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lunedì 9 novembre 2020

Sicilia, folla per strada e in spiaggia mentre negli ospedali si muore. Il sindaco di Palermo: «Una strage annunciata» – Video e foto

Ecco le immagini del fine settimana a Catania e Palermo. E un video shock racconta il dramma dei reparti Covid dell’isola


Le immagini che arrivano dalla Sicilia, in particolare da Catania e Palermo, le due città più colpite dalla pandemia del Coronavirus nella regione, fotografano una situazione di apparente normalità. Tanta gente in strada e in spiaggia, come se nulla fosse successo, nonostante la Sicilia sia stata inserita, nell’ultimo Dpcm, in fascia arancione e negli ultimi giorni si siano moltiplicati gli appelli a non uscire di casa, se non strettamente necessario.

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Dramma nel Torinese: spara alla moglie e ai due figli e poi si uccide. Morto anche uno dei gemellini

E’ accaduto nella notte a Carignano: sembra che la donna avesse da poco annunciato al marito l’intenzione di separarsi

CARIGNANO. Tragedia poco prima delle 5 di questa mattina, lunedì 9 novembre,  in una villetta di Carignano, in Borgata Ceretto 76, dove Alberto Accastello, 40 anni, operaio in una ditta che si occupava della essiccazione di cereali, ha ucciso la moglie Barbara Gargano, 38 anni,  cassiera al Carrefour di Moncalieri, con un colpo di pistola e poi ha sparato ai due figli di due anni e al cane, suicidandosi subito dopo con un colpo alla testa.

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Coronavirus, in Australia zero nuovi casi: la strategia che ha funzionato

Dopo tre mesi di lockdown, conclusosi la scorsa settimana, lo stato di Victoria, in Australia, ha registrato zero nuovi casi di Covid-19 per l’ottavo giorno consecutivo. Le severe restrizioni applicate, che hanno interessato prevalentemente le città più grandi, hanno impedito al virus di diffondersi, facendo diminuire le nuove infezioni dai 700 contagi giornalieri (picco raggiunto ad agosto) a zero.

Come l’Australia ha sconfitto il Covid

La strategia attuata dallo stato australiano contro il Covid si è distinta per essere una delle più severe e stringenti in tutto il mondo. Tre mesi di stop, nei quali ai cittadini non era permesso uscire se non per motivi di comprovata emergenza. In queste settimane le saracinesche dei negozi sono state abbassate, le vendite al dettaglio sospese e gli spostamenti delle persone limitate al minimo indispensabile.

Il piano anti-Covid dell’Australia non è stato pensato per sconfiggere il virus che, generalmente, si può considerare estinto solo dopo 28 giorni senza infezioni acquisite localmente (ovvero di una fonte sconosciuta e, quindi, non tracciabili). Fin dall’inizio, come ha spiegato il governo federale, l’obiettivo dello stato è stato quello di non avere alcuna trasmissione comunitaria. Questa strategia, è stato spiegato, è nota come “soppressione aggressiva” e si basa sull’individuazione precoce di nuovi casi e sull’arresto delle catene di trasmissione.

Un piano che, alla fine, ha funzionato: secondo gli esperti, infatti, se a Victoria i contagi rimangono a zero e nel resto del territorio australiano i nuovi casi si mantengono al minimo (come adesso, con soli 5 positivi registrati nel New South Wales), il Covid in Australia potrebbe estinguersi definitivamente. Questo perché i due stati (Victoria e New South Wales) sono responsabili del 90% dei casi di Covid-19 del paese e del 96% dei decessi.

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domenica 8 novembre 2020

Covid: Ordine dei medici, lockdown totale in tutto il Paese

Alla luce dei dati, soprattutto per ricoveri e terapie intensive

 "Lockdown totale, in tutto il Paese".  A chiederlo, alla luce dei dati, soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, dalla pagina Fb della stessa Federazione. 

