Ovada - Il sole, per dare una parvenza di ritorno alla normalità non c’è
ancora, ma l’emergenza causata dalla forte ondata di maltempo e dalle
piogge alluvionali può considerarsi conclusa. I corsi d’acqua primari,
Orba, Stura, Piota con i loro affluenti, sono rientrati nei loro letti
(a confermare l’anomalia precedente solo il colore dell’acqua ancora
marrone), quasi tutte le strade sono libere e percorribili ad eccezione
di quelle che hanno subito cedimenti di notevole entità. Anche contro le
ultime previsioni di lunedì che prevedevano la possibilità di un’altra
grossa emergenza in arrivo che ha fatto decidere il sindaco di Ovada ad
emettere un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado
per la giornata di lunedì. Sempre lunedì anche il Centro Operativo Misto
(Com) che ha operato nei giorni scorsi 24 ore su 24, con un livello di
allerta che è stato quasi sempre di 3, lunedì sera alle 22 circa è stato
chiuso.
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giovedì 10 novembre 2011
Genova: nel canale della vergogna, nascosto sotto a corso Italia
Genova - Un gesto semplice, come il rumore di una chiave che apre un lucchetto. Click, uno schiocco metallico. Ed eccolo lì. Ne parlano tutti da giorni.
È il condotto che avrebbe potuto contenere le conseguenze più gravi
dell’alluvione, la grande opera incompiuta che si arenò nella palude di
Mani pulite, il cantiere per cui il Comune di Genova sborsò cinque
miliardi di lire, soldi pagati alla ditta responsabile del cantiere
perché non portasse a termine il lavoro.
Eccolo lo scolmatore, il canale che in caso di piena avrebbe dovuto assorbire l’ingrossamento del rio Fereggiano. Vent’anni dopo, di quel progetto, non rimane che questo: un triste tubo di cemento che finisce nel nulla. Una galleria umida piena di detriti abbandonati, che scava un buco che non arriva da nessuna parte. Una presenza nascosta alla vista, come fosse un peccato di cui vergognarsi.
Per dare un volto al fallimento che ha portato Genova a piangere sei vite, perse per colpa di un disastro annunciato da quarant’anni, bisogna percorrere metà del lungomare di corso Italia e scendere le scalette che portano ai bagni Squash.
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Eccolo lo scolmatore, il canale che in caso di piena avrebbe dovuto assorbire l’ingrossamento del rio Fereggiano. Vent’anni dopo, di quel progetto, non rimane che questo: un triste tubo di cemento che finisce nel nulla. Una galleria umida piena di detriti abbandonati, che scava un buco che non arriva da nessuna parte. Una presenza nascosta alla vista, come fosse un peccato di cui vergognarsi.
Per dare un volto al fallimento che ha portato Genova a piangere sei vite, perse per colpa di un disastro annunciato da quarant’anni, bisogna percorrere metà del lungomare di corso Italia e scendere le scalette che portano ai bagni Squash.
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Maltempo: Genova, voragine nell'asfalto inghiotte camion
Valle Scrivia tagliata in due, i sindaci chiedono aiuto
Morte Pantani, la Cassazione assolve il pusher
Roma - «Assolto perché il fatto non costituisce reato», così la Cassazione ha del tutto prosciolto Fabio Carlino
dall’accusa di aver provocato, con la vendita di cocaina purissima, la
morte per overdose del ciclista Marco Pantani insieme ai pusher Fabio
Miradossa e Ciro Veneruso
Carlino, in primo e secondo grado, era stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione oltre
a 19 mila euro di multa e al risarcimento pari a 300 mila euro in
favore dei famigliari del `Pirata´. Ieri nella sua requisitoria, il
sostituto procuratore generale della Cassazione Oscar Cedrangolo aveva
mosso molte perplessità ai verdetti di merito dicendo di «aver avuto la
sensazione che la spettacolarizzazione data dai media alla morte di
Pantani, abbia spinto i giudici di merito ad una eccessiva attribuzione
di responsabilità» nei confronti degli indagati.
