Pagine

venerdì 8 marzo 2019

Camion travolge passeggino, grave bimbo.

Il piccolo ha 14 mesi. L'autista era ubriaco e scappava da un posto di blocco a Marostica nel Vicentino. E' stato fermato e arrestato. Bloccato anche il padre del piccolo che ha cercato di avventarsi su di lui

Un bimbo di 14 mesi è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Vicenza dopo essere stato travolto da un camion, il cui autista pare fuggisse da un posto di blocco. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio a Marostica, nel Vicentino. Secondo una prima ricostruzione il piccolo, trasferito in ospedale con l'elicottero, era nel passeggino. E' rimasta ferita in modo non grave anche la madre. Incolumi invece il papà e l'altro figlio piccolo che si trovava con loro.
L'autista, secondo alcune testimonianze, era in stato evidente di ebbrezza da alcol. Il mezzo stava trasportando alcuni bancali in legno, e stava viaggiando ad alta velocità, probabilmente proprio per evitare un controllo della Polizia locale, ma ha perso il controllo ad una curva, andando a urtare il muretto di un'area verde nei pressi della quale c'era la famiglia, composta dai due genitori, il piccolo in passeggino e un fratellino di 4 anni. Dopo l'urto, sempre secondo le testimonianze, il conducente avrebbe cercato di darsi alla fuga ma è stato bloccato dai carabinieri che lo hanno condotto in caserma. 
Continua qui

Donne, lavoro e stipendi: l'Italia lontana dalla parità

Restiamo un Paese maschilista: -19% di impiegate al lavoro e con buste paga più leggere. In politica (ma non al Governo) le cose cambiano

Anna Migliorati

 - 
Se siete donne e cercate lavoro in Europa, mettete in valigia capi pesanti e pensate a Lituania, Finlandia o Svezia. Se invece puntate a cariche politiche, potete ambire anche a Belgio o Spagna. In occasione dell’8 marzo è Eurostat a fotografare l’Europa in rosa. L’Italia si guadagna la maglia nera nell’occupazione di genere, ma si piazza al di sopra della media tra chi occupa posizioni politiche.

Non solo gap retributivo, c’è il gap occupazionale

Meno pagate ma anche meno occupate. In Europa le donne che lavorano continuano ad essere meno degli uomini. Il tasso occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni - secondo i dati Eurostatpubblicati nel marzo 2019 – resta di 11,5 punti inferiore a quello dei coetanei maschi: il 66,5% contro il 78%. Un divario che varia molto da paese a paese: solo un punto in Lituania, 3,5 in Finlandia, 4 in Svezia.
Continua qui

"Com'eri vestita?" 17 abiti che raccontano la violenza sulle donne

Arriva al Tribunale di Milano, fino all'8 marzo, in occasione della festa della donna, la mostra promossa da Libere Sinergie "Com'eri Vestita?": 17 abiti che raccontano uno stupro

"Com'eri vestita?" è la classica domanda che, in tutto il mondo, le vittime di violenza si sentono fare dopo la denuncia di stupro e “Com'eri vestita?” è proprio il titolo della mostra, promossa da Libere Sinergie, che da mercoledì 6 a venerdì 8 marzo sarà aperta al pubblico al III piano del Tribunale di Milano.


La tuta da ginnastica, il grembiule delle pulizie, il vestito per la festa, il pigiama indossato per una tranquilla serata domestica: sono 17 gli abiti esposti al Palazzo di giustizia e a ciascuno di essi corrisponde una vera storia di violenza.
La mostra è dedicata a Jessica Valentina Faoro, giovane ragazza di 19 anni uccisa accoltellate dall’uomo che voleva abusare di lei e al quale si era ribellata. E poi ci sono le esperienze vissute dalle altre 16 donne e accanto il vestito indossato durante lo stupro, che diventa simulacro della violenza subita.
Continua qui (video)

