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mercoledì 3 febbraio 2021

Quirinale, incarico a Mario Draghi. Ha accettato con riserva

Effetto sui mercati: Milano apre in rialzo, spread in calo

Mario Draghi ha ricevuto l'incarico dal capo dello Stato. "Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Quirinale il professor Mario Draghi al quale ha conferito l'incarico. Il prof Draghi si è riservato di accettare", è la dichiarazione del Quirinale letta dal segretario generale Ugo Zampetti rilasciata dopo un'ora e dieci di colloquio tra Mattarella e Draghi. 

"Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare.

E' un momento difficile", ha detto Mario Draghi dopo l'incontro al Quirinale.

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martedì 2 febbraio 2021

Covid: Genova, 43 classi in quarantena 6 sono alle superiori

 

(ANSA) - GENOVA, 02 FEB - Dopo una settimana dalla ripresa delle lezioni in presenza alle scuole superiori, anche se in maniera ridotta (50%), sono 6 le classi in quarantena nella Asl 3 di Genova.   Nell'area di competenza della Asl 3 di Genova oltre alle 6 classi delle superiori ce ne sono 37 negli altri cicli di istruzione. La Asl 3  dall'ottobre scorso ha organizzato i controlli anticovid nelle scuole con test rapidi e identica iniziativa è cominciata oggi nella Asl 4 del Tigullio, sempre in provincia di Genova 

Fonte ANSA

Il 2021 parte male: a gennaio immatricolazioni in calo del 14%

 

Inizio d'anno ancora una volta negativo per il mercato italiano dell'auto. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, a gennaio ci sono state  134.001 immatricolazioni, il 14% in meno rispetto allo stesso mese del 2020. Il calo a doppia cifra, di entità simile a quello del 15% registrato lo scorso dicembre, è legato soprattutto alle misure restrittive imposte dal governo per frenare la recrudescenza della pandemia del coronavirus.

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lunedì 1 febbraio 2021

Meteo: FEBBRAIO, Vortice Polare SPACCATO! Entro CARNEVALE Ondata di Gelo in ROTTA verso l'Italia.

L'inverno non è affatto finito, anzi! Le proiezioni per l'ormai imminente mese di febbraio sono a dir poco sorprendenti. A causa di un nuovo stratwarming, il Vortice Polare si è spaccato e ciò farà aumentare le probabilità che entro Carnevale un'ondata di gelo sia in rotta verso l'Italia.

Facciamo dunque il punto della situazione con gli ultimi aggiornamenti per capire meglio le conseguenze e la data prevista per l'arrivo dell'ondata di freddo.


Ma cosa sta accadendo sopra al Polo Nord? Come possiamo intuire dalla mappa sottostante, in questi giorni si sta scatenando uno stratwarming. Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento a un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell'ordine anche di 50/60°C nel giro di pochissimi giorni.

Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi in direzione dell'alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare nell'arco circa di 2/4 settimane: il settore troposferico immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (in termine tecnico si parla di "dislocazione del vortice polare") o a suddividersi in 2-3 minimi depressionari distinti ("split del vortice"), i quali poi viaggiano, almeno in parte, in direzione delle medie latitudini, provocando ondate di freddo fin nel cuore dell'Europa e quindi pure sull'Italia.

ULTIMI AGGIORNAMENTI - Analizzando le ultimissime dinamiche in atto in sede stratosferica, entro Carnevale il vortice polare andrà ulteriormente in crisi, suddividendosi in più slot, con la possibilità di poderosi scambi meridiani (ovvero correnti fredde che scendono da Nord verso Sud).
La nostra attenzione si concentra al periodo dal 10-12 in avanti quando le proiezioni del modello americano GFS (e ultimamente anche quello del Centro Europeo) iniziano a fiutare movimenti interessanti a scala emisferica, con la possibile irruzione verso l'Europa centrale, e quindi anche l'Italia, di una poderosa massa d'aria gelida di origine polare. Se ciò venisse confermato potremo avere a che fare con un periodo caratterizzato da temperature diffusamente sotto la media e dalla possibilità di nevicate fino a quote molto basse, un po' come già avvenuto anche nel recente passato: 1991, 2012, 2018, solo per fare qualche esempio.