Fonte

Covid: 32.616 i contagi e 331 i decessi, numeri in calo

Allarme del responsabile del 118 del capoluogo campano: 'A Napoli ospedali in crisi'. Tutto l'Alto Adige diventa zona rossa

Sono 32.616 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore (7.195 in meno rispetto a ieri). Le vittime sono 331 (94 in meno rispetto a ieri).

Sono stati 191.144 i nuovi tamponi effettuati, circa 40mila in meno. Lo riportano i dati diffusi dal ministero della Salute. Complessivamente sono 935.104 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.394.

E' costante il rapporto tamponi/positivi, che resta a quota 17% circa, così come resta stabile l'aumento dei pazienti in terapia intensiva, secondo quanto emerge dal nuovo bollettino del ministero della Salute. Il numero degli attualmente positivi in Italia ha raggiunto quota 558.636 (+26.100). Di questi 26.404 sono ricoverati con sintomi (+1.331), 2.749 sono in terapia intensiva (+115) e 529.447 in isolamento domiciliare (+24.654). Dall'inizio della pandemia sono invece 335.074 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di +6.183.

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Covid: Viminale, in 24 ore quasi un migliaio di multe

Il fondatore di Facile.it fermato a Milano per violenza sessuale e sequestro di persona su una 18enne

Secondo una prima ricostruzione, durante una festa organizzata da Alberto Genovese, che dal 2014 non ha alcun ruolo in azienda, in ottobre la giovane è stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere cocaina e ketamina. L'appartamento è stato sequestrato su ordine dell'Autorità Giudiziaria

Violenza sessuale, detenzione e cessione di stupefacenti, sequestro di persona e lesioni. Sono queste le accuse con cui è stato fermato nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 novembre Alberto Genovese, imprenditore 43enne fondatore di Facile.it (azienda che ha ceduto e in cui non ha più alcun ruolo dal 2014) e chairman di Prima Assicurazioni. Durante l’interrogatorio con il gip di Milano Tommaso Perna, Genovese ha detto di essere “da quattro anni dipendente dalla cocaina” e ha sostenuto: “Quando sono sotto gli effetti della droga non riesco a controllarmi e non capisco più quale sia il confine tra ciò che è legale e ciò che è illegale. Ho bisogno di curarmi”. Ha chiesto gli arresti domiciliari a casa della madre o della compagna.

Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Milano, sono state avviate dopo il ricovero di una ragazza di 18 anni, portata in ospedale dopo una violenza sessuale. Gli accertamenti hanno permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica degli eventi: secondo una prima ricostruzione, durante una festa organizzata da Genovese in ottobre a giovane è stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere cocaina e ketamina.

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Torino, positivo al Covid l'ospedale lo rimanda a casa: "Prenda tachipirina". Muore due giorni dopo

 Immunodepresso, 46 anni, si era presentato al pronto soccorso: "Deve sentire il suo medico". La procura apre un'inchiesta

Aveva un senso di malessere, fatica e dolori in tutto il corpo. Ma non aveva febbre e nemmeno la tosse. Aveva solo 46 anni e soffriva già di una patologia che attacca i muscoli: il Covid l'ha ucciso in meno di 72 ore dall'inizio dei sintomi. E ora un'inchiesta della procura deve accertare se poteva essere salvato.

Bisogna capire come mai all'ospedale Mauriziano, nonostante avesse riferito la positività e fosse un paziente "a rischio", perché già in cura da un immunologo di quello stesso ospedale, non l'abbiano subito ricoverato e non si siano accorti che il virus lo stava già devastando. L'hanno rimandato a casa, perché si curasse da sé in attesa di contattare il medico di base. "Prenda il paracetamolo" gli hanno detto. Cioè tachipirina, o simili. Il giorno dopo l'uomo è tornato in ospedale in ambulanza. La sua famiglia non l'ha più rivisto: è morto poche ore dopo il ricovero in terapia intensiva.