giovedì 7 marzo 2019

L'uncinetto contro i femminicidi nel parco di Buenos Aires

Le donne argentine lottano anche per l'aborto libero e sicuro




Buenos Aires, 7 mar. (askanews) - L'uncinetto e i ferri da calza contro i femminicidi, così un gruppo di donne lavora in un parco di Buenos Aires tessendo quadrati verdi: su ognuno il nome di una vittima di femminicidio. Migliaia di quadrati per costruire un'enorme bandiera, una pratica ancentrale che diventa rivendicazione femminista in un paese in ebollizione come l'Argentina.
"Sono uscita da una relazione tossica l'anno scorso, non c'era violenza fisica ma molta violenza psicologica" dice una giovane artigiana. "Non basta più leggere una notizia e continuare la tua vita come se nulla fosse. Oggi sono travolta dall'emozione, dalle cose che vivono le vittime della violenza".
Fra gennaio e febbraio di quest'anno, 54 donne uccise dal compagno o ex compagno, 42 bambini rimasti orfani. Nel 2018, la media è stata di una donna uccisa ogni 29 ore.

Continua qui (video)

Femminicidio, perché le donne continuano a morire: “Dati falsati, si sottovaluta la violenza degli uomini”


La Spesopoli dei 5 Stelle

Panorama ha esaminato i giustificativi dei 50 milioni di rimborsi chiesti dai grillini. Scoprendo un uso smodato di diarie, vitto, affitti e trasporti


Antonio Rossitto

 - 
Il grande bluff della morigeratezza grillina è stato svelato. Nell’ultima settimana, giornali e tv hanno messo in dubbio le decantate restituzioni dei Cinque stelle di una parte dello stipendio. Avete presente quei mitologici versamenti al fondo per le piccole e medie imprese italiane? Bene, al conto finale manca un milione e mezzo. Una decina di parlamentari avrebbe effettuato falsi versamenti con l’espediente più bambinesco: annullare il bonifico entro 24 ore, per intascare la ventilata resa. È seguito l’imbarazzato mea culpa e l’autosospensione di qualche interessato.
Insomma, è scoppiata la rimborsopoli grillina. Ma in realtà, come verificato da Panorama, il problema non riguarderebbe solo un manipolo di furbetti. È tutto il sistema che vacilla, sotto i colpi di rendiconti spericolati e improbabili. Usando un’altra semplificazione giornalistica: è la spesopoli il vero baco. Perfino ad agosto, quando l’attività parlamentare è quasi nulla. 
Premessa fondamentale. L’11 agosto 2011 nel «Comunicato politico numero quarantacinque», pubblicato sul suo blog, Beppe Grilloratifica: «Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare». Ossia: alla diaria (3.503 euro al mese), ai rimborsi per l’esercizio del mandato (3.690 euro), alle spese per andare dall’aeroporto al Parlamento (1.107 euro), a quelle telefoniche (500 euro), oltre che a trasporti illimitati e gratuiti.
Il totale è 8.800 euro al mese: di questi, solo 2 mila euro deve essere giustificato da scontrini o ricevute. Per il resto, quasi 7 mila euro, non serve nessun giustificativo. Criterio che non ha eguali in nessuna azienda o amministrazione pubblica. Una manna, per gli eletti di tutti gli schieramenti. Grillini compresi: che però, a differenza dei vituperati colleghi, hanno fatto voto di francescanesimo politico. Intendimento che permette al Movimento di professarsi agli antipodi dalla banda di manigoldi che, a suo giudizio, siederebbe a Montecitorio e a Palazzo Madama.   

La mamma di Matteo contro Salvini: «Non capisco, chi è malato come mio figlio non tornerebbe mai in classe»

Mamma Sara ha da poco finito di fare il bagnetto al piccolo Matteo, il bambino romano di 8 anni affetto da leucemia, che potrà tornare in classe solo quando un suo compagno avrà ultimato i richiami vaccinali. E con le mani ancora umide la madre del bimbo risponde al telefono: «Su Salvini e la lettera scritta al ministro? Mi sono spaventata tanto e ho pensato: non è possibile. Mi veniva da piangere».


