ROMA - "C'è poca ironia da fare vista la situazione di mancata crescita e soprattutto di mancate iniziative di politica economica". E' il presidente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, a rispondere così, indirettamente, a margine di un'iniziativa tra Telethon e Federparchi alla battuta di ieri del ministro dell'Economia Giulio Tremonti sulla solitudine delle imprese 'durata pochi giorni'. "Meglio metterci tutti a fare meno battute e con più impegno per cercare di ottenere maggiori risultati", aggiunge ribadendo di "condividere pienamente" l'appello del leader di Confindustria Emma Marcegaglia sulla solitudine delle imprese.
"I tagli alla ricerca fatti nel nostro paese sono scandalosi, masochistici e dimostrano che la classe dirigente politica non ha a cuore il futuro del paese - incalza Montezemolo - Sono stati spesso fatti non con il laser ma in modo trasversale. Non sento più parlare di tagli alle Province e alle troppe inefficienze del nostro paese".
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giovedì 14 aprile 2011
Avvenire boccia il processo breve "Problemi giustizia non sono quelli del premier"
Il quotidiano della Cei: "I nodi della giustizia non saranno sciolti. Perché come tali non vanno intese le urgenze del presidente del consiglio di risolvere i propri guai con taluni magistrati di Milano". E la Padania non mette la notizia dell'approvazione in prima pagina
ROMA - "Non chiamamolo processo breve 1". Dopo opposizioni parlamentari e non, magistratura associata, avvocatura, familiari delle vittime delle stragi ora anche la Cei, con un editoriale in prima pagina su "Avvenire" boccia senza appello la legge del governo approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato. Mentre la Padania, il quotodiano della Lega, fa sparire il processo breve dalla prima pagina. Ignorando la notizia dell'approvazione da parte della Camera. Ieri sera, d'altronde, il leader leghista non si era speso più di tanto nel rispondere ad un cittadino che, fuori da Montecitorio, gli chiedeva se il Carroccio avesse votato "con piacere" il processo breve: "L'abbiamo votato" si era limitato a dire.
Avvenire. "Al di là delle partignerie - è scritto senza mezzi termine nell'articolo del quotidiano Cei - i nodi della giustizia non saranno sciolti". Perché come tali "non vanno intese le urgenze del presidente del consiglio di risolvere i propri guai con taluni magistrati di Milano".
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mercoledì 13 aprile 2011
"Giocatori in campo dipinti di nero" il basket si mobilita contro il razzismo
Campagna della Federazione in tutti i tornei (a partire dalla in tutti i tornei (a partire dalla serie A) dopo gli insulti rivolti

Abiola Wabara, 29 anni, il 6 aprile scorso è stata presa di mira da un gruppo di tifosi durante la sfida tra la sua Geas e la Pool ComenseROMAIl prossimo fine settimana i giocatori dei campionati di basket, a partire dalla A, si tingeranno la pelle di nero in solidarietà con Abiola Wabara, cestista di colore colpita da insulti razzisti. Lo ha deciso la Federbasket lanciando la campagna "Vorrei la pelle nera" . L'invito a colorarsi di nero è rivolto anche ai tifosi.
Wabara, 30 anni, italiana di genitori nigeriani, gioca nella Bracco Geas di Sesto San Giovanni (Milano), squadra di A1 femminile. Mercoledì scorso, nel corso di gara 2 dei quarti di finale dei playoff a Como, è stata a lungo insultata da un gruppo di tifosi di casa, che alla fine del match le hanno anche sputato ripetutamente. Gli arbitri non hanno ritenuto di interrompere l'incontro e il giudice sportivo, sulla base del loro referto, non ha preso provvedimenti. Sull'episodio ha poi aperto un'inchiesta la procura federale, sollecitata dalla Federbasket.
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Campagna della Federazione in tutti i tornei (a partire dalla in tutti i tornei (a partire dalla serie A) dopo gli insulti rivolti
Abiola Wabara, 29 anni, il 6 aprile scorso è stata presa di mira da un gruppo di tifosi durante la sfida tra la sua Geas e la Pool Comense
ROMA
Il prossimo fine settimana i giocatori dei campionati di basket, a partire dalla A, si tingeranno la pelle di nero in solidarietà con Abiola Wabara, cestista di colore colpita da insulti razzisti. Lo ha deciso la Federbasket lanciando la campagna "Vorrei la pelle nera" . L'invito a colorarsi di nero è rivolto anche ai tifosi.
