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giovedì 25 agosto 2016

Gaza sotto attacco: bombardata da Israele e dall’ indifferenza dei media “occidentali”

Ieri notte è avvenuto un nuovo durissimo bombardamento contro Gaza, il più duro dal 2014. L’ esercito israeliano, muovendosi via mare e via aerea, ha aperto una nuova fase di terrore e morte contro la popolazione che vive nella Striscia, prendendo come pretesto ufficiale il lancio di un razzo dai territori palestinesi che peraltro non ha sortito alcun effetto.
Circa cinquanta raid aerei e tiri di artiglieria serrati si sono dati a partire dalla nottata, riportando lo scontro e l’embargo imposti unilateralmente a livelli altissimi, a culmine di una crescita della ritorsione repressiva contro i palestinesi sempre più intensa e costante negli ultimi mesi.
Non si contano difatti gli eccidi arbitrari e le detenzioni a danni di civili palestinesi delle ultime settimane.

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mercoledì 24 agosto 2016

Terremoto devasta il Centro Italia: almeno 120 morti

Scossa di magnitudo 6 alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti). Molti bimbi tra le vittime


Una devastazione anche «peggiore di quella dell’Aquila, mai vista una cosa così». È la reazione dei soccorritori al lavoro nei paesi distrutti dal terremoto della scorsa notte che ha provocato, secondo l’ultimo bilancio ufficiale della Protezione Civile, almeno 120 morti. Qualche centinaio i feriti e un numero imprecisato di dispersi. La terra intanto continua a tremare: un’altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. La scossa più forte, di magnitudo 6, era avvenuta invece alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata).

NUMERO CENTRALE OPERATIVA DELLA PROTEZIONE CIVILE 800840840

«Tenete la Salaria libera, serve per soccorsi» chiede il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. C’è urgente bisogno di sangue di tutti i gruppi è l’appello dell’Avis provinciale di Rieti.

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La madre sopravvissuta all’Aquila perde la figlia di 18 mesi. Dramma dei gemellini: uno si salva, l’altro non ce la fa

Evento sismico tra le province di Rieti e Ascoli P., M 6.0, 24 agosto

Ingv: "Terremoto l'Aquila simile, ma lo scenario è diverso. Non escluse altre scosse come la prima"

Forte terremoto tra Lazio e Marche, 38 morti ma si scava tra le macerie. Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto distrutte

Sisma magnitudo 6 non forte per Italia, danni dipendono da vulnerabilità edifici

Il noto geologo Mario Tozzi infuriato: “Italia come il Medio Oriente. Una scossa di magnitudo 6 non dovrebbe provocare questi disastri” !!!

 

 

lunedì 22 agosto 2016

Rio spegne le luci sui Giochi di Bolt e Phelps. "Arrivederci a Tokyo"

La XXXI Olimpiade estiva va in archivio. Alla fine, ed era prevedibile, lo sport ha trionfato sui disagi, la passione ha prevalso sui problemi che comunque in questa città sono innegabili. Appuntamento tra 4 anni in Giappone





RIO DE JANEIRO -  Stremati dopo venti giorni su e giù per la Cidade, Maravilhosa e soprattutto immensa, ma appagati, felici, il cuore ricolmo di gesta sportive e di emozioni, mandiamo in archivio la XXXI Olimpiade estiva. Che chiude in una notte di gelido e piovoso inverno, con tempesta di vento dall'Antartico e acqua a catinelle sulla cerimonia di chiusura, eppure lo stesso festosa e bailante, colorata come è colorato e spensierato questo paese unico. Spettacolo di chiara impronta brasiliana, senza star internazionali, molto musicale e allegro. I momenti solenni con la premiazione degli atleti della maratona alla presenza del presidente del Cio Thomas Bach e Sebastian Coe, poi il passaggio di consegne tra Rio e Tokyo, che ospiterà i Giochi nel 2020: tra un "obrigado" e un "arigato", alla fine spunta sul palco addirittura il primo ministro giapponese Shinzo Abe, raccogliendo un ideale testimone dall'eroe dei videogiochi SuperMario Bros. Infine la consegna della bandiera olimpica, che passa dal sindaco di Rio al governatore di Tokyo. E nella notte carioca la fiamma di Olimpia vola via.  "Vi amiamo, brasiliani.

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Ragusa, il procuratore contro il ministro: "Dovrebbe sostenerci". L'ira della madre: "Questa legge mi fa vomitare"

Parla la mamma: "Quest'uomo va espulso dall'Italia. Voleva rapire mia figlia. La teneva stretta. Lo abbiamo fermato noi". Il procuratore annuncia azioni legali.

