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domenica 10 marzo 2019

Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste


Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste
In tre giorni 114mila domande per il sussidio promesso dal governo gialloverde. A stupire è soprattutto la provenienza territoriale delle richieste


Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste

La procedura per presentare la domanda per il reddito di cittadinanza è partita mercoledì 6 marzo 2019. In tre giorni, sono 114.286 le domande pervenute a Poste italiane. Di queste, 95.994 sono state presentate presso gli uffici postali e 18.292 online. Le prime cinque regioni per numero di richieste sono la Campania con 15.094, la Lombardia con 14.932, la Sicilia con 13.099, il Lazio con 11.015 e il Piemonte con 10.495.
Si tratta di dati comunicati dal ministero del Lavoro. Nel complesso, sono oltre 330mila le famiglie che si sono presentate agli sportelli delle Poste e dei Centri di assistenza fiscale (Caf) per fare domanda di reddito di cittadinanza. La "sorpresa" è soprattutto la provenienza territoriale delle richieste: è una regione meridionale, la Campania, a conquistare subito il primato delle domande (15.094), seguita però in maniera del tutto inattesa dalla ricca Lombardia (14.932 domande). Al terzo posto c'è la Sicilia con 13.099 domande, seguita al quarto dal Lazio (11.015) e al sesto posto dal Piemonte (10.495).

Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste
In ogni caso, se l'afflusso appare consistente nelle prime 72 ore, è probabile che una parte significativa delle richieste presentate non passi il vaglio dell'Inps che dovrà verificare che ci siano tutti i requisiti previsti dalla legge. Gli operatori postali si limitano a raccogliere le domande (senza nessuna consulenza, informazione né verifica dei requisiti come più volte hanno spiegato i vertici dell'azienda) mentre i consulenti nei Caf informano gli utenti sulle regole per ottenere il Reddito e quindi di fatto consigliano di non fare la domanda a fronte di Isee non conforme a quanto previsto nella norma (l'Isee non deve superare i 9.360 euro).

Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste

Le verifiche spetteranno all'Inps. Dopo la prima metà di aprile, l'Istituto di previdenza comincerà a mandare le prime risposte agli utenti (e alle Poste per la consegna della carta Rdc). Bisognerà comunque capire anche che succederà nel percorso di conversione del decreto visto che da una parte della maggioranza si chiede più attenzione ai disabili e alle famiglie numerose. A quel punto andranno rivisti i moduli per adeguarli alle nuove norme.

Reddito di cittadinanza: una famiglia su 4 prenderà meno di 100 euro al mese

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Tutte morte le 157 persone a bordo dell’aereo Ethiopian Airlines precipitato

Roma - Sono tutti morti, i 157 passeggeri a bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipitato stamattina, sei minuti dopo il decollo, tra Addis Abeba e la capitale del Kenya, Nairobi. Lo ha reso noto la tv di Stato dell’Etiopia. A dare per primo la notizia del tragico incidente aereo è stato l’ufficio del primo ministro etiope Abiy Ahmed, esprimendo “a nome del governo e del popolo etiope”, le “più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari” che si trovavano a bordo del volo di linea della Ethiopian Airlines decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi.
L’incidente è avvenuto questa mattina alle 8,44 locali: l’aereo era decollato alle 8,38 dall’aeroporto internazionale Bole di Addis Abeba e diretto a Nairobi, in Kenya, è precipitato in un’area che si trova 62 chilometri a sud-ovest dalla capitale etiopica. A bordo del Boeing 737-800 Max, c’erano otto membri dell’equipaggio e 149 passeggeri di 33 nazionalità diverse, secondo quanto riferito da fonti della Ethiopian.
Fra questi, ci sarebbero anche 8 italiani: alcuni di loro erano legati a un gruppo di Ong ed erano diretti a Nairobi per la quarta sessione dell’assemblea dell’Onu sull’ambiente, l’Unea-4, che si dovrebbe aprire domani.
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Grillo contestato a Lecce per Tap e Ilva

Bandiere bruciate, siamo passati al 'vaffanculo Grillo'


(ANSA) - ROMA, 9 MAR - Beppe Grillo è stato duramente contestato questa sera a Lecce da attivisti Cinque stelle davanti al teatro Politeama per il cedimento sul gasdotto Tap e la posizione sull'Ilva di Taranto. La contestazione è rivolta anche al ministro per il Sud Barbara Lezzi. "Contestiamo Grillo per aver tradito i valori M5s nei quali abbiamo creduto fortemente", ha urlato un attivista.

