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martedì 7 dicembre 2010

Julian Assange arrestato a Londra Hacker attaccano siti anti-Wikileaks

Il giornalista australiano dovrà comparire davanti alla Corte di giustizia a Westminster. Appello degli intellettuali, firma anche Chomsky: "Difendetelo". Il portavoce del sito: "Non ci fermeremo". Pirati informatici contro PayPal e Postfinance in Gran Bretagna.

 

LONDRA - La fuga di Julian Assange è finita. Il fondatore di WikiLeaks si è presentato questa mattina alla polizia britannica, a Londra, ed è stato arrestato. Contro di lui pesa un mandato di cattura internazionale per il presunto stupro, in Svezia, di due donne. Accuse che il giornalista australiano ha sempre negato. Ora, dopo essere interrogato dalla polizia britannica, dovrà apparire davanti ai magistrati della corte di Westminster che decideranno sull'estradizione. Il suo avvocato - che nelle ultime, frenetiche ore ha trattato la resa del suo assistito con Scotland Yard - ha ribadito che Assange si opporrà con tutte le sue forze a ogni tentativo di estradizione, perché il rischio è che possa essere "consegnato agli americani". I suoi sostenitori, intanto, non si fermano: l'arresto di Assange è un attacco contro la libertà di stampa e non modificherà i piani per la diffusioni di nuovi documenti, ha immediatamente commentato il portavoce di WikiLeaks Kristinn Hrafnsson. E un network di hacker ha organizzato un attacco informatico contro PayPal e Postfinance, che hanno bloccato i finanziamenti al sito. 

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