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venerdì 20 gennaio 2012

Bancarotta Kodak: il colosso della fotografia dopo 131 anni chiede la bancarotta assistita

Opererà in amministrazione controllata. L'azienda si è assicurata un maxiprestito da Citigroup

11:59 - Eastman Kodak, l'icona della fotografia, è in bancarotta. La storica società, da anni in crisi finanziaria e incapace di lanciare prodotti adeguati alle nuove tecnologie, ha presentato la richiesta per il "Chapter 11", la legge americana che gestisce i fallimenti delle aziende. Eastman Kodak si è assicurata un prestito da 950 milioni di dollari da Citigroup per superare il processo di bancarotta.Il colosso della fotografia è stata costretta a cedere di fronte all'avanzare delle nuove tecnologie, alla mancanza di liquidità e all'incapacità di vendere i suoi brevetti. Nel periodo in cui sarà in amministrazione controllata, Kodak continuerà a operare proprio grazie al finanziamento ricevuto da Citigroup.

"La riorganizzazione punta a rafforzare la liquidità, a monetizzare la proprietà intellettuale non strategica e a far concentrare la società sulle attività di maggior valore", si legge in una nota di Kodak. La richiesta per il Chapter 11 è stata presentata a un tribunale di Manhattan: nella documentazione l'azienda dichiara asset per 5,1 miliardi di dollari e 6,75 miliardi di dollari di debito. Dominic Di Napoli è stato scelta per guidare il processo di ristrutturazione. Il Chapter 11 rappresenta un duro colpo per l'amministratore delegato Antonio Perez: durante la sua gestione Kodak ha bruciato 7 miliardi di dollari di valore di mercato. Eastman Kodak si augura di emergere dalla bancarotta il prossimo anno dopo aver tagliato i costi e venduto parte del portafoglio brevetti.

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Megaupload, il destino degli account premium

Tutto da chiarire cosa accadrà alle persone che hanno pagato per il servizio del sito chiuso dall’Fbi



“Uno schema di Ponzi”: questa è una delle accuse che vengono rivolte ai gestori di Megaupload e Megavideo, i siti di file e videosharing chiusi dall’Fbi che ha arrestato al contempo i titolari del servizio con accuse che, se confermate, potrebbero valere anche 50 anni di galera. La situazione, in questi minuti, è particolarmente delicata, soprattutto per un aspetto: il destino delle persone che avevano creduto in Megaupload, e che quindi avevano acquistato un account premium. E, a secondo di come sarà gestita proprio la questione dell’utenza pagante, il caso Megaupload diventerà un precedente storico per la comunità online.

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giovedì 19 gennaio 2012

"Cinquecentomila euro in contanti nei tubi in casa dell'ex assessore"

C'erano 500mila euro nascosti in contanti nei tubi di casa. Anche di questo si trova traccia nell'ordinanza firmata dal gip monzese Maria Rosaria Correra, che ha disposto l'arresto dell'ex assessore regionale lombardo pdl Massimo Ponzoni e di altre persone appartenenti a quella che è stata definita la "squadra" di Ponzoni, tra cui l'ex assessore provinciale (e tecnico del Comune di Desio) Rosario Perri. E proprio nelle tubature dell'abitazione di Perri sarebbero stati nascosti 500 mila euro in contanti.

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Le neve chimica imbianca la pianura padana


Nevica in Val Padana, ma i fiocchi non provengono dalle nuvole. E' lo strano e raro fenomeno della neve chimica che si crea quando si verificano due condizioni: il grande freddo e l’inquinamento.  Succede nelle aree industriali padane. Si tratta di una precipitazione nevosa originata dalla nebbia in condizioni di basse temperature in presenza di sali e polveri e altre sostanze prodotte dalle industrie e dalle città. Le immagini si riferiscono a varie zone del Mantovano dove il fenomeno si protrae da qualche giorno. Per gli esperti, la neve chimica è la dimostrazione di come lo smog influisca sul clima. (Foto Saccani)

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Esplode metanodotto, dieci feriti

Scoppio a Tresana. Poi un incendio con fiamme alte 200 metri. Quattro persone gravi, tre abitazioni distrutte 

MILANO - Dieci persone sono rimaste ferite , tra le quali quattro in modo grave, nell'esplosione di una conduttura del metanodotto La Spezia-Parma, avvenuta poco dopo le 14 a Barbarasco, frazione di Tresana (Massa Carrara), a nove chilometri da Aulla. L'esplosione, le cui cause sono ancora da appurare, ha provocato poi un incendio (guarda il video). Sulla linea, che fa parte della rete Snam, secondo alcune fonti erano in corso dei lavori di manutenzione.

