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domenica 13 dicembre 2020

I volontari del 118 stremati dalla lotta al Covid: “Siamo stanchi, rispettate le regole a Natale”

Stefano, Adriana e Roberto, volontari della Croce Bianca di Seveso, in Brianza, raccontano a Fanpage.it come hanno vissuto e continuano a vivere la seconda ondata di Coronavirus in uno dei territori più colpiti. Anche in Brianza la curva dei contagi sta rallentando, ma l’invito è a non abbassare la guardia: “Siamo stanchi e sotto stress. Rispettate le regole a Natale perché non vogliamo combattere una terza ondata”.

"Siamo stanchi. Non vogliamo ritornare ai ritmi del mese scorso quando in una notte facevamo una media di cinque uscite per Covid. Per questo chiediamo a tutti di stare attenti durante le feste di Natale". Lanciano un appello i volontari della Croce Bianca della sezione di Seveso, paese della provincia di Monza e Brianza che, insieme al resto del territorio brianzolo, è stato uno dei più colpiti durante la seconda ondata pandemica. Stefano, 48 anni, Adriana, 45 anni e Roberto, 52enne, raccontano a Fanpage.it le ultime settimane di emergenza Covid tra un servizio e un altro a bordo della loro ambulanza fuori dal pronto soccorso dell'ospedale di Desio, sempre in Brianza.

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Il “sistema del 15%”. Ecco la prova che inchioda la lega


Versamenti al partito in cambio di nomine pubbliche. Posti nei più importanti cda d’Italia, nelle direzioni di ospedali e aziende sanitarie locali, nei consigli di revisione contabile delle partecipate pubbliche. Poltrone assegnate in cambio della restituzione alla Lega di una parte dello stipendio. È il “sistema del 15%” – la quota da restituire al partito […]

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“Dovere morale”. Soldi al partito dai nominati


La misteriosa malattia che sta colpendo l'India: un morto e centinaia di ricoveri

Almeno 450 persone sono finite in ospedale nello Stato meridionale dell'Andhra Pradesh. Gli esperti: "Potrebbe trattarsi della contaminazione di cibo, acqua o aria"

In piena pandemia che vede l'India il secondo Paese più colpito al mondo, c'è una misteriosa malattia che sta colpendo lo Stato meridionale dell'Andhra Pradesh: almeno 450 persone sono state ricoverate in ospedale e un uomo di 45 anni è morto in seguito ad un attacco di cuore.

La città di Eluru è l'epicentro di questa malattia che lo scorso fine settimana si è manifestata con violenza, con sintomi quali nausea e perdita di conoscenza. Per dissipare ogni dubbio sull'origine della misteriosa malattia, il ministro della Sanità dell'Andhra Pradesh, Alla Kali Krishna Srinivas, ha confermato che tutti i pazienti ricoverati sono stati risultati negativi al test sul coronavirus, che nello Stato meridionale ha già causato 800 mila contagi. "Le persone che si sono ammalate, in particolare i bambini, hanno improvvisamente iniziato a vomitare dopo aver lamentato bruciore agli occhi. Alcuni di loro sono svenuti o hanno subito attacchi di convulsioni", ha riferito al quotidiano Indian Express un dirigente medico dell'ospedale governativo di Eluru.

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Coronavirus, Germania in lockdown duro da mercoledì fino al 10 gennaio. Merkel: “Misure non hanno funzionato, bisogna agire subito”

Oltre a ristoranti, centri sportivi, locali e istituzioni culturali, quindi, chiuderanno i negozi e c'è la stretta su scuole e parco giochi. Massimo di 5 persone di due nuclei familiari, nessuna eccezione per Capodanno. La cancelliera: "Crescita esponenziale e il sistema sanitario è già molto affaticato". Il presidente della Baviera: "Situazione fuori controllo". Il ministero delle Finanze: alle categorie colpite da 200mila a 500mila euro di aiuti

La Germania trascorrerà le feste natalizie in lockdown. La serrata dura, dopo il fallimento della scelta light delle ultime settimane, inizierà mercoledì 16 e terminerà il 10 gennaio. La decisione, nell’aria da giorni, è arrivata al termine dell’incontro tra Angela Merkel e i governatori dei Laender. Oltre a ristoranti, centri sportivi, locali e istituzioni culturali, quindi, chiuderanno anche i negozi e ci sarà una stretta su scuole, asili e parco giochi. Per le feste sarà possibile incontrarsi per un massimo di 5 persone di due nuclei familiari. Nessuna eccezione per Capodanno quando saranno vietati anche fuochi d’artificio.

