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domenica 31 gennaio 2016

Alluvione, è boom di volontari

Ovada - «Sono uno degli alluvionati di via IV Novembre, a Castelletto d’Orba. Nell’autunno 2014 ho visto il rio Albara, dove in genere si fatica a bagnarsi i piedi, uscire dagli argini e travolgere tutto, allagare il mio garage e le case dei vicini. Siamo rimasti fuori quattro giorni. Lì ho capito che i volontari sono sempre troppo pochi». 

Così ha scelto di aggiungersi alla lista anche lui. Gianluca Cefalì, amministratore di condominio, 36 anni, ieri, in municipio a Ovada, ha ritirato il diploma di abilitazione a volontario di protezione civile insieme con altri 40 compagni di corso

«Non sono stati mai così tanti», dice Andrea Morchio, a capo del Gruppo comunale di Ovada, che l’ha organizzato, e del Com 16, che raggruppa i centri della vallata.

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Accusato di abusi su un’undicenne, nel 2003 finì nei guai per pedopornografia

Genova - Emergono nuove ombre nel passato del docente di Musica di 60 anni che da venerdì scorso si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un’allieva di 11 anni: nel 2003 era finito nei guai anche per detenzione di materiale pedopornografico.
Per questo, gli agenti della squadra Mobile della polizia, coordinati dal sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà, hanno sequestrato il computer, alcune macchine fotografiche e il telefono cellulare dell’uomo, come emerge dalle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’insegnante.
Il reato di 13 anni sarebbe andato prescritto: adesso, almeno secondo il giudice Ferdinando Baldini, che ha firmato l’ordinanza, ci sarebbe un pericolo di reiterazione del reato.

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Attentato Isis Damasco, almeno 60 morti

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - E' salito ad almeno 60 il bilancio dei morti degli attentati a Damasco. Lo riferiscono i media locali che parlano di oltre 100 feriti. Due kamikaze e un'autobomba sono esplosi in rapida successione nei pressi del santuario sciita di Sayeda Zeinab, a sud della capitale. Gli attentati sono stati rivendicati dall'Isis.

Fonte

Nigeria: 65 civili uccisi da Boko Haram

 

sabato 30 gennaio 2016

Domenica 31 gennaio blocco del traffico ad Alessandria e Tortona

PROVINCIA - Torna l’allarme smog in provincia di Alessandria. Il nuovo incremento di polveri sottili ha raggiunto il "Livello di Allerta 2" e ha spinto i sindaci dei centrizona ad adottare nuove ordinanze per cercare di limitare l’accumulo di polveri. Al termine del tavolo tecnico in Provincia con i tecnici di Arpa, il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, questo venerdì ha in particolare deciso il blocco del traffico per domenica 31 gennaio.

Nel capoluogo dalle 08.30 alle  11.30 e dalle 14 alle 18  sarà vietata la circolazione su tutto il territorio comunale per gli automezzi a benzina classificati Euro 0 ed Euro 1 e per gli automezzi diesel classificati Euro 0/1/2/3, fatta eccezione per la viabilità provinciale ed autostradale e per i veicoli compresi tra le eccezioni previste per legge;

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Mal'Aria: Alessandria ancora fuorilegge. Tredicesima per inquinamento in Italia



Andrea, anima generosa tradita dal cuore troppo grande

A 33 anni un infarto stronca Andrea Bergaglio. Gli abitanti di San Cristoforo (AL) lo ricordano come un giovane volenteroso, sempre pronto a dare una mano in paese quando c'era bisogno alla sagra o alla scuola materna. In sua memoria una raccolta fondi per la Fondazione Uspidalet

SAN CRISTOFORO – "Aveva un cuore grandissimo. Ma è stato proprio il cuore a tradirlo". Sta qui, in questa frase che gli abitanti di San Cristoforo ripetono increduli davanti ai manifesti funebri, l’essenza di Andrea Bergaglio, 33 anni, morto nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 gennaio per un malore, probabilmente un infarto.

