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mercoledì 19 dicembre 2018

Certosa, i movimenti contro le grandi opere in piazza:”La lotta non si ferma”

Genova. Circa duecento attivisti sono scesi in piazza oggi a Certosa per presidiare simbolicamente il territorio ferito della Valpolcevera, sotto le bandiere No Tav della lotta contro il terzo valico e le grandi opere.
Si tratta della prima uscita pubblica dei movimenti dopo la annuncio del ministro Toninelli che di fatto ha sbloccato l’impasse sulla linea Fegino Tortona che in questi mesi era rimasta in bilico per una supposta contrarietà del movimento cinque stelle. Dopo una campagna elettorale durante la quale l’opposizione alle grandi opere ‘inutili’ è stata fulcro della proposta politica pentastellata, la tenuta sulla questione si è sciolta come neve al sole sull’altare del compromesso politico finalizzato alla tenuta del governo giallo verde.

“La scelta del governo non ci stupisce – dicono gli attivisti – e questo esito era già scritto. Ma le nostre battaglie non si fermano qui, sono anni che lottiamo contro governi locali e centrali che supportano questa visione mortifera dei territori e del futuro della nostra società. E in questi anni abbiamo seminato e raccolto energie che non si arrenderanno mai”.

A pochi metri quello che resta del Morandi, nel giorno in cui sono iniziati i lavori si demolizione dei monconi: “non ci accodiamo alle celebrazioni di chi ha contribuito a distruggere questa valle – dicono – ed è proprio per questo che dobbiamo continuare la nostra battaglia. Si sta aprendo una stagione cruciale per le sorti di questi territori, con una montagna di soldi che saranno spartiti dai soliti, con briciole e lucette lasciate a chi sotto il ponte, i ponti, e il loro ‘progresso’, ci vive da sempre e continuerà a viverci”.
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martedì 18 dicembre 2018

Manovra: auto ecologiche, superbonus solo in caso di rottamazione. Risorse tolte ai fondi per la sicurezza sul lavoro

Il pacchetto di emendamenti dei relatori. Bonus fino a 6mila euro in caso di rottamazione, malus a 2.500 euro. Sconto per l'acquisto dei motorini elettrici. Norme sugli Ncc, la rabbia degli autisti
di RAFFAELE RICCIARDIMILANO - Ecotassa ritagliata sulle auto che emettono oltre 160 CO2 g/km, a partire da 1.100 euro per arrivare fino a 2.500 euro, e contributi fino a 6mila euro - in caso di veicolo da rottamare, diversamente il tetto è a 4mila - per chi acquista un'auto non (o poco) inquinante. Revisione delle norme sui noleggi con conducente; nuove norme in maniera di giochi sui risultati sportivi (Totocalcio), stretta sulla pirateria online degli eventi in diretta come le partite in streaming. Tagli al costo dell'Inail, ma finanziati in parte con la sforbiciata ai programmi di prevenzione.Mentre procede il lavorio dentro il governo e con l'Europa per scongiurare la procedura d'infrazione, la Manovra al Senato riceve le proposte di modifica da parte dei relatori e dello stesso esecutivo. Stando al testo circolato all'ora di pranzo, su istanza dei relatori si modifica l'ecotassa sulla linea che era stata indicata dal vicepremier Luigi Di Maio. Per la parte di 'bonus' si introduce il tetto di 45mila euro (Iva esclusa) al valore dell'auto da incentivare: oltre quella soglia, non ci saranno sconti. Entra poi la discriminante della rottamazione: se si porta un veicolo al concessionario, il bonus è di 6mila euro per la vettura nuova con emissioni di biossido di carbonio per chilometro tra 0 e 20, di 2.500 euro tra 21 e 70 CO2 g/km. In assenza di rottamazione, l'incentivo scende rispettivamente da 4mila e 1.500 euro.Continua qui

Protesta degli Ncc a Roma, tensioni in centro. Slogan contro governo: "Buffoni". Bruciata una bandiera M5S