“Le misure stabilite il 2 novembre del non hanno agito a sufficienza”, si assiste di nuovo ad un aumento dei casi di Covid e “una crescita esponenziale” del contagio, ha spiegato la cancelliera in conferenza stampa. “Sappiamo che il sistema sanitario è già molto affaticato. Serve un’azione urgente”, ha aggiunto. “L’obiettivo resta che si torni alla possibilità di ricostruire le catene di contatto” dopo il tracciamento saltato e che si raggiunga di nuovo un’incidenza di massimo 50 nuovi casi su 100mila abitanti in sette giorni. “Dobbiamo agire e agire in questo momento”, ha affermato Merkel, sottolineando l’importanza di proteggere il sistema sanitario nazionale.

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Germania, picco di 30mila casi e 598 morti. Il ministro Seehofer: “Subito un lockdown duro”. Cosa non ha funzionato nella strategia tedesca


Infettivologo Massimo Galli: "Arriverà un’altra grande epidemia, causata da germi multiresistenti"

Il direttore del reparto di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano ha riferito si tratta di una delle minacce principali di questo decennio. Secondo l'esperto la pandemia provocata dal Sars-CoV-2 ci ha dato una lezione.

“Arriverà un’altra grande epidemia, causata dai germi multiresistenti”. Queste sono le parole che Massimo Galli, infettivologo e direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano ha dichiarato nelle scorse ore alla vigilia del XIX Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

Secondo quanto riferisce l’Agi, l’esperto ritiene che l’arrivo di quest’altra epidemia sia uno delle minacce più concrete dei prossimi anni, per cui bisogna farsi trovare pronti. La pandemia provocata dal Sars-CoV-2, secondo Galli, ci servirà da lezione. Il direttore ha spiegato che negli ultimi anni la sanità, ma anche la stessa infettivologia, ha subito dei tagli pesanti, e addirittura la figura specialistica dell’infettivologo “è stata considerata addirittura inutile”. 

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Infettivologo Massimo Galli: "20 mila morti in meno se l’estate non fosse stata così scellerata"


Dal 21 gennaio i vaccini covid anche in provincia di Alessandria: si parte da personale sanitario e residenze anziani

 

ALESSANDRIA – L’Asl di Alessandria ha comunicato le modalità di somministrazione del vaccino Pfizer contro il covid-19, in consegna dal 21 gennaio nei centri di stoccaggio della Regione Piemonte. Come annunciato i primi a essere vaccinati saranno i componenti del personale sanitario oltre agli operatori e agli ospiti delle residenze per anziani. La priorità nei loro confronti è dovuta alla maggiore esposizione al rischio.

5 ospedali di pertinenza di ASL AL, collocati in Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Tortona, saranno i centri di somministrazione di riferimento diretto per il loro personale, per le attività sanitarie ed RSA del rispettivo territorio. I vaccini verranno inizialmente distribuiti nei 5 presidi dove saranno organizzati i punti di somministrazione. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, amministrativi saranno al lavoro per procedere alle vaccinazioni che proseguiranno ogni giorno fino al raggiungimento della copertura programmataCome spiegato dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, sulla base di quanto previsto dal Piano Pandemico Regionale, il vaccino verrà consegnato da Pzifer per essere somministrato in 50 giorni ai 93.000 dipendenti delle aziende sanitarie piemontesi, ai 48.000 ospiti delle Rsa e ai 34.000 operatori di queste strutture (il richiamo della seconda dose deve avvenire tra il 19° e il 23° giorno dalla prima). La vaccinazione non sarà obbligatoria, ma fortemente raccomandata.

