In Canada, Allen e Violet Large hanno vinto alla lotteria 11,2 milioni di dollari e ne hanno donato il 98%. La decisione è stata presa da Violet che è malata di cancro da tempo e, d'accordo con il marito, ha scelto di regalare quasi l'intera somma alle strutture dalle quali è stata seguita e curata in questi anni, nel corpo e nello spirito: chiese, caserme dei pompieri, stazioni della croce rossa, ospedali e, in previsione, cimiteri. Violet, 75 anni, premiata dalla sorte nell'estrazione del 14 luglio, ha spiegato di aver tenuto e messo da parte solo il 2% della vincita per le esigenze familiari in vista di eventuali tempi di crisi
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sabato 6 novembre 2010
Michele Misseri sotto torchio "E' stata Sabrina a ucciderla"
Lo zio della vittima interrogato per oltre cinque ore a Taranto. Dichiarazioni secretate ma, secondo indiscrezioni, avrebbe addossato la responsabilità dell'omicidio alla figlia. Il proprio ruolo nella vicenda sarebbe, secondo le sue parole, limitato all'occultamento del cadavere. Al termine dell'interrogatorio il suo avvocato aveva detto: "Rivelazioni clamorose"
di MARIO DILIBERTOTARANTO - A uccidere Sarah sarebbe stata Sabrina. E il ruolo di Michele Misseri, zio della vittima, sarebbe limitato all'occultamento del cadavere. Queste, probabilmente, le "clamorose rivelazioni" alle quali il legale dell'uomo aveva accennato al termine di un lungo interrogatorio - oltre cinque ore - al quale Misseri è stato sottoposto nel carcere di Taranto. Nessuna parola all'uscita dall'istituto penitenziario ma, di lì a breve, le prime indiscrezioni. Secondo le quali l'uomo avrebbe addossato la responsabilità dell'omicidio alla figlia, circoscrivendo il proprio ruolo alla seconda fase: lui avrebbe bruciato gli abiti e nascosto il cadavere nel pozzo nelle campagne di Avetrana.
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venerdì 5 novembre 2010
Conferenza famiglia, Giovanardi prende il posto di Berlusconi
ROMA (Reuters) - Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle frequentazioni femminili di Silvio Berlusconi, giunge oggi la notizia che ad aprire la seconda Conferenza nazionale della famiglia non sarà il premier ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi.
Lo dice un comunicato diffuso da Palazzo Chigi in cui si spiega che il consiglio dei ministri ha dato mandato a Giovanardi - che ha la delega alle Politiche per la famiglia - "di aprire, a nome del governo, i lavori della Conferenza, augurando buon lavoro a tutti i partecipanti", lunedì prossimo nei primi dei tre giorni delle assise.
Nei giorni scorsi diverse associazioni avevano espresso "imbarazzo" - come nel caso del Forum delle Associazioni familiari - o anche giudizio negativo sulla prevista presenza di Berlusconi alla Conferenza, dopo il caso Ruby, la giovane marocchina che ha riferito ai magistrati di aver frequentato Berlusconi quand'era ancora minorenne e di essere stata aiutata dal premier dopo essere stata fermata dalla polizia per furto a Milano.
Veronesi: "Mi dimetto da senatore"
"Orgoglioso di fiducia istituzionale"
"Ho già detto che non posso restare in tutti e due i ruoli, quindi mi dimetterò da senatore del Pd". Lo ha affermatol'oncologo Umberto Veronesi, neo presidente dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare, a margine della cerimonia per la 'Giornata per la ricerca sul cancro' al Quirinale. Veronesi non si sbilancia sui tempi: "Ho appena avuto la notizia, datemi il tempo". "Sono orgoglioso della fiducia delle istituzioni nei miei confronti", ha aggiunto l'oncologo.
"Mi impegnerò con tutte le mie forze - afferma a margine della cerimonia al Quirinale - perché io sono convinto che l'Italia debba riprendere questa sua avventura. Se fossi contro il nucleare non avrei mai accettato di portare avanti un'impresa così difficile, complessa, ma soprattutto utile al Paese", aggiunge rispondendo alle domande sulle polemiche seguite alla sua nomina, che vorrebbero l'essere fan del nucleare in contrasto con il ruolo di controllore di Veronesi.