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L'ultimo appello della mamma di Dayana ai superstiti: «Chi ha visto dove è scomparsa?»

L'angoscia in tv. L'appello ai superstiti: «Ricordate dove è scivolata con il suo papà?». E implora i sommozzatori: «Non fermatevi»


Dayana con il suo papa, Williams: entrambi sono dispersiDayana con il suo papa, Williams: entrambi sono dispersi
MILANO - La domanda è tragica. Drammatiche le parole. Disperato l'appello. «Potete dirci dove avete visto la bambina con il suo papà? Potete dirci un luogo preciso da dove poi è scomparsa?». È l'ultimo appello di una mamma. Susy Albertini la rivolge alle persone che erano a bordo della Costa Concordia. Susy è la mamma di Dayana, la bambina di cinque anni dispersa nel naufragio. L'ultimo filo di speranza lo ha portato a Chi l'ha visto?. Dai microfoni della trasmissione di Rai 3 ha chiesto ai soccorritori di non fermare le ricerche: «Continuate a cercare la mia bambina, portatemela a casa il prima possibile. Non fermatevi».

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mercoledì 18 gennaio 2012

Il vizio "inchino": così Schettino sfiorava Procida

L'inchino fatale all'isola del Giglio non è stato l'unico omaggio di Francesco Schettino nei confronti di un'isola. Il comandante aveva già mostrato un pericoloso debole, in passato, per Procida. Ecco il filmato che documenta il passaggio della nave Concordia guidata proprio dal comandante vicino all'isola campana il 30 agosto 2010.

Il video 

Costa Concordia e la sfilata al Giglio



Il post eliminato (e poi ripubblicato) che mette in imbarazzo la Costa



Polemica sui domiciliari a Schettino. Pm pronti al ricorso: "Può scappare"

 

La tragedia minuto per minuto | Guarda


''De Falco, troppo facile chiamarlo eroe''

 

 

Costa Concordia, disperso il batterista. Lasciò il posto sulla scialuppa a un bambino

La famiglia appende le foto in vari luoghi all'isola del Giglio: «Se sapete qualcosa, se l'avete visto, chiamateci»

Giuseppe Girolamo (Facebook) 









Giuseppe Girolamo (Facebook)
 
MILANO- Apprensione e angoscia. E quel filo di speranza che non si spezza. Nemmeno con il passare delle ore che inesorabilmente sono diventati giorni. Continuano le ricerche dei dispersi della Costa Concordia. Tra le decine di persone che non si trovano più, c'è anche Giuseppe Girolamo. La famiglia è arrivata al Giglio e ha appeso in vari luoghi dell'isola una sua foto e la richiesta: «Se sapete qualcosa, chiamateci». L'ultima volta che è stato visto era venerdì notte. Sul ponte con i migliaia di passeggeri. Testimoni raccontano che «aveva un posto sulla scialuppa di salvataggio, ma l'ha lasciato a un bambino».