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sabato 12 dicembre 2020

Covid: 19.903 nuovi casi, 649 le vittime

Secondo il bollettino giornaliero, ci sono in Italia 684.848 attualmente positivi

Sono 19.903 i nuovi casi di Covid in Italia in 24 ore, per un totale di 1.825.775. Secondo i dati del ministero della Salute l'incremento delle vittime in un giorno è invece di 649, che porta il totale dall'inizio dell'emergenza a 64.036.

Secondo il bollettino giornaliero, ci sono in Italia 684.848 attualmente positivi, 5.475 meno di venerdì. L'incremento dei guariti in 24 ore è invece di 24.728 che portano il totale a 1.076.891.

Sono 196.439 i tamponi effettuati per il Covid in Italia in 24 ore, circa 6mila in più rispetto al giorno prima. Il tasso di positività al 10,1%, in lieve aumento rispetto a venerdì quando era al 9,8%.

Sono 3.199 i pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva, con un saldo negativo tra ingressi e uscite di 66 persone in 24 ore. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati invece 195. Nei reparti ordinari ci sono invece, secondo i dati del ministero della Salute, 28.068 persone, in calo di 494 rispetto a venerdì.

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Cirio: “Ufficiale, da domenica Piemonte in zona gialla. Ora non vanifichiamo i sacrifici”

PIEMONTE – Il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha appena ricevuto la telefonata del ministro Speranza che ha confermato il passaggio della regione da zona arancione a gialla, da domenica 13 dicembre. “Si tratta di un risultato importante perché tante attività potranno ripartire, ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora ha detto il Governatore.

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Vaccini covid: in Piemonte 400 mila dosi per ospedali e rsa. In provincia 4 punti per conservarli

venerdì 11 dicembre 2020

Coronavirus, oggi 18.727 contagi e 761 morti covid. Lombardia, Piemonte e Toscana verso zona gialla: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Coronavirus in Italia e nel mondo, con i dati di oggi venerdì 11 dicembre. Nel bollettino di oggi 18.727 contagiati e 761 morti covid. Altro balzo di contagi in Veneto con +3.883 casi e 108 morti. Altri 2.938 in Lombardia e 1.813 casi in Puglia. Oggi il nuovo monitoraggio ISS, ci sono cinque Regioni che potrebbero cambiare colore da domenica: l’Abruzzo passerebbe in zona arancione, la Lombardia, la Piemonte, la Toscana e la Campania in fascia gialla. Scontro nel Governo su spostamenti tra comuni a Natale. Sileri: “Meglio la chiusura”. Ministro Lamorgese negativa: tampone era errato. Da domani in vigore legge Valle d’Aosta su aperture. Campania, De Luca firma l’ordinanza: vietato andare nelle seconde case. Musumeci: nuove regole per i negozi, tampone per chi arriva in Sicilia. In Usa prime vaccinazioni covid lunedì o martedì, ministro della salute: “Fda approverà vaccino Pfizer”. Ritardo nel vaccino Sanofi-Gsk, pronto solo a fine 2021. Falsi positivi all’Hiv: Australia blocca i test sul proprio siero. Consiglio di Stato: sì cura con l’idrossiclorochina. Nel mondo oltre 69 milioni di contagi Covid. Germania, salgono i contagi: quasi 30mila casi giornalieri: “Lockdown serve subito: a Natale è tardi”. Usa, 220mila nuovi casi e oltre 3mila morti, ma metà della popolazione non vuole fare il vaccino.

