business europeo delle barre di ottone di Kme, in Italia tocca direttamente lo stabilimento di Serravalle Scrivia(Alessandria), dove lavorano 150 dipendenti.

“Scendi il cane” è una fake, l’Accademia della Crusca non approva

Tra le poche certezze della scuola italiana quella che “scendi il cane” o “esci la sedia” fosse intemerata da matita blu. Ebbene oggi è trend topic su twitter l’affermazione che vorrebbe l’Accademia della Crusca aver sdoganato l’uso al transitivo dei verbi di moto, che mai sono stati così accettati da grammatici, linguisti e non solo. Ma c’è da stare tranquilli. Come precisa il sito dell’Agi, che ha intervistato in proposito il presidente, Claudio Marazzini, gli accademici fiorentini non hanno assolutamente cambiato idea. 
«La querelle - riporta l’Agi - è iniziata con una nota pubblicata l’11 gennaio da uno degli accademici, Vittorio Coletti. Molti lettori chiedevano se fosse lecito costruire il verbo sedere con l’oggetto diretto di persona: ad esempio “siedi il bambino». E la risposta si è prestata a fraintendimenti. «Diciamo che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali».
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Per Legambiente Alessandria è la quinta città più inquinata d’Italia

Il dossier Mal'aria condanna il capoluogo per polveri fini e ozono


ALESSANDRIA – Con 136 superamenti giornalieri in un anno dei valori di polveri fini e di ozono Alessandria è la quinta città d’Italia più inquinata. Lo dice il dossier Mal’aria di Legambiente che rileva come, nel 2018, siano stati superati i limiti giornalieri previsti, 35 giorni per il Pm10 e 25 per l’ozono, in ben 55 capoluoghi di provincia.
In 24 dei 55 capoluoghi il limite è stato superato per entrambi i parametri, con la conseguenza diretta, per i cittadini, di aver dovuto respirare aria inquinata per circa 4 mesi nell’anno. Tra le principali fonti di emissione il traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole.

Nonostante il traffico veicolare sia additato tra i maggiori responsabili dell’inquinamento, rileva Legambiente, in Italia ci sono ancora 38 milioni di auto private (corrispondenti al 17% dell’intero parco circolante continentale) che soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Eppure il 75% degli spostamenti è inferiore a dieci chilometri e il 25% è addirittura più breve di due chilometri. Moltissimi abitanti dei centri urbani, in pratica, potrebbero rinunciare all’automobile per i loro tragitti di tutti i giorni come avviene in molte città europee dove si guida pochissimo.
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In provincia di Alessandria i pazienti tra i 16 e i 23 anni dipendenti da droghe sono triplicati

La scoperta dello shaboo per la prima volta in provincia svela l'incremento dell'uso di droghe tra i giovani

ALESSANDRIA – Il consumo di droghe tra i giovani continua ad aumentare. La conferma arriva dal Dipartimento di Patologie delle Dipendenze dell’AslAl, diretto dal dottor Luigi Bartoletti. Se nel 2016 i pazienti tra i 16 e i 23 anni, erano stati 65nel 2017 sono saliti a 112 per arrivare a 177 nel 2018. Un dato preoccupante aggravato anche da un territorio che intercetta sostanze pericolosissime destinate al mercato milanese come confermato dalla scoperta, per la prima volta in provincia, della “Shaboo, una droga filippina dalle conseguenze devastanti, sequestrata alcuni giorni fa dai Carabinieri di Tortona. La droga in questione si presenta in cristalli, si fuma, e il suo costo è molto basso, tra i 25 e i 35 euro a dose.

