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giovedì 14 marzo 2019

Un'occasione di PIOGGIA per le regioni del nord: riusciremo a sfruttarla?

Una primavera che si sta dimostrando per le regioni settentrionali ancora avara di pioggia. Una perturbazione in arrivo all'inizio della prossima settimana, potrebbe alleviare un po' lo stato di sofferenza idrica in cui versano alcune regioni dell'Italia settentrionale.


In questi ultimi anni, la presenza di un grosso ed ingombrante anticiclone sull'Europa occidentale, sta diventando un elemento sempre più importante nella circolazione atmosferica europea. Un elemento che manifesta ogni anno che passa tutta la sua incontenibile forza, condannando le regioni settentrionali a lunghi periodi di stasi atmosferica, sovente accompagnati da una totale mancanza di pioggia e di neve.
E' lui, l'anticiclone ovest europeo la vera anomalia del nostro clima negli ultimi decenni, la sua presenza è sempre stata fondamentale anche nel clima del passato ma mai come in questi ultimi anni, la sua tendenza ad invadere la Penisola Iberica e la Francia, è stata così evidente. Che sia proprio questo una delle 'spie' del Global Warming? Lasciamo ai nostri lettori l'ardua sentenza.

Il tempo previsto nei prossimi giorni, sarà ancora influenzato da una circolazione di aria instabile proveniente dall'oceano Atlantico. All'interno di questa circolazione, andranno ad inserirsi alcune perturbazioni separate da effimeri rinforzi dell'alta pressione oceanica verso l'Europa.
Questa situazione in gergo tecnico chiamata 'zonalità', porterà una spiccata variabilità su gran parte dei paesi europei, le temperature anch'esse saranno soggette ad un andamento altalenante, anche se in linea generale i valori soprattutto sul Mediterraneo, NON risulteranno freddi. 
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NEVE in arrivo sui settori alpini di confine, rovesci al sud


Povertà, a Genova gli anziani si mettono “in società” per vivere

Genova - Francesco ha 90 anni e percepisce una pensione di poche centinaia di euro. Non ha una casa in cui vivere da quando i figli l’hanno abbandonato. Betta invece di anni ne ha 103 ed è costretta in sedia a rotelle: il suo reddito non le permette di pagare una badante che possa prendersi cura di lei. Nella, 96 anni, è rimasta vedova quando era poco più che una ragazzina, suo marito morì in un incidente sul lavoro. È sola al mondo.
Sono tre storie di sofferenza, tre storie di pensionati che oggi hanno trovato la forza per tornare a sorridere nonostante le tante difficoltà. «Una volta alla settimana un amico mi viene a prendere per portarmi al mare. Qui stiamo bene, siamo una famiglia», racconta Nella con gli occhi lucidi.
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Uccide la compagna, pena dimezzata: "Era disperato e deluso"

Ancora polemiche per una sentenza. Solo 16 anni all'ecuadoregno

Il pm aveva chiesto 30 anni, e il giudice lo ha condannato a 16 anni perché l'omicida era mosso "da un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento" nei confronti della compagna. Il fatto è successo a Genova. La vittima, ecuadoregna come l'assassino Javier Napoleon Pareja Gamboa, si chiamava Jenny Angela Coello Reyes, 46 anni. L'omicidio avvenne nell'aprile del 2018 nel loro appartamento di via Fillak, a Rivarolo. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando la sentenza che ha concesso delle attenuanti generiche a un uomo che aveva ucciso la compagna con diverse coltellate, afferma: "Non ho parole. Non c'è delusione o gelosia che possa giustificare un omicidio. Chi ammazza in questo modo deve marcire in galera". 
 Il pm aveva chiesto una pena di 30 anni per l'uomo che aveva ucciso la compagna: la colpì con diverse coltellate al petto dopo aver scoperto che non aveva mantenuto la promessa di lasciare l'amante. Il giudice, per questo, ha concesso le attenuanti generiche e lo ha condannato a 16 anni. 
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Tav, costruirlo inquinerà più dei camion. Il paradosso del beneficio ecologico: più veleni fino al 2047