La presidenza dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare non contrasta, secondo l'oncologo, con la lotta ai tumori. "Il lavoro e l'impegno nella lotta al cancro - sottolinea Veronesi - continuano, quella è la mia vita vera. Le due cose non sono molto lontane, anche in questo caso si tratta di difendere la vita, perché l'agenzia è per la sicurezza del nucleare, e difendere i cittadini da ogni possibile rischio, anche se remoto".
La presidenza dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare non contrasta, secondo l'oncologo, con la lotta ai tumori. "Il lavoro e l'impegno nella lotta al cancro - sottolinea Veronesi - continuano, quella è la mia vita vera. Le due cose non sono molto lontane, anche in questo caso si tratta di difendere la vita, perché l'agenzia è per la sicurezza del nucleare, e difendere i cittadini da ogni possibile rischio, anche se remoto".
Sessambulo, non vuole più dormire per paura di aggredire sessualmente qualcuno
Un uomo accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna durante il sonno è ora terrorizzato dal sonno per paura che possa aggredire nuovamente qualcuno mentre dorme.Darren Greenwood, proveniente da Bethnal Green vicino Londra, è stato assolto dalla corte solo qualche giorno fa, dopo che i suoi avvocati difensori sono riusciti a covincere i giudici del fatto che la violenzanacque da una rara condizione medica chiamata Sessomnia.
Tale condizione fa in modo che il 33enne non ha controllo delle proprie azioni violente durante il sonnoed è per questo che all’epoca terrorizzò la sua ragazza mentre emtrambi dormivano.
“Ultimamente sono terrorizzato dall’andare a letto perchè ho paura che possa accadere qualcosa. Maormai ho imparato a convivere con la mia condizione. Conosco i sintomi e ormai so come comportarmi per nasconderli e fare in modo che quel che è successo non accada più.”
Padre di una bambina, Darren dichiara che il suo pensiero fisso va alla sua vittima 21enne. “Mi scuso con lei. Capisco che cosa possa aver provato. Mi sento male per lei” – ha dichiarato – “Avevamo dormito insieme ma ci eravamo appena conosciuti.”
Il giudice ha deciso che la colpa dell’accaduto non può essere addossata ad una persona malata e dunque ha deciso di liberarlo.
Fonte
Tale condizione fa in modo che il 33enne non ha controllo delle proprie azioni violente durante il sonnoed è per questo che all’epoca terrorizzò la sua ragazza mentre emtrambi dormivano.
“Ultimamente sono terrorizzato dall’andare a letto perchè ho paura che possa accadere qualcosa. Maormai ho imparato a convivere con la mia condizione. Conosco i sintomi e ormai so come comportarmi per nasconderli e fare in modo che quel che è successo non accada più.”
Padre di una bambina, Darren dichiara che il suo pensiero fisso va alla sua vittima 21enne. “Mi scuso con lei. Capisco che cosa possa aver provato. Mi sento male per lei” – ha dichiarato – “Avevamo dormito insieme ma ci eravamo appena conosciuti.”
Il giudice ha deciso che la colpa dell’accaduto non può essere addossata ad una persona malata e dunque ha deciso di liberarlo.
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Incendio al Bambino Gesù Salvi dieci bimbi, lievemente intossicati
E' scoppiato nel primo pomeriggio nel reparto rianimazione, che è stato evacuato per l'emergenza. Non risultano feriti e le fiamme sono state domate
Hanno respirato il fumo ma sono stati messi in salvo i dieci bambini in cura al reparto di rianimazione, al terzo piano dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove intorno alle 15.30 è divampato un incendio, ormai sotto controllo. I bimbi, lievemente intossicati, sono stati trasferiti in altre strutture sanitarie con le ambulanze.
L'incendio ha interessato solo il reparto. I primi soccorsi sono giunti dai medici e dal personale di vigilanza dell'ospedale: con gli estintori hanno tentato di spegnere le fiamme. In un primo momento i bimbi sono stati spostati nelle sale operatorie, dotate delle attrezzature mediche necessarie all'assistenza dei pazienti. Le incubatrici sono state spostate a mano dagli stessi medici.