“Lo Shaboo – ha spiegato Bartoletti – è una anfetamina conosciuta già nell’800, utilizzata dai Filippini e dai Thalinadesi” ed è arrivata in seguito ai flussi migratori cinesi. 
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Crollo di una diga in Brasile, bilancio sale a 58 morti e 305 dispersi

Estratte vive altre 192 persone

E' stato aggiornato a 58 morti e 305 dispersi il bilancio delle vittime causate dalla rottura della diga Mina Córrego do Feijão, a Brumadinho, nella provincia di Belo Horizonte, Stato brasiliano di Minas Gerais. Lo ha reso noto l'Agencia Brasil. Il coordinatore della Protezione civile locale, Flávio Godinho, ha aggiunto che i soccorritori hanno estratto dal fango vive altre 192 persone.

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Bimbo morto, fermato il compagno della mamma

E' accusato di omicidio volontario

Per la morte del bimbo di sette anni, avvenuta nel pomeriggio di ieri in un'abitazione di Cardito, nel Napoletano, la Procura della Repubblica di Napoli Nord ha emesso, all'alba di oggi, un provvedimento di fermo per omicidio volontario. Indiziato del delitto è il compagno della mamma della vittima, un giovane di 24 anni, nato in Italia da genitori stranieri.   
   Il provvedimento è stato firmato dal sostituto di turno, Paola Izzo. L'uomo è stato interrogato per l'intera notte negli uffici del commissariato di polizia di Afragola. La sua versione è stata messa a confronto con quella fornita dalla mamma del bimbo e dalla sorellina della vittima.  Il 24enne ha respinto le accuse sostenendo che il bambino sarebbe caduto dalle scale. Ma oltre al bimbo morto anche la sorellina di 8 anni ha subito percosse: è tuttora ricoverata all'ospedale pediatrico "Santobono" di Napoli.
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domenica 27 gennaio 2019

Nell’elenco dei “Giusti tra le Nazioni”, Don Luigi Mazzarello


Grazie ad una segnalazione di Andrea Scotto, raccontiamo un episodio accaduto al Santuario della Rocchetta vicino Lerma (AL) e di come furono salvati alcuni ebrei, tra cui gli zii di Primo Levi.
Paolo Mazzarello, nel suo libro “Quattro ore nelle tenebre” (Edizioni Bompiani – Milano, maggio 2016), racconta di come don Luigi Mazzarello, divenuto rettore del Santuario di Nostra Signora delle Grazie detto della Rocchetta, abbia nascosto all’interno della canonica diverse persone, tra le quali i coniugi ebrei Soria e Levi (zii di Primo Levi).
In caso di pericolo, gli ospiti scendevano nella cripta del Santuario, destinata alle tombe dei marchesi Spinola di Lerma, per nascondersi nei loculi lasciati vuoti.
Un giorno di fine estate del 1944, ad Ovada, don Luigi Mazzarello ebbe una soffiata: l’indomani ci sarebbe stata l’ennesima perquisizione, cosa che puntualmente avvenne. Solo che, questa volta, il graduato comandante del gruppo inviato alla Rocchetta chiese di ispezionare anche la cripta: don Luigi, mantenendo i nervi saldi, prese le chiavi e scese con il graduato, che entrò, fece due passi in avanti per guardare solo i loculi di fronte (non quelli laterali, dove erano nascosti i fuggiaschi!), poi uscì senza chiedere altro. Un miracolo? Forse no.
Una testimonianza, raccolta da Flavio Ambrosetti nel 1986 e riportata nel libro da Paolo Mazzarello, racconta che un graduato (lo stesso della perquisizione dell’estate 1944?) si fece vivo con il parroco “affermando di sapere della presenza di ebrei”, ma di “non voler compiere alcuna rappresaglia perché gli ordini in materia li prendeva dal Generale Dio”.


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Don Emanuele Levrero il parroco "Eroe"

Romania: violento gelicidio colpisce Bucarest, centinaia di alberi abbattuti e decine di feriti

Il vasto vortice di bassa pressione che negli ultimi giorni ha colpito l'Italia ha avuto effetti anche su gran parte dell'Europa orientale : il ramo ascendente del vortice ciclonico, quello caratterizzato da aria più mite proveniente dal nord Africa, ha invaso numerosi Paesi dell'est Europa, dai Balcani sino al mar Nero, dispensando nevicate diffuse sin verso le pianure. 