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La Regione Piemonte travolta dai casi cambia le regole: niente tampone agli asintomatici

Calabria, il nuovo commissario alla Sanità Zuccatelli: “Le mascherine non servono a un ca**o” | VIDEO

“Le mascherine? Sono inutili”. Non si presenta benissimo, per usare un eufemismo, il nuovo commissario alla Sanità della Calabria Giuseppe Zuccatelli, appena nominato dal Governo. Una nomina arrivata a poche ore dalle dimissioni di Saverio Cotticelli, ormai ex commissario ad acta, silurato dopo l’intervista del programma di Rai 3 Titolo V durante la quale ha dimostrato di non sapere neppure che la responsabilità di redigere il piano Covid per la Calabria spettasse a lui.

Ora dunque tocca a Zuccatelli, tuttavia il nuovo commissario sta già facendo parlare di sé per un video piuttosto controverso diventato in queste ore virale sui social. “Le mascherine? Non servono a un ca**o”. “Sapete cosa serve? La distanza. Per beccarti il virus, se io fossi positivo, tu devi stare con me e baciarmi per 15 minuti con la lingua in bocca altrimenti non te lo becchi il virus. Il virus si becca solo se le gocce di saliva ti arrivano per 15/20 minuti addosso”, spiega Zuccatelli nel filmato.

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Covid: il commissario della Sanità calabrese Cotticelli si dimette, a breve nuova nomina

Zuccatelli nuovo commissario della sanità in Calabria dopo incarichi in Campania e Abruzzo. Ha il Covid. Il caso delle frasi su come ci si contagia

Cosa cambia con Joe Biden nuovo presidente Usa: dagli accordi sul clima al Coronavirus

Joe Biden ha vinto le elezioni presidenziali Usa 2020 contro Donald dopo aver conquistato i 20 grandi elettori della Pennsylvania che gli hanno assicurato la poltrona alla Casa Bianca. Ma cosa cambia ora con il nuovo presidente? Dagli accordi sul clima alla pandemia di Covid-19, dalla politica estera all’Obamacare, tutte le azioni che il democratico ha intenzione di mettere in atto.

Joe Biden ha vinto le elezioni Usa 2020: dopo tre giorni di conteggio dei voti, in cui l'America e il mondo intero sono rimasti col fiato sospeso, il candidato democratico ha avuto la meglio sul presidente in carica, Donald Trump, con il quale c'è stato un vero e proprio testa a testa. La partita finale si è giocata in cinque stati chiave ed è stata alla fine determinata dalla Pennsylvania che con i suoi 20 grandi elettori in palio ha assicurato all'ex vice di Obama la poltrona alla Casa Bianca. Ma cosa cambia ora per gli Stati Uniti e per il resto del mondo con la vittoria di Biden? Dall'ambiente e gli accordi sul clima alla pandemia di Coronavirus, dalla politica estera alla sanità, ecco cosa succede ora che alla guida degli States c'è Biden.

Accordo sul clima tra le prime azioni del presidente Biden

Tra le prime azioni che il presidente Biden deciderà di porre in essere ci sono quelle sull'ambiente e sulla pandemia di Coronavirus, almeno stando a quanto presentato nel programma elettorale disponibile sul sito del partito democratico. Dal 4 novembre, infatti, gli Usa fanno ufficialmente un passo indietro dagli accordi sul clima di Parigi. Siglata nel 2015 da Barack Obama, l’intesa è stata stralciata da Donald Trump il quale, un anno fa, si era avvalso di una clausola di uscita diventata effettiva mercoledì scorso. Nelle ultime settimane di campagna elettorale Biden ha puntato molto sulla questione climatica, dichiarando che in caso di elezione a presidente imporrà al Paese un cambio di passo sul piano delle politiche ambientali ed energetiche. E tra i cambiamenti promessi c’è anche il rientro negli accordi di Parigi.

