mercoledì 15 febbraio 2017

Corte dei Conti: "Il patrimonio Inps per la prima volta in rosso"

La relazione dei magistrati contabili sull'ente della previdenza. Nel 2015 le spese per prestazioni (307 miliardi) hanno superato nettamente le entrate contributive (215 miliardi). Sulla riforma della governance di Boeri: "Disegno comune di razionalizzazione". Poletti: "Nessun allarme, il sistema è in equilibrio"

MILANO - Inps, il patrimonio diventa rosso per la prima volta: gli accantonamenti legati alla svalutazione dei crediti contributivi che non verranno mai incassati affossano la cassa previdenziale italiana.

E' la Corte dei Conti a fotografare il deterioramento della solidità finanziaria dell'Inps: nella relazione sul bilancio 2015 dell'Istituto della previdenza, i magistrati contabili scrivono che "sul versante economico patrimoniale si assiste a una situazione in peggioramento rispetto al precedente esercizio. Lo scostamento tra i saldi finanziari e quelli economici è dovuto principalmente all'andamento dei residui attivi". La Corte sottolinea che l'esercizio 2015 si è chiuso con un risultato economico negativo per 16,3 miliardi, "condizionato da un accantonamento al fondo rischi crediti contributivi per 13,09 miliardi. In conseguenza di ciò, il patrimonio netto si attesta su 5,87 miliardi, con un decremento sul 2014 di 12,54 miliardi".
Ma a questo punto i magistrati contabili anticipano un effetto a valere sul 2016 notando che "per effetto di un peggioramento dei risultati previsionali assestati del 2016 (con un risultato economico negativo che si attesta su 7,65 miliardi) il patrimonio netto passi, per la prima volta dall'istituzione dell'ente, in territorio negativo per 1,73 miliardi". Andando ancora oltre nel tempo e scontando il bilancio di previsione per il 2017 adottato dal presidente il 27 dicembre 2016 e in corso di approvazione da parte del Civ, mostra un risultato economico di esercizio negativo per 6,152 miliardi e un patrimonio netto che si attesta -7,863 miliardi

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