Le nevicate sono state possibili grazie allo scorrimento dell'aria mite e umida sul vasto cuscino di aria gelida presente nei bassi strati e al suolo (caratteristica simile alla Pianura Padana).


Tuttavia non ci sono state solo nevicate : alcune notizie di poche ore fa ci informano di un grave episodio di gelicidio avvenuto in Romania, specie nella zona di Bucarest. Il gelicidio altro non è che "pioggia congelata" : questo fenomeno è possibile quando le temperature alle medio-alte quote (oltre i 700-1000 metri di altitudine) sono nettamente più alte rispetto al suolo. E difatti durante il passaggio del fronte più mite sulla Romania le temperature in alta quota hanno addirittura superato lo zero, favorendo la fusione dei fiocchi di neve in pioggia. Tuttavia la pioggia una volta arrivata al suolo ha incontrato uno strato d'aria gelida, con temperature di diversi gradi sotto lo zero, e pertanto si è congelata all'istante.

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Promozione, Serino: l’arbitro espelle e insulta il portiere, squadra ritirata

L’episodio è avvenuto durante la sfida tra la formazione avellinese e il Real Sarno, e coinvolto il senegalese Gueye Ass Dia. Il presidente Trotta ha messo fine al match


“Ho visto il mio giocatore in lacrime, ho deciso all’istante di ritirare la squadra”. Donato Trotta, presidente del Serino, squadra di calcio della provincia di Avellino (girone C, campionato di Promozione), ha fatto una scelta forte dopo che il suo portiere, Gueye Ass Dia, 25 anni senegalese, è stato prima espulso e poi insultato dallo stesso direttore di gara: “Stai zitto, negro”, gli averebbe detto, secondo quanto denunciato e riferito da “Il Mattino”. Trotta dopo il rosso è entrato in campo, ha stretto la mano all’arbitro e ha detto: “Ragazzi, finisce qui, andiamo via”, ritirando la squadra dal campo.

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"Gli spariamo e ce lo fumiamo". A processo i bulli-rampolli che seviziavano un compagno a scuola

La gang era composta, all’epoca dei fatti, da minorenni. Gli episodi di violenza e pressione psicologica sul ragazzo compiuti in un istituto esclusivo di Genova



Erano una banda di bulli-rampolli, per mesi hanno terrorizzato, umiliato e dileggiato un compagno di classe portandolo sull’orlo del suicidio. E adesso finiscono a processo, la cui udienza preliminare si celebrerà il 5 febbraio. La vicenda emerge mentre i dati diffusi dalle varie Corti d’appello italiane per l’inaugurazione dell’anno giudiziario certificano una crescita della devianza minorile, specie nelle piccole estorsioni che hanno come matrice il bullismo.

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«Ti cerchiamo, troviamo e ti uccidiamo»La chat che smaschera i bulli rampolli della Genova “bene”

sabato 26 gennaio 2019

Ci attende un periodo TURBOLENTO, spesso PERTURBATO: non mancherà la NEVE su diverse regioni

Sono almeno 3 i passaggi perturbati attesi da domenica 27 gennaio a sabato 2 febbraio.


COMMENTO: mentre si continuano a cercare gli effetti in troposfera dello strat-warming stratosferico (per ora sono stati rimandati al 30-31 gennaio), l'inverno sta per scatenarsi proponendo ben 3 passaggi perturbati, nessuno sconvolgente, ma tutti comunque in grado di determinare precipitazioni, venti sostenuti e sbalzi termici. 

SITUAZIONE: un cuneo interciclonico determina una pausa di tempo discreto e nel complesso più mite sull'insieme del Paese, anche se al sud in queste prime ore prevarranno ancora gli influssi della precedente situazione depressionaria. Negli strati bassi, soprattutto al nord, è ancora presente aria fredda, che determina gelate e brinate.