Troppe polveri - Il bilancio delle emissioni di Co2 dell’opera è negativo per decenni persino usando le stime di traffico (gonfiate) dai fan della Torino-Lione

Tav, ovvero il diabetico rimpinzato di dolci. “Prendi un diabetico”, mi racconta il meteorologo Luca Mercalli, “e promettigli che tra dieci anni gli darai l’insulina per farlo stare bene. Nel frattempo, lo rimpinzi di torte. Per dieci anni. Quando arriverà l’insulina sarà morto”.
Che cosa c’entra il diabete con il Tav? Uno dei primi argomenti dei sostenitori della nuova linea Torino-Lione è il beneficio ecologico: sposti le merci trasportate dalla gomma al ferro, dal camion al treno, e ridurrai l’inquinamento. Peccato però che per fare questo cambio (forse) tra 10 o 15 o 20 anni, devi prima scavare un immenso buco nella montagna. La galleria più lunga del mondo. Quindi per 10, 15, 20 anni la supertalpa succhierà megawatt, saranno spostate, lavorate e impiegate tonnellate di cemento, acciaio, rame, saranno smossi migliaia di metri cubi di roccia. Poi, a opera fatta, continuerà a funzionare giorno e notte l’impianto di raffreddamento, perché il tunnel nel cuore della montagna avrà un clima ostile alla vita e la temperatura sarà attorno ai 50 gradi.

Quindi: per diminuire tra 15 anni (forse) le emissioni di Co2 dei camion, per 15 anni innalzeremo a dismisura le emissioni di Co2. Torte al diabetico, con la promessa di dargli prima o poi l’insulina.
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Castiglione delle Stiviere, l’assessore: “Le donne nascono fertili o inutili”. Consigliere Pd lasciano l’Aula ed è polemica

Manlio Paganella, assessore alla Cultura di Castiglione delle Stiviere (Mantova), si stava difendendo in Consiglio comunale dopo le polemiche nate per la sua partecipazione alla presentazione del libro, di stampo fascista, Compagno mitra, organizzato dall’associazione di estrema destra Progetto Nazionale. Paganella ha attaccato chi lo ha criticato, dicendo “si nasce uomini o eunuchi, si nasce donne fertili o inutili“. Dopo le sue parole, le consigliere del Pd – Graziella GennaiCecilia Carattoni e Elena Cantoni – hanno lasciato la sala.
La posizione dell’assessore, ora, è al centro di nuove polemiche, con la richiesta al primo cittadino di centrodestra, Enrico Volpi, di ritirare le deleghe a Paganella: “Le sue parole non sono state opportune – ha detto il sindaco – nei prossimi giorni deciderò cosa fare”.

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mercoledì 13 marzo 2019

Vicenza, trascina donna fuori dall'auto per rubarle la macchina e poi la uccide investendola

L'uomo si è dato alla fuga sulla macchina di un complice

Un uomo ha tirato fuori con la forza da una Mercedes una donna per rubarle l'auto. Poi, dopo averla scaraventata a terra l'ha investita uccidendola. L'uomo è poi riuscito a fuggire su un'altra auto guidata da un complice. La rapina è avvenuta a Noventa Vicentina (Vicenza). Sul posto i carabinieri.


Oltre alla Mercedes i ladri che hanno tentato il furto in Veneto, avevano come obiettivo il denaro che la donna uccisa, una veronese di 50 anni che insieme alla nipote stava effettuando alcune operazioni in vari uffici postali della zona. L'ultima tappa era stata quella di Lonigo. Secondo quanto si è appreso, la vittima si era poi fermata nei pressi di un ufficio postale a Noventa Vicentina e aveva fatto scendere la ragazza. In quel frangente, un bandito ha aperto la portiera della Mercedes, con l'intento di rubare il denaro alla 50enne e di impossessarsi anche della sua vettura.

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L'Alabama dopo i tornado: nel video dal drone la casa intatta in mezzo alla devastazione

l video è stato girato da Matt Gillespie che con il suo drone ha sorvolato Ellersie, in Georgia. ''È pazzesco che questa casa sia ancora in piedi', ha scritto il videomaker su Facebook, dove ha condiviso le immagini di cui vi proponiamo un estratto.

