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mercoledì 8 maggio 2019

Il decreto sicurezza mette ko il sistema dell'accoglienza: ondata di licenziamenti .

Il decreto sicurezza mette ko il sistema dell'accoglienza: ondata di licenziamenti
Solo nella Capitale già annunciati più di 250 esuberi, ma secondo i sindacati sono migliaia i lavoratori che rischiano il posto

Il decreto sicurezza mette ko il sistema dell'accoglienza: ondata di licenziamenti

Venerdì scorso la Croce Rossa di Roma ha avviato con i sindacati la procedura di licenziamento collettivo per oltre 60 le persone, ma dopo il "decreto sicurezza" gli operatori sociali che rischiano di restare senza lavoro sono in realtà molti di più.
La Cooperativa sociale Medihospes Onlus già a marzo aveva annunciato ben 351 esuberi, di cui 150 solo a Roma. Secondo Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl su 36 mila operatori del settore, 18 mila sono a rischio di perdere il posto di lavoro per effetto del decreto sicurezza. Nella sola Capitale - scrive Ylenia Sina su RomaToday - sono già decine i posti persi e le fuoriuscite volontarie registrate da una serie di realtà più piccole operanti nel settore dell’accoglienza. In totale sono stati già annunciati piùù di 250 esuberi. 

Il decreto sicurezza mette ko il sistema dell'accoglienza: ondata di licenziamenti
Il decreto sicurezza e immigrazione ha infatti ridotto gli importi destinati al settore per ogni migrante accolto, da circa 35 euro a una forbice che va da 19 a 26 euro, ridotto gli organici e soprattutto tagliato e ridimensionato la presenza di una serie di figure professionali come psicologi, insegnanti di italiano e mediatori culturali.
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Fontana indagato per abuso d'ufficio

Fontana indagato per abuso d'ufficio
„Il governatore lombardo Attilio Fontana (Lega) sarebbe indagato per abuso d'ufficio nell'inchiesta della Dda di Milano che martedì ha portato a 43 misure cautelari tra imprenditori e politici nel Nord Italia“

Fontana indagato per abuso d'ufficio

Dopo la pioggia di arresti che ha colpito imprenditori e politici in Lombardia, grazie alla maxi inchiesta coordinata dalla Dda di Milano e condotta dai carabinieri di Monza e dalla Guardia di Finanza di Varese, il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana risulta indagato per abuso d'ufficio.
Le indagini, relative a presunte tangenti e a un giro di corruzione e finanziamenti illeciti tra Milano e Varese e a presunti legami anche con la 'ndrangheta, hanno coinvolto novantacinque persone, oltre quaranta le misure cautelari eseguite tra cui ventotto arresti. Al centro dell'inchiesta anche il consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, candidato per Forza Italia nella circoscrizione Nord Ovest per le Europee, e Fabio Altitonante sottosegretario delegato a Expo in Regione Lombardia. 

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Dimissioni di Armando Siri: Conte revoca le deleghe al sottosegretario
Siri, dimissioni senza alternativa: Conte revoca le deleghe al sottosegretario




Rifugiati siriani, anche bambini, sfrutatti nei campi di nocciole per produrre la Nutella (e non solo)

I campi di nocciole in Turchia, di cui si serve la Ferrero per produrre la Nutella, così come anche altre multinazionali, sono da tempo accusate di sfruttare i lavoratori e di impiegare persino i bambini in maniera davvero poco etica. A svelare il terribile retroscena che si nasconde dietro questi luoghi di lavoro è ora un’indagine del New York Times.
Questi campi, che si trovano nelle zone settentrionali della Turchia, sfruttano una forza lavoro composta negli ultimi tempi soprattutto da rifugiati siriani adulti ma anche da bambini.
Sul posto, David Segal, inviato del New York Times, è stato testimone di come le famiglie stiano lottando per sopravvivere nelle piantagioni di nocciola e siano del tutto sottopagate.
Il tutto è stato documentato con parole ed immagini che parlano chiaro: si parla di centinaia di profughi siriani impiegati (e sfruttati) in Turchia nella regione del Mar Nero.
E’ proprio in questo paese che viene raccolto circa il 70% della produzione mondiale di nocciole, prima di essere trasformate dai giganti del settore alimentare Ferrero, Nestlè, Yildiz e altre multinazionali. Da sola la Ferrero, secondo quanto riportato, comprerebbe un terzo della produzione totale di nocciole del paese.