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Carabiniere uccide una figlia e ferisce l'altra all'origine una lite a causa di Facebook
L'uomo si è poi suicidato con la stessa arma, la pistola d'ordinanza. La ragazza morta aveva 13 anni. La sorella quindicenne è ricoverata in gravi condizioni con lesioni al torace e a una gamba

L'ospedale di Subiaco
SUBIACO (Roma) - Dramma familiare per una lite su Facebook. Un maresciallo dei carabinieri ha prima ucciso la figlia di 13 anni, poi ha ferito gravemente la figlia più grande, di 15, e infine si è tolto la vita puntando contro di sé la stessa arma, la sua pistola di ordinanza. La tragedia è avvenuta un appartamento di via XX Settembre a Subiaco, in provincia di Roma, intorno alle 18.30. La sorella minore è stata colpita al capo ed è morta sul colpo. Immediati i soccorsi per la 15enne, che è ricoverata in gravi condizioni in ospedale con ferite al torace e a una gamba.
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L'ospedale di Subiaco
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Cuba, precipita aereo passeggeri Un italiano tra le 68 vittime
Il volo Aerocaribbean era partito da Santiago diretto all'Avana. I piloti avevano comunicato un'emergenza, poi lo schianto. A bordo c'erano 28 stranieri
L'AVANA - Un italiano è morto nello schianto di un aereo di linea cubano in volo fra Santiago de Cuba (sudest) e la capitale L'Avana. A bordo c'erano 68 persone, 28 delle quali straniere. Lo ha annunciato la tv cubana, citando le autorità. L'aereo era della compagnia Aerocaribbean.
Secondo l'Istituto dell'aeronautica civile, il velivolo "ha riferito di una situazione di emergenza, perdendo poi il contatto con i servizi di controllo di transito aereo" ed "è precipitato a terra" nella regione di Guasimal (Sancti Spiritus, centro dell'isola). Sull'aereo viaggiavano 61 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio, di cui 40 cubani, 9 argentini, 7 messicani, 1 venezuelano, 3 olandesi, 2 austriaci, 1 francese, 1 spagnolo, 2 tedeschi, 1 italiano, 1 giapponese.
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giovedì 4 novembre 2010
Esplosione in fabbrica a Paderno dieci feriti, gravissimi due ustionati
Lo scoppio ha scatenato un incendio nella Eureco Holding, che smaltisce rifiuti speciali
I residenti: a luglio un altro scoppio nella stessa azienda, ma nessun operaio rimase ferito
di GABRIELE CEREDAEsplosione in un'azienda chimica di Paderno Dugnano, nel Milanese, intorno alle 15. Dieci i feriti, fra i quali due ustionati in maniera gravissima e altri quattro in codice rosso. Sul posto sono intervenuti mezzi del pronto soccorso, l'automedica e l'elicottero del 118 di Milano. In azione anche 13 squadre di vigili del fuoco gli esperti del Nucleo chimico-batteriologico (Nbcr). "Ho visto i corpi dei miei colleghi che venivano portati via dall'ambulanza. Erano completamente ustionati, è stato un disastro", ha detto uno dei dipendenti dell'azienda in cui si è verificata una esplosione.
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Il meteo: non c'è pace per lo Stivale, aria di TEMPESTA da lunedì
Fino a sabato tempo tranquillo, poi generale ma moderato peggioramento per domenica. Lunedì una profonda depressione è attesa sulla Francia, con venti tempestosi. Riflessi perturbati importanti anche sull'Italia.
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Nubifragio a Crotone, persone su tetti case
Ruscello allaga strade, acqua nei piani bassi, auto trascinate
CROTONE - Un nubifragio, che si è abbattuto nella notte sulla zona sud di Crotone, ha provocato numerosi allagamenti e costretto alcuni abitanti dei piani bassi a cercare rifugio sui tetti delle abitazioni, da dove sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. I danni maggiori si sono verificati nelle zone di Trafinello e Tufolo, già colpite nel 1996 da un'alluvione che provocò sei vittime. A causa della pioggia abbondante, un vecchio ruscello che scorre nella zona si è ingrossato, allagando strade ed abitazioni e trascinando per centinaia di metri le automobili. I vigili del fuoco sono intervenuti con i gommoni per mettere in salvo le persone. In alcune zone, l'acqua ha invaso i piani più bassi ed i garage, arrivando ad un metro e mezzo di altezza. Sulla zona continua a piovere anche se con minore intensità.