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Tav, Conte: "Niente gare, solo attività preliminari". Ma domani Telt fa partire i bandi

Il premier: "Ridiscuteremo l'opera con Francia e Ue ma nel frattempo non vogliamo perdere i finanziamenti europei già stanziati". Macron già contattato assieme a Juncker. Chiamparino: "Repubblica delle banane". Delrio: "Sconfitta di Salvini". Sondaggio Swg: la mini-Tav leghista incontra il favore di una parte degli elettori del M5s


Il premier Giuseppe Conte scrive una lettera a Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare l'opera, invitandola ad "asternersi da qualsiasi ulteriore attività" che possa "produrre ulteriori vincoli giuridici ed economici" per l'Italia riguardo ai bandi di gara.  "Ridiscuteremo l'opera con la Francia e con la commissione Ue", assicura Conte, che pubblica la missiva sul suo profilo Facebook - ma ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati".

Ma ciò non significa bloccare l'iter d'avvio dei bandi. Infatti Telt - la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione - scrive a Conte una lettera annunciando che domani, lunedì 11 marzo, partiranno gli inviti per i lotti in Francia. "In assenza di atti giuridicamente rilevanti che comportino istruzioni di segno contrario - si legge nella lettera - abbiamo previsto che il Cda fissato per l'11 marzo 2019 autorizzi la direzione a pubblicare gli 'avis de marchés' (alla lettera gli "inviti a presentare candidatura" secondo la terminologia giuridica francese, che altro non sono che i bandi, ndr) relativamente agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, in modo da rispettare il termine del 31 marzo" per avere il finanziamento Ue per il 2019.

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Tra i grillini in fila al villaggio Rousseau: “Soddisfatti a metà, abbiamo altri 6 mesi”

sabato 9 marzo 2019

Tav, analisi costi/benefici: stessi autori, ma conclusioni opposte

Il gruppo del professor Ponti ha condotto per l'Europa uno studio che promuove l'alta velocità Torino-Lione. In quello fatto per l'Italia, invece, la stroncatura è totale di PAOLO GRISERI

Marco Ponti (ansa)
Che cosa accade se si allarga l'orizzonte? Succede che la stessa questione assume contorni diversi e viene valutata in modo opposto. La storia dell'analisi costi/benefici realizzata dal gruppo del professor Ponti per il governo italiano è emblematica: quel che non era conveniente in Italia diventa estremamente vantaggioso in Europa. Non deve stupire che il gruppo di Ponti abbia partecipato sia all'analisi demolitoria della Tav, quella che la fa a pezzi e dice che i costi superano i benefici di 7 miliardi, sia a quella elogiativa, che spiega come il corridoio Mediteranneo, quello della Torino-Lione appunto, "crei una riduzione del 30 per cento delle emissioni di CO2".

Questo succede perché il secondo studio non riguarda la Torino-Lione ma l'intero corridoio mediterraneo, quello che arriva da est, attraversa la pianura padana, arriva a Torino e da qui va verso la Francia utilizzando il nuovo tunnel della val di Susa. La domanda cruciale è quella che è stata posta da Luigi Di Maio in modo provocatorio: "Perché dobbiamo andare da Torino a Lione?". Che è come chiedersi: "Perché andare da Milano a Roncobilaccio? Perché costruire l'autostrada del Sole?".

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Ponti, consulente Toninelli: 'Ero renziano quando Renzi era no-TAV'...(video)

venerdì 8 marzo 2019

Assaggio di primavera agli sgoccioli, si ritornerà in pieno inverno: ecco dove e quando

L'anticiclone africano si appresta a regalare l'ennesimo week-end stabile, soleggiato e soprattutto mite su quasi tutta la nostra penisola in questo anomalo inizio di marzo.
Sebbene sia già cominciata la primavera meteorologica, non sono assolutamente ammissibili le temperature che da oltre sette giorni vengono registrate da nord a sud, davvero anomale per il periodo: su molte aree del centro-sud, specie sul lato adriatico, sono state raggiunte temperature di 25°C e localmente anche+27°C (in Abruzzo). Insomma parliamo di temperature tipiche di maggio ad inizio marzo... sicuramente c'è qualcosa che non quadra!
(...)
Da notare valori molto miti e fuori stagione (ma assolutamente non eccezionali) soprattutto sullaPianura Padana e lungo il versante Adriatico. 
È importante chiarire subito che questo inizio anticipato di primavera non deve illudere in quanto non è destinato a durare a lungo, come logico che sia dato che ci troviamo ancora all'interno dell'inverno astronomico, che si concluderà il 21 marzo. 