Brexit, il Regno Unito voterà alle europee. Ecco cosa cambia

Il Regno Unito parteciperà alle elezioni europee del 23-26 maggio. Lo scenario, sempre più probabile, è stato confermato da David Lidington, ministro del Gabinetto e vice di fatto della premier Theresa May. Le ultime speranze di evitare il voto per l’Eurocamera erano appese ai round di negoziati fra May e il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, ma ormai è dato per certo che i negoziati scavalcheranno il 22 maggio: la scadenza ultima fissata da Bruxelles per scongiurare le urne Ue a quasi tre anni dal referendum del giugno 2016. Una circostanza che obbliga Londra a prendere parte alle elezioni, con l’effetto di stravolgere gli equilibri che si erano venuti annunciando per il dopo-voto. Dal punto di vista procedurale, il totale degli eurodeputati tornerà al suo numero originario: 751, dopo essere stati tagliati a 705 nell’attesa (mancata) di una Brexit entro il maggio 2019. Questo obbliga il Parlamento a riconteggiare i seggi aggiuntivi che erano stati assegnati ad altri paesi europei, visto che lo scenario-Brexit prevedeva che i 73 scranni del Regno Unito fossero in parte rimossi (46 seggi) e in parte (27 seggi) ridistribuiti ad altri paesi, inclusa l’Italia. Gli eurodeputati che sarebbero stati eletti al posto dei colleghi britannici resteranno in stand by fino alla data di uscita dell’Isola dalla Ue, in teoria fissata entro il 31 ottobre del 2019 dopo la nuova proroga concessa da Bruxelles. Ma la vera scossa è attesa dal punto di vista politico.

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Meteo a 15 giorni: tempo più stabile dopo il 20, ma solo al meridione?

Tempo instabile a fasi alterne sull'Italia almeno fino al giorno 20 maggio. A seguire la pressione potrebbe iniziare ad aumentare, ma limitatamente alle regioni meridionali.


Il tempo della prima parte della settimana prossima vedrà un flusso di correnti molto fresche che interesserà la nostra Penisola, portando fenomeni soprattutto nelle zone interne, sul versante adriatico e al meridione.
Ecco la media degli scenari imbastita questo pomeriggio dal modello americano per mercoledi 15 maggio
Notate la posizione abbastanza anomala dell'alta pressione, che si disporrà con un massimo in prossimità delle Isole Britanniche. Più ad est agiranno correnti molto fresche dai quadranti settentrionali che imbronceranno il volto della primavera sulla nostra Penisola, specie sui settori orientali. 
Successivamente, la struttura depressionaria tenderà ad allargare le maglie, dando luogo ad una sorta di palude barica sul Mediterraneo e sull'Italia. 
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Le previsioni della PROTEZIONE CIVILE per MERCOLEDI 8 MAGGIO



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Risparmiometro: partono i controlli selettivi sui conti correnti

C'è l'ok del ministero del Tesoro, la nuova superanagrafe dei conti correnti è pronta a partire

Lo hanno chiamato ‘grande fratello fiscale’, si tratta di una sorta di nuova superanagrafe dei conti correnti pronta a divenire operativa dopo il via libera dato dal Tesoro. Le banche non avranno più segreti per il Fisco. Voluta nel decreto Salva-Italia dal governo Monti nel 2012, si appresta ad essere operativa e consentirà all’Agenzia delle Entrate di vedere i conti correnti di tutti gli italiani, nessuno escluso.

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Pensioni, rivalutazione e conguagli: migliaia in piazza contro il governo.