Signora Attili cosa l’ha turbata di quella lettera?
«Mi sono detta: mi rema tutto contro. L’obbligo dei vaccini va esteso e non il contrario. Cosa voleva fare? Salvini facesse qualcosa affinché vengano vaccinati tutti: non dimentichiamoci che alcune malattie, come la poliomielite e il vaiolo, sono state debellate grazie al vaccino».

Pensa che la richiesta del ministro dell’Interno avanzata alla responsabile della Sanità, per differire gli obblighi in scadenza il prossimo 10 marzo e permettere ai bambini non vaccinati da 0 a 6 anni di entrare a scuola, rappresenti un passo indietro?
«Penso di sì, invece di sminuire le vaccinazioni perché non cerca di fare qualcosa per garantirle? Ci sono tanti bambini che vanno alla materna e sono nelle condizioni di mio figlio, se Salvini si facesse un giro nei reparti oncoematologici non so come ne uscirebbe: ci sono dei piccoli che neanche camminano perché sono attaccati alle pompe che fanno la chemio e ci sono bambini di due o tre anni che magari ne sono usciti e potrebbero tornare a scuola. Io li invidiavo lo sa?»

Chi? Quei bambini?
«Sì, i piccoli della materna perché mi dicevo: “vedi però loro sono più fortunati, perché se c’è qualcuno non vaccinato possono allontanarlo”».

Crede che il ministro abbia peccato di superficialità?
«Ha azzardato a fare una dichiarazione del genere».


Continua qui


Vaccini, la Grillo risponde a Salvini che chiedeva un decreto d'urgenza per i non vaccinati. "Stiamo facendo la nuova legge". Il no dei presidi

mercoledì 6 marzo 2019

Otto marzo, scioperi in vista: a rischio trasporto locale, sanità e scuola

La manifestazione delle sigle sindacali autonome che si uniscono all'appello di Non Una Di Meno

MILANO - Possibili disagi in vista per la giornata dell'8 marzo, durante la quale sono previste agitazioni da parte delle sigle sindacali autonome. Lo sciopero generale è stato proclamato da Slai Cobas, Cobas, Adl Cobas, Si Cobas, Cobas del Lavoro Privato, Usb (per il trasporto ferroviario dalle ore 00.00 alle ore 21.00), Usi (per le Ferrovie dalle ore 00.00 alle ore 21.00, per i vigili del fuoco dalle ore 08.00 alle ore 14.00), Cobas-Comitati di Base della Scuola, Anief per la scuola, Sgb, Cub (per il trasporto viaggiatori e merci dalle ore 00.00 fino alle ore 21.00). Tra i motivi della protesta, l'adesione all'appello del movimento Non Una Di Meno, l'opposizione alla violenza maschile sulle donne e alla violenza di genere, nonchè contro le politiche "reazionarie, razziste e xenofobe dell'attuale governo".

Tra le società coinvolte rientra il Gruppo Fs Italiane, i cu dipendenti potrebbero aderire ad uno sciopero generale, da mezzanotte alle 21 di venerdì 8 marzo 2019. Nei giorni scorse, Ferrovie dello Stato Italiane ha spiegato che lo sciopero è stato indetto da Slai Cobas, Usi, Cobas, Usb, Usi-Ait, Cub, Sgb.


Continua qui

Donna violentata in Circumvesuviana a San Giorgio, fermati tre ragazzi appena maggiorenni: avevano già tentato di abusare di lei

Sono tre italiani del posto, hanno tra i 18 e i 20 anni. Incastrati dalle telecamere di videosorveglianza e dal racconto della vittima. Il sindaco: "Tre animali"

San Giorgio a Cremano. La svolta è arrivata nella notte, dopo l'esame delle telecamere di videosorveglianza: così è scattato il fermo dei tre presunti componenti del branco della Circumvesuviana che ha violentato nell'ascensore della stazione di San Giorgio una ragazza di 24 anni, ieri pomeriggio. 

