Decine di cittadini si sono assiepati a partire dalle 15.30 sulle scale esterne e nei corridoi degli uffici della ripartizione Servizi demografici del Comune di Bari. Nei giorni scorsi il Comune aveva lanciato l'allarme sui possibili escamotage
venerdì 8 febbraio 2019
Spread vola a 290, tasso Btp al 2,99%
Tensione porta i tassi ai massimi di due mesi
Il differenziale tra Btp e Bund tedesco vola a 290 punti base, segnando nuovi massimi di circa due mesi. Il rendimento del decennale italiano è al 2,99%, a un passo dalla soglia psicologica del 3%.
Istat: "Serie difficoltà di tenuta economica". Crolla la produzione industriale, -5,5% in un anno
Si tratta della diminuzione tendenziale più accentuata dal dicembre del 2012
Allarme dell'istat sull'economia italiana: a gennaio l'indicatore anticipatore, 'spia' di quel che accadrà, ha "registrato una marcata flessione, prospettando serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività".
L'istituto ha diffuso anche i dati sulla produzione industriale, che indicano un crollo: a dicembre si registra rispetto a novembre un calo dello 0,8%. Si tratta della quarta contrazione consecutiva. Su base annua l'indice corretto per gli effetti di calendario risulta in ribasso del 5,5% (dato corretto per gli effetti di calendario). Si tratta della diminuzione tendenziale più accentuata dal dicembre del 2012, ovvero da sei anni. In ribasso anche il dato grezzo (-2,5% su base annua).
Riguardo alla disoccupazione, il tasso nel 2018 si è fermato al 10,6%, 0,7 punti percentuali in meno rispetto al 2017. Nella nota mensile, l'Istat ha diffuso una stima preliminare, basata sui dati mensili, in anticipo rispetto al dato annuo che verrà diffuso a metà marzo, insieme alle statistiche trimestrali.
Macron si vendica: non prende più gli immigrati della Sea Watch
La Francia cambia idea e rompe l'accordo sulla redistribuzione delle persone che si trovavano a bordo della Sea Watch: "Sono immigrati economici"
Con un dietrofront improvviso e inaspettato, il numero uno dell'Eliseo ha infatti fatto sapere di aver cambiato idea sugli immigrati che si trovavano a bordo della Sea Watch 3. Non li ospiterà in Francia. "Sono immigrati economici", hanno fatto sapere da Parigi rompendo così l'accordo preso a livello europeo per convincere il ministro dell'Interno Matteo Salvini a far attraccare in Sicilia la nave della Ong tedesca.
"Dei 47 migranti della Sea Watch in Italia ne resteranno uno o due". Dopo oltre dieici giorni di un estenuante braccio di ferro con l'Unione europea, Salvini era riuscito a portare a casa un importate risultato facendo sì che il peso dello sbarco non gravasse soltanto sull'Italia. Alla fine l'accoglienza degli stranieri avrebbe dovuto essere ripartita tra otto Paesi: Germania, Lussemburgo, Francia, Romania, Spagna, Portogallo, Lituania e Malta. Ad ogni Paese sarebbe, appunto, toccato un certo numero di immigrati. All'Italia ne sarebbero dovuti rimanere, appunto, soltanto un paio. E non più tutti come accadeva quando al governo c'era il Partito democratico. Ora, però, si viene a sapere che questo accordo è carta straccia. Non per tutti. Lo è per i francesi che, secondo quanto fanno sapere dal Viminale, hanno "cambiato idea" decidendo che non accoglieranno più i migranti della Sea Watch3. Parigi ha, infatti, fatto sapere al ministero dell'Interno italiano che "prenderà solo persone che hanno bisogno di protezione e non migranti economici".