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Covid: Italia quasi tutta zona gialla, è allarme assembramenti. 'Così la curva esplode'

Da Milano a Napoli folla e feste abusive. Per Speranza, il cambio di colore 'non è scampato pericolo'

Nelle ultime ore 'arancioni' sono tornati gli assembramenti in tutto il Paese, dai Navigli di Milano a via del Corso a Roma, dalle zone universitarie di Bologna alle strade della movida a Napoli, dai parchi di Torino al centro di Firenze.

Intanto in 24 ore sono stati 11.252 i nuovi casi di coronavirus in Italia, con 237 vittime, rende noto il nuovo bollettino del ministero della Salute. Sono stati 213.364 i tamponi effettuati, con un tasso di positività rispetto ai nuovi casi (11.252) del 5,27% (+0,9% rispetto a sabato). Gli attualmente positivi sono 453.968, 9.384 in meno del giorno prima.

Alla vigilia del cambio di colore, dunque, si sono riempite le strade di alcune città. E' accaduto a Milano, dove, complice anche il bel tempo e, soprattutto nella zona dei Navigli, si sono creati assembramenti di giovani che si sono fermati a gruppi nella zona pedonale lungo la Darsena.

Molta gente in giro anche in corso Vittorio Emanuele e a Porta Nuova, tra piazza Gae Aulenti e corso Como. Folla anche a Roma, a via del Corso, via dello shopping al centro della Capitale. 

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domenica 31 gennaio 2021

Meteo: PROSSIMA SETTIMANA FOLLE, ITALIA SPACCATA, Centro-Sud già PRIMAVERILE, ma al Nord l'INVERNO NON MOLLA

Il mese di febbraio è ormai ai nastri di partenza e l'avvio sarà a dir poco folle con l'Italia spaccata in due dal punto di vista meteo. Mentre al Nord l'inverno non mollerà la presa, al Centro Sud l'avanzare dell'alta pressione garantirà maggior stabilità atmosferica con temperature quasi da primavera. Scopriamo allora cosa aspettarci nel corso della prossima settimana sulla base degli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione.

Partiamo con la nostra analisi dalla giornata di lunedì 1 febbraio quando un nuovo fronte atlantico raggiungerà l'Italia portando maltempo in particolare sulle regioni centro-meridionali tirreniche e sulle due Isole Maggiori. Ci aspettiamo infatti rovesci temporaleschi accompagnati anche da forti venti di Maestrale e di Ponente. Qualche debole nevicate interesserà l'arco alpino entro la serata, specie le zone confine tra alto Piemonte e Valle d'Aosta.

SVOLTA METEO. Da martedì 2 la pressione è prevista in aumento con le ultime piogge solamente su Calabria e Salento. Altrove avremo maggiori schiarite con temperature massime leggermente sopra le medie. Successivamente tra mercoledì 3 e giovedì 4 l'anticiclone africano si rafforzerà ulteriormente in corrispondenza del Mediterraneo centrale, supportato anche dalla risalita di miti correnti in arrivo dal Nord Africa. Per questo motivo oltre a tanto sole ci aspettiamo temperature primaverile con punte massime fin verso i 20°C su Sicilia, Calabria e Sardegna.

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Meteo: FEBBRAIO con Vortice Polare in FRANTUMI, SERBATOIO GELIDO pronto a FIONDARSI sull'Italia. La DATA prevista

sabato 30 gennaio 2021

La strana storia della donna che ha distratto un rapinatore praticandogli sesso orale

Protagonista una 24enne in Slovacchia che avrebbe sventato così una rapina in un distributore di benzina. Guadagnando tempo avrebbe permesso alla polizia di intervenire

Non è riuscito a resistere alle tentazioni della carne e per questo è stato punito per le sue malefatte. È finita in maniera rocambolesca una rapina a una stazione di servizio. Attenzione definire rocambolesco questo che si sta per raccontare può essere a dir poco eufemistico. La storia arriva dalla Slovacchia e racconta di un episodio che sembrava il più classico dei fatti di cronaca. In realtà il finale è stato quanto mai a sorpresa, nel bene e nel male, per il protagonista. Si tratta di un 24enne che ha assaltato una stazione di servizio martedì notte.