Interventi per il Coronavirus

Per quanto riguarda l'emergenza Covid-19, ha promesso che ribalterà la decisione del suo precedessore di far uscire gli Usa dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Biden è stato molto chiaro circa le sue intenzioni rispetto alla pandemia di Coronavirus. "Se non cambiamo rotta rischiamo altri 200mila morti", aveva detto nel corso di un comizio elettorale in Pennsylvania qualche settimana fa, aggiungendo: "Trump dice che si può convivere col Covid ma in realtà qui si muore perché non c'è un piano". Il neo-presidente punta tutto sull'ampia disponibilità di test gratuiti, sull'eliminazione di tutte le barriere economiche alla cura preventiva e al trattamento per il Covid-19; lo sviluppo di un vaccino che possa essere gratis per tutti.

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Elezioni Usa, Oms: "Con Biden per proteggere vite da Covid"

Kamala Harris cambia la Storia: è la prima vicepresidente Usa

L’ ex procuratrice afroasiatica conquista la posizione più alta mai raggiunta da una donna. Al centro dell’agenda i diritti dei neri e l’uguaglianza di genere: «Mi ispiro a Martin Luther King»

Da quando è nata Kamala Harris ha avuto chiaro che l’integrazione razziale e la parità di genere non erano cose di questo mondo, non erano cose di questa America. Ha lottato, è andata avanti a testa bassa, è diventata procuratrice generale, poi senatrice. E oggi, la figlia di una biologa indiana e di un economista giamaicano, sposata con un bianco ebreo, è entrata nella Storia. Per cambiarla...

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Joe Biden porterà alla Casa Bianca anche i suoi due cani, uno è un pastore tedesco adottato in un rifugio

 

sabato 7 novembre 2020

Approvato il decreto Ristori bis,congedi e bonus baby sitter zone rosse

Rafforzati gli obblighi di trasparenza dei dati sui contagi da Covid-19

Aiuti raddoppiati per chi sarà costretto a chiudere, e rinvio delle tasse di novembre indipendentemente dalle perdite di fatturato per le attività delle zone rosse. Mentre già lunedì circa 211mila attività inizieranno a trovare sul conto corrente i bonifici dell'Agenzia delle Entrate definiti con il decreto Ristori 1, il governo cerca di chiudere il decreto Ristori Bis, approvato nella notte in Consiglio dei ministri e accelerare anche con il contributo a fondo perduto legati al nuovo Dpcm.

Rafforzati obblighi trasparenza dati Covid Con il decreto Ristori bis "sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all'elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento".  Si conferma l'istituzione di "un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico".

Previste anche norme "per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini" della "prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali" nel periodo dell'emergenza. 

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Elezioni Usa 2020, Cnn: Joe Biden eletto presidente

Secondo le proiezioni di Cnn. Biden è presidente eletto anche secondo l'Associated Press e Nbc

Joe Biden (IL PROFILO) conquista la Pennsylvania ed è il 46mo presidente degli Stati Uniti, secondo le proiezioni di Cnn. Joe Biden è presidente eletto anche secondo l'Associated Press e Nbc. Kamala Harris entra nella storia: è la prima vicepresidente donna della storia americana.

"Il lavoro davanti a noi sarà difficile ma vi prometto questo: sarò il presidente di tutti gli americani", ha twittato Biden. "Sono onorato che gli americani mi abbiano scelto come loro presidente".

Fox ancora non chiama la vittoria di Joe Biden. Il network di Rupert Murdoch non proietta la vittoria di Biden in Pennsylvania e quindi non è ancora in grado di proiettare quella di Biden alla Casa Bianca. E Trump non concede la vittoria, elezioni non sono finite. La sua offensiva legale contro il risultato delle elezioni inizierà "lunedì per assicurare che le leggi elettorali siano rispettate e che venga eletto il legittimo vincitore", ha afermato Trump, assicurando che "questa elezione è lungi dall'essere finita. La vittoria di Joe Biden non è stata certificata in tutti gli Stati".