EVOLUZIONE: domenica una nuova perturbazione, collegata ad una saccatura non molto incisiva, attraverserà il nord e richiamerà aria umida lungo le regioni tirreniche, andando a determinare alcune precipitazioni che, lungo le Alpi e la fascia pedemontana del nord, potranno assumere carattere nevoso. 

PROSSIMA SETTIMANA: lunedì la perturbazione sarà sostenuta da un minimo di pressione sull'alto Adriatico che ne ritarderà il passaggio, esaltando la fenomenologia sulla Romagna e sulle regioni centrali e meridionali, mentre al nord-ovest è atteso un generale miglioramento. Martedì generale tregua, mentre dalla nottata e nelle prime ore di mercoledì è atteso il passaggio di una veloce depressione che potrebbe portare neve su gran parte del nord, anche se per poche ore e un moderato maltempo al centro e poi al sud, con neve in Appennino a quote anche basse sul settore centrale.

PASSAGGIO più INTENSO: dopo una pausa che interverrà giovedì, tra venerdì e sabato è atteso l'arrivo di una più intensa depressione da ovest, associato al passaggio di un fronte molto attivo al nord-ovest e sul Tirreno con precipitazioni diffuse, nevose sino in pianura tra Piemonte ed ovest Lombardia. Si tratta comunque ancora di previsioni da affinare. 

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Padova, pioggia di bestemmie e insulti razzisti contro la passeggera: il video (virale) che incastra l’autista

Le immagini, riprese con un telefonino, sono già al vaglio dei vertici dell’azienda


PADOVA Un minuto e mezzo di bestemmie e insulti razzisti. È un video a dir poco sconcertante quello che, da alcuni giorni, sta facendo il giro delle chat di WhatsApp degli autisti padovani di Bus Italia Veneto e che, la sera di venerdì 25 gennaio, è stato acquisito dai vertici dell’azienda per individuarne il protagonista. Le immagini, riprese con un telefonino da una passeggera originaria dell’Est Europa, mostrano un’altra passeggera (forse una sua connazionale) che si lamenta con il conducente perché starebbe correndo troppo veloce. A quel punto, l’autista perde letteralmente la testa, rispondendole che sta andando a 20 chilometri all’ora e che lei è scivolata mentre era in piedi soltanto perché lui ha preso una buca. La passeggera, allora, lo accusa di essere un razzista. E il conducente, condendo il tutto con decine di bestemmie, sbotta: «Non sono razzista - le urla - Io ne ho i c... pieni di voi, andate a casa vostra, cosa venite a fare qua a rompere i c... Silenzio! Basta rompere i c... alla gente che lavora! Stai zitta deficiente!».

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"Senzatetto a Bruxelles, accogliamoli al Parlamento Ue"

"Senzatetto a Bruxelles, accogliamoli al Parlamento Ue"
Freddo e neve colpiscono la capitale belga. L’eurodeputato del Pd Sassoli chiede al presidente Tajani “un gesto nobile”: aprire le porte ai clochard
"Senzatetto a Bruxelles, accogliamoli al Parlamento Ue"
Dopo giorni trascorsi con la neve e il ghiaccio sulle strade, il meteo sembra aver graziato il fine settimana degli abitanti di Bruxelles, che potranno “godersi” temperature di poco superiori ai 0°. Condizioni comunque rigide per chi deve passare la notte su una panchina o un marciapiede perché non ha un posto dove dormire. “Basta una passeggiata la sera per rendersi conto di quante persone hanno bisogno di aiuto e assistenza”, scrive l’eurodeputato democratico David Sassoli, che chiede al presidente dell’Eurocamera di far qualcosa per chi si trova senza fissa dimora. 
“Di notte - sostiene Sassoli - serve aprire la sede del Parlamento europeo ai senzatetto perché è doloroso vedere tante persone cercare riparo dal freddo intenso agli angoli dell’edificio che ci ospita a Bruxelles”. Il vicepresidente dell’Eurocamera e volto storico del Tg1, nella sua lettera indirizzata ad Antonio Tajani, sottolinea che “i poveri non possono aspettare e non possiamo restare indifferenti rispetto alle persone in grave difficoltà che tutte le notti dormono all’aperto cercando riparo all’esterno del Parlamento”. 