L'alta pressione africana resisterà sino alle prime ore di lunedì 11, dopodichè abbandonerà il Mediterraneo e lascerà nuovamente spazio alle fredde correnti artiche che riusciranno a riportare freddo, maltempo e anche la neve. 

Più che altro ci sarà una nuova disposizione delle figure bariche sull'Europa che favorirà un periodo nettamente più instabile e mediamente più freddo per l'Italia nel corso dei prossimi 10 o 15 giorni.
PROSSIMA SETTIMANA PARTE COL BOTTO!
Ma senza spingerci troppo in là concentriamoci sul repentino cambiamento che avverrà ad inizio della prossima settimana: l'inverno è pronto a ripiombare sull'Italia e nuovamente sulle regioni del centro-sud.

Una massa d'aria fredda di origine artica impatterà sull'arco alpino nella giornata di lunedì scatenando intense nevicate sui versanti esteri, mentre sull'Italia apporterà le prime intense raffiche di vento su pianura Padana e Sardegna. Nella giornata di martedì 12 marzo l'aria fredda aggirerà le Alpi, valicherà i Balcani e si fionderà sulle regioni del centro-sud e del versante Adriatico dove porterà rovesci, temporali, venti forti e un calo delle temperature davvero marcato, anche di oltre 15°C.

Industria: balzo della produzione dopo 4 mesi di cali

Istat, ultimi 3 mesi i peggiori da 6 anni


A gennaio 2019 la produzione industriale cresce dell'1,7% da dicembre e "registra la prima variazione congiunturale positiva dopo quattro mesi di cali continui". Su base annua "si attenua la caduta" con una flessione dello 0,8% nei dati corretti per gli effetti di calendario. Il miglioramento, sia tendenziale sia congiunturale, è trainato dal settore energia (in espansione del 6,4% sul mese e dell'11,7% sull'anno, anche per "effetto delle temperature più basse rispetto allo scorso anno").

Latte, trovato l'accordo sul prezzo per 74 centesimi al litro

Centinaio, bene accordo su prezzo, è solo l'inizio. Nuovo tavolo di filiera il 15 marzo

SASSARI - Sul prezzo del latte c'è l'accordo. Il Tavolo convocato dal prefetto di Sassari Giuseppe Marani ha chiuso un'intesa che prevede 74 centesimi al litro, con l'impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. Al vertice in Prefettura hanno partecipato i rappresentanti dei pastori, le aziende di trasformazione con i rappresentanti del governo, della Regione Sardegna e delle associazioni di categoria.
Dopo un primo tavolo, sempre a Sassari, la vertenza sul prezzo del latte oggi era ripartita nell'incontro in Prefettura dalla base dei 72 centesimi stabiliti dieci giorni fa e dal decreto firmato ieri dal Governo, che ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna. Al vertice in piazza d'Italia hanno partecipato pastori, aziende di trasformazione, associazioni di categoria con i rappresentanti di Governo e Regione. 

Via libera inoltre al tavolo di filiera: la prima riunione è convocata il 15 marzo alle 10 nella Prefettura di Sassari. La dirigenza del Consorzio Pecorino romano ha incontrato il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, e il capo di Gabinetto del ministero delle Politiche agricole, Luigi Fiorentino, e ha accolto la richiesta di istituire un tavolo per l'intera filiera dell' ovicaprino in Sardegna con pastori, industriali e associazioni di categoria. 

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Camion travolge passeggino, grave bimbo.