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Fotosequenza, la nave prima di inclinarsi "Abbiamo raccolto la gente dal mare"

De Falco, il capitano modello «Ho intuito dal tono che Schettino mentiva»

Parla il commissario di bordo Manrico Giampedroni, "eroe" della Concordia 

Costa Concordia: un altro nuovo eroe è il vice sindaco del Giglio Marco Pellegrini

 

 

 

Tassisti, oltre mille in corteo a Roma Fumata nera all'incontro col governo

Niente di fatto nell'incontro tra le delegazioni delle auto pubbliche e l'esecutivo, domani si riprende. Minacce e danni ai taxi in servizio, esplosi petardi, risse tra colleghi. Scioperi in programma per farmacisti ed edicolanti, agitazioni anche per notai, avvocati, gestori dei distributori di benzina. Quattro giorni di stop per medici di famiglia, guardia medica e 118. Parafarmacisti incatenati a Montecitorio

 

ROMA - Sono partiti verso Roma a centinaia, e al Circo Massimo sono diventati migliaia. I tassisti di Napoli arrivano nella Capitale per manifestare in coincidenza con l'incontro  con il governo. Le auto bianche, parcheggiate per cinque giorni e cinque notti 1 in piazza Plebiscito hanno lasciato ieri sera Napoli per dirigersi a Roma. Ai tassisti partenopei si sono aggiunti colleghi della Capitale. Ma l'incontro col governo si è tradotto in un nulla di fatto, secondo i tassisti per la mancanza di volontà dell'esecutivo a trattare. Il governo avrebbe presentato un testo modificato in leggerissima parte rispetto all'originale, che i conducenti delle auto pubbliche respingono in toto. L'incontro è aggiornato a domani.


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Tragedia sul Raccordo, cinque morti tir travolge auto e pattuglia polizia

I due mezzi erano sulla corsia di emergenza: la Citroen C1 era in panne e gli agenti si erano fermati per soccorrerli. Sono stati travolti da un camion frigo, all'altezza dell'uscita Ardeatina. Morte tutte le persone a bordo. Ferito un agente, un altro è in stato di choc

ROMA - Grave incidente sul raccordo anulare di Roma. Un camion frigo pesante ha travolto due veicoli, una Citroen C1 e un'auto della Polizia Stradale, fermi sulla corsia d'emergenza. Tutti morti i passeggeri dell'auto, che è stata schiacciata dal tir. Almeno un agente è stato ferito e un altro è in stato di choc.

Dalle prime informazioni, la Citroen C1 era in panne intorno al chilometro 51 del Gra - tra le uscite Laurentina ed Ardeatina, in carreggiata esterna - e la Stradale si era appena fermata per portargli soccorso. Proprio in quel momento il camion sarebbe uscito di strada, travolgendo i due mezzi fermi. Gli agenti sono state trasportate all'ospedale Sant'Eugenio. Sul posto sono state anche inviate delle volanti.


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martedì 17 gennaio 2012

Ammutinati in difesa dei passeggeri

L'evacuazione iniziata prima dell'ordine. A casa dal maître: soli 90 metri dalla nave

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto) - La finestra della sala da pranzo si affaccia sul mare. Quando c'è sole, la casa è inondata di luce. In tutto quell'azzurro bisogna sporgersi e guardare di sotto per vedere le uniche tre macchie scure. Sono gli scogli delle Scole. La Costa Concordia ha urtato l'ultimo, il più piccolo, ed è stato come l'iceberg per il Titanic.
A guardare da questa terrazza sembra tutto più chiaro, e non solo per l'orizzonte limpido. Appena un passo indietro e dalla mensola sopra la televisione un uomo in divisa dai capelli brizzolati sorride da una foto. «Eccolo il mio figliolo» dice la signora Mamigliana. Il sorriso in cornice è di Antonello Tievoli, il maitre della nave crociera. Questa è casa sua, della sua famiglia, un piccolo edificio in cima alla strada che porta alla spiaggia delle Cannelle, e i due anziani seduti a un tavolo apparecchiato in modo spartano, tovaglioli di carta e bicchieri di plastica, sono i suoi genitori. Spaventati, smarriti.
Non è un caso, non può esserlo. La casa del capo cameriere della Costa Concordia, l'unico gigliese a bordo, il destinatario dell'inchino, l'omaggio dell'avvicinamento della nave ai suoi cari per un saluto, è la più vicina a quegli scogli. Con la deviazione dalla rotta, la nave guidata del comandante Francesco Schettino era quasi sotto a quelle finestre. E anche il 6 gennaio, data del penultimo passaggio, non doveva essere poi così distante. «Sto facendo i segnali luminosi, chissà se mi vede» scrive su Facebook la sorella Patrizia, insegnante alla scuola elementare del Giglio.