Pensioni, rivalutazione e conguagli: migliaia in piazza contro il governo
I sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno indetto una manifestazione nazionale il prossimo 1 giugno a Roma: "Le politiche adottate finora dal governo hanno penalizzato ancora una volta milioni di persone anziane"




Pensioni, rivalutazione e conguagli: migliaia in piazza contro il governo
Sabato 1 giugno 2019 i pensionati di tutta Italia scenderanno in piazza per protestare contro le decisioni prese dal Governo in tema previdenziale. La manifestazione nazionale indetta dai sindacati Spi-CgilFnp-Cisl e Uilp-Uil si terrà a Roma in piazza San Giovanni, e non più in piazza del Popolo, proprio a causa delle altissime adesioni che si stanno registrando. La protesta del primo giugno arriverà dopo le tre grandi assemblee previste per giovedì 9 maggio a Roma, Padova e Napoli. 

Pensioni, rivalutazione e conguagli: migliaia in piazza contro il governo

Perché i pensionati scendono in piazza

Quali sono le motivazioni che hanno spinto i sindacati dei pensionati ad organizzare questa manifestazione? Quali decisioni prese dal governo in carica hanno svantaggiato questa particolare categoria? Come confermato dalla nota unitaria di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, sono diversi i punti critici, primo tra tutti una mancanza di attenzione da parte dell'esecutivo nei confronti dei pensionati. I sindacati puntano il dito contro il taglio della rivalutazione e contro i corposi conguagli che molti pensionati saranno costretti a restituire allo Stato. 

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Pensioni, non ci sono buone notizie per chi sperava in "quota 41"
Pensioni, non ci sono buone notizie per chi sperava in "quota 41"


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martedì 7 maggio 2019

La grande rapina all’Europa: scomparsi 1.260 miliardi di Iva

La più grande rapina del secolo ha numeri da brividi. Più di 1.260 miliardi di euro destinati ai 28 paesi dell'Unione europea sono scomparsi in otto anni tra il 2009 e il 2016 e solo in minima parte sono stati rintracciati. Un fiume di denaro, grande quanto il Pil dell'Australia, che doveva essere incassato dalle autorità fiscali dei paesi europei sotto forma di Imposta sul valore aggiunto (Iva) ma che si è inabissato come un fiume carsico e non è mai riaffiorato in superficie.
I soldi dell'Iva che mancano all'appello sono tanti anche se si restringe l'obiettivo all'Italia: 213,8 miliardi di euro in sei anni, tra il 2011 e il 2016. Tecnicamente si chiama “Vat Gap”, dove Vat sta per “Value added tax”, cioé Imposta sul valore aggiunto, e il gap è la differenza tra l'Iva che dovrebbe essere versata e quella che viene pagata realmente. Solo nel 2016 (ultimo anno di cui si hanno dati omogenei) la somma non incassata dal Fisco è stata di 34,8 miliardi in Italia e di 147,1 miliardi nell'intera Unione europea, una cifra di poco inferiore al bilancio della Ue. È come se l'intero fatturato della General Motors, la più grande società automobilistica degli Stati Uniti, evaporasse in un colpo solo.

(...)
ALL’ITALIA IL PRIMATO NEGATIVO 
La stima dell’Iva evasa nei 28 Peasi Ue nel 2016 (Fonte: Commissione europea)


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Bruxelles boccia l’Italia: deficit al 3,5% nel 2020 senza aumento dell’Iva

BRUXELLES – È un quadro italiano fragile e incerto quello tratteggiato dalla Commissione europea nelle sue previsioni economiche di primavera, mettendo l'accento su una deriva delle finanze pubbliche che in assenza di una correzione rimarchevole potrebbe portare il deficit nel 2020 ben oltre i limiti del Trattato di Maastricht. Addirittura Bruxelles prospetta un aumento della disoccupazione per via dell'introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza.

Crescita italiana vicina allo zero
La Commissione prevede una crescita per quest'anno dello 0,1% (in calo dallo 0,2% previsto in febbraio). Bruxelles parla di una «ripresa lenta» che dovrebbe portare la congiuntura a crescere dello 0,7% del Pil. Come succede ormai da anni, il paese è in fondo alla classifica europea in termini di crescita. Il deficit pubblico è previsto al 2,5% nel 2019 e al 3,5% del Pil nel 2020. Anche il debito rischia di aumentare nuovamente, al 133,7% del Pil nel 2019 e al 135,2% nel 2020.