La rapina 

Per riuscire a raggiungere il suo intento ha minacciato di morte tutto il personale. Per prima cosa si è avvicinato al registratore di cassa picchiando l'addetto ed è riuscito a prendere i soldi. Il cassiere è però riuscito a scappare da un ufficio retrostante e ha chiamato la polizia. Il rapinatore non si è limitato alla cassa ma ha deciso di raggiungere gli uffici per provare a prelevare denaro dalla cassaforte. Lì ha trovato un altro addetto che alla vista dell'uomo armato è scappato. L'uomo aveva così campo libero fino a quando non è entrata la vera eroina della giornata. Per bloccarlo la donna ha deciso di utilizzare l'arma della seduzione.

L'intervento della donna 

Sapeva però che non sarebbe bastata qualche moina per bloccarlo. Ha deciso di passare alle vie di fatto. L'ha spogliato e ha cominciato a praticargli del sesso orale. Questo ha distratto completamente il rapinatore che ha perso la cognizione del tempo e della realtà perdendo del tempo prezioso per la sua fuga. La donna non si è fermata fino a quando non ha sentito le sirene della polizia. Gli agenti non potevano credere ai loro occhi quando sono entrati nell'ufficio e hanno visto i due fare sesso. L'iniziativa della donna ha permesso però ai poliziotti di cogliere il criminale con le braghe calate, nel senso letterale del termine, e non hanno avuto alcuna difficoltà ad arrestarlo. Gli agenti hanno visto i due distesi sul pavimento e sono intervenuti. La notizia è stata data da Tv Joj e a riferire l'accaduto sono state proprio fonti della polizia. L'eroina che è riuscita a far arrestare il rapinatore è stata una donna di 36 anni di nazionalità ceca. Non ha detto perché abbia scelto quel “metodo” ciò che è certo è che sia stato assolutamente efficace. Il gesto “estremo” della donna in realtà non è un caso isolato.

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venerdì 29 gennaio 2021

Trieste, consigliere eletto in quota Lega pubblica foto di Hitler durante la Giornata della Memoria

Fabio Tuiach, pugile professionista prestato (ahinoi) alla politica ed ora consigliere comunale di Trieste (era stato candidato con la Lega, che l’ha poi scaricato) ha pubblicato una foto di Adolf Hitler e l’ha fatto proprio il 27 gennaio, quando in tutto il mondo si celebrava la Giornata della Memoria.

Nel giorno in cui in tutto il mondo si ricordava l'orrore dell'Olocausto Fabio Tuiach, pugile professionista prestato (ahinoi) alla politica, ha ben pensato di celebrare il responsabile dello sterminio di milioni di ebrei, rom e oppositori politici. Il consigliere comunale di Trieste – eletto con la Lega, poi passato a Forza Nuova e infine al gruppo misto – ha infatti pubblicato sul suo profilo Vk – il social network russo diventato il punto di ritrovo di sovranisti, fascisti ed estremisti di tutto il mondo – una foto di Adolf Hitler, e l'ha fatto proprio la sera del 27 gennaio,  Giornata della Memoria.

La pubblicazione della foto di Hitler è stata accolta da 5 like ed è solo l’ultima di una lunga serie di trovate  deliranti da parte del neofascista, già in passato protagonista di svariate gaffe. Il 18 novembre 2019, ad esempio, in seguito al conferimento della cittadinanza onoraria di Trieste a Liliana Segre in consiglio comunale dichiarò di sentirsi "offeso" – da profondo cattolico – dal fatto che Segre avesse ricordato che "Gesù era ebreo". Precedentemente aveva insultato anche l'Islam. "Maometto? Era un pedofilo e noi non accetteremo mai questa cultura". Non solo: in un'altra occasione giustificò l’omicidio di Stefano Cucchi da parte delle forze dell’ordine sostenendo che – essendo lui spacciatore – se lo sarebbe meritato.