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Addio alle borse di studio tagliato il 90% dei soldi
Ridotti i fondi per gli atenei: per il 2011 la Gelmini prevede solo 26 milioni. Oltre 180 mila studenti hanno diritto all'assegno, ma otto su dieci non lo riceveranno
di SALVO INTRAVAIA e CORRADO ZUNINOArrivano tagli che sono colpi d'accetta e servono a celebrare nuove amputazioni nella scuola italiana. Con un passaggio della manovra finanziaria fin qui rimasto nascosto il ministro Maria Stella Gelmini, sotto la scorta del suo tutore Giulio Tremonti, ha decretato la fine dell'istituto della borsa di studio.
Un taglio ai finanziamenti del 90%. Un'altra morte per mancanza fondi, nella scuola ai tempi della Gelmini, dopo la riduzione del tempo pieno, la cancellazione delle graduatorie dei ricercatori, la soppressione di alcuni atenei.
È nata con la liberazione d'Italia, Regio decreto 574 del 1946, la borsa di studio universitaria e ha accompagnato l'evoluzione della democrazia scolastica offrendo fino al 2001 una possibilità di mantenimento a studenti in corso, fuori sede, sotto le soglie dell'Isee, meritevoli. In due anni, con il colpo d'accetta tirato lo scorso 14 ottobre sul tavolo del penultimo Consiglio dei ministri, l'ammontare in euro delle borse da erogare è passato da 246 milioni a 25,7. Un -89,55% che peggio di così c'è solo la loro soppressione. E nel 2012 si arriverà a 13 milioni scarsi trasformando la borsa universitaria in un premio per élite scelte.
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"Ad Arcore c'erano ragazze piccole e Fede faceva le selezione, decideva lui"
L'interrogatorio di Nadia: "SIlvio diceva 'avanti un'altra'". E il Cavaliere parlò con la mamma della escort: "Signora cosa posso fare per lei?"
di SALVO PALAZZOLO e FRANCESCO VIVIANOContinua a leggere
Il Forum della famiglia dice no al premier "Dopo Ruby, la sua presenza ci imbarazza"
Il presidente della conferenza: "Il suo intervento è previsto per lunedì ma il dibattito sui comportamenti pubblici e privati non ci vede in sintonia". E mentre continuano le inchieste, il Copasir vuole sentire Berlusconi: "Riferisca sulla sua sicurezza"
Nadia Macrì
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Ruby, le feste e il Cavaliere "La mia verità sulle notti ad Arcore"
"La sua presenza - precisa Belletti - era prevista fin dall'inizio" ma alla luce degli ultimi eventi "ci imbarazza, è un fatto delicato. Il dibattito sui comportamenti pubblici e privati del premier non ci vede in sintonia". Tuttavia, aggiunge Belletti, "se Berlusconi sarà capace di proteggere il valore della famiglia, sarà sostenuto da noi. Non ce la sentiamo di dire 'non si deve presentare' ma da qui a lunedì mattina, quando è in programma il suo intervento, deve mandare un segnale diverso da quanto ha fatto finora. Deve fare una dichiarazione di impegno forte di distinzione fra la vita privata e l'impegno pubblico".
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4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Nella giornata di oggi, giovedi 4 novembre, coordinate dal Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, si svolgeranno a L’Aquila le manifestazioni per la celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e del 92° Anniversario della fine della Grande Guerra.
Alle ore 9.15, presso la Basilica di Collemaggio, l’Arcivescovo Metropolita Mons. Giuseppe Molinari officerà una Santa Messa in Suffragio dei Caduti.
Successivamente, alle ore 10.30 presso la Villa Comunale, si procederà con l’Alzabandiera e l’Inno Nazionale, la deposizione delle corone, la lettura della Preghiera ai Caduti e la lettura del Messaggio del Capo dello Stato.
mercoledì 3 novembre 2010
Pedofilia, una vittima rintraccia il prete e lo riempie di botte
Una storia terribile di due fratelli abusati, il sacerdote la fa franca. Anni dopo, l’uomo, ormai quarantenne, lo picchia a sangue.

Si è presentato nella casa di riposo in cui il gesuita passava la sua pensione, con la scusa di comunicargli la morte di un suo parente. Incontratolo nella lobby, gli ha chiesto se si ricordasse di lui: ricevuta risposta negativa, ha iniziato a picchiarlo a sangue. Succede in America, stato della California, a San Jose: il picchiatore altri non è che una vittima di violenze sessuali da parte dello stesso sacerdote, che anni prima aveva costretto lui e suo fratello a praticarsi reciprocamente sesso orale davanti a lui che li guardava. William Lynch è stato così arrestato: in passato, aveva ricevuto un risarcimento di centinaia di migliaia di dollari dalla diocesi californiana, ma non era riuscito a far processare penalmente il prete. Il caso era ormai caduto in prescrizione, e così, affermano i legali della vittima “ha meditato la sua vendetta: è proprio la storia della vendetta senza scampo, questa”. Ora Lynch è indagato per aggressione armata con oggetto mortale: ad incastrarlo, la microcella telefonica che ha registrato i suoi spostamenti e la testimone che ha visto l’intera scena.