Il reddito di cittadinanza può «incentivare» la disoccupazione
«I rischi relativi alle prospettive di crescita restano prevalentemente negativi», spiega la Commissione, notando tra le altre cose la forte sensibilità dei mercati finanziari ai cambi di politica economica. Peraltro, l’esecutivo comunitario teme che l’introduzione di un reddito di cittadinanza possa indurre un aumento del tasso di disoccupazione (dal 10,6 nel 2018 al 10,9% nel 2019) perché molti potrebbero decidere di dichiararsi disoccupati, una condizione per ottenere l’assegno e uscire dallo stato di inattività.


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L'Ue boccia reddito di cittadinanza e quota 100: "Impatto negativo su spesa e occupazione"
L'Ue boccia reddito di cittadinanza e quota 100: "Impatto negativo su spesa e occupazione"


Tra dazi, Pil e flat tax il conto è di 93 miliardi in due anni

L’allarme in un’inchiesta di Repubblica. Nicola Zingaretti: “Il sovranismo rischia di costare quasi 100 miliardi di euro agli italiani”

93 miliardi in due anni. È il costo che l’Italia rischia di pagare per il combinato disposto fra guerra dei dazi, Pil in caduta, aumento dello spread e manovra correttiva, messo nero su bianco oggi in un’inchiesta di Repubblica.
“Il Paese potrebbe essere chiamato a pagare in un paio d’anni una cambiale da 92,9 miliardi tra effetto dazi, richieste di Bruxelles e pretesa del governo di introdurre la flat tax”, scrivono Ettore Livini e Roberto Petrini, mettendo giù l’elenco dei rischi, tra congiunture internazionali e debolezze interne dovute alle scelte del governo, a cui l’Italia potrebbe essere sottoposta.
La guerra dei dazi tra Usa e Cina è già costata all’Italia lo scorso anno 1,7 miliardi e se scoppierà su tutti i fronti, compreso cioè quello europeo, si legge nell’inchiesta, il costo potrebbe salire a 8,5 miliardi entro il 2021.
Rischi legati a shock geopolitici come la guerra dei dazi o la Brexit, dunque, con la conseguenza di un possibile aumento dei tassi di interesse che andrebbero a colpire chi ricorre al credito, alle aziende alle famiglie. Una pressione che in Italia già c’è stata, con il rialzo dello spread e dei rendimenti sui titoli di Stato che ha fatto aumentare mutui a tasso fisso di mezzo punto dallo scorso settembre.
Un allarme rilanciato stamattina anche dal FMI, con la direttrice Christine Lagarde che ha affermato: “Le tensioni commerciali tra Usa e Cina sono una minaccia all’economia mondiale”.
A questo, vanno aggiunte le incertezze legate alle scelte di politica interna. Solo per evitare l’aumento dell’Iva, ricorda l’inchiesta di Repubblica, servono 23 miliardi, che diventano 33 con le richieste di Bruxelles e che superano i 45 miliardi se si aggiungono le risorse necessarie per la flat tax.
Inoltre, secondo la Corte dei Conti nel 2021 serviranno altri 30 miliardi, per un totale di circa 63 miliardi in due anni. Una stangata che il Paese sarebbe difficilmente in grado di sopportare.
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Striscione contro Salvini a Salerno, la denuncia: "La polizia è entrata in casa di una signora per farglielo togliere"

La vicenda è stata raccontata dall'Osservatorio repressione. Ad Avellino invece un fan di Salvini tenta di aggredire una ragazza. Polemiche anche per il cellulare sequestrato a una giovane che aveva chiesto provocatoriamente un selfie al ministro. Interrogazione Pd


Salerno, giovane dem finge di fare un selfie con Salvini ma poi chiede: "Dove sono i 49 milioni?"