"Questa legge mi fa vomitare". Lo dice in un'intervista a NewsMediaset la madre della bimba di cinque anni che un indiano di 43 anni, Ram Lubhay, è accusato di aver tentato di rapire martedì scorso sul lungomare di Scoglitti.

"Mi trovavo sul lungomare, a risalire le scale. La bambina - dice la donna - era già salita con mio marito. Un'amica mi ha fatto notare che la mia bimba era in braccio a uno straniero che la teneva molto stretta a sé, con il faccino quasi sotto la sua ascella, proprio bloccata a lui".


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domenica 21 agosto 2016

Anziana per 20 km in A11 contromano, patente revocata

E' stata fermata nel tratto tra Pistoia e Prato ovest

Ha imboccato l'A1 a Barberino del Mugello (Firenze), per poi finire in contromano sulla Firenze Mare (A11). E' successo a un'anziana signora quasi ottantenne, che alla fine è stata fermata dalla polizia stradale - per fortuna senza aver provocato alcun incidente - nel tratto compreso tra Pistoia e Prato Ovest. Ad avvertire le forze dell'ordine sono stati alcuni automobilisti che hanno avuto la sventura di incrociare la Fiat Panda guidata dalla donna.
    I poliziotti della sottosezione di Montecatini Terme e squadre della Società Autostrade per l'Italia sono riusciti con una manovra fulminea a isolare l'autostrada e bloccare l'auto.

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Ragusa, torna davanti al pm l'indiano accusato di rapimento che era stato scarcerato

l magistrato richiama e interroga l'uomo che martedì avrebbe tentato di portare con sé una bimba di cinque anni. Dopo l'arresto era stato rimesso in libertà suscitando polemiche

Torna davanti al pm che lo aveva scarcerato Ram Lubhaya, l’indiano che martedì scorso avrebbe tentato di rapire una bimba di cinque anni sul lungomare della Lanterna di Scoglitti. In questo momento Lubhaya, 43 anni, è interrogato a Vittoria, assieme ai genitori della bambina. Dopo le polemiche sulla scarcerazione, avvenuta il giorno dopo, lo stesso pm Giulia Bisello stamani ha chiesto ai carabinieri di rintracciare l'uomo, trovato, dopo una giornata di ricerche, in un casolare a Vittoria, ospite di altri extracomunitari.

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Turchia, l'orribile morte di Hande Kader, icona Lgbt del Gay Pride vietato a Istanbul

La giovane era diventata nota alla fine di giugno dell'anno scorso, quando il suo volto era stato fotografato mentre si opponeva agli idranti della polizia che stava disperdendo i partecipanti alla manifestazione

Ha fatto una fine orribile Hande Kader, 22 anni, icona del movimento Lgbt turco sin da quando lo scorso anno ha sfidato gli idranti della polizia che voleva disperdere la parata del Gay Pride di Istanbul. Le foto che la ritraggono mentre rimane ferma e decisa davanti ai poliziotti, e poi mentre viene arrestata, fecero il giro del web. Così come ha fatto il giro del web la notizia del ritrovamento del suo cadavere, brutalmente mutilato e carbonizzato, abbandonato sul ciglio di una strada.

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Turchia, attacco a un matrimonio a Gaziantep, almeno 30 morti: "È terrorismo"

L'attentato durante un ricevimento nella città vicina al confine con la Siria. Quasi 100 feriti. Secondo un deputato della zona la firma è quella dell'Is

ANKARA - Il terrore colpisce ancora in Turchia. Un'esplosione fortissima ha devastato una sala in cui si svolgeva una festa di matrimonio a Gaziantep, non lontano al confine con la Siria: almeno 30 persone hanno perso la vita e 94 sono rimaste ferite. La dinamica dell'attacco non è ancora chiara - forse una bomba, forse un attentatore suicida - ma secondo Samil Tayyar deputato del distretto per l'Akp, il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan, la firma è quella dello Stato islamico. 