Da New York a Washington esplode l'entusiasmo in strada per la vittoria di Joe Biden. I clacson festeggiano il 46mo presidente americano fra le grida di gioia dei passanti sui marciapiedi. Una folla davanti alla Casa Bianca festeggia l'elezione di Joe Biden. La piazza antistante a 1600 Pennsylvania Avenue cambia così pelle: da teatro delle proteste a teatro dei festeggiamenti. Ed è esplosa la gioia a Wilmington, la città dove vive Joe Biden, dopo la notizia della vittoria del candidato dem.

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Joe Biden eletto 46esimo presidente degli Stati Uniti: "Onorato di guidare il nostro grande Paese". Trump non riconosce la sconfitta: "Non mi fermerò"

Biden presidente, le lacrime del commentatore Cnn: "È un bel giorno per tante persone"

Covid: 39.811 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore, le vittime sono 425


Sono 39.811 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 425. Lo riportano i dati diffusi dal ministero della Salute. Complessivamente sono 902.490 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.063.

Sono stati 231.673 i nuovi tamponi sul Covid effettuati nelle scorse 24 ore. Stando al nuovo bollettino del ministero della Salute, il rapporto tamponi/positivi sale al 17,1%. Il numero degli attualmente positivi in Italia sfonda quota 500 mila e si attesta a 532.536. Di questi 25.109 sono ricoverati con sintomi (+1.104), 2.634 sono in terapia intensiva (+119) e 504.793 in isolamento domiciliare (+32.195). Dall'inizio della pandemia sono invece 328.891 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di +5.966.

Con 46.099 tamponi effettuati, in Lombardia sono stati registrati 11.489 , nuovi positivi, per un rapporto di 24,9%.

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Covid: i pazienti hanno un aumentato rischio di aritmie

Usa 2020: commissione elettorale, nessuna prova di brogli

'Pochissime denunce' e senza basi

(ANSA) - ROMA, 07 NOV - "Non c'è alcuna prova che ci siano stati brogli" o "voti illegali" alle elezioni americane. Lo afferma Ellen Weintraub, componente della Commissione elettorale federale, alla Cnn.

Weintraub ha parlato di "pochissime denunce" di eventuali scorrettezze, ma nessuna di queste suffragata da prove. (ANSA).

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Coronavirus, la Procura di Genova verifica i dati inviati al Ministero della Salute

In corso la verifica per capire se i numeri che hanno consentito alla Liguria di entrare in fascia gialla siano corrispondenti alla realtà

Anche i dati trasmessi da Genova a Roma per la determinazione delle zone di rischio, con le relative misure per il contenimento del Coronavirus, finiscono sotto la lente della procura di Genova. "Stiamo verificando cosa sia stato inviato al ministero della Salute - spiega una fonte investigativa - e se siano dati corrispondenti alla realtà del nostro territorio". La Liguria lunedì è stata inserita in fascia gialla, quella a basso rischio. La procura nei giorni scorsi aveva aperto una inchiesta "conoscitiva", senza ipotesi di reato, dopo le immagini di pazienti in ambulanza in attesa per ore prima di essere visitati negli ospedali per verificare se un piano anti Covid è stato messo a punto nei tempi previsti.

Nei giorni scorsi, nel mirino degli investigatori era finita Alisa, l'agenzia della sanità della Regione. Gli inquirenti vogliono capire se, a fronte delle previsioni dell'arrivo di una seconda ondata e dell'aumento esponenziale di casi già da settembre, la struttura sanitaria abbia messo in piedi il piano per affrontare la pandemia anche approntando strutture esterne dove ricoverare i casi meno gravi.

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Positivo al coronavirus evade dai domiciliari in ospedale dell'Imolese

Trovato dai carabinieri mentre si aggirava nel centro del paese con due pregiudicati

IMOLA - Non solo è evaso dagli arresti domiciliari, ma ha anche violato la quarantena in quanto positivo al Covid19. E' successo a Mordano, nell'Imolese (Bologna), dove i carabinieri hanno arrestato un 28enne. E' stato identificato mentre si stava aggirando con fare sospetto nel paese, in compagnia di due pregiudicati. Dal controllo, i militari hanno scoperto che era stato recentemente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in un reparto di malattie infettive di un ospedale, perché positivo al Covid-19.