Il piccolo ha 14 mesi. L'autista era ubriaco e scappava da un posto di blocco a Marostica nel Vicentino. E' stato fermato e arrestato. Bloccato anche il padre del piccolo che ha cercato di avventarsi su di lui

Un bimbo di 14 mesi è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Vicenza dopo essere stato travolto da un camion, il cui autista pare fuggisse da un posto di blocco. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio a Marostica, nel Vicentino. Secondo una prima ricostruzione il piccolo, trasferito in ospedale con l'elicottero, era nel passeggino. E' rimasta ferita in modo non grave anche la madre. Incolumi invece il papà e l'altro figlio piccolo che si trovava con loro.
L'autista, secondo alcune testimonianze, era in stato evidente di ebbrezza da alcol. Il mezzo stava trasportando alcuni bancali in legno, e stava viaggiando ad alta velocità, probabilmente proprio per evitare un controllo della Polizia locale, ma ha perso il controllo ad una curva, andando a urtare il muretto di un'area verde nei pressi della quale c'era la famiglia, composta dai due genitori, il piccolo in passeggino e un fratellino di 4 anni. Dopo l'urto, sempre secondo le testimonianze, il conducente avrebbe cercato di darsi alla fuga ma è stato bloccato dai carabinieri che lo hanno condotto in caserma. 
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Donne, lavoro e stipendi: l'Italia lontana dalla parità

Restiamo un Paese maschilista: -19% di impiegate al lavoro e con buste paga più leggere. In politica (ma non al Governo) le cose cambiano

Anna Migliorati

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Se siete donne e cercate lavoro in Europa, mettete in valigia capi pesanti e pensate a Lituania, Finlandia o Svezia. Se invece puntate a cariche politiche, potete ambire anche a Belgio o Spagna. In occasione dell’8 marzo è Eurostat a fotografare l’Europa in rosa. L’Italia si guadagna la maglia nera nell’occupazione di genere, ma si piazza al di sopra della media tra chi occupa posizioni politiche.

Non solo gap retributivo, c’è il gap occupazionale

Meno pagate ma anche meno occupate. In Europa le donne che lavorano continuano ad essere meno degli uomini. Il tasso occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni - secondo i dati Eurostatpubblicati nel marzo 2019 – resta di 11,5 punti inferiore a quello dei coetanei maschi: il 66,5% contro il 78%. Un divario che varia molto da paese a paese: solo un punto in Lituania, 3,5 in Finlandia, 4 in Svezia.
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"Com'eri vestita?" 17 abiti che raccontano la violenza sulle donne

Arriva al Tribunale di Milano, fino all'8 marzo, in occasione della festa della donna, la mostra promossa da Libere Sinergie "Com'eri Vestita?": 17 abiti che raccontano uno stupro

"Com'eri vestita?" è la classica domanda che, in tutto il mondo, le vittime di violenza si sentono fare dopo la denuncia di stupro e “Com'eri vestita?” è proprio il titolo della mostra, promossa da Libere Sinergie, che da mercoledì 6 a venerdì 8 marzo sarà aperta al pubblico al III piano del Tribunale di Milano.


La tuta da ginnastica, il grembiule delle pulizie, il vestito per la festa, il pigiama indossato per una tranquilla serata domestica: sono 17 gli abiti esposti al Palazzo di giustizia e a ciascuno di essi corrisponde una vera storia di violenza.
La mostra è dedicata a Jessica Valentina Faoro, giovane ragazza di 19 anni uccisa accoltellate dall’uomo che voleva abusare di lei e al quale si era ribellata. E poi ci sono le esperienze vissute dalle altre 16 donne e accanto il vestito indossato durante lo stupro, che diventa simulacro della violenza subita.
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giovedì 7 marzo 2019

L'uncinetto contro i femminicidi nel parco di Buenos Aires

Le donne argentine lottano anche per l'aborto libero e sicuro




Buenos Aires, 7 mar. (askanews) - L'uncinetto e i ferri da calza contro i femminicidi, così un gruppo di donne lavora in un parco di Buenos Aires tessendo quadrati verdi: su ognuno il nome di una vittima di femminicidio. Migliaia di quadrati per costruire un'enorme bandiera, una pratica ancentrale che diventa rivendicazione femminista in un paese in ebollizione come l'Argentina.
"Sono uscita da una relazione tossica l'anno scorso, non c'era violenza fisica ma molta violenza psicologica" dice una giovane artigiana. "Non basta più leggere una notizia e continuare la tua vita come se nulla fosse. Oggi sono travolta dall'emozione, dalle cose che vivono le vittime della violenza".
Fra gennaio e febbraio di quest'anno, 54 donne uccise dal compagno o ex compagno, 42 bambini rimasti orfani. Nel 2018, la media è stata di una donna uccisa ogni 29 ore.