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Il maxi-emendamento al Senato giallo sulla modifica all'Articolo 18
Il documento depositato al Senato da Tremonti secondo l'Idv rende i licenziamenti più facili. Bossi annuncia il suo no, ma dal ministero smentiscono: "Mai detta una cosa simile". Ritoccata a 67 anni l'età per la pensione di vecchiaia, aumentano le accise sui carburanti, mobilità per gli statali
ROMA - Dopo i ripetuti rinvi e aggiustamenti è arrivato finalmente al Senato il maxi-emendamento alla Legge di Stabilità con le misure richieste dall'Europa e dalla Bce per fare fronte alla crisi del debito e rimettere in moto la crescita. Per qualche ora si sparge la notizia che nel provvedimento c'è anche la modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per consentire licenziamenti più facili, ma quanto riferito dal senatore Elio Lannutti (Idv) dopo aver ascoltato l'illustrazione del testo in Commissione Bilancio è un evidente abbaglio, come precisa il sottosegretario al Tesoro, Antonio Gentile: "Il ministro Tremonti - afferma - nell'illustrare il maxi-emendamento non ha mai parlato, né accennato, ad una eventuale modifica né dell'art. 8 né dell'art. 18, che sarebbe stata inserita nel testo del decreto presentato al Senato. Il ministro Tremonti ha detto l'esatto contrario. In Commissione ha sostenuto che non saranno apportate modifiche ai due articoli in questione".
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Nubifragio a Messina, esonda Letojanni Mega black out nella Sicilia orientale
Fango e detriti bloccano la circolazione delle auto. Una breve pausa alla pioggia è prevista per domani, venerdì sarà di nuovo brutto tempo. L'allerta meteo in Sicilia continuerà per le prossime 12-18 ore. Oltre 70 mila le persone ancora senza elettricità. Terminato l'allarme in Liguria. Piena del Po in diminuzione
MESSINA - Il nubifragio che ha colto impreparata
l'Italia, questa mattina si è abbattuto su Messina e provincia, causando
problemi soprattutto nella zona ionica del messinese a Gaggi e
Letojanni. Nei due piccoli comuni le strade sono allagate. Ci state
delle frane, il torrente Letojanni è esondato. Ora fango e detriti sono
stati trasportati in strada e bloccano la circolazione delle auto.
Immagini che negli ultimi giorni arrivano continuamente da tutta Italia.
METEO 1
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Berlusconi: "Monti, scelta ineludibile" Borse, crollano Tokyo e Hong Kong Obama: "Italia non è Grecia, è paese ricco"
Teso vertice notturno a Palazzo Grazioli: il Carroccio ribadisce il no
al governo tecnico. Ma il premier annuncia il suo via libera: "Non posso
bruciare Alfano". Il Pdl è spaccato. Pd e Terzo polo uniti su governo di transizione, Idv cauto. Ieri la mossa del Quirinale, che ha nominato l'economista senatore a vita. Sui mercati giornata nera, poi il Quirinale ha tranquillizzato
le borse. Lo spread a 573 punti, poi ha ripiegato a 552. Stesso
andamento per Piazza Affari. Le dichiarazioni del presidente degli Stati
Uniti. Che esorta l'Ue a difendere l'Italia. Tonfo per le asiatiche: Hong Kong perde il 4%, il Nikkei il 2,5%
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mercoledì 9 novembre 2011
Borse in picchiata, Piazza Affari crolla Spread record, Btp decennali al 7,25%
Tempesta perfetta sull'Italia: dopo l'annuncio di dimissioni di Berlusconi il differenziale
con i Bund vola oltre i 570 punti
Milano
Tempesta perfetta sull’Italia, con la Borsa sempre
più giù e i rendimenti dei titoli di stato sempre più all’insù.
L’assedio dei mercati finanziari non si è fermato neanche all’indomani
del passo indietro annunciato a seduta chiusa dal presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi, che si è preso però ancora alcuni giorni di
tempo.Continua qui
Monti nominato senatore a vita Sì del Colle nel giorno più lungo
Il presidente della Bocconi designato da Napolitano
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato oggi senatore a vita, ai sensi dell’articolo 59, secondo comma, della Costituzione, il professor Mario Monti, che ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale. Ne dà notizia un comunicato del Quirinale.
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Celebrato il funerale di Serena Costa
Genova - La tristezza dei giovani amici di Serena Costa ha riempito
questa mattina la chiesa di Nostra Signora della Guardia, nel quartiere
genovese di Quezzi, per i funerali di una delle vittime dell’ alluvione
di venerdì scorso: Serena, 19 anni appena, è stata travolta da
un’onda di piena in via Fereggiano mentre stava accompagnando a casa il
fratello Simone (14 anni), uscito da scuola.