Adesso anche lei è vittima di una reazione a catena che da un inchino non richiesto, non in quel modo, ha causato un disastro di proporzioni colossali. Poche parole, tanta rabbia. «Non è che se il comandante decide di fare una cosa per una persona la colpa è dell'altro. Lui non ha chiesto nulla, è solo un marittimo, mica uno dei capi della nave. Non si azzarderebbe mai».
La maestra Patrizia ha ragione, niente e nessuno potrà togliere al comandante Schettino la paternità di quella decisione che definire scellerata è poco, non solo perché dalla finestra sembra quasi che basti allungare una mano per toccare quelle rocce.

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Le telefonate della Capitaneria a Schettino «Comandante che fa, vuole tornare a casa?»

Naufragio Giglio, trovati 5 cadaveri. Il comandante Schettino rischia 15 anni

"Da anni diciamo via da lì le grandi navi"

La tragedia del Concordia, prima il black out poi il boato

Dispersi, la lista segreta: sono 40

Il comandante Schettino ai domiciliari, il paese diviso tra biasimo e rispetto

 

 

Omicidio cinesi a Roma, trovato impiccato uno dei ricercati

di Luca Laviola e Lorenzo Attianese
ROMA - Non ha resistito al peso di quella bambina cinese di nove mesi uccisa assieme al padre. Era braccato da 12 giorni e ha deciso di impiccarsi. Ma prima avrebbe ingerito del veleno per topi. L'hanno trovato appeso a un gancio in un casolare alla periferia nord di Roma Mohammed Nasiri, 30 anni, uno dei due marocchini presunti assassini del commerciante cinese Zhou Zeng e di sua figlia Joy, il 4 gennaio in una rapina a Torpignattara. Il cadavere è stato scoperto ieri al km 14 di via Boccea, ma la morte risalirebbe a tre-quattro giorni fa.

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Draghi: "Situazione gravissima" S&P declassa il fondo Salva-Stati

Il presidente della Bce parla di incertezze sul debito sovrano e sulla prospettive di crescita. E chiede di accelerare sulle misure anti-crisi. Ma intanto l'Efsf subisce un taglio del rating. E il governatore avverte: "A questo punto servono più contributi dai Paesi con tripla A"

 

BERLINO - La situazione dell'eurozona e dell'Europa intera è molto grave, è ben peggiorata in pochi mesi, guai a chiudere gli occhi: ora tocca dare la priorità alle politiche per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Il durissimo grido d'allarme l'ha lanciato Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea (Bce) parlando a un'audizione del Parlamento europeo. E contemporaneamente, Standard&Poor - l'agenzia di rating che la settimana scorsa aveva deciso il downgrading 1 di Italia, Francia, Austria, e altre economie chiave dell'eurozona - ha declassato il fondo salvastati europeo Efsf, abbassando la sua classifica da AAA ad A+. L'Efsf in caso di declassamento, ha sempre detto Draghi, potrà prestare o dare garanzie per la stessa quantità di denaro e allo stesso interesse solo se gli Stati dell'eurozona che ancora hanno il massimo rating, cioè appunto AAA, gli forniranno più risorse. Altrimenti dovrà rincarare i suoi tassi o prestare meno.


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lunedì 16 gennaio 2012

Imprese falcidiate dalle crisi. Un'azienda su tre è in rosso

Dall'esame del ministero dell'Economia crescono del 61% le società in situazione di fallimento e del 52% quelle estinte. Il reddito medio dichiarato cala del 6,7% a 257mila euro. I discesa anche le entrate di chi applica gli studi di settore

 

MILANO - La crisi si riflette nelle dichiarazioni fiscali delle società dalle quali risulta un aumento dei contribuenti in perdita. Lo comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia precisando che nell'anno di imposta 2009 (dichiarazioni 2010-2011), le società in rosso erano il 37% contro il 35% dell'anno precedente. La quota di società in utile cala di oltre 2 punti al 57,9%.