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Femminicidio, perché le donne continuano a morire: “Dati falsati, si sottovaluta la violenza degli uomini”


La Spesopoli dei 5 Stelle

Panorama ha esaminato i giustificativi dei 50 milioni di rimborsi chiesti dai grillini. Scoprendo un uso smodato di diarie, vitto, affitti e trasporti


Antonio Rossitto

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Il grande bluff della morigeratezza grillina è stato svelato. Nell’ultima settimana, giornali e tv hanno messo in dubbio le decantate restituzioni dei Cinque stelle di una parte dello stipendio. Avete presente quei mitologici versamenti al fondo per le piccole e medie imprese italiane? Bene, al conto finale manca un milione e mezzo. Una decina di parlamentari avrebbe effettuato falsi versamenti con l’espediente più bambinesco: annullare il bonifico entro 24 ore, per intascare la ventilata resa. È seguito l’imbarazzato mea culpa e l’autosospensione di qualche interessato.
Insomma, è scoppiata la rimborsopoli grillina. Ma in realtà, come verificato da Panorama, il problema non riguarderebbe solo un manipolo di furbetti. È tutto il sistema che vacilla, sotto i colpi di rendiconti spericolati e improbabili. Usando un’altra semplificazione giornalistica: è la spesopoli il vero baco. Perfino ad agosto, quando l’attività parlamentare è quasi nulla. 
Premessa fondamentale. L’11 agosto 2011 nel «Comunicato politico numero quarantacinque», pubblicato sul suo blog, Beppe Grilloratifica: «Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare». Ossia: alla diaria (3.503 euro al mese), ai rimborsi per l’esercizio del mandato (3.690 euro), alle spese per andare dall’aeroporto al Parlamento (1.107 euro), a quelle telefoniche (500 euro), oltre che a trasporti illimitati e gratuiti.
Il totale è 8.800 euro al mese: di questi, solo 2 mila euro deve essere giustificato da scontrini o ricevute. Per il resto, quasi 7 mila euro, non serve nessun giustificativo. Criterio che non ha eguali in nessuna azienda o amministrazione pubblica. Una manna, per gli eletti di tutti gli schieramenti. Grillini compresi: che però, a differenza dei vituperati colleghi, hanno fatto voto di francescanesimo politico. Intendimento che permette al Movimento di professarsi agli antipodi dalla banda di manigoldi che, a suo giudizio, siederebbe a Montecitorio e a Palazzo Madama.   

La mamma di Matteo contro Salvini: «Non capisco, chi è malato come mio figlio non tornerebbe mai in classe»

Mamma Sara ha da poco finito di fare il bagnetto al piccolo Matteo, il bambino romano di 8 anni affetto da leucemia, che potrà tornare in classe solo quando un suo compagno avrà ultimato i richiami vaccinali. E con le mani ancora umide la madre del bimbo risponde al telefono: «Su Salvini e la lettera scritta al ministro? Mi sono spaventata tanto e ho pensato: non è possibile. Mi veniva da piangere».


Signora Attili cosa l’ha turbata di quella lettera?
«Mi sono detta: mi rema tutto contro. L’obbligo dei vaccini va esteso e non il contrario. Cosa voleva fare? Salvini facesse qualcosa affinché vengano vaccinati tutti: non dimentichiamoci che alcune malattie, come la poliomielite e il vaiolo, sono state debellate grazie al vaccino».

Pensa che la richiesta del ministro dell’Interno avanzata alla responsabile della Sanità, per differire gli obblighi in scadenza il prossimo 10 marzo e permettere ai bambini non vaccinati da 0 a 6 anni di entrare a scuola, rappresenti un passo indietro?
«Penso di sì, invece di sminuire le vaccinazioni perché non cerca di fare qualcosa per garantirle? Ci sono tanti bambini che vanno alla materna e sono nelle condizioni di mio figlio, se Salvini si facesse un giro nei reparti oncoematologici non so come ne uscirebbe: ci sono dei piccoli che neanche camminano perché sono attaccati alle pompe che fanno la chemio e ci sono bambini di due o tre anni che magari ne sono usciti e potrebbero tornare a scuola. Io li invidiavo lo sa?»