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Mano pesante della Commissione sull’Italia: avviate sei nuove procedure d’infrazione

Mano pesante della Commissione sull’Italia: avviate sei nuove procedure d’infrazione
Nel pacchetto mensile anche un rinvio alla Corte per le agevolazioni concesse agli italiani non residenti che vogliono comprare una casa nel Paese


Mano pesante della Commissione sull’Italia: avviate sei nuove procedure d’infrazione
Dall’acquisto della prima casa per gli italiani non residenti in Italia all’acqua potabile. Dalle concessioni all’efficienza energetica. E poi ancora ambiente, sicurezza sul lavoro, mercato unico dei servizi e lotta alla pedofilia. C’è di tutto a carico dell’Italia nel tradizionale pacchetto di infrazioni che la Commissione europea approva ogni terzo giovedì del mese. Il risultato sono dieci procedure, sei delle quali tutte nuove, mentre altre quattro, già avviate, non sono state chiuse ma al contrario portate avanti.

Le agevolazioni sulla casa

L’Italia rischia grosso per la legislazione nazionale che riconosce il regime agevolato agli italiani residenti all’estero che intendono acquistare la prima casa su territorio nazionale. Una condizione riconosciuta solo agli italiani non in Italia, e che per Bruxelles rappresenta una discriminazione contraria alle regole comunitarie. L’esecutivo comunitario ha concesso un anno di tempo per risolvere la questione, ma poco o niente è cambiante. E ora la parola passerà ai giudici di Lussemburgo.

Acqua potabile e risorse genetiche

E’ questo l’unico caso di deferimento alla Corte di giustizia dell’Ue, che potrebbero però salire anche fino a quattro se nei prossimi due mesi l’Italia non fornirà informazioni sufficienti a fugare i dubbi di Bruxelles sulle misure di protezione per l’esposizione alle onde elettro-magnetiche, ampliamento degli allacci all’acqua potabile, e accesso a tutte le risorse genetiche (vegetali, animali o microbiche) con un valore effettivo o potenziale. Non si è regola con l’attuazione di regolamenti e direttive, e si invia ora un parere motivato quale ulteriore avvertimento di fare in fretta. Il prossimo passo è l’eventuale deferimento in corte.

Gli abusi sui minori

Infine i capitoli nuovi che arricchiscono la storia italiana. Mancata attuazione norme contro abusi sessuali sui minori, mancato adeguamento normativo in materia di appalti e concessioni (incluse quelle balneari), mancata protezione della acque marine, mancato completamento di politiche di protezione aree naturali, scorretto recepimento della direttiva sull'efficienza energetica, restrizione al mercato unico dei servizi. 

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Quasi 1 miliardo di posti di lavoro a rischio per colpa dell'automazione

Entro il 2030 circa 800 milioni di posti di lavoro potrebbero essere persi per via della cosiddetta automazione. Lo studio, realizzato dal McKinsey Global Institute, sostiene che i progressi nei campi dell'intelligenza artificiale e della robotica avranno un effetto drastico sulle vite lavorative, paragonabile all'abbandono delle società agricole durante la Rivoluzione Industriale. Solamente negli Stati Uniti i posti di lavoro che diventeranno obsoleti saranno fra i 39 e i 73 milioni, cioè circa un terzo della forza lavoro complessiva odierna verrà automatizzata.