Il reddito medio dichiarato dalle imprese, pari a 256.980 euro, subisce un decremento del 6,7% rispetto a quello relativo all'anno d'imposta 2008: "Nel 2009 le società di capitali hanno dichiarato un imponibile di 126.482 milioni rispetto ai 137.244 nel 2008. La riduzione di quasi 8 punti percentuali - spiega il ministero - è attribuibile primariamente alla grave crisi economica".

 

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Reddito annuo da 12 a 14 mila euro per tassisti, baristi, orafi e bagnini


 

Cinghiale carica e ferisce cacciatore

La Spezia- Si è sfiorata la tragedia ieri pomeriggio nei boschi di Bolano. Un cacciatore M.G. di 28 anni residente in paese, è stato caricato da un cinghiale ferito. L’ungulato ha colpito il giovane a una gamba e subito dopo è stato abbattuto da un altro cacciatore che ha scongiurato il peggio.

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La Maddalena, il veleno c'è

Le perizie della procura confermano quello che "L'Espresso" aveva denunciato da tempo: la presunta bonifica per il G8 affidata da Bertolaso a suo cognato (e costata 72 milioni di euro) ha innescato una bomba ambientale

Arsenico, idrocarburi, piombo, zinco, rame e mercurio. Il mare della Maddalena è stato avvelenato dalla Cricca di Guido Bertolaso.

"L'Espresso" lo aveva denunciato per primo, attraverso un'approfondita inchiesta di Fabrizio Gatti. Adesso a confermare le nostre accuse sono i periti della Procura di Tempio Pausania che hanno depositato le loro relazioni, da cui risulta un inquinamento marino e dei fondali esteso anche oltre la fascia di mare campionata. 

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Carlo Fruttero, la prevalenza dell'ironia

È morto ieri a 85 anni. Con l'amico Lucentini formò un'affiatata coppia di autori che insieme pubblicarono bestseller, diressero collane editoriali, scrissero sulla Stampa

MARIO BAUDINO
Torino
C’era uno zio ingegnere che viaggiava molto per l’Europa e portava ogni volta regalini d’ogni genere, soprattutto francesi, e un disco di Joséphine Baker il cui trillo acuto «depositò» nel bambino Carlo Fruttero «l’embrione di una preferenza». C’era un padre taciturno che lo portava a fare lunghe passeggiate in collina, «un omone bellissimo, biondo, molto alto e con quegli occhi grigi, di gelo», che amava il silenzio, anzi non parlava proprio. C’era un casa quasi in collina, in via Villa della Regina, dove si viveva un po’ come in paese e un po’ come in campagna, e un castello a Passerano, provincia d’Asti, alla cui ombra era cresciuta la famiglia della madre e dove d’estate si giocava coi ragazzi dell’antico lignaggio comitale.

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Fruttero: "Ho messo un cadavere nella prima riga"

 

F&L, viaggio al centro d'Urania

 


 

Il fotografo che vive al limite, lo scatto è dal cornicione

Immagini scattate dall'alto verso il basso con inquadrature sempre uguali che includono i piedi del fotografo. Si tratta del progetto "Vivere al limite" dell'americano Dennis Meitland, spericolato conoscitore delle periferie della città di Detroit e amante delle altitudini. Copyright Dennis Meitland

Le foto

Pakistan, morta la bimba prodigio che incantò Bill Gates

E' morta ad appena 16 anni la bambina-prodigio pakistana che stupì Bill Gates per le sue capacità informatiche. Arifa Karim Randhawa è deceduta in un ospedale di Lahore in cui era ricoverata in coma da tre settimane in seguito all'infarto subito il 22 dicembre. Nel 2004 Arifa, figlia di un colonnello in pensione, era diventata la persona più giovane a ottenere un certificato professionale della Microsoft, primato che ha detenuto fino al 2008, e per questo Gates aveva voluto incontrarla invitandola a visitare la sede del colosso informatico

Fonte

Trovato nuovo cadavere sulla Concordia sale a sei il bilancio delle vittime, 16 i dispersi

ISOLA DEL GIGLIO - Sale il bilancio del naufragio della Concordia: i vigili del fuoco, dopo una notte di ricerche, hanno ritrovato a bordo della nave il cadavere di uno dei passeggeri dispersi. Si tratta della sesta vittima accertata del naufragio.