Capitale in tilt per la manifestazione dei noleggiatori con conducente

Tensioni e disordini  nel centro di Roma nel corso della manifestazione dei noleggiatori con conconducente. Le centinaia di autisti che stanno prendendo parte alla manifestazione nazionale a Roma hanno dato fuoco ad alcune bandiere del Movimento 5 Stelle, davanti alla sede della Prefettura di Roma, dove si erano radunati. "Buffoni, buffoni", urlano ora i manifestanti che si sono spostati all' esterno del Senato, mentre una delegazione è entrata in attesa di essere ricevuta. Capitale in tilt, bloccato corso Rinascimento

In piazza della Repubblica, un vigile urbano sarebbe stato accerchiato da un gruppo di manifestanti e messo in salvo dalle forze dell'ordine. "Ho passato i tre minuti più brutti della mia vita - racconta un tassista -  mentre stavo transitando in piazza della Repubblica e alcuni noleggiatori che stavano manifestando lì mi si sono avvicinati circondando la mia auto e prendendola a calci e pugni. Sto andando a fare la denuncia alle forze dell'ordine, quello che è successo è gravissimo. Il mio taxi non era assicurato contro gli atti vandalici, il perito mi ha appena detto che ho circa tre mila euro di danni".


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SPECIALE NEVE al nord-ovest tra MERCOLEDI e GIOVEDI. Ecco le quote...

Ecco dove potrebbe cadere la neve nella giornata di mercoledi 19 dicembre.


NEVE sulle pianure del nord-ovest nella giornata di mercoledi 19 dicembre? Andiamo con ordine in quanto la previsione risulta molto difficile.
Iniziamo dalla mattinata (fino alle ore 13). In questo frangente, il settore di nord-ovest verrà interessato dal richiamo prefrontale della perturbazione. Solitamente, esso è associato ad un temporaneo aumento della temperatura a media quota che poi verrà colmato con il passaggio del fronte vero e proprio.
Al mattino, pertanto, le temperature in pianura saranno prossime allo zero, ma i fiocchi si faranno attendere stante il richiamo mite sopra citato. Tra il basso Piemonte, la bassa Lombardia ed i versanti padani dell'Appennino Ligure saranno quindi probabili fenomeni di GELICIDIO o grattarone (neve granulare) a testimoniare la "falla termica" a media quota.
La neve dovrebbe cadere senza problemi sulla fascia prealpina centro-occidentale con quota variabile tra i 400 e i 750 metri procedendo da ovest verso est (PRIMA MAPPA).
Il piatto forte, ovvero il fronte vero e proprio, è atteso sul nord-ovest nel pomeriggio-sera di mercoledi 19 dicembre.
Le eventuali "falle termiche a media quota" dovrebbero chiudersi e la neve cadere fino in pianura tra il basso Piemonte e il Pavese. Sul resto della Pianura Piemontese e sull'Ovest Lombardo potrebbe cadere neve bagnata o pioggia mista a neve, anche se la presenza di sacche fredde a livello del suolo (molto difficili da prevedere) potrebbero garantire soprese bianche anche in questi settori.
Rovesci piovosi consistenti si faranno vedere in Liguria, con neve fino ai fondovalle sui versanti padani centro-occidentali, 400-600 metri sui versanti marittimi. Neve ovviamente anche lungo tutta la fascia alpina e prealpina tra i 200 e i 500 metri procedendo da ovest ad est (SECONDA MAPPA).

La resistenza del parroco pistoiese che accoglie i migranti: “Voglio proprio vedere se la polizia ha il coraggio di entrare in chiesa”

Don Massimo Biancalani racconta a TPI i primi effetti del decreto Sicurezza e la posizione di difficoltà in cui oggi si sentono alcuni uomini di Chiesa