Il tempismo della decisione sorprende. Solo ieri, infatti, la Francia aveva richiamato l'ambasciatore a Roma, Christian Masset, "per consultazioni" dopo che "per vari mesi la Francia è stata soggetta ad attacchi infondati e senza precedenza, dichiarazioni oltraggiose"dei leader italiani. Una mossa senza precedenti che arriva al culmine di una tensione diplomatica sull'asse Roma-Parigi. E, nonostante Salvini si sia detto disposto a incontrare Macron per provare a "voltare pagina", oggi da Parigi è arrivato l'ennesimo sgambetto che, di fatto, obbliga il Viminale a dover gestire anche gli immigrati di cui i francesi avevano promesso di farsi carico
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Dura protesta di Parigi per l'incontro Di Maio-Gilet Gialli
Parigi richiama l'ambasciatore a Roma, monito del Colle
Parigi: ancora alta tensione con l'Italia. Ministra francese: 'Ricreazione finita'
Partita a Genova la demolizione del Ponte Morandi
Sindaca leghista nega la sala a don Ciotti, i Cinquestelle attaccano: "Censura preoccupante"
Polemiche ad Oderzo. Il presidente della Commissione Antimafia contro il primo cittadino Maria Scardellato. Che non rinnega la sua scelta
Diventa un caso politico in seno alla maggioranza gialloverde la sala negata dalla sindaca leghista di Oderzo a don Ciotti.
"Quando la Lega censura don Ciotti affinché non parli di mafie e immigrazione desta dubbi e preoccupazione", affermano i senatori del M5S, Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, e Giovanni Endrizzi. "Veniamo dalla tre giorni di Libera sulle mafie a Nordest, tema che dovebbe essere molto caro alla Lega, a tutela del tessuto economico sano del Veneto".
Il caso è scoppiato ieri, quando la sindaca Maria Scardellato ha negato il patrocinio e l'utilizzo gratuito del teatro comunale Cristallo per un incontro antimafia con don Luigi Ciotti, una decisione definita dall'opposizione di centrosinistra una "battaglia di inciviltà".
In vista dell'incontro, previsto per domenica, ai promotori, il coordinamento Volontarinsieme-Csv e Insieme diamo luce, non è rimasto altro che ripiegare su un'altra sede, la sala privata del collegio Brandolini-Rota.
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Diventa un caso politico in seno alla maggioranza gialloverde la sala negata dalla sindaca leghista di Oderzo a don Ciotti.
"Quando la Lega censura don Ciotti affinché non parli di mafie e immigrazione desta dubbi e preoccupazione", affermano i senatori del M5S, Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, e Giovanni Endrizzi. "Veniamo dalla tre giorni di Libera sulle mafie a Nordest, tema che dovebbe essere molto caro alla Lega, a tutela del tessuto economico sano del Veneto".
Il caso è scoppiato ieri, quando la sindaca Maria Scardellato ha negato il patrocinio e l'utilizzo gratuito del teatro comunale Cristallo per un incontro antimafia con don Luigi Ciotti, una decisione definita dall'opposizione di centrosinistra una "battaglia di inciviltà".
In vista dell'incontro, previsto per domenica, ai promotori, il coordinamento Volontarinsieme-Csv e Insieme diamo luce, non è rimasto altro che ripiegare su un'altra sede, la sala privata del collegio Brandolini-Rota.
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giovedì 7 febbraio 2019
Cogne: Annamaria Franzoni libera, ha scontato pena
Condannata a 16 anni nel 2008 per l'omicidio del figlio
Annamaria Franzoni è una donna libera. Condannata nel 2008 a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele di tre anni, a Cogne il 30 gennaio 2002, nelle scorse settimane, apprende l’ANSA, è stata informata dal Tribunale di sorveglianza di Bologna che la sua pena è espiata, con mesi di anticipo rispetto alle previsioni, potendo usufruire di molti giorni di liberazione anticipata per la buona condotta. Da giugno 2014 era in detenzione domiciliare a Ripoli Santa Cristina, sull’Appennino bolognese.