Sono tre ragazzi italiani tra i 18 e i 20 anni, residenti nell'area vesuviana, per i quali è stato emesso un fermo di polizia giudiziaria.  Sono accusati di violenza sessuale di gruppo. Il provvedimento dovrà ora essere convalidato dai magistrati. Secondo quanto riferito dalla vittima, tre settimane or sono, la ragazza aveva subito un primo tentativo di violenza da parte degli stessi tre giovani che hanno poi abusato di lei mercoledì sera. L'episodio, non denunciato, è avvenuto sempre nella stazione della Circum di San Giorgio a Cremano, dove un amico aveva presentato alla ragazza i tre giovani
Ieri, con il pretesto di chiederle scusa per quel fatto, l'hanno invitata con insistenza a fumare una sigaretta in loro compagnia, per poi aggredirla.

Le indagini sono condotte dal commissariato di San Giorgio a Cremano guidato dal dirigente Pasquale Toscano e dalla squadra mobile, sono coordinate dal pool "Fasce deboli" della Procura, diretto dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Fondamentali, oltre alle immagini, il racconto e la descrizione fornita della ragazza, originaria di Portici, che aveva già detto agli investigatori di conoscere di vista i suoi tre aggressori, giovani tutti incensurati.


Continua qui


Reddito, partenza nel caos ancora scontro sui “navigator”

Da oggi si possono presentare le domande sul portale Internet, alle Poste e ai Caf, ad aprile arriva la card. Di Maio: ridurre da 6 mila a 4.500 gli operatori che aiutano chi cerca lavoro. Ma le Regioni dicono no

ROMA - Oggi il via alle domande per il reddito di cittadinanza nel caos. Non solo agli sportelli di Poste e Caf, ma anche istituzionale. Le Regioni si dicono pronte al ricorso alla Corte Costituzionale contro l'assunzione dei navigator. I Comuni chiedono di eliminare il termine dei 6 mesi entro cui preparare i lavori di pubblica utilità da assegnare a chi prende il sussidio. Il Forum delle famiglie cita il dato diffuso ieri da Istat - il 50% dei beneficiari saranno single.

Continua qui


Reddito Cittadinanza. Da Milano a Bari, volti e storie di chi ha bisogno d'aiuto


È morto il bimbo caduto da un carro di Carnevale

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti

Non ce l'ha fatta il bimbo di due anni e mezzo caduto dal carro di Carnevale martedì  pomeriggio durante una sfilata in centro a Bologna. Il piccolo, Gianlorenzo Manchisi, è morto all'ospedale Maggiore del capoluogo emiliano-romagnolo dove era ricoverato in gravissime condizioni. Ne dà conferma l'Ausl di Bologna, mentre la famiglia chiede che sia rispettato questo momento di dolore.
La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti, per lesioni colpose, sul caso del bambino. Lo ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Amato. 
Il bambino è caduto martedì pomeriggio da uno dei carri allegorici che stavano sfilando nel centro di Bologna durante la tradizionale parata del Carnevale, organizzata dalla Curia, in occasione del Martedì grasso. Il piccolo era stato trasportato con l'ambulanza all'ospedale Maggiore dopo essere stato rianimato in strada da un soccorritore e dagli operatori del 118: terminati gli esami diagnostici era stato portato in sala operatoria e sottoposto a un delicato intervento. Conclusa l'operazione, il piccolo era stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata e in pericolo di vita. I carabinieri hanno sequestrato il carro.
Continua qui

Caporalato e violenza sessuale: cinque arresti a Reggio Calabria

Per i fermati ci sono anche le accuse di estorsione e istigazione alla corruzione


Caporalato e violenza sessuale. Sono questi alcuni dei capi di accusa che hanno portato all'arresto di cinque persone ad opera dei carabinieri di Reggio Calabria. Oltre a quei capi d'accusa i fermati sono anche accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, estorsione e istigazione alla corruzione. Questi i reati contestati a vario titolo a cinque persone nei cui confronti i carabinieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi (Rc), hanno eseguito altrettante ordinanze di custodia cautelare. Gli indagati, negli ultimi due anni, avrebbero impiegato cittadini romeni e un maliano come braccianti in due aziende agricole dell'area pre-aspromontana, con paghe irrisorie (in media, meno di un euro per ora di lavoro) e in totale e continuata violazione della normativa in materia.


