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martedì 18 agosto 2020

“L’estate ci aiuterà”, quando il virologo Tarro (beniamino degli scettici) sosteneva che il caldo e il mare avrebbero sconfitto il virus

Era il 15 aprile quando il virologo Giulio Tarro, assurto a beniamino degli ‘scettici’ sulle precauzioni contro il covid, sosteneva che il virus sarebbe stato lenito con l’arrivo del caldo. Intervistato su Radio Radio, in quell’occasione annunciò: “L’estate sicuramente ci aiuterà. Vediamo per esempio gli ambienti africani dove ad altre malattie non è concesso svilupparsi a causa del clima”.

La tesi è stata riproposta dal primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli in innumerevoli occasioni successive, come il 19 aprile a “Non è l’arena” (La7), dove le sue dichiarazioni (“Con l’estate avremo abbastanza immunizzati e non ci sarà motivo per stare ulteriormente agli arresti domiciliari“) furono l’apripista di una rovente querelle con il virologo Roberto Burioni.
Il 28 aprile, intervenendo a Sud Tv (canale 663 del DDT), il medico aggiunse alla calura estiva e alla bassa carica infettiva del virus un altro elemento salvifico: l’acqua di mare e persino l’acqua di cloro, dotata di proprietà disinfettanti.


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