“La notizia ci lascia assolutamente indifferenti, è l’ultimo dei nostri pensieri”. Questo il commento di Franco Allera, sindaco di Cogne, alla notizia della liberazione di Annamaria Franzoni. “La nostra comunità si è lasciata alle spalle questa vecchia storia”.
Franzoni, che si è sempre proclamata innocente, era stata condannata in via definitiva la sera del 21 maggio 2008, quando la Corte di Cassazione confermò la sentenza della Corte di appello di Torino. I 16 anni di pena sono stati ridotti a meno di 11 grazie a tre anni di indulto e ai giorni concessi di liberazione anticipata: è possibile ottenere fino a 45 giorni ogni semestre di detenzione, considerando anche quella domiciliare.
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Sanremo, il Festival è “musica” per le casse della Rai: 31 milioni dagli spot, è record
La kermesse canora italiana per eccellenza è molto più che un evento musicale: tanti i risvolti economici dietro alla manifestazione
6 febbraio 2019 - Sanremo come il Super Bowl. Sono stati in tanti in questi giorni ad azzardare il paragone con quello che negli Usa è l’evento sportivo dell’anno. Molto più di una partita: un vero e proprio show che a sua volta genera un incredibile volume d’affari. Con le dovute differenze, però, sembra proprio che anche il “nostro” Festival di Sanremo non scherzi in fatti di numeri.
SANREMO, E’ MUSICA ANCHE PER LA LIGURIA – Insomma, la kermesse canora più amata e discussa del nostro Paese, giunta quest’anno alla 69sima Edizione, si conferma ancora una “gallina dalle uovo d’oro” con la città dei fiori che, come da tradizione, si prepara al pacifico assalto di spettatori, giornalisti e curiosi in attesa delle star dello spettacolo e della televisione, con l’indotto economico che ringrazia (pensiamo solo a turismo e ristorazione che nella settimana del Festival mettono le ali).
GONGOLA LA RAI – Ne sa qualcosa anche la Rai che già gongola grazie agli incassi dagli spot : raccolta pubblicitaria da record quest’ anno. Numeri alla mano parliamo di oltre 31 milioni di euro.
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Maurizio Carucci degli Ex-Otago, orgogliosamente tortonese d’adozione
Il cantante è stato intervistato a Sanremo dal Brocks di Radio PNR al quale si è dichiarato orgoglioso di aver scelto di vivere ad Albera Ligure, in Val Borbera.
Ho scelto di vivere tra gli alberi, non in mezzo ai palazzi
Ormai da qualche anno siamo abituati alle interviste che Stefano Brocchetti di Radio PNR realizza durante il Festival di Sanremo.
Personalmente non seguo il Festival, non chiedetemi perchè, non c’è un motivo preciso, lo faccio per partito preso, un po’ come chi non segue certe trasmissioni televisive. Tutti quanti, ammettiamolo, abbiamo alcuni programmi proprio non riusciamo a trovare interessanti. Questo non toglie che io le interviste del Brocks le ascolti sempre con piacere e una pizzico d’invidia. È proprio bravo, riesce a dare alle sue conversazioni quel tocco di irreverenza che, solitamente, gli artisti assecondano, una volta capita la sua grande professionalità e preparazione, tant’è che non è raro che siano gli intervistati stessi a fare i complimenti a lui!!!
Ebbene come ogni anno Stefano Brocchetti è operativo durante la kermesse invernale della città dei fiori e, anche se sono passati solo due giorni, la sua presenza rivierasca sta già dando i primi risultati.
Oggi vorrei parlarvi dell’intervista fatta al gruppo degli Ex-Otago, la band nata a Genova nel 2002 che, dopo diversi cambi di formazione, si presenta quest’anno al suo debutto sul palco dell’Ariston composta da: Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci e Rachid Bouchabla.