Milano, tangenti e affari con la 'ndrangheta, 43 arresti fra politici, burocrati e imprenditori. Il procuratore Greco: "Sinergie con le cosche"

Gli indagati sono 95. Provvedimenti cautelari per il consigliere comunale di Milano Pietro Tatarella e per il il sottosegretario della Regione Lombardia Fabio Altitonante. Richiesta d'arresto per il parlamentare Sozzani. Accuse anche a Fratelli d'Italia. Il governatore Fontana non si accorse della tentata corruzione e non denunciò

Con il prezzo dinamico, lo sconto aumenta man mano che la scadenza si avvicina

Provate a immaginare il prezzo indicato sul cartellino digitale di un prodotto alimentare che diminuisce giorno per giorno in prossimità della data di scadenza. Non è una fantasia, ma un sistema chiamato prezzo dinamico, adottato dalla catena di supermercati Iper a livello sperimentale con il progetto “Buoni fino alla fine” su alcuni cibi freschi. L’intento è di ridurre gli sprechi, applicando uno sconto alle confezioni che, avvicinandosi alla data di scadenza, rischiano di restare invendute.
Per calcolare lo sconto, Iper ha adottato un algoritmo sviluppato dalla start up israeliana Wasteless. “L’algoritmo – spiega a Il Fatto Alimentare Gian Maria Gentile, direttore IT di Finiper – mette insieme diverse informazioni e calcola lo sconto ottimale per evitare il ritiro dagli scaffali del prodotto scaduto e la successiva distruzione. Più si avvicina la scadenza, più la referenza sarà scontata. I fattori che entrano in gioco sono: lo stock, la rotazione del prodotto, la velocità di vendita giornaliera, la shelf life.” Ogni volta che lo sconto viene ricalcolato dall’algoritmo, il nuovo prezzo viene aggiornato immediatamente sui cartellini elettronici dei banchi frigo (vedi foto sopra).
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lunedì 6 maggio 2019

MALTEMPO: nuova perturbazione in arrivo tra mercoledi e giovedi in Italia

Vediamo quali saranno le zone maggiormente colpite dalle precipitazioni.


Dopo il maltempo e il freddo intercorso nel fine settimana, il tempo tornerà a percorrere i binari della variabilità primaverile; un tempo variegato, modulato dalle correnti oceaniche che a tratti si presenteranno foriere di precipitazioni specie sulle regioni settentrionali.
La prima mappa mostra l'analisi sinottica prevista in Europa per la notte tra mercoledi 8 e giovedi 9 maggio:

Ecco la nuova perturbazione in procinto di interessare le regioni settentrionali; il richiamo di correnti meridionali che precederà il fronte metterà sotto nubi e piogge gran parte del nord nella giornata di mercoledi 8 maggio. Ecco la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'arco di tutta la giornata in parola:
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Sparatoria a Napoli: in un video il killer scavalca il corpo della bimba

Spara tra la folla e poi per due volte passa sopra a Noemi, ferita ai polmoni e riversa sull'asfalto


Il killer insegue la vittima designata, spara tra la folla e poi scavalca per due volte il corpo della piccola Noemi, ferita ai polmoni e riversa sull'asfalto. Sono le immagini choc di un video - pubblicato dal sito Sìcomunicazione e ripreso dal Mattino on line - che riprende la scena della sparatoria a Napoli in piazza Nazionale nella quale è rimasta ferita una bambina di 4 anni.   
La zona è sotto gli obiettivi di diversi telecamere, tra negozi ed edifici privati. Al primo filmato, subito acquisito dalla Squadra Mobile, in cui si vede il sicario agire in modo goffo e impacciato per poi fuggire a bordo di una moto, se ne sono aggiunti almeno altri due pubblicati da diversi siti di informazione. In uno, in particolare, si vede il marciapiede davanti al bar dove si trovavano la bimba e la nonna. Nelle immagini si vede correre il pregiudicato Salvatore Nurcaro in fuga dal killer; uno dei colpi esplosi all'impazzata dal sicario colpisce Noemi che si accascia al suolo; il sicario prima ne scansa il corpo per inseguire il suo bersaglio, poi torna indietro e scavalca una seconda volta la bimba sul marciapiede durante la sua fuga.
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La Ue incalza l'Italia: «Subito la procedura o manovra più dura»