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sabato 20 agosto 2016

Il sindaco di Castelnuovo Scriva scrive a Renzi e al ministro Galletti: “Fateci rimuovere la ghiaia dai fiumi”

L’appello di Gianni Tagliani perché si risolva l’annosa questione. Per ora infatti la ghiaia in eccesso non può essere prelevata, ma così è a rischio la sicurezza dei corsi d’acqua e dei centri abitati

Castelnuovo Scrivia (AL)
 
Sulla questione della ghiaia in eccesso dei torrenti che non può essere prelevata se non in casi eccezionali e per quantità assai limitate, il sindaco di Castelnuovo Scrivia, Gianni Tagliani, ha scritto ieri al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. «Serve una legge per garantire una manutenzione efficace dei nostri corsi d’acqua - dice Tagliani -. I Comuni sono pronti a fare la loro parte nel governo del territorio. Oggi, in Italia, non si può prelevare un chicco di ghiaia se non a seguito di ordinanza per alluvione o richiesta alla Regione per un massimo di 10 mila metri cubi. Un cucchiaio per svuotare il mare, insomma, se si considera che nel solo tratto che attraversa il nostro paese ci sono 5 milioni di metri cubi». 

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Bimba di 3 anni dimenticata nell’Autogrill del Turchino, sull’A26, dai genitori in viaggio con un gruppo di amici

La piccola piangeva ed è stata notata da un cliente, che ha dato subito l’allarme: gli agenti della Polstrada di Ovada l’hanno coccolata e accudita per alcune ore, fino a quando il padre si è messo in contatto con il 113 ed è tornato a prenderla


Ovada(AL)
Una bambina di 3 anni è stata “dimenticata” dai genitori, in viaggio con un gruppo di amici verso le vacanze, all’area di servizio Turchino Ovest sulla carreggiata Sud dell’autostrada A26, al confine tra Liguria e Piemonte. A ritrovarla l’altra mattina, in lacrime e seduta su un gradino fuori dall’autogrill, è stato un cliente del locale, che l’ha poi accompagnata all’interno. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivate le pattuglie della polizia stradale di Ovada che, dopo averla portata in caserma, hanno cercato di capire cosa potesse essere successo.

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Nuovo raid su Aleppo in Siria: sterminata una famiglia, la mamma e i suoi sei figli

Bombardato il quartiere di Al Jalum nella città martoriata. In meno di un mese hanno perso la vita almeno 442 civili nella città contesa tra lealisti e ribelli

Sette membri di una famiglia siriana, tra cui sei bambini, sono morti in seguito a un raid compiuto con elicotteri nel quartiere Al Yalum di Aleppo, da quattro anni contesa tra le forze siriane e i ribelli. Il comitato di coordinamento delle forze ribelli, citato dal sito Middle East Eye, ha detto che le vittime sono la moglie e i sei figli di un attivista locale dell'opposizione, Ali Abu al Jawd. Il caso del piccolo Omran non ferma la strage.

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Siria: 'è morto il fratellino del piccolo Omran'

 

 

 

venerdì 19 agosto 2016

WEEKEND: gli steps del passaggio INSTABILE in arrivo sulle regioni del NORD

Un veloce impulso d'instabilità capitanato dal transito di un fronte, attraverserà le nostre regioni settentrionali nel weekend ormai imminente; cerchiamo di capire DOVE i temporali potranno manifestarsi con maggior facilità.

 

Prima che l'anticiclone torni a far piazza pulita della nuvolosità, ripristinando condizioni atmosferiche STABILI, le regioni dell'Italia settentrionale dovranno ancora fare i conti col transito di una veloce perturbazione attesa tra domani, sabato 20 e domenica 21 agosto. A farne le spese sarebbero soprattutto le aree alpine e prealpine, alla luce degli ultimi aggiornamenti, fenomeni d'instabilità dovrebbero tuttavia guadagnare anche i settori pianeggianti. Tale passaggio d'instabilità, troverebbe risposta nel transito di un sistema frontale di tipo freddo, seguito da un modesto calo della temperatura la notte tra domenica 21 e lunedì 22 agosto. Trattasi questo dell'ultimo passaggio instabile di natura oceanica, prima che l'anticiclone possa chiudere almeno temporaneamente i battenti, arginando l'azione delle correnti atlantiche alle elevate latitudini settentrionali. 

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Palinuro, morti in mare tre sub

Erano impegnati in una immersione 'a parete', nei pressi di Cala Fetente, uno degli angoli più suggestivi della costa salernitana


Tre sub sono morti nelle acque di Palinuro, frazione di Centola, in provincia di Salerno. I corpi sono stati individuati in una grotta profonda 45 metri, che solitamente non è meta di immersioni essendo il punto profondissimo. .
I tre, sub esperti a detta di chi li conosceva, erano in acqua dalle 10 ed erano impegnati in una immersione 'a parete', nei pressi di Cala Fetente, uno degli angoli più suggestivi della costa salernitana. Le vittime sono Mauro Cammardella, titolare, proprio a Palinuro, del centro diving Mauro Sub; Mauro Tancredi, sempre del posto, e Silvio Anzola, di Milano.