Sotto trovate il link all’intera intervista, qui voglio parlarvi non tanto di quanto si è detto a livello musicale, ma piuttosto dell’aspetto legato al nostro territorio; infatti il cantante della band, pur nato a Genova, quando non è impegnato con la sua attività di cantante, fa il contadino in Val Borbera, ad Albera Ligure, ridente paesino di circa 300 anime, vicino a Garbagna (il punto di riferimento è lui stesso a darlo).
Borberino per scelta, Maurizio, ha eletto la nostra valle come valle della sua vita. Nato a Genova, già a vent’anni se ne era andato, perchè aveva capito che voleva essere circondato da alberi e non da palazzi.
Borberino per scelta, Maurizio, ha eletto la nostra valle come valle della sua vita. Nato a Genova, già a vent’anni se ne era andato, perchè aveva capito che voleva essere circondato da alberi e non da palazzi.
Il femminicidio è una strage senza fine. Ma al Senato c’è una Commissione sulla violenza di genere che non si è mai riunita e neanche ha un presidente
Due giorni fa a Bergamo una ragazza di soli 25 anni è stata uccisa dall’ex che non aveva accettato il fatto di essere stato lasciato. Ieri, invece, l’ennesimo dramma si è consumato a Vercelli, dove un uomo ha speronato l’auto della ex e le ha dato fuoco. In entrambi i casi i due uomini erano stati denunciati dalle vittime. Ma, a quanto pare, a nulla era servito. Tragicamente. Ed ecco perché in questi casi dovrebbero essere le istituzioni a farsi carico di tale drammatico fenomeno.
Peccato, però, che anche da questo punto di vista la risposta della politica sia quanto mai insufficiente. Eppure, si dirà, al Senato, guidato da Maria Elisabetta Alberti Casellati, c’è una commissione d’inchiesta sul femminicidio “nonché su ogni forma di violenza di genere”. Vero. Peccato sia stata istituita solo con delibera del 16 ottobre scorso, pubblicata in Gazzetta la settimana dopo, il 25.
In pratica, dunque, sono passati dalle elezioni del 4 marzo otto mesi senza che neanche ci fosse una commissione specifica sulla grave piaga sociale italiana. Da allora, però, i 20 membri della commissione avranno preso in mano la situazione? No, neanche per sbaglio. Da ottobre, infatti, non c’è stata una sola riunione sul femminicidio. C’è di più: neanche sono stati nominati presidente, vicepresidenti e segretari. Il vuoto cosmico.
(...)Qualche esempio per capirci: le “somme da destinare al piano contro la violenza sulle donne” sono passate da 35 a 33 milioni; il fondo destinato al “finanziamento dei programmi di assistenza e di integrazione sociale in favore delle vittime di violenza e di sfruttamento” è passato da 21 a 14 milioni di euro. Facendo un calcolo complessivo, i fondi per le politiche delle Pari opportunità sono calati quasi del 10% rispetto al passato.
L’avvelenata di Guccini contro i cinque Stelle: “Sembrano testimoni di Geova”
In un'intervista a Radio Capital, il cantautore si scaglia contro il movimento 5 Stelle
Guccini e i cinque stelle
Il cantautore modenese Francesco Guccini si lancia in un commento sul movimento 5 Stelle durante un’intervista radiofonica. Le parole sono avvelenate, come la sua canzone più famosa.
“Il movimento 5 stelle è il nuovo? Sì perché certe spinte naturali ci sono, no perché mi sembra che ci sia una impreparazione generale. Molto spesso parlano come i testimoni di Geova, che vogliono convincerti che il mondo è stato creato e non si è evoluto e i dinosauri non sono esistiti. Per me le domande sono fondamentali, la fede cieca è roba da altri tempi” ha detto il cantante.
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Guccini e i cinque stelle
Il cantautore modenese Francesco Guccini si lancia in un commento sul movimento 5 Stelle durante un’intervista radiofonica. Le parole sono avvelenate, come la sua canzone più famosa.