Già, un cuore grandissimo. Perché nonostante il lavoro a Genova e i tanti impegni che ha ogni ragazzo di quell’età, Andrea riusciva sempre a trovare un po’ di tempo da dedicare al paese. Che fosse alla sagra degli agnolotti, a far friggere le patatine o a montare i tavoli, o che fosse all’associazione che promuove le attività della scuola materna, a intrattenere i bimbi con l’entusiasmo che solo le anime più sincere possono dimostrare, Andrea Bergaglio c’era sempre.

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'Ndrangheta: trovato bunker, arrestati i boss latitanti Ferraro e Crea

Nel covo nascosto anche un arsenale, c'era perfino un mitra

I latitanti della 'ndrangheta Giuseppe Ferraro, ricercato dal '98 e Giuseppe Crea, latitante dal 2006 sono stati arrestati dalla polizia in provincia di Reggio Calabria, tra Melicucco e Rizziconi. I due erano in un bunker dove era nascosto anche un arsenale di armi: c'era a che un fucile mitragliatore.
"Oggi è un'altra bella giornata per tutti e per il Paese, perché oggi la giustizia ha vinto ancora una volta e ha vinto in modo eclatante con l'individuazione e l'arresto di due boss "capicosca" della 'ndrangheta, catturati in un bunker in provincia di Reggio Calabria", sottolinea il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Il bunker era dentro un costone in una località chiamata Agro di Maropati. Si tratta di una costruzione in metallo dotata all'interno di tutti i confort.

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venerdì 29 gennaio 2016

Il primo potenziale PEGGIORAMENTO tra il 3 ed il 5 febbraio: tutti i dettagli!

Scriviamo peggioramento solo per onorare la disciplina ma questo primo peggioramento sarebbe già un gran regalo dal cielo.

 

COMMENTO
Primi segnali di cedimento dell'anticiclone "tiranno" che ha dominato per mesi il nostro Paese.

Nei primi giorni di febbraio una saccatura in discesa dal nord Europa vede vista sfondare in maniera abbastanza convinta dai principali modelli in sede mediterranea e favorire alcune precipitazioni, soprattutto sul nord-est e poi al centro-sud, accompagnate anche da un moderato calo delle temperature. 

ATTENDIBILITA'
L'analisi dello "spread" ci consente di capire quanto possa essere attendibile il guasto. Il modello nel complesso inquadra bene in gran parte delle sue corse alternative l'ingresso della saccatura, anche se la posizione del minimo ad essa associato non viene ancora delineata con chiarezza (in azzurro nella prima mappa).

Un dettaglio che in fondo possiamo definire trascurabile, l'importante è sapere che qualcosa di concreto potrà accadere al 55-60% dal 3-4 febbraio.

 

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Meteo: in arrivo maltempo, prossima settimana neve e pioggia

 

 

giovedì 28 gennaio 2016

Ancora strage di migranti, un naufragio nell’Egeo e uno al largo delle coste libiche

Il bilancio complessivo è di 31 morti. Tra le vittime anche dieci bambini

La conta dei morti in mare non conosce fine. Questa mattina c’è stato un ennesimo naufragio nel mar Egeo, al largo dell’isola di Samos. Sono morti ventiquattro migranti, di cui dieci bambini. Lo riferisce la Guardia Costiera che ha salvato una decina di persone dal barcone proveniente dalle coste turche.

Secondo i racconti dei sopravvissuti, la barca si è rovesciata vicino alle coste settentrionali di Samo, un’isola vicina alle coste occidentali turche, porta d’ingresso di centinaia di migliaia di migranti che cercano di arrivare sulle coste europee. Una decina i dispersi e la Guardia Costiera è al lavoro per ritrovarli.