Wabara, 30 anni, italiana di genitori nigeriani, gioca nella Bracco Geas di Sesto San Giovanni (Milano), squadra di A1 femminile. Mercoledì scorso, nel corso di gara 2 dei quarti di finale dei playoff a Como, è stata a lungo insultata da un gruppo di tifosi di casa, che alla fine del match le hanno anche sputato ripetutamente. Gli arbitri non hanno ritenuto di interrompere l'incontro e il giudice sportivo, sulla base del loro referto, non ha preso provvedimenti. Sull'episodio ha poi aperto un'inchiesta la procura federale, sollecitata dalla Federbasket.
Pantelleria, il dramma dei migranti
Le drammatiche immagini dello sbarco dei migranti al largo delle coste di Pantelleria. Il barcone si è arenato sugli scogli ed è rimasto in balia del mare grosso (Le immagini di questa galleria sono Foto Ansa/ Franco Lannino-Salvatore Gabriele)
Le foto
Le foto
Immigrati, il leghista Castelli: «Sparare in caso di violenza». E' bufera
Bertone: l'Europa ha deluso. Il governo: stato d'emergenza umanitario. Bossi frena: dall'Europa non si esce
ROMA - Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, si dice profondamente deluso dal comportamento dell'Europa nel fronteggiare l'emergenza immigrati.
Bufera intanto per una frase del leghista Roberto Castelli. «Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora». Questo il pensiero dell'ex ministro della Giustizia e attuale viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, che oggi è stato ospite in studio del programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora". «Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi». Parole che l'opposizione definisce irresponsabili e ignobili al punto che il Pd chiede le dimissioni dell'ex Guardasigilli mentre l'Idv invita Berlusconi e Maroni a prendere immediatamente le distanze da Castelli.
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Egitto, arrestati i due figli di Mubarak
Alaa e Gamal in manette per corruzione e violenza. L'ex presidente ricoverato dopo l'interrogatorio
IL CAIRO
I figli di Mubarak, Alaa e Gamal, sono stati posti in stato di arresto: lo ha annunciato la televisione pubblica egiziana, precisando che si tratta di una misura cautelare per 15 giorni, nel quadro dell'inchiesta sull'uso della forza contro i manifestanti dell'opposizione al regime, negli scorsi mesi di gennaio e febbraio. E' stato deciso di imprigionare Gamal e Alaa per 15 giorni per le necessità dell'inchiesta", ha indicato la televisione di stato. I due figli dell'ex presidente sono accusati di incitamento alla violenza contro i manifestanti durante la sommossa popolare dal 25 gennaio all'11 febbraio scorsi che ha portato alle dimissioni del padre. Quasi 800 persone sono morte durante le proteste. Secondo una fonte della sicurezza, i figli Mubarak sarebbero stati trasferiti alla prigione di Tora, al Cairo, da Sharm el Sheikh, dove sono stati interrogati.
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Belpietro, non fu un attentato. Pm chiede archiviazione
Non esisteva un "preordinato piano di attentare alla vita di Belpietro"
MILANO - La procura di Milano ha chiesto l'archiviazione in merito all'inchiesta sul presunto attentato al direttore di Libero Maurizio Belpietro avvenuto il primo ottobre scorso. Secondo i magistrati l'uomo visto dal capo scorta potrebbe essere stato un ladro o un rapinatore e non esisteva un "preordinato piano di attentare alla vita di Belpietro".
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Processo breve: Battaglia alla Camera. Alfano: Solo 0,2% rischia
Per il ministro pochi i processi penali che salterebbero. Voto finale oggi alle 20
Nell'Aula della Camera l'esame del testo sul processo breve. Voto finale verso le 20. Fini respinge richiesta Pd divoto segreto sull'art.3. Bossi: non ci sarà nessuna sorpresa. Alfano: a rischio solo lo 0,2% dei processi penali. D'Alema: capo Stato unico riferimento per i cittadini. Di Pietro: migliaia perderanno diritto alla giustizia. La seduta notturna della Camera è terminata. L'esame del testo sulla prescrizione breve proseguirà in mattinata alle 9:30. Nella serata sono stati votati solo due emendamenti, ne restano da esaminare ancora circa 180.