“Il movimento 5 stelle è il nuovo? Sì perché certe spinte naturali ci sono, no perché mi sembra che ci sia una impreparazione generale. Molto spesso parlano come i testimoni di Geova, che vogliono convincerti che il mondo è stato creato e non si è evoluto e i dinosauri non sono esistiti. Per me le domande sono fondamentali, la fede cieca è roba da altri tempi” ha detto il cantante.
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Il 2018 è il quarto anno più caldo mai registrato
Temperature globali quasi un grado oltre la media del XX secolo
Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato sul Pianeta da quando c'è disponibilità di dati, a partire cioè dal 1880. Le temperature globali hanno superato di 0,83 gradi la media registrata tra il 1951 e il 1980, facendo classificare l'anno passato appena dietro i 'bollenti' 2016, 2017 e 2015. Considerati nel loro insieme, gli ultimi 5 anni sono stati in assoluto i più caldi dell'era moderna. A certificarlo sono i dati della Nasa e dell'ente americano per le ricerche sull'atmosfera e gli oceani (Noaa).
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mercoledì 6 febbraio 2019
Manuel, in due sotto torchio
Due sospettati sono stati portati in Questura e vengono al momento sentiti in relazione al ferimento di Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore ferito da un colpo di pistola all'Axa, la notte tra sabato e domenica scorsi. La loro posizione è al momento al vaglio degli agenti della Squadra mobile di Roma che indagano sul caso.
Intanto una pistola è stata trovata nei pressi del pub di piazza Eschilo all'Axa a Roma. La polizia sta indagando e gli esami chiariranno con certezza se si tratta dell'arma utilizzata per sparare al giovane.
"La storia di Manuel Bortuzzo mi ha toccato profondamente" twitta il ministro della Salute Giulia Grillo. "Sono vicina a lui, ai suoi familiari e al personale sanitario che sta facendo tutto il possibile per questo splendido ragazzo colpito ingiustamente nel fiore degli anni".
Fmi boccia reddito cittadinanza
Dura critica del Fondo Monetario Internazionale alle misure del governo italiano. L'Fmi invita l'esecutivo a "valutare la transizione dal Rei al reddito di cittadinanza" tenuto conto che "vista la forte evasione fiscale e le dimensioni dell'economia sommersa, sarà necessaria una grande attenzione per garantire" la corretta destinazione degli incentivi. Nel documento si ricorda come al Reddito sia destinata una quota pari allo 0,5% del Pil, ma si segnala anche i pericoli, legati a un elevato livello di partecipazione, ma anche al fatto che alcuni beneficiari potrebbero cercare di combinare i benefici con il lavoro in nero. Senza contare che un forte impatto sul reddito "con benefici generosi, potrebbe anche spingere i lavoratori a basso reddito a smettere di cercare un'occupazione" con una ricaduta "nella trappola della povertà". Con una dotazione di 2 miliardi l'anno (lo 0,1% del Pil italiano), scrive il Fondo, "i finanziamenti al Reddito di inclusione erano inadeguati". Al contrario "i 780 euro del reddito di cittadinanza sono generosi" visto che un livello mensile di benefici "che risponda alle esigenze minime senza causare dipendenza da welfare" si attesterebbe fra i 325 e 568 euro.
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Ue taglia previsioni di crescita
Il tempo si prende una PAUSA ma attenzione a...
Freddo mattutino al nord e nelle zone interne del centro, residui annuvolamenti al sud. Nei prossimi giorni un po' di variabilità al nord, ma fino a sabato fenomeni solo su est Liguria, coinvolta anche l'alta Toscana, per il resto tempo buono. Tra domenica e lunedì peggiora al nord con piogge e nevicate sui rilievi dalle quote medie, martedì precipitazioni sparse in trasferimento al centro e al sud, temperature in generale calo.