E al largo della Libia gli uomini della Marina Militare hanno recuperato i cadaveri di sei migranti. Si trovavano a bordo di un gommone che, quando sono giunti i soccorsi, stava già affondando. I militari, a bordo di nave Aliseo, sono riusciti a salvare complessivamente 290 persone, 74 delle quali a bordo del gommone che è affondato e le altre su altri due mezzi. Sono in corso le ricerche di eventuali dispersi.

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Arrestato dai Carabinieri di Roma l’ex-presidente dell’ INPS Antonio Mastrapasqua

A Roma la Procura fa le inchieste, mentre a Taranto quando fra l’ ASL Taranto e la struttura ospedaliera della Cittadella della Carità, succede di tutto e di più, e qualcosa molto simile a quanto accaduto a Roma, nessuno muove un dito…..

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METEO. Giorni della Merla senza INVERNO con ANTICICLONE. Piu' FREDDO a FEBBRAIO

E' di nuovo SUPER ANTICICLONE in Europa e l'inverno rientra ai box. Torna dunque una situazione METEO in ITALIA all'insegna della stabilità sulla Penisola con clima secco seppur non sempre soleggiato. Liguria, Toscana, poi anche parte delle tirreniche e la Valpadana verranno infatti interessati da nubi basse, foschie e locali nebbie che manterranno il tempo a tratti grigio ed uggioso, specie tra i settori liguri e quelli toscani dove si potrà avere anche qualche debole pioggia; altrove prevarranno condizioni soleggiate, specie in montagna.

E' una situazione simile a quanto avvenuto in Dicembre. Sul fronte delle temperature esse risulteranno sopra le medie del periodo, quasi primaverili al Centro Sud ma anche in montagna. Su Alpi ed Appennino lo zero termico tornerà infatti a superare i 2500-3000m, con punte di oltre 13-14°C A 1500-2000m. Al Centrosud attesi picchi anche di  oltre 15-16°C, fino a sfiorare i 20°C sulle Isole Maggiori. Questo avviene proprio in concomitanza dei Giorni della Merla che statisticamente risultano i più freddi dell'anno.

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FINE SETTIMANA molto mite e variabile sull'Italia

Che tempo farà? Prove generali di cambiamento...

 

 

mercoledì 27 gennaio 2016

Ilva, terzo giorno di protesta. Corteo dei metalmeccanici fino alla prefettura

Genova - È iniziato il terzo giorno di protesta dei lavoratori dell’Ilva, a cui si aggiungono oggi tutti i metalmeccanici Cgil. I manifestanti si sono concentrati in piazza Massena a Cornigliano. Il programma prevede un corteo fino al palazzo della Prefettura.

Si tratta della terza giornata di agitazione, dopo le manifestazioni di lunedì e quelle di ieri, culminate con l’incontro con susanna Camusso.

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Oregon, arrestato leader rivolta cowboy

Un morto in una sparatoria a un posto di blocco della polizia

La rivolta dei cowboy in Oregon va avanti da settimane. E alla fine c'e' scappata la sparatoria. E anche un morto. Arrestato il leader della protesta Ammon Bundy, insieme a sei membri della milizia armata che dal 2 gennaio occupa il Malheur National Wildlife Refuge, un ufficio federale all'interno di una remota riserva naturale. Tutto e' successo ad un posto di blocco della polizia, durante il quale sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. Un uomo disarmato - ha affermato la polizia - e' rimasto ucciso. Ma non e' ancora chiara la dinamica dell'accaduto, ne' l'identita' della vittima. Ora il timore e' che la protesta possa degenerare.