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Covid, l'incubo di Stefania: un abbraccio porta il virus in famiglia

Settimane terribili per tre sorelle e la madre, tutte contagiate. "A Natale ognuna a casa sua"

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Daniele, infermiere alessandrino in Inghilterra: “Un privilegio essere già vaccinato contro il covid”

STOKE – Da sei anni lavora in Inghilterra, all’ospedale di Stoke. Radio Gold Tv ha intervistato l’alessandrino Daniele Mazza, infermiere del reparto di terapia intensiva cardiotoracica, tra i primi a poter già effettuare la prima delle due dosi del vaccino Pfizer, contro il Covid 19, sia in quanto operatore sanitario sia per alcuni farmaci immunosoppressori che assume. “Mi sono informato: nello studio del vaccino Pfizer su 22 mila persone che lo hanno ricevuto solo 8 hanno sviluppato il covid, e in forma leggera. Non sono state segnalate controindicazioni o reazioni avverse. Ho letto anche un articolo in cui si parlava di due persone che hanno manifestato allergia ma questo non mi sorprende o impaurisce. Mi sento benissimo e sono molto soddisfatto, per me è un privilegio, una possibilità di cui essere felici”. 

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Schianto mortale, soccorsi ancora in atto

NOVI LIGURE (AL) - Un uomo di circa trent’anni ha perso la vita nell’incidente stradale verificatosi poco prima delle 18 lungo la strada 35 ter dei Giovi che collega Novi Ligure a Serravalle Scrivia.

La vittima viaggiava a bordo di un’autovettura ‘Bmw 320 station wagon’ che si è scontrata frontalmente con un autotreno. Il violentissimo impatto si è verificato in prossimità della rotatoria stradale che collega la strada ’35 ter’ con la bretella che porta verso il Serravalle outlet. Sul posto sono impegnati gli agenti della Polizia stradale di Serravalle Scrivia, i vigili del fuoco che hanno provato ad estrarre il conducente dalle lamiere della ‘Bmw’ e le ambulanze del soccorso di emergenza 118 che erano pronte a dare soccorso sanitario al giovane conducente. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Nel momento in cui si è verificato lo scontro tra auto e tir, in zona era già buio, ma non c’era nebbia.

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In ospedale anche l’autista del tir coinvolto nello scontro




Coronavirus – In Liguria 11 decessi e 320 nuovi contagi, i medici concordi: a gennaio terza ondata

 

Ancora 11 decessi e 320 nuovi positivi al Covid-19 oggi in Liguria e la consapevolezza, condivisa dalla maggior parte dei medici ed esperti del settore sanitario che con l’inizio del nuovo anno l’Italia dovrà affrontare una nuova terza ondata di casi di coronavirus.

Scende troppo lentamente la curva dei nuovi contagi anche in Liguria e il numero ancora molto alto di decessi spinge a riflettere sulla situazione ma, ancor più su quello che ci riserverà il nuovo anno.
L’invito alla massima cautela, a non ammassarsi nei negozi e nei locali riaperti e all’uso scrupoloso delle misure di sicurezza anti contagio (mascherine sempre in presenza di non conviventi, distanziamento, lavarsi accuratamente le mani appena possibile) resta valido e condiviso anche da chi è più “critico” sulle misure restrittive.

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Coronavirus – Infermiere di 28 anni trovato morto in casa, era positivo al virus

giovedì 10 dicembre 2020

Caso Genovese, parla la modella delle feste private: “Ho visto anche vescovi tra sesso e cocaina”

Non ci sono solo le feste di Alberto Genovese a Milano: l’Italia è piena di party esclusivi e segreti a cui partecipano anche vescovi, professionisti e calciatori. Lo racconta a Fanpage.it Giulia Napolitano, una giovane fotomodella che da anni lavora come ragazza immagine per feste private in tutto il Paese. “Ho visto preti mettere in fila ragazze nude cosparse di cocaina, ristoratori pagare 18enni per guardare porno assieme. Se faccio i nomi mi ammazzano”.


La verità è che serie come "The Young Pope", per quanto possano sembrare esagerate nelle scene di piacere, non sono estreme come la realtà. "Una volta, in una bellissima villa romana di proprietà di una ex escort, ho visto un prete che aveva messo in fila tre ragazze nude sul letto e ognuna di loro aveva una striscia di cocaina sul pube. Il resto si può immaginare. Ne ho visto un altro che faceva un threesome, un trio con due ragazze, e non si è fermato neppure quando sono passata nella stanza per andare in bagno. Se faccio i nomi mi ammazzano”. A parlare è Giulia Napolitano, una fotomodella siciliana 21enne che da anni lavora come ragazza immagine per feste private in tutta Italia e che ha deciso di raccontare a Fanpage.it i retroscena delle notti proibite degli insospettabili.