Continua qui

Migranti irregolari: quanti ne ha rimpatriati Salvini in 8 mesi di governo?

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

A gennaio 2018 Matteo Salvini in campagna elettorale promette: «Non vedo l’ora di vincere le elezioni per riempire gli aerei e riportare gli immigrati a casa loro. Ce ne sono troppi». Le elezioni le ha vinte. Nei primi sei mesi da ministro dell’Interno (giugno-dicembre 2018) ha rimpatriato 3.851 irregolari. Nello stesso periodo di tempo, l’anno prima, l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti aveva eseguito 3.968 rimpatri. Dal primo gennaio 2019 al 17 febbraio sono stati 867, 18 al giorno. Complessivamente nel 2018 — con il governo Gentiloni per la prima metà dell’anno e della Lega-M5S per la seconda — ci sono state 6.820 espulsioni, sempre 18 al giorno. Nel 2017 sotto Gentiloni 6.514, ovvero 17 al giorno. A conti fatti, discostarsi da questi numeri è difficile. Ecco perché.

Continua qui (video)

martedì 5 marzo 2019

Navigator in alto mare

Secondo i piani (confusi) del Governo in Piemonte saranno circa 800. Ma sulle modalità di selezione e formazione di queste figure chiave per l'erogazione del reddito di cittadinanza è scontro con le Regioni. Pentenero: "Si tratta di una nostra competenza specifica"

Popolo di santi, poeti, ma non ancora di navigator. Già, perché è proprio su questa figura, taumaturgica nella narrazione pentastellata della soluzione ai problemi della ricerca del lavoro, che si sta consumando un duro bracco di ferro tra Regioni e Governo. Le prime, adeguandosi spesso obtorto collo a una misura che non condividono come il reddito di cittadinanza, chiedono di essere loro a ad assumere e ancor prima a selezionare i navigator, mentre lo schema seguito dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio prevede che sia Anpal Servizi, branca dell’Agenzia nazionale per le Politiche del Lavoro, a fare direttamente le assunzioni.

Continua qui

Il reddito di cittadinanza slitta a maggio: si teme l'assalto alle Poste

lunedì 4 marzo 2019

Locanda dei Girasoli, furto vergognoso: portati via incasso, pc e stampanti ai ragazzi down

Una notizia che ha dell’ignobile: la Locanda dei Girasoli di Roma, il ristorante gestito da ragazzi Down, è stata colpita da un furto: alcune persone non ancora identificate si sono intrufolate nel locale del Tuscolano portando via computer, stampanti e l’incasso della serata precedente per un valore di circa 2mila euro.
 Il ristorante non è un semplice ristorante, ma uno di quei posti emblema dell’integrazione sociale. La Locanda dei Girasoli ha aperto nel 1999 e da allora si sono succeduti nel lavoro ragazzi Down o autistici.
Dal 2013, con l’aiuto di altre imprese sociali, è iniziato un vero percorso di rilancio e di riorganizzazione della Cooperativa che ha aumentato di molto l’attività del ristorante e soprattutto ha portato ad una visibilità del progetto sia nazionale che internazionale, che però non ha altrettanta ricaduta positiva sui conti.
Infatti ad oggi è attiva una petizione perché il locale è a rischio chiusura: i costi di gestione sono alti e la zona non faciliterebbe l’arrivo di nuovi clienti, la “collocazione del locale risulta assolutamente inadeguata, si trova in una zona periferica e residenziale, con una oggettiva difficoltà di accessibilità”.
E ora un altro duro colpo si staglia su questo magnifico luogo, esempio che è possibile ottenere tutto, ma davvero tutto, con ostinazione e buona volontà.
Continua qui

Tornado Alabama: 22 morti, anche 2 bimbi

Allarme meteo esteso a Georgia, Florida e South Carolina


Almeno 22 persone, tra cui due bambini, sono state uccise da un tornado che ha colpito l'Alabama, distruggendo case prefabbricate e sradicando alberi. Lo ha reso noto Jay Jones, sceriffo della contea di Lee.
    L'allarme meteo è stato esteso a Georgia, Florida e South Carolina.
    Il tornado si è abbattuto con violenza su Beauregard, una comunità a circa 100 km a est di Montgomery, la capitale dell'Alabama.