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martedì 12 aprile 2011
Arrestato ex prefetto testimone del bunga-bunga Ferrigno, "pretendeva sesso da vittime dell'usura"
MILANO – L’ex prefetto di Napoli Carlo Ferrigno è stato arrestato su ordine del gip di Milano per millantato credito e si trova agli arresti domiciliari. Da quanto trapela da ambienti giudiziari e riportato dalle agenzie e dai siti fra cui Repubblica e il Corriere, “è indagato anche per prostituzione minorile per due casi segnalati nell’inchiesta. Secondo la Procura di Milano, dal 2005 a pochi mesi fa avrebbe fatto avance e ottenuto favori sessuali, promettendo in cambio il suo autorevole intervento nella pubblica amministrazione”. Ferrigno, è stato Commissario nazionale ‘antiusura’ fino al 2006.
Il nome di Carlo Ferrigno era comparso anche negli atti dell’indagine sul caso Ruby, perché erano state intercettate alcune conversazioni tra lui e Maria Makdoum, una delle giovani che avrebbe partecipato ai presunti festini hard ad Arcore e ritenuta una delle testimoni ‘chiave’ dell’accusa. Inoltre, Ferrigno è stato inserito anche nella lista dei testimoni dei pm per il processo Ruby. Ferrigno è stato arrestato a Roma con un’ordinanza firmata dal gip di Milano Franco Cantù Rajnoldi, su richiesta del pm Stefano Civardi, titolare di un’inchiesta nata anche a seguito di alcune denunce da parte dell’associazione ‘Sos Racket e Usura’ di Frediano Manzi.
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Il nome di Carlo Ferrigno era comparso anche negli atti dell’indagine sul caso Ruby, perché erano state intercettate alcune conversazioni tra lui e Maria Makdoum, una delle giovani che avrebbe partecipato ai presunti festini hard ad Arcore e ritenuta una delle testimoni ‘chiave’ dell’accusa. Inoltre, Ferrigno è stato inserito anche nella lista dei testimoni dei pm per il processo Ruby. Ferrigno è stato arrestato a Roma con un’ordinanza firmata dal gip di Milano Franco Cantù Rajnoldi, su richiesta del pm Stefano Civardi, titolare di un’inchiesta nata anche a seguito di alcune denunce da parte dell’associazione ‘Sos Racket e Usura’ di Frediano Manzi.
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Processo breve, via alla battaglia Il Pd legge la Costituzione in Aula
Il sottosegretario Gianni Letta preoccupato: "Giornate incerte, affanose e amare". Allarme nel Pdl per possibili assenze strategiche: deputati precettati
2LA DIRETTA TV 3
LA SCHEDA: IL PROCESSO BREVE 4
VIDEOSCHEDA: IL PROCESSO MILLS 5
Un inibitore che non crea resistenza per bloccare la crescita del tumore
Uno studio condotto da ricercatori del San Raffaele ha conquistato la copertina di Cancer Cell, dimostrando che si può fermare la metastasi grazie a un nuovo antiangiogenico che non sviluppa nelle cellule la "difesa" contro il medicinale. La ricerca è all'inizio, ma lascia sperare
ROMA - Isolare il tumore bloccando una molecola che consente alla malattia di diffondersi senza che si sviluppi resistenza al farmaco. È la scoperta che è valsa a un gruppo di ricercatori del San Raffaele di Milano la copertina di Cancer Cell. La molecola in questione si chiama angiopoietina-2 (ANG2), è prodotta dai tumori e stimola la formazione di vasi sanguigni intorno alla cellula cancerosa. La ANG2 agisce creando delle strade che consentono al tumore di "spostarsi" e formare metastasi in altri organi. Gli studiosi dell'Unità di angiogenesi e targeting tumorale del San Raffaele di Milano, coordinati da Michele de Palma, hanno rilevato che questa attività "pro-angiogenica" può essere bloccata efficacemente mediante un nuovo inibitore specifico sviluppato da AstraZeneca.
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"Fukushima è come Cernobyl" Allarme ufficiale dal Giappone
La comunicazione dalla Tepco e dal governo: è stato innalzato al "livello 7" l'incidente nucleare, il massimo raggiungibile. Ma le emissioni sono solo il 10% di quelle registrate nel 1986. "Effetti considerevoli su salute e ambiente". Stanotte nuova forte scossa di terremoto
remoto
TOKYO - L'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell'incidente nucleare alla centrale di Fukushima seguito al terremoto e allo tsunami dell' 11 marzo, classificandola al pari del disastro di Cernobyl del 1986, il più grave mai verificatosi. La stima era stata anticipata dagli esperti e dalla stampa giapponese, ma è stata ora ufficializzata. "La perdita radioattiva non si e' ancora arrestata completamente - ha detto ai giornalisti un funzionario della società - e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Cernobyl". L'agenzia ha comunque precisato che il livello delle emissioni radioattive registrato dall'inizio dell'incidente equivale solo al 10% di quelle misurate nel 1986 dopo la catastrofe presso la centrale situata in Ucraina.