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Per l'Intelligence, i contagi sarebbero sottostimati del 50%

L'Iss: "E' possibile". Secondo Repubblica, l'allarme degli 007 italiani è contenuto in un dossier recapitato al presidente del Consiglio dimissionario, Giuseppe Conte

AGI - In Italia i contagi da coronavirus sarebbero sottostimati del 50%. E' l'allarme lanciato al governo dall'Intelligence, un'ipotesi che non viene affatto esclusa dall'Istittuto Superiore di Sanità. "Questo è possibile. Nei sistemi di sorveglianza spesso c'è una quota che può essere sottostimata dei casi che vengono normalmente diagnosticati e notificati", ha spiegato a Radio Anch'io Paola Stefanelli, direttrice del Reparto Malattie Prevenibili da vaccino - Iss - Istituto Superiore di Sanità.

Secondo quanto riferisce Repubblica, un dossier dell'intelligence sarebbe stato recapitato al presidente del Consiglio dimissionario, Giuseppe Conte. Per gli 007, i nuovi positivi giornalieri sarebbero in realtà il 40-50 per cento in più di quelli rilevati ufficialmente. "Il totale dei contagiati è sottostimato a causa del calo del numero dei tamponi avvenuto a metà novembre 2020", si legge nel documento.

Due gli allarmi degli analisti di cui dà notizia il quotidiano: la curva epidemiologica non sta piegando verso il basso tanto quanto attestano i bollettini diramati dal ministero della Salute; i dati al momento sono inattendibili e quindi difficili da analizzare e da usare per prendere misure adeguate di contenimento del virus.

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Pericolo valanghe, Cervinia resta isolata

Anche Valsavarenche,chiusure a Rhemes, Courmayeur e Valgrisenche

A causa del pericolo valanghe sulla strada regionale 46, Breuil-Cervinia, resta ancora isolata. "In paese ci sono 600 residenti e sta ancora nevicando, al momento non abbiamo problemi.

C'è un medico rianimatore presente e la commissione valanghe sta monitorando la situazione di ora in ora", spiega il sindaco, Jean Antoine Maquignaz, che ieri ha disposto la chiusura della regionale a partire da frazione Singlin. Al Rifugio Bobba (2.743 metri), a monte di Cervinia (2.017 metri) al momento sono caduti 278 cm di neve. Nel pomeriggio sarà consentito il transito dei veicoli in discesa (alle ore 17) e in salita (alle ore 17,30). Lo stesso era stato permesso stamane (alle 11 e alle 11,30).
    E' isolata anche la Valsavarenche, dopo la chiusura della regionale 23 da Introd, in località Buillet. "Nella notte è caduta una valanga a valle di Rovenaud, il soffio ha raggiunto la strada. Alle 15 faremo di nuovo il punto della situazione", spiega il sindaco, Giuseppe Dupont.
    A Courmayeur restano chiuse la Val Ferret, che ieri pomeriggio è stata evacuata (c'erano "una decina di persone", spiega il sindaco, Roberto Rota), la strada Larzey Entrèves e la passerella Pussey Verrand. "Alcune valanghe sono arrivate fino alla strada, valuteremo quando riaprire nel momento in cui diminuirà il pericolo e si potrà andare sul posto", aggiunge il primo cittadino.

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Coppia scomparsa a Bolzano, il figlio Benno si è costituito

I genitori sono scomparsi lo scorso 4 gennaio

E' stato arrestato a Bolzano Benno Neumair, sospettato dell'uccisione dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli e di averne poi nascosto i corpi. La coppia è scomparsa lo scorso 4 gennaio. Il ragazzo, di 30 anni, si è costituito nella notte, dopo aver avuto un contatto con la Procura.

Ma non avrebbe confessato. Benno Neumair si trova attualmente nel carcere in via Dante a Bolzano.

"A seguito di alcuni recenti elementi acquisiti nel corso delle indagini" la Procura di Bolzano, nella tarda serata di ieri, ha fermato Neumair Benno, indiziato di duplice omicidio ed occultamento dei cadaveri dei genitori Neumair Peter e Perselli Laura. "Nei termini processuali previsti dall'art. 390 c.p.p. verrà richiesta la convalida del fermo al giudice per le indagini preliminari. A tutela delle indagini e del diritto di difesa allo stato non possono essere comunicate ulteriori informazioni", si legge nella nota della Procura.

