martedì 10 maggio 2016

Prezzi pazzi su smartphone e tablet, ma i siti erano fasulli: 10 arresti

L’organizzazione aveva due basi, una in Italia e una in Romania. Le vittime sarebbero oltre 350, e i beni sequestrati hanno un valore per oltre un milione di euro

Ha scelto il suo iPad online su un sito chiamato «techmania», ha pagato tramite carta di credito ed ha atteso fiducioso la consegna dell’oggetto desiderato. Invece i soldi sono spariti dal conto, ma il pacchetto a casa non è mai arrivato. Dalla denuncia del consumatore truffato online è partita un’indagine che ha portato alla scoperta di un’organizzazione transnazionale italo-romena che aveva messo a segno truffe su larga scala nella vendita di prodotti high-tech, per oltre un milione di euro, tramite 49 siti di e-commerce fittizi. Almeno 350 le vittime. In manette sono finiti in dieci, tutti di nazionalità rumena, arrestati dalla polizia di Stato di Milano. L’operazione, coordinata dalla polizia postale di Milano, ha interessato Lombardia, Veneto e Lazio. Perquisito anche un noto dealer della provincia di Como, dove erano state attivate numerose schede telefoniche utilizzate dagli indagati, in questi mesi intercettate degli investigatori. 

L’iPad mai arrivato
A far partire l’indagine è stata una delle vittime, che ha presentato querela per il mancato recapito di un iPad acquistato sul sito techmaniashop.it. A questa sono state collegate altre 350 denunce per truffa presentate sul territorio nazionale. L’organizzazione criminale, specializzata in truffe online, utilizzo indebito di carte di credito, falsificazione di documenti, sostituzione di persona e furto di identità digitale, era costituita da due gruppi omogenei: uno operava in Italia e l’altro in Romania, dove sono state eseguite gran parte delle operazioni informatiche più complesse, come la creazione dei siti fittizi, il furto di dati sensibili e gli spostamenti di denaro, con carte prepagate create con documenti di identità falsi. 

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