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martedì 26 gennaio 2016

Evasione fiscale nel calcio, 64 indagati in inchiesta Napoli: anche Galliani, Lotito, De Laurentiis, Lavezzi e Paletta

Coinvolti massimi dirigenti, calciatori e procuratori di serie A e B

Un altro terremoto scuote il mondo del calcio e a tremare sono i big. Tra i 64 indagati (TUTTI I NOMI) nell'inchiesta "Fuorigioco" della Procura di Napoli ci sono massimi dirigenti, calciatori e procuratori di serie A e B: l'ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l'ex presidente e ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori indagati il difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all'Atalanta, Gabriel Paletta, il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l'attaccante dell'Atalanta German Denis, l'ex Pescara Fernando Quintero, l'ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi. Nell'elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Erman Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito. Coinvolti anche diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.

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lunedì 25 gennaio 2016

Ucciso da autista ubriaco, i familiari: «Resti in galeria o ci pensiamo noi»

Genova - «Se dovesse capitare, come spesso purtroppo accade, e quell’uomo dovesse uscire, lo uccido. Fino a quando avrò fiato e forza mi batterò per far sì che quell’assassino non esca più di galera». È lo sfogo di Sara Buttaro, 33 anni, figlia di Giuseppe, l’ex finanziere travolto e ucciso ieri mattina da un’auto guidata da un uomo di origine ecuadoriana ubriaco e drogato.

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Ricercato per la fuga dell'Audi gialla si presenta in Questura a Torino: "Non sono io"

E' un albanese di 32 anni

"Quello non sono io": uno dei ricercati per la vicenda dell'Audi gialla si è presentato spontaneamente in questura a Torino per chiarire quello che ha definito "un errore". "Io sono innocente", ha detto agli investigatori l'uomo, un albanese di 32 anni, nella notte fra sabato e domenica.
L'uomo, arrivato da Forlì, si è fatto accompagnare in questura da un avvocato torinese. Agli investigatori, facendo riferimento alle fotografie che in questi giorni sono circolate sugli organi di informazione e sui social network, ha spiegato che conosce anche le altre due persone: due albanesi che, ha assicurato, oggi si trovano nel loro Paese; uno sarebbe anche detenuto.


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sabato 23 gennaio 2016

Arnasco, il vescovo Borghetti: se è vero, molto ferito dal gesto del parroco

Arnasco - «Mi sento ferito perchè se quello che si dice sia accaduto fosse vero, sarebbe stato vanificato il mio gesto. Un gesto importante, di una chiesa che include e abbraccia. Devo ancora parlare con il parroco, voglio sentire da lui cosa è accaduto». Così il vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti dopo il caos successo ieri ai funerali delle vittime della palazzina crollata ad Arnasco per l’esplosione di una bombola gpl.

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Usa, gigantesca bufera di neve: ci sono già delle vittime. Ma «il peggio deve arrivare»

Washington - La costa orientale degli Stati Uniti si trova da oltre 40 ore sotto una bufera di neve di proporzioni epica, chiamata ufficialmente “Jonas” ma ribattezzata dai media “Snowzilla”, cioè “Godzilla di neve”.

I fiocchi cadono senza interruzioni e, secondo le previsioni meteo, non è ancora finita: «Il peggio della tempesta sarà tra le 01:00 e le 13:00 (la mattinata di sabato ora locale; ndr.). Venti dannosi. Neve pesante ovunque. Rimanete al sicuro», ha twittato il servizio meteo nazionale a Baltimora/D.C.

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Unioni Civili, anche Genova in piazza «È ora di dare la sveglia ed essere civili»

Genova - Moltissime persone, almeno duemila secondo i partecipanti, alla manifestazione genovese per le unioni civili in appoggio al ddl Cirinnà promosso da diverse associazioni per i diritti. Un corteo ha attraversato il centro città con i colori, i balli e i tamburi della «murga», un laboratorio di danza e percussioni molto attivo nel sociale del centro storico di Genova.

|#SvegliatItalia, le manifestazioni città per città - il ddl in 90 secondi|
 
|#SvegliatItalia, le foto dalle piazze della penisola|
 
In evidenza striscioni e i volantini con scritto «È ora di essere civili #svegliaitalia fai un primo passo verso l’uguaglianza».