Continua qui

Ferisce alla gola un ragazzo di 14 anni che aveva invitato al suo compleanno

Abuso di droga e alcol, 40 punti sutura. Arrestato dopo fug

Durante la sua festa di compleanno, sembra a base di alcolici e stupefacenti, ieri sera a Vizzini un ventenne ha sferrato un colpo di coltello al collo di uno dei suoi invitati, un ragazzo di 14 anni, procurandogli una ferita di 15 centimetri. La vittima se l'è cavata con 40 punti di sutura. L'aggressore, Samuele Monterosso, è stato arrestato dopo la fuga, nei pressi dell'abitazione di un conoscente. Il ventenne ha preso un coltello dalla cucina, ha afferrato l'ospite per i capelli e l'ha colpito.
Il ventenne, ricostruiscono i carabinieri, ieri sera ha invitato a casa la ristretta cerchia di amici, tra i quali il 14enne, per festeggiare il ventesimo compleanno. Festeggiato e invitati sembra abbiano abusato di sostanze stupefacenti ed alcoliche fino a perdere ogni freno inibitore facendosi prendere così da una eccessiva euforia. Circostanza che, spiegano i carabinieri, ad un certo punto della serata ha visto il padrone di casa alzarsi di scatto, recarsi in cucina per prendere un coltello, tornare indietro e, pronunciando frasi deliranti, afferrare per i capelli il minorenne e infliggergli un taglio al collo da parte a parte per poi fuggire via. La provvidenziale telefonata fatta ai militari dell'Arma da uno degli esterrefatti invitati, ha consentito l'intervento sul posto di una ambulanza del 118 che ha soccorso e trasportato la vittima all'Ospedale di Lentini (Siracusa), dove i medici hanno dovuto richiudere la ferita.
Continua qui

Quota 100, assegni a rischio: le risorse non bastano

Le risorse stanziate dal governo potrebbero non bastare. Brambilla: "Serve un rubinetto". Ecco cosa può succedere

Rischio coperture per quota 100. A lanciare l'allarme sul nuovo sistema previdenziale è il professor Alberto Brambilla che ai microfoni di Tgcom24 sottolinea un rischio imminente che riguarda migliaia di lavoratori che chiedono di poter accedere alla pensione: "Le domande sono tante, oltre 77mila.



Se consideriamo che siamo partiti da circa un mese, oggettivamente sono parecchie, più di quanto previsto. Di questo passo - continua - penso che dovrà scattare l’articolo 28 (commi 3 e 4): in sintesi, se le domande cominciano a essere più di tante occorre mettere un rubinetto". Insomma il tecnico vicino alla Lega prospetta lo scenario di un cambio in corsa che di fatto possa mettere delle barriere ulteriori all'uscita anticipata per frenare la corsa alle risorse stanziate dal governo. È noto che con la manovra varata poco prima di Capodanno, l'esecutivo gioca un partita rischiosissima: rischia di dover spendere più di quanto c'è in cassa. E il caso quota 100 in questo senso è abbastanza emblematico.

Secondo quanto riportato dall'Inps, le domande pervenute all'istituto di previdenza sociale per una uscita dal mondo del lavoro con il nuovo regime previdenziale. Se il trend venisse confermato allora nei conti del governo risulterebbero 133mila uscite in più rispetto alle 315mila che aveva stimato l'esecutivo. E questo scenari può portare ad un esito finora imprevedibile: una drastica riduzione delle uscite per evitare un aggravio di costi sulle casse dello Stato. Infatti per Quota 100 in un primo momento erano stati stanziati ben 6,7 miliardi. Poi dopo il braccio di ferro tra i gialloverdi e l'Ue, le risorse messe a disposizione hanno toccato quota 4,7 miliardi. Una cifra nettamente inferiore a quella prevista in partenza.