“Vicofaro sta continuando ad accogliere in proporzioni sempre più grandi: un po’ l’emergenza freddo, un po’ per gli effetti del decreto Salvini, stanno arrivando molti ragazzi giovanissimi. Sono ragazzi che anche se in possesso di un permesso umanitario si trovano a dormire spesso in stazione a Firenze, Prato, Pistoia. Da noi arrivano due-tre persone a sera. Situazione insostenibile, non abbiamo più spazio”.
Don Massimo Biancalani, il parroco pistoiese di Vicofaro che accoglie i migranti nella sua parrocchia, è stato più volte al centro delle cronache nazionali sia per il suo centro di accoglienza, sia per le schermaglie con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. A TPI racconta i primi effetti del decreto Sicurezza e la posizione di difficoltà in cui oggi si sentono alcuni uomini di Chiesa.
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Di Battista, Il Giornale: "Debiti della società di famiglia". Lui: "È vero, siamo in crisi ma Berlusconi provoca"

L'azienda - di cui l'ex parlamentare M5S è socio di maggioranza - non paga dipendenti, fornitori e Inps. L'ex parlamentare: "In difficoltà come tante piccole imprese". Scontro con Renzi e con il leader di Forza Italia


La politica italiana sembra sempre più impantanata nei guai familiari dei suoi esponenti. Dopo le vicende dei papà di Boschi, Renzi e Di Maio, ora arriva alla ribalta la storia dell'azienda Di.B Tec srl, società della famiglia di Battista. Costituita nel 2001 dal padre di Alessandro, Vittorio (già famoso per i furiosi attacchi verbali a protagonisti della politica, a partire dal capo dello Stato) la società - che si occupa della lavorazione di manufatti in ceramica e apparecchi igienico sanitari - è oggi oggetto di un articolo del Giornale. L'ultimo bilancio è del 2016, mentre non è stato presentato quello del 2017. Secondo il quotidiano - che ha consultato il registro delle imprese - l'azienda è piena di debiti verso le banche (oltre 150mila euro), verso i fornitori (135mila euro) ma anche verso i dipendenti. Nell'ultimo esercizio, i lavoratori hanno crediti pari a 53.370 euro. E si tratta di una situazione cronica. L'anno precedente (2015) erano di 38mila euro.

La Di.Bi Tec Srl sarebbe debitrice anche nei confronti dello Stato, per i mancati versamenti tributari: 60mila euro. Cui si aggiungono 7.700 euro di debiti verso l'Inps. Nonostante questi debiti, la società possiede titoli bancari "Carivit" per 116mila euro. Renzi, che era stato attaccato da Di Battista per le vicende riguardanti il padre Tiziano, ora dice: "Spero che la notizia sia falsa e che Di Battista possa procedere per diffamazione contro il Giornale. Ove ciò non fosse, sono sicuro che Il Fatto Quotidiano dedicherà molto spazio a questa vicenda". Poi attacca la Rai per non aver raccontato il caso.


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Blog delle Stelle, l'appello agli iscritti: "Segnalateci chi viola i principi del Movimento". Ed è polemica



Botte e insulti razzisti, maestra ai domiciliari

'Riferimenti discriminatori verso i luoghi di provenienza'

Per tre anni avrebbe maltrattato i bambini di una scuola, con violenze fisiche e verbali, umiliazioni e insulti: vessazioni che, nel caso dei bimbi di origine straniera, avevano riferimenti dispregiativi a sfondo discriminatorio e razziale verso i luoghi di provenienza.

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Campari non rinnova i contratti dei precari, in quindici perdono il posto

Per 15 lavoratori della Campari di Novi Ligure i cancelli si sono aperti per l'ultima volta venerdì scorso. Di 21 dipendenti precari 6 saranno però stabilizzati con contratti a tempo indeterminato

NOVI LIGURE – Per quindici lavoratori della Campari di Novi Ligure i cancelli si sono aperti per l’ultima volta venerdì scorso. L’azienda ha infatti deciso di non rinnovare i contratti a quindici dipendenti precari su 21, assunti tramite le agenzie interinali con contratti di somministrazione; gli altri sei invece saranno stabilizzati con contratti a tempo indeterminato.