Fonte
Si è presentato nella casa di riposo in cui il gesuita passava la sua pensione, con la scusa di comunicargli la morte di un suo parente. Incontratolo nella lobby, gli ha chiesto se si ricordasse di lui: ricevuta risposta negativa, ha iniziato a picchiarlo a sangue. Succede in America, stato della California, a San Jose: il picchiatore altri non è che una vittima di violenze sessuali da parte dello stesso sacerdote, che anni prima aveva costretto lui e suo fratello a praticarsi reciprocamente sesso orale davanti a lui che li guardava. William Lynch è stato così arrestato: in passato, aveva ricevuto un risarcimento di centinaia di migliaia di dollari dalla diocesi californiana, ma non era riuscito a far processare penalmente il prete. Il caso era ormai caduto in prescrizione, e così, affermano i legali della vittima “ha meditato la sua vendetta: è proprio la storia della vendetta senza scampo, questa”. Ora Lynch è indagato per aggressione armata con oggetto mortale: ad incastrarlo, la microcella telefonica che ha registrato i suoi spostamenti e la testimone che ha visto l’intera scena.
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I carabinieri contro Silvio: “Costretti a scortare le escort, ci fa vergognare”
Lo sfogo dei ‘custodi’ di Berlusconi: “Ci fanno fare i tassisti per i festini, quando i nostri colleghi sono morti per difendere magistrati e politici”
Gianni Barbacetto, il giornalista del Fatto che ha sollevato per primo il caso Ruby, dà voce in un articolo sul quotidiano di Padellaro e Travaglio ai ragazzi dei servizi di scorta, carabinieri e agenti scelti, che non sono per nulla soddisfatti del loro ruolo attuale di custodia a Silvio Berlusconi e agli altri politici.Non ne possiamo più. Non siamo diventati carabinieri per fare la guardia alle escort del premier. Molti nostri colleghi sono morti mentre facevano la scorta a magistrati o politici che difendevano lo Stato. E noi, invece… È mai possibile essere ridotti cosi? Qui ci fanno fare i tassisti dei festini. Per questo, dopo essere stati tanto zitti e obbedienti, ora vogliamo, a nostro rischio, far sentire la nostra voce.
E subito dopo le confidenze diventano chiare, e puntano il dito su ruoli e funzioni:
Le feste ad Arcore si tengono nei giorni del fine settimana, dal venerdì al lunedì. Molte sono proprio di lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Noi accompagniamo le personalità fino alla villa e poi aspettiamo fuori. Vediamo un giro di ragazze pazzesco. Arrivano con vari mezzi. Moltissimi Ncc, le auto a noleggio con conducente. Alcuni pulmini, di quelli da 10-15 posti. Una volta abbiamo visto alcune ragazze scendere da due fuoristrada di quelli massicci. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede nella sua auto, altre scendono dalla macchina di Lele Mora con targa del Canton Ticino Dicono ancora i carabinieri di non sapere cosa succede dentro le feste: magari si consumano droghe, magari ridono di noi che siamo là fuori ad aspettarli mentre loro fanno chissà cosa.Sì, la scorsa estate ad Arcore c’era un gran via vai. Ruby? No, non me la ricordo, ma sa, sono tante, tutte uguali, tutte giovani… Abbiamo riconosciuto una giornalista. E Flo, quella che ha partecipato alla ‘Pupa e il secchione’. Poi una bionda che era stata al Grande Fratello… Molte si capisce che sono straniere, tante hanno la cadenza napoletana. Poi alcune escono a fine festa, altre si fermano lì per la notte, ma è difficile tenere la contabilità, c’è un tale via vai…
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Il Fatto Quotidiano su Facebook
Gianni Barbacetto, il giornalista del Fatto che ha sollevato per primo il caso Ruby, dà voce in un articolo sul quotidiano di Padellaro e Travaglio ai ragazzi dei servizi di scorta, carabinieri e agenti scelti, che non sono per nulla soddisfatti del loro ruolo attuale di custodia a Silvio Berlusconi e agli altri politici.Non ne possiamo più. Non siamo diventati carabinieri per fare la guardia alle escort del premier. Molti nostri colleghi sono morti mentre facevano la scorta a magistrati o politici che difendevano lo Stato. E noi, invece… È mai possibile essere ridotti cosi? Qui ci fanno fare i tassisti dei festini. Per questo, dopo essere stati tanto zitti e obbedienti, ora vogliamo, a nostro rischio, far sentire la nostra voce.