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Brasile, sparatoria in una scuola: 10 morti, tra cui i due studenti che hanno aperto il fuoco

L'attacco in una città della cintura metropolitana di San Paolo. Gli assalitori si sono suicidati. Sedici, al momento, i feriti

Pedofilia, 6 anni di carcere al cardinale Pell

Il cardinale australiano George Pell è stato condannato a sei anni di carcere per abusi sessuali quando era arcivescovo cattolico di Melbourne negli anni '90. Potrà chiedere la libertà su cauzione dopo tre anni e 8 mesi.

Pell è stato giudicato colpevole da una giuria in dicembre di aver abusato sessualmente di due coristi di 13 anni dopo aver celebrato messa nella cattedrale e di aver aggredito sessualmente una seconda volta uno dei due minori, due mesi dopo. Pell ha sempre professato la sua innocenza e i suoi legali hanno presentato appello, che sarà udito il 5 e 6 giugno

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Brexit, May sconfitta

Theresa May è stata sconfitta. Il suo accordo per la Brexit negoziato con la Ue è stato nuovamente bocciato dalla Camera dei Comuni con una maggioranza di 149 voti. I voti contrari sono stati 391 e 242 quelli favorevoli. La premier aveva già subito una pesante sconfitta lo scorso 15 gennaio, quando l'accordo era stato respinto con una maggioranza di 230 voti.

Alla May non sono bastate le concessioni ottenute nell'incontro di lunedì sera a Strasburgo con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, sulla questione del 'backstop' per il confine irlandese. Il parere negativo dell'avvocato generale dello Stato Geoffrey Cox sulle implicazioni legali del 'backstop' ha spinto la fronda euroscettica del Partito conservatore e gli alleati nordirlandesi del Democratic Unionist Party a votare No all'accordo. 


E' stata infatti la fronda dei 'Brexiteers', l'ala oltranzista del Partito conservatore che si riconosce nell'European Research Group, ad essere fatale per May: dall'analisi del voto risulta che alla premier sono mancati 75 voti del suo partito e i 10 dei deputati nordirlandesi del Democratic Unionist Party. A favore hanno votato 235 deputati Tories, 4 indipendenti e 3 laburisti. Quasi compatto invece il Labour, che ha respinto l'accordo con 238 voti, insieme alla fronda dei 75 conservatori, ai 35 deputati dello Scottish National Party, agli 11 liberal democratici, ai 10 del Dup, ai 4 deputati gallesi del Plaid Cymru e 1 deputato dei Verdi.

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martedì 12 marzo 2019

La torta del ponte, Genova annichilita difronte alla passerella che non rispetta nemmeno i morti

No, non è il ponte crollato, è quello che verrà ricostruito. Si affretta a farlo sapere lo staff del presidente del Consiglio dopo che un’ondata di indignazione ha seppellito sui social il presidente Giuseppe Conte che insieme all’amministrazione delegato di Fincantieri Giuseppe Bono compare sorridente a tagliare una torta a forma di viadotto. Ma non basta. L’eterna passerella sulla tragedia del Ponte Morandi sta diventando una farsa: ogni step di un progetto oggi tecnicamente al palo per valutazioni relative alle tecniche demolizione in relazione alla salute pubblica viene sottolineato da visite ufficiali, con viavai dei ministri e dello stesso presidente Conte. Le facce sorridenti e soddisfatte in occasione del primo taglio della prima lamiera per la costruzione del nuovo viadotto nello stabilimento di Fincantieri a Valeggio sul Mincio ai genovesi sono sembrate uno schiaffo alla disgrazia, alle vittime, agli sfollati, a chi vive attorno al ponte, a chi ha perso il lavoro a una città che boccheggia per il traffico e per le conseguenze sull’economia. <I politici spesso si dimenticano cosa è la sensibilità> commenta Franco Ravera, portavoce del comitato degli sfollati. Molto dura anche Paola, la mamma di Mirko Vicino, una delle vittime, che ha sempre condannato le spettacolarizzazione della tragedia. Le pagine dei social sono piene dell’indignazione di questa città, stanca di essere utilizzata come strumento di marketing, detta in soldoni: per la campagna elettorale.
Uno per tutti: Luca Bizzarri.