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giovedì 28 gennaio 2021

Saluti romani in consiglio comunale a Cogoleto

Nel comune in provincia di Genova tre rappresentanti della minoranza hanno risposto a una votazione alzando il bracco disteso. Il gesto proprio ieri, Giorno della memoria

"Astenuti"?, "favorevoli?", "contrari"? La presidente del consiglio comunale va alla chiama per il voto e dai banchi della minoranza si alzano le braccia tese nel saluto romano. È successo ieri - nel Giorno della Memoria - a Cogoleto, in provincia di Genova.

Un gesto considerato gravissimo dal sindaco e dalla maggioranza di centrosinistra, ancor più grave perchè ieri - 27 gennaio - era il giorno in cui si ricordano le vittime della Shoah nazista. Una ricorrenza che, evidentemente, non ha dissuaso i politici locali dai loro intenti.

Dopo i saluti romani dei consiglieri Biamonti, Amedei e Siri, dentro e fuori dall aula è scoppiata la bagarre. Le polemiche sono destinate a continuare nelle prossime ore, con interrogazioni urgenti e richiesta di scuse e dimissioni da parte dei tre consiglieri che si sono esibiti nel gesto nostalgico. "Un fatto inaudito, vergognoso e gravissimo - dice Massimo Bisca, presidente provinciale dell'Anpi di Genova -. Un oltraggio alle istituzioni e a Genova città medaglia d'oro al valore militare per la Resistenza".  

Fonte

Anche Giovanni Toti condanna i saluti romani durante il consiglio comunale (in streaming) di Cogoleto

Nel 2020 in Italia meno incidenti stradali (-29,5%)

Gli incidenti stradali in Italia – nei primi nove mesi del 2020 - diminuiscono sensibilmente per effetto soprattutto del lungo periodo di "lockdown" dovuto alla pandemia di coronavirus che ha praticamente fermato gli spostamenti tra marzo e maggio. Secondo le stime di ACI e Istat, tra gennaio e settembre di quest’anno nel nostro Paese si sono verificati 90.821 incidenti, con un calo rispetto allo stesso periodo del 2019 del 29,5%.

Simili i dati anche per quanto riguarda le vittime che sono state 1.788, -26,3%, e i feriti: 123.061, in diminuzione del 32%.

Nonostante questo risultato, comunque, l’Italia non centra l’obiettivo europeo della riduzione del 50% delle vittime nel 2020 rispetto al 2010: il numero dei morti è calato del 43,1% rispetto a un decennio fa e del 66,4% se si guarda alle statistiche del 2001.

Altri effetti

Il rallentamento dei numeri sulla incidentalità non è l’unico effetto dello stop forzato imposto dalle restrizioni per contrastare la diffusione del Covid-19. Secondo ACI e Istat, infatti, le percorrenze medie sulle strade extra urbane principali sono calate del 23% nei primi nove mesi dell’anno.

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mercoledì 27 gennaio 2021

Oltre 18.000 morti in 24 ore nel mondo, è record

 

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Più di 18.000 morti per il Covid-19 sono stati registrati in 24 ore in tutto il mondo: un nuovo record, secondo il conteggio fatto oggi dall'Afp in base ai rapporti comunicati dalle autorità sanitarie. In particolare si contano 18.109 decessi. Dal 20 al 26 gennaio il mondo ha registrato 101.366 morti, ovvero 14.000 in media ogni giorno: è stata la settimana con più vittime dall'inizio dell'epidemia. A fine novembre la media era di 10.000 morti al giorno. (ANSA).

Fonte



AVVISO meteo WEEKEND: Nuova PERTURBAZIONE con rovesci, temporali, vento e NEVE. Tutti i dettagli

Una perturbazione atlantica transiterà sull'Italia tra sabato e domenica distribuendo piogge e rovesci anche intensi, oltre a nevicate in montagna.

