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martedì 28 agosto 2018

“Dopo 40 anni chiudo bottega a causa del cantiere del tunnel”

Terzo valico: Luigi Borasi ha perso i clienti con la deviazione del traffico tra Gavi e Serravalle Scrivia su salita Crenna e la chiusura della galleria. Ora pensa di chiedere i danni

Ha scritto di suo pugno con la vernice il nome della sua ditta su uno dei new jersey all’ingresso del cantiere nella speranza che qualcuno si ricordi della sua attività, aperta oltre quarant’anni fa e ora a rischio chiusura a causa dei lavori della galleria della CrennaLuigi Borasi ha 81 anni ma non intendeva affatto smettere di lavorare. Da decenni vende attrezzature da giardino e per l’enologia a tutta la Val Lemme e in Valle Scrivia, visto che la “bottega” è proprio al confine tra due vallate, nel territorio di Serravalle Scrivia, all’ingresso del piccolo tunnel che da decenni attende di essere allargato e sistemato e che con l’avvio dei lavori del Terzo valico a Voltaggio è diventato ancora più angusto a causa dei tanti camion. Sei anni fa, quando si parlò di avviare i cantieri della Grande opera con le lettere degli espropri piovute sui cittadini ignari, Borasi sentenziò: “Quando aprirà il cantiere della galleria dovrò chiudere”. Da luglio i lavori sono cominciati con la chiusura al traffico del tunnel e la deviazione degli automezzi su salita Crenna. Davanti all’impresa di Borasi, almeno fino all’agosto del 2019, non passerà neppure una macchina poiché la sua casa, come altre, e la sua attività sono praticamente dentro il cantiere.

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