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sabato 4 dicembre 2010

"Basta soldi a maratone con africani": la provocazione del consigliere leghista

"Sono competizioni in cui vincono solo extracomunitari in mutande"

PADOVA - Ieri i rom, oggi gli atleti africani che corrono, e vincono, la Maratona di Sant'Antonio. Padova torna al centro delle polemiche, innescando un nuovo caso che fa gridare al razzismo. Dopo il consigliere comunale PdL Vittorio Aliprandi, che dalle pagine di Facebook ha espresso tutto il suo disprezzo per i rom, arrivando a suggerire che vengano loro tolti i figli, e' il consigliere provinciale della Lega Pietro Giovannoni a chiedere lo stop ai finanziamenti pubblici per le maratone sportive che vedono l'ingaggio di atleti stranieri, soprattutto africani. Nel definirla una ''idea-provocazione'' l'esponente del Carroccio sostiene che alla base della proposta vi e' il fatto che ''il nucleo degli atleti di colore e' quello che costa di piu'''. Ma ieri sera, nel corso del consiglio provinciale mentre si dibatteva sul percorso della gara, Giovannoni, avrebbe sostenuto, piu' precisamente, l'inutilità di finanziare una competizione di "atleti africani o comunque extracomunitari in mutande". A prendere le distanze da Giovannoni e', tra i primi, la presidente PdL della Provincia, Barbara Degani, puntualizzando che si tratta di ''opinioni strettamente personali che non possono coinvolgere nel modo piu' assoluto ne' la giunta provinciale ne' tanto meno la presidenza''. Meno diplomatico il parlamentare del Pd Emanuele Fiano, responsabile del forum sicurezza del partito. ''C'e' un limite alla libera espressione delle proprie idee - spiega, accennando anche al caso Aliprandi - che non puo' essere travalicato; quel limite che e' la diffusione di idee razziste regolamentata in Italia da una legge inizialmente scritta dal ministro Mancino. Per noi il consigliere Giovannoni ha superato quel limite''. Tra gli amministratori padovani c'e' chi gia' tira le somme del danno d'immagine per il Veneto. Per il vice sindaco di Padova, Ivo Rossi, ''e' enorme'', tanto piu' in una regione ''che solo poco tempo chiedeva di poter ospitare le olimpiadi del 2020 e che candida Venezia come capitale europea della cultura e' enorme''. A rincarare la dose e' Alessandro Zan, componente della presidenza nazionale di Sinistra ecologia e Liberta' e assessore municipale all'ambiente:''e' un fatto grave e un danno perla citta' di Padova e per il nostro Paese - rileva -. Queste affermazioni naziste e primitive sono il segno tangibile di un fortissimo regresso sociale''.

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