La motivazione – secondo alcuni rappresentanti sindacali – andrebbe ricercata negli effetti del “Decreto Dignità” varato dal governo Conte a luglio e convertito in legge ad agosto. Il decreto, divenuto pienamente efficace il 1° novembre, prevede infatti che i contratti a termine o in somministrazione non possano durare più di 12 mesi (o 24 in caso di rinnovo). La regola ammette poche eccezioni e anzi una circolare del ministero del Lavoro ha chiarito che nel computo dei 24 mesi vanno ricompresi anche i contratti antecedenti all’entrata in vigore del decreto. C’è poi la clausola dello “stop & go”, che prevede dai 10 ai 20 giorni di interruzione del rapporto di lavoro tra un rinnovo e l’altro.


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Campari, il controllo passa direttamente in Lussemburgo

lunedì 17 dicembre 2018

Manovra, slitta ancora la discussione in Aula: saltano lavori in commissione. Opposizioni: “Si mortifica il Parlamento”

Gli emendamenti alla legge di Bilancio inizieranno a essere esaminati il 18 dicembre e non oggi. Protestano Fi e Partito democratico per il poco tempo a disposizione. Renzi: "Mancano 14 giorni a Capodanno, una cosa mai vista". Ipotesi voto finale alla vigilia di Natale o tra il 27 e il 28 dicembre. Il portavoce della commissione Ue: "Il dialogo con Roma continua"

Slitta l’esame in commissione Bilancio. Slitta il voto del Senato, probabilmente dal 18 al 21 dicembre. Si allungano ancora i tempi della manovra: i lavori, come stabilito dalla riunione dei capigruppo, ripartiranno il 18 alle 9.30. I tempi per approvare il disegno di legge entro Natale diventano strettissimi, mentre la possibilità di dover tornare in Parlamento dopo il 26 dicembre si fa sempre più concreta. Dopo il vertice di domenica sera a Palazzo Chigi, si è deciso di non riunire le commissioni oggi. L’ipotesi più probabile a questo punto è che il testo arrivi in Aula venerdì 21: in tal caso il voto finale, in terza lettura alla Camera, dovrebbe arrivare alla vigilia di Natale, oppure tra il 27 e il 28 dicembre. Protestano le opposizioni che, se il piano fosse rispettato, non avrebbero il tempo necessario per analizzare le modifiche al testo: “Siamo di fronte a una mortificazione senza precedenti del Parlamento”, hanno dichiarato. Il maxi-emendamento del governo, secondo le tappe fissate dal premier Giuseppe Conte, sarebbe dovuto arrivare in Aula al più tardi mercoledì 19 dicembre. Intanto da Bruxelles arrivano altri segnali. Il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas ha ribadito che “il dialogo con Roma continua” e “decideremo i prossimi passi sulla base del risultato di questo dialogo, che è in corso”.

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Risparmiatori, pensioni d’oro, ecotassa, spiagge: ecco le 10 spine della manovra

Pensioni, stretta sull’indicizzazione degli assegni sopra i 1.500 euro

Da ecotassa a card cultura, ecco la 'carica' degli emendamenti: 

Verso tagli a premi Inail e ai fondi per l'editoria. Spunta norma contro cotton fioc non bio

Autovelox, multe per 9 milioni di euro

Alessandria - Saranno sostituiti con apparecchi «tecnologicamente più avanzati» 22 autovelox installati lungo le strade a maggior traffico della Provincia di Alessandria. A scanso di equivoci, dagli uffici arriva la precisazione che «non si tratta di nuove postazioni, bensì della sostituzione di quelle già esistenti».E «non per fare cassa, bensì per garantire una maggiore sicurezza». Se, tuttavia, qualche introito arriva, di certo non guasta al bilancio di palazzo Ghilini, sede delle provincia di Alessandria.
Le vecchie postazioni funzionavano con una tecnologia «a spie annegate nell’asfalto». Le nuove, omologate, avranno un rilevamento radar. Sono quindi predisposte per essere utilizzate come “tutor”, tipo quelli presenti sulle autostrade, che consentono di fare una media della velocità, evitando che l’automobilista rallenti in prossimità dell’autovelox per poi accelerare subito dopo. Tuttavia, al momento le nuove telecamere rileveranno solo la velocità di passaggio nel punto specifico. Il motivo della sostituzione, spiegano dagli uffici provinciali, è semplice: era scaduto il contratto con la società fornitrice e, in fase di rinnovo, è stata scelta con il metodo dell’affido diretto, una nuova società, la Blind Office di Valenza, che garantisce l’installazione e la successiva manutenzione.
A bilancio, sotto la voce introiti derivanti da contravvenzioni del 2017, sono stati inseriti 9 milioni di euro, di cui però solo 1.5 milioni incassati e una somma di 4.990.000 ottimisticamente esigibili.
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Crolla muro parco a San Lorenzo, danneggiate sette auto e due moto