INVERNO: si va verso una seconda metà di febbraio fredda e con risvolti anche nevosi? Il modello europeo e in parte quello americano stamane rilanciano una simile ipotesi. A fare da esca parziale ci sarebbe la depressione in azione all'inizio della prossima settimana al nord, che andrebbe a richiamare dal nord Europa aria progressivamente più fredda, con rotazione delle correnti addirittura ad est per la metà del mese, con conseguenze tutte da verificare. Quanto è attendibile questa linea di tendenza? Seguite i nostri approfondimenti per scoprirlo.
SITUAZIONE: la circolazione depressionaria ancora presente lungo le regioni joniche perderà d'importanza nel corso delle prossime ore, riportando anche all'estremo sud condizioni di tempo buono. Altrove una zona di relativa alta pressione determina cieli sereni, ma al nord sono presenti gelate diffuse, esaltate dalla presenza di neve al suolo sul basso Piemonte e da una corrente occidentale che ne veicola il freddo verso est nei bassi strati.
EVOLUZIONE: giovedì poche variazioni, mentre per venerdì è attesa una graduale flessione del campo barico con abbassamento del flusso umido zonale atlantico: di conseguenza aumenterà la nuvolosità sulla Liguria e l'alta Toscana, associata a deboli piogge, nuvolaglia stratiforme si farà strada sul resto del nord, mentre altrove non ci saranno conseguenze importanti.
FINE SETTIMANA: sabato continuerà ad affluire al nord e sulla Toscana aria piuttosto umida da ovest che determinerà cieli nuvolosi e soprattutto da domenica alcune precipitazioni sul catino padano, la fascia prealpina, la Liguria e l'alta Toscana.
PROSSIMA SETTIMANA: lunedì depressione in azione sul nord Italia con moderato maltempo e precipitazioni, anche nevose in montagna dalle quote medie, martedì tale depressione si muoverà attenuata verso sud, portando alcune precipitazioni sparse, in un contesto ventoso e progressivamente più freddo, a causa dell'inserimento di venti settentrionali.
FREDDO: ancora tutta da verificare la possibilità che da mercoledì 13 l'alta pressione si allunghi verso nord favorendo l'ingresso di aria ulteriormente fredda dai quadranti nord-orientali con conseguenze anche nevose su alcune regioni italiane.
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Meteo WEEKEND e LUNEDI' | Possibile MALTEMPO in arrivo in Italia con PIOGGIA e NEVE: ecco i dettagli
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Si è concluso il gennaio 2019: mese degli estremi (**VIDEO**) |
martedì 5 febbraio 2019
“Dai rifiuti organici si produrrà acqua frizzante”
Lo studio firmato dal Cnr si sta già applicando in uno stabilimento nel Bergamasco. La nuova tecnologia consente di catturare l’anidride carbonica dai materiali di scarto
NICOLA PINNA
Non storcete il naso, perché forse ne avete già bevuto qualche sorso. L’acqua gassata prodotta dalla anidride carbonica dei rifiuti organici è una novità già pronta, e testata, per la grande produzione. E questa, per il mondo della scienza, è una gigantesca conquista. Non tanto per il miliardario mercato dell’acqua, quanto per il metodo di produzione e per la capacità di riutilizzo dei rifiuti. Frutto di uno studio tutto italiano, firmato dal Cnr, che si sta già applicando in uno stabilimento della provincia di Bergamo.
L’anidride carbonica oltre il metano
Il risultato più importante di questo lavoro riguarda la capacità di separare due componenti importanti e preziose durante il ciclo di smaltimento di quella montagna di scarti che ogni giorno finisce nei cassonetti. Del metano già si sapeva e infatti in molte realtà virtuose il gas che si sprigiona dai rifiuti viene catturato e sfruttato per alimentare i riscaldamenti e altri impianti industriali. La novità assoluta riguarda l’anidride carbonica: in un solo processo, grazie agli esperimenti fatti dal Cnr-Itm della provincia di Cosenza e dall’azienda Tecno Project Industriale, è possibile catturare e riutilizzare anche l’anidride carbonica. Ad un livello di purezza talmente alto da poter essere utilizzata anche per scopi alimentari. «Il biogas che deriva dai rifiuti organici, che normalmente viene usato come combustibile per riscaldamento o per produrre energia elettrica, è composto principalmente da metano ma anche da CO2, cioè anidride carbonica, per circa il 35 % - spiega John Jansen, responsabile del gruppo di ricerca sulle membrane polimeriche - La novità dell’impianto in cui è stata applicata questa innovativa tecnologia, è che l’anidride carbonica contenuta nel biogas, invece di essere rilasciata in atmosfera, viene interamente recuperata attraverso speciali membrane».