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Conte taglia la torta a forma di ponte, la rabbia dei parenti delle vittime del Morandi

Meno controlli e subappalto libero: ecco il decreto Sblocca cantieri

La riforma. Il rischio di aprire la via alla criminalità. Filtrano i primi contenuti del provvedimento per snellire le procedure, antipasto della riforma del Codice degli appalti. Il testo analizzato dall’Autorità Anticorruzione che, per adesso, non farà battaglie

lunedì 11 marzo 2019

Sciopero scuola 15 marzo: è globale, in tutto il mondo studenti in marcia per il clima

Sciopero scuola 15 marzo: è globale, in tutto il mondo studenti in marcia per il clima
Non sarà il solito sciopero: venerdì 15 marzo è il giorno scelto per il "climate strike", la mobilitazione per chiedere ai governi azioni concrete contro il riscaldamento climatico. Ispirati da Greta Thunberg i venerdì verdi sono già un movimento globale



L'attivista Greta Thunberg in una foto del fotografo svedese Anders Hellberg (Free use)
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/cronaca/sciopero-scuola-15-marzo-2019.html
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Sciopero scuola 15 marzo: è globale, in tutto il mondo studenti in marcia per il clima

Per la scuola non sarà il solito sciopero: venerdì 15 marzo un appuntamento simbolico attende i giovani attivisti per il clima di tutto il mondo. Il giorno è stato fissato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg per uno sciopero per il clima.
Durante il "climate strike" gli studenti dalla Svezia all'Australia scenderanno in piazza per chiedere ai governanti provvedimenti seri contro il riscaldamento climatico, per correre ai ripari prima che sia davvero troppo tardi.

Sciopero 15 marzo: in Italia 109 appuntamenti

Solo in Italia sono previsti 109 appuntamenti - soprattutto marce - di giovani e studenti in decine di città e cittadine; 76 in Francia; 141 in Germania, 81 nel Regno Unito. Ma i venerdì verdi per il futuro vedranno manifestazioni anche in Belgio, Australia, Francia, Germania, Irlanda, Uganda, Thailandia, Colombia, Polonia, Regno Unito. In tutto sono state annunciate marce in 95 Paesi di tutti i continenti
In molti altri Paesi hanno già saltato almeno un venerdì di scuola in autunno per rivendicare una azione più incisiva da parte dei governi contro il global warming

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Accise sul diesel: governo pronto ad aumentarle. In arrivo una stangata da 6 miliardi

Brutte notizie per automobilisti e autotrasportatori: è in arrivo l’aumento di accise sul diesel. Una stangata da 6 miliardi giustificata dalla revisione delle agevolazioni fiscali.

Il governo si appresta ad aumentare le accise sul diesel, riducendo la differenza di tassazione esistente tra gasolio e benzina. Un innalzamento della tassazione indiretta mascherato da una revisione delle agevolazioni fiscali, che peserebbe sulle tasche di automobilisti e autotrasportatori per 6 miliardi di euro.
È la strada che si appresta ad imboccare l’esecutivo, stretto tra la necessità di disinnescare le clausole di salvaguardia - 23 miliardi di aumenti Iva per il 2020 e 27,6 per il 2021 - e il voler far passare sotto traccia qualsiasi aumento della tassazione per motivazioni puramente propagandistici, in vista delle elezioni europee di maggio.
E poco importa se tra le promesse elettorali c’era quella di ridurre le accise sui carburanti, alcune delle quali varate decenni fa per rastrellare fondi da destinare alle esigenze più disparate. Un’operazione che verrebbe giustificata sotto forma di un taglio delle tax expenditures (agevolazioni e sconti fiscali) per quei sussidi ritenuti dannosi per l’ambiente.
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Etiopia, si schianta un aereo dell'Ethiopian Airlines: 8 italiani tra i 157 morti

Il Boeing 737 era appena decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi

Nessun superstite, 157 morti tra cui otto italiani: è il terribile bilancio del tragico incidente aereo avvenuto in Etiopia. Un Boeing 737 dell'Ethiopian Airlines è precipitato dopo il decollo da Addis Abeba mentre era diretto a Nairobi. Tra le 157 vittime a bordo, 149 erano passeggeri e 8 i membri dell'equipaggio.
Ethiopian Airlines ha bloccato tutti gli aerei Boeing 737 Max, cioè quelli dello stesso modello precipitato ieri 6 minuti dopo il decollo causando 157 morti. A renderlo noto la compagnia aerea in un tweet. 'A seguito del tragico incidente del 10 marzo - si legge - Ethiopian Airlines ha deciso di tenere a terra tutti i Boeing 737 Max. Non si conoscono ancora le cause della sciagura - prosegue la nota - e la decisione è presa in via precauzionale. La compagnia - conclude il comunicato - diffonderà ulteriori informazioni non appena disponibili'.
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domenica 10 marzo 2019

Prato, insegnante indagata per violenza sessuale su un 14enne: avrebbe avuto un bimbo da lui

Un’insegnante di Prato è rimasta incinta e ha partorito un bambino: la donna potrebbe aver avuto il figlio dopo un rapporto avuto con un alunno (di ripetizioni private) di 14 anni. L’insegnante è indagata per violenza sessuale ai danni del minore. La querela è stata presentata dai genitori del ragazzo.

Una donna, insegnante a Prato, risulta essere indagata per violenza sessuale su un suo allievo di soli 14 anni. La notizia viene riportata dall’Ansa che spiega anche come la docente sarebbe rimasta incinta e nei mesi scorsi è anche nato il bambino. Ora la procura di Prato – che ha aperto un’inchiesta sul caso – sta portando avanti accertamenti dopo la querela presentata dai genitori del ragazzo. Il 14enne conosceva l’insegnante perché andava a ripetizioni private da lei. Il ragazzo frequenta le scuole medie inferiori. La vicenda viene riporta anche dai giornali locali che spiegano che la procura ha aperto l’inchiesta dopo la denuncia per violenza sessuale presentata dalla famiglia del ragazzo.

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"È troppo brutta, non è stata stuprata": tre giudici (donne) assolvono due violentatori

Secondo tre giudici, la ragazza (la 'scaltra peruviana') sarebbe 'troppo mascolina' per essere credibile e assolvono i due ragazzi accusati di stupro

C'è da mettersi le mani nei capelli a leggere la sentenza con cui tre giudici (tutte donne, a peggiorare la situazione) della Corte d'Appello hanno assolto dall'accusa di stupro due giovani che erano stati condannati in primo grado a tre anni per violenza sessuale. La motivazione: "la ragazza neppure piaceva, tanto da averne registrato il numero di cellulare sul proprio telefonino con il nominativo di 'Vikingo', con un'allusione ad una personalità tutt'altro che femminile quanto piuttosto mascolina, come la fotografia presente nel fascicolo processuale appare confermare".
Come se fossimo a un concorso di bellezza e non in aula di tribunale, le tre giudici non solo ritengono 'poco probabile' che lo stupro sia avvenuto in base all'aspetto della ragazza, ma, sottinteso, esprimono un giudizio preciso sugli eventuali gusti sessuali: in altre parole, la sentenza sembra implicare che 'se sei brutta - almeno secondo la Corte - allora non sei desiderabile'. Una sentenza che ha ovviamente causato sdegno. 
I fatti: la ragazza in questione è una 22enne peruviana che nel 2015 ha denunciato due suoi coetanei di averla violentata ad Ancona. I tre si conoscevano ed erano usciti insieme per andare a bere. A quanto sembra, la ragazza si sarebbe appartata con uno dei due e il rapporto, da che era consensuale, sarebbe diventato invece violenza: l'accusa infatti parlava di una 'esplicita manifestazione di dissenso' che non sarebbe stata ascoltata. Da lì la denuncia.