Chi? Quei bambini?
«Sì, i piccoli della materna perché mi dicevo: “vedi però loro sono più fortunati, perché se c’è qualcuno non vaccinato possono allontanarlo”».

Crede che il ministro abbia peccato di superficialità?
«Ha azzardato a fare una dichiarazione del genere».


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Vaccini, la Grillo risponde a Salvini che chiedeva un decreto d'urgenza per i non vaccinati. "Stiamo facendo la nuova legge". Il no dei presidi

mercoledì 6 marzo 2019

Otto marzo, scioperi in vista: a rischio trasporto locale, sanità e scuola

La manifestazione delle sigle sindacali autonome che si uniscono all'appello di Non Una Di Meno

MILANO - Possibili disagi in vista per la giornata dell'8 marzo, durante la quale sono previste agitazioni da parte delle sigle sindacali autonome. Lo sciopero generale è stato proclamato da Slai Cobas, Cobas, Adl Cobas, Si Cobas, Cobas del Lavoro Privato, Usb (per il trasporto ferroviario dalle ore 00.00 alle ore 21.00), Usi (per le Ferrovie dalle ore 00.00 alle ore 21.00, per i vigili del fuoco dalle ore 08.00 alle ore 14.00), Cobas-Comitati di Base della Scuola, Anief per la scuola, Sgb, Cub (per il trasporto viaggiatori e merci dalle ore 00.00 fino alle ore 21.00). Tra i motivi della protesta, l'adesione all'appello del movimento Non Una Di Meno, l'opposizione alla violenza maschile sulle donne e alla violenza di genere, nonchè contro le politiche "reazionarie, razziste e xenofobe dell'attuale governo".

Tra le società coinvolte rientra il Gruppo Fs Italiane, i cu dipendenti potrebbero aderire ad uno sciopero generale, da mezzanotte alle 21 di venerdì 8 marzo 2019. Nei giorni scorse, Ferrovie dello Stato Italiane ha spiegato che lo sciopero è stato indetto da Slai Cobas, Usi, Cobas, Usb, Usi-Ait, Cub, Sgb.


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Donna violentata in Circumvesuviana a San Giorgio, fermati tre ragazzi appena maggiorenni: avevano già tentato di abusare di lei

Sono tre italiani del posto, hanno tra i 18 e i 20 anni. Incastrati dalle telecamere di videosorveglianza e dal racconto della vittima. Il sindaco: "Tre animali"

San Giorgio a Cremano. La svolta è arrivata nella notte, dopo l'esame delle telecamere di videosorveglianza: così è scattato il fermo dei tre presunti componenti del branco della Circumvesuviana che ha violentato nell'ascensore della stazione di San Giorgio una ragazza di 24 anni, ieri pomeriggio. 

Sono tre ragazzi italiani tra i 18 e i 20 anni, residenti nell'area vesuviana, per i quali è stato emesso un fermo di polizia giudiziaria.  Sono accusati di violenza sessuale di gruppo. Il provvedimento dovrà ora essere convalidato dai magistrati. Secondo quanto riferito dalla vittima, tre settimane or sono, la ragazza aveva subito un primo tentativo di violenza da parte degli stessi tre giovani che hanno poi abusato di lei mercoledì sera. L'episodio, non denunciato, è avvenuto sempre nella stazione della Circum di San Giorgio a Cremano, dove un amico aveva presentato alla ragazza i tre giovani
Ieri, con il pretesto di chiederle scusa per quel fatto, l'hanno invitata con insistenza a fumare una sigaretta in loro compagnia, per poi aggredirla.

Le indagini sono condotte dal commissariato di San Giorgio a Cremano guidato dal dirigente Pasquale Toscano e dalla squadra mobile, sono coordinate dal pool "Fasce deboli" della Procura, diretto dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Fondamentali, oltre alle immagini, il racconto e la descrizione fornita della ragazza, originaria di Portici, che aveva già detto agli investigatori di conoscere di vista i suoi tre aggressori, giovani tutti incensurati.