E subito dopo le confidenze diventano chiare, e puntano il dito su ruoli e funzioni:
Le feste ad Arcore si tengono nei giorni del fine settimana, dal venerdì al lunedì. Molte sono proprio di lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Noi accompagniamo le personalità fino alla villa e poi aspettiamo fuori. Vediamo un giro di ragazze pazzesco. Arrivano con vari mezzi. Moltissimi Ncc, le auto a noleggio con conducente. Alcuni pulmini, di quelli da 10-15 posti. Una volta abbiamo visto alcune ragazze scendere da due fuoristrada di quelli massicci. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede nella sua auto, altre scendono dalla macchina di Lele Mora con targa del Canton Ticino Dicono ancora i carabinieri di non sapere cosa succede dentro le feste: magari si consumano droghe, magari ridono di noi che siamo là fuori ad aspettarli mentre loro fanno chissà cosa.Sì, la scorsa estate ad Arcore c’era un gran via vai. Ruby? No, non me la ricordo, ma sa, sono tante, tutte uguali, tutte giovani… Abbiamo riconosciuto una giornalista. E Flo, quella che ha partecipato alla ‘Pupa e il secchione’. Poi una bionda che era stata al Grande Fratello… Molte si capisce che sono straniere, tante hanno la cadenza napoletana. Poi alcune escono a fine festa, altre si fermano lì per la notte, ma è difficile tenere la contabilità, c’è un tale via vai…
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Caso Ruby e la frase sui gay e le donne Contro Berlusconi pure i giornali vicini
L'attacco di Libero: è dura aiutarlo se non si aiuta da sè
Il Secolo: l'ultima berlusconata. I consigli di Feltri
ROMA (3 novembre) - «È dura aiutarlo se non inizia ad aiutarsi da sè». È esplicita la sollecitazione per Silvio Berlusconi che arriva da Maurizio Belpietro nell'editoriale di prima pagina sul caso Ruby. «Sostenerlo non significa dargli sempre ragione: Libero ha segnalato dei problemi che lui ha ignorato per troppo tempo. Ora trovi il coraggio di tirarsi su», scrive Belpietro. Sempre su Libero, ancora in prima, è Mario Giordano a firmare un pezzo critico sulle battute del premier su donne e gay in cui si sostiene che «Silvio non può censurare le inclinazioni sessuali degli altri. Tenga la politica fuori dalle lenzuola». Il foglio non giustifica il premier, ma lo perdona: «Nessuno intende difendere o giustificare la boutade. Ma è chiaro che Silvio Berlusconi non l'ha detta in senso omofobico ma solo insenso egocentrico», si legge in pezzo in prima.
Vittorio Feltri firma un editoriale in cui offre i suoi consigli al premier, individuandone il suo «limite»: «Per essere apprezzato da Bersani, da Vendola, da Della Vedova, da Fini e perfino da Di Pietro, Silvio deve fare una scelta radicale: diventare frocio», sostiene Feltri. La Padania se la prende con i magistrati: «Procure scatenate», ma aggiunge in inquietante interrogativo: «Il governo è a rischio?». Si legge ancora sul quotidiano del Carroccio: «Un'ipotesi di reato potrebbe essere la pietra tombale sull'esecutuvo».
Il secolo bolla la battuta del premier alla fiera del ciclo come «l'ultima berlusconata», il titolo di apertura del giornale. Per il quotidiano dei finiani, «il premier è riuscito in un colpo solo a imbarazzare gli amici, molti dei quali costretti a una difesa molto ardua, e scatenare gli avversari». Ma non solo, il Secolo dedica l'intera ultima pagina al rapporto tra la Chiesa e Berlusconi: «Si sorreggono a vicenda le debolezze del premier e quelle di una Chiesa che ha scelto il collateralismo», si legge. «La laicità naturale del Cav ha lasciato spazio ad un confessionalismo opportunistico, come il suo liberismo è sfumato in un vittimismo ansiogeno».