Nessun ferito, episodio a Villa Mercede

Roma - Ha ceduto di schianto sollevando una nuvola di polvere e provocando un grande boato, per cause ancora da accertare, un lungo tratto del muro perimetrale di Villa Mercede lungo Via dei Marrucini, nel quartiere della 'movida' di San Lorenzo a Roma, affollato di giovani. Il muro, a quanto si è appreso dalle prime testimonianze di chi era presente al momento del crollo, è venuto giù tutto insieme per diversi metri, almeno una ventina, con detriti che hanno occupato tutto il marciapiede e sono finiti contro le macchine posteggiate. Danneggiate sette auto e due moto nel crollo. Non risultano feriti. A scopo precauzionale via Marruccini, dove è avvenuto il crollo, è al momento chiusa al traffico.

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Auto contromano, 6 morti in Lombardia

Grave incidente stradale in provincia di Sondrio

Uno scontro frontale tra due auto è avvenuto ieri sera lungo la Statale 38 dello Stelvio, in Valtellina, in territorio di Cercino: hanno perso la vita i cinque occupanti di una Fiat Panda di cui quattro residenti a Tirano (Sondrio) e uno a Bologna e il conducente della Fiat 500 X, quest'ultimo residente a Como. Un bilancio drammatico di sei vittime di età compresa fra i 20 e i 52 anni.
Lo scontro frontale è avvenuto all'altezza dello svincolo dove la strada passa da doppia corsia per senso di marcia a corsia unica, appena prima del nuovo tratto da poco inaugurato della variante di Morbegno: una delle due vetture ha effettuato l'accesso dello svincolo in contromano. Il violento impatto ha causato l'incendio della Fiat 500 X a bordo della quale c'era il solo conducente, Andrea Gilardoni, di 52 anni di Como, estratto dall'abitacolo morto dai Vigili del fuoco.
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domenica 16 dicembre 2018

Il video del giovane fermato dalla polizia per aver esposto il cartello “Ama il prossimo tuo” alla manifestazione della Lega

Nella puntata di venerdì sera di Propaganda Live, la trasmissione di Diego Bianchi su La7, è andato in onda un servizio che mostra un giovane fermato con violenza dalla polizia per aver esposto un cartello con scritto il passo evangelico “Ama il prossimo tuo” alla manifestazione della Lega in piazza del Popolo a Roma, lo scorso 8 dicembre. Bianchi ha raccontato di avere incontrato l’uomo e la sua compagna per caso, appena arrivato in piazza, e di averli subito seguiti: nel giro di pochi minuti l’uomo, che aveva il cartello in mano e stava solo camminando in mezzo ai manifestanti, è stato fermato da alcuni uomini, presumibilmente poliziotti in borghese, e portato a una camionetta per essere identificato.

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Un cartello con scritto “Ama il prossimo tuo”: picchiato e portato via a forza dal comizio di Salvini



L'incubo di Natale degli ospedali italiani: “Mancano 10mila medici”

L'incubo di Natale degli ospedali italiani: “Mancano 10mila medici”
L'allarme lanciato dal segretario di Anaao Assomed: “Tra feste natalizie, Capodanno e domeniche, sono davvero convinto che non ci sia Asl in grado di assicurare il rispetto di tutte le normative sul riposo del personale”