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Reddito, partenza nel caos ancora scontro sui “navigator”

Da oggi si possono presentare le domande sul portale Internet, alle Poste e ai Caf, ad aprile arriva la card. Di Maio: ridurre da 6 mila a 4.500 gli operatori che aiutano chi cerca lavoro. Ma le Regioni dicono no

ROMA - Oggi il via alle domande per il reddito di cittadinanza nel caos. Non solo agli sportelli di Poste e Caf, ma anche istituzionale. Le Regioni si dicono pronte al ricorso alla Corte Costituzionale contro l'assunzione dei navigator. I Comuni chiedono di eliminare il termine dei 6 mesi entro cui preparare i lavori di pubblica utilità da assegnare a chi prende il sussidio. Il Forum delle famiglie cita il dato diffuso ieri da Istat - il 50% dei beneficiari saranno single.

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Reddito Cittadinanza. Da Milano a Bari, volti e storie di chi ha bisogno d'aiuto


È morto il bimbo caduto da un carro di Carnevale

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti

Non ce l'ha fatta il bimbo di due anni e mezzo caduto dal carro di Carnevale martedì  pomeriggio durante una sfilata in centro a Bologna. Il piccolo, Gianlorenzo Manchisi, è morto all'ospedale Maggiore del capoluogo emiliano-romagnolo dove era ricoverato in gravissime condizioni. Ne dà conferma l'Ausl di Bologna, mentre la famiglia chiede che sia rispettato questo momento di dolore.
La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti, per lesioni colpose, sul caso del bambino. Lo ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Amato. 
Il bambino è caduto martedì pomeriggio da uno dei carri allegorici che stavano sfilando nel centro di Bologna durante la tradizionale parata del Carnevale, organizzata dalla Curia, in occasione del Martedì grasso. Il piccolo era stato trasportato con l'ambulanza all'ospedale Maggiore dopo essere stato rianimato in strada da un soccorritore e dagli operatori del 118: terminati gli esami diagnostici era stato portato in sala operatoria e sottoposto a un delicato intervento. Conclusa l'operazione, il piccolo era stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata e in pericolo di vita. I carabinieri hanno sequestrato il carro.
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Caporalato e violenza sessuale: cinque arresti a Reggio Calabria

Per i fermati ci sono anche le accuse di estorsione e istigazione alla corruzione


Caporalato e violenza sessuale. Sono questi alcuni dei capi di accusa che hanno portato all'arresto di cinque persone ad opera dei carabinieri di Reggio Calabria. Oltre a quei capi d'accusa i fermati sono anche accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, estorsione e istigazione alla corruzione. Questi i reati contestati a vario titolo a cinque persone nei cui confronti i carabinieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi (Rc), hanno eseguito altrettante ordinanze di custodia cautelare. Gli indagati, negli ultimi due anni, avrebbero impiegato cittadini romeni e un maliano come braccianti in due aziende agricole dell'area pre-aspromontana, con paghe irrisorie (in media, meno di un euro per ora di lavoro) e in totale e continuata violazione della normativa in materia.


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Migranti irregolari: quanti ne ha rimpatriati Salvini in 8 mesi di governo?

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

A gennaio 2018 Matteo Salvini in campagna elettorale promette: «Non vedo l’ora di vincere le elezioni per riempire gli aerei e riportare gli immigrati a casa loro. Ce ne sono troppi». Le elezioni le ha vinte. Nei primi sei mesi da ministro dell’Interno (giugno-dicembre 2018) ha rimpatriato 3.851 irregolari. Nello stesso periodo di tempo, l’anno prima, l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti aveva eseguito 3.968 rimpatri. Dal primo gennaio 2019 al 17 febbraio sono stati 867, 18 al giorno. Complessivamente nel 2018 — con il governo Gentiloni per la prima metà dell’anno e della Lega-M5S per la seconda — ci sono state 6.820 espulsioni, sempre 18 al giorno. Nel 2017 sotto Gentiloni 6.514, ovvero 17 al giorno. A conti fatti, discostarsi da questi numeri è difficile. Ecco perché.

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martedì 5 marzo 2019

Navigator in alto mare

Secondo i piani (confusi) del Governo in Piemonte saranno circa 800. Ma sulle modalità di selezione e formazione di queste figure chiave per l'erogazione del reddito di cittadinanza è scontro con le Regioni. Pentenero: "Si tratta di una nostra competenza specifica"

Popolo di santi, poeti, ma non ancora di navigator. Già, perché è proprio su questa figura, taumaturgica nella narrazione pentastellata della soluzione ai problemi della ricerca del lavoro, che si sta consumando un duro bracco di ferro tra Regioni e Governo. Le prime, adeguandosi spesso obtorto collo a una misura che non condividono come il reddito di cittadinanza, chiedono di essere loro a ad assumere e ancor prima a selezionare i navigator, mentre lo schema seguito dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio prevede che sia Anpal Servizi, branca dell’Agenzia nazionale per le Politiche del Lavoro, a fare direttamente le assunzioni.