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Siria, la tragedia di Aleppo negli occhi di un bimbo ferito





Si conosce il suo nome, Omran Daqneesh, cinque anni, ma poco si sa della sua storia. Di certo si sa però che gli occhi esterrefatti di questo bambino siriano sono diventati  l'ultimo simbolo della guerra in Siria, un conflitto che in cinque anni ha ucciso più di 250mila persone e ne ha messe in fuga milioni. La foto è parte di un video girato ad Aleppo: il bimbo viene estratto dalle macerie di un bombardamento e adagiato su una sedia arancione da un volontario che subito lo lascia per andare a soccorrere altre persone. Forse sua madre, forse i suoi fratelli. Resta lì, solo, a guardare il sangue che gli cade addosso e suoi vestiti bianchi di polvere. I suoi occhi, per migliaia di persone che hanno condiviso la sua immagine e per le organizzazioni non governative che da ieri la diffondono,  sono il simbolo della guerra

Dramma Siria, l'Onu sospende la task force: "Aiuti impossibili". Russia: "Pronti a tregua"

Siria, il piccolo Omran diventa un simbolo contro la guerra: sui social siede tra Putin e Obama


mercoledì 17 agosto 2016

Addio a Beppe Manfredi, stroncato dal mesotelioma il presidente delle vittime amianto

L’erede della “pasionaria” aveva 66 anni
 
Casale Monferrato
Ieri, alle 18, nella sua casa in corso Valentino, è morto Beppe Manfredi, presidente dell’Afeva, l’associazione che riunisce i famigliari e le vittime dell’amianto. A novembre scorso, aveva assunto l’incarico dopo le dimissioni della storica guida, Romana Blasotti Pavesi, che ora ha mantenuto il ruolo d’onore. 

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“Non so quando, ma io sarò il prossimo morto di Eternit”

 

Cisco System, verso taglio fino a 14 mila dipendenti

Secondo sito Crn annuncio esuberi nelle prossime settimane

Cisco System, il più grande gruppo al mondo nella produzione di apparati di networking, si appresta a tagliare fino a 14 mila dipendenti nel mondo, pari al 20% della sua forza lavoro. Lo riporta Crn, sito specializzato in notizie sul mondo della tecnologia, che cita diverse fonti vicine all'azienda americana. Secondo Crn i tagli verranno annunciati nelle prossime settimane mentre piani di prepensionamento sono stati già offerti ai dipendenti. Gli esuberi rientrano nel disegno di spostare il baricentro del gruppo Usa dalla produzione di hardware a quella di software.

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martedì 16 agosto 2016

Yemen, ospedale Msf colpito in bombardamento: 11 morti e 20 feriti

Situato vicino a Saada, città-roccaforte dei ribelli sciiti Houthi

E' salito a 11 morti e 20 feriti il bilancio del raid aereo che ha colpito un ospedale di Medici senza frontiere (Msf) nello Yemen settentrionale. Lo ha comunicato la stessa organizzazione umanitaria, precisando che l'ospedale è situato vicino a Saada, città-roccaforte dei ribelli sciiti Houthi dove pochi giorni fa i bombardamenti della coalizione a guida saudita avevano colpito una scuola affollata di bambini.

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domenica 14 agosto 2016

Novarese di 55 anni muore nel bosco dopo la puntura di due vespe

Novara 
 
E’ morta per lo choc anafilattico provocato dal pungiglione di due vespe. La novarese Patrizia Cottarelli, 55 anni compiuti a luglio, stava facendo una passeggiata con il marito Bruno Testori, agente della polizia provinciale. Era poco prima delle 9 di venerdì nel bosco di Malesco, in valle Vigezzo.

Camminando la donna ha calpestato un nido delle vespe che si rifugiano nel terreno: «In un attimo si è liberato lo sciame - ha raccontato il marito - e due insetti sono riusciti a morsicare Patrizia alla mano e sotto l’ascella. Ha fatto in tempo a percorrere meno di 10 metri. Mi ha detto che le mancava il fiato, le faceva male la mano, non si sentiva bene e che sarebbe stato meglio andare al più vicino punto di soccorso medico. A quel punto ha perso conoscenza e si è accasciata».