L'incubo di Natale degli ospedali italiani: “Mancano 10mila medici”
Il cammino verso il prossimo Natale sarà un percorso minato per i medici italiani: tra le festività natalizie, Capodanno e le domeniche, torna alla ribalta l'ostico nodo dei turni, con il sistema sanitario che potrebbe subirne le conseguenze, tenendo conto anche della necessità di assicurare l'assistenza anche durante la notte. A denunciare la situazione è Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed: “Così la copertura dei turni normali e festivi viene ridistribuita fra le esangui dotazioni organiche, e ci si ritrova di guardia o in reperibilità, sperando che non si ammali nessuno. A fronte di un organico carente di circa 10mila medici, sono davvero convinto che non ci sia Asl in grado di assicurare il rispetto di tutte le normative sul riposo dei camici bianchi”.
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Bruxelles, l'estrema destra in piazza contro i migranti: scontri con la polizia

Gruppi di manifestanti di estrema destra hanno tentato di entrare nella sede della commissione europea. La polizia li ha dispersi con lacrimogeni e idranti. In piazza dalla mattina anche un'altra manifestazione contro la xenofobia e il razzismo. 


Ansa
Tafferugli, lanci di pietre, risposta della polizia con lancio di lacrimogeni, ventrine rotte. Nella tarda mattinata di domenica, alcune centinaia di esponenti di gruppi e associazioni dell'estrema destra fiamminga, che si erano dati appuntamento per una protesta contro il Global Compact, firmato a Marrakech, hanno cercato di attaccare le sedi delle istituzioni europee e Bruxelles.

In piazza dalla mattina c'era due diverse manifestazioni con circa 5 mila persone: una era stata convocata dalla destra contro il patto Onu sui migranti e un altro corteo, con un migliaio di persone, manifestava contro la xenofobia e il razzismo, a loro si sono uniti anche alcuni gilet gialli. 



Maxi buco nei conti dei disabili, amministratrice sotto accusa

Genova - Il nuovo caso nasce da una ragazza disabile rimasta orfana, con il solo sostentamento di un’eredità che avrebbe dovuto bastarle per il resto dei suoi giorni. Da quel conto, che avrebbe dovuto saldare solo le spese della retta dell’istituto in cui era ospitata, poche migliaia di euro l’anno, uscivano invece importi copiscui e decisamente anomali, documentati in oltre «184 movimenti bancari», che in soli cinque anni hanno eroso un patrimonio da quasi 200mila euro. È così che i pm hanno scoperto altre storie simili, persone in «grave stato di grave debolezza», accomunate dall’essere affidate alla stessa amministratrice di sostegno - Emma Filippi, 49 anni, discendente di uno studio di avvocati molto noti a Genova- che ha lasciato dietro di sé un buco da centinaia di migliaia di euro.

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Pullman turistico partito da Genova si schianta in Svizzera. Una vittima

Zurigo - Una vittima e 44 feriti, di cui tre in gravi condizioni. E’ il bilancio dell’incidente avvenuto nelle prime ore di domenica, sull’autostrada A3, nei pressi di Zurigo. Per cause ancora ignote il conducente di un pullman, appartenente a una filiale di Flixbus, ha perso il controllo del veicolo e il mezzo si è schiantato contro un muro. A bordo c’erano 2 conducenti e 49 passeggeri, tra cui 13 italiani.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 4.15.L’autobus proveniva da Genova e doveva andare a Düsseldorf. Uno dei feriti gravi è il conducente del mezzo.
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Parigi: non solo gilet gialli, in piazza anche Marianne a seno nudo

Non sono Femen ma interpreti performance Deborah de Robertis

(ANSA) - PARIGI, 15 DIC - Vestite da Marianna, simbolo della Repubblica francese, tre ragazze - immobili e a seno nudo nonostante il gelo - sono rimaste una buona mezz'ora oggi, impassibili, davanti agli scudi della polizia che bloccava i gilet gialli nel mezzo degli Champs-Elysees.

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Salvata la speleologa caduta in una grotta in Sicilia. «Ferita a una gamba, ma sta bene»

È stata salcata stamani la speleologa che si è fratturata una gamba a causa di una caduta dentro l'Abisso del Vento, la grotta nel territorio madonita di Isnello (Palermo), alle pendici di Cozzo Balatelli, che ha uno sviluppo di circa 2 chilometri e una profondità di 220 metri.