Il corpo era nel secondo ponte, in una parte non invasa dall'acqua, e indossava il salvagente.

Scende così a 16 il numero dei dispersi, tra loro una bimba di cinque anni che viaggiava con il papà e con la sua compagna. Proseguono ininterrottamente le ricerche. Sull'isola sono operativi insieme ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, gruppi di speleosub dei Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) e della Fias (Federazione italiana attività subacquea) che utilizzano attrezzature avanzate per la ricerca mirata di dispersi), grazie anche al possesso della mappatura della nave. Sono arrivati anche 9 cani dell'unità cinofila toscana dei Vigili del Fuoco addetti al ritrovamento di persone disperse.

Fonte 

Le acrobazie dei soccorritori

Le accuse al comandante della Concordia. "La nave troppo vicina all'isola" 

Giglio: la nave si muove. Foschi: «Non è vero»

Fonte foto

 

 

 

domenica 15 gennaio 2012

Fermato comandante. Si cercano i dispersi Tre morti, trovati due superstiti "Sentiamo dei rumori dal ponte 3"

La "Costa Concordia" urta uno scoglio e imbarca acqua fino a inclinarsi su un fianco. Annegati due turisti francesi e un peruviano membro del personale. Si teme per la sorte di 39 persone non ancora rintracciate. Trovati vivi, a 30 ore dal naufragio, due coreani: erano in viaggio di nozze. Il comandante accusato anche di abbandono della nave: "Quella roccia non è sulle carte nautiche". L'equipaggio: "Ha osato troppo"  
dai nostri inviati LAURA MONTANARI, SIMONA POLI e MASSIMO VANNI

 

PORTO SANTO STEFANO - A quasi 30 ore dall'impatto contro gli scogli, si è riaccesa la speranza sulla Costa Concordia: durante la notte due sopravvissuti al naufragio sono stati trovati dai vigili del fuoco all'interno della nave. Intorno alle sette del mattino, i soccorritori hanno sentito rumori proveniente dal ponte 3. Una zona particolarmente difficile da raggiungere, a causa degli arredi e della posizione della nave.

Le ricerche sono continuate per tutta la notte: è stata esaminata la parte rimasta fuori dall'acqua. Con la luce si potrà esplorare la parte sommersa. Quando c'è stato il primo black-out si sono bloccate le serrature elettroniche delle cabine, è possibile che qualche passeggero sia rimasto dentro. 

Il salvataggio degli sposini coreani.
I due - marito e moglie coreani in viaggio di nozze, entrambi di 29 anni - hanno risposto ai soccorritori e sono stati tratti in salvo dai vigili del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale). Si trovavano nella cabina 303: "Abbiamo capito che c'erano i soccorritori, ma non riuscivamo a farci sentire". Si chiamano Hye Jim Jeong e Kideok Han. Sono stati portati via in ambulanza, per essere sottoposti a controlli. Sono provati, ma in buone condizioni. Una buona notizia arrivata a sorpresa, ma il bilancio del naufragio resta drammatico. Tre morti e 39 persone che ancora mancano all'appello.  

 

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Il giro del Mediterraneo: il tour virtuale

Nave, recuperati i corpi di due anziani. Il procuratore: "Allarme dato in ritardo"

 

 

sabato 14 gennaio 2012

S&P taglia Francia e Italia Il nostro paese scende a BBB+

Parigi perde la tripla A, l'Italia e la Spagna, con Portogallo e Cipro, due livelli di credito. Di un livello, oltre a Parigi, scendono anche Austria, Malta, Slovacchia e Slovenia. Ma la reazione, anche a livello di finanza, è stata tiepida. Le Borse che hanno segnato punti negativi - come Piazza Affari - l'hanno fatto più per problemi interni all'economia nazionale

 