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Svizzera: morta donna ferita in attacco a treno

E' avvenuto su un convoglio regionale del Cantone San Gallo, nel Nord-Est. Arrestato un 27enne

Una delle persone ferite nell'aggressione in un treno sabato in Svizzera è deceduta stamane. Si tratta di una 34enne, ha affermato la polizia del cantone di San Gallo citata dall'agenzia di stampa svizzera Ats. L'attacco é stato compiuto da un uomo armato di coltello e di un liquido infiammabile. Oltre alla vittima, l'uomo ha ferito e ustionato almeno cinque persone, fra le quali un bimbo di 6 anni. L'attacco è avvenuto alle 14:20 su un convoglio nel cantone nord-orientale di San Gallo, fra le stazioni di St. Margrethen e Sargans.

Il presunto aggressore, ferito a sua volta, è un cittadino svizzero di 27 anni ed è stato arrestato e scortato in ospedale, secondo quanto rivela la polizia elvetica. Gli altri feriti, secondo la polizia, sono un uomo di 50 anni, un 17enne e due donne di 17 e 43 anni. La polizia ha escluso la matrice terroristica.

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venerdì 12 agosto 2016

Mille posti di lavoro a rischio in provincia di Alessandria

Alessandria - L’ultima procedura di licenziamento, per trentasette lavoratori, è appena arrivata sul tavolo di Aldo Gregori, segretario generale Uil: la Icif di Felizzano, specializzata nella produzione di infissi. «Una svolta indesiderata» è il titolo dell’ultima indagine congiunturale di Confindustria Alessandria. Un declino inarrestabile, titolerebbero i sindacati.
L’industria della provincia di Alessandria chiude per ferie sperando nel miracolo a settembre. Rimandata ma non bocciata, insiste Frabrizio Riva, direttore di Confindustria. Dagli esami di riparazione dipende però il futuro di circa un migliaio di lavoratori.

Edilizia
Partendo dal comparto edile, «se prima erano soprattutto le piccole ditte artigiane a soffrire, ora anche le grandi annunciano difficoltà». Cementir, azienda del gruppo Caltagirore, minaccia 25 esuberi. Le istituzioni, peraltro, ce l’avevano messa tutta ad evitare licenziamenti, favorendo attraverso tavoli di confronto una commessa di lavoro da parte di Cociv, per la realizzazione del Terzo Valico.
Nel settore cave ed escavazioni, c’è la Franzosi di Tortona, un centinaio di dipendenti. Il titolare dell’azienda è coinvolto in una indagine per smaltimento illecito rifiuti e l’azienda è ferma.
Sempre a Tortona, Itinera (gruppo Gavio) annuncia la mobilità per 105 lavoratori, sparsi nei cantieri di Alessandria, Novara, Vercelli e altri. «L’edilizia è sempre stata il traino dell’economia – dice Gregori – ma non ci sono più commesse pubbliche, se non per piccoli lavori di manutenzione, e il privato non investe».


Metalmeccanica
L’incertezza regna sovrana tra i metalmeccanici. Caso a parte l’Ilva di Novi, dove «si va avanti con i contratti di solidarietà, aspettando la proposta del Governo».
Alla Kme di Serravalle direzione e sindacati hanno appena siglato un accordo: si va avanti con gli ammortizzatori sociali, fin che ci sono.
I 350 della Cerruti di Casale Monferrato sono sempre ad orario (e stipendio) ridotto. Alla Ips (ex Comital) di Alessandria la nuova proprietà ha assorbito 27 lavoratori, ma 25 restano fuori, in mobilità.
A Borghetto Borbera torna l’allarme alla Bundy che produce parti per refrigeratori: ancora un anno di cassa integrazione per i 150 lavoratori, ma l’azienda ha iniziato a parlare di circa 70 esuberi.
Poi ci sono i casi limite, le Trafilerie Monferrato, di Morsasco, che dopo un concordato ha riaperto con 12 degli 80 dipendenti» e la Sapsa Bedding di Silvano d’Orba, acquistata da un fondo di investimento «interessata a ristrutturare, ma senza investire in un rilancio», dice Gregori.

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Siria, miliziani dell’Isis in fuga da Manbij. “Presi in ostaggio duemila civili”

Gli jihadisti dello Stato islamico hanno preso in ostaggio duemila civili mentre scappavano da Manbij, ex roccaforte dell’Isis nel nord della Siria. Lo riferiscono fonti curde e di una Ong. Secondo le Forze Siriane Democratiche, «durante la ritirata dal distretto di Manbij, i jihadisti hanno sequestrato circa 2mila civili». La maggioranza dei terroristi sono stati messi in fuga dalla cittadina al confine con la Turchia la settimana scorsa, ma un piccolo numero di questi è rimasto.