Nelle scorse ore, intanto, si è registrata una nuova forte scossa dopo il terremoto del settimo gradi di ieri. La magnitudo è stata del 6,3 in mare a est di Tokyo, ed è stato fortemente avvertito nella capitale, dove ha scosso gli edifici. Nessun allarme tsunami è stato diramato.
Fonte
Giovanni Paolo II santo si festeggerà il 22 ottobre
Emanato il decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Alla memoria del Papa polacco si potranno anche intitolare le chiese
CITTA' DEL VATICANO - La data in cui sarà celebrata ogni anno la memoria liturgica del nuovo beato Giovanni Paolo II sarà il 22 ottobre, anniversario dell'inizio del suo pontificato. Lo dispone il decreto emanato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, pubblicato sull'Osservatore Romano nell'edizione di domani. La celebrazione del nuovo beato riguarderà la diocesi di Roma e le diocesi della Polonia: non è stato infatti concesso il "culto universale", che era stato richiesto dal Vicariato all'inizio della causa di beatificazione.
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lunedì 11 aprile 2011
Il tribunale, fallimento di Lele Mora
MILANO - Il tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato il fallimento personale dell'agente dei Vip Lele Mora, agente di spettacolo indagato in un filone di inchiesta sul Caso Ruby per induzione e favoreggiamento della prostituzione. Il tribunale ha dichiarato anche il fallimento di una sua società immobiliare, Diana, di cui lo stesso Mora è stato definito il «dominus». I giudici della sezione fallimentare hanno così accolto due delle tre istanze di fallimento avanzate dai pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci e dal curatore l'avvocato Salvatore Sanzo.
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La furia del trattore fantasma
A Richmond Hill, in Canada, alcuni passanti hanno potuto assistere a un curioso spettacolo: un Saab ha dato di matto, distruggendo, o meglio trebbiando, tutto quello che trovava al suo passaggio.
Il video
Caldo anomalo, ecco perchè ne risente di più il nord Italia
Alta pressione ma non solo: sono diversi i fattori che influenzano le temperature elevate di questi giorni.
Si parla ormai di diversi record stagionali bruciati letteralmente al sole di aprile. Tra tutte le località che hanno abbattuto il muro del caldo spiccano in modo particolari quelle site nelle nostre regioni settentrionali. Qui, oltre all'influenza anticiclonica grezza hanno contribuito anche la lontananza dal mare e una moderata azione favonica.In particolare: quando una corrente favonica viene sottoposta a curvatura anticiclonica non crea sbarramento sul versante sopravvento dei monti, in questo caso il versante nord-alpino, ma comunque asciuga e scalda in modo netto l'aria sul versante sottovento, quello padano. Da qui i diversi valori superiori ai 30 gradi registrati nella giornata di sabato, tra i quali Milano, Torino, Verona, Udine, Piacenza e Bologna.Fonte
Difende il figlio, ucciso a calci e pugni. Ventimiglia, fermati quattro romeni
La vittima, 53 anni, è stata accerchiata e massacrata da un gruppo di romeni che prima aveva avuto una discussione con il ragazzo, 20 anni, legata ad un cane
IMPERIA - Un uomo di 53 anni, Walter Allavena di Ventimiglia e' intervenuto per difendere il figlio da un'aggressione ed e' stato ucciso a calci e pugni. L'omicidio e' avvenuto nella notte in localita' Torri a pochi chilometri da Ventimiglia. Secondo una prima sommaria ricostruzione Allavena e' stato accerchiato da un gruppo di alcuni romeni che prima avevano molestato il figlio ventenne, ed e' stato picchiato brutalmente. Quattro romeni sono stati fermati con l'accusa di omicidio preterintenzionale. I fermati hanno un'eta' tra i 19 e i 37 anni, tutti residenti nella zona di Ventimiglia. Ora, sarà l'esito dell'autopsia, che verrà fissata domani dal pm marco Zocco, a chiarire le cause del decesso.
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Malmstrom gela l'Italia: 'Il decreto non basta'
Ue: testo non apre automaticamente a libera circolazione Schengen. Viminale: No novità
Il ministro Frattini torna sulla questione immigrazione e dice: serve un'azione politica dell'Ue, rispetti le nostre leggi ,abbiamo stabilito dei requisiti per i permessi temporanei e aquelli ci atteniamo. Fini: basta con le improvvisazioni, aveveo detto che i permessi di soggiorno temporaneo non sarebbero stati validi in Europa, c'é una ragione se presso gli altri paesi europei siamo poco credibili. Intanto a Lampedusa proseguono gli sbarchi, sull'isola ci sono ancora 750 migranti. Da domani al via i rimpatri.