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Comune del Piacentino mette barriere di cemento agli accessi alle zone rosse

Ottone confina col Piemonte ed è molto vicino alla Lombardia. C'è un solo varco, sorvegliato da videocamere

PIACENZA - A Ottone, Appennino piacentino, il Comune ha messo barriere di cemento su alcune strade per chiudere gli accessi dalle 'zone rosse'. Ottone, in Val Trebbia, confina con la provincia di Alessandria, in Piemonte e dalla Lombardia, che non è contigua al territorio comunale ma comunque vicinissima, arrivano ogni anno molte persone che hanno le seconde case. E' rimasta 'aperta' un'unica strada di accesso al paese, sorvegliata da videocamere. E' quanto racconta il quotidiano locale 'La Libertà'.

"Il nostro - dice al giornale piacentino il sindaco Federico Beccia - è un paese che conta un'altissima percentuale di anziani e proprio come in primavera non possiamo permetterci errori o sottovalutazioni dei rischi". Il territorio di Ottone, peraltro, lo scorso 3 ottobre ha subito un altro colpo con la caduta di un ponte che ha provocato disagi alla viabilità. "Ogni giorno - dice ancora il sindaco - qui diventa più pesante, la strada alternativa ci sembra sempre più lunga anche se è stata asfaltata. A Natale probabilmente il paese sarà semideserto. E ci dispiace molto, perché nell'estate della riscoperta dei borghi dell'Appennino ci eravamo rialzati abbastanza bene dal punto di vista turistico".

C'è un altro sindaco che però non ci sta. "I cittadini devono potersi muovere, non credo che il sindaco di Ottone possa farlo", attacca Roberta Daglio, primo cittadino di Cabella Ligure, comune della provincia di Alessandria. "Una nostra frazione, Capanne di Cosola, è a pochi chilometri dall'Emilia-Romagna. Ci sono un albergo e un ristorante. Non capisco - aggiunge la sindaca Daglio -

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Dpcm: mercatini di Natale vietati in tutta Italia

Sul sito del governo le Faq, le domande più frequenti, sulle nuove norme. Sconsigliato portare i bimbi dai nonni

Le manifestazioni locali con prevalente carattere commerciale e anche quelle di natura fieristica, come nel caso dei cosiddetti mercatini di Natale, ma realizzate fuori dell'ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato, sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate. E' quanto si legge sul sito del Governo, in merito alle domande frequenti sulle misure adottate nel Dpcm del 3 novembre scorso.

La risposta è la stessa per tutte e tre le zone (rossa, gialla o verde).

È possibile ma fortemente sconsigliato spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro. Questo perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da Covid - si legge ancora sul sito del governo - e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.

L'automobile con persone non conviventi si può usare, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

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Fontana manda di nuovo i malati Covid tra gli anziani

A marzo il virus ha fatto strage tra gli ospiti delle Rsa, ma dopo l’aumento dei contagi la regione Lombardia chiede di ospitare altri infetti: tariffa giornaliera di 130 euro

  • Pochi giorni fa, il 30 ottobre, al Trivulzio è arrivata una nota dell'Ats milanese che riprende una delibera regionale. L'oggetto è fin troppo chiaro e riguarda «Cure sub-acute a favori di pazienti covid positivi paucinstomatici».
  • Ad inizio maggio il virologo Fabrizio Pregliasco ha fornito i numeri dei decessi, parlava di 300 morti tra gennaio ed aprile, rispetto ai 185 degli anni precedenti. Numeri che i familiari delle vittime hanno contestato.
  • Dalla struttura del Trivulzio risponde la responsabile del personale e degli accreditamenti, la dottoressa Rossana Coladonato: «In merito a questa delibera, non abbiamo preso ancora alcuna decisione».