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Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste


Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste
In tre giorni 114mila domande per il sussidio promesso dal governo gialloverde. A stupire è soprattutto la provenienza territoriale delle richieste


Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste

La procedura per presentare la domanda per il reddito di cittadinanza è partita mercoledì 6 marzo 2019. In tre giorni, sono 114.286 le domande pervenute a Poste italiane. Di queste, 95.994 sono state presentate presso gli uffici postali e 18.292 online. Le prime cinque regioni per numero di richieste sono la Campania con 15.094, la Lombardia con 14.932, la Sicilia con 13.099, il Lazio con 11.015 e il Piemonte con 10.495.
Si tratta di dati comunicati dal ministero del Lavoro. Nel complesso, sono oltre 330mila le famiglie che si sono presentate agli sportelli delle Poste e dei Centri di assistenza fiscale (Caf) per fare domanda di reddito di cittadinanza. La "sorpresa" è soprattutto la provenienza territoriale delle richieste: è una regione meridionale, la Campania, a conquistare subito il primato delle domande (15.094), seguita però in maniera del tutto inattesa dalla ricca Lombardia (14.932 domande). Al terzo posto c'è la Sicilia con 13.099 domande, seguita al quarto dal Lazio (11.015) e al sesto posto dal Piemonte (10.495).

Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste
In ogni caso, se l'afflusso appare consistente nelle prime 72 ore, è probabile che una parte significativa delle richieste presentate non passi il vaglio dell'Inps che dovrà verificare che ci siano tutti i requisiti previsti dalla legge. Gli operatori postali si limitano a raccogliere le domande (senza nessuna consulenza, informazione né verifica dei requisiti come più volte hanno spiegato i vertici dell'azienda) mentre i consulenti nei Caf informano gli utenti sulle regole per ottenere il Reddito e quindi di fatto consigliano di non fare la domanda a fronte di Isee non conforme a quanto previsto nella norma (l'Isee non deve superare i 9.360 euro).

Reddito di cittadinanza, c'è una grossa sorpresa nelle domande alle Poste

Le verifiche spetteranno all'Inps. Dopo la prima metà di aprile, l'Istituto di previdenza comincerà a mandare le prime risposte agli utenti (e alle Poste per la consegna della carta Rdc). Bisognerà comunque capire anche che succederà nel percorso di conversione del decreto visto che da una parte della maggioranza si chiede più attenzione ai disabili e alle famiglie numerose. A quel punto andranno rivisti i moduli per adeguarli alle nuove norme.

Reddito di cittadinanza: una famiglia su 4 prenderà meno di 100 euro al mese

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Tutte morte le 157 persone a bordo dell’aereo Ethiopian Airlines precipitato

Roma - Sono tutti morti, i 157 passeggeri a bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipitato stamattina, sei minuti dopo il decollo, tra Addis Abeba e la capitale del Kenya, Nairobi. Lo ha reso noto la tv di Stato dell’Etiopia. A dare per primo la notizia del tragico incidente aereo è stato l’ufficio del primo ministro etiope Abiy Ahmed, esprimendo “a nome del governo e del popolo etiope”, le “più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari” che si trovavano a bordo del volo di linea della Ethiopian Airlines decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi.
L’incidente è avvenuto questa mattina alle 8,44 locali: l’aereo era decollato alle 8,38 dall’aeroporto internazionale Bole di Addis Abeba e diretto a Nairobi, in Kenya, è precipitato in un’area che si trova 62 chilometri a sud-ovest dalla capitale etiopica. A bordo del Boeing 737-800 Max, c’erano otto membri dell’equipaggio e 149 passeggeri di 33 nazionalità diverse, secondo quanto riferito da fonti della Ethiopian.
Fra questi, ci sarebbero anche 8 italiani: alcuni di loro erano legati a un gruppo di Ong ed erano diretti a Nairobi per la quarta sessione dell’assemblea dell’Onu sull’ambiente, l’Unea-4, che si dovrebbe aprire domani.
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Grillo contestato a Lecce per Tap e Ilva

Bandiere bruciate, siamo passati al 'vaffanculo Grillo'


(ANSA) - ROMA, 9 MAR - Beppe Grillo è stato duramente contestato questa sera a Lecce da attivisti Cinque stelle davanti al teatro Politeama per il cedimento sul gasdotto Tap e la posizione sull'Ilva di Taranto. La contestazione è rivolta anche al ministro per il Sud Barbara Lezzi. "Contestiamo Grillo per aver tradito i valori M5s nei quali abbiamo creduto fortemente", ha urlato un attivista.