Ma come avvenuto in passato la tecnologia non sarà solamente una forza distruttiva, sostiene la ricerca. Grazie ai nuovi progressi scientifici, infatti, verranno create nuove figure professionali e quelle attuali verranno ridefinite permettendo agli attuali mestieri di essere modificati per rispondere alle rinnovate esigenze del mercato del lavoro. La sfida peggiore per questa generazione di professionisti, secondo gli autori, diventa gestire il cambiamento senza ignorarlo. Del resto molti dei risultati del cambiamento possono essere previsti oggi.
L'ineguaglianza dei redditi potrebbe peggiorare e portare ad instabilità politica, mentre i professionisti di mezza età, e non quelli di primo pelo, dovranno cominciare da zero nuove carriere. I cambiamenti non colpiranno tutti i settori in egual misura: nel caso in cui le nuove tecnologie verranno adottate in larga scala solo il 5% delle occupazioni attuali verrà completamente automatizzato, mentre nel 60% delle professioni circa un terzo delle attività verrà svolta da sistemi robotici o intelligenze artificiali.

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Fattura elettronica, allarme dei benzinai «Rischio chiusura per gli impianti»

Commissioni per carte di credito e indetraibilità dell’Iva le maggiori problematiche della categoria con la fattura elettronica.


Questa settimana è iniziato lo stato di agitazione anche dei benzinai bergamaschi per le vicende che caratterizzano sia il versante della fatturazione elettronica, sia quello delle commissioni sulle carte di credito. In primo luogo il problema della fatturazione elettronica non è terminato con l’inizio dell’anno ma bensì sta portando delle complicazioni nuove.
In particolare, la fatturazione dei carichi di carburante avvenuti negli ultimi giorni dell’anno e fatturate elettronicamente nei primi giorni del 2019 comporta l’indetraibilità dell’Iva nell’anno di competenza, quindi un aggravio di costi legati alla maggiore tassazione che i gestori di carburante subiranno quest’anno.
«Questo sta allarmando una categoria che da anni sta soffrendo sia per i margini molto bassi sia per delle condizioni contrattuali molto difficili con le compagnie petrolifere» spiegano da Ascom.
Un elemento in più della problematica è anche la formazione di code per la fatturazione elettronica, che si somma a questa situazione difficile con il rischio di chiusure a raffica di gestori di pompe di benzina per mancanza di liquidità.
«Le misure di agitazione riguardano il versante delle commissioni per carte di credito - annuncia Ascom -.Le principali federazioni nazionali hanno già annunciato lo stato di agitazione con i primi provvedimenti, che verranno presi dal 1 febbraio, tra cui l’emissione della fattura elettronica solo dietro il pagamento effettuato attraverso ordine di bonifico anticipato o assegno circolare, mentre incombe lo sciopero il prossimo 6 febbraio».

Mario Pittoni: “Ho Lasciato La Scuola per Ribellione, Quello Che C’è da Sapere Non si Impara su Polverosi Libri”

Sono figlio della contestazione globale, erano tempi in cui ci si opponeva. Ho un padre insegnante e un fratello professore, quindi ho sempre respirato scuola e per questo sono preparatissimo. Non mi sono diplomato per ribellione“. Questo è quanto riferito all’Espresso da Mario Pittoni, senatore leghista, presidente della commissione Cultura del Senato e responsabile Istruzione della Lega.

Il parlamentare ha quindi candidamente ammesso di avere esclusivamente la licenza media e se fino a qualche mese fa era restio a divulgare la notizia – “Non lo rivelo, il mondo della scuola è pronto a massacrarti per un pezzo di carta” – oggi nell’intervista rilasciata all’Espresso si definisce “preparatissimo”.
Il settimanale ha pubblicato il suo curriculum vitae, compilato a mano e reperibile sul sito del comune di Udine, dove Pittoni è stato consigliere dal 2013 al 2018. Diverse esperienze lavorative all’attivo: giornalista pubblicista dal 1981, Pittoni ha lavorato nell’ufficio stampa di Edi Orioli, il campione della Parigi-Dakar, poi direttore della Bancarella, periodico di annunci economici, e responsabile a Udine del servizio clienti per alcuni marchi automobilistici.
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Tav, il dossier Lega: «L’opera va fatta, lo stop costa troppo»