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Terre da scavo, con i nuovi tetti sull'amianto grandi opere a rischio


Cantieri a rischio in tutto il paese. A partire da alcune grandi opere, destinate ad avere grossi problemi, come il Terzo Valico o la Tav Torino-Lione. Il Governo ha licenziato da pochi giorni, per la seconda volta, il Dpr in materia di terre e rocce da scavo , che andrà a ristrutturare completamente la delicatissima materia del riutilizzo del materiale ricavato dalle lavorazioni in cantiere.

E la brutta notizia, per le imprese, è contenuta nelle definizioni: il limite di amianto tollerato per le operazioni di recupero delle terre viene abbassato di molto, un decimo rispetto a quello in vigore. Una modifica che potrebbe creare grossi problemi in quelle aree nelle quali i livelli di amianto sono naturalmente elevati, come la Liguria o il Piemonte. Anche se non è ancora detta l'ultima parola: i passaggi in Parlamento e in Consiglio di Stato potrebbero portare qualche correzione.
Il passaggio finito sotto la lente già durante la fase di consultazioni riguarda la definizione di terre da scavo, contenuta all'articolo 2 della bozza di decreto. Qui, in sostanza, si definisce quello che può essere considerato sottoprodotto e non rifiuto e che, quindi, rispettando le procedure del nuovo Dpr, potrà essere riutilizzato all'interno del cantiere. Il nuovo testo pone un paletto molto pesante: "Le terre e rocce da scavo possono contenere amianto nel limite massimo di 100 mg/kg, corrispondente al limite di rilevabilità analitico".

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venerdì 22 gennaio 2016

Migranti: 3 naufragi nell'Egeo, 45 morti, tra cui 20 bambini

Un barcone con a bordo 49 persone è affondato al largo dell'isola di Farmakonissi. Poche ore dopo, un altro barcone è affondato al largo dell'isola di Kalolimnos

E' di almeno 45 vittime, tra cui 20 bambini, il bilancio di tre naufragi avvenuti nell'Egeo al largo delle coste greche tra giovedì notte e venerdì mattina. Nel primo caso, un barcone con a bordo 49 persone è affondato al largo dell'isola di Farmakonissi, nell'est dell'Egeo: 40 migranti sono riusciti a mettersi in salvo mentre 8, tra cui 6 bambini, sono annegati. Poche ore dopo, un altro barcone con a bordo un numero imprecisato di persone, è affondato al largo dell'isola di Kalolimnos, a sud di Farmakonissi. La Guardia Costiera ha tratto in salvo 26 persone - 22 uomini e 4 donne - e recuperato 34 cadaveri. Le ricerche sono ancora in corso perché non è ancora certo il numero delle persone che erano a bordo del barcone.

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giovedì 21 gennaio 2016

Non solo il treno deragliato ad Andora abusi ogni 20 metri

Tra negligenze e nepotismo la Procura scopre l’edilizia “alla Checco Zalone”

inviato ad Andora (Savona) 
 
I faldoni sulla frana di Andora, che due anni fa travolse l’Intercity Milano-Ventimiglia e avrebbe potuto uccidere i 200 passeggeri se un costone di roccia non l’avesse bloccato a pochi centimetri dalla scarpata, sono più di un’inchiesta penale chiusa con cinque indagati.

Raccontano un piccolo e tragicomico romanzo criminale di nefandezze, tracotanze, furberie, ignavie, incompetenze e negligenze ordito da un campionario provinciale di padroncini, mezzemaniche, politici, geometri, palazzinari.

Una trama degna di Checco Zalone. E non è finita, perché solo nel raggio di un chilometro la Procura ha mappato altri cinquanta immobili a ridosso della ferrovia, abusivi e pericolosi come il parcheggio crollato due anni fa.