Continua qui


Fuori 23mila medici in 3 anni per pensioni e quota 100

Primarie Pd, trionfa Zingaretti: “I delusi stanno ritornando”. L’affluenza supera 1,8 milioni

Gentiloni verso la presidenza del partito. L’obiettivo è la pace interna con i renziani


ROMA
Non sono andati a vuoto gli appelli di Prodi, Veltroni, Letta e dello stesso Renzi: la chiamata alle armi del popolo della sinistra ha funzionato e le primarie del Pd sono state un successo imprevisto alla vigilia. Un milione e mezzo di votanti ai gazebo, assicurano dal Nazareno, qualcuno si spinge a dire oltre 1,8 milioni, più del 2017 quando fu eletto Renzi: del resto code fin dalla mattina ai gazebo facevano presagire un esito eclatante. E anche grazie a questa poderosa affluenza, Nicola Zingaretti, classe 1965, governatore del Lazio, si afferma e vince sfiorando il 70%, secondo i dati ancora parziali nella notte ma già indicativi. «Il nuovo Pd dovrà essere fatto di unità e cambiamento. Vorrà dire guardare le persone non dal dirigibile, ma da vicino nella loro vita concreta. Basta con le figurine, le incomprensioni, io sto con quello tu con l’altro, la politica non ha senso se si distanzia dalla condizione umana degli individui», è il suo biglietto da visita, seguito da un «non sarò mai capo, ma leader di una comunità». Con l’orgoglio di poter dire «i delusi stanno tornando», guardando ad una possibile rivincita.

domenica 3 marzo 2019

LUNEDI arriverà qualche PIOGGIA su alcune zone del NORD, vediamo dove...

La coda di una perturbazione riporterà un po' di pioggia al nord dopo quasi un mese di secco. Sulle Alpi arriverà anche qualche nevicata.


Dopo un febbraio disastroso al nord e su parte del centro, trascorso tra nebbia, inquinamento e temperature sopra media, in questi giorni la situazione sta lentamente cambiando.
L'alta pressione è stata elimitata dall'Europa, ma ora si attende qualche risultato in termini precipitativi anche su quelle zone che non vedono cadere acqua dal cielo da diverso tempo.
Una prima perturbazione (debole) si farà vedere al nord nella giornata di lunedi 4 marzo; purtroppo si tratterà di piogge mal organizzate e non risolveranno i problemi di carenza idrica che affliggono queste zone; inoltre, non tutte le regioni del nord verranno coinvolte.
Per dare un'idea delle regioni che verranno interessate, ecco la sommatoria delle precipitazioni che cadranno al nord nella giornata di lunedi 4 marzo (fino grossomodo alle 8 di sera).
Come si nota dalla mappa, le precipitazioni bagnerannola Liguria centro-orientale (specie le zone interne), la Lombardia (specie i settori settentrionali), l'alto Veneto, il Trentino e il Friuli.
Sulle Alpi tornerà anche un po' di neve sopra i 1500-1700 metri a partire dalla Val d'Aosta.
Qualche pioggia potrebbe spingersi anche sul Piemonte orientale e settentrionale, unitamente all'alta Toscana.
Tempo invece asciutto su Ponente Ligure, Piemonte centro-occidentale, Emilia Romagna e basso Veneto, zone che resteranno sottovento al flusso portante da sud-ovest.