"A Roma è pieno di vescovi e preti che fanno messa e tre ore dopo pippano cocaina e si divertono con 18enni come se niente fosse. Quando ho provato a chiedere come mai un uomo di Chiesa frequentasse serate del genere, qualcuno di loro mi ha risposto che stava seguendo la fuga nel rifugio dei peccatori. Uno schifo". 

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Covid Italia, 16.999 contagi e 887 morti: il bollettino


Sono 16.999 i contagi da coronavirus resi noti oggi in Italia secondo il bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri morti 887 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 171.586 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.291, con un calo di 29 unità.

LOMBARDIA - Sono 2.093 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 172 morti.

VENETO - Sono 4.197 i contagi da coronavirus resi noti oggi in Veneto secondo il bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri morti 148 morti, che portano il totale a 4.551 dall'inizio dell'emergenza nella regione.

LAZIO - Sono 1.488 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 68 morti. Nel Lazio sono 90.767 i casi attualmente positivi a Covid-19 (in calo rispetto a ieri quando erano 93.818), di cui 3.036 ricoverati (ieri erano 3.109), 339 in terapia intensiva (rispetto ai 342) e 87.392 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia, i guariti sono in totale 42.344, i decessi 2.802 e il totale dei casi esaminati è pari a 135.913.

ABRUZZO - Sono 227 i nuovi contagi di covid 19 registrati oggi in Abruzzo (di età compresa tra 1 e 98 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 28, di cui 9 in provincia dell’Aquila, 12 in provincia di Pescara, 7 in provincia di Chieti. Il bilancio dei morti secondo il bollettino registra 10 nuovi casi e sale a 1013 (di età compresa tra 38 e 104 anni, 8 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 3 casi riguardano decessi dei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalla Asl.

TOSCANA - "I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 517 su 9.577 tamponi molecolari e 3696 test rapidi effettuati". Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sul coronavirus.

EMILIA ROMAGNA - Sono 1.453 i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna, secondo i dati del bollettino di oggi. Si registrano altri 72 morti. Dall’inizio dell’epidemia, nella regione si sono registrati 139.800 casi di positività. I nuovi positivi sono in rapporto a un totale di 17.556 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi casi sul numero di tamponi fatti scende all’8,2%, dal 10,3% di ieri.

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Covid: nel mondo oltre 68 milioni di contagiati, Usa i più colpiti

Verso la zona gialla, le Regioni che potrebbero cambiare colore da domenica 13 dicembre

Con il nuovo report settimanale dell’Iss ci sono cinque Regioni che potrebbero cambiare colore da domenica 13 dicembre. Si tratta di Abruzzo (l’ordinanza del presidente Marsilio, impugnata dal governo, riportava la Regione in zona arancione dal 7 dicembre), Lombardia, Piemonte, Toscana e Campania. Per queste quattro si profila il passaggio in fascia gialla.

A giorni, come preannunciato nelle scorse settimane dal governo, potrebbe cambiare il colore di alcune Regioni, passando a una fascia di rischio più moderata. Con i nuovi dati del monitoraggio Iss delle Regioni, domani, venerdì 11 dicembre, potrebbero esserci aggiornamenti nella suddivisione delle Regioni in zone gialle, arancioni e rosse, schema che è stato confermato anche nell'ultimo dpcm del 3 dicembre.

Si va dunque verso una zona gialla generalizzata, quindi con minori restrizioni. Anche se le misure varate per le festività natalizie prevedono qualche limitazione in più negli spostamenti, soprattutto nei giorni ‘rossi', Natale Santo Stefano e Capodanno, quando sarà vietato muoversi tra Comuni. Dal 21 al 6 poi c'è il divieto di spostamento tra Regioni, anche se gialle.