Il risultato più importante di questo lavoro riguarda la capacità di separare due componenti importanti e preziose durante il ciclo di smaltimento di quella montagna di scarti che ogni giorno finisce nei cassonetti. Del metano già si sapeva e infatti in molte realtà virtuose il gas che si sprigiona dai rifiuti viene catturato e sfruttato per alimentare i riscaldamenti e altri impianti industriali. La novità assoluta riguarda l’anidride carbonica: in un solo processo, grazie agli esperimenti fatti dal Cnr-Itm della provincia di Cosenza e dall’azienda Tecno Project Industriale, è possibile catturare e riutilizzare anche l’anidride carbonica. Ad un livello di purezza talmente alto da poter essere utilizzata anche per scopi alimentari. «Il biogas che deriva dai rifiuti organici, che normalmente viene usato come combustibile per riscaldamento o per produrre energia elettrica, è composto principalmente da metano ma anche da CO2, cioè anidride carbonica, per circa il 35 % - spiega John Jansen, responsabile del gruppo di ricerca sulle membrane polimeriche - La novità dell’impianto in cui è stata applicata questa innovativa tecnologia, è che l’anidride carbonica contenuta nel biogas, invece di essere rilasciata in atmosfera, viene interamente recuperata attraverso speciali membrane».
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La Pernigotti come ce la ricordavamo, è finita oggi 5 febbraio 2019. Novità: produzione a Novara
A Roma all’incontro iniziato alle 13,30 parlamentari locali e i sindacati: cala il sipario su una storia durata 159 anni
GIAMPIERO CARBONE
NOVI LIGURE (AL)
Il gruppo Toksoz non cede il marchio Pernigotti e ha già di fatto avviato l’esternalizzazione della produzione presso un’azienda di Novara. È quanto trapela dal tavolo tra sindacati e azienda in corso a Roma, al ministero del Lavoro.
Azienda e sindacati, di fronte al vice capo di gabinetto Giorgio Sorial, ai parlamentari Fornaro e Berutti, al sindaco Muliere e all’assessore regionale Pentenero, per il momento hanno sospeso la seduta per un’ora su un’ipotesi di accordo che prevede la cassa integrazione per un anno “per reindustrializzazione”, in attesa cioè, come è stato finora, di trovare un imprenditore che operi nello stabilimento di Novi Ligure.
Le manifestazioni di interesse sarebbe diverse.
Manuel non camminerà
"C'è una lesione del midollo completa. Questo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe". Lo ha affermato il professore Alberto Delitala, responsabile della Neurochirurgia del San Camillo, in una conferenza stampa tenuta insieme all'anestesista Emiliano Cingolani, responsabile della Rianimazione del San Camillo, in merito alle condizioni del nuotatore Manuel Bortuzzo ferito da colpi di pistola nella notte tra sabato e domenica nei pressi di un pub in piazza Eschilo a Roma, in zona Axa.
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Venezuela, Guaidò contro Di Battista: "Ignorante"
"Questo signore ignora cosa sta accadendo qui. Ma la sua ignoranza porta anche al disconoscimento della lotta di un popolo. Una lotta che oggi è riconosciuta da tutto il mondo, da 26 nazioni europee su 28, dai Paesi africani, in Oceania… Venisse qui a farsi un giro, a vedere qualche ospedale, o magari qualche città di frontiera, a Boa Vista, si facesse due chiacchiere con i parenti dei nostri prigionieri politici, dei nostri esiliati...". Così, in un'intervista a 'La Repubblica' l'autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidò, risponde alle parole di Alessandro di Battista.