La donna, dicono i soccorritori, sta bene. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte in un ambiente angusto, con strettoie, pozzi e con una temperatura inferiore ai 10 gradi e umidità oltre l'80%. 

L'incidente è avvenuto ad una profondità di circa 100 metri nel primo pomeriggio mentre la donna, 45 anni, originaria di Bronte (Catania), stava compiendo un'escursione con altri 8 compagni. Due componenti del gruppo sono rimasti con lei mentre gli altri sono usciti per dare l'allarme al Cnsas, corpo specializzato nel soccorso in ambiente impervio.

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sabato 15 dicembre 2018

Incredibile parto all’ospedale di Tortona grazie alla ginecologa Giovanna Gianotti: “Era tardi, impossibile raggiungere Novi”

Un parto come quelli che si vedono nei film ma è stato tutto assolutamente vero.
E accaduto ieri, venerdì pomeriggio, poco dopo alle 15 all’ospedale di Tortona, proprio in questa città e in quel nosocomio in cui dà a diversi anni non si nasce più. 
Ma adesso è  arrivata una nuova nascita anche se non era stata preventivata
Tutto grazie alla professionalità e alle capacità della ginecologa Giovanna Gianotti.
Ma ecco cos’è successo:
Sono da poco passate le 15 quando al Pronto soccorso dell’ospedale di Tortona arriva una giovane mamma incinta, in travaglio però già avanzato. Attualmente all’ospedale di Tortona fino alle 16 è in servizio la ginecologa di turno che era appunto Giovanna Gianotti: i medici del Pronto Soccorso la chiamano e la dottoressa si rende subito conto della situazione: impossibile trasportare la partoriente all’ospedale di Novi Ligure quindi Giovanna Gianotti decide che la cosa migliore da fare è quella di far nascere subito la bimba.
La  giovane partoriente viene trasportata in ambulatorio dove insieme alla ginecoloca intervengono il dottor Pettazzi è il dottor Tavani e insieme a loro due infermiere.
Queste cinque persone riescono ad effettuare un normale parto e a far nascere una piccola bimba.
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Per demolire il ponte Morandi le gru che sollevarono Concordia

Aperto il cantiere, nuovo ponte nel 2019

 "Avremo il nuovo ponte a Natale del 2019". Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto Morandi, Marco Bucci, inaugurando il cantiere per la demolizione del ponte (spesa 19 mln, 5 mesi di lavori). "Appena avremo l'ok dalla procura vedrete anche lo smontaggio, spero già la prossima settimana". Lunedì ci sarà un'udienza con i tecnici della procura e i periti di parte che potrebbe sbloccare la situazione. La demolizione prevede smontaggio e uso di micro cariche esplosive. "Sì, potevano aver risparmiato tempo. Ma ci sono stati altri eventi... Io non guardo indietro e guardo al futuro e al lavoro che c'è da fare. Rispetteremo i tempi". "Abbiamo le macchine pronte per lavorare", ha detto Bucci aprendo il cantiere con il viceministro del Mit Edoardo Rixi e il governatore Giovanni Toti. Sotto al moncone ovest, quello che sarà smontato sono già posizionate le gru di Fagioli e Omini (oltre a quelle di Vernazza) che raddrizzarono la Concordia naufragata al Giglio .

Palermo, uccide il marito nel sonno aiutata dai 2 figli maggiori

Poi chiama 118. La donna era stanca dei continui litigi. I tre sono stati arrestati e hanno confessato. Indagini in corso per capire cosa abbia fatto scattare la follia omicida contro un'padre violento'