Quando sarà diffuso il nuovo report Iss, le ordinanze del ministero della Salute, che stabilisce il passaggio di fascia delle Regioni, dovrebbero essere firmate sempre nella giornata di domani, per poi entrare in vigore da domenica 13 dicembre. Si aspettano un cambiamento di colore la Lombardia, il Piemonte, l'Abruzzo, la Campania e la Toscana, Regioni che hanno fatto registrare un calo della curva epidemiologica.

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Spostamenti a Natale, le Faq del governo: si potrà andare in un’altra città per raggiungere partner



Trump prepara lo show per oscurare giuramento di Biden

 Volare su Washington in elicottero, poi un maxi raduno in Florida

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Il governo apre sugli spostamenti tra comuni a Natale

Il premier apre una riflessione. Si valuta l'estensione sulla possibilità di spostarsi

Il premier Giuseppe Conte avrebbe aperto una riflessione sull'opportunità di allargare le possibilità di spostamento tra Comuni a Natale. E' quanto apprende l'ANSA da fonti parlamentari.

Il divieto di uscire dal Comune in cui ci si trova è previsto il 25 e 26 dicembre e l'1 gennaio. La riflessione aperta da Conte, secondo le stesse fonti, potrebbe portare a modifiche al decreto legge sul Covid o a un aggiornamento delle Faq del governo, con un'interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni. 

Fonte

Meteo fine settimana: ecco dove servirà l'ombrello...

Fine settimana a tratti instabile al centro, sulle Isole e al meridione, più asciutto al nord.

Fine settimana a luci e ombre sulla nostra Penisola. Verremo infatti interessati da un corridoio di correnti nord-occidentali relativamente fredde che determineranno fenomeni sparsi specie al centro, al sud e sulle Isole. 

Le regioni settentrionali verranno scarsamente interessate se non i settori alpini confinali che avranno qualche nevicata segnatamente sabato. 

La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'arco di tutta la giornata di sabato 12 dicembre: 

Dicevamo di un nord Italia quasi completamente all'asciutto ad eccezione di qualche nevicata sui rilievi della Val d'Aosta e modeste piogge sulla Liguria. 

rovesci più intensi impegneranno la Sardegna e il Tirreno, dalla bassa Toscana fino alla Calabria, unitamente alla Sicilia. Scarsi gli apporti piovosi nelle aree interne del centro e lungo il versante adriatico, unitamente alla Puglia. 

Ventilazione da nord-ovest moderata e clima ancora un po' freddo al nord; decisamente più mite invece al centro e al meridione. 

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Un bambino di Milano di 4 anni aveva il coronavirus il 21 novembre 2019


Arrivato in pronto soccorso con problemi respiratori, era stato sottoposto a tampone in gola il 5 dicembre per vedere se aveva il morbillo. Oggi il suo campione è stato rianalizzato dai ricercatori dell'università di Milano e trovato positivo al Sars-Cov2. Il risultato pubblicato sul sito dei Cdc americani. Mario Raviglione: "Virus in circolazione già da metà novembre"

Il 21 novembre 2019 a Milano un bambino di 4 anni che frequenta la scuola materna si ammala di tosse e raffreddore. Non è il solito malanno di stagione. Il 30 novembre arriva in pronto soccorso perché vomita e fatica a respirare. Il giorno dopo la pelle si riempie di bollicine e il 5 dicembre gli viene fatto un tampone in gola: il morbillo che i medici sospettano si rileva così. Ma non è quella la diagnosi giusta. In ogni modo il bambino guarisce e il cotton fioc, come è prassi, viene conservato nel freezer a meno 80 gradi nel laboratorio dell'università, che funge da sentinella nella rete Moronet per la diffusone del morbillo. Oggi, a quasi un anno di distanza, un gruppo di ricercatori dell'ateneo si chiede: e se fosse stato Covid?