SITUAZIONE. Dopo il passaggio della veloce perturbazione che venerdì avrà interessato le Alpi e le regioni centro-meridionali, specie tirreniche, da ovest cercherà nuovamente di rimontare un esile promontorio anticiclonico, sufficiente a garantire una breve pausa più stabile in avvio di weekend su gran parte delle nostre regioni. Si tratterà però di un miglioramento solo temporaneo, poiché dall'Atlantico un'altra perturbazione punterà l'Italia, pilotata da una profonda depressione atlantica che molto velocemente si dirigerà verso il Mediterraneo centrale smantellando il neonato anticiclone. Ne conseguirà un nuovo peggioramento sabato a partire dal Nordovest, con fenomeni in successiva estensione al resto d'Italia. Ecco i dettagli:

METEO SABATO. Peggioramento al Nordovest con fenomeni in intensificazione sulle Alpi e in estensione dapprima al resto del Nord, poi alle regioni centrali, specie tirreniche, ed entro sera al basso Tirreno. Rovesci anche intensi in giornata su Levante Ligure e Toscana, verso fine giornata anche sul medio-basso Tirreno ed Emilia. Qualche pioggia in sconfinamento all'Adriatico centro-settentrionale, asciutto su isole e basso Adriatico con schiarite anche ampie in Puglia. Neve sulle Alpi oltre i 1000/1500m, 1500m sull'Appennino tosco-emiliano ma tendente a calare in serata. Venti tesi tendenti a disporsi tra sudovest o sudest. Temperature in calo al Nord.

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Meteo 7 giorni: nuova PERTURBAZIONE nel week-end, poi temporanea fase stabile

Piazza San Carlo: tutti condannati a un anno e mezzo, anche l'Appendino

La sindaca amareggiata: 'Farò valere le mie tesi'

Sono stati tutti condannati a un anno e sei mesi i 5 imputati - tra cui la sindaca di Torino Chiara Appendino - nel processo con rito abbreviato per i fatti di piazza San Carlo. Il procedimento si riferisce a quanto accadde nel capoluogo piemontese la sera del 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxischermo della finalissima di Champions League: una serie di ondate di panico tra la folla portarono a 1.600 feriti e in seguito alla morte di due donne a causa delle lesioni subite. 

Dice di provare "amarezza" la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che in un lungo post su Facebook commenta la condanna per i fatti di piazza San Carlo.

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Recovery, la fake news di Salvini a La7: “E’ stato già bocciato dall’Europa”. Floris: “Ma non è vero”

Botta e risposta in più atti a “Dimartedì” (La7) tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il conduttore della trasmissione Giovanni Floris. La prima occasione di battibecco si registra quando il giornalista gli annuncia la formazione di un nuovo gruppo di responsabili al Senato, quello degl“Europeisti Maie-Centro Democratico”. Salvini li definisce “complici, poltronari, arrivisti”.

Floris però gli ricorda il caso della senatrice Alessandra Riccardi, passata dal M5s alla Lega lo scorso 24 giugno 2020, e il commento entusiastico del capo del Carroccio, che però ribatte: “Loro però passavano dalla maggioranza all’opposizione. Quando uno molla il governo per passare all’opposizione, sicuramente non gli è stato promesso nulla”.
Il conduttore commenta che non è vero, ma il senatore leghista cambia discorso: “Ragazzi, io domani alle 11.30 sono davanti all’Agenzia delle Entrate di Roma, perché c’è il problema delle cartelle esattoriali”.

Nuovo scontro tra Floris e il suo ospite sul tema del Recovery Fund. Salvini mostra la bozza elaborata dalla Lega, ma il giornalista osserva: “Il Recovery Plan è già passato”.
E’ stato bocciato dall’Europa“, afferma Salvini.
“Ma no, non è stato bocciato”, replica Floris.
“Lei chiami qualunque corrispondente a Bruxelles o a Berlino – controbatte Salvini – e le dirà che quello che ha mandato Conte è un piano ridicolo“.
Il presidente del Parlamento Europeo ha detto di stare attaccati a questo piano“, commenta il giornalista.
“Il presidente del Parlamento Europeo è del Pd“, risponde il leader della Lega.
“Ho capito, ma esistono pure loro, mica il piano è stato bocciato”, ironizza Floris.

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Quando il Piemonte potrà tornare in zona gialla

PIEMONTE – Dal 17 gennaio 2021 il Piemonte è in zona arancione. Da quella data sono già passati 10 giorni e, secondo l’ordinanza del ministro Roberto Speranza, la nostra regione non cambierà di fascia sino a venerdì 29 gennaio. In quella data infatti verranno inviati i nuovi dati al ministero della Salute per poi essere analizzati dal Cts.