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Pignone, l'economia locale è in ginocchio
La Spezia - Quasi ogni spezzino è stato, almeno una volta nella vita,
alla sagra estiva "Gli orti di Pignone". Patate, fagioli, cipolle,
granturco: prodotti semplici e genuini che sono il cuore di questo paese
e della sua valle, insieme alla frazione di Casale.
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"Tremonti e i suoi la pagheranno, sono traditori della patria". Le minacce dei vertici Finmeccanica
ROMA - "Tremonti la pagherà". Tra la fine della primavera e
l'inizio dell'estate del 2010, i vertici di Finmeccanica si convincono
che il ministro dell'Economia e il suo consigliere Marco Milanese,
utilizzando la Guardia di Finanza e i principali quotidiani del Paese,
siano gli architetti di un'operazione che intende delegittimare l'allora
presidente e ad della holding Pierfrancesco Guarguaglini per
consentirne l'avvicendamento con Flavio Cattaneo.
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La maggioranza non c'è più. Ecco chi sono i "traditori"
Il giudizio universale prima o poi arriva. Per Silvio Berlusconi è
arrivato il giorno della votazione alla Camera sul Rendiconto di Stato.
Un giudizio implacabile: il Rendiconto è passato con appena 308 voti di
fiducia, un astenuto. Le opposizioni non hanno votato, assieme a loro
anche undici esponenti di maggioranza: in totale 321 non-voti. La quota
di sopravvivenza era fissata a 314, Berlusconi non ha dunque più una
maggioranza.
Il Premier, che aveva detto “se devo morire morirò in aula”, non ha aperto bocca. Al termine della conta, in aula, si è girato e rigirato tra le mani il tabulato dei voti, consegnatogli dal Sottosegretario Laura Ravetto.
Berlusconi ha dunque incassato il risultato, nero in volto, prima di uscire dall’aula stringendo mani. Si è quindi recato ad un vertice di maggioranza con gli alleati della Lega.
Sempre questa mattina Bossi aveva suggerito al Cav di fare un passo non indietro, ma di lato: forse sarebbe stato meglio dare ascolto all’Umberto.
Di fatto la situazione pare senza ritorno, vedremo quali saranno le conseguenze.
ECCO CHI SONO I “TRADITORI”
All’ultimo momento hanno deciso di non votare quattro esponenti del Pdl, Roberto Antonione, Fabio Fava, Gennaro Malgieri e Giustina Destro, a cui si aggiunge Alfonso Papa, sempre agli arresti domiciliari. Erano assenti anche gli esponenti del gruppo Misto Calogero Mannino, Giancarlo Pittelli, Luciano Sardelli, Francesco Stagno D'Alcontres e Santo Versace. Si è invece astenuto Franco Stradella, del Pdl. Berlusconi aveva detto di voler vedere in faccia i “traditori”, adesso si sanno i nomi e i cognomi.
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Il Premier, che aveva detto “se devo morire morirò in aula”, non ha aperto bocca. Al termine della conta, in aula, si è girato e rigirato tra le mani il tabulato dei voti, consegnatogli dal Sottosegretario Laura Ravetto.
Berlusconi ha dunque incassato il risultato, nero in volto, prima di uscire dall’aula stringendo mani. Si è quindi recato ad un vertice di maggioranza con gli alleati della Lega.
Sempre questa mattina Bossi aveva suggerito al Cav di fare un passo non indietro, ma di lato: forse sarebbe stato meglio dare ascolto all’Umberto.
Di fatto la situazione pare senza ritorno, vedremo quali saranno le conseguenze.
ECCO CHI SONO I “TRADITORI”
All’ultimo momento hanno deciso di non votare quattro esponenti del Pdl, Roberto Antonione, Fabio Fava, Gennaro Malgieri e Giustina Destro, a cui si aggiunge Alfonso Papa, sempre agli arresti domiciliari. Erano assenti anche gli esponenti del gruppo Misto Calogero Mannino, Giancarlo Pittelli, Luciano Sardelli, Francesco Stagno D'Alcontres e Santo Versace. Si è invece astenuto Franco Stradella, del Pdl. Berlusconi aveva detto di voler vedere in faccia i “traditori”, adesso si sanno i nomi e i cognomi.