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Il reddito di cittadinanza slitta a maggio: si teme l'assalto alle Poste

lunedì 4 marzo 2019

Locanda dei Girasoli, furto vergognoso: portati via incasso, pc e stampanti ai ragazzi down

Una notizia che ha dell’ignobile: la Locanda dei Girasoli di Roma, il ristorante gestito da ragazzi Down, è stata colpita da un furto: alcune persone non ancora identificate si sono intrufolate nel locale del Tuscolano portando via computer, stampanti e l’incasso della serata precedente per un valore di circa 2mila euro.
 Il ristorante non è un semplice ristorante, ma uno di quei posti emblema dell’integrazione sociale. La Locanda dei Girasoli ha aperto nel 1999 e da allora si sono succeduti nel lavoro ragazzi Down o autistici.
Dal 2013, con l’aiuto di altre imprese sociali, è iniziato un vero percorso di rilancio e di riorganizzazione della Cooperativa che ha aumentato di molto l’attività del ristorante e soprattutto ha portato ad una visibilità del progetto sia nazionale che internazionale, che però non ha altrettanta ricaduta positiva sui conti.
Infatti ad oggi è attiva una petizione perché il locale è a rischio chiusura: i costi di gestione sono alti e la zona non faciliterebbe l’arrivo di nuovi clienti, la “collocazione del locale risulta assolutamente inadeguata, si trova in una zona periferica e residenziale, con una oggettiva difficoltà di accessibilità”.
E ora un altro duro colpo si staglia su questo magnifico luogo, esempio che è possibile ottenere tutto, ma davvero tutto, con ostinazione e buona volontà.
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Tornado Alabama: 22 morti, anche 2 bimbi

Allarme meteo esteso a Georgia, Florida e South Carolina


Almeno 22 persone, tra cui due bambini, sono state uccise da un tornado che ha colpito l'Alabama, distruggendo case prefabbricate e sradicando alberi. Lo ha reso noto Jay Jones, sceriffo della contea di Lee.
    L'allarme meteo è stato esteso a Georgia, Florida e South Carolina.
    Il tornado si è abbattuto con violenza su Beauregard, una comunità a circa 100 km a est di Montgomery, la capitale dell'Alabama.

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Ferisce alla gola un ragazzo di 14 anni che aveva invitato al suo compleanno

Abuso di droga e alcol, 40 punti sutura. Arrestato dopo fug

Durante la sua festa di compleanno, sembra a base di alcolici e stupefacenti, ieri sera a Vizzini un ventenne ha sferrato un colpo di coltello al collo di uno dei suoi invitati, un ragazzo di 14 anni, procurandogli una ferita di 15 centimetri. La vittima se l'è cavata con 40 punti di sutura. L'aggressore, Samuele Monterosso, è stato arrestato dopo la fuga, nei pressi dell'abitazione di un conoscente. Il ventenne ha preso un coltello dalla cucina, ha afferrato l'ospite per i capelli e l'ha colpito.
Il ventenne, ricostruiscono i carabinieri, ieri sera ha invitato a casa la ristretta cerchia di amici, tra i quali il 14enne, per festeggiare il ventesimo compleanno. Festeggiato e invitati sembra abbiano abusato di sostanze stupefacenti ed alcoliche fino a perdere ogni freno inibitore facendosi prendere così da una eccessiva euforia. Circostanza che, spiegano i carabinieri, ad un certo punto della serata ha visto il padrone di casa alzarsi di scatto, recarsi in cucina per prendere un coltello, tornare indietro e, pronunciando frasi deliranti, afferrare per i capelli il minorenne e infliggergli un taglio al collo da parte a parte per poi fuggire via. La provvidenziale telefonata fatta ai militari dell'Arma da uno degli esterrefatti invitati, ha consentito l'intervento sul posto di una ambulanza del 118 che ha soccorso e trasportato la vittima all'Ospedale di Lentini (Siracusa), dove i medici hanno dovuto richiudere la ferita.
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