Fonte
Vittorio Feltri firma un editoriale in cui offre i suoi consigli al premier, individuandone il suo «limite»: «Per essere apprezzato da Bersani, da Vendola, da Della Vedova, da Fini e perfino da Di Pietro, Silvio deve fare una scelta radicale: diventare frocio», sostiene Feltri. La Padania se la prende con i magistrati: «Procure scatenate», ma aggiunge in inquietante interrogativo: «Il governo è a rischio?». Si legge ancora sul quotidiano del Carroccio: «Un'ipotesi di reato potrebbe essere la pietra tombale sull'esecutuvo».
Il secolo bolla la battuta del premier alla fiera del ciclo come «l'ultima berlusconata», il titolo di apertura del giornale. Per il quotidiano dei finiani, «il premier è riuscito in un colpo solo a imbarazzare gli amici, molti dei quali costretti a una difesa molto ardua, e scatenare gli avversari». Ma non solo, il Secolo dedica l'intera ultima pagina al rapporto tra la Chiesa e Berlusconi: «Si sorreggono a vicenda le debolezze del premier e quelle di una Chiesa che ha scelto il collateralismo», si legge. «La laicità naturale del Cav ha lasciato spazio ad un confessionalismo opportunistico, come il suo liberismo è sfumato in un vittimismo ansiogeno».
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Ong, Sakineh è ancora viva Teheran: "Usata per fare pressioni"
Il Comitato internazionale contro le esecuzioni riferisce che la donna non è stata giustiziata ma resta in pericolo. Il governo iraniano accusa l'Occidente di strumentalizzare la vicenda. Ministro degli Esteri francese: "Parlato con Mottaki, ancora non c'è verdetto"
ROMA - Sakineh non è stata giustiziata, come si temeva, ma resta in pericolo. Lo riferisce la portavoce del Comitato internazionale contro le esecuzioni, Mina Ahadi, secondo cui le pressioni dei governi occidentali 1 sul regime di Teheran hanno contribuito alla decisione. L'attivista per i diritti umani, in esilio in Germania, ha spiegato al telefono che è ormai trascorso l'orario per le impiccagioni in Iran, "ma l'esecuzione è stata rinviata, non annullata, e potrebbe ancora portata a termine in qualsiasi giorno". Secondo fonti iraniane, infatti, il nome della donna si trova su una lista di persone da giustiziare nei prossimi giorni stilata dalla Corte suprema iraniana. La comunicazione sarebbe già arrivata al carcere di Tabriz, nel nord dell'Iraq, dove è rinchiusa Sakineh.
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Bruti Liberati: "Perseguiamo reati non ci interessa vita privata"
Il procuratore di Milano ha ricevuto il fascicolo della procura palermitana sulle rivelazioni di Nadia Macrì e precisa che l'inchiesta sarà separata dalla vicenda Ruby ma potrebbe essetre affidato allo stesso pm
Nadia Macrì: le foto su Facebook
Riti, miti e barzellette da dopocena sexy nel "bunga bunga" l'arroganza del potere
MILANO - Nessun interesse sulla vita privata delle persone. A precisarlo è il procuratore Edmondo Bruti Liberati, parlando delle inchieste sul presunto giro di prostituzione arrivato a toccare anche il premier Silvio Berlusconi. "È ovvio che noi perseguiamo reati, che siano stati eventualmente commessi a Milano, e non ci interessiamo della vita privata delle persone" ha detto il magistrato. In relazione all'inchiesta della procura di Palermo, trasferita a Milano per competenza territoriale, con le dichiarazioni della escort Nadia Macrì, Bruti Liberati ha detto che il fascicolo è arrivato ieri sera e deve ancora esaminarlo.
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Spagna: incinta a soli 10 anni
Una bambina di soli 10 anni ha appena dato alla luce un figlio, un maschietto perfettamente sano del peso di 2,9 Kg. Il parto è avvenuto in un ospedale di Jerez de La Frontera, che si trova in Andalusia, Spagna.
Anche il padre del neonato è minorenne, i due sarebbero romeni e sarebbero arrivati in Spagna insieme alle loro famiglie già quando la bambina era incinta. La notizia ha a dir poco dell’incredibile, anche perché in base a quanto trapelato sembra che entrambe le famiglie siano benestanti e non vivano in particolari situazioni di degrado.