Del resto nell’arco di sette giorni l’indice Rt è passato da 1.14 a 1.04. Un calo che, secondo quanto affermato da Alberto Cirio nei giorni scorsi, potrebbe portare il Piemonte presto in zona gialla. Ma quando? “Le terapie intensive si attestano a un’occupazione del 27%, quindi sotto soglia, mentre l’occupazione delle terapie ordinarie scende dal 47% al 43%“, aveva spiegato il Governatore. E la data di un possibile cambio di zona ruota tutto attorno al miglioramento dei numeri che, se confermati, porterebbero la nostra Regione a inizio febbraio a cambiare colore. “Venerdì prossimo sapremo se diventeremo gialli o rimarremo arancioni. Se i numeri dovessero essere confermati potremo diventare gialli sin dai primi giorni di febbraio ma tutto dipende da noi“, aveva poi aggiunto Cirio.

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martedì 26 gennaio 2021

L’Iss risponde a Fontana: “Da voi dati corretti? Vi abbiamo segnalato 54 errori da maggio. Tra dicembre e gennaio 50% di casi incompleti”

L'Iss smonta così l'ennesimo tentativo di difesa di Attilio Fontana, che di fronte al Consiglio regionale aveva insistito sulla "correttezza" dei dati lombardi e sottolinea l'inerzia della Regione di fronte alla segnalazione - la 54esima - di "problemi" nei dati del 7 gennaio, sei giorni prima che scattasse la zona rossa. E sull'algoritmo "segreto": "Sulla piattaforma c'è da mesi un manuale che chiarisce le modalità di immissione dei dati". La replica del governatore senza entrare nel merito: "Uscite a orologeria per colpirci"

L’Istituto Superiore di Sanità ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze o incongruenze nei dati alla Regione Lombardia da maggio fino al 7 gennaio scorso. Non solo: tra il 13 dicembre e il 13 gennaio, la percentuale di “casi incompleti”, ovvero che non riportavano uno ‘stato clinico’, nel flusso del Pirellone è stata del 50,3%. Uno su due. Un problema comune a tutte le Regioni? Per niente. Nel resto d’Italia la media è del 2,5 per cento. L’Iss smonta così l’ennesimo tentativo di difesa di Attilio Fontanache davanti al Consiglio regionale aveva insistito sulla “correttezza” dei dati lombardi e sottolinea l’inerzia della Regione di fronte alla segnalazione – la 54esima – di “problemi” nei dati del 7 gennaio, ben sei giorni prima che scattasse la zona rossa che avrebbe invece dovuto essere arancione. Solo dopo, precisa l’Istituto, i dati sono stati “rettificati, non aggiornati”. La risposta del presidente leghista non entra nel merito, ma si limita ad attaccare l’Istituto, accusato di “spostare il tiro”, vestire i “panni di una parte politica” e di fare “uscite a orologeria” con l’obiettivo di “colpire la Lombardia”.

“Nella piattaforma c’è il manuale per inserirli” – La replica dell’Iss arriva di fronte alle nuove accuse del governatore lombardo, che aveva lanciato anche una sorta di avvertimento: “La mancanza di rispetto nei confronti dei Lombardia e dei lombardi è andata oltre il consentito”. E così l’Istituto Superiore di Sanità ha messo in fila quanto accaduto sia nei giorni in cui la Lombardia è finita in zona rossa che nei mesi precedenti. La ricostruzione evidenzia come quelle di Fontana in aula fossero delle bugie. “L’Iss coordina la sorveglianza epidemiologica attraverso una piattaforma web e sulla piattaforma è presente da mesi un manuale che chiarisce le modalità di immissione dei dati. Si precisa che solo le Regioni possono aggiornare e rettificare i dati presenti sul database”, è la premessa dell’Istituto, che quindi torna a ribadire come l’algoritmo che Fontana ha definito a più riprese “segreto” è in realtà “basato su standard internazionali”, “pubblico” e “reperibile sul sito web”. Non è “esile”, ammettono dall’Istituto Superiore di Sanità, ma – come ha spiegato Ilfattoquotidiano.it chiedendolo ad altre 5 Regioni – “è stato illustrato a tutti i referenti regionali che hanno contestualmente ricevuto il software per la sua applicazione e l’eventuale verifica”. Con un aggiunta: “In 36 settimane nessun altra Regione finora ha segnalato anomalie di questa entità sull’immissione dei dati”.