Si temeva un avvitamento dell'economia nella recessione dopo due trimestri consecutivi di Pil sotto quota zero quest'anno e invece le stime che la Commissione europea pubblicherà domani dovrebbero certificare il segno più. Tuttavia l'indicazione potrebbe essere inferiore allo 0,2% previsto dal governo. Una crescita allo 0,2% del Pil veniva stimata da Bruxelles tre mesi fa e allora a Roma si diceva di credere pervicacemente a un +1%. Si temeva che gli impegni su deficit e debito pubblico dell'Italia si fondassero in buona parte sulla sabbia e questo timore è destinato a restare: invece di viaggiare verso il 2,04%, come concordato a dicembre dopo settimane di duro negoziato, il deficit/Pil in termini nominali potrebbe risultare più alto del 2,4% indicato dal governo. Con il rischio di un peggioramento del bilancio in termini strutturali (senza contare misure una tantum ed effetti del ciclo economico), mentre il governo si è impegnato a non migliorarlo né peggiorarlo.

MANCATO AGGIUSTAMENTO
In attesa di conferme, la cosa certa è che il quadro di riferimento per le decisioni che Bruxelles prenderà prossimamente tiene conto innanzitutto dei conti appena certificati dall'autorità statistica: il 2018 si è chiuso con un mancato aggiustamento strutturale pari a 0,3% del pil (5,3 miliardi) e un peggioramento del debito/Pil dal 131,4% al 132,2%. Che salirà, al 132,6% quest'anno. Questi sono gli obiettivi del governo: può darsi che le stime Ue siano peggiori. Ciò significa che, a prima vista, i conti italiani non tornano per cui in vista del 5 giugno, giorno in cui sono attese le valutazioni Ue, si riaccenderanno i fari sul caso Italia. Fari che resteranno accesi a lungo perché con ogni probabilità la vera battaglia sui conti italiani avverrà in autunno, quando il governo presenterà le scelte di bilancio per il 2020.


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Crollo degli stipendi per i prof, mille euro in meno l'anno rispetto al 2008

Un professore oggi guadagna mediamente mille euro in meno all’anno, rispetto al 2008. A distanza di dieci anni, infatti, gli stipendi dei docenti della scuolaitaliana sono diminuiti così come è in netto calo la spesa complessiva per il personale scolastico. Ed è questo uno dei temi più caldi che si renderà protagonista, questa sera, all’incontro a Palazzo Chigi a cui parteciperanno i sindacati. Un incontro voluto dal governo che ora, aprendo il dialogo, prova a scongiurare lo sciopero già indetto per il prossimo 17 maggio con manifestazione nazionale a Roma. 

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Perché non è tutto oro il calo della disoccupazione in Europa e in Italia. Tempi più duri per i giovani

La notizia, arrivata nelle stesse ore in cui l’Istat annunciava un aumento congiunturale dell’occupazione dello 0,3% a marzo, è giunta da Eurostat. Che ha messo insieme i numeri relativi all’intero 2018, raccolti in oltre 300 regioni europee. Il risultato? In otto casi su dieci si registra una contrazione del tasso di disoccupazione.


Il dato fa riferimento alla popolazione di età compresa tra i 15 ed i 74 anni. I territori in azzurro sono quelli nei quali si è registrato un calo nella percentuale di disoccupati, mentre quelli in arancione hanno fatto segnare un aumento.
Ora, la riduzione del tasso di disoccupazione è necessariamente un aspetto positivo? Non per forza. Lo è se i disoccupati si trasformano in occupati, ovviamente. Non lo è se invece diventano inoccupati. Ovvero escono dal mercato del lavoro, rinunciando del tutto a cercare un’occupazione. Quale sia il caso, i dati Eurostat non lo dicono.
Dicono invece che in Europa c’è stato un generale calo della disoccupazione. L’eccezione principale è rappresentata dalla Turchia, che ha visto invece gli aumenti più significativi: nella parte dell’Anatolia orientale al confine con l’Iran l’incremento è stato di oltre 9 punti percentuali. Ci sono inoltre anche regioni della Francia, della Gran Bretagna e della Germania in cui la percentuale di disoccupati è cresciuta.