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Tre anni su ottovolante, torna incubo '94
Tra strappi e liti gli anni difficili del Cavaliere a Palazzo Chigi
di Marco Dell'OmoQuel 9 maggio del 2008, di fronte ai flash dei fotografi che immortalavano la sua squadra di governo dopo la cerimonia del giuramento al Quirinale, Berlusconi certo non immaginava che da li' a tre anni si sarebbe ritrovato senza maggioranza per colpa di ''malpancisti'' e ''traditori'' provenienti dalle file del suo partito. Non c'era nessun motivo di temere il ripetersi dei rovesci subiti durante i suoi tre governi precedenti: l'avviso di garanzia ricevuto durante il G8 di Napoli, il tradimento della Lega, il ribaltone del dicembre '94, la sconfitta elettorale a opera di Prodi. Questa volta la coalizione di centrodestra aveva stravinto le elezioni, il Pdl era il primo partito, insieme alla Lega alla Camera aveva cinquanta deputati in piu' dell'opposizione. Insomma, c'erano tutte le condizioni per arrivare alla fine della legislatura e attuare il programma di riforme promesso in campagna elettorale. Il primo anno di governo, infatti, tutto scorre liscio: il peggio che puo' capitare e' che i deputati dell'Mpa minaccino di non votare la fiducia sul Def reclamando piu' fondi per il Sud; e per un liberaldemocratico che va via c'e' un Pionati che arriva. Risolte le preoccupazioni giudiziarie vengono risolte con l'approvazione del lodo Alfano, che sospende i processi delle alte cariche dello Stato, Berlusconi governa senza problemi.
Poi, qualcosa comincia ad andare storto. Le inchieste della magistratura portano alla luce l'esistenza di una ''cricca'' che si spartisce gli appalti dei lavori per la ricostruzione post-terremoto e per le opere legate al G8. A vario titolo sono coinvolti il capo della protezione civile Guido Bertolaso e il ministro Claudio Scajola, costretto a dimettersi il 4 maggio del 2010, quando si scopre che la sua casa di Roma, di fronte al Colosseo, e' stata pagata (''a mia insaputa'' dira'), dall'imprenditore Diego Anemone. Il clima diventa rovente a fine maggio, quando il Parlamento da il primo si' alla legge bavaglio: l'idea di Berlusconi di limitare le intercettazioni e la loro pubblicazione sui giornali (perche' ''siamo un paese di intercettati'') si scontra con la voglia di informazione che cresce tra i cittadini, e alla fine il governo si deve rassegnare a mettere il disegno di legge su un binario morto.
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martedì 8 novembre 2011
Una famiglia italiana su due sente la crisi
Secondo l'indagine Istat il 43,7% dei nuclei italiani ritiene che la propria situazione economica sia peggiorata rispetto al 2010, soprattutto nel Mezzogiorno
Quasi una famiglia su due (il 43,7% del totale) dice che la sua situazione economica rispetto al 2010 è peggiorata. E' quanto risulta dall'indagine dell'Istat sugli "Aspetti della vita quotidiana" nella quale sono stati analizzati i fattori legati alla soddisfazione dei cittadini. Dalla ricerca emerge che il 50,95% delle famiglie ritiene invece la sua condizione economica sostanzialmente invariata.
Il 49,5% delle persone con età superiore ai 14 anni, inoltre, si dichiara per niente o poco soddisfatta della propria situazione economica, percentuale questa in linea con quella dell'indagine 2010.
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Venerdì 11.11.11 sarà un "giorno perfetto" In Cina atteso il boom di matrimoni
Dal punto di vista matematico l'11.11.11 rappresenta un "giorno" perfetto. Centinaia di coppie cinesi hanno fatto domanda per sposarsi propri in quella data
Il venerdì che sta arrivando questa settimana sarà un "giorno perfetto", almeno dal punto di vista matematico anche se per un solo secondo: le 11, 11 minuti e 11 secondi dell'11 novembre del 2011 (ignorando le prime due cifre dell'anno). Si tratta del sesto "momento sestuplo" dal 2000 ad oggi (l'ultimo il 10 ottobre dell'anno scorso) ma è il primo a essere formato da una singola cifra e dunque l'unico nel suo genere di tutto il secolo.Per gli appassionati di scienze occulte, inoltre, l'11 novembre 2011 rappresenta un momento di svolta per l'umanità, il cambiamento "supermentale", che è parte dell'evoluzione della coscienza terrestre, che non ha ancora terminato la propria crescita. E' il giorno in cui dovrebbe incominciare un nuovo Rinascimento.