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Tav, Conte: "Niente gare, solo attività preliminari". Ma domani Telt fa partire i bandi

Il premier: "Ridiscuteremo l'opera con Francia e Ue ma nel frattempo non vogliamo perdere i finanziamenti europei già stanziati". Macron già contattato assieme a Juncker. Chiamparino: "Repubblica delle banane". Delrio: "Sconfitta di Salvini". Sondaggio Swg: la mini-Tav leghista incontra il favore di una parte degli elettori del M5s


Il premier Giuseppe Conte scrive una lettera a Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare l'opera, invitandola ad "asternersi da qualsiasi ulteriore attività" che possa "produrre ulteriori vincoli giuridici ed economici" per l'Italia riguardo ai bandi di gara.  "Ridiscuteremo l'opera con la Francia e con la commissione Ue", assicura Conte, che pubblica la missiva sul suo profilo Facebook - ma ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati".

Ma ciò non significa bloccare l'iter d'avvio dei bandi. Infatti Telt - la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione - scrive a Conte una lettera annunciando che domani, lunedì 11 marzo, partiranno gli inviti per i lotti in Francia. "In assenza di atti giuridicamente rilevanti che comportino istruzioni di segno contrario - si legge nella lettera - abbiamo previsto che il Cda fissato per l'11 marzo 2019 autorizzi la direzione a pubblicare gli 'avis de marchés' (alla lettera gli "inviti a presentare candidatura" secondo la terminologia giuridica francese, che altro non sono che i bandi, ndr) relativamente agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, in modo da rispettare il termine del 31 marzo" per avere il finanziamento Ue per il 2019.

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Tra i grillini in fila al villaggio Rousseau: “Soddisfatti a metà, abbiamo altri 6 mesi”

sabato 9 marzo 2019

Tav, analisi costi/benefici: stessi autori, ma conclusioni opposte

Il gruppo del professor Ponti ha condotto per l'Europa uno studio che promuove l'alta velocità Torino-Lione. In quello fatto per l'Italia, invece, la stroncatura è totale di PAOLO GRISERI

Marco Ponti (ansa)
Che cosa accade se si allarga l'orizzonte? Succede che la stessa questione assume contorni diversi e viene valutata in modo opposto. La storia dell'analisi costi/benefici realizzata dal gruppo del professor Ponti per il governo italiano è emblematica: quel che non era conveniente in Italia diventa estremamente vantaggioso in Europa. Non deve stupire che il gruppo di Ponti abbia partecipato sia all'analisi demolitoria della Tav, quella che la fa a pezzi e dice che i costi superano i benefici di 7 miliardi, sia a quella elogiativa, che spiega come il corridoio Mediteranneo, quello della Torino-Lione appunto, "crei una riduzione del 30 per cento delle emissioni di CO2".

Questo succede perché il secondo studio non riguarda la Torino-Lione ma l'intero corridoio mediterraneo, quello che arriva da est, attraversa la pianura padana, arriva a Torino e da qui va verso la Francia utilizzando il nuovo tunnel della val di Susa. La domanda cruciale è quella che è stata posta da Luigi Di Maio in modo provocatorio: "Perché dobbiamo andare da Torino a Lione?". Che è come chiedersi: "Perché andare da Milano a Roncobilaccio? Perché costruire l'autostrada del Sole?".