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Coronavirus, a Foggia tutti contagiati i 70 ospiti di una Rsa. I parenti: "Situazione terribile all'interno, abbiamo portato noi l'ossigeno"


Usa, Steve Bannon abbandonato dal suo avvocato dopo aver invocato la decapitazione di Fauci e del direttore dell’Fbi

Il legale William Burck si è dimesso a pochi giorni dall’udienza per frode che coinvolge l’ex guru di Trump

Lo storico avvocato di Steve Bannon, William Burck, ha formalizzato le sue dimissioni da difensore dell’ex guru di Trump con una lettera al giudice della Corte federale di New York City, senza però rilasciare dichiarazioni sulla motivazione. Una cosa è certa, tutto questo avviene a seguito dell’intervento del suo cliente dove invocava la decapitazione di Anthony Fauci e del direttore dell’Fbi Christopher Wray. Bannon perde il suo avvocato difensore nel caso in cui viene accusato di frode per la presunta appropriazione di denaro donato dai cittadini americani per la costruzione di un muro lungo il confine con il Messico. Le dimissioni sono arrivate venerdì 6 novembre precedute da una richiesta di rinvio dell’udienza prevista per lunedì 9 novembre, accolta dal giudice per ovvi motivi.

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Lotito: “Ma che vuol dire positivo? Anche nella vagina delle donne, di tutte le donne del mondo, ci sono i batteri”

Le parole del presidente della Lazio fanno discutere

Fa discutere l’intervista rilasciata da Claudio Lotito a Repubblica. E non solo il mondo del calcio: “Ma che vuol dire positivo? Positivo vuol dire contagioso, no? Anche nella vagina delle donne, di tutte le donne del mondo, ci sono i batteri. Ma mica tutti sono patogeni, solo alcuni in alcuni casi diventano patogeni e degenerano”. Questo il tenore di una risposta sulla situazione in tamponi in casa Lazio, che porta con sé svariate polemiche, da settimane. Stando alla Gazzetta dello Sport, proprio nelle ultime ore il club ha deciso di affidarsi a un laboratorio noto, uno dei più autorevoli di Roma, il Campus Biomedico, abbandonando Synlab e Diagnostica Futura. Questo dopo diverse discussioni sui tamponi con risultati discordanti. Ma i “nuovi” tamponi fatti a giocatori fermi per precauzioni legate al covid-19 hanno rilevato tre casi di positività. “Una questione è come vengono conservati i reagenti, i tamponi, come viene effettuato il test. Abbiamo il tampone, era negativo. Nessun vuol far giocare i positivi, ho fatto fare i tamponi pure ai familiari”, le parole di Lotito a Repubblica. Che aggiunge: “Quando ho fatto medicina io virologia era un esame complementare del secondo anno, giusto 200 pagine. 

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Roberto Mancini positivo al coronavirus. La Figc: “È del tutto asintomatico”

La salute? Per il leghista Borghi «sta al numero 32 della Costituzione. Il lavoro viene prima» – Il video

Il deputato della Lega è stato protagonista alla Camera di un intervento che ha fatto molto discutere

Claudio Borghi ha attaccato alla Camera il premier Giuseppe Conte con un intervento che ha suscitato molte polemiche sui social network. Il deputato della Lega, infatti, ha espresso il seguente ragionamento: «Signor presidente, lei ha detto che il diritto alla salute è preliminare su tutti gli altri diritti costituzionali. Ma scusi, ma come si permette di fare una scaletta dei valori costituzionali? I diritti costituzionali sono tutti importanti alla stessa maniera. E se per caso i numeri qualcosa contano, il diritto alla tutela alla salute è al numero 32, il diritto al lavoro è al 4». Come a voler dire: il lavoro viene prima.