FINI, ITALIA POCO CREDIBILE IN EUROPA - "Facciamo in modo che l'Italia sia più rispettata e rispettabile in Europa, ad esempio dicendo basta alle improvvisazioni. C'é una ragione se presso gli altri Paesi europei siamo poco credibili". Lo ha detto il leader di Fli, Gianfranco Fini, intervenendo al primo congresso nazionale di Generazione Futuro. Tra le "improvvisazioni" del governo, Fini ha citato "la gestione dei flussi migratori". "Avevo detto - ha aggiunto - che i permessi di soggiorno temporaneo non sarebbero stati validi in Europa, cosa che è sistematicamente avvenuta. E oggi sono tutti lì a dire che l'Ue non si può disinteressare dell'emergenza immigrazione". "Ma come può essere credibile - si è chiesto polemicamente Fini - un governo in cui, per volere della Lega, trasparivano scetticismo e diffidenza verso l'Europa e che non ha mai nominato il ministro per le Politiche europee perché quella poltrona era promessa a troppi?".
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domenica 10 aprile 2011
Mafia e politica, indagine chiusa avviso per il governatore Lombardo
In tutto 56 gli indagati per i quali la Procura si appresta a chiedere il processo. I loro nomi, con accanto il titolo di reato per il quale si procede, compaiono nell'avviso di conclusione delle indagini dal quale sono escluse - fanno sapere in ambienti della Procura - solo alcune posizioni marginali destinate all'archiviazione.
Dal momento della notifica del provvedimento il governatore avrà venti giorni di tempo per depositare una memoria difensiva o per chiedere di essere interrogato. Richiesta questa, per la verità, più volte formalmente avanzata dai difensori del presidente ma mai accolta dai pm della Procura di Catania che, in corso di indagine, non hanno mai ritenuto di dover scoprire le loro carte lasciando al governatore la sola facoltà di rendere dichiarazioni spontanee nel merito delle accuse contenute nell'ordinanza di custodia cautelare a carico degli indagati finiti in manette.
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"Non vogliamo più aspettare" Il grido dei precari in tutta Italia
Da Roma a Napoli. Poi Torino, Milano, Palermo, Firenze... In strada per denunciare ancora che "non si arriva alla fine del mese". Che non "esistono ammortizzatori sociali". E per lanciare una sfida: "Adesso ci siamo messi in movimento. Vogliamo cambiare il Paese" di CARMINE SAVIANO
CRONACHE DA BOLOGNA 1 - FIRENZE 2 - GENOVA 3 - MILANO 4 -NAPOLI 5 -ROMA 6 -TORINO 7
LE FOTO 1 8 - 2 9 - 3 10 - 4 11- 5 12 - 6 13 - 7 14 15- 8 16
Berlusconi "Ora tutto è a posto Ma su Schengen l'accordo va trovato"
"Il problema è europeo", ha detto il premier, confermando comunque che un'intesa con Francia e Germania non è ancora stata raggiunta. "Se non fosse possibile arrivare ad una visione comune, meglio dividersi". Poi ribadisce che chiederà il Nobel per l'isola e torna sui giudici: "Mi costringono a non occuparmi del bene del Paese chiamandomi continuamente in tribunale, una cosa dissennata"
LAMPEDUSA - Il premier sbarca a Lampedusa e, tra promesse, annunci di nobel per la Pace all'isola siciliana, acquisti di ville e ristrutturazioni, ribadisce che la "situazione immigrati è sotto controllo e che tutti i profughi arrivati sono stati portati via". Annuncio praticamente smentito dai fatti, con l'arrivo di altre carrette del mare 1cariche di fuggiaschi dalla Tunisia e dalla Libia. Non solo. Il Cavaliere è costretto ad ammettere che il problema dei rapporti con Francia e Germania è ancora in piedi e che sull'applicazione dei permessi temporanei e sulle regole stabilite dal trattato di Schengen va ancora trovata un'intesa.