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Thailandia: bombe in resort, anche due italiani tra i feriti

Morta una donna thailandese. Gli ordigni erano nascosti in due vasi di piante e sono stati fatti esplodere a distanza con un telefono cellulare

Ci sono anche due turisti italiani tra i feriti ieri sera nel doppio attentato esplosivo a Hua Hin, una delle maggiori mete turistiche della Thailandia. Lo hanno riferito all'ANSA fonti ospedaliere.

I due feriti sarebbero un ragazzo di 21 anni, Lorenzo Minuti, e un uomo di 51 anni, Andrea Tazzioli. Il primo è stato curato in pronto soccorso per ferite minori e dimesso già ieri sera, mentre il secondo, colpito alla schiena da una scheggia, è stato operato d'urgenza e sta ora riposando nella sua camera d'ospedale; le sue condizioni non desterebbero comunque preoccupazione.

La doppia esplosione, avvenuta in una via nota per il suo mercatino turistico, non è stata ancora rivendicata. Tra le varie ipotesi c'è quella del separatismo islamico del sud, ma un'altra possibilità è quella di un atto politico: domenica scorsa il Paese ha approvato una controversa Costituzione via referendum e oggi si festeggia l'84/mo compleanno della regina Sirikit. Altri media thailandesi ipotizzano invece una più semplice disputa locale.

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mercoledì 10 agosto 2016

Libia e Iraq, forze speciali italiane sul terreno: lo scoop del Fatto confermato dal documento trasmesso al Copasir


Truppe da combattimento attive a Sirte e nella provincia di Al Anbar: il loro impiego è consentito dall'articolo 7 bis della legge n.198 dell’11 dicembre 2015 di conversione del decreto di proroga delle missioni militari all’estero, che prevede che vengano inviate in zona di guerra su iniziativa personale del presidente del Consiglio senza alcun voto in Parlamento. Il Fatto Quotidiano lo aveva anticipato il 30 luglio
 
Che l’Italia sia o meno già in guerra è una questione di sottigliezze terminologiche, adesso che anche gli ultimi dubbi sono stati dissipati sul fatto che le nostre forze speciali – oltre a quelle statunitensi, britanniche e francesi – siano in Libia al fianco delle forze fedeli al governo Al Sarraj. La circostanza, riportata il 30 luglio dal Fatto Quotidiano, viene confermata da un documento redatto dal Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali e trasmesso al Copasir.

“Dell’operazione italiana nell’ex colonia, autorizzata da Renzi lo scorso 10 febbraio con un decreto subito secretato”, si legge nell’articolo del Fatto Quotidiano del 30 luglio, si sa “in via del tutto ufficiosa che si tratta di un piccolo distaccamento basato all’aeroporto militare di Misurata, che partecipa insieme alle forze speciali britanniche all’operazione “Banyoun Al Marsoos” (Struttura Solida) lanciata a maggio delle brigate misuratine e dalle guardie petrolifere di Ibrahim Jadhran per riconquistare la roccaforte Isis di Sirte“.

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lunedì 8 agosto 2016

Marcinelle, 60 anni da tragedia

Morirono 262 lavoratori provenienti da 12 Paesi diversi, 136 di questi italiani

Con i 262 rintocchi della campana Maria Mater Orphanorum e la lettura di altrettanti nomi delle vittime comincia la commemorazione dei 60 anni della tragedia di Marcinelle, quando alle 8.10 dell'8 agosto 1956 un incendio nella miniera di carbone di Bois du Cazier uccise 262 persone, di cui 136 italiani. Alla cerimonia, per l'Italia, partecipa il presidente del Senato Pietro Grasso.

Quello di Marcinelle fu "uno dei più sanguinosi incidenti sul lavoro della storia italiana ed europea.

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Pakistan: bomba in ospedale a Quetta, 53 morti

Tv, esplosione seguita da colpi di arma da fuoco

E' salito a 53 il bilancio delle vittime dell'attentato compiuto oggi da sconosciuti all'ospedale di Quetta, capoluogo della provincia pachistana di Baluchistan. Lo riferisce GEO Tv. L'emittente precisa inoltre che il numero dei feriti è stato fissato provvisoriamente a 56.

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