MILANO - Italia declassata da Standard & Poor's: pochi giorni dopo l'incontro Monti-Merkel, la brutta notizia arriva, a borse chiuse, dagli Stati Uniti: si scenda da A+ a BBB+. Per tutto il pomeriggio, si sono rincorse le voci sulla Francia. Fonti governative di Parigi citate dall'Agence France Presse hanno sostenuto che la Francia era fra i paesi a cui è stato tagliato il merito di credito - attualmente 'AAA'. Il ministro delle Finanze francese, Francois Baroin, nel tardo pomeriggio, conferma la notizia. "Non è una catastrofe, tutti i paesi dell'area Euro hanno avuto un declassamento". E ribadisce: non ci saranno ulteriori manovre. "AA+ è ancora un buon rating", ha aggiunto Baroin: "La Francia era stata avvertita che il suo rating sarebbe stato abbassato di un grado". Ma la notizia, circolata ancora a Borse aperte, ha provocato immediatamente effetti negativi sui listini più coinvolti. Alcune  piazze europee hanno chiuso al ribasso, pur non arrivando a cedimenti drammatici. 


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Monti, in arrivo tagli alle auto blu "Ci saranno risparmi significativi"

Il decreto, presentato dal ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, trasmesso al Tar: stretta sulle vetture di servizio degli organi costituzionali e degli enti locali. Una precedente ordinanza del tribunale amministrativo imponeva la revisione della normativa in vigore

 

ROMA - Giro di vite del governo sulle auto blu per gli organi costituzionali e gli enti locali. Con un decreto del presidente del Consiglio, presentato dal ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, il governo fa seguito ad una ordinanza del Tar che chiedeva di intervenire sulla materia. Il governo - si legge in una nota di Palazzo Chigi - è così convinto di poter "conseguire risparmi significativi'.

"Il decreto - prosegue la nota - modifica il precedente laddove esso impone l'utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata "uguale efficacia". Infine viene eliminata la norma che concede alle amministrazioni un termine di trenta giorni per la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dell'acquisto o della presa in possesso di un'autovettura".


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Nave Costa: naufragio al Giglio, sei morti e tredici feriti

Grosseto - È di sei morti e 13 feriti, il bilancio, ancora provvisorio, dell’incidente che ieri sera ha coinvolto la nave Costa Concordia, in navigazione da Civitavecchia a Savona, secondo quanto ha reso noto il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi. Al momento non c’è certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate: «Dev’essere ispezionata la parte della nave che è sott’acqua - ha spiegato Linardi - Si procederà con i sommozzatori».

Il prefetto ha aggiunto che non è stato ancora fatto un riscontro esatto dei viaggiatori che sono stati ospitati dalla popolazione dell’isola del Giglio, dove la nave si è incagliata: tante persone sarebbero state tratte in salvo o soccorse da «strutture pubbliche», mentre altri passeggeri, tra cui quelli che si sono buttati in mare, sono stati aiutati dalla popolazione locale.
Linardi ha spiegato che circa 1500 persone sono arrivate a Porto Santo Stefano, trasportate con tre navi. In totale, in tutta la provincia di Grosseto, sono stati “liberati” 3229 posti.
Secondo le ultime informazioni, la nave sarebbe inclinata di 80 gradi e avrebbe uno squarcio su una fiancata lungo almeno 70 metri.

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Arriva il traghetto con i primi naufraghi "Terribile, la scialuppa è precipitata"


 

venerdì 13 gennaio 2012

Denuncia l’orco dell’amichetta


Molestie sessuali su una bambina delle elementari
Molestie sessuali su una bambina delle elementari
 
Genova - All’inizio erano elementi sconnessi. Frammenti di una vicenda dolorosissima, filtrati da una ragazzina di undici anni, che aveva iniziato a confidarsi con un compagno di classe. L’amico racconta tutto a un’insegnante e la questione passa così nelle mani della magistratura. Al centro della testimonianza ci sono le attenzioni morbose di un adulto che frequentava l’istituto da volontario, un ex bidello che teneva gli alunni nel doposcuola. L’uomo adesso è indagato per molestie sessuali su minore, perché avrebbe adescato la piccola e in un caso l’avrebbe anche baciata.

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