Il romanzo comincia nel 1962, quando la Riviera ligure si riempie di seconde case, ma entra nel vivo trent’anni dopo, quando Vincenzo Di Troia, industriale milanese e proprietario di una delle palazzine vista mare, chiede al Comune di Andora di trasformare in parcheggio un terrapieno sostenuto da un muretto di pietre a secco (questi pendii ne sono pieni, opera millenaria di sapienti contadini). 

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Litvinenko, “Mosca mandante dell’omicidio”

L’ex agente del Kgb era stato ucciso nel 2006 a Londra con il polonio radioattivo. Un giudice britannico ha stabilito che fu la Russia a ordinare l’«azione» che venne «autorizzata da Putin»

Il giudice britannico Robert Owen ha reso pubblici i risultati di un’inchiesta sulla morte di Aleksandr Litvinenko, l’ex agente del Kgb divenuto poi oppositore di Vladimir Putin.

L’operazione per uccidere Litvinenko venne «probabilmente autorizzata» dal presidente russo Vladimir Putin. È quanto conclude l’inchiesta . C’è una «forte probabilità» che i due killer che lo hanno ucciso erano agli ordini del servizio segreto russo Fsb

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Uccise 4 persone contromano sull’A26:condannato a 18 anni per omicidio volontario

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha condannato a 18 anni e 4 mesi per omicidio volontario, Ilir Beti, l’albanese che nel 2011, contromano e ubriaco, a bordo della sua auto sull’autostrada A26 Genova Voltri-Sempione, provocò un incidente in cui morirono quattro persone e ne rimase ferita un’altra.

Una decisione sorprendente dopo che, lo scorso marzo, la Cassazione aveva annullato la sentenza precedente, disponendo il rinvio in Corte d’Assise d’Appello e contestando non più il reato di omicidio volontario ma quello di omicidio colposo. L’accusa, avanzata dalla procura generale, è stata però ribaltata dalla Corte.

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Lavoro: nel 2020 i robot sostituiranno 5 milioni di lavoratori. Ecco quali

A dirlo è uno studio del Forum economico mondiale

Stando ad uno studio del Forum Economico Mondiale, il lavoro di non meno di cinque milioni di persone nei paesi industrializzati (Europa e Usa in primis) è fortemente a rischio nei prossimi quattro anni. Ed è a rischio non per questioni congiunturali di carattere economico, ma perchè tranquillamente sostituibile dall’opera dei robot, oggi sempre più tecnologicamente avanzati ed efficienti in diversi ambiti. I più esposti al rischio, contrariamente a quanto si potrebbe supporre, sono i lavori di ufficio.

IMPIEGATI A RISCHIO – Lo studio, anticipato dai tedeschi di Frankfurter Allgemeine Zeitung, rivela come siano proprio i ‘colletti bianchi’ a doversi maggiormente preoccupare, giacchè l’utilizzo dei robot al posto degli operai in fabbrica è un paradigma già avanzato, mentre la prossima ‘rivoluzione’ riguarderà soprattutto i cosiddetti ‘colletti bianchi’. Le vendite di robot industriali, del resto, si prevede aumenteranno di oltre il 40 per cento a livello globale entro due anni. Oggi, infatti, nei settori altamente automatizzati come quello automobilistico svolgono quasi il 90 per cento delle mansioni. Da qui al 2020 saranno invece colpite soprattutto le categorie impiegatizie, in particolare amministrazione, contabilità e finanza.

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mercoledì 20 gennaio 2016

Colonia: 'Chi molesta non resta', le t-shirt delle europarlamentari azzurre contro la violenza

Le hanno indossate Alessandra Mussolini, Lara Comi, Elisabetta Gardini e Barbara Matera

T-shirt per manifestare contro le molestie subite da centinaia di donne a Colonia la notte di San Silvestro. Le hanno indossate le europarlamentari di Forza Italia Alessandra Mussolini, Lara Comi, Elisabetta Gardini e Barbara Matera.

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