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Via libera al rendiconto, solo 308 i sì Berlusconi va al Colle da Napolitano
Un astenuto e 321 non votanti. Bersani: la maggioranza non c'è
Roma
Il
rendiconto generale dello Stato è stato approvato con 308 voti a favore
del centrodstra e un'astensione. Alla votazione hanno preso parte
infatti solo 309 deputati. In 320, oltre al presidente della Camera, non
hanno preso parte alla votazione. Fra questi il deputato Pdl Alfonso
Papa, agli arresti domiciliari. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani
ha chiesto in aula al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di
prendere atto del voto e dimettersi subito, essendo ormai "certificata"
la fine della maggioranza per il suo Governo alla Camera. Il deputato
Gennaro Malgeri ha preso la parola scusandosi per il ritardo che gli ha
impedito il voto a favore del rendiconto. Ad astenersi un altro deputato
Pdl, Franco Stradella.Continua qui
Berlusconi: "Legge stabilità poi mi dimetto"
Il calendario delle prossime ore. Poche certezze, mentre la crisi si avvita
Il bigliettino di Berlusconi:"Otto traditori"
Nouriel Roubini su Twitter "Alfano è il lacché n.1"
Arrestati cinque dipendenti Mediaset: spacciavano droga dentro l'azienda
MILANO - Cinque dipendenti di Mediaset, insieme ad altre sette persone,
sono state arrestati questa mattina dal Nucleo investigativo del Comando
provinciale dei carabinieri di Milano per spaccio di droga anche
all'interno dell'azienda. L'inchiesta del pubblico ministero Antonio
Sangermano, lo stesso del caso Ruby (che però non ha alcuna attinenza
con questo fascicolo), ha evidenziato come «la circostanza che alcuni
soggetti dediti ad attività di commercializzazione di sostanze
stupefacenti lavorassero per l'azienda Mediaset» ha «in qualche modo
potuto creare un interesse all'acquisto della droga in capo ad altri
lavoratori della stessa azienda, che, dediti al consumo, per comodità e
sicurezza nel contatto, si rivolgevano ai "colleghi" per le proprie
necessità in quanto conosciuti e logisticamente contigui». Gli atti
dell'inchiesta danno però anche conto della «assenza di connessioni tra
queste condotte e l'attività dell'azienda del tutto estranea ai fatti».
Fonte
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Michael Jackson, medico Murray colpevole
Il medico curante del re del pop colpevole di omicidio non volontario
di Andrea Carugati
LOS ANGELES - Conrad Murray, medico personale di Michael Jakson, è stato riconosciuto dalla giuria popolare colpevole di omicidio involontario per la morte del re del pop, il 25 giugno 2009, in seguito a una iniezione letale di Propofol, un potente anestetico che ne provocò l'arresto cardiaco. E così si chiude l'ultimo capitolo della vita, e della morte, di Jacko. Dopo sei settimane di udienze, una cinquantina di testimonianze e un processo a tratti molto toccante, Murray é stato condannato all'unanimità dalla giuria popolare. E' stato dunque lui a causare la morte de il Re del Pop iniettandogli la vietata e pericolosa sostanza che lo ha portato al decesso.
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Genova, nubifragio prima dell’alba. Allerta sino alle 18, scuole chiuse
Restano fortissimi i disagi nel levante di Genova, dove è
assolutamente sconsigliato uscire di casa: il torrente Sturla ha invaso
la sede stradale in alcuni punti, e si viaggia con difficoltà in via
Isonzo e corso Europa, oltre che in via Ferregiano, in via delle Casacce
e nei sottopassi di corso Torino, via Tolemaide, via Degola.Riaperta l’A12 fra Nervi e Genova Est, ma in direzione della città i rallentamenti sono ancora notevoli.
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Mareggiata a Lavagna: «Danni per milioni»
Boxe, addio a Joe Frazier sfidò Ali nel match del secolo
Il pugile, 67 anni, è morto a Filadelphia per un cancro al fegato. Fu campione del mondo dei pesi massimi e medaglia d'oro alle Olimpiadi. Celebri le sfide con Cassius Clay
Joe Frazier in una foto del 2009
L'ULTIMO ROUND di EMANUELA AUDISIO
SUL RING CONTRO ALI: FOTO / VIDEO
A dare la notizia, una nota dei suoi cari: "Noi, i familiari del campione olimpico dei pesi massimi del 1964, ex campione del mondo e membro della Hall of Fame, Smokin' Joe Frazier, abbiamo il rammarico di informarvi sulla sua morte, nella tarda serata del 7 novembre, nella sua casa di Filadelfia. Vi ringraziamo delle vostre preghiere e del vostro amore".