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lunedì 25 gennaio 2021

Accusato della morte di due pazienti Covid, arrestato il primario del pronto soccorso di Montichiari

A finire in manette con l’accusa di aver provocato la morte di due pazienti Covid durante la prima ondata della pandemia, è il primario del pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari. L’Asst Spedali Civili di Brescia, contattata da Fanpage.it, ha preferito non commentare la notizia, rivelando però che per il momento non è in programma un’indagine interna.

L'uomo accusato di aver provocato la morte di due pazienti Covid nel marzo scorso è il primario del pronto soccorso dell'ospedale di Montichiari, come confermato dai carabinieri del Nas a Fanpage.it. Contattata, l'azienda socio sanitaria territoriale ha comunicato di voler mantenere il massimo riserbo sulla vicenda.

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Così i cambiamenti climatici sposteranno l'area tropicale altrove

Se le emissioni di gas serra non diminuiranno, nei prossimi decenni la zona di convergenza intertropicale che circonda l’equatore è destinata a cambiare, modificando drasticamente il clima di molte aree del pianeta

I cambiamenti climatici minacciano di modificare drasticamente la vita in molte aree del pianeta. Modificando le precipitazioni e le temperature, desertificando alcune zone, sommergendone altre, e spingendo flora e fauna verso nuove latitudini. Lo stesso equatore climatico, quella fascia tropicale interessata da piogge torrenziali dove crescono la maggior parte delle foreste pluviali della Terra, sembra destinato a spostarsi entro la fine del secolo, mettendo a rischio moltissimi ecosistemi ricchi di biodiversità, e producendo effetti imprevedibili (e potenzialmente catastrofici) sulle risorse idriche e alimentari di tutto il pianeta. È quanto emerge da un nuovo studio appena pubblicato su Nature Climate Change da un team di ricercatori della University of California di Irvine.

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Usa, nella rivoluzione verde di Biden il Texas si ritrova in prima fila


Laura muore di Covid a 28 anni, sui social scriveva: “Non lo augurerei neanche al peggior nemico”

La storia di Laura Gentry, 28enne operatrice sanitaria di Kessingland, nella contea inglese di Suffolk, morta a causa del Coronavirus. Arrivata in ospedale con dolori addominali alla vigilia di Capodanno, è risultata positiva al tampone per il Covid-19, poi le sue condizioni sono peggiorate, al punto da richiedere il trasferimento in terapia intensiva dove ne è stato dichiarato il decesso il 17 gennaio.

Il Coronavirus ha fatto un'altra giovane vittima: una delle ultime in ordine cronologico è Laura Gentry, 28enne operatrice sanitaria di Kessingland, nella contea inglese di Suffolk. La ragazza è morta dopo una lunga agonia in ospedale, dove era arrivata poco prima della fine dell'anno. Aveva forti dolori addominali, pensavano all'inizio si trattasse di appendicite, ma poi è stata sottoposta al test per il Covid-19 appena trasferita al James Paget University Hospital di Great Yarmouth che ne ha confermato la positività al virus. Come racconta il quotidiano The Mirror, le sue condizioni sono poi peggiorate, al punto da richiedere l'assistenza di un ventilatore per poter respirare e il trasferimento nel reparto di terapia intensiva, fino a quando lo scorso 17 gennaio non si è verificato il decesso.

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Sono stati salvati 11 dei 22 minatori bloccati in una miniera d’oro in Cina da due settimane

Undici minatori bloccati in una miniera d’oro in Cina da più di due settimane sono stati estratti vivi dalle squadre di soccorso. In tutto i minatori intrappolati erano 22: uno è morto, mentre non si hanno notizie degli altri dieci. I soccorritori sono al lavoro per ritrovarli. La miniera si trova vicino a Qixia, nella provincia dello Shandong, circa 600 chilometri a sud-est di Pechino.

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