Si tratta del primo caso del genere nella regione spagnola, e le stesse autorità locali stanno stabilendo se madre e figlio possono restare in famiglia oppure se di loro debbano occuparsi i servizi sociali. Bisognerà valutare le condizioni in cui vivono la bambina e il neonato.
La vicenda sta generando parecchie discussioni in terra iberica e non mancherà di far parlare anche all’Estero. Pare infatti piuttosto assurdo che una bambina di soli 10 anni abbia rapporti sessuali e che possa crescere un bebè.
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martedì 2 novembre 2010
Auto vola da un viadotto, un morto e un ferito sull’A26
Incidente mortale stamani sull’A26 al chilometro 22 nel tratto tra Masone ed Ovada in direzione nord all’altezza del comune di Rossiglione, dove un’automobile è precipitata da un viadotto. Nell’impatto è morta una donna, Patrizia Rizzo di 50 anni, mentre un secondo occupante del mezzo, un uomo, Natale Pressamariti, è stato trasferito all’ospedale San Martino in codice rosso.
Tra le possibili cause dell’incidente, quella dell’asfalto reso viscido dalla pioggia. I soccorritori stanno cercando di disincastrare il corpo della vittima dalle lamiere dell’auto. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, i mezzi del 118 e la polizia stradale di Ovada. Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe sfondato il guard-rail e sarebbe precipitata per oltre dieci metri. I soccorritori hanno trovato l’uomo fuori della macchina privo di sensi ma ancora in vita. Il ferito è stato intubato e trasportato in codice rosso in ospedale.
La escort Nadia, con il premier e Brunetta sesso a pagamento
Nadia Macrì, la escort `Nadia´ amica di Perla Genovesi, a quanto si apprende in ambienti investigativi, ha raccontato ai magistrati di Palermo di avere avuto due incontri sessuali con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di avere per questo ricevuto, ogni volta, una busta con 5000 euro come compenso.
Le dichiarazioni della escort sono riportate in un verbale di interrogatorio che la ragazza ha reso ai primi di ottobre ai magistrati di Palermo. Il verbale è stato secretato ed è negli atti dell’inchiesta di cui si valuta il trasferimento a Milano.
Nadia Macrì ha chiamato in causa anche il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta con il quale avrebbe avuto un rapporto sessuale in cambio di 300 euro, vestiti e gioielli.
La ragazza racconta ai magistrati di avere conosciuto Brunetta, che all’epoca non era ancora ministro, intorno al 2005, tramite Perla Genovesi, un’amica arrestata a luglio scorso dalla Procura di Palermo, nell’ambito di un’inchiesta sul narcotraffico. La Genovesi, da qualche mese, ha cominciato a collaborare con la giustizia raccontando il suo ruolo nel business della droga e rivelando le confidenze dell’amica su feste col premier. Macrì all’epoca aveva un problema giudiziario relativo all’affidamento del figlio. La Genovesi le avrebbe fatto incontrare Brunetta nel suo studio, per capire se poteva darle una mano. Le parole della escort sono confermate dalla Genovesi.
La escort 'Nadia': sesso a pagamento con Berlusconi
Parla l'amica di Perla Genovesi: l'ho incontrato due volte, 5mila euro il compenso
PALERMO - Nadia Macri', la escort 'Nadia' amica di Perla Genovesi, a quanto si apprende in ambienti investigativi, ha raccontato ai magistrati di Palermo di avere avuto due incontri sessuali con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di avere per questo ricevuto, ogni volta, una busta con 5000 euro come compenso. Le dichiarazioni della escort sono riportate in un verbale di interrogatorio che la ragazza ha reso ai primi di ottobre ai magistrati di Palermo. Il verbale e' stato secretato ed e' negli atti dell'inchiesta di cui si valuta il trasferimento a Milano.
Nell'interrogatorio reso ai pm, la escort e' stata imprecisa nella ricostruzione temporale dei due incontri con Berlusconi, che avrebbe comunque collocato tra il 2009 e il 2010. In uno dei due Nadia Macri' avrebbe visto il premier in una sua villa a Milano: anche su questo punto la ragazza non sa dare particolari, ad esempio non ricorda se si tratti di Arcore. I due avrebbero parlato, poi Berlusconi le avrebbe regalato degli Swarovski e l'avrebbe invitata ad andare con lui in Sardegna.
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