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Ponti, consulente Toninelli: 'Ero renziano quando Renzi era no-TAV'...(video)

venerdì 8 marzo 2019

Assaggio di primavera agli sgoccioli, si ritornerà in pieno inverno: ecco dove e quando

L'anticiclone africano si appresta a regalare l'ennesimo week-end stabile, soleggiato e soprattutto mite su quasi tutta la nostra penisola in questo anomalo inizio di marzo.
Sebbene sia già cominciata la primavera meteorologica, non sono assolutamente ammissibili le temperature che da oltre sette giorni vengono registrate da nord a sud, davvero anomale per il periodo: su molte aree del centro-sud, specie sul lato adriatico, sono state raggiunte temperature di 25°C e localmente anche+27°C (in Abruzzo). Insomma parliamo di temperature tipiche di maggio ad inizio marzo... sicuramente c'è qualcosa che non quadra!
(...)
Da notare valori molto miti e fuori stagione (ma assolutamente non eccezionali) soprattutto sullaPianura Padana e lungo il versante Adriatico. 
È importante chiarire subito che questo inizio anticipato di primavera non deve illudere in quanto non è destinato a durare a lungo, come logico che sia dato che ci troviamo ancora all'interno dell'inverno astronomico, che si concluderà il 21 marzo. 

L'alta pressione africana resisterà sino alle prime ore di lunedì 11, dopodichè abbandonerà il Mediterraneo e lascerà nuovamente spazio alle fredde correnti artiche che riusciranno a riportare freddo, maltempo e anche la neve. 

Più che altro ci sarà una nuova disposizione delle figure bariche sull'Europa che favorirà un periodo nettamente più instabile e mediamente più freddo per l'Italia nel corso dei prossimi 10 o 15 giorni.
PROSSIMA SETTIMANA PARTE COL BOTTO!
Ma senza spingerci troppo in là concentriamoci sul repentino cambiamento che avverrà ad inizio della prossima settimana: l'inverno è pronto a ripiombare sull'Italia e nuovamente sulle regioni del centro-sud.

Una massa d'aria fredda di origine artica impatterà sull'arco alpino nella giornata di lunedì scatenando intense nevicate sui versanti esteri, mentre sull'Italia apporterà le prime intense raffiche di vento su pianura Padana e Sardegna. Nella giornata di martedì 12 marzo l'aria fredda aggirerà le Alpi, valicherà i Balcani e si fionderà sulle regioni del centro-sud e del versante Adriatico dove porterà rovesci, temporali, venti forti e un calo delle temperature davvero marcato, anche di oltre 15°C.

Industria: balzo della produzione dopo 4 mesi di cali

Istat, ultimi 3 mesi i peggiori da 6 anni


A gennaio 2019 la produzione industriale cresce dell'1,7% da dicembre e "registra la prima variazione congiunturale positiva dopo quattro mesi di cali continui". Su base annua "si attenua la caduta" con una flessione dello 0,8% nei dati corretti per gli effetti di calendario. Il miglioramento, sia tendenziale sia congiunturale, è trainato dal settore energia (in espansione del 6,4% sul mese e dell'11,7% sull'anno, anche per "effetto delle temperature più basse rispetto allo scorso anno").

Latte, trovato l'accordo sul prezzo per 74 centesimi al litro

Centinaio, bene accordo su prezzo, è solo l'inizio. Nuovo tavolo di filiera il 15 marzo

SASSARI - Sul prezzo del latte c'è l'accordo. Il Tavolo convocato dal prefetto di Sassari Giuseppe Marani ha chiuso un'intesa che prevede 74 centesimi al litro, con l'impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. Al vertice in Prefettura hanno partecipato i rappresentanti dei pastori, le aziende di trasformazione con i rappresentanti del governo, della Regione Sardegna e delle associazioni di categoria.
Dopo un primo tavolo, sempre a Sassari, la vertenza sul prezzo del latte oggi era ripartita nell'incontro in Prefettura dalla base dei 72 centesimi stabiliti dieci giorni fa e dal decreto firmato ieri dal Governo, che ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna. Al vertice in piazza d'Italia hanno partecipato pastori, aziende di trasformazione, associazioni di categoria con i rappresentanti di Governo e Regione. 

Via libera inoltre al tavolo di filiera: la prima riunione è convocata il 15 marzo alle 10 nella Prefettura di Sassari. La dirigenza del Consorzio Pecorino romano ha incontrato il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, e il capo di Gabinetto del ministero delle Politiche agricole, Luigi Fiorentino, e ha accolto la richiesta di istituire un tavolo per l'intera filiera dell' ovicaprino in Sardegna con pastori, industriali e associazioni di categoria. 

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