Trentanove campioni vengono ripresi dal gelo, risalenti al periodo settembre 2019-febbraio 2020. Trentotto sono negativi, ma il tampone del bambino no. In quel cotton fioc, più di un anno fa, c'era già il coronavirus, ceppo di Wuhan. L'esame effettuato nel laboratorio dell'università di cui sono responsabili Elisabetta Tanzi e Antonella Amendola è lo stesso tampone molecolare che viene usato oggi per le diagnosi dei positivi. Nessun test è sicuro al 100 per cento, ma quello è il più preciso che abbiamo e rileva direttamente l'Rna del coronavirus, non (come nel caso degli esami del sangue) gli anticorpi che potrebbero reagire anche a contatto con virus simili.

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Calcio, è morto a 64 anni Paolo Rossi

Ne ha dato notizia nella notte la moglie. Fu campione del mondo nel 1982

E' morto a 64 anni Paolo Rossi, l'ex calciatore campione del mondo con l'Italia nel 1982. Ne ha dato notizia nella notte la moglie Federica Cappelletti, sul suo profilo Instagram.

"Per sempre", ha scritto la Cappelletti pubblicando sul social network una foto di lei col marito.

Negli stessi minuti dava conto della scomparsa di 'Pablito' anche il vicedirettore di RaiSport, Enrico Varriale: "Una notizia tristissima, ci ha lasciato" un "indimenticabile, che ci ha fatto innamorare tutti in quell'Estate dell'82 e che è stato prezioso e competente compagno di lavoro negli ultimi anni".

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mercoledì 9 dicembre 2020

Covid: contagi in netto calo 12.756 positivi. Diminuiscono anche le vittime, 499

In calo anche i tamponi effettuati sono 118.475 , 30mila meno di ieri. Diminuiscono di 25 unità i pazienti in terapia intensiva

Netto calo dei contagi. Sono 12.756 i casi positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Protezione civile.
    Le vittime sono 499. 

Sono 118.475 i tamponi effettuati per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, oltre 30 mila in meno di ieri. . Il tasso di positività è del 10,8%, in aumento dello 0,8% rispetto a ieri.

Sono 3.320 i pazienti in terapia intensiva in Italia per il Covid-19, in calo di 25 unità rispetto a ieri. 

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Covid: Abruzzo supera i mille morti, 53% in seconda ondata

Uccide la moglie, assolto per "delirio di gelosia"

Riconosciuto il vizio totale di mente al femminicida a Brescia

Assolto perché incapace di intendere e volere a causa di un totale vizio di mente per "un delirio di gelosia". Si è chiuso così il processo davanti alla Corte d'Assise di Brescia a carico di Antonio Gozzini, 70enne che un anno fa in città uccise la moglie Cristina Maioli, insegnante di scuola superiore che era stata poi vegliata per ore dal marito.

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martedì 8 dicembre 2020

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 8 dicembre: 14.842 nuovi casi e 634 morti

I dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19 di martedì 8 dicembre. Più contagi con più tamponi, ma il tasso di positività scende al 9,9%. Più colpito il Veneto (+3.145) per il quarto giorno di fila. Aumentano le vittime: nessuna regione registra zero decessi

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 1.757.394 persone (compresi guariti e morti) hanno contratto il virus Sars-CoV-2: i nuovi casi sono 14.842, +0,8% rispetto al giorno prima (ieri erano +13.720), mentre i decessi odierni sono 634, +1% (ieri erano +528), per un totale di 61.240 vittime da febbraio. Le persone guarite o dimesse complessivamente sono 958.62925.497 quelle uscite oggi dall’incubo Covid, +2,7% (ieri erano +19.638). E gli attuali positivi — i soggetti che adesso hanno il virus — risultano essere in totale 737.525, pari a -11.294 rispetto a ieri, -1,5% (ieri erano -6.487). La flessione degli attuali positivi — sono in calo e con il segno meno davanti — dipende dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

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Così si muove l’epidemia in Italia: i dati,
i numeri | I casi nel mondo: il grafico

Alto Adige: in Val d’Ultimo quasi 2 metri di neve


Numerose località in Alto Adige sono isolate a causa della chiusura di strade | CorriereTv

Continua a nevicare su tutto il territorio altoatesino: particolarmente colpite dalle forti nevicate sono la Val d’Ultimo (nel video la località di Santa Gertrude), la Val Passiria e la zona dolomitica.


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