Matteo Salvini sulla Tav rompe gli indugi. Fino a qualche giorno fa, per non mettere in crisi il patto di governo con Luigi Di Maio, il leader della Lega aveva offerto una mediazione: realizzare l’Alta velocità Torino-Lione, ma con tagli a costi e a cubature rispetto al piano originario. Come del resto dice il “contratto” giallo-verde, in cui si parla di «ridiscutere integralmente il progetto». Adesso, dopo aver dovuto subire il mezzo “no” imposto dai 5Stelle alle trivellazioni di gas e petrolio in mare, è determinato a «imporre un po’ di sì». A cominciare appunto dalla Tav, diventata la madre di tutte le battaglie, insieme alla legge sulla legittima difesa, in vista delle elezioni di maggio.

Nella sua controffensiva, Salvini giovedì ha annunciato che la prossima settimana sarà a Chiomonte, il cantiere più contestato d’Italia. Quello dove i no-Tav, a guida grillina, si scagliano con cortei spesso decisamente poco pacifici. Un «gesto simbolico», ha fatto sapere in capo leghista, «a fianco delle forze dell’ordine oggetto in questi anni di violenze». Per dire che «l’Alta velocità va fatta senza se senza ma»

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L'Ue all’Italia: “Tav nei tempi previsti o i soldi europei andranno persi”
Tav, l'Ue all’Italia: “Opera nei tempi previsti o restituisca 800 milioni”


Trovato morto il bimbo nel pozzo, Julen non ce l’ha fatta. Padre soccorso dopo malore

TOTALAN (Malaga, Spagna) Il tweet della Guardia Civil chiude ogni sogno e speranza per Julen: #RIPJulen: trovato morto dopo due settimane di ricerche e tentative il piccolo Julen. Erano le 1.25. La notizia si è diffusa intorno alle 3 quando si è avuta certezza del decesso. 
Il drammatico epilogo dopo oltre 13 giorni di scavi a Totalan, nella provincia di Malaga sintetizzando nel tweet dei soccorritori: «Disgraziatamente...nonostante tanti sforzi da parte di tanta gente, non è stato possibile...#RIPJulen», ha twittato la Guardia Civil, rivolgendo ai familiari «le più sincere condoglianze».


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Il dramma di Julen morto nel pozzo e di Oliver: la tragica sorte dei due fratellini di Malaga

venerdì 25 gennaio 2019

Firenze, 22 anni in carcere da innocente: chiede 66 milioni di euro di risarcimento

Giuseppe Gulotta, vittima di un errore giudiziario per l'omicidio di due giovani carabinieri della caserma di Alcamo Marina (Trapani) nel gennaio del 1976, è stato poi assolto dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria

Ha trascorso 22 anni in carcere da innocente. Oggi Giuseppe Gulotta, accusato per erroredell'omicidio di due giovani carabinieri della caserma di Alcamo Marina, in provincia di Trapani, nel 26 gennaio del 1976, chiede un risarcimento di 66 milioni di euro. Nell'atto, depositato al tribunale di Firenzedagli avvocati Baldassare Lauria e Pardo Cellini, viene citata l’Arma dei carabinieri per responsabilità penale.

Gulotta venne arrestato e condannato all'ergastolo quando aveva appena 18 anni. Fu poi assolto dalla Corte d'appello di Reggio Calabria che, nel 2016, gli riconobbe un risarcimento di sei milioni e mezzo di euro, con una provvisionale, cioè un anticipo, di 500 mila euro. L'uomo, che oggi ha 60 anni, è stato vittima del più grosso errore giudiziario della storia d'Italia. Nel 1976 faceva il muratore, e aveva fatto domanda per entrare nella Guardia di Finanza. Il 13 febbraio venne prelevato dai carabinieri, portato in caserma, legato mani e piedi a una sedia, picchiato, minacciato di morte con una pistola che gli graffiava le guance. Botte e insulti. Così per dieci ore finché "sporco di sangue, lacrime, bava, pipì" si rassegnò a confessare quello che gli urlavano i carabinieri, pur di porre fine a quell'incubo. 

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