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Il governo italiano ha preso una posizione sul Venezuela
Reddito di cittadinanza, per Inps e Istat i beneficiari saranno 2 milioni e mezzo e non 5 milioni
L’Inps e l’Istat hanno ridotto la stima della platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Saranno 2,4 milioni di persone, per 1,2 milioni di nuclei familiari, e non 5 milioni come annunciato dal governo. A dirlo è il presidente dell’Istat, Tito Boeri, durante un’audizione in parlamento.
Secondo l’Istat saranno invece 2,7 milioni. A divergere dalle stime governative è il numero dei single, che secondo la relazione tecnica sarebbero 363mila mentre secondo l’Inps e l’Istat sarebbero più di 600mila. I single sono coloro che in proporzione hanno diritto a un importo più alto e di conseguenza, le famiglie verranno penalizzate, a causa della limitatezza delle risorse complessive.
“Il modo con cui è stato messo in atto il reddito di cittadinanza favorisce le persone single e invece dobbiamo sostenere le famiglie”, ha detto Boeri.
Oltre un quarto dei beneficiari del reddito di cittadinanza saranno casalinghe, pari a 679 mila su 2,7 milioni di beneficiari totali mentre 428mila sono occupati e 613mila disoccupati.
Gli under 16 sono 515mila mentre gli studenti sono 184mila e i ritirati dal lavoro 224mila. Gli inabili al lavoro sono 63mila.
Incendio Parigi: 8 morti,donna arrestata
Procuratore, 'ipotesi favorita è quella del rogo doloso'
(ANSA) - PARIGI, 5 FEB - "Per il momento l'ipotesi favorita è l'incendio doloso. Una persona è stata arrestata": lo ha annunciato il procuratore della Repubblica di Parigi, Remy Heitz, mentre i vigili del fuoco hanno finito di domare le fiamme nel XVI arrondissement di Parigi: 8 le persone morte nell'incendio. I feriti sono almeno 31.
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Sanremo 2019, 28 milioni di euro dagli spot per la Rai. De Santis: «E’ record»
Alla vigilia della partenza del Festival, la concessionaria Rai Pubblicità, mentre chiude gli ultimi contratti, registra un forte incremento della raccolta commerciale
La Rai avrebbe intascato almeno 28 milioni di euro dalla vendita degli spot pubblicitari di Sanremo 2019. E’ quanto è emerso a margine della conferenza stampa che ha aperto nella città ligure la settimana del Festival della canzone italiana, giunto alla sua 69esima edizione. Anche se, prima di chiudere il consuntivo definitivo, Rai Pubblicità aspetta di vedere come andranno le ultime trattative ancora in corso con alcuni inserzionisti.
La Rai avrebbe intascato almeno 28 milioni di euro dalla vendita degli spot pubblicitari di Sanremo 2019. E’ quanto è emerso a margine della conferenza stampa che ha aperto nella città ligure la settimana del Festival della canzone italiana, giunto alla sua 69esima edizione. Anche se, prima di chiudere il consuntivo definitivo, Rai Pubblicità aspetta di vedere come andranno le ultime trattative ancora in corso con alcuni inserzionisti.
«Il Festival ha già raggiunto il record della raccolta pubblicitaria, con un risultato superiore di qualche milione rispetto a quella del passato: un segnale molto importante, a riprova dal fatto che l’evento continua a interessare pubblico e imprese», ha detto Teresa de Santis, direttore di Rai 1. L’obiettivo di un aumento del 5% del fatturato generato dalla vendita degli spot, annunciato a inizio anno da Rai Pubblicità, pare dunque più che centrato.
Sanremo 2019, ecco quanto potrebbero guadagnare i conduttori e gli ospiti del Festival
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