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sabato 9 aprile 2011
Tsunami, detriti alla deriva: in 3 anni negli Usa
Uno studio dell'International Pacific Research Center ha stimato i tempi di deriva dei detriti trascinati al largo dall'onda anomala dell'11 marzo. Le correnti li trascineranno fino alle coste degli Stati Uniti: nelle Hawaii dovrebbero arrivare entro 18 mesi, sulla costa occidentale entro 3 anni
La simulazione video
La simulazione video
venerdì 8 aprile 2011
Tempesta di sabbia sull'autostrada almeno dieci morti e 60 feriti
Germania

BERLINO - Almeno dieci morti e 60 feriti, 30 dei quali in modo grave. E' il bilancio di uno spaventoso incidente causato da una tempesta di sabbia sull'autostrada che collega Rostock e Berlino, nel Nord della Germania. All'origine della sciagura un vento fortissimo che ha sollevato un vortice di sabbia e terra all'altezza del villaggio di Kavelstorf. La visibilità è stata improvvisamente ridotta a poche decine di metri e una quarantina di veicoli sono rimasti coinvolti in maxi-tamponamenti su entrambe le corsie.
LA GALLERIA FOTOGRAFICA 1
Un camion che trasportava sostanze pericolose ha preso fuoco e le fiamme si sono propagate ad altri veicoli. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per spegnere l'incendio. Molti automobilisti sono rimasti intrappolati tra le lamiere.
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L'incidente sull'arteria che collega Rostock e Berlino. Coinvolti una quarantina di veicoli, su entrambe le corsie. Un camion che trasportava sostanze pericolose ha preso fuoco e le fiamme si sono propagate ad altri automezzi
LA GALLERIA FOTOGRAFICA 1
Un camion che trasportava sostanze pericolose ha preso fuoco e le fiamme si sono propagate ad altri veicoli. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per spegnere l'incendio. Molti automobilisti sono rimasti intrappolati tra le lamiere.
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Precari in piazza, attacco al governo "Basta barzellette, ci rubano il futuro"
Domani a Roma e in molte città le manifestazioni promosse da "Il nostro Tempo è adesso". Molte adesioni all'appello dei ragazzi del comitato. E una polemica con Berlusconi e le sue freddure davanti a una platea di neolaureati di CARMINE SAVIANO
Sono impiegati nei call center, studenti, a paghe da fame in qualche (magari bellissimo) laboratorio. Sono il 30% della forza-lavoro giovanile (un record, triste). E hanno un unico comune denominatore: la precarietà. Domani a Roma e in tante città italiane faranno sentire la loro voce in tante manifestazioni promosse dal comitato "Il nostro Tempo è adesso". Una mobilitazione per denunciare le condizioni di lavoro, e di vita, di una grande fetta di giovani italiani. Tante adesioni. E un messaggio rivolto al presidente del Consiglio dopo il suo ultimo, imbarazzante, show 1: "Davvero Berlusconi pensa che i suoi successi personali siano da prendere ad esempio per i giovani italiani? Gli chiediamo di sollevarci dalla sua presenza...". E' davvero raggelante, in effetti, guardare in successione le storie sul lavoro che i ragazzi raccontano - anche sul nostro sito 2 - e le battute dispensate dal presidente del Consiglio a una platea di neolaureati. Che nemmeno ridevano.
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Nuove case anti terremoto, il governo esenta…L’Aquila! “La piena sicurezza costa troppo allo Stato”
Leggi tutti gli articoli di Lucio Fero
ROMA – In Italia c’è una legge che obbliga a costruire le case secondo criteri antisismici, insomma che non crollino al primo terremoto anche di media intensità. E’ una legge relativamente nuova, è in vigore dal 2010. In realtà era stata approvata già nel 2008, approvata e subito “congelata” per non danneggiare le imprese edilizie. Poi venne nell’aprile 2009 il terremoto in Abruzzo e la legge fu tirata fuori dal frezeer. Dunque è in vigore, obbliga i costruttori e poi i compratori a sostenere i costi della sicurezza. Ma il governo ha stabilito un’eccezione alla legge: dal rispetto delle norme anti terremoto è stata esentata…L’Aquila!
Dice la deroga governativa: per la zona terremotata la ricostruzione delle case può avvenire senza rispettare il cento per cento dei parametri di sicurezza, basta fermarsi al 60/80 per cento. Un robusto sconto, un deciso taglio alla possibilità che la casa non ti caschi in testa alla prossima scossa. Devono aver pensato che bisogna esser “sfigati” per subire due volte un terremoto, devono aver applicato la regola che vale sotto i bombardamenti, quella che suggerisce che dove è caduta una bomba, proprio lì in, quel buco, è difficile ne cada un’altra. Razionale, no?
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