Una donna ha ucciso il marito, Pietro Ferrera di 45 anni, accoltellando mentre dormiva, nella loro casa. Il delitto è stato commesso la notte scorsa a Palermo. Oltre alla donna, Salvatrice Spataro, sono stati arrestati anche i due figli più grandi, Mario, di 20 anni, e Vittorio di 21. Sono accusati di aver aiutato la donna nell'omicidio del padre: madre e figli hanno confessato l'omicidio.  E' stata la 45enne a chiamare il 118. Il personale medico arrivato sul posto non ha potuto fare altro, però, che constatare l'avvenuto decesso dell'uomo. L'omicidio sarebbe stato commesso per mettere fine ai continui litigi della coppia, che ha quattro figli: due erano in casa al momento del delitto, gli altri, più piccoli, erano da parenti. Il corpo dell'uomo è stato trasferito nella camera mortuaria all'ospedale Civico. 
La donna è stata fermata dalla polizia, intervenuta con personale delle Volanti e della Squadra mobile, e portata in Questura. Il delitto, ha spiegato la donna, sarebbe stato commesso per mettere fine a continui litigi della coppia. Sull'accaduto la Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta. "Venite subito... ho colpito con diverse coltellate mio marito mentre dormiva, accanto a me c'è mio figlio, è tutto insanguinato..."
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Mercato auto, a novembre vendite in calo del 6,3%. Crolla il diesel (-26%), bene FCA

Nel periodo gennaio-novembre la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.785.722 autovetture, con una caduta del 3,46% rispetto al periodo gennaio-novembre 2017. Fiat Chrysler Automobiles recupera quota di mercato di VINCENZO BORGOMEO


Mercato dell'auto ancora in calo a novembre: con 146.991 autovetture immatricolate in Italia, il termometro delle consegne fa segnare un calo del 6,31% sullo stesso mese del 2017. Pesa la rinuncia di molte marche a ricorrere al fenomeno delle Km0 (auto che le concessionarie si "autocomprano" per poi immetterle sul mercato dell'usato) e ovviamente anche la generale crisi economica.

A ottobre il calo delle vendite era stato del 7,23%. Nel periodo gennaio-novembre la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.785.722 autovetture, con una caduta del 3,46% rispetto al periodo gennaio-novembre 2017, durante il quale ne erano state immatricolate 1.849.656.

Drastica flessione del diesel nel mese di novembre (-25,6%) la cui criminalizzazione da parte di molte amministrazioni locali ha determinato incertezza nella clientela, causando contrazioni importanti delle vendite.


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Ecotassa, mezza retromarcia del governo per salvare le utilitarie. Di Maio: "Tassa non colpirà le famiglie"


Per 6 modelli su 10 aumenti fino a 3 mila euro

venerdì 14 dicembre 2018

Mense scolastiche, Grillo: “Cibi scaduti, carenze igieniche e topi: 1 su 3 presenta irregolarità. Un film dell’orrore”

Su 224 mense ispezionate da settembre, 81 hanno evidenziato irregolarità. Sette sono state chiuse. Le conseguenze: oltre 576mila euro di sanzioni e sequestro di 2 tonnellate di alimenti. Grillo: "Mi indigno come madre e come ministro"

Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti: un film dell’orrore”. Il ministro della Salute Giulia Grillo sintetizza così i risultati del monitoraggio delle mense scolastiche italiane effettuato dai Nas da settembre. Il quadro che emerge è tutt’altro che incoraggiante: su 224 mense ispezionate sul territorio nazionale, una su 3 presenta delle irregolarità (81 in tutto) e sette sono state chiuse per la grave situazione igienico-strutturale. Le conseguenze: oltre 576mila euro di sanzioni e sequestro di oltre 2 tonnellate di alimenti. “Come madre e come ministro mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine. Oggi chi lavora nel settore delle mense sa benissimo che vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi possibili per garantire tracciabilità, igiene e correttezza di conservazione degli alimenti“.

Alle 81 mense “irregolari” sono state contestate 14 violazioni penali, 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie con il deferimento di 15 persone alle autorità giudiziarie oltre alla segnalazione di 67 soggetti alle autorità amministrative. “Non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio –  ha aggiunto il ministro -. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili: i bambini. Grazie ai nostri Carabinieri del Nas per l’ottimo lavoro e per la grande dedizione e scrupolosità con cui effettuano le ispezioni. A loro va la mia totale gratitudine e quella di tutti i genitori”.
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