Su Twitter, moltissimi utenti hanno fatto commenti di questo tenore: «Secondo Borghi la Costituzione si rispetta in ordine cronologico, quindi la salute è al 32esimo posto». Oppure: «Il leghista Borghi scambia la Costituzione per una classifica in cui il lavoro svetta sul podio. Tutti a timbrare il cartellino dunque! Anche contagiosi, sofferenti, morti». E ancora: «L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, non sulla salute. Come ci insegna l’Ilva del resto».

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Spinelli (Italia dei Diritti) replica alle dichiarazioni dell’On. Borghi (Lega)

È morto Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh aveva 72 anni. Loretta Goggi: “È stato il Covid”. A marzo scrisse la canzone per Bergamo

 Il commento di Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli: "Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa"

Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, è morto. L’artista si è spento all’età di 72 anni, a Roma dopo una carriera nel mondo della musica, non solo come batterista, ma anche come paroliere e cantante. Lo conferma al Fattoquotidiano.it Riccardo Vitanza di Parole e dintorni, l’agenzia che ha curato per anni la comunicazione dei Pooh. Ad annunciarlo per primo, sui social, l’amico Bobo Craxi: “Stefano amico mio. Suona e scrivi anche lassù”.

D’Orazio, scomparso per il Covid-19, come ha rivelato Loretta Goggi durante “Tale e Quale Show”, era l’indimenticato batterista dei Pooh dal 1971, quando ha sostituito Valerio Negrini che aveva deciso di abbandonare per essere solo l’autore della band. D’Orazio era anche il responsabile della parte finanziaria e manageriale del complesso. Un uomo concreto ma anche molto amato da Red Canzian, Roby Facchinetti e Dodi Battaglia. Dopo 38 anni, il 30 settembre 2009, aveva deciso di mollare tutto e dedicarsi alla sua attività di imprenditore musicale e autore di musical come “Pinocchio”, “Aladin”, “Mamma Mia”, “W Zorro” e “Cercasi Cenerentola”.

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venerdì 6 novembre 2020

Montenegro, vescovo negazionista muore di covid: il suo funerale diventa un focolaio

Il vescovo della chiesa ortodossa serba Amfilohije Radovic aveva così tanta fiducia nella provvidenza che era solito apparire in pubblico senza mascherina in aperta violazione delle linee guida sanitarie, ma qualche giorno fa è morto dopo aver contratto il coronavirus e il suo funerale si è trasformato in un focolaio.

Non negava l'esistenza del coronavirus, ma ai suoi fedeli trasmetteva ottimismo e positività e lo scorso maggio, mentre l'Europa era alle prese con la prima ondata di contagi, disse: “In attesa del vaccino abbiamo i pellegrinaggi, il Vaccino di Dio". Il vescovo della chiesa ortodossa serba Amfilohije Radovic aveva così tanta fiducia nella provvidenza che era solito apparire in pubblico senza mascherina in aperta violazione delle linee guida sanitarie, e sostenendo ripetutamente che l'epidemia non sarebbe stata poi così grave come i giornali e le tv raccontavano. Si sbagliava di grosso: il 30 ottobre scorso infatti è morto di Covid-19 e il suo stesso funerale, celebrato pochi giorni dopo al cospetto di migliaia di persone a Podgorica, in Montenegro, si è trasformato in un focolaio.

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Ospedale di Tortona, posti quasi esauriti. Ovada in soccorso: pronti 12 letti Covid

Molti malati in arrivo da Torino, nuova riorganizzazione dei reparti Altri 180 contagi in provincia. Dirottati a Novi gli interventi urgenti 

Alessandria – Dodici letti per i pazienti Covid all’ospedale di Ovada. La disposizione dell’Asl Al è arrivata ieri pomeriggio, 5 novembre, in seguito all'aggravarsi dello scenario pandemico. Ancora 180 contagi e un altro decesso in provincia di Alessandria. «Alla luce della necessità crescente di posti di ricovero e valutando il costante aumento dell’afflusso di pazienti Covid – fa sapere il direttore sanitario...

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