IL VIDEOTRIBUTO
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lunedì 7 novembre 2011
Giudizio immediato per don Seppia
Genova - Il sostituto procuratore Stefano Puppo ha chiesto il giudizio immediato per don Riccardo Seppia,
il parroco di Sestri Ponente arrestato lo scorso maggio nell’ambito
dell’inchiesta su presunti abusi sessuali su minori, tentata induzione
alla prostituzione e cessione di stupefacenti. Il pm ha chiesto il
giudizio immediato anche per Emanuele Alfano, l’ex seminarista arrestato nella stessa indagine.
Don Seppia è accusato di tentata violenza sessuale su
minore pluriaggravata, plurima offerta di droga anche a minorenni, una
offerta di droga a un minorenne, tentata induzione alla prostituzione
minorile e detenzione di materiale pedopornografico.
L’ex seminarista Alfano è invece accusato di induzione alla prostituzione minorile, favoreggiamento della prostituzione minorile, prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico
Fonte
L’ex seminarista Alfano è invece accusato di induzione alla prostituzione minorile, favoreggiamento della prostituzione minorile, prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico
Fonte
La fabbrica 'velenosa' che uccide come una bomba a orologeria
L'azienda si chiamava Fibronit, sorge a pochi passi dal centro di Broni e
ha cambiato insegna vent'anni fa. Ma continua a fare strage: prima
degli operai che si riempivano i polmoni di polvere d'amianto, poi delle
loro mogli che lavavano i panni da lavoro, oggi dei loro figli.
Quaranta morti all'anno, perché in quello stabilimento ci sono ancora
trecentomila metri quadrati di materiale da bonificare
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Maltempo, la pioggia non dà tregua. Trovata una vittima all'Isola d'Elba
In Liguria allerta 2 anche domani
L'ondata di maltempo, intanto, non si placa: una forte perturbazione sta interessando la nostra Penisola, in particolare Liguria, Toscana, Piemonte e Campania. Per oggi, infatti, sono previste, secondo il bollettino di vigilanza meteo del Dipartimento della protezione civile, piogge da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria di Ponente, Piemonte occidentale e sui settori alpini e prealpini del Veneto, con quantitativi moderati o puntualmente elevati. Piogge sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto di Piemonte e Veneto, resto della Liguria, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna occidentale, Puglia meridionale, con quantitativi cumulati moderati.
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Alluvione, avviso-beffa del Comune
Genova - Un’e-mail inviata alle 15.35, quando l’alluvione si
era già portata via sei vite, per raccomandare alle scuole «di custodire
gli alunni anche oltre il normale orario scolastico»: è la
«comunicazione-beffa», come la definisce in prima pagina Il Secolo XIX
di oggi, che racconta della «guerra aperta» tra i presidi e il sindaco
del capoluogo ligure, Marta Vincenzi.
È l’ultimo atto della polemica sulla mancata chiusura delle scuole , che ha scatenato la contestazione nei confronti del primo cittadino, invitato da più parti alle dimissioni.
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È l’ultimo atto della polemica sulla mancata chiusura delle scuole , che ha scatenato la contestazione nei confronti del primo cittadino, invitato da più parti alle dimissioni.
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Ecco il ponte «tappo» che ha sommerso Genova
Lavagna, crepa nel ponte della Pace
Val di Vara, si torna a spalare. Vernazza, malore per il sindaco
Dolore e rabbia per Giacomo «Ci hanno portato via un angelo»
Anche il sindaco alla cerimonia. La madre: era un ragazzino eccezionale
Ricordato nella sua parrocchia il ragazzino travolto e ucciso dal tram. Fiori sul luogo della tragedia
MILANO - La portiera si spalanca all'improvviso. La mountain bike del piccolo Giacomo Scalmani sterza decisa verso sinistra. Il bimbo viene travolto dal tram. Non doveva essere lì quella Toyota Yaris con a bordo cinque ragazzi che aspettavano solo di divertirsi. Per questo la ragazza seduta sul sedile posteriore della Yaris, Marilena B., 29 anni di Treviglio, è stata denunciata, così come avvenuto sabato sera per il conducente del tram, per omicidio colposo. Non dovevano essere lì tutte quelle macchine parcheggiate. Nessuna esclusa.
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