Code ai gazebo delle primarie Pd: «Le schede non bastano, servono fotocopie»

Roma - È la domenica delle primarie per il Partito democratico. Lunghe code, fin dalle 8, per eleggere i mille componenti dell’Assemblea nazionale e per scegliere chi sarà il nuovo segretario dem tra Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti. Oltre 7000 i seggi, fra Italia ed estero, aperti fino alle 20. Possono votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e quelli dell’Unione europea e di altri Paesi, residenti in Italia: occorre avere la tessera elettorale e un documento di identità. Chi non è iscritto al Pd dovrà lasciare un contributo di almeno 2 euro. Sono inoltre previsti seggi speciali negli ospedali, case di cura, case di riposo.
Genova, 10mila al voto in mattinataSecondo quanto comunicato intorno alle 14 da Alberto Pandolfo, segretario del Pd a Genova, fra le 8 e le 12, sul territorio dei 9 Municipi genovesi e nei Comuni della provincia di Genova (più sotto, tutti i seggi) «hanno votato circa 10mila persone: si tratta di un ottimo segnale, che ci auguriamo venga confermato anche nel pomeriggio».

Fallimento Fogliani, chiudono Moody e Pasticceria svizzera

Genova - Dietro ai due banconi bianchi del Moody di via XII Ottobre è un via vai di camerieri e barman che spostano centinaia di paste e sandwich. «Dobbiamo portare via tutto - dice uno di loro - Oggi sono venuti i curatori e ci hanno detto che da domani il locale resterà chiuso. In attesa di capire cosa succederà. Anche a noi». Qualcuno saluta i colleghi con una piccola scatola di dolci in mano, che tanto il giorno dopo non potrà acquistare nessuno. Altri aspettano che gli ultimi clienti seduti ai tavolini si alzino. Così anche l’ultima porta verrà chiusa con una catena da moto.
Quella di ieri è stata l’ultima giornata di attività del Moody, storico bar del centro, e della Pasticceria Svizzera di via Albaro. Martedì scorso, il collegio di giudici della sezione fallimentare del tribunale di Genova ha sentenziato il fallimento della Moody srl, la società di Gregorio Fogliani che gestisce oltre a questi due locali lo stesso marchio Pasticceria Svizzera. E, ieri, le due curatrici fallimentari nominate dal tribunale, Olga Russo ed Elisabetta Vassallo, hanno deciso di non concedere alle tre realtà l’esercizio provvisorio
Continua qui

Dall’Ecotassa all’ecobonus, cosa cambia per gli automobilisti

I chiarimenti sono arrivati in extremis, ieri sera. Ma la risoluzione 32/E, con cui l’agenzia delle Entrate ha dato le prime indicazioni ufficiali su ecobonus ed ecomalus, non lascia dubbi su un punto: il bonus non si può ancora prenotare, l’ecotassa va invece pagata subito. E facendo attenzione

PER SAPERNE DI PIU’ 
Ecotassa 2019 sull'auto si paga subito, l'ecobonus può attendere 
Mercoledì con il Sole / Auto, tutti i modelli con ecobonus e quelli con ecotassa 
Ecotassa 2019: tutte le offerte delle case auto



Ecotassa, ecco 20 modelli auto diffusi che la pagheranno



Ecotassa sulla CO2 sopra i 160 g/km, l'elenco delle auto colpite


Fa troppo caldo Caldo: mandorli, albicocchi e peschi pronti a sbocciare, natura in tilt

Mandorli, albicocchi e peschi in fiore già pronti a sbocciare ma tutte le coltivazionisono in grande anticipo per un mese di febbraio insolitamente caldo e siccitoso che ha mandato la natura in tilt, con lo spuntare addirittura di fiori spontanei come le viole nei prati.
“Questa “finta primavera” ha ingannato le coltivazioni favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo con danni incalcolabili per la produzione. Gli effetti peraltro – sottolinea il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – si fanno già sentire sugli ortaggi dove è saltata ogni programmazione dei raccolti con broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole che maturano contemporaneamente per le temperature primaverili”.
Temperature massime di 2,8 gradi superiori alla media compromettono le coltivazioni che si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa con l’inizio del rigonfiamento delle gemme nelle piante da frutto.
Continua qui

Sondaggi elettorali del Termometro, il PD si avvicina al Movimento 5 stelle


Continua qui