venerdì 14 novembre 2014

In 25 città "sciopero sociale" contro il Jobs act. In piazza studenti, Cobas e precari

Cortei in tutta Italia. Il Viminale: "Garantiremo il diritto a manifestare e il rispetto della legalità". L'identikit dei movimenti in piazza

ROMA - L'intenzione? Uno strike per azzerare tutto: far cadere in un colpo solo tutti i birilli che frenano la ripresa, che sviliscono il welfare state. In pratica? Oltre venti cortei in tutti Italia, azioni già da questa notte, presidi e sit-in. Il 14 novembre è il giorno dello Strike Sociale. Una mobilitazione in cantiere da alcuni mesi. Cobas e sindacati autonomi, studenti e precari, attivisti per i diritti civili, esponenti dei centri sociali e delle "occupazioni culturali". Contro il Jobs Act, contro la Buona Scuola, contro austerità e privatizzazione dei Beni Comuni. Proponendo un modello di sviluppo che è semplicemente in rotta di collisione rispetto a quello del governo Renzi. Una nuova tappa delle proteste di quest'autunno. Una tappa che le forze dell'ordine registrano come "calda".

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